Emergenza case di riposo: usiamo le strutture di Bonorva, Ittiri e Thiesi.
Alghero: Aggiornanenti sulle attività.
Si intensificano i controlli in città sul rispetto delle prescrizioni, in un contesto in cui gli algheresi nella quasi totalità tengono il punto e rispettano le norme, notizie incoraggianti dal punto di vista sanitario, il punto sulla situazione dei contagi, la procedura buoni spesa che va avanti con numeri importanti, ordinate migliaia di mascherine da distribuire in città. Sono questi gli aggiornamenti fatti del Sindaco Mario Conoci nella video conferenza di stamattina con gli organi di informazione. Un appuntamento a distanza che continuerà con più incontri settimanali per informare sulle diverse attività svolte dall’Amministrazione con la Protezione Civile e con le associazioni di volontariato.
Sono circa 950 i controlli eseguiti dalla polizia locale nell’arco di dieci giorni, nei confronti di cittadini e di attività commerciali. Un’attività che prosegue e che si intensificherà, anche nell’agro, nei prossimi giorni, soprattutto con l’avvicinarsi delle festività che potrebbero indurre a trasgressioni.
Sul fronte dell’emergenza, il Sindaco Mario Conoci sta coordinando le operazioni che in questi giorni stanno concretizzandosi con l’arrivo di mascherine, guanti, tute, consegnate al personale del Centro Anziani comunale di Fertilia e alle altre strutture cittadine, ai volontari e agli operatori sul campo. “Aumentano gli arrivi delle dotazioni ordinate nelle scorse settimane – ha spiegato – abbiamo ordinato diverse migliaia di mascherine che inizieremo a distribuire in base alle quantità anche ai cittadini, iniziando dalla fasce più deboli che ne sono sprovviste”. Per quanto riguarda il Cra, il Sindaco ha chiesto l’effettuazione di tamponi anche a titolo precauzionale partendo dal personale in servizio.
Sabato pomeriggio, inoltre, Mario Conoci ha incontrato ad Alghero insieme al presidente del Consiglio regionale Michele Pais, il Commissario dell’Ats Giorgio Steri e il responsabile dell’unità di crisi di Sassari Marcello Acciaro, giunti appositamente per valutare sul posto la situazione del Presidio. Al centro della visita, la Terapia Intensiva e la situazione organizzativa del nostro ospedale. Ai manager, il Sindaco insieme al presidente Pais ha ribadito la necessità dell’apertura di terapia intensiva e sub – intensiva, anche alla luce dell’arrivo dei nuovi ventilatori e nell’ambito del Piano Covid che prevede Alghero destinato alle altre patologie. Ribadita inoltre la richiesta di aumento di nuovi esami su tutto il personale, che comunque, sulla base di quanto riferito dalla direzione sanitaria, stanno precedendo con regolarità.
Chiarimenti anche sull’ordinanza che conferma la chiusura domenicale dei negozi. Domenica di Pasqua chiusura, mentre si aprirà il lunedì di Pasquetta. L’obbiettivo è quello di evitare assembramenti il sabato e il martedì successivo.
La situazione dei contagi ad Alghero è stata illustrata oggi, così come avvenuto da parte di altri Sindaci, a seguito di una maggior puntualità nella comunicazione dei dati che consente di dare informazioni precise e costanti. Tale richiesta era stata avanzata in sede di conferenza Regione – Enti Locali da tutti i Sindaci della Sardegna ed in particolare dalle città sede di ospedale. Ad Alghero sono stati comunicati 21 casi positivi in quarantena obbligatoria e 21 persone sottoposte a sorveglianza attiva. I tamponi eseguiti superano la cifra di 500. Una persona deceduta, due le presone guarite. “Sono dati che indicano semplicemente le presone alle quali l’Amministrazione comunale deve dare assistenza ( fornitura alimenti, farmaci e gestione raccolta rifiuti ) ma che ci devono indurre ad analisi prudenti – avverte Mario Conoci – ma è necessario sottolineare il fatto che ciò che sta producendo risultati che inducono all’ottimismo è il comportamento responsabile e disciplinato della stragrande maggioranza degli algheresi, che con sacrificio si attengono alle prescrizioni. Oggi, l’unico modo efficace praticato in tutto il mondo per contenere il virus è stare a casa. Non dobbiamo abbassare la guardia perché ciò significherebbe vanificare i sacrifici fatti sino ad ora per tornare il prima possibile alla normalità”.
6-04-2020
La Redazione
Cala il sipario sulla stagione dell’Hac, Deiana: “Ancora in A1 solo se ci saranno le condizioni economiche”
Con la comunicazione ufficiale giunta nel pomeriggio di domenica 5 aprile, la Federazione Italiana Giuco Handball ha fatto calare definitivamente il sipario sui campionati nazionali maschili e femminili edizione 2019/2020. Una scelta inevitabile, alla luce della situazione ancora allarmante sul fronte della pandemia.
Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione. L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi. In base alla convenzione appena sottoscritta i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni. La collaborazione è frutto della consapevolezza di entrambi i sottoscrittori di ricoprire un ruolo strategico a sostegno del Paese e conferma la loro vocazione alla prossimità verso i territori e le categorie più fragili. Il risultato è scaturito dalla capacità dei Carabinieri e degli operatori di Poste Italiane di intercettare i fabbisogni della popolazione e riuscire, grazie alla presenza capillare sia dei Comandi Stazione Carabinieri sia degli Uffici Postali sull’intero territorio nazionale, a fornire un servizio efficace e solidale. L’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensioni agli ultra settantacinquenni per l’intera durata dell’emergenza Covid-19. 6-04-2020 La Redazione Sono arrivati da Assemini ad Alghero, questa mattina, i volontari dell’ Associazione “Sa Mata”. Coordinati dalla Prociv Arci Assemini hanno realizzato un prototipo di mascherine in Sa tex liscio (materiale chirurgico di nuova concezione), ritenuto di ottima fattura anche dai medici. Il materiale in possesso dell’associazione, presieduta da Veronica Matta, è stato donato alla Protezione Civile di Alghero e recapitato alle sarte algheresi che si son messe a disposizione. Sara cura dell’ apparato di protezione civile comunale di Alghero ritirare i manufatti dalle sarte e distribuirli alle tante persone impegnate. “L’ auspicio – spiega l’Assessore Andrea Montis – è che la rete di sarte algheresi cresca ancora di più, e questa “chiamata alle armi” di tutte le cosidores dell’ Alguer serva a moltiplicare le volontarie che volessero prestare la propria utilissima opera”. Chiunque volesse rendersi disponibile può contattare il numero 3484982807 – Monica Pulina – che inserirà le sarte nella rete delle operatrici disponibili. “Ringraziamo di cuore l’Associazione Sa Mata e i suoi volontari – aggiunge il Sindaco – che hanno saputo accorciare le distanze anche in questo momento”. 6-04-2020 La Redazione. Come previsto dal decreto del 11 marzo, le edicole, insieme alle farmacie e alle parafarmacie, sono le attività che restano aperte la domenica. In tutti i decreti per l’emergenza, comunque, è stata ribadita la decisione di mantenere aperte le edicole, perché forniscono un servizio essenziale e pertanto va sostenuto lo sforzo di chi rimane aperto. Le edicole possono essere quindi raggiunte dai clienti, anche e soprattutto da quelli abituali, in quanto rappresentano uno dei servizi a cui la norma non attribuisce restrizioni. Resta comunque sempre da applicare la prescrizione del distanziamento, dell’evitare gli assembramenti e il contatto. Anche in questo caso vale il principio guida che impone il rispetto della norma che richiede di limitare al massimo le uscite da casa se non per esigenze strettamente necessarie. 6-04-2020 La Redazione.Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale.
POSTE ITALIANE E CARABINIERI INSIEME PER CONSEGNARE LA PENSIONE AGLI ANZIANI.
Coronavirus, a Sassari il Tavolo straordinario delle Attività produttive.
Mascherine in dono con i tessuti dell’Associazione Sa Mata.
Chiarimento su edicole – nota del Sindaco Mario Conoci.
Le donazioni vanno avanti, nonostante il Coronavirus: tre organi prelevati al Policlinico Casula Sorrentino: «Una giornata di speranza in un periodo difficile per tutti».







