Divulgare la scienza, nella “guerra dei menhir” chi perde è la comunicazione scientifica

La terza edizione dell’evento organizzato da Aristeo e SAT ha accolto ben otto interventi di grande spessore. Passato ai raggi x il conflitto mediatico sugli allineamenti dei betili nel sito di Biru ’e concas a Sorgono

 

Il sito di Biru ‘e Concas a Sorgono

SASSARI. Chi ha vinto la “guerra dei menhir”? Forse nessuno tra i contendenti. Ma di sicuro, al momento a perdere sembra essere stato il fondamento del metodo scientifico. Almeno secondo quanto è emerso dalla relazione presentata da Aristeo e SAT durante terza edizione di “Divulgare la scienza”, che si è svolta nei giorni scorsi a Sassari nella Sala convegni della Fondazione di Sardegna.

La bomba mediatica esplosa nelle scorse settimane tra Sergio Frau e Maria Ausilia Fadda, accusata dal giornalista di aver riposizionato nel 1994 (in fila indiana) in maniera arbitraria i menhir sul sito di Biru ’e Concas, a Sorgono, è stata vagliata ai raggi x dall’archeologa Simonetta Castia di Aristeo e da Michele Forteleoni della Società Astronomica Turritana, attraverso un lavoro accurato svolto in sinergia.

È in realtà noto da tempo alle comunità di studiosi e appassionati che l’attuale posizionamento dei megaliti sia artefatto, come riportato anche in recenti pubblicazioni. Il problema è stato forse aggravato dal mancato chiarimento riguardo agli allineamenti, soprattutto dopo la massiccia pubblicizzazione del sito da parte dei media nazionali, in termini sensazionalistici.

L’archeologa Simonetta Castia di Aristeo

Riguardo a Frau, promotore dell’”operazione Obelix” di NurNeon (che parrebbe patrocinata e sostenuta economicamente dalla Regione Sardegna, prima in graduatoria nel bando Culture Lab), ha senz’altro infastidito il disprezzo verso il mondo dell’archeologia sarda, fatto sì di accademici e addetti ai lavori, ma anche, indubbiamente, di tantissimi giovani laureati specializzati in un settore che richiede conoscenze specifiche, metodo e la padronanza della materia; un intero mondo che viene sistematicamente snobbato e sminuito quando si tratta di promuovere, senza contradditorio, le proprie tesi, non suffragate da dati e prove scientifiche, se non generici richiami a foto d’epoca o a rilevamenti non georeferenziati, e comunque in possesso di pochi fortunati. Come e più ai tempi della affascinante teoria di Atlantide colpisce l’esigenza di circondarsi, in modo pure efficace, di esperti nazionali chiamati a legittimare ricostruzioni su materie loro oscure, come l’archeologia sarda, per il malcelato tentativo di ostentare l’incapacità dei sardi nell’analizzare e comunicare il proprio passato.

Michele Forteleoni della Società Astronomica Turritana

E se è vero che il fondamento della scienza è quello di riconoscere i propri errori per consentire alla conoscenza di progredire, la forte replica degli addetti ai lavori rischia di gettare ombre sul valore dell’archeoastronomia, disciplina ormai ampiamente riconosciuta nel panorama nazionale. Al netto delle stravaganze sensazionalistiche – è stato detto – da aborrire sempre e comunque, sia nell’ambito dell’archeologia (quando si parla di giganti in modo improprio, ad esempio) che delle sue discipline ausiliarie. Nella speranza che sulla scia di questa polemica non si creino altrettanto superficiali e poco opportune contrapposizioni tra mondi molto più affini di quanto alcuni continuino a pensare, dicono gli organizzatori.

Di un nuovo modello di cittadinanza scientifica ha parlato Alberto Cora, dell’Inaf di Torino, per il quale l’astronomia rappresenta un esempio storico notevole, a partire dalla nascita dei planetari. Da posizioni unidirezionali in cui lo scienziato era protagonista, si è passati a un coinvolgimento attivo del pubblico, con dei risvolti positivi anche per il cambiamento della società.

La visione del cielo ha restituito la consapevolezza dell’esistenza di pianeti simili alla Terra. Come ha spiegato Emilio Molinari, dell’Osservatorio astronomico di Cagliari Inaf, per individuare l’esistenza di questi corpi celesti sono utilizzati due metodi indiretti: la velocità radiale, dalla quale si ottiene la massa e il metodo del transito, che ci restituisce il volume. Occorre cocciutaggine e pazienza, ma negli ultimi anni sono stati scoperti 3073 pianeti.

Il pensiero dell’autore classico Lucrezio, incredibile anticipatore delle teorie atomiche è stato approfondito da Gian Nicola Cabizza (AIF), che ne ha mostrato l’influenza sulla cultura di Roma e sul pensiero di Tommaso Moro, Giordano Bruno e Shakespeare, e perfino sui risvolti artistici di Botticelli e Raffaello, nonostante il suo “De rerum natura” appena riscoperto, fosse stato subito messo al bando, avversato dalla chiesa in quanto seguace di Epicuro.

Con l’archivista Stefano Alberto Tedde si è andati oltre il “digital divide”, illustrando l’accesso alle tecnologie dell’informazione nell’esperienza di un gruppo di detenuti per il recupero dell’Archivio dell’ex colonia di Tramariglio. Un’esperienza positiva che ha permesso ai partecipanti di comprendere il vero valore dei documenti considerati fino ad allora poco più che scartoffie.

Simonetta Castia e Stefania Bagella hanno proposto, come ipotesi di lavoro, la creazione di un “Itinerario dei luoghi di Enrico Costa”, una sorta di museo diffuso per la città di Sassari, che sia preludio a un’esposizione museale vera e propria. In un perfetto abbinamento tra testi e immagini storiche, sono stati tratteggiati gli ipotetici luoghi della vita, della poetica e degli altri poliedrici aspetti culturali, alla riscoperta di Sassari, attraverso lo sguardo di questo straordinario intellettuale.

La divulgazione scientifica non poteva trascurare la tv. A parlarne è stata Simona Scioni, autrice delle trasmissioni “Focus di storia sarda” e “Dialoghi della memoria” sull’emittente regionale Sardegna Uno.

In un quadro di saturazione in cui l’iperconnessione ci spinge a interessarci solo di ciò che ci piace, tra le sfide principali elencate dalla giornalista vi sono l’utilizzo di un linguaggio in grado di sedurre, e in seconda istanza il recupero dell’intelligenza emotiva per suscitare curiosità.

Pier Andrea Serra dell’Università degli studi di Sassari ha introdotto alla visione di un nanomondo più piccolo dei batteri, fatto di nano-biosensori e nanotecnologie che sono già realtà. Dalle nanoparticelle che acchiappano il colesterolo ai nanorobot copiati dai virus, non si tratta più di fantascienza. Ma ci sono dei limiti. Non si può miniaturizzare all’infinito, almeno con la tecnologia attuale che utilizza raggi luminosi. Il limite estremo della miniaturizzazione sta nella lunghezza massima degli elettroni, oltre la quale le particelle diventano onde.




appello alla Regione degli studenti del percorso biomedico del Liceo Azuni contro la chiusura della scuola di specializzazione in Cardiologia a Sassari

Oggetto: appello degli studenti del percorso biomedico del Liceo Azuni contro la chiusura della

              scuola di specializzazione in Cardiologia a Sassari.

Gli studenti del percorso biomedico del Liceo Azuni inaugurato quest’anno per le classi terze, l’unico diquesto tipo nel nord della Sardegna, lanciano un appello al presidente della Regione ed all’assessoreregionale alla sanità contro la chiusura della scuola di specializzazione in Cardiologia a Sassari. “Abbiamofatto una scelta importante, che comporta un impegno aggiuntivo – scrivono gli allievi del liceo di via Rolando – perché crediamo fortemente che lavorare di più possa aiutarci a realizzare il nostro sogno difrequentare la Facoltà di Medicina. Un progetto, questo, che rischia di infrangersi contro il depauperamentodei corsi di specializzazione che sta falcidiando la nostra Università”. Il documento degli studenti puntaquindi, decisamente, sull’ultimo caso in questi giorni alla ribalta della cronaca. “Abbiamo appreso con grande preoccupazione – scrivono i futuri camici bianchi – che anche la scuola di specializzazione in Cardiologia dell’ateneo cittadino sta per essere soppressa, andandosi ad aggiungere alle altre ventunoscomparse negli ultimi dieci anni. La Facoltà di Medicina dell’Università di Sassari rappresenta per noi ilnaturale e privilegiato punto di approdo del percorso universitario che aspiriamo ad intraprendere, e cirisulta che proprio la scuola di specializzazione in Cardiologia sia un’eccellenza del territorio, dunqueriteniamo doveroso batterci oggi per salvare una struttura che potrebbe accoglierci domani”. Il grido diallarme degli studenti del Liceo Azuni viene rivolto poi direttamente agli amministratori regionali. “Vediamo in voi i protagonisti delle scelte politiche che disegneranno il futuro della nostra isola – affermano– e dunque noi, che abbiamo fatto una scelta consapevole e subito intrapreso un percorso di formazionemirato, vi rivolgiamo un forte appello affinché interveniate per porre un freno all’emorragia nell’offertaformativa universitaria a Sassari e nel territorio, che si ripercuote in tutta la Sardegna. Non si tratta soltantodi dare a noi una speranza, ma crediamo che una presa di posizione politica su queste criticità sarebbe un forte segnale per tutta l’isola, che deve produrre ogni sforzo per trattenere noi giovani e per richiamare nellaloro terra quelli che sono andati via”. Il tono finale dell’appello è molto chiaro. “Se la Sardegna vuole avereun futuro e risollevarsi dall’inesorabile declino nel quale sta scivolando – concludono gli allievi del percorsobiomedico – non può prescindere dal recupero e dall’accumulo di quell’energia vitale che soltanto le nuovegenerazioni sono in grado di garantire ed alla quale noi vogliamo contribuire a pieno titolo”.    




Ghilarza, nasce l’International Gramsci Festival e riapre la Casa Museo

Il 12, 13 e 14 dicembre tre giornate di appuntamenti, mostre, dibattiti in memoria del grande intellettuale sardo. Tra gli ospiti Giovanni Maria Flick, Seba Pezzani, Sam Millar, Sahm Venter, Fabio Cavalli e Antonio Gramsci jr. Nella giornata conclusiva un raffronto con le Lettere dal carcere di Nelson Mandela

 

GHILARZA. Ospiti internazionali, mostre, proiezioni e incontri nel nome dell’intellettuale sardo più conosciuto al mondo, più letto di Grazia Deledda e icona universale dell’antifascismo. Ghilarza si prepara ad accogliere la prima edizione dell’International Gramsci Festival, un evento di portata internazionale che il 12, 13 e 14 dicembre, oltre alla presenza di personaggi del calibro di Giovanni Maria Flick, Seba Pezzani, Sam Millar, Sahm Venter, Fabio Cavalli e Antonio Gramsci jr, troverà uno dei momenti clou nel raffronto tra la figura dello studioso e quella di Nelson Mandela.

C’è grande attesa anche per la riapertura della Casa Museo, al numero 57 di Corso Umberto I, nella quale il pensatore sardo visse dai sette ai vent’anni (1898 -1911). L’edificio, chiuso dai primi di luglio per lavori di ristrutturazione, in questi mesi è stato adeguato alle esigenze di fruizione museale con il rifacimento del tetto, l’adeguamento degli impianti, e la messa a disposizione di nuovi locali destinati a ospitare i servizi d’accoglienza.

Ma cuore pulsante di questa prima edizione del festival sarà un tema guida profondamente legato al pensatore di Ghilarza, vittima innocente di una giustizia ingiusta fino alle estreme conseguenze: il tema “carcere”.  L’argomento sarà declinato attraverso le più rilevanti questioni, che vanno dagli aspetti costituzionali e quelli della rieducazione e il reinserimento nella società. La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e dal Comune di Ghilarza, con il supporto di RAS, Fondazione di Sardegna e ISRE, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICOM la FIHRM e l’Ambasciata del Sudafrica in Italia.

Un momento della conferenza stampa

Il programma è stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa alla Torre Aragonese, durante la quale sono intervenuti il presidente della fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, Giorgio Macciotta, il sindaco di Ghilarza Alessandro Defrassu, il direttore del museo, Paolo Piquereddu, Barbara Mura dell’Associazione per Gramsci di Ghilarza, Ignazio Ibba, dell’Associazione Casa natale Antonio Gramsci di Ales, e Marinella Mura dell’Associazione Onnigaza di Ghilarza.

L’inaugurazione si terrà giovedì 12 dicembre alle 17 nei locali della Torre aragonese di piazza San Palmerio, con i saluti istituzionali e gli interventi del presidente della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, Giorgio Macciotta, del sindaco di Ghilarza, Alessandro Marco Defrassu e delle autorità regionali.

La cerimonia di riapertura della Casa Museo è prevista per le 17.30. All’interno della struttura saranno allestite due importanti mostre. La prima a cura del nipote diretto, Antonio Gramsci jr, una selezione di 45 immagini tratte dagli archivi della “famiglia Shucht”, i parenti russi del filosofo. La seconda, intitolata “Global Gramsci”, raccoglie le illustrazioni dell’artista Agostino Iacurci corredate di testi dai quali si evince la capillare diffusione degli studi gramsciani in ogni parte del mondo, dal Brasile, all’India e al Giappone.

La Casa Museo di Antonio Gramsci a Ghilarza

Alla Casa Museo sarà inoltre consegnata l’opera “In punta di ago, un frammento di vita”, realizzata dagli studenti del Liceo artistico Foiso Fois e vincitrice del concorso Home promosso dall’Istituto Piemontese Antonio Gramsci.

Il festival coinvolgerà quindi l’“Agorà” del paese, dove sarà allestita la mostra “Gramsci dietro le sbarre”, un’esposizione delle migliori opere premiate nelle tre edizioni dell’omonimo concorso nazionale di pittura per detenuti, realizzato a cura dell’associazione Culturale Casa Natale Antonio Gramsci di Ales.

Le strade del centro urbano accoglieranno le gigantografie fotografiche in bianco e nero dei “Luoghi gramsciani”, a cura dell’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, mentre i negozi saranno impreziositi dagli allestimenti “Le parole di Gramsci”, un’originale raccolta di oggetti legati ai suoi scritti, curata dell’associazione Onnigaza.

Venerdì 13 dicembre, dalle 12 alle 15.30 la manifestazione prende gusto attraverso l’evento gastronomico diffuso “Il cibo dei territori gramsciani”, proposto nel menù dei ristoranti di Ghilarza, Abbasanta, Tadasuni e Sedilo. L’iniziativa sarà replicata anche sabato dalle 12 alle 15.

Alle 17, primo protagonista della serata alla Torre Aragonese sarà l’autore irlandese Sam Millar, ex attivista dell’IRA e compagno di carcere di Bobby Sands, che dialogherà con lo scrittore Seba Pezzani, a pochi mesi dall’uscita del suo ultimo libro “I cani di Belfast” (edito da Milieu).

Alle 18.30 interverrà un altro ospite molto atteso, il giurista e accademico Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, che terrà una conferenza dal titolo “Costituzione e Carcere: dalla riforma promessa alla controriforma realizzata”.

Sabato 14 dicembre, alle 10 la Torre Aragonese sarà teatro di una lettura comparata tra le Lettere dal carcere di Nelson Mandela e quelle di Antonio Gramsci. All’evento, patrocinato dall’Ambasciata del Sudafrica in Italia, parteciperanno Sahm Venter, curatrice del libro “Lettere dal carcere di Nelson Mandela”, e Seba Pezzani, traduttore del testo, in compagnia di Maria Luisa Righi della Fondazione Gramsci di Roma.

Alle 17 a raccontare la sua esperienza di vita sarà l’autore nuorese Sebastiano Prino, conosciuto come l’“ergastolano-scrittore”, esempio virtuoso di un percorso di rieducazione per il riscatto sociale e culturale. Prino interloquirà con il sociologo Gianfranco Oppo (già garante dei diritti delle persone detenute nel carcere di Badu ‘e Carros a Nuoro) e con i giornalisti Luciano Piras e Piera Serusi.

Alle 18.30 all’Auditorium comunale di viale Antonio Carta, il regista e attore Fabio Cavalli introdurrà la visione del film-documentario “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri”, presentato di recente a Venezia (2019, Rai, Clipper Media), che testimonia un’esperienza unica per i giudici della Corte costituzionale, entrati per la prima volta nella storia tra le mura del carcere per comprendere cosa sia la vita dietro le sbarre. Cavalli, che dirige il Teatro di Rebibbia, è stato ispiratore del film dei fratelli Taviani “Cesare deve morire”. La manifestazione si concluderà alle 21 con un evento gastronomico a base di prodotti della tradizione locale.

 

L’IGF è svolto in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Guilcer, la Fondazione Istituto Antonio Gramsci di Roma, l’International Gramsci Society, l’Istituto Gramsci Sardegna, le Proloco di Abbasanta-Ghilarza-Norbello, l’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, l’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci di Ales, l’Associazione Onnigaza di Ghilarza, l’Associazione archeologica “Orgono” di Ghilarza, il Rotary Club Centro Sardegna, l’Unione regionale degli ordini forensi della Sardegna, la fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci.




A vele spiegate nel Golfo dell’Asinara: in Fondazione di Sardegna una mostra di Nani Tedeschi

A vele spiegate nel Golfo dell’Asinara: in Fondazione di Sardegna una mostra di Nani Tedeschi

 

Dal 7 dicembre al 6 gennaio la Fondazione di Sardegna ospita la mostra “A vele spiegate nel Golfo dell’Asinara” di Nani Tedeschi, organizzata dal Mut, Museo della Tonnara di Stintino, e dal Centro Studi sulla Civiltà del Mare all’interno della “Vela Latina in Centro”, evento dell’Associazione Centro Cavour. Lungo la Galleria Cavour, inoltre, sarà esposto il percorso fotografico “Stintino, borgo di pescatori”.

 

 

Il mare di Stintino, i profili del Golfo che guarda all’Asinara, la pienezza delle vele sospinte dal vento e la figura umana, lievemente abbozzata, testimone silente della bellezza della natura. Sono i soggetti delle opere di Nani Tedeschi che saranno esposte nella sede della Fondazione di Sardegna a Sassari, in via Carlo Alberto 7, a partire dal 7 dicembre 2019 e fino al 6 gennaio 2020. Organizzata dal Mut, Museo della Tonnara di Stintino e dal Centro Studi sulla Civiltà del Mare, la mostra, dal titolo “A vele spiegate nel Golfo dell’Asinara” rientra all’interno dell’iniziativa “Vela Latina in Centro” dell’Associazione Centro Cavour. Nove i dipinti in esposizione, opere di medie dimensioni realizzate con tecnica mista, che testimoniano la fascinazione dell’artista emiliano per la Vela Latina e l’affezione per il piccolo borgo di pescatori, che aveva frequentato durante gli anni trascorsi in Sardegna. In esposizione anche un video con una carrellata di cartoline, opere di piccole dimensioni a tema marittimo, e una ricostruzione dello studio dell’artista, con fotografie, articoli di giornale e bozzetti originali.

L’inaugurazione della mostra, curata da Silvia De Franceschi e Paolo Greco, è prevista per le ore 18 di sabato 7 dicembre. In apertura della serata, dopo i saluti della vicepresidente della Fondazione di Sardegna Angela Mameli e della direttrice del Mut, Esmeralda Ughi, Giannella Demuro, critica d’arte, introdurrà la figura di Nani Tedeschi. Sarà possibile visitare l’esposizione dal lunedì al sabato dalle 10 alle 20.

Il Mut e il Centro Studi sulla Civiltà del Mare partecipano alla “Vela Latina in Centro” anche con un’esposizione all’aperto, ospitata dalle attività commerciali della Galleria Cavour fino al 6 gennaio 2020 negli orari di apertura dei negozi. Curato da Valentina Calvisi e da Salvatore Rubino “Stintino, borgo di pescatori” è un percorso fotografico che racconta la storia della comunità stintinese. Ogni immagine, arricchita da una frase, un pensiero o una notazione, afferra frammenti di vita di questa piccola comunità per la quale il mare e la pesca hanno costituito per lungo tempo la principale fonte di sostentamento.




GLI AVVOCATI PENALISTI DI NUORO CI METTONO LA FACCIA. UN VIDEO PER DIRE NO ALL’ABROGAZIONE DELLA PRESCRIZIONE

GLI AVVOCATI PENALISTI DI NUORO CI METTONO LA FACCIA. UN VIDEO PER DIRE NO ALL’ABROGAZIONE DELLA PRESCRIZIONE

Gli avvocati della Camera penale di Nuoro ci mettono la faccia.

In un video che sta diventando virale (sta girando nei principali canali social youtube, wathsapp, facebook e instagram) i legali barbaricini esprimono e motivano la loro decisa contrarietà alla legge che di fatto abroga la prescrizione del reato dopo la pronunzia della sentenza resa dal giudice del primo grado.

Nel video della durata di circa cinque minuti, 12 penalisti nuoresi argomentano con parole semplici ma concrete perché l’istituto della prescrizione debba sopravvivere per non condannare il cittadino a processi eterni, sine die.

Una battaglia di civiltà insomma al momento inascoltata dalla maggior parte dei partito di Governo che di fatto fino a questo momento ha ignorato la richiesta dei penalisti italiani di bloccare la nuova norma sulla prescrizione.

Da segnalare che tra i partiti dell’opposizione (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) e il Pd nella maggioranza stanno sostenendo la battaglia portata avanti dai penalisti italiani.

Stando così le cose il provvedimento diventerà legge dal primo gennaio del 2020 con conseguenze per gli avvocati penalisti italiani impegnati in una protesta unitaria a livello territoriale (astensione dalle udienze) e a Roma (dove è in corso la maratona oratoria) contro una riforma che renderà il processo penale senza fine.

Per questo una delegazione della Camera Penale di Nuoro guidata dal presidente Salvatore Murru, e dai colleghi Angelo Magliocchetti, Fabio Varone e Paola Marteddu ha assicurato per la giornata di sabato 7 dicembre la partecipazione del foro barbaricino alla “Maratona oratoria per la verità sulla prescrizione” in corso a Roma, Piazza Cavour (di fronte alla Corte di Cassazione) iniziata lunedì 2 dicembre e che durerà fino a sabato 7 dicembre.

Un incontro in piazza, per raccontare all’opinione pubblica la verità sulle cause della durata irragionevole dei processi e su come diventeremo tutti ostaggi a vita dello Stato con l’abolizione della prescrizione. Centinaia di avvocati da tutta Italia dalle ore 9 alle ore 20 racconteranno ai cittadini quello che accade realmente nelle aule dei tribunali ogni giorno.

Il video può essere visto nei seguenti canali:

Pagina facebook camera penale di Nuoro

https://www.facebook.com/camerapenale.nuoro/

 

https://www.instagram.com/camere_penali/

 

https://www.youtube.com/channel/UCMwr3cnWbCpeMIqt_pPOvNA

 

https://www.camerepenali.it/cat/69/camere_penali_tv.html

 

https://www.camerepenali.it/

 

https://www.youtube.com/watch?v=9dBIxIORgxs&feature=youtu.be




COMUNE DI STINTINO – Il presepe a grandezza naturale abbraccia Stintino

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Il presepe a grandezza naturale abbraccia Stintino

Un percorso per le vie del paese che racconta le tradizioni del territorio e i presepi del mondo. Dal 7 al 28 dicembre concerti al Mut e nella chiesa parrocchiale. Si apre sabato alle 20 con il Concerto di Natale di Piero Marras

Stintino 5 dicembre 2019 – È pronto il cartellone degli eventi che accompagneranno stintinesi, e non solo, per tutto il periodo natalizio. Sarà la musica a fare da filo conduttore, con una serie di concerti che, dal 7 dicembre sino alla vigilia del nuovo anno, faranno risuonare tra le vie del borgo la musica popolare e della tradizione sarda quindi i canti gospel. Il grande protagonista del Natale stintinese sarà, ancora una volta, il presepe a grandezza naturale che quest’anno, arrivato alla sua dodicesima edizione, abbraccerà l’intero paese.

Gli appuntamenti, organizzati dall’assessorato comunale all Cultura, in collaborazione con l’associazione Il tempo della Memoria e La Mirò, prenderanno il via sabato 7 dicembre quando alle 20, nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione si svolgerà il concerto di Natale di Piero Marras. Il cantante, che quest’anno ha compiuto 70 anni, presenterà al pubblico stintinese un repertorio che è frutto dei suoi 40 anni di carriera e rappresenta una produzione che è frutto della continua ricerca dell’identità sarda, fatta di testi di alto valore culturale e di grande musica.

L’8 dicembre, alle 18,30, l’intero paese si ritroverà per l’inaugurazione e la benedizione del presepe a grandezza naturale. Quest’anno la composizione del presepe, con oltre 100 statue abbraccerà l’intero paese, dalla banchina del porto Minori al largo Cala d’Oliva, per arrivare al lungomare Colombo sul porto Mannu.

«Quest’anno – afferma l’assessora alla Cultura Francesca Demontis – abbiamo voluto organizzare un vero e proprio percorso che, per tappe, potesse raccontare la natività passando dalle tradizioni del nostro paese a quelle del territorio e del mondo. E nello spirito dell’invito che quest’anno Papa Francesco ha rivolto al mondo cattolico, cioè di allestire il presepe anche nelle piazza e nei luoghi pubblici, noi nel nostro piccolo rinnoviamo l’impegno che da dodici anni portiamo avanti con grande orgoglio».

Il percorso racconta la pesca a Stintino, le maschere sarde, la casa del contadino, i presepi del mondo, i pastori, l’Asinara, il banditore, la Confraternita, i musicanti, la natività largo Cala d’Oliva, i Re Magi.

A collegare le due ali del paese sarà una mostra fotografica, con oltre 50 scatti raccolti su 40 pannelli posizionati nelle vie laterali alla chiesa, vicolo Campanile e vicolo Chiesa, che uniscono la zona del porto vecchio alla piazza centrale del paese. La mostra, organizzata dal Comune in collaborazione con l’associazione Il tempo della memoria e La Mirò, racconta per immagini le diverse edizioni del presepe stintinese “La Betlemme d’Europa”. Gli scatti sono di Andrea Bazzoni. Il presepe sarà visitabile sino all’Epifania.

Il 15 dicembre il Museo della Tonnara, alle ore 18, ospiterà “Bianco e Nero”, lo spettacolo foto-musicale ideato da Lorenzo Fasolo di Kaos Lab, con la voce e le musiche di Beppe Dettori e le foto di Luigi Corda. Un’occasione di riflessione sui temi dell’immigrazione, integrità razziale, musica e tradizioni popolari.

Il 21 dicembre, alle 19, sarà la volta della nuova edizione del concerto di Natale che quest’anno si svolgerà nella chiesa parrocchiale e vedrà protagonista uno tra i più prestigiosi cori gospel in attività: The Anthony Morgan Inspirational Choir of Harlem. Il coro, diretto dal maestro Anthony Morgan, si è esibito già in importanti teatri italiani dall’Auditorium di Roma al Teatro Smeraldo, dallo storico club Blue Note Milano al Teatro Accademia di Conegliano Veneto per arrivare anche alla trasmissione televisiva Scalo 76, trasmessa da Rai 2.

A chiudere gli appuntamenti in musica sarà il concerto dell’associazione culturale Beata Vergine Assunta Coro Baratz di Villassunta che il 28 dicembre, alle 19, si esibirà al Mut di via Lepanto.

Durante gli appuntamenti al Mut, inoltre, sono previste le proiezioni di tre documentari. Il primo, La Misteriosa Isola dell’Asinara, sarà proiettato il 7 dicembre alle ore 18,30, il secondo, Regata di vela Latina Presidente della Repubblica, il 15 dicembre e il terzo, La storia di Stintino, il 28 dicembre. Venerdì 20 dicembre alle 18,30 saranno proiettati tutti e tre.

I documentari sono stati realizzati nel periodo che va dal 1990 al 2010. Gli autori dei testi sono i giornalisti Angelo Santoro e Lino Mura, le immagini sono state realizzate da Mauro e Paolo Fancello, la voce del documentario di Vela Latina, Trofeo Presidente della Repubblica è di Claudio Capone voce storica della trasmissione Quark.




Domande borse di studio e buoni libro: c’è tempo fino al 12 dicembre

C’è tempo fino al 12 dicembre per presentare domanda di Borsa di studio regionale ( anno scolastico 2018/2019 ) e per i Buoni libro ( anno scolastico 2019/2020 ). L’opportunità è rivolta agli studenti delle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo e secondo grado, esclusi i  beneficiari della Borsa di studio nazionale 2018/2019. Possono presentare la domanda al Comune di Alghero – Settore VI per l’Infanzia e per i Giovani, ENTRO LE ORE 13:00 DEL GIORNO 12 DICEMBRE 2019: il genitore, il rappresentante legale dello studente o lo stesso studente se maggiorenne, compilando l’apposito modulo e allegando la seguente documentazione: 1. fotocopia dell’attestazione dell’ISEE in corso di validità rilasciata ai sensi della normativa prevista dal DPCM n.159/2013; 2. fotocopia del documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità; 3.  Solo per il Buono libri : documentazione IN ORIGINALE comprovante la spesa (scontrini, ricevute, fatture).




Festa San Nicola

Venerdì 6 dicembre, in occasione della Festa di San Nicola, Patrono della Città di Sassari, alle ore 16.30 nei locali dell’Auditorium “San Giovanni Paolo II” (largo Seminario, 1/a) si terrà la Conferenza “Le ripercussioni comunitarie e sociali dell’annuncio (kerygma). Rilettura del tema a margine del Messaggio pastorale alla città”, tenuta dal dott. Massimiliano SIGNIFREDI, membro della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali per la Comunità di Sant’Egidio e moderata dalla prof.ssa Anna Maria PIREDDA.
 
Nel corso dell’incontro l’Arcivescovo Mons. Gian Franco SABA anticiperà alle autorità civili, accademiche e militari, e agli operatori sociali, culturali e della comunità ecclesiale, i contenuti del Messaggio «Il bene interpella e rigenera» che invierà alla Città e al territorio durante il pontificale per la Celebrazione della Solennità del Santo Patrono, alle ore 18.00 nella Cattedrale di San Nicola. La liturgia vedrà anche la partecipazione del Capitolo Turritano e dei Presbiteri che svolgono il ministero in Città.
 
Al termine della Celebrazione, secondo consuetudine, sarà consegnata ad alcune coppie di nubendi la Dote di San Nicola, piccolo segno per chi, avviandosi al Matrimonio, necessita di un sostegno economico. Seguiranno, in Piazza Duomo, il Concerto dell’Ente culturale Musicale “A. Vivaldi” promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e un momento di convivialità offerto dalla Coldiretti e dalla Comunità Parrocchiale di San Nicola.
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Su Sardegna DigitalLibrary i libri rari e antichi della biblioteca comunale

Su Sardegna DigitalLibrary i libri rari e antichi della biblioteca comunale

24 testi rari e antichi, conservati nella biblioteca comunale di Sassari, ora possono essere consultati grazie alla digitalizzazione e pubblicazione sul portale Sardegna DigitalLibrary. Si tratta di 22 cinquecentine, un incunabolo e una seicentina di grande pregio e rarità.

La realizzazione del progetto “Digitalizzazione e valorizzazione fondo librario antico, raro, di pregio e di notevole interesse storico posseduto dal Sistema bibliotecario comunale di Sassari”, approvato e finanziato dal ministero dei Beni culturali, ha consentito di mettere in sicurezza e tutelare il patrimonio librario antico e di interesse locale. Grazie alla digitalizzazione è ridotta la consultazione fisica, attraverso un portale per la gestione e fruizione degli oggetti digitali, migliorando così i servizi per gli utenti e valorizzando un patrimonio raro e di pregio altrimenti poco accessibile e conosciuto. La selezione del fondo antico oggetto dell’intervento è avvenuta tenendo conto dei criteri di valore storico e culturale, unicità, rarità e alta richiesta di consultazione.

Il Comune ha acconsentito, su richiesta della Regione, alla pubblicazione integrale dei libri antichi in formato digitale. Le opere possono essere consultate sul sito www.sardegnabiblioteche.it al link

Grazie ai metadati, presenti a corredo della digitalizzazione, è possibile identificare la risorsa, avere informazioni su tipologia, argomento e contenuto di ogni volume e di conoscerne le condizioni di utilizzo.

Il progetto è nato nel 2018, con la pubblicazione della cinquecentina “Sa vida, su martiriu, et morte dessos gloriosos martires Gauinu, Brothu et Gianuari” e grazie alla collaborazione fra il servizio Patrimonio culturale della Regione e la biblioteca comunale di Sassari. Il Servizio Comunicazione della Regione ha poi ritenuto utile mettere a disposizione un patrimonio di così grande valore.




2° CHALLENGE RIVIERA DEL CORALLO – CAMPIONATO ITALIANO

2° CHALLENGE RIVIERA DEL CORALLO

CAMPIONATO ITALIANO 


6, 7 e 8 DICEMBRE – ALGHERO (SS) – PIAZZALE DELLA PACE

Tutto pronto per l’evento motoristo più spettacolare di tutta la Sardegna che quest’anno si fregia del titolo di Campionato Italiano Formula Challenge

Il cronometro è partito per il conto alla rovescia, manca davvero poco al semaforo verde del 2° Challenge Riviera del Corallo che andrà in scena ad Alghero questo fine settimana, da venerdì 6 a domenica 8 dicembre. L’evento motoristico più spettacolare di tutta la Sardegna è organizzato dal Team Alghero Corse con il sostegno e il patrocinio di Comune di Alghero, Regione Sardegna, Fondazione Alghero, Provincia di Sassari, Aci Sassari, Aci Sport, Aci Global e il comitato provinciale del Coni.

Superare gli ostacoli, aumentare il numero di giri e fare squadra per raggiungere il gradino più alto del podio, questo è quello che fa ogni giorno il Team Alghero Corse. Impegno costante e passione smisurata per i motori hanno portato la scuderia guidata da Salvatore Bellu a regalare alla Città di Alghero un altro importante traguardo sportivo: il “Riviera del Corallo” quest’anno sarà tappa del Campionato Italiano Formula Challenge organizzato da Aci Sport. 

Il folto pubblico che ha affollato il Piazzale della Pace nella prima edizione ha imparato ad apprezzare questo tipo gara in cui due vetture si sfidano ad inseguimento in un circuito creato ad hoc. Il percorso rispetto all’anno scorso è stato modificato per seguire i dettami del Campionato Italiano, ora misura oltre 700 metri ed è ancora più divertente. Lunghezza che i circa 50 i piloti iscritti, sardi e provenienti dalla Penisola, percorreranno a tutta velocità tra slalom, staccate da urlo e giri veloci. In gara vetture con caratteristiche diverse, auto da rally, salita, storiche, energie alternative, prototipi, attività di base, kart cross e altre ancora, tutte con lo stesso obbiettivo: il podio. L’anno scorso a trionfare per una manciata di decimi di secondo è stato l’algherese Fabio Anjoi, secondo Enea Carta e medaglia di bronzo per Luca Tilloca. La sfida di domenica si preannuncia ancora più combattuta anche se il 2° Challenge “Riviera del Corallo” un vincitore morale lo ha già: il Team Alghero Corse capace di superarsi sempre ed arrivare, dopo solo un anno di vita della manifestazione, alla validità del Campionato Italiano. 

Il 2° Challenge “Riviera del Corallo” non è solo auto, non è solo la gara di domenica 8 dicembre e non è solo motori. I giorni precedenti varie esibizioni inizieranno a gommare la pista e a rendere viva la manifestazione: venerdì i Go-Kart e il drifting Giovanni Dalla Pozza, sabato si parte con le due ruote la mattina in collaborazione con Enduro Sardegna e poi nel pomeriggio sul circuito le auto del Club Clio. Inoltre per l’occasione verrano montate due tribune che ospiteranno il pubblico a  ridosso del circuito, come di consueto il parco auto sarà aperto e visitabile e sulla Rambla gli spettatori avranno a disposizione diversi servizi, lo street food & beverage,  stand a tema e tanta musica dal vivo in collaborazione con Eat&Buffas Sardinia Steet Food. L’obbiettivo del Team Alghero Corse è realizzare un vero e proprio motor show al centro della città.