DOMANI Il seme della discriminazione: il linguaggio come violenza e la violenza nel linguaggio

SASSARI. Venerdì 1° marzo dalle 15.00 alle 18.00, nell’Aula Magna dell’Università di Sassari, si terrà un evento intitolato “Il seme della discriminazione: Il linguaggio come violenza e la violenza nel linguaggio”. L’incontro intende invitare alla riflessione sulle discriminazioni contro le donne in campo linguistico.

Dagli anni ’80, con il libro di Alma Sabatini “Il sessismo nella lingua italiana”, è cominciato un percorso per riconoscere e combattere il sessismo in uno dei più importanti “corpi” sociali: il “corpo” della lingua. Questo tema è attuale e sempre presente anche ai nostri giorni.

Nel percepire le sfide che si nascondono dietro la lingua e riguardano la discriminazione di genere, la Consigliera di Parità Provinciale e il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine Forense di Sassari, in collaborazione con il Comitato Unico di garanzia dell’Università di Sassari, hanno organizzato questo evento per invitare il pubblico a discutere non solo sulla discriminazione, ma anche sulla violenza linguistica contro le donne.

Animano il dibattito le docenti Giuliana Giusti (Università Ca’ Foscari di Venezia), Patrizia Patrizi (Università di Sassari), la giornalista di Giulia Giornaliste Sardegna Vannalisa Manca; modera il Direttore del quotidiano “La Nuova Sardegna “Antonio Di Rosa”.

L’evento si inserisce nell’ambito del Corso di formazione in Diritto Antidiscriminatorio a cura della Consigliera di Parità Provinciale e dal Comitato Pari Opportunità del dell’Ordine Forense di Sassari.

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Nasce Piazza Ginnasio, via ai lavori [ALGHERO]

al via ad Alghero i lavori per la riqualificazione della Piazza Ginnasio, l’area del Centro storico su cui si affaccia la Chiesa di San Michele, Patrono della città. Lo spazio delimitato dalla via Maiorca e dal corso Carlo Alberto, la via principale della città vecchia, che già in passato aveva rivestito una centralità e importanza considerevole, se si pensa che, prima del completamento del duomo di Santa Maria, era la chiesa di San Michele a svolgere le funzioni di Cattedrale, sarà finalmente valorizzato, come richiesto da anni dai residenti e commercianti, con la realizzazione di una vera e propria piazza. Operai al lavoro da questa mattina per delimitare il cantiere d’intervento che includerà anche nuovi arredi urbani. Sessanta giorni, da capitolato, la durata dei lavori di riqualificazione che comprendono nuove pavimentazioni, più appropriate all’importanza e alla destinazione del sito. Sarà realizzato in conci di basalto sardo con lastricati di trachite al bordo e l’inserimento di alcune aiuole con alberi di leccio a medio fusto. “E’ uno degli obbiettivi di mandato che si realizza, in linea con le richieste di chi il centro storico lo vive e ci lavora” sottolinea il Sindaco di Alghero, che parla di un intervento che va nella direzione delle famiglie e del turismo. “Un centro storico che diventa sempre più bello, curato e decoroso, aprendo nuovi spazi ai cittadini e ai sui visitatori” conclude Mario Bruno. In allegato la demo della nuova Piazza Ginnasio e i lavori di accantieramento.




In 13mila per la Sardegna al Salone di Firenze “tourismA 2019”

In 13mila per la Sardegna al Salone dell’Archeologia

Grande successo per lo spazio dedicato all’isola

Tra i visitatori illustri Daverio, Sgarbi, Angela e Carandini

 

 

Tredicimila persone da tutto il mondo, i principali media nazionali e internazionali, decine di compratori e agenti, semplici curiosi hanno affollato dal 22 al 24 febbraio l’area Sardegna di tourismA 2019, il Salone internazionale di Firenze dedicato all’archeologia e alla promozione del turismo culturale. L’evento, ospitato al Palazzo dei Congressi, ha riportato un enorme successo in cui la Sardegna, ospite d’onore della manifestazione con il logo “Sardegna museo a cielo aperto”, ha giocato un ruolo fondamentale. Lo spazio di 120 metri quadri dedicato all’isola e allestito dall’editore Carlo Delfino – con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, delle Soprintendenze archeologiche sarde e del Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari – è stato collocato in posizione strategica affinché tutti i visitatori lo potessero attraversare. Tra i tanti che hanno firmato la loro presenza anche i principali relatori delle conferenze in programma: dallo storico dell’arte Philippe Daverio, che nello spazio Sardegna ha tagliato il nastro inaugurale col presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani, al decano degli archeologi Andrea Carandini; dal noto divulgatore Alberto Angela al critico d’arte Vittorio Sgarbi; dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt allo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi fino alla “turista per caso” Syusy Blady. Tutti si sono intrattenuti tra gli stand dedicati all’isola promettendo di tornare presto in Sardegna.

Con tre giorni di convegni, dibattiti e incontri, tourismA ha confermato di essere un appuntamento di riferimento per il settore. La Sardegna, come ospite d’onore – per la prima volta è stata scelta una regione italiana e non un Paese estero -, ha attirato le attenzioni generali grazie alla straordinaria ricchezza del proprio patrimonio culturale e archeologico. Interessanti appuntamenti hanno avuto per tema la regione, tra cui il convegno “Sardegna museo a cielo aperto. Incontri con l’archeologia dell’Isola”, un viaggio di diecimila anni, dalla preistoria al Medioevo, moderato da Alberto Moravetti dell’Università di Sassari con gli interventi di docenti ed esperti delle Università di Sassari (Marco Milanese, Anna Depalmas, Michele Guirguis) Cagliari (Riccardo Cicilloni) e Firenze (Fabio Martini) e delle Soprintendenze regionali (Angela Antona, Gianfranca Salis); l’imponente auditorium ha invece ospitato le relazioni del docente dell’Università di Sassari Raimondo Zucca sulle straordinarie statue di Mont’e Prama e del direttore del Museo della statuaria preistorica di Laconi Giorgio Murru su torri e templi dell’età nuragica.

La rassegna, giunta alla quinta edizione, è un’iniziativa della rivista Archeologia Viva diretta da Piero Pruneti. Un’occasione di grande visibilità che la Carlo Delfino editore ha colto fin dalla prima edizione: «L’archeologia e in generale la cultura possono essere il volano di un turismo moderno e intelligente», ha detto l’editore, auspicando di poter curare in futuro un evento simile anche in Sardegna. Parole riprese, tra gli altri, da Vittorio Sgarbi: «I sardi hanno un turismo importante ma prevalentemente balneare che non sempre va nella giusta direzione; ha, però, un senso dell’orgoglio per cui se i turisti vengono accompagnati nei luoghi della bellezza a loro sconosciuti se ne innamorano». Sulla stessa linea Philippe Daverio: «La Sardegna ha una serie di contenuti straordinari non abbastanza percepiti. Serve un turismo diverso da quello di massa: si potrebbero avere 10 mesi di agiatezza e non solo i due e mezzo estivi, anche sfruttando le particolarità culturali di grandi personaggi sardi come Mario Sironi, Costantino Nivola e Pinuccio Sciola».

Tra il suono delle launeddas di Sergio Lecis, le immagini di Nicola Castangia e Maurizio Cossu e le riproduzioni delle statue di Mont’e Prama e dei bronzetti del laboratorio di archeologia sperimentale dell’oristanese Carmine Piras, i visitatori hanno potuto inoltre visitare gli stand degli ospiti sardi: Unioncamere Sardegna, l’Unione dei Comuni della Trexenta (Comuni di Gesico, Guamaggiore, Guasila, Ortacesus, Pimentel, Selegas, Senorbì, Siurgus Donigala, Suelli), della Comunità Montana Sarcidano Barbagia di Seulo (Comuni di Escolca, Esterzili, Genoni, Gergei, Isili, Laconi, Mandas, Nuragus, Nurallao, Nurri, Orroli, Sadali, Serri, Seui, Seulo, Villanova Tulo), la Città di Alghero – Fondazione Alghero, i Comuni di Bonorva, Borutta e Torralba, i tre aeroporti sardi di Cagliari Sogaer, Olbia Geasar e Alghero Sogeaal, l’Associazione culturale Archeofoto Sardegna e Teravista (Cagliari).




Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione di 66 allievi ufficiali del ruolo normale – comparto ordinario e aeronavale – presso l’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2019/2020.

Comando Generale della Guardia di Finanza V Reparto – Comunicazione e Relazioni Esterne Ufficio Stampa 00162 Roma, Viale XXI Aprile 55 Telefono +39 06.4422.35821 – 3534 e-mail: [email protected]

COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA V Reparto – Comunicazione e Relazioni Esterne Ufficio Stampa

COMUNICATO STAMPA

Roma, 21 febbraio 2019

PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER L’ARRUOLAMENTO DI 66 ALLIEVI UFFICIALI PRESSO L’ACCADEMIA DELLA GUARDIA DI FINANZA – ANNO ACCADEMICO 2019/2020.

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4a Serie Speciale – nr. 12 del 12 febbraio 2019, è stato pubblicato il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione di 66 allievi ufficiali del ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale – all’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2019/2020.

I posti disponibili sono così ripartiti:

a) 58 (cinquantotto) destinati al comparto ordinario;

b) 8 (otto), destinati al comparto aeronavale, suddivisi così come segue:

(1) 4 (quattro) riservati alla specializzazione “pilota militare”;

(2) 4 (quattro) riservati alla specializzazione “comandante di stazione e unità navale”.

La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 12.00 del 15 marzo 2019 e riguardare uno solo dei predetti comparti e specializzazioni.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che:

– abbiano, alla data del 1° gennaio 2019, compiuto il diciassettesimo anno di età e non superato il giorno del compimento del ventiduesimo anno di età (vale a dire siano nati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1997 e il 1° gennaio 2002 – estremi inclusi);

– siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;

– non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2018/2019.

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.

Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.




+++ CONFERENZA STAMPA +++ RINVIO A MERCOLEDI’ +++ Pronto soccorso e nuovi percorsi

RINVIO A MERCOLEDI’ CONFERENZA STAMPA Pronto soccorso e nuovi percorsi

Il 6 marzo, sempre alle ore 10,30, nella sede della direzione Aou di Sassari, in viale San Pietro numero 10.

Sassari 28 febbraio 2019 – Per questioni organizzative, la conferenza stampa dedicata ai temi dell‘organizzazione dei percorsi, della sistemazione e dell’adeguamento funzionale, edile e impiantistico, del pronto soccorso e della Radiologia del Santissima Annunziata di Sassari, è rinvita a mercoledì 6 marzo, sempre alle ore 10,30.

All’incontro con gli organi di stampa, nella sede della direzione dell’Aou di Sassari, al secondo piano della palazzina Bompiani, in viale San Pietro numero 10, saranno presenti il direttore generale Antonio D’Urso, il direttore sanitario Nicolò Orrù, il direttore del Dipartimento di emergenza/urgenza Pier Paolo Terragni, i direttori delle unità operative di Pronto soccorso Mario Oppes, di Radiologia Santissima Annunziata Stefano Profili, di Ortopedia Santissima Annunziata Franco Cudoni ed Edile, impianti e patrimonio Roberto Manca.

Ci scusiamo per il disguido




IN SCADENZA: Grandi interpreti -tre star del concerTismo sul palco del Verdi: Duo Baldo e Maria Luigia Borsi

Ritorna a Sassari il grande concertismo internazionale con la stagione “I Grandi Interpreti della Musica” organizzata da Teatro e/o musica che per la decima edizione si ripresenta al pubblico con un cartellone di sette titoli per tre mesi di programmazione dedicato alle giovani stelle del firmamento internazionale. L’iniziativa culturale  è realizzata grazie al patrocinio del Comune di Sassari, al riconoscimento del Ministero dello Spettacolo MIBACT, dell’Assessorato della Cultura della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna .

Dopo il successo del Quartetto d’archi “Van Kuijk” si prosegue venerdi  1 marzo con una serata frizzante e insolita proposta dal “Duo Baldo” composto da due musicisti virtuosi e originali nella loro proposta artistica: Brad Repp al violino e Aldo Gentileschi al pianoforte. Il duo presenta il concerto “Musiche variopinte” insieme ad un’altra grande artista della scena internazionale il soprano Maria Luigia Borsi  raffinata interprete dal timbro inconfondibile considerata una delle cantanti più interessanti della sua generazione.  Il duo Baldo ha avuto il suo primo importante successo il 24 aprile 2004 quando è stato invitato dalla “Fondazione Arpa” per accompagnare il tenore Andrea Bocelli. In seguito si è esibito, in Italia e all’estero, calcando palcoscenici prestigiosi tra i quali il Festival di Salisburgo, il Musashino Cultural Foundation di Tokyo, la Shanghai Concert Hall, il Teatro Grande di Brescia, i concerti dell’Associazione Musicale Lucchese e quelli della Società dei Concerti di Trieste. Il duo si è esibito durante il maxiconcerto “Pax Mundi” in ricordo di Papa Giovanni Paolo II trasmesso da RAI2 e nella trasmissione “Tu Si Que Vales” su Canale 5. Una curiosità Brad Repp suona un prestigioso violino di Testore del 1736. “Il nostro progetto nasce da due grandi amori: la musica e il teatro -dice Repp- e dal desiderio di avvicinare un pubblico sempre più ampio alla musica cosiddetta colta”. L’ironia e il gusto per l’intrattenimento uniti ad altissimi standard performativi sono la peculiarità del duo che da qualche tempo grazie alla presenza del soprano Maria Luigia Borsi regala al pubblico ad ogni esibizione anche le più famose arie del repertorio operistico. “ La musica classica e il bel canto sono purtroppo considerati generi di nicchia -dice Borsi- eppure sono nati per la gente comune, sono sempre stati amati dal popolo. Il nostro intento è quello di contribuire a colmare questo gap, di riportare questo repertorio meraviglioso fra la gente, di incuriosire i giovani, i bambini che tanto si divertono ai nostri spettacoli, con la speranza che il nostro lavoro li porti sempre più spesso in teatro e faccia scoprire loro la meraviglia di un concerto sinfonico e di un’opera lirica”.

VIDEO:

https://www.youtube.com/watch?v=srE29-74k1U

https://www.youtube.com/watch?v=Dgep-DPvhPs

Altri appuntamenti

Giovedi 14 marzo salirà sul palco del Verdi il duo Chiesa- Baglini affiatato e dalla forte personalità. Silvia Chiesa violoncellista si é imposta nel panorama concertistico internazionale debuttando come solista al Barbican Hall di Londra e successivamente negli USA, in una tournée con la Royal Philarmonic Orchestra. Il pianista Maurizio Baglini è stato premiato giovanissimo nei più importanti concorsi (Busoni di Bolzano, William Kapell del Maryland), a 24 anni vinse con consenso unanime della giuria il World Music Piano Master di Montecarlo.

Venerdi  22 marzo grande attesa per il concerto del violinista Kristof Barati noto  nel panorama internazionale come musicista dalle straordinarie qualità che emergono nelle sue intense esibizioni eseguite con tecnica impeccabile e una gamma espressiva abbagliante. Baráti considerato un autentico virtuoso del violino sarà accompagnato al piano da Rina Harasowa. Nel programma musiche di Bach, Brahms,Čajkovskij , Ravel.

ll violinista ungherese nel 2014, all’età di 35 anni ha ricevuto il Kossuth Prize, il più alto riconoscimento ungherese, concesso in passato ad artisti quali Sir András Schiff, György Ligeti e Iván Fischer. Nelle stagioni passate, Baráti si è esibito con le principali orchestre del mondo e ha al suo attivo un’estesa discografia che include i cinque concerti per violino e orchestra di Mozart, l’integrale delle Sonate di Beethoven e Brahms con Klára Würtz, le Sonate per violino solo di Ysaÿe per Brilliant Classics e le Sonate e Partite per violino solo di Bach per Berlin Classics. Di un suo recente album di “bis”, la rivista “Gramophone” ha scritto: “per coloro a cui piace ascoltare il violino suonato al meglio per dolcezza e acrobazie, Baráti rappresenta il non plus ultra”. Baráti suona uno Stradivari ‘Lady Harmsworth’ del 1703, gentilmente concessogli dalla Stradivarius Society di Chicago.

Venerdi  29 Marzo salirà sul palco del Verdi un’artista originale e virtuoso che da qualche tempo con le sue esibizioni al mandolino affascina il mondo musicale: Avi Avital accompagnato dall’ Orchestra di Venezia. Il programma prevede musiche di Vivaldi, Bach, Mendelssohn, Bartok.

Avi Avital classe 1978 è considerato tra i massimi interpreti di tutti i tempi del mandolino. l suo strumento non aveva cittadinanza nella musica colta prima che Avital con la sua attività rendesse il mandolino una star delle sale da concerto. Avi Avital nato a Be’er Sheva nell’Israele meridionale all’età di 8 anni ha iniziato a studiare mandolino facendo parte di un’orchestra giovanile fondata e diretta dal suo carismatico insegnante, di origine russa, Simcha Nathanson. Dopo il diploma al conservatorio di Gerusalemme, Avital ha continuato i suoi studi in Italia da Ugo Orlandi al conservatorio Cesare Pollini di Padova. A La discografia di Avital include vari generi musicali come la musica Klezmer, la musica barocca e contemporanea. Avital è ormai al suo secondo album per Deutsche Grammophon e le sue esibizioni hanno conquistato il pubblico dei più grandi teatri del mondo come il Lincoln Center di New York, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonica di Berlino, il Konzerthaus di Vienna, il Kultur- und Kongresszentrum di Lucerna, l’auditori um della Città Proibita di Pechino, i festival di Tanglewood, Spoleto e Ravenna. “Appassionato, esplosivo, carismatico” così lo ha definito il “New York Times” in una delle sue esibizioni dal vivo. Avital è primo violinista di mandolino ad essere nominato per un Grammy classico.

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Venerdi  5 Aprile ritorna nel cartellone de “I grandi Interpreti” la serata dedicata ai giovani concertisti dei conservatori della Sardegna. Inserito perfettamente nella filosofia della stagione 2019 dedicata ai nuovi talenti internazionali questo concerto suggella un appuntamento ormai tradizionale con i giovani musicisti sardi rappresentati da i migliori allievi dei due conservatori sardi di Sassari e Cagliari. Una vetrina artistica importante e molto attesa con programmi studiati per dare risalto alle capacità degli esecutori.  

Sabato  27 Aprile gran finale della stagione 2019 con il pianista Jan Lisiecki   impegnato in un repertorio che mette insieme: Chopin, Schumann, Ravel, Rachmaninoff. Autentico bambino prodigio Lisiecki inizia ad esibirsi all’età di dieci anni conquistando subito notorietà internazionale A 16 annisigla un contratto discografico in esclusiva con la Deutsche Grammophon  e pubblica il suo album di debutto con la prestigiosa etichetta tedesca. Nel 2013 Riceve una nomination ai “Juno Award” come artista giovane e il premio Leonard Bernstein al Festival dello  Schleswig-Holstein. Nel 2012 è diventato ambasciatore Unicef per il Canada. Ora all’età di 24 anni dopo aver bruciato tutte le tappe si esibisce in più di 100 concerti all’anno nei più importanti teatri del mondo. Tutti i concerti inizieranno alle 21 per info e prenotazioni Tel 079-236121

Ufficio stampa e comunicazione

Monica De Murtas




Regionali 2019: L’analisi di Mauro Pili

grazie, con i tempi del cuore e della mente

I rituali della politica sono scanditi dal ritmo incensante dell’ipocrisia. Gli stati d’animo sono vietati e nemmeno prender fiato è tollerato. Secondo questi canoni, che si vinca o che si perda, bisogna all’istante esternare, ringraziare, esaltare e persino traguardare nuovi orizzonti del proprio impegno politico.

Sono sempre stato interiormente convinto che con questa politica, usa e getta, senza animo e senza cuore, fosse per me difficile convivere.

Mi sono preso qualche ora di riflessione, come ho ritenuto fosse giusto, nonostante le sollecitazioni, qualche volta rivoltemi con malagrazia, ad esprimere un commento a caldo sul risultato delle elezioni.

Per alcuni era la conta di voti, di numeri, di preferenze. Era l’ambita corsa al potere che si dispiegava in percentuali e scranni. Vittorie o sconfitte personali.

Non lo era per me! Sentivo e percepivo questo appuntamento come l’ultimo appello alla resistenza del Popolo sardo contro le continue e reiterate speculazioni ai danni della nostra terra.

Avevo sperato che la rivolta dei pastori potesse risvegliare coscienze sopite contro speculazioni d’oltremare e non solo!

Speravo che le mie, le nostre, tante battaglie contro i nemici della Sardegna e dei Sardi, dalla Tirrenia all’Alitalia, da Abbanoa all’Enel, dall’Eni all’Anas avessero aperto un modesto umile varco nella coscienza del nostro popolo.

Ahimè così non è stato.

La sconfitta è mia, personale e politica. Sconfitta dura e severa. Inutile tergiversare. Ne prendo atto, non con rassegnazione ma con il malcelato convincimento che i nostri nemici ora avranno ancor più campo libero.

Ed è questo il dolore vero che provo per la mia terra e il mio popolo.

La vita mi ha insegnato a vincere e a perdere. Ed anche le sconfitte sono state per me lezioni di vita.

Tutto questo, però, non allevia la mia angoscia e il mio dolore nel vedere un popolo idealmente così forte e coraggioso totalmente indifeso, per sua stessa volontà, da coloro che ne approfittano, speculano sulla Sardegna.

Ho provato solitudine in parlamento a votare contro la svendita della Sardegna, una volta alla Tirrenia, una volta all’Alitalia, all’Enel o all’Eni.

Solitudine umana e politica. Ho sentito il fiato sul collo dei faccendieri quando mi opponevo con veemenza alle speculazioni mafiose e camorristiche sull’eolico o sui rifiuti in terra sarda, quando facevo saltare per aria gli accordi per la cessione dei mari del nord Sardegna o bloccavo il nefasto progetto delle scorie nucleari nell’isola.

Ho cercato di costruire un argine ideale, alzando la voce quando il silenzio era piatto, ho denunciato ciò che altrui coprivano per ignavia o connivenza.

Ho combattuto contro le basi militari come nessuno aveva mai fatto, non solo per salvaguardare la nostra terra, ma per tentare di preservare la vita a quei tanti militari che venivano vigliaccamente esposti a tumori di ogni genere. Magari mi hanno odiato, insultato, come suggerivano i generali a libro paga delle industrie belliche, ma l’ho fatto con l’unico spirito di preservare, o tentare ci salvaguardare, la loro vita.

Ho combattuto a viso aperto e il più delle volte da solo. E l’ho fatto senza mai traguardare elezioni o incarichi, anzi!

La legge elettorale regionale funzionale ai poteri forti, come in pochi sanno, impedisce ad una candidato presidente che non arriva primo o secondo di entrare in consiglio regionale.

Ne ero ovviamente ben conscio e consapevole.

E, infatti, quest’ultima resistenza elettorale rappresentata da Sardi Liberi aveva come obiettivo fondamentale quello di far approdare nell’assemblea sarda un manipolo di guerrieri in grado di arginare, fermare, denunciare l’avanzata di tali poteri.

Sono bastati dieci giorni di calata mediatica italiana e non solo, schieramenti di troupe che a memoria d’uomo non ricordo, per annientare tutto questo.

Ho continuato a percorrere in lungo e in largo la mia terra, amandola sempre di più, scoprendola sempre più bella, ma sentivo alle spalle l’incedere di satelliti, di parabole, troupe schierate in una guerra che aveva un unico obiettivo annientare la nostra identità, il nostro popolo, renderlo funzionale alle logiche italiane di destra e sinistra.

Non me la posso prendere con nessuno.

La calata è stata fulminea e non prevedibile, in quella vile dimensione da faccendieri del palazzo della peggior specie.

Anche i nostri sforzi, quelli più estremi sono risultati vani.

Anche i nostri guerrieri più determinati hanno dovuto lasciare il passo all’incedere dell’orda barbarica che ha trasformato queste elezioni in un referendum tra destra e sinistra, annientando i Sardi e la Sardegna.

Trasformando la sfida per il governo della Sardegna come in una misera contesa tra Milan e Juventus, come se il Cagliari non giocasse nello stesso campionato.

Le tv di Stato e non solo hanno occupato ore e ore di propaganda scostumata, con trogloditi delle tv di Stato che hanno eseguito senza ritegno la missione affidata dal padrone di turno, cancellare qualsiasi tipo di reazione, galvanizzare i sardi nella scelta tra destra e sinistra.

Sono prevalsi il tifo, il selfie, gli inganni dell’ultim’ora.

E i Sardi loro malgrado ci sono cascati. Come un anno fa.

Meno di dodici mesi fa assegnavano ai 5 stelle un vergognoso primato del 42%. Salvo, poi, riportarli sotto il 10% a queste elezioni.

Ed ora la Lega, quella si accinge al grande furto a favore delle regioni del Nord, a scapito della Sardegna, con la complicità di tutti i partiti italiani e di servi isolani proni al padrone.

Il carro del vincitore ha fatto il pieno, di incapaci e malaffare, di servilismo e affarismo.

Sarebbe servita ben altra resistenza, contro Tirrenia e Alitalia, contro la calata in terra sarda di mafia e camorra!

Ai Sardi Liberi, nati con il sacrificio di simboli di movimenti già consolidati, sorti con l’obiettivo di unire le migliori forze identitarie, spettava questo compito arduo e ardito.

Il voto artefatto e manipolato dalle tv di Stato glielo ha, per adesso, impedito.

Ciò non toglie che l’ambizione alta e matura, nobile e moderna, di unire le forze identitarie, indipendentiste, sardiste e libere della nostra terra resta la massima e unica speranza anche per il futuro, da perseguire con maggior forza e maggior coraggio, senza confusioni e senza retaggi ideologici di nefasta memoria.

Ai guerrieri, ai nostri candidati, ai nostri sostenitori e volontari, dirigenti e amministratori, che hanno messo il loro volto in questa sfida imponente vorrei dire: grazie di cuore.

Potrete dire ai vostri figli e nipoti che avete avuto il coraggio di esserci, con uno, cento o mille voti, utili alla grande causa di libertà del Popolo Sardo.

A quei Sardi Liberi che ci e mi hanno votato vorrei dire: doppiamente grazie, voi per me contate doppio.

Doppio perché si tratta di un voto libero. Perché ci avete votato senza chiedere niente in cambio. Perché il vostro voto è senza curriculum, senza promesse vacue. Senza un concorso manipolato o di un’assunzione a tre mesi in qualche losco appalto sanitario o di nettezza urbana.

Non vi abbiamo promesso potere, ma sapevate che il nostro unico obiettivo era il vostro: quello di vivere in una terra dove i nostri figli non sono costretti a partire come emigrati alla ricerca di migliori fortune altrove, lontani dalla propria patria sarda e dalle loro famiglie.

E poi ci sono io. In questi anni ho lottato senza risparmiarmi, l’ho fatto senza aspettarmi niente in cambio. Ho rinunciato a posizioni di comodo perché sono convinto che per la propria terra occorra osare, senza limiti, gettando animo e corpo oltre la trincea. Ho ricevuto attacchi, insulti e atti giudiziari. Cercherò di difendermi per quanto ne avrò la forza.

Queste elezioni, però, hanno gravemente e duramente messo alla prova la forza della mia azione di difesa della nostra terra.

Sarebbe sbagliato non prenderne atto. E significherebbe prestare ulteriormente il fianco ai nostri nemici. Devo, mio malgrado e con non poco dolore, trarne le conseguenze.

Il mio passo indietro è un atto di generosità verso la causa di libertà della Sardegna e dei Sardi.

Causa di libertà alla quale, comunque, non rinuncio per nessuna ragione e alla quale intendo dare se necessario modesto e umile contributo.

Sono certo che il sogno di un popolo di Sardi Liberi possa prima di quanto si possa pensare avere le energie e le forze per restituire a questa povera terra tutto ciò che gli è stato negato e che purtroppo continueranno a negargli.

Arriverà il momento, spero non troppo tardi, che i Sardi aprano gli occhi e si rendano conto di vivere in una terra stupenda, unica ed esclusiva che attende un popolo coraggioso e libero di costruire con la testa e il cuore il proprio futuro.

Ai Sardi Liberi, di ieri, di oggi e di domani, un grazie di cuore per la fiducia che mi avete riservato in questi anni. Resto in debito con ognuno di voi.




“Lavoras” con la Fondazione Alghero, 21 contratti per 8 mesi

“Modalità innovative nella salvaguardia e fruizione di beni culturali e siti archeologici” e “valorizzazione dei siti archeologici”. Si tratta dei due progetti della Fondazione Alghero, rientrati nel programma regionale integrato che sostiene la ripresa del mercato del lavoro in Sardegna e ad Alghero in particolare. L’obbiettivo perseguito dall’Amministrazione per il tramite della Fondazione che ad Alghero gestisce i siti culturali e promuove il turismo, è quello di offrire un’occasione occupazionale con misure mirate e forti stanziamenti, per incidere concretamente sul fronte occupazionale, contribuendo al rafforzamento della destinazione turistica. 21 le nuove posizioni aperte per altrettanti contratti a tempo determinato di venti ore settimanali per otto mesi d’impiego. Si aggiungono ai cantieri lavoro del Comune già operativi sul fronte della prevenzione incendi e pulitura delle strade. Pubblicati dall’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro all’indirizzo  gli avvisi Lavoras, la cui scadenza per la presentazione delle candidature è fissata per il 12 marzo 2019. Le professionalità richieste spaziano dall’istruttore direttivo – Progettista Siti Web (Liv. D1), Conservatore Museale (Liv. D1), all’Istruttore tecnico-web (Liv. C1), Istruttore amministrativo – Tecnico dei Servizi Culturali (Liv. C1) per il primo progetto; Impiegati tecnici – Capo cantiere (Liv 6), addetti alla manutenzione del verde, manovali edili, muratori e idraulici specializzati (Liv. 4) per il secondo progetto.




Alghero: Risultato di servizio in materia di noleggio e locazione unità da diporto.

GUARDIA DI FINANZA REPARTO OPERATIVO AERONAVALE CAGLIARI

Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari (Sezione Operativa Navale di Alghero) 07041 Alghero (SS ) Via Garibaldi, 45 TEL: 079.985061 Cell. 3346799225 e-mail: [email protected]

COMUNICATO STAMPA ALGHERO, 27 FEBBRAIO 2019

LE FIAMME GIALLE DELLA SEZIONE OPERATIVA NAVALE DI ALGHERO SCOPRONO UN UNITÁ DA DIPORTO UTILIZZATA PER ATTIVITÀ DIVERSE DA QUELLE A CUI ERA ADIBITA. OLTRE 12 LE IRREGOLARITÀ CONTESTATE AI SOGGETTI PROPRIETARI DELL’IMBARCAZIONE.

L’attività, finalizzata ad accertare eventuali irregolarità nel settore del noleggio e locazione di imbarcazioni da diporto, ha permesso ai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Alghero di portare a termine una serie di controlli che hanno evidenziato illeciti di natura penale e commerciale legati all’utilizzo improprio di un’imbarcazione di proprietà di soggetti residenti ad Alghero e Porto Torres.

Grazie al prezioso contributo delle banche dati in uso al Corpo e ad accurati sopralluoghi eseguiti all’interno delle darsene insistenti sul litorale costiero della Sardegna nord occidentale, le Fiamme Gialle hanno accertato che l’imbarcazione, adibita al solo fine diportistico, veniva invece utilizzata per la locazione senza che vi fossero le previste autorizzazioni da parte degli Enti preposti.

Fondamentali, anche in questo caso, sono risultate le numerose recensioni rilasciate dagli ospiti sui più noti siti internet a testimonianza dell’utilizzo quale Bo&B del relativo mezzo nautico.

In sostanza l’unità è stata impiegata dal punto di vista commerciale e resa fruibile dagli ospiti ogni qualvolta veniva effettuata una prenotazione online. Ciò ha comportato la contestazione dell’esercizio abusivo dell’attività di locazione per la quale sono state comminate sanzioni comprese tra i 65.000 e i 264.000 €.

Inoltre l’utilizzo improprio dell’imbarcazione con le modalità anzidette (di fatto assimilabile ad una struttura ricettiva extra-alberghiera) è stato effettuato senza che i proprietari o gestori provvedessero ad inoltrare l’obbligatoria comunicazione delle persone alloggiate all’Autorità di P.S. (art. 109 del T.U.L.P.S.) compromettendo, di fatto, la sicurezza della collettività che non ha potuto quindi beneficiare del controllo preventivo di Polizia sull’identità dei soggetti dimoranti.

L’operazione descritta, finalizzata in particolare a tutelare gli onesti operatori del settore, ha permesso, in poco più di 5 mesi, di accertare violazioni nello specifico settore per importi complessivi pari a più di 170.000 euro nella misura minima e sino 600.000 per quella massima, oltre a 5 soggetti denunciati a piede libero.




307 – Sassari calcio Latte Dolce: Contro il Lanusei sarà Giornata Biancoceleste & “

Sassari, 27 febbraio 2019

Il Sassari calcio Latte Dolce comunica che occasione della stra isolana di serie D contro la capolista Lanusei, big match del campionato in programma domenica 3 marzo 2019 – fischio di inizio allo stadio Vanni Sanna previsto alle ore 15 – sarà Giornata Biancoceleste.

«Due squadre sarde ai vertici della classifica del girone G di serie D. Una gara che non ha bisogno di motivazioni che vedrà opposti i nostri ragazzi alla solitaria capolista del campionato. Una giornata di sport, una grande giornata di calcio, una partita speciale: l’opportunità per tutti i nostri tifosi di stare ancora più vicino alla squadra e sostenere il progetto. Contro il Lanusei sarà Giornata Biancoceleste, una giornata in cui abbonamenti e tessere di ingresso non rappresenteranno un valido titolo di accesso allo stadio. Entreranno gratis allo stadio Vanni Sanna soltanto i bambini al di sotto dei 10 anni, mentre tutti gli altri dovranno acquistare il biglietto. Tutti, compresi i dirigenti del club, i primi a voler dare il buon esempio e ad essere felici di contribuire con un piccolo gesto ad alimentare l’entusiasmo biancoceleste».

I biglietti utili ad assistere alla gara, terza giornata di ritorno del campionato di Interregionale girone G, saranno disponibili in prevendita al Bar Sanna del quartiere di Latte Dolce, alla Club House societaria e presso gli uffici del club in via Leoncavallo. Sarà chiaramente possibile acquistare i tagliandi anche alla biglietteria di via Romita (fronte piscina) nel pre match. I prezzi dei biglietti: 10 euro posto unico tribuna o curva e 5 euro posto unico tribuna o curva per donne e ragazzi di età inferiore ai 15 anni. Ingresso gratuito per tutti i bambini sotto i 10 anni.

Ufficio Stampa – Sassari calcio Latte Dolce