Commissione speciale sull’insularità: audizione dell’ex presidente della Regione Renato Soru

Cagliari, 28 novembre 2019 – La commissione speciale per il riconoscimento del principio di insularità, presieduta da Michele Cossa (Riformatori), ha proseguito il suo ciclo di audizioni con l’intervento dell’ex presidente della Regione Renato Soru.

Consapevole di rappresentare una posizione minoritaria nel dibattito su questo argomento, ha esordito Soru, ritengo che il tema ci porti fuori campo piuttosto che dentro il campo, nel senso che dovremmo concentrarci piuttosto sul fatto che non stiamo usando bene la nostra autonomia e le nostre risorse. Il mondo va avanti e cambia del tutto, ha proseguito, richiedendo sempre soluzioni nuove a problemi nuovi.

La centralità della questione ambientale, ad esempio, e la crescita delle energie rinnovabili, secondo l’ex presidente della Regione potrebbe consentire alla Sardegna, di raggiungere posizioni di primo piano. Un dato, ha poi sostenuto, che si intreccia con il discorso dell’autonomia perché in base al nostro Statuto abbiamo molte competenze che non servono e ci mancano quelle che oggi servono: dalle energie rinnovabili alle telecomunicazioni, dai trasporti, dalla scuola,  dall’alta formazione e ai beni culturali.

Può darsi, ha concluso, che io sia un sognatore romantico, ma le cose le fanno i sognatori che ci mettono il cuore ed è questo che auguro alla politica sarda.

Nel successivo dibattito hanno preso la parola i consiglieri Nico Mundula (Fdi), Antonello Peru (Forza Italia), Giuseppe Meloni (Pd), Dario Giagoni (Lega), Francesco Agus (Progressisti), Roberto Li Gioi (M5S), Giovanni Satta (Psd’Az) e Roberto Caredda (Misto).

Nelle conclusioni, il presidente Cossa ha ricordato che la battaglia sul riconoscimento dell’insularità è nata nel momento storico in cui le più ricche Regioni del Nord hanno rivendicato l’autonomia differenziata, per richiamare l’attenzione delle istituzioni nazionali ed europee sul fatto che c’è anche la Sardegna, dove una serie di problemi bloccano ogni processo di sviluppo. Ma insularità, ha concluso, significa anche accettare la sfida di grandi responsabilità, che chiamano i sardi a fare scelte decisive per il futuro, a cominciare dal prossimo ciclo di programmazione dei fondi europei.




Cuccu, M5S: “SUBITO UN’EQUIPE D’EMERGENZA ONCOLOGICA PER GESTIRE URGENZE/EMERGENZE SOPRAGGIUNTE”

Cagliari, 27 novembre 2019 – “E’ inaccettabile l’inarrestabile, e nemmeno tanto lenta, agonia dell’A.O. Brotzu, sempre piu’ svuotata nelle sue eccellenze, nel piu’ totale e strumentale silenzio”.

Carla Cuccu, segretaria della commissione sanita’ interviene, ancora una volta, sulle gravi problematiche degli Ospedali San Michele ed Oncologico di Cagliari, centri di riferimento per tutto il territorio sardo ed eccellenze nazionali, con una nuova interrogazione rivolta al Governatore Solinas ed all’assessore Nieddu.

“Non e’ piu’ tollerabile che la carenza di personale sanitario sia causa di mancate prestazioni sanitarie salva vita”, denuncia la Cuccu. “I malati oncologici, sono quell’emergenze (quotidiane e calendarizzate per protocolli) a cui non possono sospendersi gli interventi terapeutici per il sopraggiungere di nuova emergenza.

Non si puo’ essere testimoni silenti di scelte preferenziali nel gestire una patologia rispetto ad un’altra, parimenti grave”.

La consigliera regionale M5S Carla Cuccu, affonda il coltello nella piaga e ritiene improcrastinabile approvare il Progetto Trapianti 2019, scaduto dal 30 aprile 2019, per uscire dalla paralisi dell’attività di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti.

Chiede quale sia la situazione delle lista d’attesa dei pazienti oncologici di tutta l’azienda Brotzu e ritiene necessario costituire un’equipe medica in campo oncologico per la gestione delle emergenze/urgenze sopraggiunte per non dover piu’ rinviare gli interventi “ordinari” calendarizzati, come accaduto il 24 novembre scorso, quando sono stati rinviati tre interventi su pazienti affetti da tumore per poter eseguire un prelievo e trapianto di reni.




Bardunfula Festival: Anteprime

Continuano gli appuntamenti con le anteprime di Bardunfula, Festival delle Culture e delle Letterature di bambine e bambine a cura dell’Associazione il Colombre. Questo Venerdì, 29 Novembre, ore 17, alla Libreria Dessì, in largo Cavallotti 17 a Sassari, “Storie al Telaio”, laboratorio di tessitura e narrazioni con Giuliana Rais.

Bardunfula è il primo festival letterario e culturale del Nord Sardegna dedicato alle bambine e bambini. Lo scorso giugno per due giorni l’Ex Me’ di Sassari è stato animato da presentazioni di libri, spettacoli, concerti e laboratori. Il Festival Bardunfula nasce grazie alla cura e all’esperienza dell’Associazione Il Colombre in collaborazione con la Libreria Dessì e numerosi altri partner.

In questi mesi che ci porteranno fino alla seconda edizione prevista per la fine di Maggio, saranno numerosi gli appuntamenti e le anteprime del Festival.

Lo scorso mese per l’iniziativa nazionale “Io leggo perché” a sostegno delle biblioteche scolastiche Bardunfula ha dedicato una serie di serate alla lettura ad alta voce.

Un nuovo appuntamento è pronto per Venerdì 29 Novembre, alle ore 17:00, negli spazi della Libreria Dessì in largo Cavallotti 17, a Sassari. “Storie al telaio” è un laboratorio dedicato alla tessitura e alla narrazione, l’intreccio dei fili nel lavoro lento sul telaio e l’intreccio delle trame narrative dell’arte del racconto. La tessitrice Giuliana Rais da Bonorva, accompagnerà bambini e bambine nelle varie fasi della tessitura sopra piccoli telai in legno per creare un piccolo arazzo collettivo.

Tessere come momento di incontro e come relazione creativa.

Per info e iscrizioni Daniele Salis 3497817180




Innovazione: all’Università di Sassari il Competence Center ARTES 4.0 è già al lavoro

ARTES 4.0 all’Università di Sassari: il Competence Center è già al lavoro

Scade il 18 dicembre il primo bando per imprese innovative

28 novembre 2019

SASSARI. Nasce presso l’Università di Sassari il macronodo del competence center nazionale ARTES 4.0, unico in Sardegna. Artes 4.0  è uno degli 8 Centri di Competenza ad alta specializzazione selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del Piano Nazione Industria 4.0, focalizzato sulle tematiche della robotica avanzata e delle tecnologie digitali abilitanti collegate.

Il Competence Center a livello nazionale ha una struttura a rete composta da 127 Soci, tra cui Università, Enti di Ricerca, Aziende, Fondazioni e ITS. Il suo obiettivo è aiutare le imprese a intraprendere, sviluppare o completare la trasformazione digitale, portando al proprio interno tecnologie e competenze che ne aumentino la competitività.

Il macronodo dell’Università di Sassari, coordinato dal Prof. Giacomo Del Chiappa del Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali (Dipartimento di eccellenza dell’Ateneo), ascolta le aziende e le aiuta a identificare le aree di investimento in innovazione più appropriate e con il miglior ritorno sugli investimenti. Il macronodo coinvolge ben 41 ricercatori afferenti al Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali, a quello di Chimica e Farmacia e a quello di Scienze Biomediche. La struttura nasce per svolgere attività di orientamento, formazione, sviluppo del business e progetti di innovazione in ambito Industria 4.0. Il macronodo svolgerà le proprie attività nelle seguenti aree di specializzazione: Bioengineering e Robotics con applicazioni alla riabilitazione e all’assistenza, Realtà aumentata e virtuale, Machine learning e intelligenza artificiale, Cyber Physical Systems,  Nanotecnologie, Chimica e fisica dei materiali,  Rivelatori a semiconduttori e sistemi di acquisizione e anali dati, Business analysis e modelling, Analisi strategica, DSS e CRM, Tourist digital marketing e Revenue management e, infine, Precision Farming.

Tra le prime attività intraprese dal Competence Center Nazionale si segnala l’uscita del primo bando con scadenza 18 dicembre, pubblicato sul sito dell’Ateneo www.uniss.it, finalizzato a promuovere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sulle tematiche di ARTES 4.0 e dei suoi macronodi. Il bando, primo di tre, prevede una dotazione di un milione di euro e si rivolge a imprese in forma singola o in collaborazione tra loro che abbiano interesse a realizzare o migliorare i propri prodotti, servizi, processi e modelli di business. Le imprese interessate a presentare proposte progettuali potranno contare, nelle diverse fasi del bando, sul supporto di tutor e coach di ARTES4.0 per essere supportate in tutti gli aspetti di presentazione e gestione del progetto.

www.uniss.it

https://artes4.it/




Il Natale a Sassari è “Luci e suoni”

Il Natale a Sassari è “Luci e suoni”

Luminarie e spettacoli in diversi quartieri della città e nelle borgate.

Capodanno in piazza d’Italia con i Tazenda

Sassari avrà le sue luminarie, e non solo nel centro della città. Avrà i suoi mercatini, i suoi alberi addobbati e il suo Capodanno in piazza e tanti eventi che accompagneranno cittadini e visitatori dai primi giorni di dicembre fino all’Epifania.

Il cartellone delle iniziative e le novità sono state presentate oggi nella sala conferenze di Palazzo Ducale durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il sindaco Gian Vittorio Campus, l’assessora alla Cultura, Sport, Attività educative e pari Opportunità Rosanna Arru, l’assessore alle Attività produttive Nicola Lucchi e Gianni Meloni, responsabile dell’area attività istituzionale della Fondazione di Sardegna.

Il programma prevede spettacoli, animazione per bambini, teatro di strada, musica, danza, teatro, proiezioni cinematografiche, conferenze, eventi legati all’enogastronomia, che coinvolgeranno anche i quartieri del Monte Rosello, di Li Punti e di Latte Dolce e le borgate della Nurra. Momenti di arricchimento culturale che si propongono di ravvivare per oltre un mese la città, fino all’Argentiera. Il progetto “Luci e Suoni di Natale” del Comune di Sassari può contare sul finanziamento della Fondazione di Sardegna e desidera animare tutta la città, attraverso la valorizzazione delle tradizioni locali legate al periodo natalizio, grazie anche alla collaborazione delle associazioni culturali e delle attività produttive che operano sul territorio.

Gli spazi comuni, e in particolare le piazze, non soltanto al centro, saranno arricchite da tende scintillanti, cieli stellati e alberi luminosi. Saranno coinvolte piazza d’Italia, piazza Castello, piazza Sant’Antonio, piazza Tola, piazza Fiume, piazza Madonna del Latte Dolce, piazza Cuore Immacolato e piazza San Pio X a Li Punti, oltre a via Budapest e via Cilea. I giochi di luce saranno la cornice ideale per eventi all’aperto. In piazza d’Italia, per la meraviglia dei più piccoli, sarà allestita la “Casa di Babbo Natale”, che si aggiungerà ai mercatini dedicati all’artigianato a tema natalizio. In piazza Fiume saranno proiettate immagini dinamiche a tema natalizio, mentre in piazza Castello sarà proiettata una agenda digitale con i principali appuntamenti del cartellone: una modalità innovativa per far conoscere al pubblico e promuovere gli eventi e le manifestazioni di maggiore rilevanza culturale. Tre saranno gli alberi addobbati nel centro, due in piazza Azuni e uno in piazza Castello.

Le iniziative. Grazie alla collaborazione tra il Comune e le realtà private del territorio, con le quali da mesi sono stati avviati incontri per organizzare al meglio il Natale sassarese e coinvolgere un vasto pubblico, anche dai paesi vicini, il programma prevede iniziative adatte a tutte le età che dureranno più di un mese. L’Amministrazione, oltre a sovvenzionare le luminarie e diversi appuntamenti, ha supportato, anche economicamente, le proposte dei centri commerciali naturali, delle associazioni e degli operatori culturali. Ecco che bambini e adulti potranno girare col naso all’insù per scoprire le luminarie in piazza d’Italia, piazza Castello, emiciclo Garibaldi, piazza Tola, piazza Sant’Antonio, piazza Madonna del Latte Dolce, piazza Cuore Immacolato, piazza Pio X, nella rotatoria di via Cilea e in quella di via Budapest, nel corso Vittorio Emanuele, così come in via Luzzatti, nei portici Crispo, in via Roma, via Cavour, via Manno, via Bellieni, viale Italia, via Brigata Sassari, piazza Rosario, via Enrico Costa, via Carlo Alberto e in piazza Fiume. Il 6 dicembre si rinnova il tradizionale appuntamento nella cattedrale con la cerimonia della Dote della sposa e a seguire, in piazza Duomo, il concerto dell’Ente culturale musicale Antonio Vivaldi. Il giorno dopo, dalle 18.30, Swingin’ Xmas, concerto itinerante tra piazza Azuni, piazza Castello, piazza Fiume ed emiciclo Garibaldi, anch’esso a cura dell’Ente Antonio Vivaldi. Domenica 8, in contemporanea a partire dalle 18.30, i visitatori potranno scegliere tra il concerto Gospel in piazza d’Italia, del coro Movin’on Up Gospel Choir, e la premiazione del concorso artistico “Tradizioni marinaresche…e non solo…nei luoghi del Nord dell’Isola” nella galleria Cavour. Venerdì 13 dicembre, dalle 18, in largo Brigata Sassari, il conservatorio Canepa presenterà un concerto di musica classica; il giorno dopo, alla stessa ora e nella stessa location, si terrà “Un Natale in Musica”, concerto a cura della corale studentesca Città di Sassari. Lunedì e mercoledì, dalle 17, sempre in largo Brigata Sassari, “A Natale…. la grande storia passa di continuo attraverso i suoi portoni”, concerto itinerante del liceo classico, musicale e coreutico Azuni, mentre giovedì sarà la volta dell’associazione Insieme Vocale Nova Euphonia, con il concerto “Un Natale in Musica”. Venerdì 20 alle 10, tutti in via Cilea, da dove partirà la sfilata di Babbo Natale, accompagnato dalle gobbule sassaresi dell’associazione Folk Sardegna, fino ad arrivare in piazza Kennedy. Replica sabato, dalle 11, e domenica dalle 17, con partenza da porta Sant’Antonio, passando per il corso Vittorio Emanuele, piazza Tola, largo Cavallotti, piazza Castello fino a piazza d’Italia. Sempre sabato, ma dalle 17, Mab Teatro metterà in scena una maratona di letture natalizie di Gianni Rodari. Martedì 24 dicembre, dalle 10.30, in largo Brigata Sassari, concerto Jazz del Conservatorio di Musica Luigi Canepa. All’Epifania doppio appuntamento: la mattina alle 11 dal balcone di Palazzo Quesada, e alle 18 nell’atrio dell’ex cinema Quattro Colonne, con le performance dell’associazione MAB Teatro. Non mancheranno poi i concerti e gli spettacoli nei teatri della città, con artisti noti a livello nazionale e internazionale, le iniziative enogastronomiche che coinvolgeranno diverse zone, come quella organizzata in collaborazione con l’associazione Eat&buffas nei giorni che precedono il Natale, dal 20 al 23 dicembre, in viale Italia, via Risorgimento e viale Mancini. Inoltre, prima di Natale, si terrà la premiazione della miglior vetrina a tema.

Mercatini e giostrine. Sassaresi, visitatori e curiosi, potranno girare in cerca del regalo giusto, tra la magica atmosfera dei mercatini di prodotti artigianali distribuiti in piazza d’Italia, piazza Castello, piazza Azuni ed emiciclo Garibaldi. Per la prima volta avranno tutti le stesse dimensioni e lo stesso colore, per creare la percezione di un’immagine comune e univoca. I bambini potranno divertirsi con le giostrine e i giochi che saranno posizionati in piazza d’Italia e piazza Castello, tra le mille luci delle luminarie.

Natale nelle borgate. Anche nelle borgate si respirerà l’atmosfera natalizia grazie a un progetto sviluppato con la Municipalità della Nurra dal duplice valore: tanti presepi sono stati ideati e creati nel territorio, coinvolgendo scolari e studenti delle scuole della zona. Le natività potranno essere visitate e ammirate durante tutte le festività. il suggestivo borgo dell’Argentiera potrà respirare l’aria del Natale grazie a iniziative organizzate in collaborazione con l’associazione LandWorks. Il Presepe Blu sarà allestito nelle zone più suggestive, dal 8 dicembre fino al 7 gennaio. Luminarie natalizie, decorazioni e proiezioni per valorizzare i principali manufatti storici (Laveria e Pozzo), insieme alle opere di Realtà Aumentata brilleranno nelle stradine, negli angoli e nei monumenti. In particolare saranno realizzate lanterne luminose con materiali naturali e di recupero. L’allestimento delle opere è progettato e realizzato in collaborazioni con gli alunni delle scuole primarie di Palmadula e di chiunque vorrà partecipare al laboratorio in programma sabato 14 dicembre, dalle 10 alle 13, nella sede dell’associazione LandWorks. Il 14 e 15 dicembre è in programma l’evento – spettacolo inaugurale “Luci in Miniera”: due giornate, dalle 10 alle 20, durante le quali scoprire il borgo e le mostre. I visitatori saranno accompagnati in percorso emozionale, guidati da esperti locali, performer e artisti in un tour serale al “buio” coinvolgente, con l’ausilio delle lanterne realizzate e messe a disposizione dai giovani creativi. Per concludere le due serate seguirà un aperitivo-degustazione di vini accompagnati da caldarroste.

Capodanno in piazza. Per salutare insieme il nuovo anno, l’appuntamento sarà la notte del 31 dicembre in piazza d’Italia. Sul palco salirà prima l’artista Enzo Mugoni, per poi lasciare lo spazio al gruppo dei Bertas e a quello dei Tazenda. Con la proposta musicale della R&G Music, l’Amministrazione ha voluto assicurare un evento di festa e allegria che potesse coinvolgere un ampio pubblico, nella piazza più importante della città, per creare un momento di convivialità e condivisioneanche per chi non desidera spostarsi e preferisce festeggiare l’arrivo del 2020 a Sassari.




Sassari: Proroga termini per il Reis

Sono stati prorogati al 5 dicembre i termini per la presentazione delle richieste di riprogettazione della quota residua del Reis, di maggio, giugno e luglio 2019. I progetti già esistenti potranno proseguire sino al totale rimborso della somma spettante a ciascun nucleo familiare, compatibilmente con la tempistica di rendicontazione che sarà indicata dalla Regione Sardegna.

Chi risulta beneficiario o abbia beneficiato (anche parzialmente) del Reddito di Cittadinanza e chi ha presentato domanda di RdC ed è in attesa di risposta ha diritto al Reis, nella forma di rimborso delle spese sociali e assistenziali indicate nella tabella ministeriale Reis, per il valore delle mensilità ancora da erogarsi. È ammesso il rimborso anche di spese già effettuate dalla famiglia, purché finalizzate al raggiungimento degli obiettivi progettuali da concordare con il Servizio sociale, relativi all’intero periodo di decorrenza del Reis.

Per chi dimostrerà di avere presentato istanza di RdC con esito negativo, per motivi che non comportano la decadenza del Reis e non ha percepito nessuna mensilità relativa al RdC, vedrà riconosciuta la quota di sussidio non pagata.

Le équipe di professionisti per la progettazione saranno a disposizione degli utenti il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 15,30 alle 17,30, e insieme alla famiglia beneficiaria valuteranno i bisogni ed elaboreranno i progetti personalizzati.




Master di I livello Rieducazione e Riabilitazione del pavimento pelvico femminile

Master di I livello Rieducazione e Riabilitazione del pavimento pelvico femminile

Scadenza: 2 dicembre

28 novembre 2019

SASSARI. E’ on line sul sito dell’Università di Sassari il bando per accedere al Master Universitario di I Livello in Rieducazione e Riabilitazione del Pavimento Pelvico Femminile per l’anno accademico 2019/2020. I termini per presentare domanda di partecipazione scadono il 2 dicembre alle 13.00 (https://www.uniss.it/bandi/bando-la-partecipazione-al-master-universitario-di-i-livello-rieducazione-e-riabilitazione-del-pavimento-pelvico-femminile).

Il Master, indirizzato a laureati in Ostetricia, in Scienze ostetrico-infermieristiche e in Medicina e Chirurgia, intende realizzare un percorso formativo finalizzato all’acquisizione di competenze per la valutazione e il trattamento della patologia del pavimento pelvico. Risponde alla crescente domanda di figure specializzate in tema di anatomia, fisiopatologia, inquadramento clinico e gestione della paziente con disfunzione del pavimento pelvico, prevedendo un apprendimento diretto delle tecniche multidisciplinari finalizzate alla diagnosi strumentale e per immagini delle disfunzioni del pavimento pelvico attraverso attività ambulatoriale.

Durante il corso, verranno affrontate le cause delle varie sintomatologie, le tecniche diagnostiche, le strategie terapeutiche riabilitative e mediche mirate al trattamento della patologia del pavimento pelvico di interesse urologico, ginecologico e sessuologico. Il Master prevede inoltre sessioni pratiche e frequenza in sala operatoria per l’apprendimento di tecniche chirurgiche multidisciplinari tradizionali e moderne.




A Torralba e Bonnanaro un mare di attività natalizie

La cooperativa Artemisia in collaborazione con le rispettive Amministrazioni comunali organizza un ricco calendario di eventi legati al Natale nelle Biblioteche Comunali dei due centri del Meilogu

TORRALBA-BONNANARO. Dai racconti di Tonino Oppes sulle leggende della tradizione alle più divertenti attività per bambini, per poi toccare temi di forte curiosità che spaziano dall’esoterismo all’esorcismo e concludere con l’ufologia. Un ricco calendario di attività è in programma nelle biblioteche di Torralba e Bonnanaro con l’arrivo del periodo natalizio, grazie al lavoro pianificato dalla cooperativa Artemisia in collaborazione con le Amministrazioni comunali dei due centri del Meilogu.

Si inizia il 2 dicembre a Bonnanaro alle 17 con “Invito alle storie: laboratorio di letture animate e narrazioni fantastiche” per i bambini della scuola primaria, svolto in collaborazione con l’associazione culturale “Incoro” di Guspini. In concomitanza sarà allestita una mostra che resterà in biblioteca sino al 16 dicembre, data del secondo incontro con i bambini.

Si prosegue poi il 4 dicembre alle 17.30, nei locali del vecchio municipio di Bonnanaro, con la presentazione dei libri di Tonino Oppes “Leggende sarde al chiaro di luna” e “La voce del Leccio”. Interverranno per l’occasione il sindaco Antonio Marras, il presidente Anci Sardegna, Emiliano Deiana, e il presidente dell’Unione dei Comuni del Meilogu, Silvanu Arru.

Il 9 dicembre alle 17 le attività si spostano nella biblioteca di Torralba per il laboratorio “Decoriamo il nostro albero di natale” dedicato ai bambini della scuola Primaria, nel quale l’insegnante Claudia Chelo guiderà i giovani artisti nel realizzare simpatici decori artigianali natalizi. Lo stesso laboratorio sarà replicato il 12 dicembre alle 17 nella biblioteca di Bonnanaro.

Per i bambini delle classi 3^, 4^ e 5^ della scuola primaria, il 10 dicembre alle 17 Bonnanaro accoglierà l’evento “Invito alle storie: Non chiamatemi Pescecane”, il libro e i burattini di Fabio Pisu, ancora in collaborazione con “Incoro” di Guspini.

Sempre a Bonnanaro, l’11 dicembre alle 17.45 nei locali del centro sociale, si terrà la conferenza educativa “Le 7 P, gli ostacoli alla relazione educativa e di insegnamento” a cura di Lorenzo Braina, iniziativa rivolta a genitori, operatori sociali e culturali, insegnanti ed educatori. Si affronteranno le grandi modalità relazionali che possono ostacolare la costruzione di un legame educativo e di insegnamento.

Il 13 dicembre alle 18.30, nei locali del centro sociale di Torralba, don Gianni Sini, esorcista della Diocesi di Tempio-Ampurias, presenterà il suo nuovo libro “Io e Satana, un esorcista risponde alle nostre domande” dialogherà con l’autore Stefano Bugini.

Il giorno 18 dicembre i bambini e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di entrambi i comuni saranno accolti dal Teatro Ferroviario di Sassari per assistere alla rappresentazione “Peter Pan” della compagnia La Botte e il  Cilindro, in collaborazione con l’istituto comprensivo di Thiesi.

In chiusura il 20 dicembre a Torralba si parla di ufologia: alle 18.30 nei locali del centro sociale, lo scrittore Pierluigi Ribichesu presenta il suo libro “Trattato X”, nel quale indaga le possibilità di altre forme di vita nell’universo. Sarà un confronto a due voci con l’ufologo Antonio Bassu.




Istituto Bellieni: Trentennale che emozione!

La cerimonia si è svolta all’Hotel Grazia Deledda al cospetto di una folta platea di politici, sindaci, intellettuali, operatori linguistici simpatizzanti e amministratori che hanno collaborato con l’associazione. Michele Pinna: “Occorre avvicinare i giovani. Se non siamo capaci di generare futuro non saremo mai maestri”

SASSARI. Straordinaria partecipazione, commozione e applausi. Ma soprattutto, la voglia di rievocare insieme, attraverso le testimonianze dei tanti protagonisti, i tratti salienti di una piccola grande storia iniziata quasi in solitudine a Sassari all’indomani della caduta del Muro di Berlino, per porre al centro del mondo i territori periferici e marginali, i piccoli paesi, le piccole comunità dell’isola e le parlate minoritarie che dinanzi ai potenti strumenti della globalizzazione rischiavano di soccombere.

La ricorrenza dei trent’anni di vita dell’Istituto Camillo Bellieni è stata celebrata sabato all’Hotel Grazia Deledda in una sala convegni gremita di pubblico, nella cornice dei rollup storici delle manifestazioni più importanti realizzate in questi anni.

Dal palchetto appositamente allestito, il giornalista Salvatore Taras ha introdotto e moderato la serata raccogliendo le testimonianze di numerosi rappresentanti del territorio. Sono intervenuti tanti sindaci e amministratori in carica o ex, tra i quali Piero Molotzu di Bono, Giancarlo Carta di Putifigari, Tiziano Lasia di Martis, Carlo Sotgiu di Ploaghe, Franco Spada di Cargeghe e Sabrina Sassu di Cossoine. Presenti in sala anche i primi cittadini Mariano Soro di Pozzomaggiore e Alessandro Mura di Padria.

Impossibilitato a presenziare, l’ex sindaco di Sassari Fausto Fadda, che negli anni della fondazione dell’Is.Be ricopriva la carica di assessore regionale, ha inviato un messaggio di affettuoso augurio. Gli interventi sono stati intervallati da proiezioni video di iniziative svolte nei diversi territori, e dalle recitazioni poetiche di Antonello Iodo Unida, Clara Farina, Roberto Demontis e Pietro Peigottu. Molto apprezzate anche le melodie di intermezzo del coro “Su Cuncordu de Cheremule”.

L’ex assessore regionale alla Cultura, Sergio Milia, ha ricordato il rapporto di collaborazione con il Bellieni definendolo «una “squadra che ottiene risultati”, non solo attraverso convegni ed eventi, ma anche grazie al coinvolgimento di esperti, studiosi, sportellisti per far sì che il sardo sia una lingua viva e riesca a penetrare a tutti i livelli».

A rievocare gli anni di intense battaglie per la lingua sarda in RAI è stata un’altra ex assessora regionale alla Cultura, Claudia Firino, che ha rimarcato l’importanza di non trascurare i più recenti strumenti di comunicazione. E quindi l’ex senatore Silvio Lai, il quale ha suggerito di pensare già all’origine ai contenuti multimediali in sardo, affinché possano ottenere fruizione persino su media alternativi alla tv.

Per il Comune di Sassari, che ha attivato da poco un nuovo sportello linguistico, sono intervenuti il capogruppo di maggioranza Manuel Alivesi e il presidente del Consiglio comunale, Maurilio Murru.

La presidente Maria Doloretta Lai con il giornalista Salvatore Taras

Sul tema della lingua sarda in Rai è poi tornato Antonio Moro, giornalista e presidente del PSd’Az: «Se tra cinque anni non ci sarà, la colpa sarà tutta di Roma – ha affermato Moro –. È giunto il momento di chiedere anche altri finanziamenti per un canale Rai interamente in sardo, e pretendere che i giornalisti assunti nell’isola siano sardoparlanti».

Quirico Sanna, attuale assessore regionale all’Urbanistica e agli Enti Locali, ha parlato interamente il lingua sarda: «Pro a mie su Bellieni est comente una falange macedone chi defendet sa cultura e s’identidade sarda. Esempru pro sos sardo a èssere totu unidos».

Molto atteso l’intervento di Maria Doloretta Lai, presidente Is.Be, che nel presentare le principali professionalità che collaborano con l’istituto (operatori linguistici, archivisti, giuristi e filosofi), lo ha definito come «una seconda casa e una famiglia che negli anni è diventata sempre più numerosa».

 Il direttore scientifico Michele Pinna durante il suo intervento

Con le lacrime agli occhi e la voce rotta dall’emozione, il direttore scientifico Michele Pinna ha ricordato come tutto iniziò nel 1989, a partire da un’intuizione di Nino Pirretta: «Volevamo mettere su un’istituzione che creasse la cultura del sardismo. In quella prima fase c’erano grandi nomi come Massimo Pittau, Nicola Tanda, Ignazio Delogu, Gigi Nieddu ed Enzo Espa. Ma occorreva cercare di avvicinare i giovani creando interesse ed entusiasmo. I giovani vanno gratificati e incoraggiati. Se non siamo capaci di generare futuro non saremo mai maestri. Io ho dato tanto, ma ho anche ricevuto tanto».

Del compianto Enzo Espa è stato presentato il libro postumo “La risata dei muri vecchi”, ultima pubblicazione dell’Is.Be, a cura di Michele Pinna e Anna Laura Espa. Un volume che rappresenta il coronamento di un premio alla carriera ricevuto dallo studioso in occasione dell’evento “Si moves sa limba-Sa limba ti movet” 2018.




POZZOMAGGIORE:​CARABINIERI ARRESTANO DUE RAPINATORI. Video disponibile:

Nella serata di ieri, in Pozzomaggiore (SS), intorno alle 20.30, due uomini con il volto travisato da passamontagna si sono introdotti nella abitazione di un’anziana signora del posto. Approfittando del fatto che in quel momento la vittima si trovava sola in casa, i malfattori hanno immediatamente avuto il sopravvento su di lei e, dopo averla immobilizzata, percossa e minacciata di morte, hanno cominciato a devastarle la casa in cerca di oro e contanti. Nei 45 minuti circa in cui la donna è rimasta nelle mani dei malviventi, che continuavano a minacciarla in quanto non soddisfatti del bottino fin lì acquisito, fatto di alcuni gioielli e della carta bancomat della malcapitata, quest’ultima è stata in grado di non perdersi d’animo e di mantenere la lucidità necessaria ad aspettare che i delinquenti avessero un momento di distrazione per darsi alla fuga da una porta sul retro della propria abitazione, e riuscire così a dare l’allarme. Accortisi che la donna era riuscita ad allontanarsi, i malviventi si sono dati ad una precipitosa fuga.

L’anziana donna ha allertato dunque i Carabinieri della Compagnia di Bonorva che si sono messi immediatamente sulle tracce dei malviventi, battendo palmo a palmo il territorio ed acquisendo tutte le informazioni utili alla individuazione dei sospetti, i quali, infine, intorno alle 23, sono stati intercettati a Thiesi da una pattuglia della Stazione Carabinieri di Siligo. Questi ultimi, con il supporto dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Bonorva e delle pattuglie delle Stazioni Carabinieri di Giave, di Mores e di Pozzomaggiore, li hanno fermati ed identificati in A.M., trentunenne disoccupato, e C.C., ventiquattrenne allevatore, entrambi di Pozzomaggiore. Le successive attività dei militari dell’Arma hanno permesso di recuperare una parte della refurtiva, tra cui il denaro contante e gioielli, e i passamontagna, nonché di acquisire gli elementi necessari ad inchiodare alle proprie responsabilità i malviventi che, su disposizione della Autorità Giudiziaria, sono stati poi tradotti presso il carcere di Bancali. Ulteriori indagini sono ora in corso al fine di individuare eventuali altri complici della banda.