Inaugurazione Presepe Casa Serena

Inaugurazione Presepe Casa Serena

Le casette illuminate nel parco, l’immancabile presepe con la cascata e le statue costruite dagli ospiti, l’albero che svetta con le sue luci colorate all’ingresso. Casa Serena anche quest’anno si fa trovare pronta dai tanti visitatori che durante le festività natalizie scelgono di ammirare gli addobbi della residenza in via Pasubio. E per il 2019 c’è una novità: il 16 dicembre, alle 10, sarà inaugurata sia la natività, sia una mostra di opere frutto del laboratorio seguito dagli anziani e condotto dalle arte-terapeute che lì stanno svolgendo un tirocinio.

L’appuntamento è per lunedì alle 10 nella sala dove ogni anno è allestito il presepe, un piccolo capolavoro che riceve sempre la visita di tanti curiosi. Il coro dell’istituto comprensivo Pertini Biasi allieterà la giornata, insieme a quello di Casa Serena. La natività sarà benedetta, alla presenza degli ospiti, delle autorità, dei bambini e dei tanti visitatori. Nel 1996 alcuni anziani avevano costruito delle piccole casette e, sistemate a dovere in un angolo della grande sala dell’istituto, avevano dato vita al primo presepe di Casa Serena. Questo simbolo della Natività e del clima natalizio aveva incuriosito gli altri ospiti che, piano piano, hanno partecipato, col passare degli anni, ad ampliare quello che oggi è diventato un presepe di diversi metri quadri, con colline, grotte, capanne costruite in legno e argilla, così come le statuine che lo animano, vestite coi costumi sardi. Il tutto, illuminato a dovere dalle luci sistemate con cura. L’opera può essere visitata con ingresso libero per tutte le festività natalizie.

Intanto prosegue l’iniziativa “Una cartolina di auguri per Casa Serena” con cui gli anziani invitano chiunque lo desideri a inviare bigliettini di auguri alla residenza, rigorosamente cartacei, all’indirizzo Casa Serena, via Pasubio 18, 07100 Sassari. L’idea, dal sapore antico, è organizzata dal Comune di Sassari in collaborazione con la Coopas e coordinata da Adele Loriga.




Sassari: Piogge del 25 e 26 novembre, previsti indennizzi per gli agricoltori

Piogge del 25 e 26 novembre, previsti indennizzi per gli agricoltori

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’avviso e la modulistica per la richiesta da parte degli imprenditori agricoli di risarcimento per i danni subiti dal forte maltempo del 25 e 26 novembre.

L’Amministrazione comunale ha trasmesso all’Argea (agenzia per la Gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura della Regione Sardegna) la scheda di segnalazioni danni da calamità naturali, eventi eccezionali o avverse condizioni atmosferiche, a seguito del maltempo del 25 e 26 novembre, che ha coinvolto il territorio comunale, provocando danni alle colture.

Gli interessati potranno presentare domanda di risarcimento via pec a [email protected] . In alternativa potranno presentare domanda negli uffici del servizio Protezione civile in via Diego Murgia 2, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. È necessario allegare copia del documento di identità.

La Protezione civile inoltrerà le richieste alla sede territoriale regionale competente.




AOU SASSARI – Melanoma, dall’individuazione alla terapia

Melanoma, dall’individuazione alla terapia

Un corso organizzato dall’Aou di Sassari metterà al centro le sfide che oggi gli operatori della salute devono affrontare per dare ai pazienti il massimo dei benefici dalle terapie disponibili. Sarà anche l’occasione per presentare il Pdta dell’azienda di viale San Pietro per la presa in carico del paziente affetto da questa patologia

SASSARI 12 dicembre 2019 – In Sardegna stanno diventando sempre più frequenti i casi di malattia da melanoma. Sono circa duecento i nuovi casi registrati annualmente, distribuiti in maniera omogenea su uomini e donne e, nella maggioranza dei casi, si tratta di giovani. Il melanoma rappresenta la seconda neoplasia più diffusa tra gli uomini sotto i 50 anni e la terza tra le donne nella stessa fascia d’età. Multidisciplinarietà, terapia personalizzata, pazienti più consapevoli sono le tre grandi sfide che gli esperti e operatori della salute che si occupano di melanoma si trovano a fronteggiare oggi per offrire ai pazienti colpiti il massimo dei benefici dalle terapie disponibili.

Sarà questo il tema portante del corso “Il paziente con melanoma: individuazione, diagnosi e trattamento precoce di malattia” organizzato dall’Aou di Sassari e che, lunedì 16 dicembre a partire dalle ore 12, si svolgerà nell’aula magna del complesso biomedico di viale San Pietro.

Suddiviso in due sessioni, il corso consentirà di analizzare il modello di governance clinico organizzativa del percorso paziente e la logica di rete. È questo, infatti, il modello organizzativo che raffigura la capacità delle strutture sanitarie di collaborare in modo coordinato per offrire in tempi certi e ragionevoli un’assistenza sanitaria equa e di elevata qualità. Ma un ruolo importante è anche quello svolto dalle associazioni dei pazienti che nel corso in programma lunedì troverà ampio spazio, così come quella relativa alle linee guida predisposte dall’associazione italiana di Oncologia medica (Aiom).

L’inquadramento, la complessità e gli aspetti distintivi della patologia saranno analizzati con attenzione, perché «oggi la medicina – afferma Giuseppe Palmieri, responsabile dell’unità di genetica dei tumori del Cnr di Sassari – si trova davanti ad una vera e propria rivoluzione legata alla migliore classificazione dei diversi tipi di melanoma che possono differenziarsi per le caratteristiche biologiche e cliniche delle lesioni nonché per la risposta alle terapie».

Il corso metterà in luce il fatto che, parallelamente al continuo aggiornamento dell’offerta clinica, il sistema sanitario è chiamato a ripensare i propri modelli di presa in carico per garantire una completa offerta clinico-assistenziale. Un tema che riguarda anche la Sardegna. E Sassari ha messo in campo un approccio multidisciplinare nel percorso diagnostico e terapeutico del paziente con melanoma.

«Si tratta del percorso diagnostico terapeutico e assistenziale (Pdta) per la presa in carico del paziente con melanoma o sospetto melanoma – afferma il professore Antonio Cossu, direttore della struttura di Anatomia patologica – che ha permesso la costituzione di un centro di riferimento nell’Aou di Sassari, finalizzato al miglioramento continuo dell’accoglienza e dell’assistenza, con riduzione dei tempi di diagnosi, stadiazione, trattamento e follow-up, basato sull’applicazione nel nostro territorio delle linee guida nazionali sul melanoma dell’associazione italiana di Oncologia medica (Aiom)».

A chiudere l’incontro sarà una tavola rotonda che affronterà le problematiche cliniche attuali e consentirà di fare un focus sulla diagnosi precoce del melanoma.




Sam Millar e Giovanni Maria Flick venerdì a Ghilarza per l’International Gramsci Festival

C’è grande attesa per l’arrivo alla Torre Aragonese dello scrittore irlandese e del presidente emerito della Corte Costituzionale

 

Sam Millar

GHILARZA, 12.12.2019. L’International Gramsci Festival entra nel vivo. Dopo la giornata di inaugurazione e l’apertura della Casa Museo, arriveranno a Ghilarza personaggi di spicco di livello internazionale per approfondire il tema guida, quello del “carcere”, declinato nelle sue diverse sfaccettature. C’è grande attesa per Sam Millar e Giovanni Maria Flick, che venerdì sera (13 dicembre) incontreranno il pubblico e i giornalisti nella sala della Torre Aragonese di Piazza San Palmerio.

L’appuntamento con l’autore irlandese Sam Millar è previsto per le 17. L’ex attivista dell’IRA, noto anche per essere stato compagno di carcere di Bobby Sands, dialogherà con lo scrittore Seba Pezzani a pochi mesi dall’uscita del suo ultimo libro “I cani di Belfast” (edito da Milieu).

Giovanni Maria Flick

Alle 18.30 la Torre Aragonese accoglierà invece il noto giurista e accademico Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, che terrà una conferenza a tema “Costituzione e Carcere: dalla riforma promessa alla controriforma realizzata”, un titolo già di per sé pungente e provocatorio.

L’incontro si preannuncia piuttosto partecipato. Già ministro della Giustizia nel governo Prodi, Flick è entrato in magistratura a soli ventiquattro anni classificandosi primo del concorso a livello nazionale. Nel 1976 ha intrapreso la carriera di avvocato penalista, interrotta vent’anni dopo con la nomina, da parte del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, a giudice della Corte Costituzionale di cui nel 2008 sarebbe diventato presidente.

Dopo la prolusione di Flick interverranno anche Antonello Spada, presidente dell’Unione Regionale degli ordini forensi della Sardegna, Aldo Luchi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Cagliari, e Giuseppe Conti, presidente dell’Ordine degli avvocati di Sassari.

Sabato, nella giornata conclusiva, a incontrare il pubblico saranno Sahm Venter, curatrice del libro “Lettere dal carcere di Nelson Mandela”, Seba Pezzani, traduttore del testo, e Maria Luisa Righi della Fondazione Gramsci di Roma. Nel pomeriggio, l’“ergastolano-scrittore” nuorese Sebastiano Prino interloquirà con il sociologo Gianfranco Oppo e i giornalisti Luciano Piras e Piera Serusi. Infine l’attore e regista Fabio Cavalli all’Auditorium comunale introdurrà la visione del suo  film-documentario “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri”.

La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e dal Comune di Ghilarza, con il supporto di RAS, Fondazione di Sardegna e ISRE, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICOM, la FIHRM, l’Ambasciata del Sudafrica in Italia, e la collaborazione di numerosi enti, istituzioni e  associazioni.




A Sassari “Enrico Costa, lo scrittore e la sua città attraverso le sue carte”

Il 18 dicembre una giornata di studi organizzata dal Circolo culturale Aristeo d’intesa con la Biblioteca universitaria

 

SASSARI. Una giornata di studi per riscoprire il profilo letterario, artistico e storico di Enrico Costa attraverso le più significative testimonianze documentarie, e quindi restituire luce alla visione di una città così profondamente amata dal suo “cantore”.

Mercoledì 18 dicembre alle 17, nei locali della Biblioteca Universitaria di Sassari, il Circolo culturale Aristeo presenta “Enrico Costa. Lo scrittore e la sua città attraverso le sue carte”, un’iniziativa che porta a compimento il ciclo di attività messe in campo nel 2019 in occasione dei 110 anni dalla morte del Costa.

La conferenza, realizzata con il patrocinio e il sostegno della RAS e della Fondazione di Sardegna, e con il patrocinio del Comune di Sassari e del Mibact, prenderà il via con i saluti istituzionali dell’assessora alla Cultura del Comune di Sassari, Rosanna Arru, della vicepresidente della Fondazione di Sardegna, Angela Mameli e della direttrice della Biblioteca Universitaria di Sassari, Maria Rosaria Viviana Tarasconi.

Il primo intervento della serata sarà a cura di Simonetta Castia, presidente di Aristeo, con una relazione dal titolo “Tra le carte di Enrico Costa. Il fondo della Biblioteca Universitaria e la collana ‘Scritt’Inediti’”, in cui viene chiarita la composizione eterogenea del Fondo e sono presentate in maniera compiuta e organica le diverse annotazioni originali.

«Siamo in procinto di dare completezza a un progetto che viene da lontano – ha spiegato Castia –. Della figura di Costa ci occupiamo dal 2003 e lo facciamo in maniera convinta, non solo per recuperare tutto ciò che ci ha lasciato in eredità, affinché non vada perduto, ma per far sì che nel riscoprire i diversi interessi di questo personaggio, in qualche modo sia possibile riqualificare la città stessa».

Sempre per Aristeo, Stefania Bagella proporrà “Dallo scrittore alla famiglia. Specchi, ritratti e frammenti di vita”, una viaggio tra le vicissitudini familiari e i momenti di natura privata dell’autore, documentabili all’interno del Fondo sotto forma di scritti e immagini fotografiche.

A tratteggiare i risvolti dell’intenso legame tra Costa e il suo archivio sarà invece Carla Merella, attuale responsabile dell’Archivio storico comunale, che illustrerà tracce, indizi e altri elementi di questo rapporto non solo in funzione dell’aspetto espressamente lavorativo.

L’archivista-paleografa Valeria Schirru spiegherà il valore de “L’archivio d’autore”, quale scrigno di memorie e palestra letteraria che rappresenta una risorsa indubbiamente di grande fascino, in grado di descrivere la personalità dell’autore e il contesto del suo tempo. È questa una tipologia di beni che, nel perdere valore di documento privato, acquisisce il pregio di testimonianza della memoria.

La finalità dell’evento è anche quella di creare una rete d’intenti tra il soggetto privato e le istituzioni cittadine allo scopo di proseguire nell’opera di divulgazione, e quindi tutelare il patrimonio archivistico-letterario per sottrarlo all’oblio.

 




Nuova didattica della scuola, benessere educativo ed educazione civica_Il 13 dicembre incontro all’Università di Sassari

Il ruolo delle discipline per una cittadinanza attiva: Università, Scuole, Associazioni Culturali insieme

Giornata a cura dell’Ateneo di Sassari e della Fondazione “I Lincei per la scuola”

11 dicembre 2019

 

SASSARI. L’Università di Sassari promuove una giornata dedicata alla nuova didattica della scuola secondo l’approccio sostenuto dall’Accademia dei Lincei, improntato al benessere educativo e all’educazione civica.

 

Venerdì 13 dicembre dalle 9.00 alle 13.00, nel polo didattico di via Vienna (aula Magna B), si terrà l’incontro trasversale di apertura dei programmi didattici e delle conferenze dell’Accademia dei Lincei – sezione di Sassari.

 

Il tema dell’evento, intitolato “Il ruolo delle discipline per una cittadinanza attiva: Università, Scuole, Associazioni Culturali insieme”, per lo sviluppo del benessere educativo e della cultura”, trae origine dal discorso programmatico pronunciato dal Direttore generale dell’Istituto dell’enciclopedia italiana Treccani, Massimo Bray, in un recente appuntamento dedicato dall’Accademia dei Lincei proprio alla didattica della scuola. Una didattica sempre più innovativa che intende valorizzare il ruolo delle discipline, non solo giuridiche, nel raggiungimento degli obiettivi attesi di cittadinanza attiva promossi dalla European Higher Education Area e dal Processo di Bologna.

 

L’incontro si aprirà con i saluti del Rettore Massimo Carpinelli e proseguirà con gli interventi di Pier Andrea Serra (Delegato per la Terza missione e Public engagement dell’Università di Sassari); Alessandra Melas (esperta in Logica e Filosofia della Scienza, docente di Filosofia e Storia presso l’I.T.I. Angioy di Sassari); Mauro Solinas, responsabile del Centro IBSE Sardegna dell’ANISN-Associazione nazionale insegnante scienze naturali, docente di Scienze Naturali nell’istituto Pellegrini di Sassari; Salvatore Fadda, esperto in Analisi Psicologica dei Problemi Sociali e del Lavoro, Servizio Prevenzione, Igiene e Sicurezza (UNISS); Paolo Maria Clemente, psicologo, psicoterapeuta, docente di Filosofia al Liceo Artistico F. Figari di Sassari; Antonio Pusceddu, docente di Ecologia all’Università di Cagliari. E’ previsto un dibattito conclusivo.

 

L’incontro patrocinato dal Ministero dell’istruzione, Università e Ricerca – organizzato dall’Università di Sassari e dalla Fondazione “I Lincei per la scuola” in collaborazione con l’ANISN, la Fondazione di Sardegna e l’Università di Cagliari – è destinato a docenti di Scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, ai Dirigenti Scolastici, agli studenti della scuola secondaria superiore e dell’università coinvolti in prima persona in attività di rappresentanza delle due popolazioni studentesche. Agli interessati potrà essere rilasciato un attestato di partecipazione.

 




AOU SASSARI – L’Aou di Sassari dalla parte delle donne

L’Aou di Sassari dalla parte delle donne

La Fondazione Onda riconosce due Bollini Rosa all’azienda di viale San Pietro e una menzione speciale per l’impegno nella prevenzione, diagnosi e cura della “depressione in un’ottica di genere”.

SASSARI 11 dicembre 2019 – Due bollini rosa per essersi distinti nell’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili. È il riconoscimento ricevuto oggi a Roma dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e conferito dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, che lo ha assegnato anche ad altri 334 ospedali italiani. All’Aou di Sassari, inoltre, è andata anche una menzione speciale per essersi distinta nell’impegno sul tema della “depressione in un’ottica di genere”.

Questa mattina a Roma, a ritirare il premio era presente la professoressa Liliana Lorettu, direttore della Clinica psichiatrica dell’Aou, che ha ricevuto la targa con i bollini rosa dalle mani della presidente Onda Francesca Merzagora e del presidente del Comitato scientifico Onda e presidente Sinpf Claudio Mencacci.

«È per noi un orgoglio – afferma Liliana Lorettu –, si rinnova un evento che ci vede protagonisti da alcuni anni. Un riconoscimento che è espressione di un impegno e di un’attenzione verso la salute della donna».

Quest’anno ai due bollini, l’Aou di Sassari aggiunge anche una “menzione speciale” che Fondazione Onda ha assegnato a 10 ospedali con i Bollini Rosa che si distinguono per l’impegno nella prevenzione, diagnosi e cura della “depressione in un’ottica di genere”. Una patologia che riguarda 3 milioni di persone in Italia, tra cui più di 2 milioni di donne. Un’attenzione che l’Aou di Sassari ha mostrato con i programmi realizzati proprio dalla Clinica psichiatrica di San Camillo.

«I due bollini rosa confermano il nostro impegno per la cura e dell’assistenza delle patologie che riguardano da vicino le donne – aggiunge il direttore generale dell’Aou di Sassari che commenta da Sassari il riconoscimento attribuito oggi all’Aou – che ci spinge a migliorarci ulteriormente nonostante le criticità e il difficile scenario della sanità locale e nazionale».

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da quasi 500 domande suddivise in 18 aree specialistiche, due in più rispetto alla precedente edizione per l’introduzione di dermatologia e urologia. Un’apposita commissione multidisciplinare ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura, considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati valutati gli ospedali candidati. Il primo è la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati. Il secondo criterio è la presenza di percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenziali in grado di assicurare un approccio efficace ed efficiente in relazione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della paziente mentre il terzo è relativo a ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza della donna tra cui il supporto di volontari, la mediazione culturale e l’assistenza sociale.

Le aree specialistiche di interesse valutate nel programma Bollini Rosa e attive all’interno della Aou Sassarese sono: Cardiologia, Diabetologia, Dietologia e nutrizione, Endocrinologia e malattie del metabolismo, Geriatria, Ginecologia e Ostetricia, Medicina della Riproduzione, Neonatologia e patologia neonatale, Neurologia, Oncologia ginecologica, Oncologia medica, Pediatria, Psichiatria, Reumatologia, Senologia chirurgica, Violenza sulla donna.




Formaggi freschi sardi: identità e qualità nutrizionali. A Nuoro incontro del progetto MINUFORTE

SASSARI. Venerdì 13 dicembre si terrà a Nuoro l’incontro di presentazione dei risultati intermedi di MINUFORTE, il progetto dedicato al miglioramento nutrizionale dei formaggi freschi da latte di pecora e capra e alla garanzia della loro identità territoriale.

Il progetto è promosso e finanziato da Sardegna Ricerche ed è gestito dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, con la collaborazione di quindici aziende lattiero‑casearie del territorio.

MINUFORTE intende contribuire alla diversificazione e al rilancio della produzione casearia della Sardegna attraverso la trasformazione del latte con l’inserimento di microrganismi autoctoni in grado di migliorare le caratteristiche nutrizionali del prodotto. Si tratta di microrganismi in grado di controllare e garantire la salubrità e la qualità del formaggio, di favorire l’accumulo di metaboliti funzionali e di contribuire così al miglioramento nutrizionale dei prodotti. Il progetto viene incontro anche alle esigenze dei consumatori, sempre più attenti a prodotti alimentari dotati di adeguate proprietà nutrizionali e con effetti positivi sulla salute umana.

L’evento, in programma a partire dalle 9:30, si terrà nella sede gemmata del Dipartimento di Agraria, in via Colombo, località Terra Mala.

L’obiettivo dell’incontro, oltre alla presentazione dei primi risultati, è quello di coinvolgere nuove imprese che potrebbero essere interessate ad aderire. Saranno presenti la responsabile scientifica del progetto, Nicoletta Mangia, con i ricercatori che collaborano alle attività, la referente di Sardegna Ricerche, Graziana Frogheri, e i rappresentanti di alcune delle imprese coinvolte nel cluster. Le conclusioni saranno affidate all’Assessora regionale dell’agricoltura, Gabriella Murgia.

MINUFORTE è uno dei 35 progetti cluster promossi da Sardegna Ricerche e finanziati grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori. Come per tutti i progetti cluster, anche in questo caso vale il principio della “porta aperta”: tutte le imprese interessate possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento.

Sul sito web di Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) è disponibile la scheda di progetto con l’elenco delle imprese a tutt’oggi coinvolte, oltre al modulo per le nuove adesioni previste e la presentazione svolta nel corso di Sinnova 2019.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere alla responsabile scientifica del progetto, Nicoletta Mangia (tel. 079.229.287; email: [email protected]) o alla referente di Sardegna Ricerche, Graziana Frogheri (tel. 070.9243.2813; email: [email protected]).




Commissione Sanità, audizione dell’assessore Nieddu

Cagliari 11 dicembre 2019. La commissione Sanità, presieduta dall’onorevole Domenico Gallus (Udc), ha espresso parere favorevole (con l’astensione dei consiglieri di minoranza) alla delibera della Giunta regionale n. 48\20, del 29 novembre 2019, avente per oggetto gli interventi rivolti agli autori di violenza di genere e nelle relazioni affettive, ai sensi dell’articolo 9 della legge regionale n. 48 del 28 dicembre 2018.

In precedenza l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, aveva illustrato in sintesi il provvedimento adottato dall’esecutivo ed in particolare aveva rassicurato alcuni esponenti dei gruppi di opposizione (Ganau, Pd; Massimo Zedda, Progressisti) circa i dubbi e le perplessità in ordine alla decisione di assegnare, per il 2019,  la somma di 50.000 euro all’ufficio inter distrettuale di esecuzione penale esterna di Cagliari, paventando il rischio di vedere escluse dal beneficio le associazioni che operano nel settore. L’assessore ha quindi escluso con nettezza tale eventualità e nella formulazione del parere la commissione ha precisato che il trattamento socio educativo dovrà essere svolto dai centri antiviolenza esistenti, previo avviso a cura dell’ufficio periferico del ministero della Giustizia.

A margine dell’audizione, il consigliere di Cambiamo, Antonello Peru, ha invitato l’assessore ad intervenire tempestivamente per garantire il corretto funzionamento della commissione per il prontuario terapeutico regionale. A giudizio dell’esponente della maggioranza, infatti, la commissione avrebbe impedito la distribuzione di alcuni farmaci per la cura del diabete e di altre malattie autoimmuni e croniche, senza averne il titolo, considerato che avrebbe dovuto occuparsi solo della scelta della distribuzione del farmaci ospedalieri e non di quelli territoriali. A supporto di tali considerazioni, il consigliere Peru ha quindi prodotto una recente sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato la condanna della Regione per aver impedito, per il tramite della commissione, l’inserimento di un farmaco nel prontuario terapeutico regionale. A sostegno della denuncia del consigliere di Cambiamo è intervenuto il presidente Gallus mentre l’assessore Nieddu ha preannunciato opportune iniziative per riportare l’operato della commissione per il prontuario terapeutico nei binari della legittimità e della correttezza, anche al fine di scongiurare risarcimenti e pesanti oneri a carico dell’amministrazione regionale.

Conclusa l’audizione dell’assessore della Sanità, la Sesta commissione ha quindi proceduto con l’audizione dell’ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Cagliari e Oristano, che con gli interventi della presidente, Maria Porru, e dei consiglieri Carlo Orgiana e Stefano Firinu, ha chiesto l’individuazione delle posizioni dirigenziali per le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, così come previsto dalla legge 251\2000.




Ad Alghero la grande rassegna della cultura popolare catalana. Adifolk sceglie la Riviera del Corallo per l’evento europeo del folk

Si pianifica la realizzazione ad Alghero della 33° edizione dell’Adifolk, la grande kermesse della cultura popolare catalana
Incontro oggi del Sindaco Mario Conoci con gli organizzatori dell’evento e con la Direttora General della Cultura della Generalitat 

Alghero capitale europea del folklore. Nel 2020 è in arrivo l’Adifolk, la più grande rassegna della cultura popolare catalana che ogni anno si tiene in una città europea. Un’occasione unica per una grande festa con danze, musica, colori e tradizioni: un’ampia varietà di tutte le aree della cultura popolare catalana, le sardanes, i diavoli, i giganti, i castels ( torri umane), ballerini, musicisti. Un grande evento che oggi ad Alghero ha mosso i passi della pianificazione, con l’Amministrazione comunale e la Fondazione Alghero impegnate  nell’incontro operativo al Quarter dove il Sindaco Mario Conoci con l’Assessore alla Cultura Marco Di Gangi e il membro del Cda della Fondazione Stefania Salvatore ha ricevuto Àngels Blasco, Directora general della Cultura popolare della Generalitat de Catalunya, Ivan Besora Roig e Oriol Ramirez Carol, presidente e vicepresidente dell’Adifolk, accompagnati da Gustau Navarro, direttore dell’ufficio della Generalitat di Alghero.“Un evento che vogliamo fortemente portare ad Alghero – ha detto oggi Mario Conoci – perché conosciamo la straordinaria forza attrattiva che esercita in ambito culturale e turistico. In questi giorni approfondiremo le interlocuzioni con la Generalitat e con Adifolk, per coinvolgere tutte le componenti che possano lavorare con noi per questo grande evento”. Tre giorni di festa, con un circa 600 persone che arriveranno dalla Catalogna per le sfilate, esibizioni e performance, a cui si aggiungeranno gli accompagnatori. Per Alghero è un ritorno: Adifolk fece tappa in città nel 2000. La 33° edizione della rassegna del 2020 coinciderà con il ventennale di quel grande evento che viene ancora ricordato per le spettacolari esibizioni. Ogni anno un paese europeo, l’anno scorso fu Coopenaghen, prima ancora Budapest, Grenoble, Lisbona, Cracovia, Torino, Amsterdam, Bruxelles : ogni edizione del festival internazionale accoglie un ampia diversità di tutti gli ambiti della cultura popolare, coinvolgendo anche le tradizioni locali con un grande ritorno in termini di promozione turistica e di presenze. “Contiamo di poter definire entro breve l’accordo – spiega l’Assessore al Turismo Marco Di Gangi – in modo da stabilire la data della rassegna che vorremmo proporre in primavera”. Ancora un tassello importante nel rilancio dei rapporti con la Catalogna che il Sindaco Mario Conoci ha intrapreso in diverse fasi delle interlocuzioni con le Istituzioni catalane. L’Adifolk non è l’unico evento al quale si sta lavorando insieme alla Generalitat, con la quale l’Amministrazione sta programmando ulteriori appuntamenti di sport e di cultura.

in allegato le foto dell’incontro di oggi e delle esibizioni svolte nell’ambito di Adifolk