Alvau e la Poesia tutti i giorni sul web

La continuità non è quasi mai una notizia. Ed è per questo che senza grandi clamori Pier Luigi Alvau porta avanti da oltre vent’anni iniziative finalizzate alla promozione e diffusione della poesia attraverso pubbliche letture offerte in diversi contesti ed eventi. Queste iniziative nascono con insistente continuità a partire dal 1999, subito dopo la proclamazione da parte dell’UNESCO della “Giornata Mondiale della Poesia” (che le riconobbe all’interno dei propri calendari), sebbene l’attività artistico-letteraria di Alvau è da datare ad almeno altri venticinque anni addietro.

Viene spolverato in maniera sintetica e telegrafica questo percorso perché, oltre alle attività più recenti di questi anni, Pier Luigi Alvau nelle ultime settimane si sta rendendo ancora una volta protagonista con la proposta quotidiana della lettura di un testo poetico dalla sua pagina Facebook.

Di fatto dalla data del primo DPCM del 9 marzo scorso – che limita e regola l’uscita dalle proprie abitazioni per i fin troppo noti motivi legati alla pandemia da Covid-19 – Alvau alle 17,30 di ogni giorno pubblica la video lettura di una sua interpretazione poetica di Autori prevalentemente del Novecento.

Anche questa iniziativa sta riscuotendo notevoli e favorevoli consensi pari a quelli della ormai famosa decennale rassegna  de “I Lunedì con la Poesia”, ancora oggi ricordata come “… la rassegna che vantava più tentativi di emulazione nel Territorio”, giusto perché “I Lunedì” avevano dato vita ed aperto la strada ad iniziative similari ma discontinue ed occasionali, oltre che palesemente emulative.

Pier Luigi Alvau ha dichiarato che finché dureranno le restrizioni di spostamento continuerà a proporre quotidianamente le sue interpretazioni sul web rendendole fruibili (se richiesto) anche alla Testate dei quotidiani on line.

16-04-2020

La Redazione.




Turismo, le preoccupazioni del settore in una ricerca: diminuzione delle assunzioni per il 72% degli operatori.

Turismo, le preoccupazioni del settore in una ricerca: diminuzione delle assunzioni per il 72% degli operatori.

Mesi di lavoro già cancellati, incertezza su quelli a venire e conseguente drastico calo delle assunzioni: gli effetti del coronavirus sul settore del turismo in Sardegna sono ancora tutti da verificare, ma già arrivano i primi dati concreti sulla sofferenza delle imprese, sulla percezione degli operatori e sulle contromisure da adottare per scongiurare la totale scomparsa della stagione 2020 dagli annali.

È ciò che emerge dall’analisi “Ricettività sarda & COVID 19: effetti e reazioni” commissionata da Federalberghi Sardegna e realizzata dal professor Giacomo Del Chiappa, del Dipartimento di Scienze Economico Aziendali dell’Università di Sassari. La ricerca si basa sulle risposte a un questionario inviato a 300 operatori turistici isolani del settore alberghiero ed extraalberghiero nel periodo tra il 15 e il 30 marzo scorso. In particolare l’attenzione si è concentrata sul reale impatto delle cancellazioni già avvenute e su quelle future, impatto che si riverbera soprattutto sulla situazione occupazionale delle strutture sarde.

Dai dati risulta evidente che nel periodo della rilevazione, la maggior parte delle cancellazioni si concentra nei mesi di aprile, maggio e giugno – ormai totalmente compromessi con richieste di annullamento pari quasi al 100 per cento – e si attenuano per il periodo da luglio a ottobre. Nel dettaglio, nel mese di luglio le cancellazioni sono a zero per il 41 per cento degli intervistati e ad agosto per oltre il 49 per cento. Migliore la situazione per i mesi di fine stagione: a settembre il 64 per cento degli intervistati non ha subito cancellazioni e a ottobre il 73.

Ed è proprio a fronte di questi numeri determinati dalle risposte degli operatori che arriva il dato più drammatico: il 72,6% di loro diminuirà certamente le assunzioni, il 55 per cento in maniera drastica. Il numero dei posti di lavoro persi dipende dalle dimensioni aziendali delle imprese: nell’81,2% dei casi la riduzione arriva alle 10 unità lavorative in meno, per il 12 per cento tra gli 11 e i 30 dipendenti in meno e per il 6,6 per cento tra i 30 e i 50 posti di lavoro persi.

Su quelle future, impatto che si riverbera soprattutto sulla situazione occupazionale delle strutture sarde.

L’analisi ha preso in considerazione anche le linee di azione già intraprese dagli imprenditori per tentare di contrastare e frenare gli effetti della crisi.

Le principali iniziative messe in campo dagli uffici booking, come emerge dai questionari, si concentrano sul proporre ai clienti di spostare la prenotazione ad altre date, con sconto garantito su tariffe future; poi la proposta di convertire le somme già pagate in un voucher da utilizzare entro l’anno; e ancora il rimborso dei pagamenti anticipati ricevuti, senza applicazioni di penali, ai clienti che chiedono la cancellazione delle prenotazioni per cause di forza maggiore.

Sul piano delle azioni istituzionali necessarie, secondo gli operatori, per far fronte alla situazione c’è in primo luogo la sospensione o l’allungamento del pagamento delle rate dei prestiti e mutui, la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti e gli incentivi per realizzare campagne di comunicazione per veicolare il messaggio che la struttura e la destinazione sono sicure e non più esposte a rischi del coronavirus, oltre che ad aiuti per le azioni di pianificazione e l’adozione di dispositivi d protezione individuale.

Dall’analisi dei dati di questa ricerca è evidente che la preoccupazione degli operatori si concentra in maniera particolare sui livelli di occupazione nelle proprie strutture, che comunque non apriranno quasi certamente prima di luglio, e di conseguenza sulle necessarie misure di sostegno “, sottolinea il presidente regionale dell’associazione, Paolo Manca, oltre che sulla importanza di avere dalle istituzioni protocolli sanitari e di tutela dei clienti che siano certi e univoci una volta che sarà consentito riaprire le strutture. Diamo fin d’ora la nostra disponibilità per collaborare con il Comitato Tecnico scientifico istituito dalla Regione Sardegna, alla quale chiediamo di fare scelte coraggiose e mettere in campo azioni “eccezionali” anticipando le risorse strutturali dei prossimi anni per mantenere in vita il sistema turistico dell’isola”.

 

16-04-2020

La Redazione




ALGHERO, RILANCIO ECONOMICO POST EPIDEMIA, TEDDE (F.I): FORZE POLITICHE IN TRINCEA SENZA DISTINZIONE DI CASACCHE.

ALGHERO, RILANCIO ECONOMICO POST EPIDEMIA, TEDDE (F.I): FORZE POLITICHE IN TRINCEA SENZA DISTINZIONE DI CASACCHE.

“Sotterrare la “scure di guerra politica” e combattere assieme al Sindaco e all’Amministrazione gli effetti economici devastanti della diffusione del Covid-19”. Secondo l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde (F.I) è dovere delle forze politiche tutte, senza distinzione di casacca, lavorare assieme per affrontare la fase 2 e mettere in campo idee e proposte da attuare “ad horas”  per il rilancio del sistema economico cittadino prostrato dell’epidemia. “Oggi non servono contrapposizioni ma giustapposizioni di forze politiche che mantengono  sì la loro identità, ma che in questa “guerra” contro l’arretramento dell’economia locale e la necessità del suo rilancio mettano in campo sforzi comuni.” La tesi dell’ex sindaco è che oggi è dovere di tutte le forze politiche andare in trincea per difendere e rilanciare l’economia cittadina letteralmente “allettata”, per arginare il declino della sanità algherese e difendere il nostro aeroporto che nel sistema dei trasporti aerei isolani è a rischio di eclissi perché è la struttura più debole. “Le forze politiche di maggioranza e di opposizione debbono agire in tempi brevissimi e mettere in campo idee per “rianimare” una filiera turistica in stato comatoso, che oggi deve principalmente pensare al turismo interno che conta circa 230mila potenziali ospiti. E debbono necessariamente puntare in tempo reale alla ricontestualizzare della fruizione degli arenili.  Ma debbono anche ripensare il ruolo di un agro  e del settore primario che giocoforza dovranno essere protagonisti in una economia di guerra. Credo che le migliori intelligenze del centrosinistra non si possano sottrarre a quella che può essere definita una guerra per difendere la nostra civiltà. Abbiamo asset unici: risorse ambientali, culturali e storiche che sono straordinari attrattori che attendono di essere rivitalizzati. Ma occorre farlo con un impegno comune di tutta la politica locale, che al fianco del Sindaco e dell’Amministrazione e con la consulenza tecnica  della Task force del Comune -che alla luce del prestigio dei suoi componenti è una garanzia-  funga da laboratorio di idee, da cinghia di trasmissione con il sistema economico e con la comunità e assuma il ruolo di rapido decisore e autorevole interlocutore con il Governo regionale che sta mettendo in campo straordinarie risorse e, ne sono certo, si appresta a varare altre importanti azioni di rilancio –chiude Tedde-.

16-04-2020

La Redazione.




Sassari: Coronavirus, la Polizia locale ancora in prima linea.

Coronavirus, la Polizia locale ancora in prima linea
116 persone controllate e 15 esercizi, con otto sanzioni. Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale che ancora ieri ha pattugliato tutto il territorio, anche con l’uso dei droni, per assicurare il rispetto delle norme in materia di contenimento del coronavirus. Purtroppo continuano le sanzioni a persone che vanno in coppia a fare la spesa, così come coloro che passeggiano per la città. Ieri un gruppo di ragazzi è stato avvistato dagli agenti. Sapevano che stavano violando le norme perché, quando hanno visto le divise, i giovani hanno tentato di fuggire ma sono stati raggiunti e sanzionati.
Da giorni veniva segnalato al Comando un ciclista che si allenava sempre nella stessa zona. Ieri è stato individuato dalla Polizia locale e sanzionato. Infine un uomo è stato fermato mentre entrava a Sassari. Agli agenti ha spiegato che doveva acquistare materiale per il bricolage. Secondo la normativa avrebbe dovuto recarsi in un negozio del suo paese e non arrivare fino a Sassari. Sanzionato anche lui.
Tutti in regola invece gli esercizi commerciali controllati.
In questi giorni la Polizia locale è impegnata anche nelle sedi dove sono consegnati i buoni spesa, così come al mercato e in altre zone delicate del territorio, per evitare assembramenti.
16-04-2020
La Redazione



CORONAVIRUS, PRESIDENTE SOLINAS: “TRASFERITO AI COMUNI UN ACCONTO DEI 120 MLN PER LE FAMIGLIE, ORA PUBBLICARE GLI AVVISI ED EROGARE PRIME RISORSE”.

CORONAVIRUS, PRESIDENTE SOLINAS: “TRASFERITO AI COMUNI UN ACCONTO DEI 120 MLN PER LE FAMIGLIE, ORA PUBBLICARE GLI AVVISI ED EROGARE PRIME RISORSE”

“Diamo un sostegno immediato alle famiglie sarde e – a pochi giorni dall’approvazione della legge e delle delibere attuative per fronteggiare questa emergenza – passiamo alla fase operativa”. Così il presidente della Regione, Christian Solinas, annuncia il via libera della Regione al pagamento del primo acconto ai Comuni, (23 milioni e 700 mila euro) pari al 20% (13.8) per i Comuni con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti ed al 50% (9.9 )per quelli con popolazione uguale o superiore ai 30 mila abitanti da destinare alle famiglie della Sardegna, quale urgente intervento per affrontare l’emergenza economica e sociale in atto.
“Rispondiamo al forte bisogno di immediata liquidità da parte delle famiglie sarde. E’nostra intenzione mettere subito i Comuni nella condizione di erogare le prime risorse ai cittadini in tempi brevi prevedendo una procedura semplificata versando subito l’acconto alle amministrazioni comunali che ora sono in grado di pubblicare gli avvisi e fare i primi pagamenti”, sottolinea l’assessore alla Programmazione, Giuseppe Fasolino che puntualizza: “la suddivisione tra i Comuni, prende come riferimento iniziale i criteri di ripartizione del Reis, successivamente, si procederà ad aggiornare le somme dovute ai singoli Comuni sulla base dell’effettivo fabbisogno comunicato. Ma la certificazione delle economie del Reis potrà essere fatta anche successivamente all’avvio dei pagamenti”.
Le risorse stanziate sono finalizzate all’erogazione dei contributi da 800 euro mensili alle famiglie sarde rimaste senza reddito a causa dell’emergenza Covid-19. Possono accedere al contributo i disoccupati, i lavoratori dipendenti, gli autonomi, i lavoratori co.co.co, i titolari di Partita IVA la cui attività è stata compromessa a causa della diffusione del virus. Per nuclei familiari superiori a tre unità è previsto un incremento di 100 euro per ogni componente.
“Siamo al fianco delle famiglie e della comunità sarda, non vogliamo lasciare indietro nessuno e stiamo lavorando affinché ci sia la percezione concreta che la Regione è mobilitata senza sosta per sostenere chi oggi è in difficoltà”, conclude l’esponente della Giunta Solinas.

 

15-04-2020

La Redazione




CORONAVIRUS, NUOVO INTERVENTO DEI MEDICI MILITARI NELLE CASE DI RIPOSO DI SORSO E SILIGO.

CORONAVIRUS, NUOVO INTERVENTO DEI MEDICI MILITARI NELLE CASE DI RIPOSO DI SORSO E SILIGO.

Esercito in prima linea nelle operazioni di trasporto e stoccaggio di materiali sanitari provenienti dalla penisola

Prosegue nell’isola il supporto medico e logistico delle Forze Armate – e dell’Esercito in particolare – a favore delle strutture sanitarie locali nell’attuazione delle misure di contrasto al Coronavirus. Il team medico della Difesa, che insieme alla Brigata “Sassari” opera in coordinamento e a supporto dell’Unità di crisi locale del Nord Sardegna e del Centro di coordinamento dei soccorsi della prefettura di Sassari, è intervenuto oggi in altre due case di riposo della provincia di Sassari. Nuovi tamponi e test diagnostici sono stati eseguiti nel centro anziani “B.V. Noli me tollere” di Sorso e nella comunità alloggio “Il girasole” di Siligo. Saranno i laboratori analisi dell’Aou di Sassari e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna a comunicare in tempi brevi gli esiti dell’attività di screening, utili per individuare l’esistenza o meno di possibili nuovi focolai di Covid – 19 che stanno affliggendo molte delle strutture residenziali assistite del Sassarese. Su tutto il territorio isolano prosegue anche l’attività di trasporto aereo e terrestre di materiale sanitario destinato alla Protezione Civile regionale. Tra ieri e oggi, un C-27J dell’Aeronautica Militare e della Leonardo, provenienti rispettivamente dallo scalo di Roma Fiumicino e di Milano Malpensa, sono atterrati all’aeroporto militare di Decimomannu e di Cagliari-Elmas. Dalla stiva dei velivoli sono stati scaricati indumenti protettivi, mascherine chirurgiche e filtranti facciali certificati FFP2 e FFP3. Per velocizzare le operazioni di trasporto e di scaricamento del materiale nei siti di stoccaggio della Protezione Civile, è intervenuto ancora una volta l’Esercito con assetti del Reparto Comando Supporti Tattici e del Reggimento logistico della Brigata “Sassari”.

15-04-2020

Paola Sperani




COMUNICATO STAMPA // I 60 della compagnia Elliot cantano la cover di “Domani”: “un nuovo inno di forza e speranza contro il Covid”

I 60 della compagnia Elliot cantano la cover di “Domani”: “un nuovo inno di forza e speranza contro il Covid”. 
 Le note di “Domani” tornano nella speciale cover dei 60 attori, cantanti e ballerini della compagnia teatrale Elliot, ripensata per questi giorni di lontananza e volontà di ricominciare: e ancora una volta, “non siamo così soli”.
Dalle case di 60 ragazzi del cagliaritano, attori, cantanti e ballerini della campagnia teatrale Elliot, nasce una speciale cover di “Domani”, celebre pezzo con cui Jovanotti, Sangiorgi e Pagani riunirono amici e colleghi del panorama canoro nazionale dopo il terremoto abruzzese. Simbolo di rinascita dopo gli eventi del 2009, il celebre pezzo diventa un nuovo inno al coraggio e alla speranza nella cover corale della compagnia teatrale cagliaritana Elliot.
Quel “non siamo così soli”, intonato dal dream team di Artisti Uniti per l’Abruzzo ora più che mai ha un significato importante per milioni di italiani di ogni angolo dello Stivale.
La Elliot ne canta una versione riadattata nel testo e ripensata per la situazione attuale dalla penna di una delle cantanti della compagnia, Roberta Ibba – con tanto di “lo sai che salvi una vita restando sul divano, diventi un supereroe senza andare lontano” – riunendo i 60 componenti della Elliot, ognuno dalle proprie case:
“La musica – conferma Alessia Melis, cantante e membro del direttivo Elliot – è l’assembramento di emozioni che non può essere fermato da nessun decreto, il ponte immaginario che unisce balcone per balcone, regione per regione, nazione per nazione, continente per continente. Un abbraccio possibile anche ad un metro e mezzo di distanza, l’unica cosa che in questo periodo ci può contagiare senza farci del male”.
https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=85SvCHRRVXw&feature=emb_logo
15-04-2020
La Redazione



Il Centrosinistra algherese chiede l’immediato avvio della distribuzione di mascherine.

Avviare al più presto la distribuzione delle mascherine porta a porta.
Lo chiedono i consiglieri comunali di Centrosinistra al Sindaco Conoci.
Delle circa 7000 mascherine disponibili ne sono state distribuite circa la metà grazie all’opera delle associazioni di volontariato, chiediamo che con urgenza che venga pianificata la distribuzione porta a porta in grado di raggiungere tutti i nuclei familiari e non solamente chi per un puro caso fortuito riesce a trovarsi in uno dei luoghi di distribuzione.

Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, Partito Democratico.

14-04-2020

La Redazione

 




Sassari: relazioni sindacali.

Gent.mo Commissario, pur comprendendo i Suoi impegni legati all’emergenza in atto, questo però non giustifica il fatto che davanti ad una serie di precise richieste e segnalazioni a firma del sottoscritto, l’azienda da Lei diretta si limiti a liquidare ogni faccenda con una serie di smentite da parte dell’ufficio stampa, rispetto alle quali ed onestamente non se ne comprendono i motivi, tendono a minimizzare i fatti ed in taluni casi smentire ciò che i testimoni – Medici, Infermieri, Oss, Tecnici ed Ausiliari – ci raccontano e sono in prima linea per combattere il coronavirus.
Cito solo l’ultimo caso occorso pochi giorni fa nell’unità operativa di Geriatria e Gastroenterologia, dove, sempre attraverso il vostro ufficio stampa, fate passare ciò che è realmente accaduto come un’invenzione di chi quotidianamente indossa una divisa, per cui Le suggerisco di accertarsi al meglio su quanto accade in ospedale, poiché la paziente non è deceduta in malattie infettive ma nell’unità operativa di geriatria e gastroenterologia; i ricoveri non sono stati sospesi, tant’è che dopo il decesso e fino alla giornata di ieri (lunedì 13) sono stati inseriti dal PS ben quattro ricoveri; la sanificazione è stata eseguita sommariamente e non in tutto il reparto, tra l’altro dopo la nostra protesta sulla stampa.
Potrei continuare con altri episodi, ma per brevità mi limito solo a considerare un aspetto non di poco conto, che possiamo tradurre ed interpretare col fatto che il cambio di guardia avvenuto di recente, non sembra e non appare in discontinuità rispetto ad un gestione dell’emergenza che, a nostro avviso, avrebbe meritato un vero e fattivo coinvolgimento in termini partecipativi degli attori principali della vicenda e chi li rappresenta.
Per cui e per concludere, facendo anche seguito alle comunicazioni precedenti, La invito e La sollecito all’ascolto e soprattutto ad avviare e condividere regole certe e relazioni sindacali esigibili, attraverso le quali confrontarci e decidere insieme le strategie organizzative e, sarebbe anche ora, dare applicazione agli istituiti contrattuali incentivanti da destinare a tutte quelle donne e uomini che si stanno facendo un “mazzo tanto” per fronteggiare l’emergenza e prendersi cura dei cittadini e talvolta, purtroppo, anche dei nostri colleghi.
Dalla cisl fpi di Sassari
14-04-2020
La Redazione



CORONAVIRUS, CONSEGNATA IMPORTANTE FORNITURA DI MASCHERINE E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI.

Arrivato con un C-27J dell’Aeronautica Militare, il carico è stato trasportato dai militari della Brigata “Sassari” nel deposito della Protezione civile

Cagliari, 14 aprile 2020 – Un ingente carico di mascherine chirurgiche e di filtranti facciali certificati FFP2 e FFP3 è giunto ieri all’aeroporto di Cagliari-Elmas.

Il materiale sanitario, richiesto con urgenza dalla Regione Sardegna al dipartimento nazionale della Protezione Civile, è stato imbarcato nello scalo di Milano Malpensa su un C-27J dell’Aeronautica Militare.

All’arrivo nell’isola i colli sono stati scaricati dai militari del reggimento logistico della Brigata “Sassari” che ne hanno assicurato il trasporto a terra fino al sito di stoccaggio della Protezione Civile a Macchiareddu, da dove partiranno per la capillare distribuzione volta a soddisfare le esigenze non solo delle strutture sanitarie e di quelle per anziani, ma anche degli enti locali di tutta la Sardegna.

Prosegue intanto il lavoro dell’equipe sanitaria militare nelle case di riposo del Sassarese.

Insieme a un team sanitario dell’Aou e dell’Ats di Sassari e con il supporto dei “dimonios”, i medici e gli infermieri dell’Esercito e della Marina hanno effettuato oggi un’attività di screening sugli anziani della Residenza sanitaria assistenziale Matida di via Carlo Felice a Sassari.

Dal capoluogo turritano, la task force specialistica si è poi spostata a Ittiri per il monitoraggio degli ospiti della comunità alloggio Nostra Signora di Coros.

14-04-2020

Paola Sperani