Riccio di mare, incontro tra gli attori locali e regionali per concordare azioni di tutela e rilancio. L’Amministrazione per l’uso consapevole della risorsa.

Servono politiche di salvaguardia ambientale culturale e storica, e solo così il riccio di mare potrà diventare vero attrattore economico. Lo sostiene l’Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero Andrea Montis, in accordo con l’Amministrazione e con il Sindaco Mario Conoci che per questo convocherà un urgente incontro con tutti gli attori coinvolti ( locali e regionali)  al fine di concordare le azioni che possano garantire la tutela della risorsa. Allo studio ci sono ipotesi quali le aree di ripopolamento della specie, dove i protagonisti potrebbero essere proprio i pescatori autorizzati, o l’eventuale pesca a rotazione in aree ben definite. Lo sviluppo, anche locale, del comparto non può prescindere da una corretta gestione della risorsa per questo l’Amministrazione intende proporre in Regione soluzioni che sposino sia il concetto di tutela della risorsa che lo sviluppo di tipo economico. Una convivenza possibile con l’impegno di tutti. Per questo motivo l’Assessore alle attività produttive Giorgia Vaccaro sta lavorando per coinvolgere pescatori, operatori, ristoratori. “Alghero ha competenze, uomini , mezzi, storia e tradizione per poter diventare esempio per tutti nella corretta gestione di un bene prezioso quale il Bogamarì”, sostiene. Coinvolto anche l’Assessorato al Turismo, per sostenere azioni utili a preservare uno dei principali elementi del motore turistico della città. “Solo un uso consapevole di queste risorse contribuirà a garantire la conservazione” spiega l’Assessore Marco Di Gangi. L’invito dell’Amministrazione, intanto, viene rivolto ai cittadini affinché gli stessi adottino usi consapevoli della risorsa, consumando e acquistando solo prodotti certificati che seguano la tracciabilità del prodotto senza alimentare mercati paralleli che poco hanno di rispettoso, sia verso l’ambiente che verso la tutela del consumatore finale

 

leggi il decreto della regione Sardegna

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GUARDIA DI FINANZA: CONTROLLI IN TUTTA LA PROVINCIA SULLE RICHIESTE DI SUSSIDI PUBBLICI. DENUNCIATI 22 SOGGETTI PER PRESENTAZIONE DI FALSE DICHIARAZIONI.

Nell’ambito delle attività disposte dal Comando Provinciale di Sassari a contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, i Reparti operativi della Guardia di Finanza dislocati nella provincia hanno concluso, per l’anno in corso, oltre 100 controlli sui sussidi concessi a cittadini in condizione economica e sociale svantaggiata.

Il lavoro delle Fiamme Gialle si è concretizzato in 73 controlli condotti nei confronti di soggetti che a vario titolo hanno ottenuto contributi economici pubblici specificatamente per prestazioni scolastiche (mense, libri, borse di studio, tasse universitarie), servizi socio sanitari domiciliari, integrazioni per le rette degli asili nido e gratuiti patrocini che hanno portato alla scoperta di 22 posizioni irregolari e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 18 responsabili per presentazione di false dichiarazioni finalizzate all’ottenimento di vari sussidi.

Ulteriori 28 controlli sono stati condotti in materia di Ticket sanitari che hanno permesso di constatare 22 posizioni irregolari (circa il 78% dei controllati) inerenti percettori di prestazioni sanitarie a completo carico delle relative A.S.L. che dovranno rimborsare i benefici indebitamente percepiti.

Le attività condotte testimoniano la costante azione della Guardia di Finanza a tutela del corretto impiego delle risorse pubbliche, attraverso la verifica dei requisiti dichiarati da chi ottiene i benefici, a garanzia di tutti i cittadini e in particolare delle fasce più bisognose.




Amministrazione e Avis insieme per una raccolta straordinaria di sangue

Amministrazione e Avis insieme

per una raccolta straordinaria di sangue

È stata una mattinata di sensibilizzazione e impegno concreto quella che ieri è stata organizzata dal Comune di Sassari e dall’Avis comunale il piazza Azuni. Una autoemoteca, dalle 8 fino alle 14, ha accolto diciannove persone, tra cui anche rappresentanti dell’Amministrazione, per una raccolta di sangue straordinaria. Dodici hanno potuto donare. Dodici sacche che possono aiutare altrettante vite. Un ottimo risultato, secondo l’Avis, che in media accoglie nella sua sede quotidianamente tre o quattro persone.

L’iniziativa è stata voluta dall’Avis comunale e dall’Amministrazione, in particolare dal presidente del Consiglio Maurilio Murru (il primo a presentarsi e a donare, ieri mattina) e dall’assessore ai Servizi sociali Antonello Sassu (anche lui donatore). Dal Comune hanno potuto partecipare sei persone, mentre altre si sono presentate ma non avevano i requisiti per farlo.

L’associazione ricorda che la raccolta di sangue continua quotidianamente nella sede in via Cesare Pavese 1, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 12, con parcheggio interno riservato ai donatori. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 079252577 o scrivere ad [email protected] .




Stintino: una pista ciclopedonale immersa nella natura

Una pista ciclopedonale immersa nella natura

Previsti due lotti di lavori, dalle Tonnare al centro abitato e dalle Saline alla zona di Pazzona. I lavori pronti a partire dai primi di novembre

Stintino 29 ottobre 2019 – Una pista ciclopedonale lunga quasi 3 chilometri che congiunge il parco urbano di Stintino con le spiagge di Pazzona e consentirà ai fruitori di vivere un’esperienza immersi nella natura. La nuova viabilità ciclabile, inserita dall’amministrazione comunale all’interno del piano urbanistico comunale, consentirà di recuperare quella viabilità che in passato rappresentava l’unica via di collegamento tra lo stagno di Pilo e il centro storico dell’abitato, allora raggiungibile soltanto passando attraverso la strada panoramica.

Le opere sono divise in due lotti, il primo dalle Tonnare al centro abitato e il secondo dal parcheggio delle Saline sino al cuile Pazzona. Per quanto riguarda il primo lotto, la ditta aggiudicataria, la Conglomerati bituminosi di Simaxis che ha vinto la gara per un importo di oltre 465mila euro, nei giorni scorsi ha siglato il contratto e, una volta consegnati i lavori, avrà 120 giorni per completarli. Il secondo lotto, invece, è stato aggiudicato – a breve la firma del contratto – alla Sarda Costruzioni di Santa Maria Coghinas per 160 mila euro e dovrà essere realizzato in 120 giorni.

I lavori sulla strada panoramica prendono il via dopo una fase di sperimentazione durata circa un anno. In questo periodo, nel tratto dalle Tonnare al centro abitato, una delle due corsie è stata trasformata in pista ciclopedonale a doppio senso. L’altra corsia, invece, con senso unico di marcia in direzione del paese, ha consentito l’accesso agli autoveicoli.

«Una sperimentazione che ha funzionato – afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana – e ha visto un forte appeal da parte di turisti, e non solo, verso questi percorsi naturalistici che hanno lo scopo di favorire lo sviluppo del territorio. Con queste due opere, avviciniamo ulteriormente il nostro centro abitato alla parte sud del territorio comunale quindi ai comuni confinanti, in un ottica di territorio in rete collegato anche attraverso percorsi ecosostenibili».

Con l’avvio dei lavori sulla panoramica ai primi di novembre, per un tratto di quasi 2 km, sarà realizzato un cordolo rialzato, per dare maggiore sicurezza ai ciclisti e ai pedoni, quindi sarà steso un manto antiscivolo tipico delle piste ciclabili, sarà realizzata un’adeguata segnaletica verticale e orizzontale e il sistema di illuminazione a led.

Più breve il tratto del secondo lotto, poco meno di 600 metri, dove sarà realizzata una pavimentazione drenante, misto granulare stabilizzato con la resina. Un percorso immerso nella natura, in un contesto ambientale e paesaggistico di alto pregio.

I lavori si aggiungono al tratto di strada e al ponte in legno, dedicato alla pista ciclopedonale, già realizzati negli scorsi anni.




export sardegna-Cina: 27 milioni di euro il valore dei prodotti Sardi venduti

EXPORT SARDEGNA-CHINA – Vale 27milioni di euro la vendita dei prodotti manifatturieri della Sardegna in Cina: 7 sono delle micro e piccole imprese. Matzutzi (Confartigianato Sardegna). “Produzioni sarde di qualità molto apprezzate. Vince chi si propone ai nuovi mercati”.

Valgono ben 27milioni di euro le vendite dei prodotti sardi sul mercato cinese, esportazioni delle imprese della manifattura, escluse quelle della raffinazione del petrolio, che sono passate dai 12milioni del 2017 ai 19 dello scorso anno.

Sono questi i dati, rilevati dall’Osservatorio per le micro e piccole imprese di Confartigianato Imprese Sardegna, dell’export dei manufatti che dalla Sardegna arrivano in Cina, relativi agli ultimi 12 mesi su fonte ISTAT (III trim.2018-II trim. 2019). Valore, questo, più alto sia rispetto alle rilevazioni di inizio gennaio 2017, quando si registrarono interscambi per 12milioni di euro, e del 2018, quando l’export toccò i 19 milioni.

“Questa analisi ci dice come la strada che è stata promossa dall’Amministrazione Regionale per incentivare le esportazioni e far crescere le imprese, sia indubbiamente quella giusta – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – soprattutto per le piccole imprese che Confartigianato rappresenta”. “La nostra Associazione – continua il Presidente – da tempo supporta le aziende dell’agroalimentare, dell’artigianato tipico e tradizionale, ma anche delle costruzioni, nella loro attività di sviluppo e approfondimento degli aspetti commerciali e del marketing per l’internazionalizzazione”.

La Cina figura nei primi sei mesi del 2019 tra i primi 10 mercati di sbocco (7° posto) dell’export di manufatti (no petrolio) realizzati dalle imprese dell’Isola, il 4,8% delle vendite sui mercati esteri sono indirizzate in questa parte del mondo.

Al I semestre dell’anno in corso, i prodotti della Sardegna più richiesti dai cinesi sono stati quelli in legno e sughero, seguiti dagli articoli in paglia e materiali da intreccio, dai prodotti in metallo, dagli alimentari e dalle bevande, dalle produzioni della metallurgia e dagli allestimenti di mezzi da trasporto. Nel totale delle vendite verso il Gigante Orientale, tra vari territori, oltre 16milioni di euro di prodotti sono stati prodotti in provincia di Cagliari, più di 5milioni in quella di Sassari, 3,6 milioni nel Sud Sardegna, 1,3 a Oristano e solo 409mila euro in quella di Nuoro.

Per quanto riguarda l’export dei prodotti manifatturieri dei settori a maggior concentrazione di MPI, il totale delle esportazioni ammonta a 7 milioni di euro, pari al 26,9% dell’export manifatturiero totale. Il record lo si toccò nel 2017 con ben 9milioni e 865mila euro di prodotti piazzati in Cina. In questo comparto, buoni riscontri hanno avuto gli alimentari, il tessile, l’abbigliamento, le calzature, i metalli, il legno, i mobili e altri tipi di manifattura. Tra le micro e piccole imprese, primeggiano le vendite di Sassari (5milioni), seguita da Oristano don 1,2milioni, Cagliari con 800mila, il Sud Sardegna con 200mila e Nuoro con soli 19mila euro.

“Gli imprenditori della nostra Isola dimostrano di non arrendersi alla crisi e si gettano sui mercati internazionali – conclude Matzutzi – aprirsi a una platea enorme e in crescita, anche se complicata come quella cinese, ma che offre prospettive di grande livello per il made in Sardegna di qualità, fortemente apprezzato dagli acquirenti cinesi, è l’unica arma a disposizione delle piccole aziende sarde”.

L’EXPORT DEI PRODOTTI SARDI IN CHINA 2018- 2019

Export settori MPI (in migliaia di euro)

Export produzione
manifatturiera-NO
petrolio (in migliaia di euro)

Sassari

5.077

5.358

Nuoro

19

409

Cagliari

818

16.695

Oristano

1.241

1.321

Provincia del Sud Sardegna

209

3.615

Sardegna

7.364

27.398




Sassari: Ruba profumi per 2500 euro, arrestato

Ruba profumi per 2500 euro, arrestato

Nel 2019 la Polizia locale di Sassari ha eseguito 16 misure cautelari nei confronti di responsabili di reati di natura predatoria

È finita ieri sera con l’arresto, dopo una lunga fuga, la serie di furti compiuta da un giovane di 21 anni che nell’ultimo periodo aveva rubato profumi da un centro commerciale cittadino per un valore di 2500 euro. Due agenti della Polizia locale, chiamati dai dipendenti del negozio, hanno inseguito il 21enne, con precedenti per furti e rapina, fino a bloccarlo e condurlo al Comando in via Carlo Felice.

Il ragazzo aveva preso di mira per giorni un centro commerciale in viale Italia: non appena entrato nel negozio, raggiungeva il reparto con le vetrinette che espongono i profumi, fingendosi interessato all’acquisto di un prodotto costoso. Si assicurava che i dipendenti non fossero presenti, poi prelevava il profumo, strappava il cellofan e la parte della confezione a cui è incollato il dispositivo anti-taccheggio, per passare attraverso i dispositivi di controllo. A questo punto il ragazzo infilava il profumo nelle tasche dei pantaloni e si allontanava senza mostrare nervosismo per non insospettire i dipendenti.

La presenza così assidua del giovane ha attirato l’attenzione del personale della sicurezza. Ieri i movimenti del giovane sono stati seguiti attraverso il sistema di videosorveglianza interna dell’esercizio commerciale. Così, dopo l’ennesimo furto, è stato seguito da un addetto alla sicurezza, mentre veniva allertata la centrale operativa della Polizia locale che ha fatto convergere immediatamente una pattuglia di motociclisti.

Gli agenti hanno inseguito il ventunenne, che ha cercato in ogni modo di far perdere le sue tracce, ed è stato infine fermato in corso Margherita di Savoia da un motociclista e da due agenti in borghese arrivati in supporto ai colleghi.

Nel 2019, fino a oggi, la Polizia locale di Sassari ha eseguito sedici misure cautelari nei confronti di soggetti responsabili di reati di natura predatoria (come furti e rapine).




Regione Sardegna: Elena Fancello lascia il M5S e aderisce al gruppo Misto

Ho aderito al Movimento Cinque Stelle mossa dal ragionevole convincimento che potesse finalmente rappresentare il veicolo per cambiare la Sardegna e l’Italia; pensavo di aver aderito ad un libero Movimento di cittadini, non ad un’azienda cui obbedire senza possibilità di contraddittorio. Intendevo portare nelle Istituzioni le istanze dei Sardi, non riproporre la sterile logica della contrapposizione tra blocchi. Dopo mesi di delusione umana e politica continuerò la mia esperienza nel Gruppo misto in Consiglio Regionale, a cui ho deciso di aderire” così Elena Fancello, consigliere  regionale eletta nel collegio di Nuoro all’atto di lasciare il M5Stelle e aderire al Gruppo Misto.

Mi piaceva l’idea di riportare la politica nelle piazze, di coinvolgere i delusi, di affrontare i problemi quotidiani dei cittadini. Ho avuto l’onore di essere stata selezionata dagli attivisti e votata da tanti Sardi che credevano in me e nella nostra offerta politica. Sin dalla campagna elettorale sono però apparse drammaticamente la disorganizzazione, il dilettantismo, la mancanza totale di trasparenza su candidature, esclusioni, poteri e responsabilità, che sono andate ben oltre le mie più pessimistiche previsioni. Sono stata destinataria via mail di un diktat del capo politico nel quale mi si invitava ad: astenersi dal rilasciare qualsiasi tipo di dichiarazione o intervista presso qualsiasi media, pena l’adozione di provvedimenti disciplinari. Sono stata esclusa dalla partecipazione ad eventi istituzionali di gruppo quale quello con il Presidente del Consiglio Conte, in visita a Cagliari. Ho chiesto pubblicamente un chiarimento politico da parte della Capogruppo senza essere stata degnata della benché minima risposta. Sono stata attaccata dal mio gruppo politico, nonostante sulla mozione di richiesta di referendum per l’abolizione della quota proporzionale della Legge elettorale attualmente in vigore, non avessimo preso una decisione collegiale, lasciando libertà di voto.

A livello regionale ritengo inopportuno continuare a far parte di un collettivo che non ha mostrato alcuna attenzione a quei valori e soprattutto a quei rapporti umani e prepolitici che consentono ad un gruppo di diventare, con la condivisione di un’idea e di un progetto, effettiva comunità politica. Ne è stata la prova definitiva il fatto che l’unica, insieme a me, a firmare la proposta di modifica della legge riguardante l’apprendistato professionalizzante, elaborata dagli attivisti del “tavolo lavoro” durante la scrittura del programma regionale, è stata la collega Cuccu.

Aderirò dunque al Gruppo Misto, dal quale continuerò a rappresentare i valori per cui è nato il Movimento, che sono propri di tutti i Sardi di buona volontà e senso civico, portando avanti battaglie per il bene comune nell’interesse esclusivo della nostra terra e della popolazione sarda.Nonostante la delusione ed il rammarico sentiti in questo momento, la mia onestà intellettuale mi da la forza per affrontare le invettive che seguiranno, consapevole che chi le scatenerà o le alimenterà, lo farà inconsapevolmente recitando ossessivamente un copione scritto da altri”.




Poste Italiane incontra 4 mila sindaci.

POSTE ITALIANE INCONTRA 4 MILA SINDACI. L’AD DEL FANTE:“SIAMO LA RETE PER COLLEGARE IL TERRITORIO ALLE ISTITUZIONI”

GIA’ REALIZZATI 14MILA INTERVENTI PER I PICCOLI COMUNI. PRESENTATO UN NUOVO PIANO DI OPERE

In occasione del secondo incontro “Sindaci d’Italia”, alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di ministri e istituzioni, l’amministratore delegato ha illustrato la realizzazione delle iniziative 2018 e ha presentato i nuovi impegni per i piccoli Comuni: arrivano gli automezzi “green”, i POS in comodato gratuito, i nuovi servizi informativi, i programmi di educazione finanziaria e digitale, con l’obiettivo di rendere ancor più vicini, grazie a Poste, i territori al centro del Paese.

Roma, 28 ottobre 2019 – Poste Italiane ha riunito oggi a Roma i Sindaci dei piccoli Comuni d’Italia per annunciare l’introduzione di nuovi servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5.000 abitanti e rinnovare, a distanza di un anno dal loro primo incontro, il dialogo diretto e permanente sulle esigenze specifiche del territorio.

Dimostrazione tangibile di come l’azienda sia la rete più capillare d’Italia per collegare il territorio alle istituzioni e ai servizi centrali del Paese.

All’incontro, svolto alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Ministro dell’Innovazione Paola Pisano, il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e promosso in collaborazione con ANCI e UNCEM, hanno partecipato oltre 4.000 Sindaci, ai quali il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire un messaggio di saluto.

“Poste Italiane ha detto l’AD Matteo Del Fante – ha realizzato gli impegni assunti nel 2018 con i piccoli Comuni grazie alla dedizione delle persone che lavorano in azienda e alla proficua collaborazione instaurata con il territorio e con le istituzioni locali. Siamo consapevoli dell’importanza strategica della presenza capillare di Poste e della nostra capacità di collegare i territori alle istituzioni e ai servizi erogati centralmente: la nostra azienda accorcia le distanze, agevola le relazioni, direi che è una sorta di intermediario tra le diverse aree del Paese. E’ giunto ora il momento di compiere una nuova tappa, arricchendo le iniziative realizzate e confidando nel fatto che i progressi conseguiticostituiscono una testimonianza della comune capacità di lavorare al servizio dell’Italia, favorendone lo sviluppo, la coesione sociale e territoriale”.  

Del Fante ha illustrato gli obiettivi del nuovo piano di Poste Italiane per i piccoli Comuni, che comprende tra l’altro: l’avvio di programmi di educazione finanziaria e digitale; POS gratuiti ai Comuni per i servizi di pagamento digitale; l’uso di mezzi “green” per il recapito della posta; l’installazione di locker nei Comuni privi di ufficio postale, per semplificare le operazioni di consegna dei pacchi e il pagamento dei bollettini; l’installazione di cassette postali smart a tecnologia digitale; l’attivazione di servizi di informazione per i cittadini; la realizzazione di nuovi eventi filatelici per meglio valorizzare le tradizioni e le realtà delterritorio.

All’indomani del primo incontro con i “Sindaci d’Italia”, risalente al 26 novembre 2018, Poste Italiane ha realizzato tutti gli obiettivi a suo tempo presentati. Oltre a mantenere la promessa di non chiudere alcun ufficio postale, infatti, nel corso dell’ultimo anno sono stati realizzati 900 incontri con amministratori locali, coordinati dal nuovo ufficio istituito a Romacon il compito di mantenere aperto e costante il dialogo tra Poste e le comunità sul territorio; sono stati installati 614 ATM Postamat; attivati servizi a domicilio e presso esercizi convenzionati nei Comuni privi di ufficio postale; collegati 5.688 spot WI-FI negliuffici postali di 5.051 Comuni; eliminate 574 barriere architettoniche in 549 Comuni; potenziati 219 uffici postali in 211 centri turistici; installate 3.751 nuove cassette postali e3.793 impianti di video sorveglianza; attivati 119 servizi di tesoreria; donati 13 immobili aiComuni per attività di interesse collettivo; realizzati 15 murales per migliorare il decoro urbano degli uffici postali periferici.

L’incontro di oggi segna una nuova tappa nel dialogo e nel confronto avviati l’anno scorso e avvicina ancora di più Poste Italiane al territorio e alle sue comunità, lungo un percorso fatto di impegni reali, investimenti, nuovi servizi e opportunità concrete, al servizio della crescita economica e sociale del Paese.




CONTROLLI AL PORTO DI ISOLA BIANCA: LE UNITÀ CINOFILE DELLA GUARDIA DI FINANZA ARRESTANO TRAFFICANTE NIGERIANO.

Nell’ambito del costante controllo del territorio disposto dal sovraordinato Comando Provinciale di Sassari, i Finanzieri della Squadra Cinofili antidroga del Gruppo di Olbia, impegnati in un servizio volto alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto un nigeriano, E.D., ventenne residente a Lucca. L’uomo, avvistato allo sbarco delle motonavi presso il porto Isola Bianca, ha attirato l’attenzione delle Fiamme Gialle poiché colto nel tentativo di confondersi tra gli altri passeggeri in evidente stato di preoccupazione.

I cani antidroga Ether, Daff e Ober, pastori tedeschi addestrati al controllo dei passeggeri, hanno immediatamente segnalato lo straniero nell’area prospicente la zona degli sbarchi pedonali della motonave proveniente da Civitavecchia.
La preliminare perquisizione ha dato esito negativo ma, dopo l’analisi dei bagagli e alla luce delle dichiarazioni del controllato, l’esperienza dei militari cinofili li ha spinti a richiedere ulteriori approfondimenti.

Per questo i Finanzieri del Gruppo Olbia, coordinati dal Cap. Carlo Lazzari, hanno accompagnato l’uomo presso la locale struttura ospedaliera dove, grazie ad opportuni accertamenti medici, è stato accertato l’ingerimento di numerosi corpi estranei.

I 16 ovuli – identici per forma, dimensione e confezionamento a quelli sequestrati recentemente in analoghe circostanze – sono risultati contenere eroina e cocaina di altissima qualità. Il peso complessivo della sostanza ingerita si aggirerebbe attorno ai 160 grammi che possono fruttare sul mercato, dopo il taglio, fino a 100.000 euro.

Attualmente l’uomo viene piantonato in ospedale con l’ausilio dei Finanzieri della Sezione Anti Terrorismo e Pronto Impiego, i cosiddetti Baschi Verdi della Guardia di Finanza, già formalmente in stato di arresto per traffico di sostanze stupefacenti, è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania per la successiva ed immediata traduzione presso il carcere di Nuchis al termine degli accertamenti medici in corso.




GDF: SCOPERTA DALLA GUARDIA DI FINANZA DI PORTO TORRES UNA RIVENDITA DI MATERIALE EDILE COMPLETAMENTE SCONOSCIUTA AL FISCO.

I finanzieri della Tenenza di Porto Torres, coordinati dal Comando Provinciale di Sassari, hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una rivendita di materiale edile di Sorso.

L’attività si inquadra in un rapporto di collaborazione con i Reparti Speciali della Guardia di Finanza che hanno condotto, nello specifico, un’attività di analisi anche delle aziende presenti nella provincia, segnalando una platea di contribuenti che non hanno presentato le previste dichiarazioni fiscali ed omesso di versare le relative imposte.

A seguito del prezioso input, i militari hanno sviluppato un’attività di riscontro sul campo scoprendo che la società, oltre ad irregolarità in materia di IVA, aveva omesso di presentare anche le dichiarazioni

per le imposte dirette e per l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), configurandosi così come evasore totale.

La posizione del contribuente è stata quindi approfondita attraverso una verifica fiscale che ha permesso di ricostruire un volume d’affari di oltre 230.000 euro per il quale non erano state dichiarate e versate imposte sui redditi per oltre 25.000 euro e IVA per oltre 20.000 euro.

L’attività di servizio, condotta in modo costante sul territorio della provincia, mira a smascherare tutte quelle forme più insidiose di evasione fiscale tutelando così le aziende virtuose ed i cittadini onesti che hanno deciso di rispettare le norme e la legalità.