Covid-19: i casi in Italia alle ore 18 del 4 marzo

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del nuovo Coronavirus sul territorio nazionale, al momento sono 2706 le persone che risultano positive al virus.

Le persone guarite sono 276

I pazienti ricoverati con sintomi sono 1346, 295 sono in terapia intensiva, mentre 1065 si trovano in isolamento domiciliare.

I deceduti sono 107, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

 

Il numero di contagiati nelle singole Regioni è il seguente:

  • Lombardia 1820
  •  Emilia-Romagna 544
  •  Veneto 360
  •  Piemonte 82
  •  Marche 84
  •  Campania 31
  •  Liguria 26
  • Toscana 38
  •  Lazio 30
  • Friuli Venezia Giulia 18
  •  Sicilia 18
  • Umbria 9
  • Puglia 9
  • Abruzzo 7
  •  Provincia autonoma di Trento 5
  • Molise 3
  • Sardegna 2
  • Basilicata 1
  •  Calabria 1
  • Provincia autonoma di Bolzano 1



Istituto Bellieni, “In sos logos de Angioy” approda a Porto Torres

I percorsi di turismo identitario promossi dall’Is.Be, domenica 8 marzo faranno tappa nell’ultimo lido sardo toccato dal grande rivoluzionario prima dell’esilio

 

PORTO TORRES. I percorsi di turismo identitario ideati e promossi dall’Istituto Camillo Bellieni domenica 8 marzo fanno tappa a Porto Torres. La fortunata serie di appuntamenti denominata “In sos Logos de Angioy” (I luoghi di Angioy), dopo aver toccato centri come Tissi, Bessude, Thiesi, Sassari, Cheremule, Ittiri e altre località che furono teatro dei moti rivoluzionari sardi di fine Settecento, approda ora nell’ultimo lido sardo attraversato dal grande rivoluzionario prima dell’esilio che l’avrebbe portato in Francia fino alla morte.

L’iniziativa, organizzata dall’Is.Be in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Porto Torres, permetterà di conoscere storie e personaggi che caratterizzarono uno dei momenti più difficili per Giovanni Maria Angioy: la constatazione amara del fallimento dei moti antifeudali e la fuga inevitabile dalla sua terra.

Imbarcato alla volta di Genova il 17 giugno 1796, l’ormai ex Alternos cercò in tutti i modi di mettersi in contatto con Napoleone per chiedere appoggio alla causa della Sardegna. L’incontro sarebbe avvenuto nel luglio dello stesso anno a Castiglione delle Stiviere, assediato dai francesi. Le richieste sarebbero rimaste inascoltate e Angioy fuggì oltralpe, scampando all’arresto della gendarmeria Sabauda.

Questi e altri aneddoti saranno illustrati attraverso le voci guida del ricercatore Antonello Nasone, dell’archivista Stefano Alberto Tedde e dell’archeologa Giuseppina Ruggiu. Sarà approfondita inoltre una delle figure più ambigue che abbiano circondato Angioy nei giorni della fuga, quella di Salvatore Tramma, di origini campane, la cui vicenda è delineata negli atti del voluminoso processo contro i rivoltosi.

Ma l’appuntamento sarà anche occasione per conoscere i monumenti e i siti storici e archeologici più significativi dell’ex capitale giudicale.

Programma. Il raduno è previsto per le 9.30 nella chiesa di San Gavino a mare, nei pressi della spiaggia di Balai. Seguirà la visita guidata nel luogo di culto e negli ipogei adiacenti, mentre alle 10.30 è in programma l’arrivo alla Torre aragonese che sorge nel porto della città. Alle 12 sarà inoltre possibile visitare la basilica romanica di San Gavino. Alle 13.30 si terrà il pranzo al sacco presso la “Casa delle associazioni”. La partecipazione è aperta a tutti previo pagamento di un ticket, dimezzato per i residenti a Porto Torres.




CORONAVIRUS: La situazione in Italia: 3 marzo 2020, ore 18.00

illustrazione di apertura

La situazione in Italia: 3 marzo 2020, ore 18.00

POSITIVI
2263
DECEDUTI
79
GUARITI
160

Conferenza stampa del Capo della protezione civile Angelo Borrelli alle ore 18 del 3 marzo:

  • 2263 le persone che hanno contratto il virus, 79  deceduti e 160 guariti.

Tra i 2263positivi:

  • 1000 si trovano in isolamento domiciliare
  • 1034 ricoverati con sintomi
  • 229 in terapia intensiva

Avviso: a partire dal 28 febbraio l’aggiornamento quotidiano della Protezione Civile si terrà soltanto alle 18.
Avviso: a partire dal 28 febbraio il numero dei deceduti sarà confermato dall’Istituto superiore di sanità dopo aver stabilito la causa di morte per Coronavirus.

Regioni

I casi accertati di Coronavirus nelle Regioni:

  • 1520 Lombardia
  • 420 Emilia-Romagna
  • 307 Veneto
  • 56 Piemonte
  • 61 Marche
  • 30 Campania
  • 24 Liguria
  • 19 Toscana
  • 14 Lazio
  • 13 Friuli Venezia Giulia
  • 8 Umbria
  • 7 Sicilia
  • 6 Abruzzo
  • 6 Puglia
  • 4 Provincia autonoma di Trento
  • 3 Molise
  • 1 Basilicata
  • 1 Calabria
  • 1 Provincia autonoma di Bolzano
  • 1 Sardegna

 




CORONAVIRUS-TURISMO-ARTIGIANATO –La paura virus danneggia realtà artigiane turismo

CORONAVIRUS-TURISMO-ARTIGIANATO – La paura del virus danneggia le
imprese artigiane legate al turismo: in Sardegna a rischio oltre 6.500
realtà. Da Confartigianato Sardegna le richieste Politica Regionale
per interventi automatici di sostegno per aziende e lavoratori.
Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna): “Scongiuriamo la
“recessione” della Sardegna: aiutiamo il sistema produttivo a superare
questo momento di grande criticità”.

In Sardegna sono 6.574 le micro, piccole e medie imprese artigiane che
si occupano di attività legate al turismo, quindi alle vacanze e allo
svago, che cominciano a percepire gli effetti economici, diretti e
indiretti, della paura da Coronavirus, con il conseguente rischio di
pesanti riduzioni del giro d’affari o di una stessa chiusura.

Trasporti, ricettività, ristorazione, agroalimentare, servizi
turistici, benessere, intrattenimento, attività ricreative e culturali
ma anche produzione e vendita di monili, artigianato artistico,
abbigliamento e calzature; più di una 1 impresa su 5, delle 35mila
realtà artigiane della Sardegna, è coinvolta, direttamente o con
l’indotto, nel mercato turistico regionale, e soddisfa le richieste
dei 3,2 milioni di arrivi e dei 15 milioni di presenze.

Ammonta invece a 10.227 il totale delle imprese artigiane di tutti i
settori, con 24.960 addetti, che in Sardegna sta segnalando difficoltà
a causa dell’epidemia.

Sono questi i numeri chiave del dossier “Imprese e valore artigiano in
Sardegna”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna,
che ha analizzato i comparti sardi del turismo e dell’artigianato
attraverso i dati Istat, Unioncamere e Movimprese del 2019.

“Le imprese artigiane e le micro e piccole realtà sono fortemente
preoccupate per le conseguenze del virus cinese sull’economia sarda,
per questo lavoriamo per scongiurare una “recessione” dell’Isola –
commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – da ogni parte della nostra regione e da numerosi settori
imprenditoriali, riceviamo quotidiane segnalazioni di rallentamenti di
attività e ordinativi; in modo specifico parliamo dei trasporti, con
bus e taxi, del benessere, con acconciatori e palestre, e ovviamente
della ristorazione, degli eventi e della ricettività”. “Insomma, c’è
apprensione per i problemi degli artigiani, alle prese con il crollo
degli incassi e le incombenti scadenze dei pagamenti– continua
Matzutzi – le aziende chiedono attenzione verso ciò che sta accadendo
e interventi concreti per limitare eventuali danni infatti, se contro
la paura non è possibile agire direttamente, al contrario si può
intervenire per limitare gli effetti negativi su vendite e ordinativi,
sul rallentamento delle attività e della logistica, o sull’eventuale
mancanza di personale. In ogni caso apprezziamo gli interventi, di
ieri, della Regione per albergatori, agenti di viaggio e tour operator
con i quali le nostre aziende lavorano in sintonia”.

Confartigianato Sardegna, quindi, si rivolge alla Politica regionale
per un immediato e forte intervento a sostegno della piccola
imprenditoria.

L’Associazione degli Artigiani per questo chiede, al Presidente della
Regione Solinas e agli Assessori in Giunta, la convocazione urgente di
un Tavolo Istituzionale di crisi, composto dalle Parti Sociali, per
ragionare sugli effetti negativi che il Coronavirus avrà anche sulle
imprese isolane, per far fronte a una situazione di criticità
economica che potrebbe proseguire per mesi, e per chiedere allo Stato
di intervenire economicamente anche in Sardegna nei confronti delle
micro e piccole realtà già provate da 12 anni di crisi.

Inoltre, Confartigianato Sardegna auspica, all’interno della
Finanziaria di prossima approvazione, un congruo stanziamento di
risorse per interventi automatici di sostegno verso le attività
colpite. Questi dovranno servire a ridurre la pressione fiscale e
contributiva a carico delle realtà che, con non poche difficoltà,
vorranno mantenere il personale in organico o investire su nuove
assunzioni stagionali mediante la riduzione dell’IRAP e di altre
imposte locali. Tali forme di sostegno potranno attuarsi anche
attraverso il coinvolgimento dell’Ente Bilateriale Artigiano della
Sardegna. Per ultimo Confartigianato chiede un taglio definitivo alla
burocrazia, vero impedimento nell’affrontare la paura del virus con
tutte le “armi economiche” a disposizione.

“Per questo, ci stiamo attivando per incontrare, nei prossimi giorni,
tutti gli Assessori di riferimento. Siamo pronti a dare il nostro
contributo per individuare anche altre forme innovative di sostegno
alle imprese – conclude Matzutzi – aiutando quelle che soffrono di
sotto finanziamento, a superare il periodo di scarsa liquidità che
potrebbe prolungarsi ben oltre le prossime settimane”.

L’artigianato sardo nelle attività turistiche nelle province (2019)

Imprese artigiane legate al Turismo

% su totale imprese artigiane della Sardegna

Cagliari

2.621

19,8%

Nuoro

1.242

19,4%

Oristano

419

15,6%

Sassari

2.292

18,4%

Sardegna

6.574

18,9%

ITALIA

207.438

16,0%




Alghero: Protocolli operativi coronavirus – incontro a Porta Terra

Incontro a Porta Terra ieri pomeriggio dal Sindaco Mario Conoci con l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis e i referenti della Protezione Civile e del Centro Operativo Comunale per relazionare sull’incontro in Regione con i Sindaci svoltosi venerdì per fare il punto sui protocolli operativi per l’emergenza coronavirus.

“La collaborazione e la partecipazione delle comunità è fondamentale per rispondere ed agire con voce univoca alle disposizioni del Ministero della Salute e della Regione, senza iniziative locali”, spiega il Sindaco Mario Conoci.  L’incontro di Cagliari è stato importante per informare i sindaci sulla situazione generale e soprattutto per attuare misure di collaborazione per promuovere le buone pratiche di comportamento.

La Regione ha emesso un documento con il quale Comuni si impegnano a promuovere le misure di informazione e prevenzione. Nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso a strutture del Servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, devono essere messe a disposizione degli addetti, utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani.

“Si risponde all’emergenza –  aggiunge  Mario Conoci – senza inutili allarmismi ma con la consapevolezza di contribuire ad un maggiore senso di sicurezza tra i cittadini”.




STRADA SASSARI-ALGHERO, TEDDE (F.I): BENE RICORSO AL TAR DELLA REGIONE CONTRO IL PARERE DEL MINISTRO FRANCESCHINI. ORA PRESIDENTE SOLINAS ADOTTI UNA NORMA O UN PROVVEDIMENTO DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELL’ART. 20 del PPR

Alghero,04 marzo 2020 – “Bene il ricorso al TAR della Regione contro il parere del Min. Franceschini che boccia il progetto della Strada Sassari – Alghero. Ma in contemporanea occorre una norma o un provvedimento di interpretazione autentica del PPR che ne consenta immediatamente  la realizzazione.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta il ricorso al TAR Sardegna proposto dal Presidente Solinas contro il parere del Ministro Franceschini che blocca la realizzazione della strada Sassari-Alghero. “Siamo particolarmente soddisfatti -commenta Tedde- perchè l’impugnazione ha fatto proprie fra le altre cose le tesi più volte esposte in tema di possibilità per la Regione di interpretare il PPR in modo funzionale al superamento degli ostacoli posti dal Ministero.”   Tedde ricorda che nel 2018 assieme al Prof. Mario Tocci  sottopose a Pigliaru, senza successo,  una lettura del PPR -coerente con la Legge Urbani- che consente la realizzazione della infrastruttura che Alghero attende da oltre trenta anni.  “Vi è pure una sentenza del TAR Sardegna che nel 2018  inviai  con una missiva a Pigliaru -sottolinea l’esponente di Forza Italia- che in applicazione di una sentenza della Corte Costituzionale parrebbe confortare le nostre tesi. Ma non ebbi risposta.” L’ex sindaco di Alghero evidenzia che il TAR Sardegna nel 2017 propose una lettura del PPR e del Codice Urbani giuridicamente sostenibili e politicamente utilizzabili al fine di eliminare gli ostacoli per la realizzazione della 4 corsie. La soluzione tecnica vanamente proposta  prendeva le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta a copianificazione Stato – Regione alcune porzioni del PPR ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento ad altre materie. Soluzione supportata dalla predetta autorevole sentenza del TAR Sardegna. Dal disposto della lettera h del comma primo dell’art. 143 del Codice dei Beni Culturali – che disciplina una fattispecie che non rientra nella copianificazione necessaria di cui all’art. 135- emerge che la Regione ha facoltà di individuare unilateralmente le misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.  Da tale assunto deriverebbe il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del citato art. 143, lett. h, del Codice dei beni culturali. “Ciò porrebbe nel nulla il parere della commissione interministeriale VIA e quello da ultimo espresso dal Min. Franceschini -sottolinea Tedde-.  Questa tesi in diritto è stata proposta nel ricorso, ma è indispensabile che il Presidente Solinas dia corpo a questa interpretazione del PPR e parallelamente avvi un percorso legislativo o amministrativo teso ad interpretare in modo autentico il Piano per consentire la realizzazione della struttura, in aderenza alla sentenza del TAR Sardegna che, peraltro, prende le mosse da una sentenza della Corte Costituzionale che certifica che il PPR non sempre è  oggetto di una competenza amministrativa congiunta Stato-Regioni. Occorre confrontarsi con determinazione con  lo Stato, che con un parere ingiustificatamente negativo ostacola la realizzazione della strada, tenendo a mente anche la pericolosità della vecchia strada e il notevole tributo di vite umane pagate dal territorio -chiude Tedde-.”



Consorzi di Bonifica: “Senza stabilizzazioni bilanci a rischio”.

Cagliari, 4 marzo 2020 –  La situazione dei lavoratori avventizi (assunti annualmente con contratti di 8 mesi) dei Consorzi di Bonifica è stata al centro della seduta odierna della commissione “Attività Produttive” del Consiglio regionale. Il problema riguarda circa 200 lavoratori, la maggior parte dei quali in servizio presso i Consorzi di bonifica della Sardegna Meridionale e di Oristano, personale che, nel corso degli anni, ha acquisito il diritto all’assunzione. Due recenti sentenze del Giudice del lavoro hanno dato ragione a 11 operai condannando i due Consorzi a pagare 8 mensilità arretrate a ciascuno dei ricorrenti e, nel caso del Consorzio di Oristano, a stabilizzare 8 lavoratori. «E’ una situazione grave – hanno spiegato i presidenti dei Consorzi di Oristano e della Sardegna Meridionale  Cristiano Carrus ed Efisio Perra – lo stesso diritto alla stabilizzazione lo hanno maturato altri 180 lavoratori. Il danno potenziale per le casse consortili è enorme. Serve una risposta immediata da parte della politica». Stessa situazione, anche se di dimensioni più ridotte, per tutti gli altri Consorzi di Bonifica della Sardegna come hanno testimoniato i presidenti della Gallura Toni Stangoni, del Centro Sardegna Ambrogio Guiso e la dirigente dell’Ogliastra Anna Maria Musella. Per trovare una soluzione complessiva al problema servono circa 6,5 milioni di euro. Soldi da trovare con urgenza se si vuole evitare di aumentare le tariffe a carico degli agricoltori.

A questa emergenza si aggiunge la cronica carenza di personale segnalata a più riprese dai Consorzi: «Molti dipendenti sono andati in pensione e non sono mai stati sostituiti, altri lo faranno nei prossimi mesi – hanno detto i presidenti – i servizi e le superfici irrigue in carico continuano invece a crescere. Serve un intervento urgente».

Preoccupazione per la situazione dei Consorzi è stata espressa dai consiglieri d’opposizione Gianfranco Satta (Progressisti) e Piero Comandini (Pd). Per Satta «è necessario fare chiarezza sui costi futuri dei Consorzi, oltre a quelli per gli avventizi c’è da definire anche il costo per l’assunzione dei lavoratori a tempo indeterminato attraverso contratti in essere con le agenzie interinali». Piero Comandini ha chiesto invece un quadro dettagliato della situazione del personale a tempo indeterminato e avventizio di tutti i Consorzi: «Solo così si può pensare a un piano complessivo di stabilizzazioni – ha sottolineato l’esponente del Pd – sarebbe opportuno intervenire già nella prossima manovra di bilancio altrimenti rischiamo di dover intervenire in fase di assestamento con una dotazione finanziaria  molto più pesante».

«Lavoriamo a una soluzione in tempi rapidi – ha detto il presidente della Commissione Piero Maieli – oggi abbiamo raccolto i dati forniti dai Consorzi che metteremo immediatamente a disposizione degli assessorati competenti. Nei prossimi giorni faremo il punto della situazione per individuare il percorso migliore». Lunedì prossimo alle 11 i rappresentanti dei Consorzi saranno ricevuti dall’assessore all’agricoltura Gabriella Murgia.




Obiettivo Parità: Irene Facheris a Sassari

Anche quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale della Donna e le mobilitazioni globali, l’Associazione il Colombre, in collaborazione con la Libreria Dessì, organizza una serie di appuntamenti dedicati ai temi della parità di genere.

Si comincia Sabato 7 Marzo con un laboratorio – lettura – gioco dedicato alle bambine e ai bambini. Lunedì 9 Marzo è previsto l’incontro con Irene Facheris youtuber, formatrice, esperta di gender studies e autrice del libro

edito da Rizzoli Parità in pillole.

– Tra gli appuntamenti importanti che segnano il calendario delle nostre attività istituzionali c’è la Giornata Internazionale della Donna, un’occasione per creare spazi di condivisione e approfondimento intorno alle tematiche riguardanti la parità e i gender studies – afferma Daniele Salis presidente dell’Associazione Il Colombre.

Quest’anno sono due gli appuntamenti organizzati dall’Associazione in collaborazione con la Libreria Dessì. Si comincia sabato 7 Marzo, alle ore 17:00, nello spazio Bambine e bambini della Libreria, in l.go Cavallotti 17, un laboratorio condotto da Carmela Esposito e Donatella Tocco. Le due insegnanti e attiviste costruiscono un percorso divertente e coinvolgente partendo dal libro: “Il trattore della nonna” di Anselmo Roveda e Paolo Domeniconi. Una narrazione che ribalta prospettive, abitudini e stereotipi. Perché gli stereotipi sono difficili da eliminare in quanto dispositivi sociali e culturali che influenzano la realtà e la semplificano, sono gabbie di pensiero pericolosissime se non si è allenati a stravolgerli e a metterli in discussione.

In questo laboratorio le bambine e i bambini conosceranno donne (nonne!) che hanno dimestichezza con macchine e motori uomini (nonni!) che maneggiano uova, farine e bucato. Un laboratorio per scoprire che nel quotidiano ciò che è davvero bello e importante sono le infinite varianti di tutto ciò che vogliamo essere. (Laboratorio dai 6 anni in su. Per info e prenotazioni 3515616082) .

Lunedì 9 Marzo alle ore 19:30, l’appuntamento è sempre in Libreria Dessì per un incontro dibattito con Irene Facheris e la presentazione del suo libro: “Parità in pillole – Impara a combattere le piccole e grandi discriminazioni quotidiane” edito da Rizzoli.

Irene Facheris attivista, youtuber, studiosa di gender studies porta avanti il suo lavoro come formatrice nelle aziende oltre a tenere incontri sulla parità in scuole, università e associazioni. È presidente di Bossy, una comunità nata nel 2014 allo scopo di fare divulgazione e proporre interventi in relazione a fenomeni quali stereotipi di genere, sessismo, femminismo e diritti LGBTQ+. Dal 2016 al 2019 ha tenuto su YouTube la videorubrica per ragazzi Parità in Pillole che ha dato spunto al libro.

Nel 2018 ha pubblicato Creiamo cultura insieme. 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione (Tlon).

Le trappole quotidiane della disuguaglianza e della disparità saranno al centro di un dibattito positivo atto a trovare soluzioni attraverso lo sguardo e le pratiche di una dimensione e una sensibilità nuova e quotidiana. Il libro di Irene Facheris è la traccia in cui si costruisce la discussione della serata attraverso l’analisi di diversi argomenti: dal femminismo alla dimensione politica del privato e dei corpi. Un’occasione di scambio rivolta verso la ricerca di una consapevolezza capace di costruire parità.

Per il Colombre Daniele Salis 3497817180




Presentata in commissione la riforma sanitaria. L’assessore Nieddu: pronto a collaborare. Dall’Udc un’altra proposta di riforma

Via la Asl unica, servizi più vicini ai cittadini e meno burocrazia: partendo da questi punti fermi l’assessore alla Sanità, Mario Nieddu, ha presentato questa mattina alla commissione Sanità (presidente Domenico Gallus) il disegno di legge 112 con il quale la Giunta intende superare la legislazione vigente. Offrendo disponibilità al dialogo a tutte le parti politiche (“siamo davvero aperti al contributo di tutti”), l’assessore Nieddu ha detto: “Intendiamo abbandonare il modello della Asl unica, perché si è rivelato sbagliato e sostituirlo con otto aziende sanitarie territoriali più l’azienda Ares che si occuperà della committenza per le grandi gare e dei concorsi. In aggiunta, prevediamo Areus, l’azienda di rilievo nazionale Broztu con Microcitemico e Oncologico e le due aziende universitarie ospedaliere. Leo otto aziende saranno dotate di autonomia gestionale e organizzativa e il management non sarà più costretto a occuparsi di materie amministrative che alla fine allontanano la sanità pubblica dal cittadino”. La Giunta ipotizza anche una sforbiciata ai compensi dei manager. “Li rivedremo al ribasso”, ha detto l’esponente della Giunta Solinas, “anche in considerazione della complessità della gestione di ogni singola azienda”. A proposito dei manager l’assessore ha annunciato che saranno istituiti gli albi: “Sappiamo che su questo aspetto c’è il rischio di impugnativa da parte del governo nazionale ma pensiamo che la Sardegna è regione autonoma e autofinanzia il suo sistema sanitario. Dunque, ha diritto di avere l’albo dei suoi manager. Peraltro, è appena iniziato il corso per i manager della sanità e noi speriamo di attingere proprio da quel corso per avere nuove competenze sarde”.

Tra i 47 articoli di legge che compongono la proposta ci sono novità anche per l’accreditamento delle strutture sanitarie regionali private (“le norme saranno semplificate e si procederà con l’autocertificazione”) e per l’edilizia sanitaria: la Giunta intende costruire quattro ospedali “ma per ora abbiamo a disposizione soltanto 350 milioni di euro”.

Al termine della presentazione ha preso la parola per il gruppo Udc l’on. Antonello Peru, che ha annunciato la presentazione di un autonomo testo di riforma. “Presto sarà disponibile”,  ha detto. Dall’opposizione sono partiti invece i primi rilievi critici al testo del disegno di legge 112. L’on. Gianfranco Ganau, capogruppo del Pd, ha mostrato perplessità sull’opportunità di mettere mano alla sanità in un momento di assoluta emergenza come quello che stiamo vivendo. In ogni caso, il dato che si intuisce subito è che la vostra riforma porterà 48 poltrone aggiuntive rispetto a quelle attuali.

Il capogruppo dei Progressisti, on. Francesco Agus, ha avanzato “perplessità  sull’utilità di Ares visto che sarà un’azienda sanitaria ma avrà soltanto personale amministrativo. In ogni caso sembra di capire che le aziende sanitarie continueranno a gestire gli appalti sottosoglia”.

Positiva la valutazione del presidente del parlamentino: per l’on. Gallus “intanto inizia oggi un cammino complesso che ci porterà nei tempi adatti a riformare l’organizzazione della sanità sarda. Ci sono due proposte legislative e i commissari, che nei mesi scorsi hanno visitato i più importanti presidi sanitari dell’Isola, intendono ora sentire il parere delle parti sociali”. (c.c.)




“Un Bullo da palcoscenico” a Sassari per la “Corsa in rosa”

Il 7 marzo ritorna a grande richiesta in Piazza D’Italia l’evento ideato da Roberto Manca, con ventotto performance di giovani artisti da tutta l’isola

SASSARI. Tra gli appuntamenti inseriti all’interno della “Corsa in rosa” a Sassari quest’anno non poteva mancare un significativo messaggio contro il bullismo in tutte le sue forme. E quale miglior modo se non ospitare un format di successo come un “Un bullo da palcoscenico” che, sabato 7 marzo alle 20, porterà sul palco di Piazza D’Italia ben ventotto esibizioni di giovani performer per abbracciare tutte le espressioni artistiche quali la musica, la danza e la recitazione.

Un modo per coinvolgere le nuove generazioni in un’avventura in grado di incanalare positivamente le loro energie e guidarle verso comportamenti virtuosi. L’iniziativa è ideata e presentata da Roberto Manca, direttore artistico della Music&Movie, associazione da sempre impegnata nel campo dei diritti e nelle tematiche di utilità sociale.

«È fin troppo semplice e banale far gruppetto prendendo di mira singola o singolo (casi più comuni di bullismo e cyber-bullismo) – afferma Manca – mentre vero coraggio e determinazione sono in chi affronta il palcoscenico e il suo pubblico».

Ad esibirsi saranno studentesse e studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, provenienti da Alghero, Porto Torres, Tissi, Osilo, Oliena, Olbia, Buddusò, Bono, Quartu e Sassari. Insomma, sarà rappresentata buona parte dell’isola e, tra le protagoniste, ci saranno anche  le spumeggianti vincitrici della recentissima IV edizione: la band sassarese tutta al femminile formata da Miriam Saba, Laura Carta, Alice Cabizza e Sofia Ardito.

Gli altri nomi in programma sono Morgana Siddi, Beatrice Faggi, Anna Puggioni, Simone Solari, Francesco Mulargia, Lorenzo Aresti, Francesca Piga, Daniele Delogu, Ludovica Soro, David Arnould, Matteo Arnould, Alessia Orecchioni, Francesca Puggioni, Simone Mocci, Grazia Puligheddu, Graziano Picoi, Nicole Usai, Nicole Leggieri, Fabio Niedda, Gabriele Bella, Matteo Manca, Manuel Sechi, Andrea Idini, Giulia Delogu, Chiara Secchi, Manuel Pagliaro, Vindice Boi, Andrea Spadaccini, Angelica Ibba, Giulia De Stasio, Vera Pischedda, Sofia Zironi e Ilaria Mura.

Son inoltre previsti diversi interventi a tema da parte di personaggi che da anni sono coinvolti attivamente nel progetto, e ne sono stati in qualche modo “protagonist*”. Tra loro Fabio Loi, Laura Monachella, Francesca Arca e Pina Ballore.

L’esibizione in Piazza D’Italia darà ufficialmente il via all’apertura della V edizione, che prevede un primo appuntamento estivo all’aperto, una tappa nazionale e, da settembre in poi, le tappe semifinali CentroNord e CentroSud Sardegna.

Le iscrizioni sono quindi aperte a studentesse e studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado che abbiano piacere e desiderio di portare sul palco una loro performance, con l’unico limite di non sforare i tre minuti. Per informazioni contattare il numero 3401846468.