Si va in scena a Casa Serena

COMUNICATO STAMPA

Si va in scena a Casa Serena

La sala teatro di Casa Serena si apre a compagnie di tutta la Sardegna per una rassegna dedicata a un pubblico di ogni età. Dopo il debutto il 23 marzo con La Bottega dei Teatranti e il suo Pinocchio e le 5 monete d’oro, venerdì 29 marzo sarà la volta della compagnia Teatro Instabile che presenta, a partire dalle 17, Biancaneve musical.

L’idea è quella di offrire momenti di svago e cultura, in uno scambio intergenerazionale in grado di arricchire umanamente tutti i partecipanti. Per gli ospiti di Casa Serena l’ingresso è gratuito mentre per gli altri è prevista un’offerta libera, utile per coprire le spese dell’organizzazione.

L’iniziativa, ospitata nei locali della residenza per anziani di via Pasubio da anni luogo di incontro e condivisione per tutta la città, nasce dalla collaborazione fra la cooperativa Coop.A.S. e La Bottega dei Teatranti. Due mesi di spettacoli che vedranno come protagoniste diverse compagnie teatrali da tutta la Sardegna e gli ospiti di Casa Serena che potranno assistere gratuitamente agli spettacoli e alle prove. All’interno della rassegna è previsto anche un laboratorio con gli anziani e le anziane della struttura e i bambini e le bambine del V° circolo didattico.

Si tratta di un nuovo momento che rafforza ulteriormente il legame tra la vita all’interno della struttura e quella di tutta Sassari. «Dopo i riuscitissimi esperimenti di mostre artistiche e rassegne culturali è arrivato il momento di portare il teatro. Il teatro come metafora delle nostre esistenze e come rappresentazione della vita» spiegano gli organizzatori.

Con Biancaneve musical, lo spettacolo del 29 marzo, dalle 17, la compagnia Teatro Instabile di Paulilatino, con la regia di Aldo Sicurella, ben lungi dal voler rappresentare fedelmente la famosissima fiaba di Biancaneve, ha voluto “rubare” alla genialità di Walt Disney colori e suoni, per costruire attraverso l’ironia un gioco teatrale con il gusto del cabaret. Sarà perché la fiaba non se la ricordano bene, sarà perché si calano totalmente nei personaggi, sarà perché figure note e invadenti spezzano la narrazione, sarà per la loro ingenuità, che la fiaba si sviluppa tra gags e imprevisti. Costruito su un canovaccio che è quello della “Biancaneve” originale, lo spettacolo vede gli attori burlarsi l’uno dell’altro nell’avvicendarsi dei diversi personaggi.

I prossimi appuntamenti saranno, sempre dalle 17, il 5 aprile con la compagnia S’Arza Teatro che presenta Cherocè, spettacolo adatto anche ai più piccoli, il 12 aprile sale sul palco Origamundi con Bisogna stare karmi, il 14 Ilos porta in scena Sas comares luvulesas, il 20 Akroama presenta Le favole di Esopo e il 26 T. S. Paco Mustela presenta Amicizia – la patente. A maggio, il 3 Ilos con L’isola dei sandwiches, il 10 la Bottega dei Teatranti Teatro Instabile presenta Minuzia e Fioredoro, il 18 Abaco Teatro con Ottavio Bottecchie vite in volata e il 26 il Teatro Instabile sarà in scena con Ghernica … Dalla guerra alla libertà.




M5S a Bancali venerdì 29

Venerdì 29 marzo, dalle ore 19 presso i campetti Baldino a Bancali, il candidato Sindaco del M5S Maurilio Murru incontrerà i cittadini. Sarà un momento di confronto e di raccolta delle istanze degli abitanti della zona.

Ufficio Stampa M5S Sassari




Sassari omaggia Enrico Costa a 110 anni dalla morte: inaugurata la mostra “Lo scrittore e la sua città”

L’esposizione di Aristeo alla Biblioteca Universitaria resterà aperta sino al 17 aprile. Tra le preziose rarità il quaderno autografo di “Storia di un gatto”, la prima opera giovanile. L’11 aprile ritornano “Le Passeggiate” e il 18 si terrà la presentazione del “Fondo di autografi”

SASSARI. Impossibile riassumere nel breve arco di una presentazione la quantità innumerevole di attività realizzate da Enrico Costa durante la sua vita. Impossibile, o quasi. La mostra inaugurata il 26 marzo dal Circolo Culturale Aristeo alla Biblioteca universitaria di Sassari, in occasione del centodecimo anniversario dalla morte, è certamente rappresentativa dell’aspetto ecclettico di un personaggio che, attraverso i suoi molteplici interessi, è riuscito a diventare il “sassarese più illustre” di sempre.

A introdurre i presenti nell’affascinante itinerario espositivo sono state la direttrice della biblioteca, Viviana Tarasconi e la presidente di Aristeo, Simonetta Castia, che hanno tratteggiato gli aspetti peculiari di questo nuovo allestimento, che resterà aperto fino al 17 aprile.

Non a caso, il titolo “Enrico Costa. Lo scrittore e la sua città” è lo stesso dell’omonimo volume realizzato nel 2009 da Manlio Brigaglia  e Simonetta Castia per Mediando Edizioni, tassello di un progetto che parte da lontano, e che ha trovato il culmine nella realizzazione del monumento bronzeo di Piazza Fiume.

Il pubblico presente in buon numero, nonostante il maltempo e la ricorrenza infrasettimanale dell’appuntamento, è stato indicativo dell’affetto che i cittadini nutrono per un uomo che ha lasciato una straordinaria eredità culturale.

Il valore della mostra è ampliato dall’aggiunta di numerosi articoli, tra i quali il testo originale della prima opera giovanile, “Storia di un gatto”. Un prezioso quaderno autografo scritto nel 1863, nel quale si evince come il Costa, già a ventitré anni fosse non solo un amante della letteratura, ma avesse un’attitudine speciale per il disegno, per l’illustrazione e anche per la musica. La sua passione per il teatro e per l’arte fu coltivata fin da ragazzo insieme alla futura moglie e al cugino Luigi Canepa, per il quale avrebbe poi realizzato la stesura del libretto d’opera “Davide Rizio”. E proprio le musiche della Corale Luigi Canepa, con un emozionante concerto per pianoforte e flauto, hanno fatto da colonna sonora all’avvenimento.

Il percorso è scandito attraverso le teche e i supporti didattici, che mettono in evidenza l’attitudine poliedrica dello scrittore, a partire dalla età giovanile, per arrivare alla maturità con l’approdo alla fase archivistica. Trovano spazio riferimenti alle attività di promotore culturale, etnografo autodidatta nonché inventore della Cavalcata sarda, romanziere di successo, giornalista e autore del “Sassari”, e nondimeno antesignano di opere di beneficienza quale promotore delle “Cucine economiche”, ente che si occupava di dare da mangiare ai poveri.

Sono presenti rimandi alla vita familiare, dalle lettere più intime alle più rare immagini fotografiche, e di grande pregio è anche il rapporto epistolare con la venerata regina Margherita.

Come ha spiegato Viviana Tarasconi, la Biblioteca in questo momento sta vivendo un ruolo centralissimo, non solo simbolico: “Abbiamo deciso di aprire le porte alla città, e l’importante collaborazione stretta con Aristeo è una delle occasioni ideali per rendere fruibili gli spazi di questa storica struttura”.

Per l’occasione è stato distribuito un gadget, un segnalibro con la caratteristica silhouette dello studioso, una sagoma che richiama la continuità delle attività fatte in questi anni da Aristeo, e rende “Enrichetto” un testimone silente delle attività e del recupero della memoria della città.

“Il fatto di omaggiare Enrico Costa in maniera così ricorrente – ha affermato Simonetta Castia – vuole essere di buon auspicio affinché Sassari recuperi la propria memoria e si ritrovi nella testimonianza poliedrica di un eclettico romantico vissuto in un momento storico piuttosto florido per la città”.

“Lo stesso titolo della mostra – ha ribadito l’assessora alla Cultura Manuela Palitta – può essere recepito come un invito affinché noi tutti ci riappropriamo per davvero di quell’amore per Sassari che era proprio del Costa”.

L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca, l’Archivio storico comunale, con il sostegno e il patrocinio della RAS e della Fondazione di Sardegna, e sotto l’egida del comune di Sassari.

L’invito è ora quello di partecipare il 18 aprile alla presentazione del Fondo di autografi di Enrico Costa, che verranno poi studiati e pubblicati a breve. Mentre già l’11 aprile Daniele Monachella, a grande richiesta, replicherà una delle fortunate edizioni delle ormai celebri “Passeggiate”.




AOU SASSARI – Un corso sulla gestione clinica del trauma psicologico

Un corso sulla gestione clinica del trauma psicologico

Due moduli formativi che prenderanno il via il 1° aprile al settimo piano del Santissima Annunziata di Sassari.

Sassari 27 marzo 2019 – Tre giornate formative sul trauma psicologico che richiede, nel contesto sanitario, una particolare attenzione per le problematiche e le implicazioni psicologiche e cliniche. Sarà questo il tema del corso dal titolo “Il trauma psicologico in ambito sanitario: un modello di intervento fenomenologico”, in programma dal 1° al 3 aprile nella sala conferenza al settimo piano dell’ospedale civile “Santissima Annunziata” di Sassari.

Al corso, proposto dalla struttura di Psicologia ospedaliera e del benessere organizzativo in collaborazione con la struttura di Formazione dell’Aou, si sono già iscritti psicoterapeuti, psicologi, psichiatri e neuropsichiatri, anche esterni all’Aou di Sassari provenienti da tutta Italia.

«La gestione del trauma psicologico prevede una particolare preparazione da parte dell’operatore sanitario – afferma Fabrizio Demaria, direttore della Psicologia ospedaliera e responsabile scientifico dell’evento –. Gestire la relazione di cura con un paziente traumatico significa riconoscere la possibilità continua della fallibilità dei tentativi di leggere e accompagnare il vissuto delle persone ma anche individuare i criteri che devono essere integrati nella pratica clinica».

Ecco allora che, partendo dai risvolti clinici e dai contributi delle neuroscienze, scopo della formazione sarà quello di fornire contributi su ciò che accade nell’impatto traumatico al paziente. Il corso punta anche a fornire un apporto clinico sul modo in cui poter lavorare e gestire il vissuto frammentato del paziente, alla ricerca costante di un ancoraggio psicologico per il proprio disagio emotivo.

Il progetto formativo si svolgerà con un approccio teorico-pratico ed esercitazioni con role-playing, supervisione, discussione di casi e lavoro in piccoli gruppi, e prevede un secondo modulo, dal 10 al 12 giugno.

A svolgere le lezioni sarà lo psicoanalista e psicoterapeuta, esperto a livello internazionale, Sergio La Rosa.

Per ulteriori informazioni sul corso è possibile consultare la pagina dedicata sul sito web dell’Aou di Sassari, nella sezione Formazione quindi Eventi formativi.




Giancarlo Riolfo è il nuovo allenatore della Torres

Collaborerà con lui il vice Paolo Pantera. Il tecnico dirigerà la prima seduta questo pomeriggio a Ossi.

Il tecnico Giancarlo Riolfo è il nuovo allenatore della Torres e da questo pomeriggio guiderà i rossoblù  nella prima seduta di lavoro in programma alle 14 al “Walter Frau” di Ossi.

Riolfo sarà coadiuvato dal collaboratore e vice Paolo Pantera.

Nato ad Albenga il 9 febbraio 1969, il tecnico vanta una lunga esperienza da calciatore e poi da allenatore, in contesti mai banali: «Forse non mi piacciono le cose facili – le prime parole di mister Riolfo – ma allo stesso tempo affrontare sfide come questa rappresenta il sale nel lavoro di ogni allenatore. Io raccolgo il testimone da un tecnico sassarese e preparato come mister Sanna ed essendomi trovato in quella situazione, capisco bene quanto sia doloroso per la Società fare delle scelte ma è il rischio del nostro mestiere. Ho lavorato tante volte in situazioni in cui i risultati avevano ingenerato insicurezza nella squadra – prosegue  – e in quel momento tutto sembra andare nella direzione sbagliata ma avendoli  visti in questo campionato e conoscendo alcuni di loro, sono certo che i giocatori possono fare molto di più. In particolare qui a Sassari, i ragazzi  hanno il privilegio di indossare una maglia importante che chi sta nel calcio conosce bene.  Spesso questo onore diventa un onere, finisce per togliere tranquillità. Mancano 6 partite al termine del campionato, per noi sarà un mini torneo da giocare con lo spirito di chi sa di poter affrontare tutti alla pari; è il momento di dimostrare chi si è, come singoli e come squadra, e con squadra intendo davvero tutti, dal primo all’ultimo. Nei miei gruppi ho un punto fermo ed è il rispetto, tra di noi e tra di loro. li conoscerò, ci parlerò, li vedrò in campo e nello spogliatoio, e farò delle scelte. Per questo sono qui, sono felice di essere qui, e accolgo volentieri la responsabilità che mi ha offerto il presidente Sechi. L’obiettivo è la salvezza, tutto può cambiare in fretta nel calcio e insieme al mio vice Pantera, e a tutto lo staff, lavoreremo per questo».

L’allenatore è reduce dall’esperienza della scorsa stagione alla Vis Pesaro, squadra che ha condotto fino alla seconda posizione in serie D prima dell’esonero a sette turni dal termine del campionato dopo aver conseguito tutti i record della storia del club. Nel suo curriculum, dopo un lungo passato da calciatore, c’è la prima esperienza con l’Argentina Arma, poi Imperia e tre stagioni nel Savona (squadra nella quale ha militato il nostro Giacomo Demartis) che ha condotto alla salvezza nella stagione 2015/2016. Nella stagione successiva il passaggio in serie D con la Sanremese.




Pcvb, storica approvazione in Consiglio [ALGHERO]

è arrivata nella seduta di lunedì sera all’unanimità dei presenti – i consiglieri Vittorio Curedda, Giuseppe Fadda, Franca Carta, Elisabetta Boglioli, Marina Millanta, Pietro Sartore, Roberto Barbieri, Giampietro Moro, Alessandro Nasone, Mimmo Pirisi, Giusy Piccone, Matteo Tedde e il sindaco Mario Bruno – la definitiva approvazione del Programma di Conservazione e Valorizzazione dei beni paesaggistici della bonifica storica di Alghero (PCVB), in ottemperanza alla Dgr della Regione Autonoma della Sardegna n.14/46 del 23/03/2016. Si tratta del primo atto di pianificazione urbanistica approvato in città successivo al vigente Piano Regolatore Generale del 1984. Un atto atteso, si sblocca la possibilità di operare investimenti ed attrarre contributi su oltre 5mila ettari di territorio.
 
“Abbiamo, con impegno e coerenza, centrato un obbiettivo di crescita e sviluppo, posto fin dal principio della legislatura. Diamo pari opportunità alla nostra area di bonifica, alle nostre aziende agricole, agli imprenditori ed a chi l’agro lo vive, per troppo tempo e ingiustamente penalizzati.  Credo che sia un risultato davvero importante, perché finalmente, dopo il Piano Regolatore Generale, si va ad approvare un atto organico di pianificazione urbanistica nella città, che permetterà di rimanere al passo con i tempi e non perdere occasioni di finanziamento, come avvenuto in passato”. Queste le parole in aula del Sindaco di Alghero, Mario Bruno, che in occasione della definitiva approvazione del Programma di Conservazione e Valorizzazione dei beni paesaggistici della Bonifica storica di Alghero (PCVB) ha voluto rivolgere i complimenti per il lungo lavoro e l’impegno profuso a tutti i consiglieri, tecnici ed ai progettisti che in questi anni hanno instancabilmente concluso un iter lungo e difficile, colmando un grave ritardo. “Era un atto attesissimo, uno dei primi provvedimenti inseriti nell’accordo di co-pianificazione con la Regione Sardegna – ricorda Mario Bruno – reso possibile dalle norme tecniche di attuazione del Ppr nelle more dell’adeguamento dei Piani urbanistici comunali, grazie alla finestra aperta dalla direzione generale del Servizio di Pianificazione Paesaggistica ed Urbanistica dell’assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, in ossequio alle direttive della Giunta regionale”. Soddisfazione espressa in aula dall’assessore all’Urbanistica Alessandro Balzani e da tutti i consiglieri presenti, che hanno sottolineato la valenza storica dell’atto e la ritrovata attenzione alle istanze dell’agro, ritornato centrale nelle politiche di sviluppo territoriale. L’approvazione definitiva del PCVB completa l’iter avviato nel marzo 2017 con l’adozione del piano in Consiglio comunale e la successiva modifica del maggio 2018 in coerenza alle disposizioni regionali, ed ha atteso la presa d’atto e la successiva approvazione dell’Autorità di Bacino dello studio di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica del territorio interessato, in attuazione alle norme tecniche del piano stralcio per l’assetto idrogeologico. Studi obbligatori per legge ma dei quali il Comune era ancora sprovvisto. “Si sblocca la possibilità di operare investimenti ed attrarre contributi comunitari su oltre 5mila ettari di territorio, un’opportunità che da oggi potrà essere percorsa legittimamente dagli algheresi al pari di tutti gli altri territori della Sardegna” conclude il Sindaco Mario Bruno. In allegato uno scatto della seduta di Consiglio comunale.



domenica 31 marzo lo “street food” giapponese approda al Parco di Sa Corona Arrùbia

DOMENICA 31 MARZO LO “STREET FOOD” GIAPPONESE AL PARCO SA CORONA ARRÙBIA

Lo “street food” giapponese approda domenica 31 marzo nel Parco di Sa Corona Arrùbia, per una nuova tappa, incentrata sulla gastronomia, del viaggio alla scoperta del Giappone, allestito dall’omonimo Consorzio per i suoi visitatori. L’iniziativa fa parte di una serie di eventi imperdibili, creati appositamente per fare da cornice alla suggestiva mostra “La Via del Samurai. Bushidō”, inaugurata il 26 gennaio scorso e visitabile sino al 31 luglio.

Così, all’interno dell’affascinante cornice naturalistica del Parco, polmone verde che abbraccia il museo, attrezzato anche per i più piccoli, troverà spazio il Yatai Japanese Street Food, il primo “food truck” itinerante di cucina tipica giapponese dell’isola. Lì si potranno gustare le pietanze tipiche del Paese del Sol Levante, cucinate sul momento da Miki Misuno, presidentessa dell’Associazione Giapponese in Sardegna “Yukari”, sarda d’adozione da otto anni.

Sarà lei l’artefice del menù proposto sullo Yatai e pensato ad hoc per far conoscere al pubblico l’arte consolidata dello “street food” giapponese: dai Karaaghe (bocconcini di pollo fritto) agli Onigiri (tradizionali polpette di riso con un cuore di tonno o salmone), passando per gli Okonomiyaki (noti come “pizza di Osaka”) e i Dorayaki (frittelle dolci simili ai pancakes, ripieni di crema di fagioli o nutella).

E così, attraverso il Yatai Japanese Street Food continua il viaggio alla scoperta della cultura giapponese, organizzato dal Consorzio Sa Corona Arrùbia. Il percorso, iniziato il 26 gennaio con l’inaugurazione della mostra “La via del Samurai. Bushidō”, nasce dalla convinzione che, dal confronto con la diversità, possa nascere una maggiore conoscenza di sé stessi e una riscoperta del valore irrinunciabile delle proprie radici culturali.

Non solo: il Consorzio Turistico Sa Corona Arrùbia ha anche l’obiettivo di realizzare azioni di valorizzazione e promozione turistico-culturale del territorio. Per questo, con importanti associazioni di categoria come CGIL Sardegna, SILP CGIL, la Federazione Regionale Coldiretti sono state stipulate convenzioni per l’ingresso con tariffe agevolate alla mostra “La via del Samurai. Bushidō”, per promuovere e divulgare meglio le proprie iniziative sul territorio regionale. 




Alghero. Presentazione “Emozioni di Primavera” 2019 al Parco di Porto Conte

Oggetto: Al via la terza edizione di “Emozioni di Primavera”. In programma, tutti i sabati, le domeniche e i festivi, dal 30 marzo al 9 giugno, tanti eventi, escursioni naturalistiche, visite culturali, degustazioni di buon cibo e la calorosa accoglienza dei visitatori a Casa Gioiosa sede del Parco. Tra gli eventi in programma anche i festeggiamenti per il ventennale dall’istituzione del Parco di Porto Conte.

Emozioni di Primavera 2019 – “Una nuova stagione da assaporare, una storia da scrivere insieme” ad Alghero, al Parco di Porto Conte. Questo uno degli slogan della nuova campagna promozionale per consigliare ai visitatori di scegliere la Primavera per tuffarsi nella natura di Porto Conte: il risveglio della natura dopo il lungo inverno, il momento migliore per apprezzarne i colori, i suoni, i profumi, i paesaggi, le albe, i tramonti. Dopo due edizioni in cui si è lavorato molto sull’organizzazione di un offerta articolata di eventi di richiamo, l’edizione 2019 si concentra sul valore intrinseco della scoperta della natura, dei luoghi e delle emozioni che trasmettono. Natura, cultura, profumi sapori, un patrimonio costruito nel tempo che va difeso e  preservato.

Tutti i sabati, le domeniche e i festivi a partire dal 30 marzo e fino al 9 giugno un ricco calendario di eventi, escursioni naturalistiche, visite culturali, degustazioni di buon cibo e la calorosa accoglienza dei visitatori a Casa Gioiosa sede del Parco: L’attrattore principale del calendario degli eventi 2019 è il Parco stesso e le emozioni che è in grado di generare con i suoi paesaggi mozzafiato, i suoi colori e profumi, ma anche il fascino della sua storia millenaria raccontata nei calcari bianchi di Capo Caccia o nell’impronta umana che si respira dando uno sguardo ai nuraghi, alle torri aragonesi abbarbicate sui promontori più esposti. Un programma che va al cuore della più genuina percezione dello straordinario patrimonio naturalistico del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina protetta di Capo Caccia – Isola Piana.

In questo momento storico in cui i cambiamenti climatici, l’inquinamento generalizzato stanno fortemente mettendo a rischio gli equilibri e la salute del pianeta Terra, occorre fermarsi e riscoprire cosa stiamo rischiando di perdere. Sarà questo il tema scelto per celebrare il ventennale dall’istituzione del Parco di Porto Conte (era il 26 febbraio del 1999 quando venne approvata dal Consiglio regionale della Sardegna la legge istitutiva del Parco). In fase avanzata di programmazione la giornata “evento” (la cui data verrà comunicata a breve), che si svolgerà al Teatro Civico di Alghero e dove saranno proiettati filmati rievocativi dei vent’anni di attività in una serata di spettacolo, musica e danza, condotta da Ambra Pintore, con la partecipazione del maestro Elio Pulli, che dipingerà dal vivo accompagnato dal pianista della Scala di Milano Stefano Salvatori e dalle ballerine della compagnia Thevida del coreografo Max Campagnani.

Il programma “Emozioni di Primavera” 2019 intanto  inizia Sabato 30 marzo alle ore 10.00, nella sala conferenze di Casa Gioiosa, con un momento di confronto sulle attività di conservazione in corso a Porto Conte dedicato al Grifone ed al progetto LIFE per scoprire “che fine hanno fatto” i quattordici grifoni spagnoli liberati a Porto Conte proprio un anno fa. Si proseguirà Domenica 31 marzo (ritrovo a Casa Gioiosa alle 10.00) con la prima delle otto escursioni naturalistiche guidate “La torre a picco sul blu” alla scoperta della Torre della Pegna, curate della Cooperativa ExplorAlghero.

Lo slogan per i visitatori e semplice e intuitivo: “Venite al Parco di Porto Conte per passare una bella giornata, una domenica diversa, per respirare una natura che merita di essere conosciuta, apprezzata, difesa e preservata”. La visita potrà essere arricchita ascoltando a Casa Gioiosa i racconti del “Piccolo Principe” e quelli del passato dei carcerati della colonia penale di Tramariglio attraverso la suggestiva ricostruzione interattiva presente nelle aree museali, oppure tuffandosi nel centro immersivo multimediale Teleia, accompagnati in questo incredibile ed emozionante viaggio dalle guide ambientali del Parco e dell’Area marina protetta.

Il programma 2019 ad ogni modo, offre al visitatore opportunità di visita molteplici da “auto-costruire” con l’ausilio degli operatori o semplicemente contattando le aziende certificate con il marchio del Parco  per studiare il pacchetto della visita secondo le proprie esigenze e per assaporare e gustare le prelibatezze del territorio o presso l’Emporio (Mangiasardo – Su Brasceri) o presso gli Agriturismo e i Ristoranti certificati del territorio del Parco che hanno assicurato un menu dedicato alle emozioni di primavera (Sa Mandra, Barbagia, NaturaBio, Agave, La Genziana, Porticciolo, Tenute Delogu, Sa Sevada, La Nuvola).

Anche per l’edizione 2019 è confermata la collaborazione con la rete dei Comitati di borgata che organizzano tradizionalmente feste, sagre e giornate di richiamo sulla riscoperta delle tradizioni e del folklore locali, delle produzioni agroalimentari tipiche, a partire dalla “Sagra della fragola” in programma a Sa Segada Domenica 5 maggio, per poi passare Domenica 19 Maggio a Guardia Grande Corea con la manifestazione “Faghinde e Mandighende” e poi Venerdì 31 Maggio e Sabato 1 Giugno a Santa Maria la Palma per la “Festa della Tosatura” con l’Associazione Impegno Rurale.

In calendario anche due importanti manifestazioni sportive: domenica 7 aprile, a Prigionette, la corsa internazionale ad ostacoli “Shardana All Star Challenge” e domenica 28 aprile, a Punta Giglio, il “7° Trofeo Parco di Porto Conte”, gara di mountanbike organizzata da Alghero Bike.




“Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata” arriva a scuola

“Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata” arriva a scuola

Mercoledì 27 marzo i ragazzi e le ragazze della II°D dell’istituto comprensivo Farina saranno i protagonisti di un’attività di sensibilizzazione ambientale nel cuore della città. Dopo aver cambiato volto alla fermata Atp di viale Italia (di fronte all’Upim) grazie all’affissione di cruciverba e quiz creati appositamente per chiarire, in modo divertente, alcuni dei dubbi sul conferimento dei rifiuti, gli studenti inviteranno i passanti a ”mettersi in gioco” con loro e a unirsi alla squadra di “Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata”. L’iniziativa si inserisce in un percorso educativo che, come ogni anno, il Settore Ambiente e Verde pubblico del Comune di Sassari propone alle scuole di ogni ordine e grado della città, con laboratori di educazione ambientale dedicati alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Le attività si inseriscono all’interno del Piano della Comunicazione di Igiene urbana e sono realizzate in collaborazione con l’Ati-Ambiente Italia Srl-Consorzio Formula Ambiente, con TaMaLaCà S.r.l e con l’associazione Eco_logica_Mente.

I percorsi formativi sono partiti a gennaio e coinvolgono 30 classi e 12 scuole.

Lo stesso approccio che caratterizza la campagna di comunicazione “Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata” (con l’uso combinato di gamification, storytelling e nuove tecnologie) è alla base del percorso di formazione e sensibilizzazione proposto alle scuole: studenti e studentesse hanno appreso negli incontri in classe le “regole” da seguire ogni giorno per migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata e sono stati stimolati a riflettere sulla necessità di partire dalle azioni che portano avanti individualmente e come classe.

Alcune classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno partecipato alle attività hanno poi ideato e realizzato prodotti di comunicazione non convenzionale, pensati per coinvolgere gli abitanti di Sassari in azioni di sensibilizzazione e informazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

I prodotti realizzati saranno presentati alla città attraverso l’organizzazione di piccoli eventi e incursioni ludiche e saranno diffusi nei canali social della campagna di comunicazione (pagine facebook e instagram), il primo dei quali sarà proprio mercoledì 27.

Nelle settimane successive sarà la volta del liceo Artistico, dell’istituto tecnico Angioy, del De Villa e della I° e III°D dell’istituto comprensivo Farina.




Banco di Sardegna – Il 29 marzo a Sassari il Festival della Cultura Creativa

Banco di Sardegna: a scuola di archeologia in sala Siglienti

Il 29 marzo a Sassari una giornata dedicata ai più piccoli

Sassari, 26 marzo 2019 – Venerdì 29 marzo, per l’intera mattinata, la Sala Siglienti della Direzione Generale del Banco di Sardegna a Sassari accoglierà una cinquantina di alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Sorso “Santa Maria” e della scuola dell’infanzia di Sassari “Mater Purissima”.

I piccoli, di 5 e 8 anni, saranno i protagonisti del Festival della Cultura Creativa, promosso in ambito nazionale dall’Abi (Associazione Bancaria Italiana) con l’obiettivo di valorizzare e riaffermare l’impegno culturale, e non solo economico, che le banche svolgono quotidianamente nel Paese: a cominciare dall’educazione dei bambini attraverso la valorizzazione della loro consapevolezza e delle loro capacità espressive in un processo di crescita che li possa far diventare adulti responsabili.

Il tema di questa edizione del Festival è: “Le intelligenze. Tra evoluzioni naturali e tecnologiche, tra mente ed emozioni per conoscere noi stessi e il futuro che ci circonda”

Per l’occasione, al Banco di Sardegna si terranno laboratori didattici dedicati all’archeologia, organizzati dall’Associazione Culturale Coilibrì in collaborazione con Annalisa Masala, formatrice abilitata all’uso del metodo Munari, e con l’importante supporto del Liceo  Artistico “Filippo Figari” di Sassari.

I piccoli ospiti, con un approccio semplice e divertente, potranno scoprire l’antica tecnica della lavorazione dell’argilla per riprodurre la Pintadera (storico simbolo del Banco e dell’identità della Sardegna a cui è dedicata la mostra allestita in sala Siglienti) e comprendere quali fossero i suoi utilizzi. Le pintadere che i bambini realizzeranno verranno poi cotte nei forni del laboratorio di ceramica del Liceo Artistico “Figari”.

L’obiettivo dell’attività è quello di far scoprire ai bambini l’epoca nuragica stimolandone la manualità e la fantasia attraverso un metodo privilegiato per l’apprendimento, quello del laboratorio creativo.

Per il Banco di Sardegna, che per il terzo anno aderisce al Festival, questa iniziativa è in linea con il programma che, sotto il nome “Il Banco di Sardegna per la Scuola”, riunisce tutte le attività dedicate ai bambini e ai ragazzi, dal concorso per le scuole superiori, all’educazione finanziaria, alla più recente collaborazione con la Dinamo che fino a ora ha portato al PalaSerradimigni oltre 2.000 alunni delle scuole elementari e medie del territorio in occasione delle gare della FIBA Europe Cup di basket.