Nessuna contaminazione, laboratorio sempre in funzione
«A questi si aggiungono circa 80 tamponi processati dal laboratorio dello Zooprofilattico che porta a 500 i tamponi processati in un giorno, con inoltre la possibilità di attivare il laboratorio dell’Istituto di Igiene della nostra azienda», aggiunge il commissario Giovanni Maria Soro.
11-04-2020
La Redazione
AOU SASSARI – «Tamponi, responsi comunicati celermente»
«Tamponi, responsi comunicati celermente»
e delle aziende che operano in regime di convenzione.
aggiunge Antonello Serra – sono stati somministrati oltre 900 test e nel corso della settimana prossima si prevede di testare tutto il personale».
mentre la prevalenza attuale si attesta sotto 1,5».
Intanto questa settimana, completati gli accertamenti diagnostici, hanno ripreso servizio 43 dipendenti precedentemente risultati positivi.
11-04-2020
La Redazione.
CORONAVIRUS, MEDICI E INFERMIERI MILITARI NELLE CASE DI RIPOSO DI POZZOMAGGIORE.
La generosità dei camici bianchi con le stellette: non solo tamponi ma anche colombe, uova di Pasqua e spumante.

Vigilia di Pasqua a Pozzomaggiore per la Task Force sanitaria “Sardegna”, il team di medici e infermieri dell’Esercito e della Marina dal 2 aprile in prima linea nell’attività di prevenzione e controllo dell’infezione da Coronavirus nelle Residenze sanitarie assistenziali del Nord Sardegna.
Il lavoro del team della sanità militare, guidato dal colonnello Stefano Ciancia, rinforzato da operatori sanitari dell’Aou e dell’Ats sassarese e con il supporto logistico della Brigata “Sassari”, si è concentrato nelle case di riposo San Giorgio e Nostra Signora de Seunis, dove anziani ed operatori sanitari sono stati sottoposti a tamponi faringei e a una serie di test diagnostici.
Nelle strutture del paese del Meilogu i medici militari si sono anche accertati della corretta applicazione delle misure di prevenzione e contenimento per evitare possibili rischi di contagio.



Al termine dell’attività di screening i medici e gli infermieri dell’Esercito e della Marina hanno donato colombe, uova di Pasqua e spumante agli ospiti delle case di riposo.
“È un gesto semplice ma che, nonostante l’emergenza che stiamo vivendo, consente anche a noi di condividere un piccolo ma significativo momento di gioia e di normalità insieme ai più deboli, senza per questo dover rinunciare alle tradizioni”, ha affermato il colonnello Ciancia.
Ieri, intanto, la task force militare è intervenuta nelle comunità alloggio di Torralba e di Portotorres a supporto di un’equipe dell’Aou di Sassari.
11-04-2020
Paola Sperani
Alghero: Donazione mascherine a Sant’Anna.
Alessandro Vagge e la sua Brescia in tempi di Covid -19

E’ rimasto fino all’ultimo in Sardegna, con altri tre giocatori rossoblù, tra cui il compagno di reparto Edoardo Colombo ma, dopo qualche giorno, ha deciso di riunirsi ai propri affetti lontani, pur sapendo di andare in una zona dove l’indice epidemiologico era già molto alto.
Il portiere rossoblù Alessandro Vagge vive a pochi km da Brescia, un territorio in cui il Covid-19, più che nel resto d’Italia, ha mietuto molte vittime e continua a far paura. Lo abbiamo sentito per capire come si vive in questa zona l’emergenza sanitaria.
«Io vivo un po’ fuori dal centro di Brescia – ci dice Vagge – e so che purtroppo in città si sentono le sirene delle ambulanze a tutte le ore; anche qui da me ne passavano diverse ogni giorno, ora sono un po’ meno ma non è una bella sensazione. Sappiamo bene che tutti, da queste parti, hanno perso qualcuno a causa del virus, è morta tanta gente e ancora non è finita».
Hai paura?
«Qualche tempo fa se n’è andato lo zio della mia ragazza. Mi preoccupo per i miei nonni che, per fortuna, vivono da sempre isolati da tutti, quindi per loro è cambiato poco. Io pochi giorni fa ho avuto la febbre ma non saprò mai se è stato il virus o una banale influenza. Comunque è passato tutto. Certamente non è facile il periodo che viviamo. C’è sempre una sensazione di pericolo, ora hanno iniziato a controllare la temperatura fuori dai supermercati».
Nella tua zona la situazione era già molto difficile a marzo, perché hai deciso di tornare in Lombardia?
«Con gli altri ragazzi avevamo sentito che sarebbero stati chiusi tutti i collegamenti con l’isola e che la Lombardia sarebbe stata isolata a lungo, come poi è successo per tutta Italia. D’accordo con la famiglia ho deciso di tornare su perché volevo stare con i miei e passare queste giornate a casa, con i miei affetti».
Come trascorri il tuo tempo a casa?
«Da quando sono tornato non sono mai uscito. Prima guardavo spesso i notiziari o leggevo i giornali ma si parla delle stesse cose e si fa la conta dei morti. Preferisco evitare ora. Vivendo in campagna ci sono tante cose da fare durante il giorno e tra gli allenamenti e altro si cerca di far passare le giornate. Poi ci sentiamo spesso con gli altri ragazzi per capire come si evolverà».
Cosa pensate a riguardo?
«Ovviamente non dipende da noi il rientro. Se potessimo decidere, con la sicurezza che tutto sarebbe fatto in modo da evitare problemi per la salute, certamente tutti vorremmo ricominciare. Ma così non è al momento».
Per un giocatore è difficile allenarsi a casa, per i portieri cambia qualcosa?
«Uguale per tutti, tutto quello che fai a casa è per mantenere il fisico. Il prof ci ha dato un piano che tutti stiamo seguendo. Non c’è la palla, i gesti tecnici sono un’altra cosa».
Cosa vuoi aggiungere?
«Faccio gli auguri di Pasqua a tutti, alla Società, ai nostri tifosi, ai compagni, e un abbraccio particolare al nostro al direttore Tossi perché abbiamo saputo del suo lutto. Sarà una Pasqua diversa per tutti noi ma speriamo che passi questo momento e di poterci riabbracciare».
Coronavirus, parcheggi blu gratis fino al 3 maggio.
Alghero : distribuzione delle mascherine con appuntamenti quotidiani dei volontari, appello alle donazioni di sangue che in questo periodo hanno subito un rallentamento, auguri di buona Pasqua.
Prosegue la distribuzione di mascherina in città, sono già 7.000 quelle distribuite ad oggi, delle quali 3.600 ai cittadini. Il programma prevede la consegna capillare ogni giorno, presso uffici postali, supermercati. In previsione, in questi giorni lo smistamento da parte dei volontari di ulteriori 5.300 dispositivi. “Una volta che tutti i cittadini avranno le mascherine, diventerà obbligatorio indossarle” , spiega il Sindaco. Le disposizioni della Prefettura intanto prevedono aumenti dei controlli da parte di tutte le forze dell’ordine per questi giorni, con un innalzamento dell’attenzione che si tradurrà in controlli su spiagge e campagne algheresi. I controlli effettuati dalla Polizia Locale raggiungono quota 1.438, con una media confermata di circa 100 controlli al giorno. Prosegue anche con partecipazione la raccolta fondi per l’Ospedale e per le famiglie algheresi. C’è da registrare l’importante partecipazione di molte società sportive, del Consorzio del Porto, dei Club Nautici, nel segno di una solidarietà diffusa che in questi giorni si sta moltiplicando. Il Sindaco Mario Conoci, nell’aggiornamento di oggi, ha voluto farsi carico delle richieste pervenute dal Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Alghero, riguardanti il problema della diminuzione delle donazioni di sangue. Il fatto è stato segnalato poiché la mancanza di donazioni di sangue potrebbe far ricadere le conseguenze su una fascia importante di pazienti che hanno bisogno di trasfusioni. A causa del Coronavirus, infatti, una parte di donatori non si reca nella struttura sanitaria. “Non c’è alcun rischio – comunica il Sindaco – il percorso per le donazioni è protetto e sicuro, e l’arrivo al centro trasfusionale è nettamente separato dall’ingresso in Ospedale. Andare a donare il sangue è consentito – precisa – oltre che indispensabile”. Auguri di buona Pasqua, infine. Mario Conoci lo fa ringraziando gli algheresi per quanto stanno facendo “con tanto sacrificio, in questa fase di emergenza. Stiamo vivendo un periodo che mai avremmo immaginato di vivere, un momento impegnativo che ci fa guardare al futuro con tanta apprensione. Sono certo però che potremo tornare alla normalità con rinnovato ottimismo, con la voglia di ripartire per intraprendere una nuova fase delle nostra vita. Buona Pasqua a tutti. Intanto terniamo duro, sono sicuro che proseguiremo a dimostrare grande senso di responsabilità, così come abbiamo fatto in queste settimane”.
11-04-2020
La Redazione
Coronavirus, le proposte del Tavolo straordinario delle Attività produttive.
Il commissario nomina il direttore sanitario e il direttore amministrativo.
Il commissario nomina il direttore sanitario e il direttore amministrativo
Sono Bruno Contu, direttore del presidio ospedaliero dell’Aou, e Antonio Lorenzo Spano, direttore della Logistica e valorizzazione del patrimonio di Ats Sardegna
Sassari 11 aprile 2020 – Saranno Bruno Contu, in qualità di direttore sanitario facente funzioni, e Antonio Lorenzo Spano, nel ruolo di direttore amministrativo, ad affiancare il commissario straordinario dell’Aou di Sassari.
».
Bruno Contu ha una consolidata esperienza nella direzione di struttura complessa di Direzione Medica di presidio dell’Aou di Sassari ed è già stato direttore sanitario facente funzioni dell’Aou sino al 27 marzo scorso.
Antonio Lorenzo Spano ha ricoperto importanti incarichi all’Università degli Studi di Sassari dove è stato il responsabile del controllo di gestione. Nel 2012 il passaggio al sistema sanitario, prima alla Asl di Nuoro e, successivamente, alla Asl di Sassari dove ha diretto prima la struttura semplice dipartimentale di Ingegneria Clinica quindi la struttura complessa Contratti, appalti e acquisti. Attualmente è direttore della struttura complessa “Logistica e valorizzazione del patrimonio” dell’Ats Sardegna. 11-04-2020 La Redazione








