COMUNE DI STINTINO – Nico Schiaffino è il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa

Nico Schiaffino è il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa

Raccoglie il testimone da Eugenio Denegri che gli ha ceduto la bandiera maggiore del sodalizio stintinese.

Stintino 17 settembre 2019 – È Nicola Costantino Schiaffino il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa di Stintino. Lo ha nominato domenica, a maggioranza assoluta, l’assemblea del sodalizio stintinese e sarà lui, adesso, a portare la bandiera maggiore.

Domenica, in una gremita chiesa parrocchiale, a conclusione della celebrazioni eucaristica e della processione, Nico Schiaffino ha ricevuto il vessillo dal priore uscente, Eugenio Denegri, che lo ha portato per un intero anno, durante tutte le uscite ufficiali della Confraternita. E per il nuovo priore la prima uscita, da ospite, sarà quella di domenica prossima, per le vie della borgata di Pozzo San Nicola che festeggerà il suo patrono.

«Diamo il benvenuto al nuovo priore – ha detto il presidente della confraternita Giuseppe Benenati – imprenditore e uomo solido che raccoglie un ruolo impegnativo. Quindi un ringraziamento a Eugenio Denegri che assieme alla moglie Cristina ha percorso questo cammino con passione».

È stato quindi il sacerdote don Nicola Carta, che in attesa del nuovo parroco svolgerà le funzione di supplente, a ricordare ai confratelli che il loro «non sia soltanto un abito esteriore, date dimostrazione di unione»

A fine celebrazione, il sindaco Antonio Diana ha portato al nuovo priore gli auguri di buon lavoro a nome dell’amministrazione comunale stintinese.

Ad animare la messa è stato il coro parrocchiale che, durante il cambio della bandiera, ha visto l’inserimento di una voce di eccezione, quella di Beppe Dettori che ha intonato Deus ti salvet Maria




Sassari tg express edizione 16 Settembre 2019

Sassari tg express del 16 Settembre 2019




Fondazione Alghero – tutti i costi e le spese dell’Amministrazione Bruno

La  replica stizzita dell’ex sindaco Bruno conseguente all’operazione trasparenza sui conti della Fondazione Alghero, resasi necessaria per fare chiarezza  sulla “dinamica” e  spropositata spesa di Bruno & Esposito in manifestazioni ed eventi, soprattutto nella parte finale del mandato , a stretto ridosso delle elezioni comunali, mi porta ad affermare  che il lupo perde il pelo ma non il vizio: quello cioè di raccontare agli algheresi “favole”, cui ormai  non crede più nessuno. È evidente che la trasparenza lo rende nervoso.

I fatti incontrovertibili e a prova di qualunque riscontro  sono i seguenti.

1. La Fondazione Alghero, le cui scelte derivano direttamente da precisi indirizzi politici dell’Amministrazione Bruno,  chiude il bilancio consuntivo 2018 con una perdita di circa 48.000€ – cosa mai avvenuta dall’esistenza della Fondazione – e sullo stesso bilancio gli uffici comunali attendono risposta  ai diversi chiarimenti richiesti.

2. Fino alla data di cessazione dell’Amministrazione Bruno viene  impegnata,  vale a dire “spesa” in eventi e manifestazioni, i cosiddetti “servizi commerciali” dello specifico capitolo di spesa del bilancio di previsione 2019, la somma di 1.256.000 € su un totale previsto di 1.293.000 €. Praticamente nei primi 6 mesi dell’anno viene speso quasi tutto il budget annuale. “Més que un mes” costa 527.000 € concentrati prevalentemente nelle notti del 30 e del 31 dicembre, mentre per il solo giorno di Pasquetta si spendono circa 120.000 € che appaiono spropositati rispetto ai 10/ 15.000€ spesi nel passato.

3. Nonostante la Fondazione abbia una disponibilità liquida di circa 1 milione di euro queste somme hanno un’altra destinazione. Certo, come sostiene  Bruno,  si potrebbe modificare il bilancio impiegando una parte di tali risorse per manifestazioni ed eventi, ma questo sarà possibile  solo se non le si sottraesse ad impieghi inderogabili, come per esempio pagare lo stipendio ai dipendenti o pagare impegni già assunti. 

4. Nel quinquennio a guida Bruno  la Fondazione accumula con il Comune di Alghero un debito di 890.000 euro, che per evitare si traduca in un repentino svuotamento delle sue casse, si decide venga rimborsato con un piano di rientro di 5 anni.

5. Nello stesso periodo la Fondazione non garantisce, come suo preciso obbligo, standard accettabili  nella manutenzione ordinaria degli edifici comunali ad essa concessi, ( Lo Quarter, Teatro Civico) che oggi mostrano segni evidenti di trascuratezza e di degrado e richiedono interventi immediati per consentirne un adeguato utilizzo. Basti pensare che nel Teatro Civico da ottobre dello scorso anno l’impianto di climatizzazione  non funziona a causa di una scheda della centralina che si sarebbe potuta sostituire con un migliaio di euro. E via dicendo…….. Evidentemente,  si è ritenuto prioritario spendere le risorse necessarie alle manutenzioni in maniera diversa.

6. Questa estate, nel momento di maggior afflusso  di turisti,  i musei cittadini sono stati aperti al pubblico in giorni e con orari ridotti a causa della limitatezza delle risorse destinate a garantire l’equo compenso alle cooperative che li gestiscono; cooperative con le quali , peraltro é in atto un contenzioso sul pagamento di circa 50.000€ di loro fatture contestate.

Un’ultima e doverosa precisazione sull’Assessorato al Turismo: l’amministrazione Bruno quando decide di mettere mano nel 2015 alla struttura comunale cancella letteralmente l’unità  organizzativa che si occupava specificamente di turismo, delegando di fatto alla Fondazione tutto ciò che al turismo facesse riferimento. Questa scelta inaccettabile e decisamente sbagliata  ha privato il Comune di un elemento strategico e irrinunciabile in una città turistica come la nostra. 

Oggi si deve ripartire dalla riforma della struttura comunale ricreando un nuovo“ Servizio Turismo e Cultura”  e  dotandolo di  adeguate risorse umane ed economiche senza le quali ben poco si potrebbe fare.  Questa descritta è la situazione che abbiamo trovato. Intendo svolgere  Il mio ruolo amministrativo guardando avanti per realizzare concretamente il programma che abbiamo proposto agli algheresi e non lo farò come chi ci ha preceduto  con lo sguardo  rivolto all’indietro fino alla fine,  ma mi sia consentito,  almeno ad inizio del mandato di  fare chiarezza sul punto di partenza”. 

Marco Di Gangi




Nessun buco nel bilancio della Fondazione Alghero. Nei cinque anni di giunta Bruno tanti eventi mondiali e di qualità.

Nessun buco nel bilancio della Fondazione Alghero. Nei cinque anni di giunta Bruno tanti eventi mondiali e di qualità.

Non c’è nessuno buco nel bilancio della Fondazione Alghero infatti , d’ accesso agli atti, ci sono più di un milione di euro in cassa.
È un bilancio sano, che ha chiuso in sostanziale pareggio e tutte le risorse, le entrate, devono essere spese per la unica finalità propria: la promozione della città.
Non possono essere destinate ad altro.
Més que un Mes: quasi tre mesi di eventi, a cui si aggiungono nel 2018-19 altri tre mesi di iniziative dedicate agli anziani ospiti dell’ ex Ostello che ha visto il coinvolgimento delle associazioni cittadine e dei giovani.
La verità vera è che la cifra tiene conto di tutti gli eventi, non solo del Capodanno e non di una sola notte.
Il 2018 ha visto anche eventi come il mondiale di Beach Soccer e l’europeo della stessa disciplina, il rally mondiale, il Summer Beach, Mamatita, Mondorurale, il festival della famiglia, gli allestimenti urbani, il corallo con l’Unesco a Parigi, la giornata dedicata a Rossini, il ferragosto, San Miquel, Emozioni di Primavera, la Fura dels Baus che ha richiamato in città una folla mai vista il 30 dicembre.
Nel corso del nostro quinquennio abbiamo avuto eventi straordinari anche di carattere istituzionale che hanno accresciuto l’immagine della città, pensiamo all’ANFI, il raduno nazionale dei finanzieri, il Giro d’Italia, il mondiale di tennis, il lavoro di revisione del piano strategico e d’ inserimento nella rete delle città della cultura, il progetto di valorizzazione del corallo e quello del buon cibo.
Abbiamo aperto il Museo Archeologico. Storica incompiuta.
E’ aumentato il valore della produzione che è passato dai 2 milioni del 2011 ai 2.930.000 del 2018. La Fondazione ha un patrimonio proprio che prima non aveva: il bene acquistato per realizzare parcheggi e servizi nel prestigioso sito archeologico del nuraghe Palmavera.
La Fondazione e il Comune hanno risorse importanti derivanti da finanziamenti europei (rete metropolitana) per Sant’Imbenia, Palmavera, Senyal del Judici, la Jhuaria.
Il bilancio è sano. I debiti semmai sono quelli che ci ha lasciato la gestione Conoci-Delogu. Quando hanno creato la Fondazione avrebbero dovuto richiamare il personale dell’ex Azienda Autonoma, ma non lo hanno fatto generando in questo modo un debito importante. Senza troppi piagnistei ci siamo rimboccati le maniche e richiamato in amministrazione il personale, operazione peraltro gestita dai dirigenti comunali e della Fondazione e quindi fatti carico di compensazioni tra la stessa e il Comune con un piano di rientro quinquennale proprio per non incidere più di tanto sulla programmazione della Fondazione e sulla sua liquidità: da qui il totale di 831.000 euro che la Fondazione deve al suo socio unico.
La nuova gestione (se risolti i problemi politici tra le otto liste, verrà fuori) potrà agire con variazioni di bilancio nella voce eventi (distinta chiaramente da quella del
personale) decidendo di confermare o meno iniziative già programmate o risorse già impegnate. Le risorse in incremento dalle grotte potranno consentire una programmazione all’altezza della nostra città, se ne saranno capaci. Potevano già farlo in questi primi quasi 100 giorni, ma non hanno mosso un dito.
Ci preoccupa molto il fatto che siano invece in dubbio, questo sì per la prima volta, i finanziamenti regionali per Capodanno e Settimana Santa che invece Di Gangi incassa senza nemmeno una parola di disapprovazione mostrando grande debolezza nei confronti della Regione.
Insomma, la smettano di piangere e comincino a programmare i prossimi eventi senza scaricare le loro incapacità su chi in precedenza ha lavorato sodo mettendo in campo proposte per tutti i gusti ed eventi che hanno visto Alghero sotto i riflettori internazionali.

Lista per Alghero
la coordinatrice Franca Carta




I tesori culturali di Sassari protagonisti di un contest fotografico

I tesori culturali di Sassari

protagonisti di un contest fotografico

In occasione delle Giornate europee del Patrimonio, l’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, con la collaborazione della Direzione Territoriale delle Reti Museali della Sardegna, organizza un contest fotografico che vede protagonisti tre siti di particolare rilevanza storica, artistica e archeologica: Palazzo Ducale, la Fontana di Rosello e l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi. L’iniziativa si terrà sabato 21 settembre dalle 16 alle 19, con ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria e può essere fatta all’Infosassari, 0792008072 [email protected] dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Attraverso gli stimoli e le indicazioni fornite da archeologi e storici dell’arte presenti per l’occasione, ogni partecipante potrà tradurre in immagini la propria personale esperienza nei luoghi simbolo della città e del territorio. La documentazione fotografica più significativa verrà selezionata da un’apposita giuria, esposta nelle sedi prescelte e pubblicata sui canali social Instagram e Facebook del Comune di Sassari e Turismo Sassari, con un riconoscimento finale per le migliori immagini, costituito da visite guidate gratuite in tutti i siti della Rete culturale Thàmus. Per partecipare è necessario caricare la foto su Instagram entro mercoledì 25 settembre utilizzando gli hashtag #GEP2019 e #turismosassari. Sul sito www.turismosassari.it è pubblicato il regolamento integrale.

Le Giornate europee del Patrimonio sono una iniziativa promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea e coordinata a livello nazionale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.




Sassari:Nuovi cantieri di Open Fiber

Proseguono i lavori di Open Fiber. Da mercoledì 18 settembre saranno interessati tratti di corso Margherita di Savoia, via Enrico Costa, via Carlo Alberto, via Brigata Sassari, via Masia, via Asproni, viale Dante e via Torre Tonda. I cantieri, della durata di circa una settimana salvo contrattempi, saranno aperti secondo un cronoprogramma definito fino a ottobre. In questi giorni sono iniziati i lavori anche in via Einaudi, via Fratelli Rosselli, via Benedetto Croce, via Cordedda, via Principessa Mafalda, via Rockefeller, via Bovet, via Parigi, via Vienna, via Budapest, via Monserrato, via Madrid, via Londra piazza e via Washington, via Mosca, largo Londra, via Nulvi, via Ardara, via Pozzomaggiore, piazza Della Meridiana, via Bottego, piazza Bottego, via Vasco De Gama, via Gioia Flavio, via Nobile, via Bellini, via Pirandello, via Montello (da via Flumenargia a via Ariosto), via Ludovico Ariosto (da via Montello a via Ossi), via Sennori (da via Baldedda a via Carducci), via Ossi (da via Sennori a via Prati), via Castelsardo, via Tissi, via Giosuè Carducci, via Salvatore Farina, via Baldedda (da via Poligono a via Florinas), via Florinas. Si prosegue martedì 17 con tratti di via Genova, via Duca Degli Abruzzi, via Besta, via Fermi. Dal 23 settembre sarà la volta di via Monte Furru, via Ruffilli, via Vallero Stefano e via Mariotti Gaetano.

L’azienda ha siglato con il Comune di Sassari una convenzione per la realizzazione di una rete interamente in fibra ottica, che permette di navigare con una connessione ultraveloce (fino a 1 Gigabit al secondo). Il piano prevede il cablaggio di oltre 44mila unità immobiliari (tra famiglie e imprese). In totale saranno posati circa 26mila chilometri di fibra, con un investimento complessivo a partire da 15 milioni di euro.




«Per l’Asinara un progetto integrato di sviluppo»

«Per l’Asinara un progetto integrato di sviluppo»

Il presidente Antonio Diana scrive all’amministratore della Provincia Pietrino Fois per chiedere il coinvolgimento delle istituzioni e la convocazione di un tavolo permanente di lavoro.

Stintino 15 settembre 2019 – «Per l’isola dell’Asinara è necessario un progetto ampio e integrato che veda lavorare assieme, oltre all’Ente Parco e al Comune di Porto Torres, anche la Regione, la Provincia, e la Rete metropolitana del Nord Ovest Sardegna. Per questo sarebbe utile la convocazione di un tavolo permanente di lavoro, per ragionare sulla definizione delle strategie da adottare nella gestione del Parco e per confrontarci su varie tematiche quali continuità territoriale, approvvigionamento idrico e servizi».

È in breve quanto il presidente facente funzioni del Parco nazionale dell’Asinara, Antonio Diana, ha scritto all’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois. L’obiettivo è portare all’attenzione dell’amministrazione provinciale le problematiche dell’Isola che, sottolinea ancora il presidente, «non possono essere risolte evidentemente dal solo Ente Parco e dal Comune di Porto Torres, enti nel cui territorio ricade lo stesso. Necessitano, quindi, di essere poste all’interno di un più ampio progetto generale integrato».

Antonio Diana quindi nella sua lettera ha voluto ricordare gli obiettivi raggiunti dal Parco che, negli anni, ha assunto un ruolo determinante nella valorizzazione e tutela dell’Asinara. Il progetto integrato per lo sviluppo dell’isola – spiega nella lettera – include diverse azioni tra le quali: la salvaguardia dei sistemi di specifico interesse naturalistico; la tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e culturale; la conservazione della biodiversità; lo sviluppo sostenibile dell’isola e l’efficientamento dei servizi primari.

Per il presidente del Parco inoltre, per un’attività di programmazione e gestione del parco, è «fondamentale e determinante il coinvolgimento attivo, a pieno titolo, della Comunità del Parco, e pertanto, nell’interesse dell’intera Comunità, Le chiedo di voler essere parte attiva nelle fasi di programmazione che interesseranno l’attività di gestione dell’Ente».

Considerata quindi la complessità e la strategicità di un progetto integrato di sviluppo, Antonio Diana chiede all’amministratore della Provincia «di valutare la possibilità di convocare un tavolo permanente di lavoro per ragionare sulla definizione delle strategie da adottare nella gestione del Parco e per confrontarci sulle tematiche principali tra le quali: continuità territoriale; approvvigionamento idrico; servizi».

Inoltre il presidente del Parco sottolinea che «gli assessori regionali dell’Ambiente e dei Lavori pubblici hanno comunicato la loro massima disponibilità nel sostenere il progetto di sviluppo e hanno riconfermato l’importanza di prendere coscienza del fatto che l’Isola dell’Asinara sia una risorsa strategica per l’intero territorio».

In conclusione, nella lettera si chiede il coinvolgimento della Multiss per migliorare l’operatività dell’ente Parco nella gestione ordinaria e straordinaria degli immobili.




L’AEROPORTO DI CAGLIARI PRESENTA L’ORARIO VOLI INVERNO 2019-2020

L’AEROPORTO DI CAGLIARI PRESENTA L’ORARIO VOLI INVERNO 2019-2020

È in arrivo la Winter Season IATA 2019-2020: da fine ottobre nuove rotte, nuovi orari e nuove frequenze per le compagnie aeree che operano all’Aeroporto di Cagliari. SOGAER, società di gestione del principale scalo aereo sardo, annuncia oggi il piano voli per prossima stagione e fa un bilancio degli ottimi risultati conseguiti nei primi otto mesi del 2019.

Saranno infatti 33 le destinazioni collegate dall’Aeroporto di Cagliari per la prossima stagione winter che partirà dall’ultima domenica di ottobre, con 18 destinazioni nazionali e 15 internazionali.

Dopo i successi riportati in termini di traffico nel corso del 2018, anno in cui l’Aeroporto di Cagliari ha visto transitare 4.355.351 passeggeri tra arrivi e partenze, il ‘Mario Mameli’, ha ulteriormente ampliato il proprio network di collegamenti sia durante la scorsa stagione invernale che in quella estiva (80 destinazioni distribuite su 22 Paesi e 14 nuove rotte).

Il deciso aumento dei viaggiatori sulle rotte internazionali (+28,9% nel periodo gennaio – agosto 2019), la grande novità rappresentata dall’apertura della base Volotea alla fine del maggio scorso e la sempre più proficua collaborazione con le principali compagnie aeree europee, hanno posto le basi per un ulteriore incremento dei flussi di traffico nel 2019. Il consuntivo dei primi otto mesi parla chiaro: 3.210.583 viaggiatori in arrivo o partenza a Cagliari, ovvero +9% in rapporto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Quest’anno, che vede ogni mese in netta crescita, ha fatto registrare tanti record. Fra questi spicca la performance di agosto che, per la prima volta nella storia dell’Aeroporto di Cagliari, raggiunge la quota di 609.843 passeggeri (+9,6% rispetto al 2018). Il picco di traffico assoluto è stato raggiunto nella giornata del 10 agosto con 24.425 transiti mentre la crescita del segmento internazionale ha registrato nel mese un +20,6%.

L’analisi dei dati estivi conferma il trend largamente positivo anche per giugno e luglio, che hanno fatto registrare rispettivamente 519.593 (+11,9%)e 586.762 (+8,3%) viaggiatori, sempre tra arrivi e partenze.

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Cagliari, 09.09.19

Alberto Scanu, amministratore delegato di SOGAER, ha dichiarato: “Come aeroporto, crediamo fermamente nelle potenzialità della nostra Isola come mercato turistico e perseguiamo, ormai da anni, una politica commerciale in grado di supportare la crescita della destinazione ‘Sardegna’ nell’arco dei dodici mesi dell’anno. Siamo inoltre consci del nostro ruolo di facilitatori dello sviluppo economico locale: oggi più che mai, i collegamenti aerei efficienti e affidabili sono determinanti per il successo di molte attività di business e iniziative imprenditoriali che si basano sullo scambio e sulla rapida movimentazione di persone e merci”.

“La collaborazione con le Istituzioni e la partnership con i principali player del settore ci consentono oggi di annunciare il network della stagione Winter ’19-’20, caratterizzato dall’apertura di nuove rotte, dalla crescita del ventaglio di collegamenti e frequenze disponibili offerti da Volotea (grazie alla sua nuova base nel nostro aeroporto), dal ritorno di Air Italy e dal maggiore impegno su Cagliari di easyJet e di Ryanair. È ormai chiaro a tutti che la vocazione turistica del Sud Sardegna è sempre meno stagionale, così come lo sono le esigenze di mobilità dei Sardi: SOGAER, la società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, ne è ben consapevole. Confidiamo che quanto stiamo facendo per aumentare le opportunità di connessione e spostamento tra la nostra Isola e il resto d’Italia e d’Europa – indipendentemente dal fatto che si tratti di viaggiare per turismo o per lavoro – ne sia la prova tangibile”, ha concluso Scanu.




COMUNE DI STINTINO – Beata Vergine della Difesa, una festa che unisce

Beata Vergine della Difesa, una festa che unisce

In tanti ieri hanno partecipato alla processione a mare. Successo per lo spettacolo pirotecnico e il concerto di Bianca Atzei

Stintino 9 settembre 2019 – È una festa che unisce, che riporta in paese i tanti stintinesi emigrati da anni che ritrovano nei festeggiamenti in onore della Beata Vergine della Difesa l’occasione per tornare in famiglia. È una festa che chiama a sé i fedeli dei territori vicini, che mostra ai tanti turisti ancora presenti lo spirito dell’accoglienza, la cultura, le tradizioni e la storia di Stintino.

E ieri erano davero tanti i fedeli presenti per le vie del paese, sul lungomare, nelle numerose barche riunite in rada per la processione a mare, nella chiesa parrocchiale vestita a festa per celebrare la patrona.

«La Vergine della Difesa ci mostra il valore dell’accoglienza – ha detto l’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba durante la celebrazione eucaristica –, è importante vivere una Chiesa senza frontiere. E questo territorio è un luogo sempre più aperto, perché dove ci si apre fiorisce la vita umana».

Lo spirito dell’unione delle comunità vicine ieri è stato messo in luce dalla presenza dei rappresentanti dei Comuni di Porto Torres, Sorso, Sennori e Valledoria che hanno partecipato alla processione su invito del sindaco di Stintino Antonio Diana, in un’ottica di Rete metropolitana e unione, anche dal punto di vista religioso.

A portare il simulacro della Vergine sono stati i confratelli del sodalizio stintinese della Beata Vergine della Difesa. Con loro anche i rappresentanti della confraternita di Bastia, con la quale alcuni anni fa è stato stretto un gemellaggio. E poi ancora la confraternita di Santa Croce di Sorso, le bandiere delle borgate stintinesi quindi quelle delle borgate della Nurra e di Porto Torres.

Quindi ancora, ad accompagnare la processione a mare erano presenti la banda musicale Luigi Canepa di Sassari e i gruppi folk di Ossi, Sennori e Uri in abito tradizionale.

I fedeli, a fine processione, si sono ritrovati in piazza Municipio per il consueto rinfresco offerto dal priore della Confraternita stintinese Eugeni Denegri.

Tra gli invitati, che con il sindaco di Stintino hanno deposto una corona di fiori al monumento ai caduti, oltre ai rappresentanti delle varie autorità militari, anche il questore di Sassari Diego Buso.

A fine serata grande successo per lo spettacolo pirotecnico che, dalla diga foranea del porto Mannu, ha illuminato l’intero paese. Il concerto di Bianca Atzei, infine, ha chiuso una serata organizzata nei minimi dettagli dal priore e dai volontari della Confraternita.

I festeggiamenti proseguiranno anche questa settimana successiva, per arrivare a sabato 14 settembre, quando alle 19 in piazza dei 45, si svolgerà il consueto appuntamento con la sagra del pesce. Le celebrazioni per la patrona si chiuderanno domenica 15 settembre con le elezioni del nuovo priore e, alle 18 si svolgerà la messa, la processione e il passaggio della bandiera al nuovo priore. Quindi il priore uscente e il nuovo accoglieranno cittadini e turisti per il rinfresco alla casa della Confraternita.




Busachi e i suoi colori 2019

SI RINNOVA L’APPUNTAMENTO CON BUSACHI E I SUOI COLORI: TRE GIORNI DI FESTA NEL PAESE DELL’AMORE

13-14-15 settembre 2019

 

Tutto è pronto nel piccolo centro della regione storica del Barigadu, per una nuova edizione di Busachi e i suoi colori che, da venerdì 13 a domenica 15 settembre, animerà l’intero paese in provincia di Oristano.

Una tre giorni all’insegna di tradizione, folklore, musica ed enogastronomia che regalerà a turisti e visitatori uno spettacolo di colori, suoni e gusti unico nel suo genere.

Anche quest’anno alla manifestazione prenderà parte il noto pubblicitario e critico d’arte Gavino Sanna che, nel 2017, creò appositamente uno slogan grazie al quale Busachi è divenuto per tutti, abitanti e non, il paese dell’amore.

                                                                           

Nel pomeriggio di venerdì 13, alle 17.00, si terrà la premiazione del concorso regionale di poesia A sa moda ‘e Usacche nato con lo scopo di preservare la lingua sarda e la tradizione della poesia estemporanea in limba, che vanta ancora eccellenti rappresentanti a Busachi. Ventisette i poeti, tra professionisti e dilettanti, che hanno partecipato alla competizione. Tra loro verranno proclamati i vincitori, tre per ciascuna delle due categorie, a cui andranno in premio prodotti di artigianato locale.

Il filo conduttore della prima serata, ça va sans dire, sarà l’amore.

Alle 19.00, infatti, Gavino Sanna si confronterà sul tema con il musicista e compositore ploaghese Soleandro, durante un incontro-concerto che il pubblicitario portotorrese ha voluto offrire alla popolazione del piccolo borgo. Soleandro eseguirà diversi brani tra cui la celebre Savitri (cantico d’amore), traccia principale dell’omonimo cd e cover, in lingua sarda logudorese, del brano della pop star Ed Sheeran, Perfect.

La rassegna busachese proseguirà sabato 14 settembre con un calendario fitto di appuntamenti. Alle 9.30 si svolgerà il laboratorio di pittura per bambini, a cura del gruppo Die po die, intitolato a Filippo Figari, artista indissolubilmente legato al paese abbarbicato sulle colline del Barigadu. Fu infatti proprio il pittore cagliaritano, annoverato tra i padri dell’arte sarda del Novecento, a dipingere, nel 1911, il ciclo pittorico dal titolo l’Amore in Sardegna che impreziosisce la sala del Comune di Cagliari. Per realizzare l’opera Figari decise di trasferirsi a vivere a Busachi e proprio qui, durante i tre anni di permanenza, l’artista trovò l’ispirazione per realizzare la grandiosa opera d’arte.

Alle 19.00 si terrà la XIV edizione di Antigas Armonias, rassegna di canti polifonici a cui prenderanno parte i cori polifonici Santa Usanna e Su Nennere di Busachi, il coro Santa Cecilia di Arborea e il Coro degli Alpini di Preganziol, Treviso.

La serata si concluderà, alle 22.30, con la X edizione del Carnevale estivo che vedrà la sfilata di molte delle scenografiche maschere tradizionali della Sardegna. A seguire musica e balli in piazza con il cantante Emanuele Bazzoni, accompagnato dall’organetto di Roberto Fadda.

La giornata conclusiva di domenica 15 settembre si aprirà, alle 10.45, con la XX Rassegna regionale del folklore, evento clou della manifestazione Busachi e i suoi colori. Donne, bambini e uomini, a piedi e a cavallo, sfileranno tra le vie del centro storico di Busachi per rinnovare un appuntamento che quest’anno coinvolgerà circa cinquecento partecipanti, provenienti da diverse parti dell’isola. Un corteo che, con i colori e l’oro degli splendidi abiti tradizionali sardi, darà vita a una manifestazione di folklore e musica che non ha eguali nell’intera provincia di Oristano.

Alle 13.15, suoni e colori lasceranno il posto a sapori e profumi della tradizione. Nella centrale piazza Italia, verrà infatti organizzata una degustazione dei piatti tipici del matrimonio busachese (succu, angellottoso, bombasa e petza de ebreghe) ma anche di specialità culinarie di altri paesi del Barigadu.

A seguire, alle 15.00, si esibiranno gruppi folk di diversi paesi della Sardegna, tenores e il gruppo musicale composto da Peppino Bande, all’organetto, Roberto Tangianu, alle launeddas, e dalla voce di Carlo Crisponi.

L’evento Busachi e i suoi colori si concluderà, alle 21.00, con un suggestivo spettacolo pirotecnico.

«L’intento – spiega Lino Cordella vicesindaco di Busachi – è quello di organizzare una manifestazione che richiami visitatori e turisti da ogni parte dell’isola, come finora avvenuto, per fare conoscere non solo Busachi ma anche gli altri centri del Barigadu; ogni paese della zona ha una propria anima che va preservata e raccontata attraverso le nostre tradizioni e la nostra cultura enogastronomica».

Un appuntamento al quale, per il terzo anno consecutivo, collaborano non solo la Pro Loco e l’Amministrazione comunale ma tutte le associazioni presenti a Busachi, nessuna esclusa.

«Lo spirito di coesione e collaborazione alla base di Busachi e i suoi colori – conclude Cordella – è per noi motivo di orgoglio e per questo intendo ringraziare chi si adopera per la buona riuscita di un evento che, al di là della manifestazione in sé, vuole essere una vetrina per Busachi e per l’intero territorio circostante. Noi continueremo su questa strada e stiamo già pensando alla prossima edizione, durante la quale ci auguriamo di potere ospitare una coppia di sposi per celebrare il tradizionale matrimonio busachese».

Quello del turismo matrimoniale è un percorso che Busachi ha intrapreso nel 2017 ripristinando il rito tradizionale che non veniva celebrato, ormai, da oltre trent’anni. Una cerimonia che affonda le proprie radici in tempi antichi, riportata in vita con l’intento di preservare e tramandare le tradizioni busachesi ma anche con l’auspicio di fare entrare a pieno titolo il piccolo centro del Barigadu tra le suggestive mete del turismo matrimoniale in Sardegna.

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Per prendere visione del programma completo si rimanda alla locandina in allegato.

Per informazioni:

Lino Cordella +39 340 2398582 / Serafina Mandra +39 342 3131693

Pagina Facebook: Benvenuti a Busachi