Spesa e preparazione pasti a domicilio per gli anziani – Sportello di Ascolto Psicologico. Nuovi servizi per i cittadini in emergenza

Il sindaco Mario Conoci e l’assessore ai servizi sociali Maria Grazia Salaris hanno attivato un ulteriore servizio per implementare le attività nel settore dei Servizi Sociali, con l’investimento di maggiori risorse economiche da parte dell’Amministrazione. Il settore è particolarmente impegnato in questa fase di emergenza con un contatto diretto con le fasce della popolazione che più risentono delle prescrizioni, quali le famiglie che traggono reddito dal lavoro autonomo, gli anziani e i soggetti più soli. Oltre ai numeri diretti riguardanti le emergenze economiche, attivi quotidianamente per l’erogazione dei sostegni, i nuovi servizi a favore dei cittadini sono Lo Sportello di Ascolto Psicologico Telefonico il Servizio Domiciliare Emergenza Per Acquisto Spesa e Preparazione del pasto a Domicilio.

Il primo, lo Sportello di Ascolto Psicologico, offre sostegno e supporto psicologico a tutti i cittadini che sentano il bisogno di raccontare e condividere le proprie storie e le proprie emozioni. Telefonando al numero 3701268213 si potrà parlare con la psicologa dei Servizi Sociali.
L’altra opportunità, il Servizio Spesa Preparazione Pasti a Domicilio, è rivolta al cittadino anziano solo e in condizioni economiche disagiate (assenza di reddito e/o reddito pensionistico minimo). Il servizio è erogato dalle Cooperative accreditate del Servizio Domiciliare Anziani che operano nel territorio di Alghero. Il Servizio offerto è gratuito e occorre compilare un’autocertificazione e contattare il numero 3701268061.

Anche il PLUS di Alghero, inoltre, attraverso l’iniziativa #vicinoAte mette a disposizione dei cittadini gli operatori dei Centri Servizi Territoriali attraverso servizi telematici (chiamate e videochiamate). Tutte le informazioni si possono trovare al seguente link: https://plusalghero-pam.blogspot.com/2020/03/i-centri-servizi-territoriali-del-plus.html

Tutte le informazioni ( numeri di telefono, orari e mail dedicate, modulo autocertificazione ) sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Alghero.https://www.comune.alghero.ss.it/it/comunicazione/notizie/notizia/Front-Office-Servizi-Sociali-Contributi-emergenza-per-esigenze-primarie-tutti-i-numeri-util




ASS.MEDICI DIABETOLOGI SARDEGNA-COMUNICATO STAMPA-27-03-2020–Visite annullate ai diabetici.Chiesta la tele visita

AMD (Associazione Medici Diabetologi)
SID (Società Italiana di Diabetologia)
SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 27 MARZO 2020

CORONAVIRUS – Annullate centinaia di visite ai malati di diabete
mellito. L’allarme dei medici diabetologi sardi e la richiesta
all’Assessorato alla Sanità: “Possiamo assisterli con la tele visita
ma è necessaria l’autorizzazione”.

L’emergenza Coronavirus cancella centinaia di visite ai malati di
diabete mellito della Sardegna. Programmati da tempo, i controlli
periodici ai diabetici sardi sono stati annullati a causa del Decreto
che impone il distanziamento sociale e, di conseguenza, la “chiusura”
delle sale d’attesa delle diabetologie. Ma la soluzione c’è e si
chiama “tele visita”.

E’ questo l’allarme, con la soluzione, lanciato dalle Società
scientifiche di riferimento della diabetologia – AMD (Associazione
Medici Diabetologi), SID (Società Italiana di Diabetologia) e SIE
(Società Italiana di Endocrinologia) – che, in una lettera indirizzata
all’Assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, al Direttore
Generale dell’Assessorato, Marcello Tidore, e al Commissario
Straordinario dell’ATS, Giorgio Steri, chiedono che venga
“urgentemente autorizzata per tutti i Servizi di diabetologia presenti
in Sardegna, la teleassistenza a favore delle persone con diabete”.

Nel mondo il diabete mellito colpisce 425 milioni di persone, in
Italia 4 milioni in Italia e in Sardegna ben 114.000. Quindi, 6 sardi
su 100 soffrono di questa malattia con una prevalenza che arriva al
6,4% e con la maggiore incidenza in Italia per il Tipo 1, e tra le
più alte del mondo. Degli oltre 110mila casi, la cui età media è di
66,4 anni, circa 58.000 interessano gli uomini e 52.000 le donne. La
prevalenza maggiore è stata registrata nei maschi tra il 64 e 84 anni:
30.954, il 53% di tutti i malati. Il dato viene confermato analizzando
le fasce d’età più colpite: quella tra i 64 e 84 anni, 59.370 casi,
rappresenta il 53,8% dei malati, seguita da quella tra i 45 ai 64 con
31.210 casi , il 28,3% del totale. Tra le aree geografiche, 37.558
casi sono registrati a Cagliari, 21.466 a Sassari e 11.374 a Oristano.

“La gran parte dei nostri pazienti sono in quella fascia di età più
esposta e con più patologie associate al Coronavirus – affermano
Gianfranco Madau e Maria Antonietta Fois, rispettivamente Presidenti
regionali dell’Associazione Medici Diabetologi e della Società
Italiana di Diabetologia – infatti, il Report sulle caratteristiche
dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia, sui dati
aggiornati al 17 marzo 2020, pubblicato dall’Istituto Superiore di
Sanità, pone il Diabete mellito come seconda patologia osservata per
frequenza nei pazienti deceduti (35.5%). L’associazione di più
patologie preesistenti, tipica dei casi delle persone con diabete, fa
impennare la possibilità di esito fatale dell’infezione”. “Questo dato
– continuano Madau e Fois – mette in evidenza che, l’Emergenza
nell’Emergenza, è proteggere ed evitare scompensi nelle persone
portatrici di plurime malattie croniche”.

Per i medici diabetologi, soprattutto in questo periodo di modifica
sostanziale delle abitudini di vita, è necessario mantenere un
servizio essenziale per i pazienti diabetici e favorire la gestione
quotidiana della malattia, per ridurre i disagi degli utenti e le
prevedibili difficoltà per recuperare queste visite nei mesi futuri.

Da qui la proposta degli specialisti alla Regione per l’attivazione
della procedura per lo svolgimento delle visite di controllo non
Urgenti in remoto, la cosiddetta “tele visita” con il paziente a
domicilio contattato telefonicamente.

La “tele visita” inizia con il lavoro preliminare delle infermiere di
diabetologia, che hanno il compito, tra le altre cose, di contattare i
pazienti, farsi inoltrare la documentazione clinica e predisporre i
documenti. Successivamente, il medico diabetologo contatta il paziente
ed esegue telefonicamente una serie di pratiche della visita come
l’anamnesi, la valutazione esami ematochimici e strumentali, l’esame
dell’automonitoraggio del glucosio nelle varie modalità. Compilerà, di
seguito, il diario glicemico, il report ottenuto dal paziente
attraverso app collegate ai glucometri, le piattaforme web per il
download dei dati di sensori e microinfusori. Tutte le informazioni
raccolte, che verranno inserite nella cartella elettronica, serviranno
a redigere il referto e programmare la successiva visita. Rimangono
escluse dalla “televisita” le urgenze, le visite per il diabete
gestazionale e il piede diabetico.

“Con questa iniziativa – concludono il Presidente dell’Associazione
Medici Diabetologi e la Presidente Società Italiana di Diabetologia –
sarà possibile Ridurre il più possibile le occasioni di contagio per i
pazienti diabetici e il personale sanitario attuando il distanziamento
sociale, secondo l’attuale normativa, garantire un adeguato compenso
ai pazienti diabetici, gestire le loro problematiche imminenti senza
dover recarsi dal MMG o al Pronto soccorso e programmare il nostro
lavoro senza un’onda di bisogni difficilmente gestibile al rientro
alla normalità”.




Lingua sarda e turritana: lezioni su Skype e Front office telematico per traduzioni e consulenze

L’iniziativa voluta dalla RAS consente e ufficializza la prosecuzione delle attività di traduzione e consulenza degli sportelli linguistici gestiti dell’Is.Be

Gli operatori sono disponibili al pubblico attraverso contatti email e telefonici per i comuni di Sassari (capofila), Castelsardo, Sorso, Stintino, Porto Torres e Valledoria

Stesse dinamiche per i territori con capofila Pozzomaggiore, Macomer e Orotelli

 

SASSARI. L’emergenza coronavirus non ferma lo “Sportello linguistico sovracomunale” e nemmeno i “Corsi di lingua sarda e sassarese” programmati dall’Istituto Camillo Bellieni. Lo sportello fa ricorso allo smart working per attivare in tutta sicurezza il servizio di consulenza e traduzione online, mentre i corsi potranno essere seguiti attraverso la piattaforma Skype, direttamente da casa, con possibilità di interazione con gli insegnanti durante le video lezioni.

Il progetto “Ajò vi semmu” curato dall’Is.Be, con il Comune di Sassari capofila, prosegue in tal modo le attività facendo ricorso al “Front office telematico”, nel rispetto delle disposizioni messe in campo in questi giorni dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Già dal 12 marzo, tutto il personale si era predisposto al nuovo servizio in esecuzione al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo (ulteriori disposizioni attuative del DPCM del 23 febbraio). Pertanto erano già state attivate le modifiche alle modalità di lavoro, garantendone così la continuità e il perseguimento degli obiettivi.

Si è ritenuto infatti che gli adempimenti dello sportello linguistico rientrino tra quelli previsti dal del DPCM (articolo 1 – comma 7), in cui si raccomanda il massimo utilizzo dello smart working per le attività che possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza. Gli operatori sono quindi abilitati a lavorare da casa e saranno reperibili sia attraverso email che numero di telefono.

L’elenco dei contatti: Lucia Sechi per il Comune di Sassari all’indirizzo lucia.sechi [email protected] – 340 5212385; Anna Laura Pirisi per il Comune di Castelsardo all’indirizzo [email protected] e per il Comune di Stintino all’email [email protected]  – 328/5814227; Daniela Masia per il Comune di Sorso all’indirizzo [email protected] e per il Comune di Valledoria all’indirizzo [email protected] – 3291020731; Adriana Cocco per il Comune di Porto Torres all’indirizzo [email protected] – 3492154180.

Con le stesse modalità, l’Istituto Bellieni garantisce la prosecuzione della attività di Sportello linguistico nei territori che hanno per Comune capofila Pozzomaggiore ([email protected] – 3405212385), Macomer  ([email protected] – 3492154180) e Orotelli ([email protected] – 3332136730).

Per quanto riguarda la formazione, i corsi di lingua sarda e turritana prenderanno il via in modalità Skype dal 1 aprile come previsto a suo tempo dal calendario programmato, secondo le indicazioni fornite sulla pagina facebook “Ajò vi semmu”. Non sono annullati i corsi in programma per il mese di marzo, le cui lezioni saranno recuperate durante il periodo estivo.




Procedure di interruzione della raccolta differenziata per i soggetti in quarantena obbligatoria o in isolamento

Si raccomandano le seguenti procedure dettate dall’Istituto Superiore della Sanità che si considerano sufficientemente protettive per tutelare la salute della popolazione e degli operatori del settore dell’igiene ambientale (Raccolta e Smaltimento Rifiuti).

SOGGETTI POSITIVI AL TAMPONE O IN QUARANTENA OBBLIGATORIA DISPOSTA DALL’ATS

Nelle abitazioni in cui dovessero esser presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, DEVE ESSERE INTERROTTA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

  •  tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura e includendo fazzoletti, rotoli di carta, i teli monouso, mascherine e guanti, devono essere considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme.
  • Per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale.
  •  Si raccomanda inoltre di:
    •  chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti mono uso;
    •  non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
    •  evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
    • conferire il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali).

 

Al fine di attivare il servizio quotidiano di ritiro dei rifiuti, chiunque positivo al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria contatti urgentemente il numero 079 9978117 – 079 9978985 fornendo l’indirizzo e il numero civico di residenza.

I rifiuti potranno essere espositi quotidianamente dalle 12.00 alle 13.00 per il loro successivo ritiro.

 

 

SOGGETTI NON POSITIVI AL TAMPONE E NON IN QUARANTENA OBBLIGATORIA

Per le abitazioni in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena   non obbligatoria, si raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata.

A scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nel secco residuo.

Inoltre dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti.

Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, utilizzando legacci o nastro adesivo e di smaltirli come da procedure già in vigore (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada).




Poste: volontari in campo a sostegno dei pensionati

Tutte le associazioni di volontariato coinvolte nelle attività coordinate dall’Amministrazione nel Centro Operativo di Protezione Civile. Dall’assistenza domiciliare alle attività di sostegno alle  persone in quarantena all’assistenza domiciliare ad anziani con difficoltà. Una mole di attività che coinvolge moltissimi volontari che lavorano in stretto contatto con gli uffici del Settore dislocati a Sant’Anna. Un grande  lavoro che il Centro operativo Comunale sta svolgendo nel coordinare le straordinarie associazioni operanti in città. A loro va il ringraziamento del Sindaco Mario Conoci : “Le ringrazio, una a una: Misericordia Alghero, Radio Club, ERA, Polisoccorso Alghero, Alghero Soccorso, Angeli Custodi. E poi i Barracceli sempre operativi, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco sempre pronti e disponibili”.
In questi giorni l’Amministrazione ha disposto il servizio di assistenza ai pensionati che si recano agli sportelli delle Poste per il ritiri delle pensioni. A questo riguardo l’Assessore con delega alla protezione Civile Andrea Montis ricorda che in caso vi fossero  anziani impossibilitati a recarsi autonomamente presso gli sportelli postali per il ritiro della pensione, potranno rivolgersi ai numeri di Emergenza del Centro operativo Comunale( 0799978117 – 0799978985). “Insieme alle straordinarie associazioni di volontariato – spiega –  troveremo una soluzione per ciascuno di voi”.



Procedure di interruzione della raccolta differenziata per i soggetti in quarantena obbligatoria o in isolamento

Si raccomandano le seguenti procedure dettate dall’Istituto Superiore della Sanità che si considerano sufficientemente protettive per tutelare la salute della popolazione e degli operatori del settore dell’igiene ambientale (Raccolta e Smaltimento Rifiuti).

SOGGETTI POSITIVI AL TAMPONE O IN QUARANTENA OBBLIGATORIA DISPOSTA DALL’ATS

Nelle abitazioni in cui dovessero esser presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, DEVE ESSERE INTERROTTA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

  •  tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura e includendo fazzoletti, rotoli di carta, i teli monouso, mascherine e guanti, devono essere considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme.
  • Per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale.
  •  Si raccomanda inoltre di:
    •  chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti mono uso;
    •  non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
    •  evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
    • conferire il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali).

 

Al fine di attivare il servizio quotidiano di ritiro dei rifiuti, chiunque positivo al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria contatti urgentemente il numero 079 9978117 – 079 9978985 fornendo l’indirizzo e il numero civico di residenza.

I rifiuti potranno essere espositi quotidianamente dalle 12.00 alle 13.00 per il loro successivo ritiro.

 

 

SOGGETTI NON POSITIVI AL TAMPONE E NON IN QUARANTENA OBBLIGATORIA

Per le abitazioni in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena   non obbligatoria, si raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata.

A scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nel secco residuo.

Inoltre dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti.

Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, utilizzando legacci o nastro adesivo e di smaltirli come da procedure già in vigore (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada).




Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale

95 controlli alle persone e 7 agli esercizi commerciali, con tre denunce in totale. Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale che anche ieri ha pattugliato tutto il territorio per assicurare il rispetto della normativa in materia di contrasto al Covid-19, noto come coronavirus. Delle tre denunce, due riguardano una coppia che faceva accattonaggio davanti a un centro commerciale. Sono stati denunciati in base alle disposizioni dell’ordinanza sindacale, più stringente della normativa nazionale e regionale. Lo scopo è quello di proteggere tutta la popolazione, limitare i contatti tra persone e quindi la diffusione del virus, anche tra chi è meno consapevole dei rischi che fa correre a se stesso e al resto della comunità. Da oggi la Polizia locale ha messo in campo anche il nucleo specializzato nell’uso dei droni, che faciliterà il controllo del territorio.

È importante che si riducano allo stretto necessario le uscite, anche quelle previste nelle autocertificazioni: è fondamentale che sia una sola persona per nucleo familiare ad andare per acquistare generi di prima necessità e che questo avvenga il più raramente possibile. Uscire per motivi diversi da quelli previsti dalla autocertificazione, scaricabile nella nuovissima versione dal sito www.comune.sassari.it, rappresenta non solo un reato, sanzionato anche con l’arresto, ma soprattutto un grave pericolo per sé, per i conviventi e per tutte le persone che per necessità devono uscire. Il Covid-19 può essere anche asintomatico, quindi si può essere portatori senza avere alcun sintomo: ridurre quanto possibile i contatti tra persone a oggi è l’unico modo per contenerlo.

Il Comune di Sassari ricorda che è quotidianamente aggiornato sul sito www.comune.sassari.it l’elenco delle attività che svolgono consegne a domicilio di beni di prima necessità e farmaci. Gli esercizi che intendono aderire possono inviare una mail a [email protected].




Nuova ordinanza del Sindaco di Sassari

http://www.comune.sassari.it/comune/sindaco/ordinanze/2020/15_2020.pdf

 




Regione Sardegna: nuova ordinanza del Governatore

ord.N.-11_Del24_03.2020

 

 




Coronavirus, interruzione dell’Erasmus per i sedici della festa sul terrazzo

Coronavirus, interruzione dell’Erasmus per i sedici della festa sul terrazzo

Decreto di interruzione immediata dell’Erasmus. Questo quanto stabilito dal rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Massimo Carpinelli, a seguito della comunicazione inviata poche ore prima dal sindaco Gian Vittorio Campus sul «fatto grave accertato alcuni giorni fa dagli agenti della polizia locale». Il documento si riferisce alla denuncia di sedici studenti Erasmus di origine spagnola, ragazze e ragazzi, che hanno organizzato una festa nell’attico di una palazzina preso in affitto da tre di loro e che per partecipare «si sono spostati dalle loro residenze ubicate in diversi quartieri della città, disattendendo le prescrizioni imposte al fine di arginare il diffondersi del Covid-19». Gli agenti erano intervenuti su segnalazione di numerosi residenti esasperati dal disturbo provocato dai ragazzi spagnoli. I giovani hanno dimostrato una «reazione sprezzante manifestata nei confronti dei condomini del palazzo e l’inconsapevolezza della gravità della loro condotta». Ciò che ha colpito di più il primo cittadino, si legge ancora nella lettera, è stato il fatto che i sedici studenti abbiano «dimostrato un’evidente mancanza di rispetto sia dell’Ateneo turritano che li accoglie, sia della nostra comunità cittadina».

Immediata la risposta del rettore Carpinelli: «Prendo atto con dispiacere e rammarico degli atti commessi dagli studenti spagnoli in mobilità Erasmus a fini di studio e di tirocinio presso il nostro Ateneo che, nonostante l’accoglienza loro riservata dalla Città e dall’Università di Sassari, si sono resi protagonisti dei fatti da Lei descritti nella nota ricevuta in data odierna. Dispiace anche la luce negativa che queste azioni gettano sulla condotta dei tanti studenti internazionali in ingresso ospitati dall’Ateneo Turritano, quotidianamente impegnati in una responsabile partecipazione alle attività formative erogate nei dipartimenti di afferenza e alle attività culturali offerte loro dalla Città e dall’Associazione degli studenti Erasmus, Erasmus Student Network Sassari».

Il rettore ha dunque disposto con decreto l’interruzione immediata della loro esperienza di mobilità nell’Università di Sassari e la notifica del decreto agli studenti interessati e alle loro università di appartenenza.

L’interruzione immediata delle mobilità nel contesto del Programma Erasmus+, Key Action1 – Learning Mobility for individuals, mobilità studentesca a fini di studio e tirocinio, Erasmus Traineeship, per l’anno accademico 2019/20 è stata decretata per C. C. F., classe 1998, dell’Universidad de Cordoba, F. J. G., del 1997 e S. G. F. del 1998, entrambi iscritti all’Universidad de Granada, G. P. D., G. A. R. e V. O. G., tutti e tre del 1998 e provenienti dall’Universidad de Alcalá de Henares; G. B. S. del 1999 e dell’Universidad de Barcelona; M. G. Z., nata nel 1997, M. G. E. del 1999, tutti dell’Universidad de Burgos; N. M. L., classe 1998 dell’Universidad de Zaragoza; P. R. C. del 1998 e iscritta all’Universitat Autònoma de Barcelona; R. S. R. E. anche lui del 1998, proveniente dall’Universidad de Castilla La Mancha; G. B. G. F. , del 1999, iscritto all’Universidad de Cantabria; B. F. A., nata nel 1999 e B. M. A. del 1994, entrambi provenienti dall’Universidad Católica de Valencia; D. G. P. nata nel 1998 e iscritta all’Universidad de León.