Coronavirus, la comunità cinese a Sassari dona 5mila mascherine

Coronavirus, la comunità cinese a Sassari dona 5mila mascherine

Cinquemila mascherine chirurgiche donate dalla comunità cinese di Sassari alla Caritas, attraverso la Protezione civile comunale. Dopo il macchinario per ridurre i tempi di attesa dei responsi sui tamponi per il Covid-19 regalato alla Azienda ospedaliera universitaria, ieri un altro bellissimo gesto della comunità cinese residente a Sassari. Una rappresentanza è stata accompagnata dalla Protezione civile comunale nella sede della Caritas, che ha ricevuto migliaia di mascherine.

Queste sono state distribuite ai tanti volontari che in questi giorni, in silenzio e con grande senso di appartenenza a una grande comunità, stanno offrendo il loro aiuto a tutta la cittadinanza. Una parte è stata regalata a istituzioni, tramite la Caritas.




LA BRIGATA “SASSARI” DONA IL SANGUE ALL’AVIS DI MACOMER.

 

La risposta dei “dimonios” per scongiurare il calo delle scorte di sangue nell’isola a causa del Coronavirus.

Gli appelli a donare il sangue durante l’emergenza Coronavirus non sono rimasti inascoltati al 5° reggimento genio guastatori della Brigata “Sassari”. Oggi i genieri dell’Esercito hanno aperto i cancelli della caserma “Bechi Luserna” di Macomer per ospitare i volontari dell’Avis locale, insieme ai quali è stata organizzata una giornata dedicata alla donazione per rispondere attivamente alla ridotta disponibilità di sangue ed emoderivati, una necessità costante per i pazienti sardi accentuatasi in questi giorni per via dell’emergenza sanitaria in atto che rischia di provocare un calo delle scorte nell’isola dovuto alla paura dei cittadini di uscire di casa per recarsi nei centri trasfusionali. “Un’emergenza nell’emergenza”, l’hanno definita nei giorni scorsi il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e il presidente dell’Avis nazionale Gianpietro Briola. “Grazie a questo gesto di generosità si potrà continuare a garantire le terapie degli altri malati che ogni giorno hanno bisogno di trasfusioni in Sardegna. Cerchiamo di dare il nostro contributo anche con gesti come la donazione di sangue, soprattutto in momenti difficili come questo”, ha dichiarato il comandante del 5° reggimento, colonnello Pietro Romano. “Donare il sangue è sicuro anche ai tempi del Coronavirus e non ha alcuna controindicazione. I centri di raccolta e l’autoemoteca impiegata oggi sono infatti attrezzati e organizzati per garantire tutte le misure di sicurezza per il Covid-19”, ha spiegato Francesco Sussarellu, presidente dell’associazione macomerese. L’adesione entusiasta all’iniziativa si inserisce nell’ambito di una duratura collaborazione tra l’Avis e il 5° reggimento genio guastatori della Brigata “Sassari” per promuovere la cultura della donazione e l’importanza di stili di vita sani, responsabili e solidali a favore di chi aspetta il sangue come linfa vitale, un impegno concreto a conferma del solido legame di amicizia e di vicinanza che unisce i “dimonios” alle comunità del territorio.

 

 

 

 

Paola Sperani.




Finalmente a casa: 39 studenti Erasmus sono sbarcati stamattina a Porto Torres “Grazie all’Università di Sassari”

PORTO TORRES. Sono sbarcati questa mattina dopo mezzogiorno a Porto Torres i 39 studenti e studentesse Erasmus dell’Università di Sassari partiti ieri notte da Barcellona con la nave Grimaldi Lines grazie al supporto dell’Università di Sassari. Una situazione non facile la loro, precipitata nel giro di poche ore, quando è parso chiaro che l’emergenza Coronavirus stava diventando una questione europea e non più esclusivamente italiana. La sospensione dei collegamenti in tutta Europa, la difficoltà di tornare in Sardegna, nel frattempo chiusa agli ingressi dall’esterno per far fronte all’aumento dei contagi, ha complicato ulteriormente il rientro a casa di chi era partito mesi fa per fare un’esperienza di studio all’estero.

Il Rettore Massimo Carpinelli e l’Ufficio Relazioni Internazionali si sono attivati immediatamente coinvolgendo l’Ambasciata Italiana a Madrid, la Prefettura di Sassari, la Presidenza della Regione Sardegna, le autorità sanitarie e di pubblica sicurezza e la compagnia Grimaldi Lines per costruire un ponte con la Sardegna. Non è stato semplice, ma alla fine con la buona volontà di tutti l’operazione è riuscita e finalmente gli studenti sono tornati nella propria terra. Ora comincia per loro un periodo di quarantena in isolamento totale per 14 giorni, così come impone la normativa per chi rientra dall’estero (https://moduloarrivicovid19.regione.sardegna.it/allegato-a-ordinanza-4-del-8-3-2020/).

 

“Ringraziamo l’Ateneo di Sassari, e in particolare l’Ufficio relazioni internazionali, perché in questo momento di sconforto non siamo mai stati lasciati soli – hanno dichiarato gli studenti e le studentesse – L’Ateneo ha risposto a tutte le nostre domande e risolto i nostri problemi. Grazie”. L’Università rimborserà le spese di viaggio.

 

Quelli rientrati stamattina dalla Penisola iberica sono solo una parte degli iscritti all’Università di Sassari in mobilità Erasmus, complessivamente circa 470. La maggior parte di loro al momento ha scelto di restare all’estero.




GIUNTA, PRESIDENTE SOLINAS VARA ”ANTIVIRUS PER SISTEMA SARDEGNA”:  110,5 MLN DI EURO PER SOSTEGNO LAVORO, IMPRESE, AUTONOMI🔴

Cagliari, 17 marzo 2020. “110,5 milioni di euro per contenere gli effetti della crisi, incrementando gli strumenti di credito, di garanzia e di sostegno a favore delle aziende sarde, per sostenere il lavoro, tutelare l’occupazione e mantenere in vita in nostro sistema produttivo. La Sardegna deve resistere all’onda d’urto di questa emergenza ed essere pronta a ripartire più forte di prima: è questo il senso delle prime misure del pacchetto che rappresenta il nostro ”Antivirus per il Sistema Sardegna” così indicato per testimoniare orgogliosamente la nostra voglia di rimanere in piedi”.
Così il presidente Christian Solinas annuncia il via libera di stasera in Giunta alle prime importanti misure contenute nel pacchetto chiamato “Antivirus per il Sistema Sardegna” a favore del mondo produttivo sardo e dei lavoratori colpito dalla grave emergenza legata al Covid-19. “In questo momento in cui la nostra comunità vive uno stato di profonda incertezza della sua vita sociale, pubblica ed economica, vogliamo dare il segnale concreto di un’istituzione che non si ferma e che è in prima linea accanto a chi non può sollevare una serranda, non può accendere i propri macchinari e guarda con preoccupazione al futuro. I provvedimenti sono contenuti in tre delibere approvate su proposta degli assessori della Programmazione Giuseppe Fasolino (92 milioni) e del Lavoro Alessandra Zedda (18,5 milioni).
In particolare – spiega il presidente – attraverso l’impiego del fondo regionale di garanzia incrementiamo la garanzia per liquidità, nelle forme di garanzia fino all’80% del finanziamento. Inoltre, con la sospensione dell’analisi dei parametri da parte di Sfirs (si accettano quelli delle banche) viene semplificata la procedura di accesso. Viene, inoltre, sospesa anche la procedura di rispetto dei parametri economico finanziari, dello scoring/rating di accesso e della dimostrazione delle potenzialità redditizie. Queste misure – precisa il presidente – sono confermate anche per le imprese agricole, comprese quelle dedite all’acquacoltura, precedentemente escluse”.
“Quello approvato oggi – evidenzia l’assessore alla Programmazione Fasolino – è un primo pacchetto di interventi per l’economia isolana. Il settore alberghiero, il commercio, la ristorazione, gli artigiani gli imprenditori e tutto il nostro mondo produttivo rischiano di subire un colpo durissimo da questa situazione di emergenza. Una parte significativa del fondo gestito dalla Sfirs pari a 20 milioni, sarà dedicata al settore turistico, le cui difficoltà oggettive rischiano di riverberarsi anche su altri settori, mentre altri 25 milioni saranno impiegati per le altre imprese. Approvata anche una moratoria riferita ai finanziamenti alle imprese, con la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio lungo termine (mutui), e alle operazioni di leasing. Prevista anche l’attivazione di strumenti di credito innovativi e alternativi al tradizionale canale bancario. L’esecutivo regionale ha previsto anche l’attivazione di forme di ulteriori prestiti (di bassa intensità) e di anticipo fatture mediante l’utilizzo di piattaforme fintech. Quale opzione residua in fallimento di mercato, la Giunta ha deliberato, altresì, con una specifica dotazione finanziaria sino a 20 milioni euro, l’erogazione da parte dell’amministrazione regionale di finanziamenti a condizioni di mercato, da condividere prioritariamente ‘pari passu’ con altri soggetti finanziari, mediante l’attivazione di interventi a breve e medio termine.
Di grande rilevanza anche le misure previste nei provvedimenti che riguardano il lavoro e l’occupazione.
“Vogliamo evitare che il virus metta in ginocchio tutta l’economia della nostra Isola e dobbiamo perciò preservare tutte le potenzialità produttive del sistema Sardegna per essere pronti a ripartire quando l’emergenza sanitaria sarà superata”. Ha dichiarato il presidente della Regione, Christian Solinas, commentando l’approvazione delle due delibere, una per l’attuazione dell’art. 7 “Strumenti finanziari per favorire l’accesso al credito per le micro e piccole imprese della filiera turistica della Sardegna” e l’altra dell’art. 3 “Misure di sostegno al reddito e politiche attive del lavoro”, relative alla Legge regionale n. 8 del 9 marzo 2020. I provvedimenti sono stati approvati oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore del Lavoro, Formazione e Cooperazione Sociale, Alessandra Zedda, di concerto con l’assessore al Bilancio e Programmazione, Giuseppe Fasolino.
“I primi strumenti di sostegno sono finalizzati a tutelare i lavoratori e le imprese attraverso misure economiche immediate”, ha detto l’assessore Zedda.
“L’accesso al credito fino a 70 mila euro a tasso zero è un reale ausilio che può contenere la grave crisi che affligge in questo momento le piccole aziende del settore turistico, ora maggiormente colpito, e il contributo di 500 euro per ogni dipendente per 4 mesi può consentire alle nostre imprese di mantenere il livello occupazionale e di salvaguardare le competenze professionali. L’altro provvedimento – ha puntualizzato l’’esponente della Giunta Solinas – è a favore dei lavoratori e delle lavoratrici licenziati durante l’emergenza del Covid-19 e che non hanno i requisiti per accedere alla Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), intervenendo con un contributo fino a 1000 euro per 3 mesi”.
“Il turismo è uno dei settori trainanti dell’economia regionale e costituisce una grande potenzialità per lo sviluppo economico del territorio sardo, ecco perché nei prossimi giorni – ha anticipato il presidente Solinas – saranno discusse altre misure di sostegno economico che terranno conto della differenziazione dei settori, sia quelli maggiormente colpiti come il turismo, sia quelli del commercio, artigianato e partite iva”.




Coronavirus. Pietro Fois. Parte oggi il piano straordinario della Provincia per la disinfezione nei Comuni.

Su iniziativa dell’Amministratore Pietro Fois attraverso il coinvolgimento della partecipata Multiss, la Provincia di Sassari ha predisposto un programma di primo intervento di disinfezione teso a soddisfare le richieste pervenute da tanti Sindaci del territorio proprio in risposta all’invito fatto da Fois nei giorni scorsi.

Nello specifico le attività potranno partire già da oggi, compatibilmente con le ordinanze che dovranno essere emesse dai singoli sindaci per lasciare liberi i luoghi sottoposti a intervento.



Sassari: Coronavirus, nuovi controlli e denunce della Polizia locale

Nuovi controlli e purtroppo ancora nuove denunce nei confronti di persone che non hanno ancora capito la gravità della situazione ed escono senza comprovate motivazioni, mettendo in pericolo se stessi, altri cittadini che incontrano e i conviventi.

Ieri la Polizia locale ha eseguito 74 controlli sulle persone nelle strade e negli spazi pubblici e sette su attività commerciali, con cinque denunce totali. Già stamattina, nelle prime ore, è stato denunciato un altro esercente che, autorizzato ad aprire come rivendita di tabacchi, svolgeva anche attività di bar, servendo caffè.

Ieri i controlli in un bar della periferia hanno permesso di scoprire che l’attività era aperta e che all’interno c’erano due persone, oltre al proprietario, che bevevano al bancone, chiacchierando tra loro. Per tutti è scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. Stessa sorte per altri due uomini, un sassarese e un tissese, che ieri passeggiavano per la città. Fermati dalla Polizia locale, hanno presentato l’autocerificazione agli agenti con la motivazione: «Stiamo facendo una passeggiata». Opzione non prevista tra quelle espressamente indicate come “comprovate motivazioni”.

I controlli della Polizia locale sono continui e serrati, alcuni resi possibili anche grazie alle segnalazioni di altri cittadini, la maggior parte, che hanno capito la gravità della situazione e l’importanza di rispettare tutte le norme, a tutela della salute dell’intera collettività.

Sono molti i lavoratori e le lavoratrici che devono uscire, per offrire a tutta la comunità i servizi essenziali. Lo fanno coscienti che stanno rischiando per l’incolumità propria e dei loro cari, con cui convivono. Uscire per motivi diversi da quelli previsti dalla autocertificazione, scaricabile dal sito www.comune.sassari.it (come acquistare beni alimentari, farmaci, andare o tornare dal lavoro, accudire i propri animali) rappresenta non solo un reato, sanzionato anche con l’arresto, ma soprattutto un grave pericolo per sé, per i conviventi e per tutte le persone che per necessità devono uscire. Per queste è anche una grandissima mancanza di rispetto e di solidarietà, in un momento in cui ci si deve sentire parte di una comunità, e ognuno può dare il proprio contributo, stando a casa. Il Covid-19 può essere anche asintomatico, quindi si può essere portatori senza avere alcun sintomo: ridurre quanto possibile i contatti tra persone a oggi è l’unico modo per contenerlo.

Sul sito www.comune.sassari.it sono pubblicate tutte le informazioni continuamente aggiornate, sia sui servizi attivi nel territorio, sia sui contatti telefonici e indirizzi mail dell’Ente per potere ottenere certificazioni, documenti e comunicazioni senza recarsi negli uffici.




Alghero: intervento capigruppo su emergenza coronavirus

I cittadini hanno molto apprezzato la posizione dell’opposizione in Consiglio comunale di Sassari, che ha sostenuto il Sindaco Campus per ogni iniziativa attuata nell’ambito delle proprie competenze sull’emergenza coronavirus, espressa pubblicamente dal Dott. Mariano Brianda. Questo è il periodo indicato per archiviare le   categorie di “maggioranza” e “opposizione”. Anche ad Alghero è necessario abbandonare queste distinzioni e operare unitariamente, ognuno nel proprio ruolo, per affrontare l’emergenza e trasmettere ai cittadini il senso di unità che in tutta l’Italia sta emergendo. L’Amministrazione sta lavorando su tutti i fronti, nessuno escluso, ed è quanto si aspettano i cittadini. Lo si sta facendo seguendo le indicazioni del Governo nazionale, della Regione ed in stretta collaborazione con la Prefettura, l’Amministrazione provinciale e, attraverso l’Anci, con tutti i comuni della Sardegna. E’ necessario che tutti svolgiamo il nostro ruolo, cittadini e amministrazioni pubbliche, con senso di responsabilità, di solidarietà e di rispetto, soprattutto verso coloro i quali mettono a rischio la propria incolumità per consentirci di superare indenni questa emergenza. Ci riferiamo in particolare ai nostri sanitari che combattono in prima linea e con i maggiori rischi per la sicurezza e la salute di tutti noi, ma anche a chi lavora a contatto con il pubblico nei market, nei negozi di alimenti, nelle farmacie e nei servizi in generale che devono rimanere aperti in quanto essenziali per la vita di tutti i giorni. Apprezziamo quindi l’impegno di tutti i consiglieri comunali che vogliono contribuire con le proprie proposte, ma soprattutto con la collaborazione a diffondere tra i cittadini e le imprese le informazioni che l’Amministrazione sta divulgando con tutti i mezzi a disposizione, provenienti da Governo, Regione altri soggetti istituzionali impegnati nell’emergenza. Il Sindaco Mario Conoci, così come già fatto negli incontri svolti con i capigruppo consiliari, continuerà a informare sulle attività svolte e in corso ed allo stesso tempo a recepire tutti i suggerimenti, compatibili con le disposizioni in essere, da qualunque parte provengano.

i Capigruppo

Nina Ansini

Nunzio Camerada

Monica Pulina

Roberto Trova

Alberto Bamonti

Christian Mulas

Maurizio Pirisi




Emergenza: convitto di via Tarragona a disposizione dell’Ospedale di Alghero

Coordinamento tra Prefettura, Comune, Provincia di Sassari e dirigenza scolastica. Domani lo sgombero

L’Amministrazione sta intervenendo su ogni fronte dell’emergenza, in sinergia con Prefettura, Regione e Provincia di Sassari. Oggi a Sant’Anna una nuova riunione operativa di Protezione Civile per pianificare le operazioni congiunte insieme alla dirigenza scolastica dell’Istituto Alberghiero di Alghero. Domani infatti iniziano le attività di sgombero del convitto maschile di via Tarragona. L’immobile verrà messo a disposizione del Presidio Ospedaliero per assistenza temporanea del personale dell’ Ospedale di Alghero, nell’ambito della propria attività in prima linea nei Pronto Soccorso e nei Reparti. La richiesta della direzione medica del presidio è stata immediatamente presa in carico dal Sindaco di Alghero Mario Conoci che in stretta collaborazione con la Prefettura e con il Commissario della Provincia Pietrino Fois e grazie alla disponibilità della dirigenza scolastica dell’Alberghiero ha potuto oggi definire la procedura. Domani mattina alle 8,00 i volontari della Protezione Civile procederanno allo sgombero dell’edificio per mettere a disposizione le stanze. Gli ambienti saranno disponibili per il personale sanitario che seppur non in quarantena, svolge però attività sanitaria esposta ( pronto soccorso, radiologie, ecc..) tale da rendere sconsigliabile la convivenza con familiari vulnerabili. Un’attività, questa, volta ad incrementare i livelli di sicurezza per il personale sanitario e per le loro famiglie. L’attività verrà svolta in stretta collaborazione con le associazioni di volontariato, Barraccelli, Misericordia, Radio Club Alghero, Polisoccorso, Alghero Soccorso, Angeli Custodi di Alghero, tutte in prima linea sul fronte dell’emergenza.




ALGHERO: TERAPIA INTENSIVA DA ATTIVARE IMMEDIATAMENTE

Il Sindaco chieda con forza alla Regione che il reparto di terapia intensiva venga attivato e aperto immediatamente, in linea con la riforma della rete ospedaliera, pretendendo che Alghero sia in tal modo, da subito, a tutti gli effetti, DEA di primo livello.

Tutto è pronto e vi è la più ampia disponibilità di 10 anestesisti e 10 infermieri, già presenti in ospedale, in grado di reggere il reparto in attesa di nuove assunzioni, attingendo anche alle graduatorie in vigore, comprese quelle della AOU di Sassari.

Riteniamo preoccupante la sola prospettiva di apertura del reparto nella seconda fase dell’emergenza coronavirus, come alleggerimento degli ospedali di Sassari.

Preoccupante soprattutto perché l’apertura sarebbe legata solo al momento straordinario e cesserebbe o comunque rimanderebbe a nuovo “piano strategico regionale” per l’eventuale mantenimento in funzione.

Siamo stanchi di essere sempre sotto esame. Anche perché attivare terapia intensiva in questo modo, eccezionale e straordinario, non costituirebbe elemento sufficiente perché l’ospedale di Alghero venga realmente considerato DEA di primo livello.

Gabriella Esposito

Pietro Sartore

Mario Bruno

Raimondo Cacciotto

Ornella Piras

Valdo Di Nolfo

Mimmo Pirisi




Emergenza Coronavirus: Confartigianato/ ANCoS dona 20 respiratori pressometrici ai reparti di terapia intensiva degli ospedali italiani

Confartigianato e ANCoS, l’Associazione del Sistema Confartigianato
che si occupa di progetti solidali , mettono a disposizione delle
strutture ospedaliere italiane impegnate in prima linea
nell’assistenza ai pazienti colpiti da coronavirus , 20 Ventilatori
Polmonari Pressometrici.
I primi sei respiratori saranno consegnati entro il fine settimana in
Lombardia: tre verranno donati all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di
Bergamo e altri tre all’Ospedale Luigi Sacco di Milano.
Nei giorni a seguire le apparecchiature saranno consegnate agli altri
ospedali maggiormente congestionati e in difficoltà per la carenza
della strumentazione indispensabile alla cura dei pazienti.
Con questa iniziativa gli artigiani di Confartigianato fanno un gesto
concreto di aiuto alle situazioni più drammatiche con la
caratteristica che li contraddistingue: fatti e non parole. “Vogliamo
offrire un contributo concreto alla battaglia che tutto il Paese sta
combattendo contro il virus, a cominciare dalle strutture sanitarie
che sono in prima linea a fronteggiare l’emergenza. Siamo convinti che
facendo tutti la nostra parte, uniti, responsabili e solidali al
fianco delle persone e degli imprenditori, potremo superare
l’emergenza sanitaria e costruire le condizioni della ripresa
economica”.
“In questo drammatico momento – dice Italo Macori, Presidente di ANCoS
Confartigianato – abbiamo sentito il dovere di aiutare il personale
medico e infermieristico che senza sosta sta lavorando per garantire
assistenza ai malati. Mai come ora sentiamo forte il richiamo alla
solidarietà, per la quale ci adoperiamo da sempre: ogni gesto che
serva a salvare vite umane noi lo faremo , nei limiti delle nostre
possibilità”.
Roma, 17 marzo 2020