Alghero: Unità Tecnica Operativa di supporto per il rilancio dello sviluppo economico.
È già al lavoro l’organismo voluto dall’Amministrazione per un supporto alle scelte di programmazione per il dopo Covid. Nell’unità ci sono tutte le componenti essenziali per supportare l’Amministrazione: Camera di Commercio, Università, Porto Conte Ricerche, Fondazione Alghero, Sogeaal, Grimaldi Lines, Diocesi. I tempi – ante Covid non sono più percorribili, ci si deve muovere in fretta coinvolgendo tutti. E da oggi si è dato inizio agli incontri in video conferenza con la partecipazione di tutti gli attori del tessuto produttivo del territorio. Stamattina alle 11,00 il primo meeting di Sindaco, Giunta con il coordinatore dell’Unità Mariano Mariani, con il Consorzio Turistico Riviera del Corallo ( presente Elena Fonnesu), Confcommercio ( Massimo Cadeddu), Centri Commerciali Naturali ( Giulio Giachin e Carlo Scarpa ), Federalberghi ( Stefano Visconti), Faita ( Lorenzo Carboni), Consorzio del Porto ( Giancarlo Piras ), Confesercenti ( Gianni Simula ). Questo pomeriggio alle 17,00 si riprende con il video incontro con Confindustria, Confartigianato, Cna, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Flag Nord Sardegna, Consorzio Industriale Provinciale, rappresentanza degli imprenditori Balneari. “Nessuno deve restare fuori, c’è bisogno del contributo di tutti – spiega il Sindaco Mario Conoci – e la sintesi verrà prodotta attraverso un documento che rappresenterà tutte le energie in campo. Abbiamo il dovere di fare in fretta e bene, ma abbiamo anche il compito di guardare avanti. L’Unità Tecnica deve avere anche una visione che guarda anche al medio e al lungo termine”. Alghero può quindi acquisire un ruolo guida e rappresentare un modello per suggerire politiche di sviluppo che partono dal basso. Gli incontri vertono sull’ascolto e sulla produzione di proposte che in questo primo passo hanno visto al centro le problematiche del comparto turistico e commerciale. È già in discussione la creazione di un protocollo di sicurezza capace di garantire le strutture turistiche e che può costituire un esempio per supportare la Regione in percorsi analoghi.
17-04-2020
La Redazione.
CORONAVIRUS, ALGHERO: TEAM CONGIUNTO CIVILE/MILITARE PER SCREENING E PERCORSI DI PREVENZIONE NELLE CASE DI RIPOSO. TEST A OSPITI E OPERATORI DI TUTTE LE STRUTTURE.
CORONAVIRUS, ALGHERO: TEAM CONGIUNTO CIVILE/MILITARE PER SCREENING E PERCORSI DI PREVENZIONE NELLE CASE DI RIPOSO. TEST A OSPITI E OPERATORI DI TUTTE LE STRUTTURE.
Pais: “Una risposta forte per la tutela dei nostri anziani”
Sono iniziati questa mattina e finiranno domani i test virologici nelle case di riposo di Alghero, saranno inoltre istituiti dei percorsi per gestire la prevenzione ed il contenimento del contagio che contribuiranno a scongiurare eventuali rischi futuri.
I controlli rientrano nell’attività di supporto medico e screening per SARS Cov-2 nelle case di riposo della provincia di Sassari, intensificata questa settimana. La task force congiunta di AOU Sassari, ATS e Sanità militare interforze, disposta dalla Regione e coordinata dall’Unità di crisi locale del Nord sardegna, sta eseguendo i test su tutti gli ospiti e gli operatori delle strutture della provincia di Sassari.
La task force è intervenuta la settimana scorsa nelle strutture di Ossi, Tula, Torralba, Pozzomaggiore e Porto Torres, e questa settimana a Sassari, Ittiri, Sorso, Siligo, Bonorva e Alghero. I controlli proseguiranno fino a coprire tutte le strutture della provincia.
“Questa task force sanitaria, fortemente voluta dal Presidente Solinas e dall’Assessore Nieddu, è un’ulteriore conferma dell’impegno e dell’attenzione che la Regione sta attuando attraverso il piano di contenimento epidemico, con particolare attenzione alla tutela degli anziani ed i pazienti fragili – commenta il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais – ed è mirata a mettere in sicurezza le residenze sanitarie assistenziali avviando le operazioni di screening nelle Case di riposo e allargando i controlli a tutto il personale delle strutture ”.
“Ringrazio i dirigenti ed il personale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari e dell’ATS e i militari impegnati in questa emergenza insieme all’Unità di crisi locale del Nord Sardegna e al Centro di coordinamento dei soccorsi della Prefettura di Sassari. Un grande lavoro di squadra”.
17-04-2020
La Redazione
CORONAVIRUS, TASK FORCE CIVILE-MILITARE IN CASE DI RIPOSO DI ALGHERO.
E’ molto alta la guardia nelle strutture socioassistenziali del Nord Sardegna, dove un’apposita task force di medici militari e civili è sempre in prima linea nel contrasto alla diffusione di possibili nuovi casi di positività da Covid-19 tra gli assistiti delle case di riposo e tra gli operatori che lavorano nelle strutture. Oggi i medici dell’esercito e l’equipe medica dell’Aou e dell’Ats di Sassari si sono presentati nella Riviera del corallo, dove tamponi e test diagnostici sono stati eseguiti sugli ospiti e sugli operatori sia della comunità alloggio “Sant’Agostino” a Alghero che del C.R.A. (Centro residenziale anziani) di Fertilia. Nel frattempo le operazioni di scaricamento e trasporto da parte di assetti logistici della Brigata “Sassari” di materiale sanitario destinato alla Protezione Civile regionale sono eseguite senza sosta. Arrivati altri importanti carichi di mascherine chirurgiche e filtranti facciali (certificati FFP2 e FFP3), ma anche provette per esami microbiologici e tamponi che sono atterrati tra ieri e oggi all’aeroporto militare di Decimomannu e di Cagliari-Elmas. Il materiale sanitario è arrivato da Milano Malpensa e ha viaggiato a bordo di un Dornier dell’Aeronautica Militare e di un C-27J della Leonardo, ovvero una delle principali aziende industriali italiana e tra le più importanti aziende dell’aerospazio,difesa e sicurezza al mondo.
17-04-2020
Paola Sperani.
Coronavirus, anche a Sassari la cultura non si ferma: #sassariculturanonstop.
Sassari: Proseguono i cantieri di Abbanoa.
Crisi economica, Bruno: “Istituire subito ‘Cantieri di lavoro’ con enti locali e imprese”.
I dati forniti da Aspal mostrano già nei primi 45 giorni di coronavirus oltre il 50% in meno di assunzioni rispetto allo scorso anno, colpendo soprattutto i lavoratori a tempo determinato e in modo particolare Alghero, Olbia, Siniscola, Castelsardo e in generale le località turistiche (contratti a termine e stagionali, specialmente nel settore alberghiero, ristorazione, commercio, logistica, pmi del manifatturiero), senza contare la contrazione del sommerso.
Creare perciò subito posti di lavoro nei settori dell’ambiente, della manutenzione e della tutela dei beni culturali e un piano straordinario di opere pubbliche. Estendere le positive esperienze già avviate negli anni scorsi con i ‘Cantieri lavoro’, grazie ad un forte investimento regionale e a un patto con le associazioni di categoria per un piano straordinario di opere pubbliche che accresca l’occupazione. E’ la proposta che avanza l’ex sindaco di Alghero Mario Bruno alla Regione Sardegna.
Occorre creare subito centinaia di posti di lavoro della durata di un anno sul modello Lavoras (ancora interamente da attuare l’annualità 2019 per comuni come Alghero) ma senza nessuna burocrazia che freni l’attivazione dei cantieri: una soluzione concreta per far fronte alle migliaia di disoccupati che sta già provocando l’emergenza Covid-19 in Sardegna. Beneficiari di questa misura dovranno essere i disoccupati sardi. Non è la soluzione a regime, ma nell’immediato i cantieri lavoro – gli amministratori locali lo sanno – aiutano a potenziare e migliorare i servizi pubblici erogati a livello locale e dovranno essere destinati ai settori dell’ambiente, della manutenzione delle strade e dei marciapiedi, alla creazione di parchi e giardini e alla tutela dei beni culturali. Dovranno prevedere una retribuzione di almeno 800 euro mensili, alternativa al reddito di cittadinanza, da sommare agli assegni familiari. I beneficiari sarebbero poi eventualmente assorbiti con l’avvio operativo di opere pubbliche dalle imprese titolari di appalti che Regione ed Enti locali devono avviare, con altrettanto sforzo straordinario da parte della Regione e con un patto da stipulare con le associazioni di categoria.
Uno strumento di emergenza da attivare subito per affrontare la grave crisi economica che emerge dalle stime del dopo Covid-19.
17-04-2020
La Redazione













