ALGHERO: ARRESTATI DAI CARABINIERI DUE GIOVANI ALGHERESI PER TENTATO FURTO E DETENZIONE DI STUPEFACENTI.

i militari della Compagnia Carabinieri di Alghero hanno tratto in arresto due ragazzi sassaresi di 19anni, colti nelle prime ore della mattina di ieri 18 dicembre 2019 ad asportare un’autovettura di grossa cilindrata lasciata in sosta in una pubblica via del centro cittadino. Ad avvertire i Carabinieri lo stesso proprietario del veicolo che, accortosi della presenza sospetta dei due giovani, non ha esitato a richiedere l’intervento dell’Arma attraverso il 112.

L’immediata segnalazione ha consentito quindi ai militari dell’Aliquota Radiomobile di intervenire prontamente sul posto, rintracciare i due giovani ed interrompere l’azione di scasso. Gli stessi (le generalità non vengono fornite) tra l’altro, nonostante la giovane età, erano già noti alle Forze dell’Ordine per l’abilità di mettere in moto le autovetture designate attraverso il collegamento dei relativi fili di accensione. Durante il tentativo di accedere all’interno del veicolo i due malfattori sono stati messi in fuga dall’allarme acustico: il tentativo di far perdere le proprie tracce però è stato reso vano dal tempestivo intervento dei militari operanti.

Le perquisizioni condotte nell’immediatezza hanno consentito di rinvenire nella disponibilità di entrambi dei guanti in gomma di colore nero – successivamente sequestrati – ed utilizzati per non lasciare tracce sul veicolo. Ma non solo. Durante le predette attività sono stati altresì rinvenuti e sottoposti a sequestro n. 15 dosi (di cui 14 nella disponibilità di uno dei due) di sostanza stupefacente del tipo Marijuana: per un totale di 14 grammi pronti per la vendita illegale al dettaglio.

Il giudizio direttissimo, celebrato nella primo pomeriggio di ieri presso il Tribunale di Sassari, si è concluso con la convalida dell’arresto e la successiva applicazione, nei confronti degli interessati, rispettivamente l’obbligo di dimora nel Comune di Sassari e dell’obbligo di presentazione alla PG.




Commissione Urbanistica: audizione dell’assessore Quirico Sanna sulla nuova disciplina dei litorali (Pl n.83)

Cagliari, 17 dicembre 2019 – La commissione Urbanistica, presieduta da Giuseppe Talanas (Forza Italia) ha proseguito alla presenza dell’assessore Quirico Sanna l’esame della Pl n.83 (Giagoni e più) per la parte urbanistica che prevede una nuova disciplina dei litorali.

La maggioranza ha annunciato la presentazione di un emendamento sostitutivo totale dell’art. 4 (Modifiche alla legge 45/89-Piano di utilizzo dei litorali) che, come ha sintetizzato il primo firmatario Dario Giagoni, prevede fra l’altro la possibilità di intervenire sui litorali anche in assenza di Puc (Piano urbanistico comunale) attraverso una variante al Piano regolatore vigente.

Si tratta di un buon punto di equilibrio, ha commentato l’assessore Sanna, che consente una pianificazione ampia della fascia costiera ed un miglioramento complessivo dei servizi in tutto l’arco dell’anno. Per quanto la Giunta, ha concluso, c’è l’impegno ad intervenire subito dopo l’approvazione della legge con un circolare interpretativa rivolta ai Comuni in modo da supportare e semplificare il lavoro delle amministrazioni locali.

L’emendamento sarà formalizzato e discusso insieme agli altri che potranno essere presentati entro le 13.00 di giovedì 19 dicembre, quando si riunirà nuovamente la commissione.

Nel frattempo è stato deciso di proseguire la discussione generale sugli altri articoli del testo.

Nel dibattito hanno preso la parola i consiglieri Massimo Zedda e Maria Laura Orrù (Progressisti), Michele Cossa (Riformatori), Franco Mula (Psd’Az), Valter Piscedda (Pd), Michele Ennas (Lega) e Francesco Mura (Fdi).




SASSARI:​I CARABINIERI ARRESTANO DUE SASSARESI PER UN FURTO IN APPARTAMENTO COMMESSO AD AGOSTO

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere indirizzata a due Sassaresi: A.D., classe ’80 e F.G., classe ’75, per il reato di furto aggravato.

Il reato è stato commesso lo scorso 2 agosto a Sassari, in un appartamento in centro, mentre alcune studentesse che risiedevano nella casa in questione si erano temporaneamente allontanate. Approfittando della loro assenza, i due arrestati si erano introdotti nell’appartamento in modo rocambolesco, arrampicandosi sul tetto di un vicino esercizio commerciale e riuscendo così ad introdursi nel terrazzino dell’abitazione. Una volta forzato l’avvolgibile di una porta-finestra, sono riusciti ad entrare e ad impossessarsi di due televisori ed un pc.

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, dopo aver setacciato la zona e visionato le riprese degli impianti di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali, riuscivano a risalire all’identità degli autori del furto ed a ricostruire il percorso fatto per entrare ed uscire – con la refurtiva chiaramente visibile nelle immagini – dall’appartamento.

Il consistente quadro probatorio fornito alla Procura della Repubblica di Sassari, ha consentito di richiedere ed ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari la più severa delle misure cautelari ovvero la custodia in carcere. I due arrestati sono stati quindi associati alla Casa Circondariale diSassari-Bancali.




Ben 108 eventi del Festival Éntula nel 2019 con 33 centri sardi coinvolti

108 eventi in 33 centri diversi per il Festival Éntula 2019

che ha coinvolto 35 autori

Una diffusione capillare in tutta la Sardegna, con la capacità di coinvolgere lettori, studenti e curiosi, portando i libri e gli autori non solo nei luoghi abituali come librerie, teatri e biblioteche, ma anche in siti poco usuali, come il Museo Archeologico-Antiquarium Turritanum di Porto Torres o il Circolo Nautico La Caletta di Siniscola. I numeri della settima edizione del Festival Éntula sono eloquenti: 108 eventi dal 5 febbraio (Cristiano Cavina a Olbia) al 13 dicembre (Andrea Pau Melis a Elmas), con 35 autori che hanno presentato 41 libri. I dati che testimoniano l’aderenza al motto coniato dall’associazione culturale Lìberos, vale a dire “festival letterario diffuso con la Sardegna”, sono relativi ai 33 centri isolani interessati, con una settantina di sedi diverse, da nord a sud, e soprattutto alla collaborazione di 20‌ ‌librerie‌, 17‌ ‌biblioteche‌, ‌21‌ ‌scuole‌, oltre ad associazioni e altri festival.

Quantità e naturalmente qualità, che è l’unica vera discriminante nell’invitare gli autori, capaci con le loro opere di suscitare emozioni ma soprattutto riflessioni. Non di rado con alcuni scrittori la presentazione del libro è diventata in realtà una chiacchierata col pubblico anche su altre tematiche.

Novità di quest’anno è stato l’avvio di Vietato ai maggiori, un progetto dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori della Sardegna. Partito in autunno, ha coinvolto il Pitagora di Selargius, il De Castro di Terralba, il Giordano Bruno di Muravera e l’Alberti di Cagliari. L’obiettivo è quello di raggiungere, nell’arco di tre anni, tutte le scuole secondarie superiori della Sardegna.

Gli ospiti (in ordine di comparizione): Cristiano Cavina, Giorgio Todde, Roberto Cotroneo, Emanuele Bissattini, Michela Murgia, Paola Dubini, Massimo Onofri, Noo Saro-Wiwa, Nicolò Migheli, Andrea Atzori, Guido Tonelli, Roberta Balestrucci, Andrea Pau Melis, Beniamino De’ Liguori Carino, Fabio Stassi, Björn Larsson, Francesca Diotallevi, Floriana Bulfon, Serena Marchi, Angela Nanetti, Marco Magnone, Cristina Caboni, Francesco Carofiglio, Chiara Tagliaferri, Pier Luigi Rossi, Raffaele Riba, Paolo di Paolo, Davide Mosca, Carlo Greppi, Elvira Mujčić, Sandro Veronesi, Chiara Valerio, Daniel Tarozzi, Fabio Geda, Maura Gancitano e Andrea Colamedici.

I centri sardi che hanno ospitato il festival: Olbia, Porto Rotondo, Tempio, Valledoria, Sassari, Monserrato, Silius, Cagliari, Villamar, Fordongianus, Budoni, Santa Teresa Gallura, Porto Torres, Alghero, Nuoro, Isili, Macomer, Assemini, Turri, Castelsardo, Siniscola, Ploaghe, Carbonia, Villanovaforru, San Giovanni Suergiu, Villasor, Oristano, Decimomannu, Siliqua, Muravera, Selargius, Villaspeciosa, Elmas e Terralba.

L’edizione 2019 si è appena conclusa ma già è prevista un’anteprima di Éntula 2020: appuntamento a Siniscola con Claudio Bagnasco, autore di “Runningsofia. Filosofia della corsa”, domenica 12 gennaio.




LUMINARIE DI NATALE: MAXI SEQUESTRO DELLA GUARDIA DI FINANZA DI SASSARI

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari ha intensificato in prossimità del periodo natalizio l’attività di contrasto ai reati in materia di sicurezza e contraffazione dei prodotti in commercio su tutto il territorio della provincia attraverso mirati controlli presso diversi rivenditori di luminarie natalizie e prodotti a led similari.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Sassari, in tale ambito, sviluppando alcune segnalazioni ed informazioni acquisite, corroborate da sopralluoghi presso diversi esercizi commerciali del capoluogo turritano, hanno proceduto ad accedere presso 7 locali destinati alla vendita rinvenendo e sottoponendo a sequestro complessivamente oltre 300.000 luminarie che a seguito dell’analisi dei finanzieri sono risultate sprovviste di ogni marcatura CE o dicitura di sicurezza necessari per certificare il corretto funzionamento delle stesse e quindi non in regola con le disposizioni normative del “Codice del Consumo” emanate a tutela dell’utente finale.

Oltre al sequestro, diverse sono state le sanzioni amministrative elevate a carico dei responsabili – in gran parte di nazionalità cinese – per decine di migliaia di euro inoltrate alla locale Camera di Commercio per il seguito di competenza.

La predetta attività si inserisce nel quotidiano ed incessante controllo del territorio che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea nel contrasto alle violazioni concernenti la sicurezza dei prodotti in commercio strettamente connesse al conseguimento di illeciti profitti e quindi a salvaguardia dell’economia sana del Paese e della salute dei cittadini.




Caro trasporti, mozione per scongiurare gli aumenti nelle tariffe merci

Una mozione per scongiurare l’aumento delle tariffe del trasporto marittimo merci, previsto dal primo gennaio 2020, per effetto dell’entrata in vigore della direttiva dell’Unione Europea emanata tre anni fa (2016/182) in materia di riduzione delle emissioni di zolfo in atmosfera: è questa l’iniziativa consiliare assunta dai gruppi della maggioranza (primo firmatario il consigliere del Psd’Az, Giovanni Satta) e sottoscritta anche dal capogruppo di Leu, Daniele Cocco, per evitare quella che è stata definita, dagli stessi proponenti, “un autentico dramma per la Sardegna”.

Nel documento, non ancora inserito all’ordine del giorno dei lavori dell’Aula, è indicato l’impegno rivolto al presidente della Giunta regionale, Christian Solinas,  perché assuma le opportune iniziative in sede governativa ed europea “al fine di scongiurare un aggravio dei costi dei trasporti via mare” ed un ulteriore impegno è rivolto ad ottenere un rinvio dell’entrata in vigore del regolamento europeo e a “portare avanti con maggiore forza ”le azioni tese al concreto riconoscimento delle legittime rivendicazioni del popolo sardo”. Mentre al presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, è rivolto l’invito perché proceda con la convocazione di una seduta straordinaria dell’Assemblea sarda, aperta anche ai parlamentari eletti nell’Isola e ai rappresentanti delle autonomie locali e delle parti sociali ed economiche.

Ma i capigruppo del centrodestra, nel corso dell’incontro con i giornalisti, non hanno escluso immediate azioni di protesta, compreso un sit a Roma, davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per condurre una battaglia unitaria contro “una sciagura per il sistema del trasporto e l’intera economia sarda”.

«Gli aumenti derivanti dall’applicazione della direttiva europea per la riduzione delle emissioni di zolfo nei combustibili utilizzati dalle grandi navi – ha attaccato Giovanni Satta – rischiano di distruggere la nostra economia e l’incremento di circa il 30% delle tariffe del trasporto merci si abbatterà sui costi di tutte le produzioni isolane e sui consumi dei sardi». «Le compagnie marittime – ha aggiunto il capogruppo della Lega, Dario Giagoni – hanno innalzato i prezzi dei loro listini per un importo che va dai 5 agli 8 euro per metro lineare e i sardi pagheranno un prezzo intollerabile e insostenibile». Significa che un autoarticolato, lungo 13,60 metri,  imbarcato sulla tratta merci Olbia – Livorno dal primo gennaio pagherà circa 470 euro, invece degli attuali 320 euro. «Le più penalizzate – ha aggiunto il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula – risulteranno le aziende del marmo che quotidianamente trasferiscono in Continente enormi e ingombranti quantitativi, con conseguenze drammatiche per il futuro del comparto». «L’intera vicenda, unita alle deroghe comunitarie riconosciute solo alle regioni ultraperiferiche (Canarie, Azzorre e Madeira) – ha sottolineato il capogruppo dei Riformatori, Aldo Salaris – dimostrano le penalizzazioni che derivano alla Sardegna per il mancato riconoscimento del principio di insularità».

I consiglieri della maggioranza, in conclusione dei rispettivi interventi e stimolati anche dalle domande dei giornalisti, non hanno nascosto la complessità del problema ed hanno però avanzato alcune proposte: un rinvio dell’entrata in vigore delle norme contenute nella direttiva europa, almeno fino al prossimo luglio, in tempo cioè per la definizione del nuovo bando per la continuità marittima (quello con Tirrenia scadrà il il 18 luglio 2020); o, in alternativa ed in accordo con lo Stato, ridurre, attraverso un contributo pubblico, l’aumento delle tariffe del trasporto marittimo (intervento previsto anche nella direttiva Ue) fino alla stipula di una nuova convenzione per i collegamenti navali.




Amministrazione e Fondazione, fine dei favoritismi. Trasparenza e apertura sulla promozione turistica, replica delle opposizioni

L’Amministrazione Comunale e la Fondazione Alghero non sponsorizzano alcun privato né tanto meno sono portatori di interessi particolari. Si rispediscono al mittente le accuse e si precisa che la Fondazione ha messo da parte la vecchia pratica dei favoritismi. Le strutture che hanno aderito con le proprie offerte sono tutte facenti parte dell’Associazione Domos, che insieme al Consorzio turistico Riviera del Corallo  rappresentano la stragrande maggioranza delle imprese della ricettività algherese. In merito alle procedure di scelta e selezione, si precisa che sia l’associazione Domos che il Consorzio turistico Riviera del Corallo, avendo partecipato come partner della Fondazione Alghero al bando “Salude e trigu” della Camera di Commercio per gli eventi del “ Cap d’Any”, si erano impegnati  a creare e divulgare tramite quest’ultima i loro pacchetti promozionali legati al programma delle festività. Per contro la Fondazione Alghero si è limitata a inserire nel sito istituzionale tutte le strutture che hanno inviato le offerte collegate a tale iniziativa.

In ogni caso, in diverse nostre comunicazioni e con particolare sottolineatura nella conferenza stampa di presentazione degli eventi, è stata ricordata l’opportunità della presenza sul sito. La pagina è aperta, si ribadisce l’invito ad aderire e dunque essere inseriti nel portale: occorreva, e occorre, inviare le proprie proposte di partecipazione.

Stiano sereni i consiglieri di opposizione che non c’è da “assumersi nessuna responsabilità” visto che tale iter è quello previsto dal bando sopra citato, trasparente e aperto.

Per questo, e in conclusione, accogliamo sempre con piacere consigli e suggerimenti. Ma su proposte concrete e costruttive, con contributi seri e magari con qualche esempio esplicativo di trasparenza. Si lascia all’opposizione il ruolo che già svolgeva mentre diceva di amministrare la città, cioè quello di mortificare e trascurare le nostre imprese senza ritenerle meritevoli di essere presenti nel sito istituzionale della Fondazione per promuovere le loro offerte.

Cogliamo l’occasione, infine, per ricordare alle strutture che avessero interesse ad essere inserite nella specifica sezione del sito con la propria proposta commerciale ad inviare il l’offerta tramite mail a: [email protected]

DI SEGUITO LA REPLICA DEL GRUPPO UNICO DELL’OPPOSIZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE.

“Dopo aver letto con attenzione la replica dell’amministrazione, non possiamo che ringraziare per la celerità della risposta, ma soprattutto per aver chiarito che Comune e Fondazione hanno un canale di comunicazione privilegiato con le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere che fanno parte del Consorzio Riviera del Corallo e di Domos.

“Domos” che non è la casa di tutti, ma una associazione privata sconosciuta ai più e certamente a qualsiasi ente pubblico che si occupi di turismo.

Detto questo, e per onor del vero, non possiamo fingere di non sapere che un certo “Marco Di Gangi”, durante la scorsa campagna elettorale, abbia inviato una mail anche ai non iscritti alla stessa associazione, usando “gentile collega” come incipit e presentandosi come “fondatore e presidente di Domos” e (cosa questa che merita più di una riflessione), attraverso la stessa chiedendo il voto.

Lecito dunque che il fondatore dell’associazione Domos, attraverso la sua creazione chiedesse il voto, un po’ meno lecito invece è lo scoprire che oggi (prima che la nostra segnalazione consigliasse all’Amministrazione di invitare tutti gli operatori interessati a farne richiesta…) solo gli aderenti a questa Associazione abbiano diritto a comparire in un sito pubblico gestito dal comune di Alghero.

Vorremmo dunque capire meglio quale sia oggi il ruolo dell’assessore al turismo Marco di Gangi.
Il fondatore di Domos Marco Di Gangi e il nostro assessore sono la stessa persona o siamo davanti a un caso di omonimia?
E, se di omonimia non si tratta, vorremmo sapere se il nostro assessore faccia ancora adesso parte del consiglio direttivo di Domos. Sappiamo, invece, per certo che l’assessore si è dimesso dalla presidenza del Consorzio Riviera del Corallo, ma vorremmo capire se per caso egli faccia ancora parte del consiglio direttivo del Consorzio.
In ultimo vorremmo chiedere al Sindaco, se lui trovi normale il permanere del suo assessore al turismo nei direttivi di associazioni che con lo stesso assessorato interagiscono o se forse non sarebbe meglio che lui gli “suggerisse” di presentare le dimissioni da assessore.

Perchè, non crediamo vi sia bisogno di specificarlo, ma è evidente che noi sappiamo bene che Domos e Consorzio sono formati da imprese valide e serie che operano nel settore del turismo, ma l’assessore al turismo non può ignorare il fatto che nel nostro territorio vi sono altrettante imprese valide e serie che non risultano consorziate in nessuna associazione di cui lui sia (o sia stato) presidente e che è compito di Comune e Fondazione cercare di favorire tutte le imprese del settore e non solo alcune.”

I Consiglieri Comunali:
Graziano Porcu
Roberto Ferrara
Valdo Di Nolfo
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Mimmo Pirisi
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras




II^commissione, audizioni su rete scolastica, consulta per il cinema e lingua sarda

Rete scolastica

La Seconda commissione, presieduta da Alfonso Marras (Riformatori), ha aperto il ciclo di audizioni in vista della formulazione del parere alla delibera della Giunta, approvata il 29 novembre 2019 (n. 48/18), sulle “linee guida per la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa 2020/2021”. Il primo ad essere ascoltato dal parlamentino della Pubblica istruzione è stato il presidente dell’Anci Sardegna, Emiliano Deiana, che, se da un lato ha rimandato la consegna del documento dell’associazione degli Enti Locali alla conclusione delle previste conferenze provinciali, dall’altro non si è sottratto a riaffermare alcuni principi cari agli amministratori locali in materia di scuola. In primo luogo ha sollecitato la Regione sarda all’approvazione di una legge ad hoc sulla scuola sarda, in applicazione dell’articolo 5 dello Statuto di Autonomia che riserva alla Sardegna potestà legislativa integrativa. Deiana ha inoltre auspicato il ricorso alle vigenti disposizioni in materia di riconoscimento di minoranza linguistica e quelle a favore dell’istruzione, contenute nella legge regionale n. 3/2009, per scongiurare chiusure e ridimensionamenti di istituti a autonomie scolastiche. Un’ulteriore sottolineatura ha riguardato la cadenza annuale della programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa: «Il programma deve avere cadenza almeno triennale se non anche quinquennale».

Consulta regionale per il cinema

La commissione ha quindi espresso, a maggioranza,  parere favorevole (6 sì e 2 astenuti) alla deliberazione n. 49/22 del 5 dicembre 2019 con la quale la Giunta ha nominato i componenti della Consulta per il cinema (L.R. 20/2006, n.15, articolo 22). Così come spiegato dal direttore generale dell’assessorato alla Cultura, dottor Renato Serra nel corso della specifica audizione, l’esecutivo ha riconfermato, per sei mesi, i componenti precedentemente indicati con la delibera del 12 giugno 2015 (n.29/3). Ed è proprio sulla durata del mandato dei componenti la consulta che nel parlamentino presieduto da Alfonso Marras, si è sviluppato un confronto con i consiglieri regionali Desirè Manca (M5S), Stara (Iv), Lancioni (Psd’Az), Comandini (Pd), Ignazio Manca (Lega) e Schirru (Psd’Az). È stato infatti evidenziato come l’articolo 22 della legge 15/2006 (norme sul cinema in Sardegna) al comma 5 stabilisce che “la Consulta resta in carica per la durata della legislatura”. Da qui, la formulazione del parere favorevole della commissione, a condizione che sia rispettata la norma in vigore, con riferimento anche alla durata dell’incarico di componente la consulta regionale per il cinema.

Operatori lingua sarda

La Seconda commissione ha quindi svolto l’audizione di Antonio Flore, operatore della lingua sarda, in rappresentanza dei lavoratori del settore che, a causa dell’entrata in vigore delle norme contenute nella legge regionale n. 22 del 3 luglio 2018 (disciplina della politica linguistica regionale) hanno interrotto l’insegnamento e l’utilizzo veicolare della lingua sarda nelle scuole, in orario curricolare. L’abrogazione della legge 26 e la mancata attuazione delle disposizioni contenute nella nuova legge 22 sulla lingua (non è costituito il comitato interistituzionale, non si è proceduto con la certificazione degli insegnanti, non è stato approvato il piano linguistico e dunque non è quantificabile il piano annuale di spesa per la lingua) – così come affermato dal dottor Flore – ha portato alla cessazione dell’insegnamento del sardo ed alla inattività circa cento operatori della lingua sarda. «Un danno non solo per i diretti interessati che hanno perduto il reddito – ha spiegato Flore – ma un pregiudizio grave per la cultura e la credibilità dell’insegnamento della lingua sarda nelle scuole». A conclusione dell’intervento di Antonio Flore, i consiglieri della maggioranza Lancioni e Schirru (Psd’Az), Sechi (Udc) e Ignazio Manca (Lega) hanno abbandonato i lavori per protestare contro l’intervento della consigliera del Movimento 5 Stelle, Desirè Manca, che  – a giudizio degli esponenti del centrodestra prima indicati – avrebbe rivolto al dottor Flore una richiesta di chiarimento preceduta però da una serie di considerazioni critiche rivolte alla Giunta per i ritardi con i quali procede nell’applicazione della legge n. 22 del 2018.




A Orotelli l’Is.Be premia Sardware

Il riconoscimento è stato consegnato nel weekend durante l’evento annuale itinerante “L’ischis ma no l’ischis”, che si è tenuto per la prima volta in Barbagia

 

OROTELLI. Tecnologia e lingua sarda: binomio vincente. Il progetto Sardware realizzato da quattro giovani volontari che si occupano di tradurre applicazioni e programmi informatici in sardo, si è aggiudicato il premio “Si moves sa limba, sa limba ti movet”, destinato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari a personalità che si siano distinte in maniera significativa nella diffusione e nella promozione della lingua sarda.

Il riconoscimento è stato consegnato nel weekend durante l’evento itinerante “Si moves sa limba salimba ti movet”, l’appuntamento conclusivo delle attività svolte ogni anno dall’istituto sassarese di studi e ricerche, che per la prima volta si è tenuto in Barbagia, accolto da un pubblico numeroso nel Centro polivalente di Orotelli.

A ricevere la pergamena dalla mani del direttore scientifico Is.Be, Michele Pinna e dalla presidente Maria Doloretta Lai, sono stati Lisandro Beccu di Silanus, Gianfranco Fronteddu di Oliena, Luca Meloni di Mamoiada e Adrià Martin di Barcellona. Quest’ultimo è un giovane catalano che dopo aver frequentato l’università di Cagliari si è appassionato di lingua sarda, divenendo un perfetto parlante della variante campidanese.

Il progetto è ancora in fase embrionale, finora sono stati tradotti telegram, facebook, un navigatore jps e sono in programma altre applicazioni. «L’idea è nata dalla volontà di avvicinare la lingua sarda agli strumenti della modernità e portarla sempre più alla portata dei giovani – hanno sostenuto i vincitori –. Con il sostegno anche da parte delle istituzioni si potrebbe fare meglio. Questo premio ci dà un po’ più di carica per proseguire nella giusta direzione».

All’incontro di Orotelli, coordinato dalla responsabile della formazione Is.Be, Daniela Masia Urgu, lo stesso primo cittadino Giovannino Marteddu si è espresso in lingua sarda, manifestando soddisfazione per le attività realizzate in collaborazione con l’Istituto. A dare avvio alle attività è stata l’esibizione a tenore de “Su Cuncordu de Oroteddi Terra ‘e oro”.

Nel corso della mattinata sono consegnati gli attestati di partecipazione ai corsisti di Arzana, Bonorva, Gavoi, Girasole, Bolotana, Martis, Nuoro, Fonni, Pozzomaggiore, Sassari e Tula. Sono intervenuti i docenti Daniela Masia Urgu, Lucia Sechi, Francesca Sini, Adriana Cocco, Immacolata Salis e Ivan Marongiu.

Tra le curiosità, per la prima volta in trent’anni di attività (traguardo festeggiato proprio nei giorni scorsi) il Bellieni ha consegnato per la prima volta i diplomi di competenza linguistica C1, ai corsisti Daria Baroni, Angelo Cocco, Maria Elena Cocco, Franceschina  Falchi, Marco  Satta, Fabio Tuseddu, tutti di Martis.

L’evento è stato occasione per presentare il libro postumo del compianto Enzo Espa, “La risata dei muri vecchi. Su risu de sos muros betzos”, pubblicato dalla Edes a cura di Michele Pinna.




A Thiesi il weekend prende gusto con “Rochitas in festa, attesi visitatori da tutta l’isola

Trenta postazioni gastronomiche offriranno squisite pietanze tipiche

Il ricco calendario comprende anche visite guidate, mostre, convegni, musica, laboratori, spettacoli e tanto divertimento

THIESI. Suggestioni antiche, ospitalità, gusto e tradizione per un evento gastronomico che ormai richiama visitatori da tutta la Sardegna: nel cuore di Thiesi ritorna “Rochitas in festa”. Dal pomeriggio di sabato (21 dicembre) fino a domenica notte si apriranno le porte delle tipiche cantine per offrire un itinerario gastronomico di tutto rispetto, arricchito da un calendario di iniziative che comprende visite guidate, mostre, convegni, musica, laboratori, spettacoli e tanto divertimento, tra il tepore dei falò accesi nei vicoli del centro storico.

Saranno presenti ben trenta postazioni per offrire succulente specialità come frègula, culurgiones cun patatu e menta, anzone arrustu, sucu, fae e lardu, pulenta, porcetto in umido, impanadas e tanto altro. Tutto annaffiato da buon vino e birre artigianali di laboratori locali.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Thiesi in collaborazione con la Proloco, la Fondazione Aligi Sassu, le cooperative Siendas e Synergo, varie associazioni e comitati locali, con il finanziamento dall’assessorato al Turismo della Regione Sardegna.

Programma. Sabato a partire dalle 16 si potrà visitare il Museo Aligi Sassu, nel quale sarà operativo il laboratorio “Colore ed Emozione” a cura della cooperativa Siendas. Alle 17 la Sala Sassu accoglierà il convegno “Druches de Pasca ‘e Nadale” (Dolci di Natale), occasione per presentare “Durches” (Arkadia), l’ultimo libro del giornalista e scrittore gastronomico Giovanni Fancello, che interverrà assieme a Vivi Pinna e Vittorio Puggioni.

Il momento tanto atteso dell’apertura delle cantine, delle esposizioni artigianali e del mercatino di Natale è in programma per le 18, mentre alle 18.30 nei locali dell’Antico Monte Granatico si potrà accedere al “Laboratorio aperto di cucina tradizionale di impanadas”.

Alle 19 nel sagrato della chiesa di Santa Vittoria, l’artista Andrea Loddo si cimenterà nello spettacolo-performance “Fusioni sotto le stelle”. Le sonorità della tradizione impreziosiranno l’atmosfera con l’esibizione itinerante dei tenores di Thiesi “Nostra Segnora de Seunis” e “Cunsonu Thiesinu”, intervallate dalle note della “Banda musicale ittirese”.

Domenica mattina, alle 10 le guide di Siendas condurranno alla scoperta de “La storia nelle pietre”, una passeggiata tra i monumenti di Thiesi che si concluderà con la visita al Museo Sassu, mentre si potranno iniziare a visitare le esposizioni artigianali e il mercatino di Natale.

Alle 11 nel Palazzo comunale prende il via il “Laboratorio di robotica” a cura della cooperativa Synergo, che alle 15.30 organizzerà “A Natale te la raccontiamo noi”, un nuovo laboratorio di fiabe per bambini dai sei ai dieci anni. Ma la festa del gusto inizia alle 12 inizia con l’apertura delle postazioni gastronomiche, che si protrarrà per tutta la giornata.

Alle 16.30 Paolo Littarru presenta il suo libro “Il contadino che indicava la luna”, preludio al convegno dedicato al cambio di paradigma nell’archeologia sarda, che coinvolgerà Mauro Peppino Zedda e Augusto Mulas. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Rizolos e Rios” e il gruppo Sorre Selene. Alle 18 a dare spettacolo per le strade del centro saranno gli “Over Duo” Marco Pizzardo e Andrea Scanu e, alle 19, ancora musica con i tenores “Cunsonu ‘e Santu Juanne”. Nel corso delle due giornate si potrà visitare la mostra artistica di Pina Monne in via Roma 29 e l’esposizione fotografica “Sinnos” di Toto Porcu allestita nella Sala Aligi Sassu.