Riconoscimento di Legambiente al Comune di Sassari
Riconoscimento di Legambiente al Comune di Sassari
Un riconoscimento speciale, come esempio di buona pratica che deve essere presa come esempio anche da altre Amministrazioni ed Enti. Durante l’EcoForum regionale sull’economia circolare dei rifiuti che si è tenuto a Cagliari nei giorni scorsi, il Comune di Sassari ha portato a casa una menzione per il regolamento sui rifiuti adottato ad aprile che limita l’uso della plastica monouso.
«Tra le buone pratiche di natura istituzionale – si legge del dossier di Legambiente “Comuni ricicloni Sardegna” -, merita sicuramente attenzione il regolamento del Comune di Sassari per il divieto di utilizzo della plastica monouso, una delle tante “storie” che raccontiamo in questo dossier con l’auspicio di stimolare una emulazione virtuosa».
Il documento comunale sulla gestione rifiuti prevede il divieto di utilizzo di plastiche monouso durante le manifestazioni pubbliche e sulle aree di pregio (spiaggie, parchi etc.).
Alghero: Multipiano piazza dei mercati: apertura h 24 per il cap d’Any
Dal 20 dicembre al 12 gennaio apertura ininterrotta del parcheggio di piazza dei mercati
Lavori straordinari di pulizia e per tre giorni ( 30-31 dicembre 1 gennaio ) ingresso libero
Intervento straordinario di pulizia nel multipiano di piazza dei mercati. Nei prossimi giorni, il 19 e il 20 dicembre, il parcheggio compreso tra le vie Cagliari, Lo Frasso e Mazzini sarà interessato da un lavoro di spazzamento e lavaggio, di disinfestazione di tutte le rampe di accesso, di ripristino di tutte le misure di sicurezza oggetto di atti vandalici. L’intervento precede l’apertura ininterrotta ( h 24) del parcheggio, pianificata dall’Amministrazione per tutto il periodo delle festività. Da venerdì 20 dicembre e fino al 12 gennaio l’orario di chiusura precedentemente fissato alle ore 20,00 subirà una modifica degli orari di esercizio, consentendo l’accesso dalle ore 00:00 alle ore 24:00, festivi compresi. Altra decisione adottata dalla Giunta oggi, riguarda l’accesso gratis al parcheggio per i giorni 30-31 dicembre e 1 gennaio. Considerato che gli eventi previsti nel programma del Cap d’Any richiameranno un afflusso considerevole di visitatori che si riverseranno nel centro città, impegnando le strade principali e le vie limitrofe alle aree dove si svolgeranno gli appuntamenti di spettacolo, si prevede un sovraccarico nella rete viaria e dei parcheggi esistenti che rendono opportuno incrementare la fascia oraria della disponibilità degli spazi nel parcheggio di Piazza dei Mercati.
AOU SASSARI – Il Natale in ospedale
Il Natale in ospedale
Gli orari delle confessioni, delle novene e delle messe sino all’Epifania.
SASSARI 16 dicembre 2019 – Prenderanno il via oggi gli appuntamenti con le celebrazioni per il Natale in ospedale. I cappellani dell’Azienda ospedaliero universitaria, infatti, hanno predisposto un calendario per le confessioni e gli orari delle novene e delle messe per la Vigilia e del 25 dicembre.
Al Santissima Annunziata le confessioni si svolgeranno, dal 16 al 21 dicembre, nella cappella del settimo piano dalle 12 alle 16.
La novena del Natale, sarà alle ore 18 e a seguire la messa. Il 22 dicembre, invece, la messa sarà alle ore 9,30 e la novena alle 10.
La messa della Vigilia il 24 dicembre sarà celebrata alle ore 20, quella del Natale il 25 dicembre alle ore 9,30 e quella di Santo Stefano, il 26 dicembre, sempre alle ore 9,30.
Per quanto riguarda le cliniche di viale San Pietro, le confessioni si svolgeranno secondo un calendario e un orario predisposto dal cappellano. E così il 17 dicembre il cappellano sarà disponibile dalle 10 alle 14 in Neurologia e Dh, il 18 dicembre dalle 12 alle 16 in Patologia chirurgica, Chirurgia vascolare e Chirurgia. Il 19, dalle 930 alle 11,30 in Chirurgia maxillo-facciale, Clinica Oculistica e Neuropsichiatria infantile, quindi dalle 12,30 alle 15,30 in Ginecologia. Il 20 dicembre, poi, sarà disponibile per l’Ostetricia dalle 12,30 alle 14,30. Mentre per la Terapia intensiva neonatale e Pediatria sarà a disposizione tutta la settimana per appuntamento.
La novena sarà alle ore 17,40 nel reparto di Ostetricia al quarto piano del palazzo Materno infantile.
Tre le celebrazioni previste il giorno di Natale: la prima a mezzanotte con una veglia di preghiera in Terapia intensiva neonatale riservata ai genitori e agli operatori sanitari quindi, a seguire, un breve momento di preghiera al Nido (quarto piano).
La mattina del 25 dicembre, la messa sarà alle ore 10,30 nella cappella San Pietro al Palazzo Clemente. Alle ore 11 sarà celebrata un’altra messa nel reparto di Ostetricia, al quarto piano del Materno infantile.
Sabato 28 dicembre, alle ore 17, è in programma la messa della Sacra Famiglia nel reparto di Ostetricia al quarto piano del Materno infantile. Quindi lunedì 6 gennaio, alle ore 11, si svolgerà la messa dell’Epifania, sempre nel reparto di Ostetricia.
GUARDIA DI FINANZA, GIORNATA DI DONAZIONE SANGUE AD ALGHERO IN COLLABORAZIONE CON L’AVIS
Nei giorni scorsi, presso la sede della Compagnia e della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Alghero, è stata ospitata un’autoemoteca dell’AVIS della città catalana, per una mattinata organizzata dalle stesse Fiamme Gialle in servizio e dedicata alla donazione del sangue da parte dei militari.
L’evento, fortemente incentivato anche dall’Autorità di Vertice del Corpo, ha riscosso un notevole successo, consentendo di raccogliere un più che soddisfacente numero di sacche di sangue, contribuendo a promuovere la sensibilizzazione in merito al tema della donazione del sangue ed emocomponenti, il quale riveste una dimensione di assoluto rilievo tra le iniziativi sociali del Corpo, anche in considerazione delle imminenti festività natalizie.
Un gesto che, come sottolineato dal Comando Generale della Guardia di Finanza, è impegno morale ancor prima che dovere civico, fortemente sentito dai militari stessi e dai loro familiari, nell’ambito dei comuni, ma profondi, valori dell’altruismo e della sensibilità umana, mirato a dare sollievo a quanti legano la propria sopravvivenza alla disponibilità di sangue.
La giornata di donazione svolta ad Alghero, giunta alla terza edizione quest’anno, ha visto ancora una volta ottenere lusinghieri risultati, testimonianza della proficua collaborazione con il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Alghero, diretto dal dott. Gioacchino Greco, e sarà sicuramente riproposta nel 2020, mirando ad incrementare ulteriormente il numero degli aderenti, consci che la donazione del sangue è un rimedio spesso indispensabile per la vita di molti pazienti.
A Natale la Torres sposa il progetto Volaere – in mongolfiera con la bussola
Un’iniziativa importante, nuovissima per il nostro territorio e che ha bisogno di ali e di sostegno.
La Torres scenderà in campo per tutto il mese di dicembre per sostenere la nascita di “Volaere – in mongolfiera con la bussola” un servizio di orientamento e supporto per coloro che ricevono una diagnosi di malattia oncologica.
Un modo per dare un aiuto concreto per affrontare al meglio il percorso di cura e che prevede la nascita di un portale web in cui convogliare le informazioni utili e un punto d’ascolto per chi avrà bisogno di un sostegno pratico.
Nel corso delle festività natalizie i rossoblù saranno testimonial attivi durante gli eventi che vedranno la presenza dell’Associazione. Anche a questo scopo è stato realizzato un video spot con protagonisti i giocatori rossoblù.
Queste le date da segnare.
Il 22 dicembre promuoveremo il progetto Volaere come testimonial dell’iniziativa al banchetto informativo all’interno dello stadio Vanni Sanna.
Il 29 dicembre si terrà invece il triangolare di calcio che vedrà in campo al Peppino Sau di Usini la Torres, l’Usinese e il Li Punti.
L’ingresso sarà ad offerta libera e l’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Insieme con le note del cuore”, presente con un banchetto informativo per far il progetto Volaere.
Il 4 gennaio si svolgerà l’evento più importante.
Si tratta della 2° edizione del Memorial Musicale “Insieme con le note del cuore: musica e solidarietà in ricordo di Matteo Ghisu” che si terrà alle ore 21:00 al Teatro Comunale di Sassari con il patrocinio del Comune.
La manifestazione avrà lo scopo di raccogliere fondi da destinare al progetto. Alla serata sarà presente una delegazione rossoblù.
Ufficio stampa Handball Athletic Club Nuoro – L’Hac OjSolution vola alla Final Four Youth League, ma è sempre più sola
L’Hac OjSolution vola alla Final Four Youth League, ma è sempre più sola
L’Hac OjSolution continua a lavorare per il futuro, e si gode con piena soddisfazione un altro importante traguardo raggiunto dal proprio settore giovanile. Nel prossimo mese di maggio, infatti, la formazione nuorese sarà ai nastri di partenza della Final Four che assegnerà lo Scudetto Youth League U20.
La squadra di Roberto Deiana ha staccato il pass per l’atto decisivo della manifestazione grazie al prestigioso successo per 27-23 ai danni di Salerno. Il risultato ottenuto dalle barbaricine assume ancora maggior valore se rapportato al livello delle avversarie, tutte attrezzate per arrivare alla fase finale della kermesse.
Il prossimo 3 maggio l’Hac si giocherà dunque l’accesso alla finalissima contro Mestrino, mentre l’altra semifinale vedrà di fronte Conversano e Cassano Magnago.
L’Hac OjSultion partecipa alla Youth League con la stessa formazione (straniere a parte) che affronta il torneo di Serie A1. Se nel massimo campionato nazionale il gap di esperienza con le avversarie non ha ancora consentito alle barbaricine di conquistare dei punti, il torneo con le pari età ha evidenziato una volta di più il buon lavoro svolto dal vivaio guidato da Roberto Deiana, capace recentemente di spedire in Nazionale anche Luisella Podda.
Per la società nuorese non si tratta certo di una novità: dal 2006, anno di fondazione, sono state innumerevoli le finali nazionali conquistate e i risultati che hanno dato lustro all’intero movimento dell’Handball isolano.
I successi dell’Under 20 dell’Hac hanno, però, anche un retrogusto amaro. La partecipazione della squadra a una Final Four ottenuta con tanto sacrificio (anche in termini economici) è tutt’altro che certa. E lo stesso si può affermare a proposito del prosieguo dei campionati di A1 Femminile e A2 Maschile. Nonostante le rassicurazioni dei mesi scorsi, infatti, il supporto dell’amministrazione pubblica continua a latitare. Le casse del sodalizio di via della Resistenza languono, mentre alle porte c’è già una fase delicatissima della stagione, che prevede anche la partecipazione alla Coppa Italia Femminile.
“Per l’ennesima volta i nostri appelli sono caduti nel vuoto – dichiara Roberto Deiana – non ci sono tante squadre sarde che possono vantare gli stessi traguardi raggiunti dall’Hac in ambito giovanile, eppure le nostre richieste di sostegno restano puntualmente inascoltate. Ogni giorno facciamo del nostro meglio per offrire un’opportunità in campo sportivo a delle ragazze del posto, ma ci sentiamo sempre più soli. Se le cose non cambieranno entro breve la pallamano sparirà una volta per tutta dalla città. Allora forse qualcuno si renderà conto del nostro valore per l’intera comunità di Nuoro”.
Il film di Fabio Cavalli chiude un bilancio straordinario per l’edizione inaugurale dell’International Gramsci Festival
Giorgio Macciotta: “Non sottovalutiamo il richiamo internazionale che Gramsci può esercitare”. Nella serata conclusiva l’ergastolano-scrittore Sebastiano Prino ha raccontato al pubblico la sua esperienza di rieducazione carceraria

GHILARZA. Il viaggio della Corte Costituzionale nelle carceri, nella testimonianza toccante del docufilm di Fabio Cavalli, ha chiuso la prima edizione dell’International Gramsci Festival, suggellando la declinazione di un tema, quello del carcere, che per tre giornate ha suscitato profondo interesse e attenzione a Ghilarza.
E in effetti il lavoro di Cavalli rende divulgazione di un momento storico: nel 2018 un gruppo di giudici della Corte Costituzionale ha deciso di entrare per la prima volta a visitare un istituto di pena.
Cavalli ha raccolto in immagini questo speciale tour accompagnando il viaggio dei magistrati, ognuno dei quali ha visitato un carcere diverso, a iniziare da quello di Marassi a Genova, per proseguire con San Vittore Milano, poi Firenze e Napoli, seguendo passo passo sette giudici in altrettante carceri dal nord al sud dello stivale. Fra gli aderenti all’iniziativa c’è anche la prima presidente donna della Corte, Marta Cartabria.
Il film è girato molto bene, con parti piuttosto toccanti. Purtroppo non è stato possibile girare in Sardegna.
Tra i passaggi più curiosi è stato visitato un ramo del carcere in cui sono alloggiati i transgender e una sezione in cui si trovano le mamme con i loro figli.
«La sorpresa è stata nel vedere la reazione dei giudici in questo momento di incontro e constatare che anche i detenuti lo considerassero importante per il loro percorso. Sia negli occhi dei primi che dei secondi, ma anche in quelli delle persone che vedono il film, ho visto l’umanità – ha affermato il regista – forse sono riuscito a far cadere il velo, la nebbia del pregiudizio, per un attimo, mostrando i cuori, le anime e le menti degli uni e degli altri». Rapito dai contenuti, il pubblico del festival è intervenuto con domande e testimonianze. Qualcuno ha anche parlato dei suoi ricordi della Torre Aragonese, quando era adibita a carcere.
Il punto di vista dall’altra parte delle sbarre è arrivato a inizio serata, dall’intervento dell’ergastolano nuorese Sebastiano Prino, che ha interloquito con il sociologo Gianfranco Oppo e i giornalisti Luciano Piras e Piera Serusi.
«Quando sono entrato in carcere ero quasi analfabeta, poi ho ricominciato a leggere e piano piano mi è venuta la passione per la scrittura», ha detto Prino, che ora ha al suo attivo due pubblicazioni ed è conosciuto come il “detenuto-scrittore”.
«Voglio premettere che mi sono sempre definito innocente, o meglio, non ho mai risposto alle domande pubblici ministeri o dei giudici – ha precisato –. Devo dire che ho dovuto lottare per acculturarmi, però sicuramente, da quando ho varcato la soglia del carcere, sono uscito una persona molto diversa, in meglio credo». Prino, che fu condannato alla massima pena per la partecipazione alla strage di Chilivani, oggi è considerato un esempio virtuoso di rieducazione e vive in regime di libertà vigilata. Finirà di scontare la pena nel 2023.
Il ciclo virtuoso inaugurato dal neonato festival intorno a temi di così profonda sensibilità, in questi giorni ha permesso alla cittadina del Guilcer di essere al centro dell’attenzione a livello internazionale, ospitando personaggi di spicco che hanno manifestato profonda commozione per il loro arrivo in un luogo così altamente simbolico, in occasione peraltro della riapertura dell’edificio museale che fu dimora del giovane Antonio Gramsci.
Come ha ribadito più volte nel corso della kermesse il presidente della Fondazione, Giorgio Macciotta, «non vogliamo un museo imbalsamato, ma capace di permettere alle tematiche gramsciane di interagire con il territorio. Si è fin troppo sottovalutato il forte richiamo internazionale che Gramsci può esercitare, non solo come risorsa di pensiero civile ma anche come risorsa economica per tutto il territorio».
Lettere dal carcere, Gramsci e Mandela a confronto: parallelismo a Ghilarza tra le due esperienze di prigionia
In mattinata il direttore generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, ha portato il saluto di Sergio Mattarella alla Casa Museo
GHILARZA. Sono vissuti in luoghi e periodi diversi, ma sono stati entrambi perseguitati con il carcere per difendere i propri ideali. Antonio Gramsci e Nelson Mandela hanno lasciato in eredità un ricco epistolario che ancora oggi presenta spunti di riflessione di fortissima attualità. Stamani all’International Gramsci Festiva di Ghilarza è stato tracciato un parallelismo tra le due esperienze di prigionia, nel corso di una conferenza patrocinata dall’Ambasciata del Sudafrica in Italia.
A presentare una lettura comparata tra questi due giganti è stata Sahm Venter, curatrice del libro “Lettere dal carcere di Nelson Mandela”, insieme a Seba Pezzani, che è il traduttore del testo in Italiano, al presidente della Fondazione Casa Museo, Giorgio Macciotta, e al direttore Paolo Piquereddu.
Come ha spiegato Sahm Venter al pubblico della Torre Aragonese, lei aveva conosciuto Mandela un paio di giorni dopo il suo rilascio dal carcere. Poi nel 2006 aveva iniziato a lavorare per la Nelson Mandela Foundation e così, fino al 2009 aveva raccolto tutte le lettere scritte in carcere: circa un migliaio. In seguito sarebbero state riassunte in un volume e così pubblicate. Il volume è stato presentato al pubblico che ha mostrato forte interesse ed attenzione.
Dal raffronto è emerso che Gramsci aveva la possibilità di scrivere un maggior numero di lettere, e con minori restrizioni. Se il pensatore sardo, per quanto profondamente colpito dalla censura, riusciva a parlare di filosofia, e principalmente di temi politici, al contrario il futuro presidente del Sudafrica poteva scrivere solo esclusivamente di questioni familiari. Almeno all’inizio.
In entrambi emerge l’ossessione per l’istruzione. Come è ben noto nel pensiero di Gramsci, anche Mandela pensava davvero che l’unica via per la libertà fosse quella dell’istruzione.
Tuttavia, se il primo pagò con la morte la difesa delle proprie idee, Mandela ne uscì vincitore, e non solo vide cadere dell’apartheid ,ma riuscì addirittura a diventare Presidente della repubblica.

Di questo interessante parallelismo si è detto colpito il segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, che in mattinata in forma riservata ha visitato i locali della struttura museale: «Porto il saluto del presidente Sergio Mattarella, che è venuto a visitare la Casa Museo ormai più di due anni fa. Siamo tutti ammirati dei progressi fatti nella realizzazione di questa istituzione, e anche delle iniziative, che sono di estremo interesse per gli argomenti trattati».
Nella serata conclusiva è in programma l’arrivo dell’autore nuorese Sebastiano Prino, conosciuto come l’“ergastolano-scrittore”, racconterà il suo percorso di rieducazione per il riscatto sociale e culturale, in un confronto dialettico con il sociologo Gianfranco Oppo e i giornalisti Luciano Piras e Piera Serusi.
Alle 18.30 sempre alla Torre Aragonese, il regista e attore Fabio Cavalli introdurrà la visione del film-documentario “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri”, presentato di recente a Venezia (2019, Rai, Clipper Media), che testimonia un’esperienza unica per i giudici della Corte costituzionale, entrati per la prima volta nella storia tra le mura del carcere per comprendere cosa sia la vita dietro le sbarre. Cavalli, che dirige il Teatro di Rebibbia, è stato ispiratore del film dei fratelli Taviani “Cesare deve morire”. La manifestazione si concluderà alle 21 con un evento gastronomico a base di prodotti della tradizione locale.
L’IGF è organizzato dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e dal Comune di Ghilarza, con il supporto di RAS, Fondazione di Sardegna e ISRE, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICOM, la FIHRM, l’Ambasciata del Sudafrica in Italia, e la collaborazione di numerosi enti, istituzioni e associazioni.
Sam Millar e Giovanni Maria Flik: l’ex detenuto e il giurista all’International Gramsci Festival
GHILARZA. Due personaggi molto diversi ma entrambi figure altamente significative per parlare del mondo carcerario. Il primo è lo scrittore irlandese Sam Millar, ex attivista dell’Ira ed ex prigioniero politico, che ben conosce la durezza della condizione di detenuto. Il secondo è il giurista Giovanni Maria Flick, ex ministro della Giustizia, che ben conosce i principi costituzionali che devono regolare le condizioni di vita all’interno degli istituti di pena.
La seconda serata dell’International Gramsci Festival, a Ghilarza, li ha ospitati entrambi di fronte a un pubblico numeroso negli spazi della Torre Aragonese, un luogo altamente simbolico perché in passato è stato anch’esso un luogo di detenzione.
Per quanto riguarda Millar, si è capito in poche parole come la sua vita, quella vissuta, sia forse più incredibile di uno dei suoi romanzi dalle tinte noir. L’ex compagno di prigionia del celebre Bobby Sands, ha espresso grande soddisfazione per essere stato invitato a un evento dedicato a un’icona internazionale dell’antifascismo come quella di Antonio Gramsci, e ha raccontato la sua durissima esperienza di carcerato, prima come prigioniero politico, e poi come criminale negli Usa, dopo aver tentato una rapina che fu definita “Il colpo del secolo”. Quindi la svolta di scrittore di successo, autore di “On the Brinks” e “I cani di Belfast”.
Subito dopo, Flick è intervenuto alla conferenza dedicata al tema “Carcere e Costituzione”. Con parole semplici e profonde, il presidente emerito della Corte Costituzionale non ha nascosto l’amarezza per il clima con il quale si stia trattando in Italia il tema Giustizia. Le due colonne d’ercole con le quali deve essere preso in esame l’argomento sono Dignità e Speranza, ha spiegato il giurista.
All’incontro, moderato dall’avvocato Antonello Arru, sono intervenuti anche il presidente dell’Unione Regionale degli ordini forensi della Sardegna Antonello Spada, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Cagliari, Aldo Luchi, e il presidente dell’Ordine degli avvocati di Sassari, Giuseppe Conti.
