Nota Cisl Fp al Commissario Straordinario Aou.

 

Gent.mo Commissario Straordinario,
la difficilissima situazione epidemiologica che sta colpendo duramente il nord Sardegna è orami nota ed arcinota alle cronache, per cui e per brevità, in quest’occasione, non intendo snocciolare le numerose storture che hanno e tutt’ora stanno generando ciò che è sotto gli occhi di tutti, in un’unica frase…: un “disastro colposo” causato da un sistema che non è stato capace di governare ed arginare la diffusione incontrollata del contagio. Gli ospedali, il territorio, le RSA, le Case di Riposo sono ormai sotto attacco dal covid-19, riceviamo quotidianamente tante (troppe) segnalazioni di ogni tipo, da parte dei colleghi che rappresentiamo, ma con onestà intellettuale debbo dire che tutto il sindacato è mobilitato per cercare risposte che purtroppo non arrivano. Leggiamo e sentiamo testimonianze a dir poco allarmanti, dove emerge inequivocabilmente che le procedure e/o le misure di prevenzione, protezione e sicurezza delle strutture, degli operatori e dei pazienti e se vogliamo di tutta la comunità, appaiono quantomeno inefficaci, poiché è del tutto evidente che, come abbiamo detto in più occasioni e anche di recente, le “nostre competenze” e mi riferisco a tutti coloro che indossano un camice o una divisa, non vengono coinvolte per contribuire alla lotta contro questo maledetto virus. Manca un vero coordinamento intraospedaliero, composto da persone, professionisti che conoscono bene le dinamiche organizzative ospedaliere, cominciando dai Coordinatori sanitari e tecnici che rappresentano le antenne del sistema. I percorsi di primo contatto, l’arrivo al pre-triage e/o pronto soccorso, i percorsi diagnostici, l’ospedalizzazione ed infine la dimissione, devono necessariamente seguire un chiaro ed univoco protocollo di contenimento e diffusione del contagio.

via Tempio 16, 07100 SS – tel. 079/276553 fax 079/9331532
[email protected][email protected]

SASSARI

Un esempio fra tutti, prima di ammettere un paziente in qualsiasi unità operativa è necessario assicurarsi che lo screening sia negativo, altrimenti la battaglia che si sta conducendo contro il coronavirus continuerà inesorabilmente a causare “morti e feriti”. Ultima cosa, ma non ultima, è da diverso tempo che come organizzazione sindacale stiamo
sollecitando la Direzione affinché si aprano i tavoli di confronto (in videoconferenza) per discutere di tutta una serie di istituti contrattuali incentivanti, i cui destinatari, in primis, devono essere coloro i quali stanno in prima linea e a stretto contatto con pazienti sospetti e/o positivi al coronavirus. Pur comprendendo le priorità, per noi anche questo è un argomento che merita essere oggetto di confronto e contrattazione, al fine di incentivare e distribuire risorse sulle indennità notturne, straordinario e pronta disponibilità, nonché sull’orario di lavoro aggiuntivo richiesto dall’emergenza in atto. Certo possa comprendere il senso della presente, approfitto dell’occasione per augurarLe buon lavoro per il nuovo incarico di Commissario Straordinario di questa Azienda.

Il Segretario Territoriale
Antonio Monni

 

6-04-2020

La Redazione




Contro-replica del Segretario Territoriale Cisl Fp Antonio Monni.

In relazione alla nota stampa di stamattina con la quale la AOU dichiara che “le unità di crisi sono già al completo”, mi preme far notare al firmatario della missiva, che la proposta del Sottoscritto di individuare un gruppo di validi Coordinatori a supporto dell’unità di crisi e non come titolari dell’organismo, è stata a suo tempo accolta dallo stesso ex Direttore Generale Aou ff., in occasione di una videoconferenza con le organizzazioni sindacali, poiché abbiamo rilevato che, in ragione della complessità del fenomeno epidemiologico e data la significativa articolazione aziendale, l’implementazione di altri Coordinatori avrebbe certamente reso più efficaci le misure di contenimento del contagio.

Tant’è che se andiamo a vedere i componenti dell’unità di crisi, notiamo che sono presenti validi colleghi Coordinatori sanitari dei plessi delle Cliniche, ma del tutto assenti i Coordinatori sanitari del plesso ospedaliero SS.Annunziata, così come sono del tutto assenti i Coordinatori del ruolo tecnico come ad esempio quelli dei servizi diagnostici. Tra l’altro, segnalo e ricordo al firmatario della replica che il SS.Annunziata, essendo l’unico pronto soccorso cittadino, con le unità operative di emergenza/urgenza, è maggiormente esposto al rischio, infatti i focolai e casi di contagio sono di gran lunga superiori rispetto ai plessi delle Cliniche.

Infine, merita essere evidenziata un ulteriore anomalia che riguarda il mancato coinvolgimento degli RLS (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) che, per loro natura, hanno pieno titolo di partecipare attivamente e vigilare sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

5-04-2020

La Redazione.




Coronavirus, ancora in due per fare la spesa

Limitare le uscite all’essenziale, e sempre e soltanto nei casi previsti dalla normativa, cercare di andare a fare la spesa il meno possibile e soprattutto una sola persona per nucleo familiare. Sono regole che dovrebbero essere ormai assodate, eppure ancora ieri due delle tre sanzioni elevate dalla Polizia locale durante i 117 controlli compiuti hanno riguardato persone che sono state fermate mentre andavano in coppia a fare la spesa. Il Covid-19 spesso è asintomatico. L’unico modo per contrastarlo e limitare i contagi è evitare i contatti interpersonali. Il virus si contagia o attraverso le “goccioline” emesse anche semplicemente durante la respirazione, o entrando in contatto con superfici contaminate e poi toccandosi occhi, naso o bocca. Uscire in due per fare la spesa, o per qualsiasi altro motivo, vuol dire raddoppiare le possibilità di entrare in contatto con il virus o di trasmetterlo se si è asintomatici, vuol dire rappresentare un pericolo per sé e per i conviventi, oltre che per tutte le persone che stanno lavorando per offrire servizi. Tutte le regole di queste settimane per contrastare l’epidemia vanno in un’unica direzione: è necessario limitare le uscite da casa e i contatti interpersonali. Norme che vogliono proteggere e salvare l’intera comunità, per poter uscire, tutti e insieme, il prima possibile da questa grave emergenza sanitaria. Ciascuno e ciascuna può e deve essere parte essenziale di questa lotta, che deve vedere la comunità unita, contro il nemico comune: il Covid-19. 
Per questo è importante preferire il servizio di consegna a domicilio dei beni di prima necessità e delle medicine. Un’opportunità resa possibile dai tanti esercizi commerciali, anche piccoli, che si sono organizzati per offrirla. Scegliere la consegna a domicilio è un modo per tutelare anche loro, che stanno garantendo l’approvvigionamento di beni a tutta la cittadinanza. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’elenco aggiornato di chi fa consegne a domicilio, che ormai conta 200 esercizi, dalle farmacie e parafarmacie, ai negozi di alimentari, fino a rivenditori di pellet, bombole e computer, per citarne alcuni. 
Per gli anziani e per chi ne ha bisogno, l’Amministrazione ricorda che, con il coordinamento della Protezione civile comunale, è assicurato uno specifico servizio di consegna a domicilio, grazie ai tanti volontari e volontarie che operano senza sosta. Per tutte le informazioni è possibile contattare il numero verde 800 615125 e il sabato e la domenica, dalle 9 alle 13, il numero 079 279 048. Le persone che dovessero avere bisogno per sé o per altri possono inoltre rivolgersi direttamente all’Auser di via Tintoretto allo 079246074 o al numero verde 800995988, dalle 9 alle 12 dal lunedì al venerdì e alla Comunità di Sant’Egidio allo 0792008024 dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 18,30 tutti i giorni della settimana.
Sul sito www.comune.sassari.it , nella sezione “Solidarietà e aiuti” sono presenti numeri di telefono e indirizzi mail per richiedere supporto psicologico nell’affrontare questo difficile momento e ogni altra agevolazione che possa aiutare la popolazione.
6-04-2020
La Redazione



Interpellanza sulla “paralisi culturale” in Citta’ durante questa emergenza.

Oggetto: Interpellanza sulla “paralisi” culturale in Citta’ durante questa emergenza e su
una possibile iniziativa, in rete e sui social, dell’assessorato alla Cultura.

PREMESSO

Che la nostra Citta’ ha un patrimonio inestimabile di artisti, vivi, fecondi e in attesa di poter essere valorizzati in una poderosa rinascita culturale- Rinascita di cui tanto si è parlato e discusso nella ormai lontanissima campagna elettorale; Considerato che l’emergenza che ha colpito l’intera umanità, in molte altre citta’, ha stimolato strumenti,alternativi alla frequentazione fisica, per eventi, mostre e rappresentazioni: sia teatrali che musicali, pur di mantenere alta la “sensibilità” dei cittadini sull’arte e la cultura; Preso atto che la rete e l’innovazione digitale puo’ permettere una partecipazione straordinaria ed entusiasta di chi deve stare a casa e l’entusiasmo di tutto l’universo degli artisti locali; Rilevato che in maniera spontanea e naturale moltissimi artisti, cantanti, poeti, pittori, scrittori,
insomma tutto l’universo culturale, in modo apprezzabile ma non coordinato, sta cercando, nei social e sulla rete, di offrire momenti di crescita, di conoscenza e di divulgazione della cultura: nelle diverse forme e in preziose e apprezzabilissime iniziative;

Tutto cio’ premesso si ritiene, a parere dello scrivente, che l’amministrazione comunale e piu’ precisamente l’assessorato alla cultura, poteva, doveva, ma puo’ ancora, promuovere con energia, fantasia e grande intensità, la cultura e l’arte in citta’. Ne sono certo, si puo’ ancora fare intercettando la risorsa dei numerosi artisti locali e anzi sarebbe bello e giusto farlo in questo difficile momento per i cittadini sassaresi; La presente interpellanza (che assume in realtà la veste di una lettera aperta, di uno stimolo e di un incoraggiamento) viene quindi presentata con lo scopo di sollecitare –immediatamente – l’assessorato alla cultura affinche’ si raccolga la grande ricchezza culturale dei nostri artisti, scrittori, poeti, cantanti, attori teatrali, pittori per un grande “evento” … sulla rete e sui social.
Spazi virtuali da sfruttare e valorizzare, dove il Comune di Sassari è comunque presente. Tale evento potrebbe diventare un “pezzo” di storia della citta’ da tramandare e raccontare proprio attraverso l’arte e la cultura e non solo –tristemente- per le grandi sofferenze e per chi ci ha lasciato. Un evento che si tramutera’, ne sono certo, in opere memorabili, che racconteranno, illustreranno, reciteranno i giorni interminabili di questa difficilissima guerra (al virus) sino alla sua sconfitta: mentre un’ intera comunità restava a casa ( necessariamente ) nella quasi totale limitazione della libertà di vivere.
Coraggio Assessore.

Sassari, 05 Aprile 2020

Il Consigliere e Capogruppo del Gruppo di Minoranza

Mariolino Andria.

 

5-04-2020

La Redazione.




Le mascherine made in Ogliastra. A Jerzu la sartoria artigiana “Mario Demurtas” si trasforma per aiutare popolazione e ospedali.

Da più di 1 mese forbici, aghi, filo e macchinari sono fermi. Non si taglia più la stoffa, non si creano più risvolti, orli e asole e, soprattutto, non si prendono più le misure a quei clienti che, per 60 anni, sono entrati nella sartoria artigianale “Mario Demurtas” a Jerzu, per farsi cucire, su misura, abiti, giacche e calzoni da pastore, rigorosamente in velluto, e farsi creare berretti sardi. Tutto fermo, anche le 16 mani degli 8 fidati dipendenti bloccati a casa senza poter fare nulla. Se finisse così, sarebbe una di quelle storie comuni, purtroppo, alle piccole imprese di Sardegna travolte, con sempre maggiore maggior frequenza, da crisi economiche, consumi o nuove tendenze. Invece questa è un’altra storia perché la chiusura della sartoria è stata imposta per Decreto, considerata attività non di primaria necessità per il Paese, e perché la “voglia matta” di 8 volontari per aiutare gli altri nella dura lotta contro il Coronavirus non riesce a placarsi. E allora cosa succede in questo paesino dell’Ogliastra? Che questa “voglia matta” dei volontari e della titolare, Valentina, che dal 1 gennaio, con il passaggio generazionale, ha preso la titolarità dell’azienda dal padre Mario, si trasforma nell’idea di realizzare mascherine per proteggere naso e bocca in un periodo in cui non le hanno neanche gli ospedali. E allora le mani cominciano a rovistare tra il materiale accatastato nel magazzino alla ricerca di stoffe, elastici e nastrini e riprendono a tagliare, cucire e assemblare non semplici dispositivi usa e getta ma veri e propri strumenti di protezione lavabili, realizzati in cotone, e riutilizzabili con una taschina anteriore per poter inserire, e sostituire, uno strato filtrante da usare e gettare. Prima 10, poi 20, poi 100 fino ad arrivare a 500 al giorno da distribuire, gratuitamente, agli impiegati del Comune di Jerzu e nelle case di
riposo, poi nei supermarket, nelle edicole,  e tra i conoscenti affinché ognuno possa sentirsi protetto da questo male.
“In un momento come questo ognuno di noi deve dare il suo contributo – afferma Valentina Demurtas – per questo stiamo cercando di realizzare nel minor tempo possibile un numero tale di mascherine, oggetti introvabili e sempre più preziosi, per donarle e da poter affrontare almeno questa imminente emergenza. Sono importanti più per un fatto psicologico, che dal punto di vista batteriologico. Danno tranquillità ai cittadini che sono molto spaventati”. “Ormai è una questione di principio – continua la titolare – abbiamo richieste di migliaia e migliaia di casi: medici, operatori sanitari, malati, militari, carabinieri, farmacisti. La lista è infinita. In questi giorni difficili si tratta di un regalo per chi è impegnato in prima linea”. “Sono pronti i pacchi di mascherine da mandare a Cagliari, in dono all’Azienda Tutela della Salute che con Confartigianato Sardegna ha sottoscritto un accordo per recuperare questi dispositivi di protezione dalle imprese artigiane che in questo momento non possono utilizzarle – sottolinea – il nostro piccolo contributo e ringraziamento verso chi ogni giorno e sul fronte a combattere per tutti noi. Vorremmo che questo gesto fosse seguito da tutti i nostri colleghi che hanno le micro imprese sparse in tutta la regione”. “La sartoria è chiusa  – prosegue – ma  abbiamo la fortuna di avere dei volontari fantastici che  vogliono offrire il loro piccolo grande contributo, utilizzando le conoscenze e l’energia interiore positiva. Per noi vale “s’aggiudu cambiu”, ovvero aiutare gli altri quando sono in difficoltà: questo è un punto fondamentale”. “Questa iniziativa – rimarca la Demurtas – sta dimostrando il grande cuore delle persone d’Ogliastra, popolo generoso e attivo, e lo spirito di collaborazione in un momento molto critico per l’Italia”. “A crisi finita, torneremo presto a produrre i nostri prodotti apprezzati in tutta la Sardegna e non solo – conclude – per il futuro abbiamo tante sfide magari anche l’opportunità di cercare anche nuovi mercati e sfruttare le nuove richieste. Ma in questo momento dobbiamo aiutare chi ne ha più bisogno e noi ci siamo, in silenzio e con tanta energia”.
6-04-2020
La Redazione.



CORONAVIRUS, MICHELE PAIS: “AD ALGHERO E OZIERI APRIRANNO I REPARTI DI TERAPIA INTENSIVA PER PAZIENTI COVID-19”.

“La Regione, preso atto dell’evolversi dello scenario, soprattutto nel territorio di Sassari, al fine di assicurare la massima capacità di intervento sanitario, ha dato il via libera alla predisposizione all’attivazione dei Reparti di Terapia Intensiva anche negli Ospedali di Alghero e Ozieri per pazienti COVID-19, qualora la pandemia dovesse ulteriormente svilupparsi e dovessero arrivare a saturazione i reparti del territorio sassarese attualmente in funzione”. A darne comunicazione è il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais.“In queste ore nel Presidio di Alghero sono arrivati i primi 2 respiratori ad alte prestazioni per ogni tipo di intervento in urgenza – sottolinea Pais – e nell’immediatezza la direzione sanitaria appronterà un piano organizzativo con percorsi gestione e numeri di posti letto attivabili, nonché l’organizzazione del personale che dovrà essere impiegato”.“Ovviamente ci auguriamo che i contagi pandemici non aumentino sul nostro territorio – continua il Presidente Pais – e che soprattutto non ci sia bisogno di ricorrere a degenze in terapia intensiva. L’attivazione in tal senso, inoltre, ad emergenza conclusa, consentirà la piena funzionalità e stabilità del reparto una volta ultimato il percorso di accreditamento che abbiamo avviato”.“Siamo così pronti a fronteggiare ogni emergenza, anche grazie all’ex primario del reparto dott. Giuseppe Liperi, che sta completando l’iter burocratico/sanitario per rientrare in servizio.Affrontare questo momento con l’aiuto di tutti e la condivisione massima dei percorsi, prima di tutto con il personale sanitario, ci consentirà quanto prima di ritornare alla normalità più consapevoli, rispetto al passato, dell’importanza dei presidi sanitari”.  “Inoltre  – annuncia Michele Pais – sono in arrivo i medici militari che saranno chiamati a gestire e  fronteggiare la diffusione pandemica nella RSA di San Nicola a Sassari ed in tutte Case di riposo del territorio del nordovest Sardegna, che attualmente contano circa 600 ospiti”.“La Regione guidata da Christian Solinas – conclude Michele Pais – nonostante la gravità e le difficoltà, sta adottando tutte le misure necessarie per affrontare questa situazione emergenziale, anche superando le normali procedure burocratiche, così come l’Assessore alla Sanità Mario Nieddu, impegnato h24 su questo fronte, rivolge al territorio del nord Sardegna la massima attenzione”.

6-04-2020

La Redazione




Arrestato un ventottenne olbiese per tentata strage.

Ieri notte la Sezione Radiomobile del NORM del Reparto Territoriale ha tratto in arresto un ventottenne olbiese (M.C. le iniziali), pluripregiudicato, per maltrattamenti in famiglia, fabbricazione di armi e tentata strage. Due pattuglie sono intervenute infatti a seguito di una richiesta pervenuta al numero di emergenza 112 da parte di alcuni familiari. I militari, giunti prontamente sul posto, hanno bloccato l’uomo, colto in flagranza di reato, mentre stava confezionando una bottiglia Molotov che intendeva utilizzare contro la convivente e la madre, minacciando di farlo anche nei confronti delle auto dell’Arma. L’ordigno era stato piazzato accanto alle bombole dell’impianto del gas condominiale, facendo così temere che un’eventuale deflagrazione in quel punto potesse procurare ben più gravi conseguenze. Il colpevole, che ha resistito all’arresto sferrando nei confronti dei Carabinieri calci e pugni (che tuttavia sono riusciti ad immobilizzarlo) dopo le formalità di rito è stato tradotto al carcere di Bancali, a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Tempio Pausania. Ovviamente sarà chiamato a rispondere anche di resistenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. Anche in questa circostanza la robusta presenza di pattuglie dei Carabinieri impegnate nel controllo del territorio ha consentito di rispondere tempestivamente all’emergenza e di impedire il compimento di un grave fatto criminoso. La collaborazione serrata con la Procura di Tempio anche in questo caso ha permesso di far fronte alle esigenze di sicurezza della cittadinanza olbiese assicurando – in attesa delle decisioni della A.G. giudicante – la custodia in carcere dell’arrestato.

06-04-2020

La Redazione




PalaSerradimigni, arrivano 3 milioni e 600mila euro.

3 milioni e 600mila euro. Questa la cifra stanziata dalla Giunta regionale con una deliberazione dell’11 marzo per finanziare un primo stralcio del completamento del Palazzetto dello Sport. La decisione arriva grazie all’accordo raggiunto nei primi giorni del 2020 tra il sindaco Gian Vittorio Campus e l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Roberto Frongia, e che prevede un impegno da parte della Regione per un totale di 6 milioni di euro, utili per completare tutta la copertura, portare la capienza dell’impianto sportivo dagli attuali 4mila posti a circa 6500 e realizzare un impianto fotovoltaico finalizzato all’efficientamento energetico dell’intero edificio. Si parte dunque con 3 milioni e 600mila già stanziati, mediante la rimodulazione del programma degli interventi del Piano regionale delle Infrastrutture. 
Sono finanziamenti che si aggiungono a quelli già previsti e appaltati per un importo di 4 milione e 300mila euro. Si trattava dei fondi Jessica (Joint European Support for sustainable investiments in City Areas) supportati dalla Banca Europea per gli Investimenti con un contratto accordato al Bando di Sardegna Spa nel 2012 quale gestore del Fondo Sviluppo Urbano. Nel 2016 il Banco di Sardegna ha deliberato la concessione a favore del Comune di Sassari di un finanziamento destinato alla “riqualificazione urbana area Sportiva Polivalente del Palasport Roberta Serradimigni” per 4.300.000 di euro articolato su due linee di credito: un finanziamento da 4.085.000,00 euro a mezzo della provvista B.E.I (inizio ammortamento nel gennaio 2017; e un altro finanziamento ordinario da 215.000 euro con inizio ammortamento a gennaio 2017.
Con i nuovi fondi si potrà procedere al rifacimento integrale della copertura rimasta fuori dal finanziamento iniziale. Sarà inoltre possibile affidare al consorzio Integra il 50 per cento in più dei lavori rispetto al contratto originario , come previsto dalle norme in materia di appalti pubblici.
6-04-2020
La Redazione



CORONAVIRUS E SANITA’ ALGHERESE, TEDDE (F.I): BENE IL SINDACO CONOCI. L’ASSESSORE DELLA SANITA’ DISPONGA TAMPONI SUFFICIENTI, RENDA OPERATIVA LA TERAPIA INTENSIVA E ISTITUISCA IL 1° LIVELLO PER ALGHERO.

“Bene il Sindaco Conoci. L’assessorato alla sanità disponga urgentemente i tamponi per tutti gli operatori sanitari delle strutture ospedaliere e dei pazienti, per il personale e gli ospiti  dei centri residenziali per anziani cittadini, e attivi il Reparto di Terapia Intensiva. E’ arrivato anche il momento per l’istituzione del 1° livello.”  L’esponente di FI ed ex sindaco di Alghero Marco Tedde così commenta la richiesta scritta fatta con determinazione dal sindaco Conoci all’assessorato della sanità e al Commissario dell’ATS.  “La richiesta del sindaco di Alghero è apprezzabile e da sostenere con forza da tutte le forze politiche cittadine e da tutti i loro esponenti -sottolinea Tedde-. Disporre un numero significativo di tamponi nei confronti dei soggetti  più esposti al contagio renderebbe più facilmente circoscrivibili eventuali “fughe in avanti” del Covid-19 in città e consentirebbe di tenerne sotto controllo la diffusione in termini quantitativi.” Marco Tedde commenta anche la difficile situazione sanitaria della Provincia di Sassari che sta affrontando volumi di ricoveri per il Coronavirus difficilmente sostenibili. “Oggi a Sassari abbiamo pochi posti in terapia intensiva –ricorda Tedde-. Per  Alghero entro la fine del 2018 il Consiglio Regionale aveva previsto l’attuazione di un programma di potenziamento dei servizi di pronto soccorso-osservazione breve intensiva, l’attivazione della funzione di semintensiva generale e la classificazione del presidio di Alghero – Ozieri  come presidio di I livello, con la contestuale istituzione della rianimazione. E’ arrivato -secondo l’ex sindaco di Alghero.- il momento  di dare corpo agli impegni del Consiglio Regionale assunti nel 2017 a favore della sanità algherese, attivando con estrema urgenza la funzione di semintensiva generale e istituendo la rianimazione. La devastante epidemia in corso non consente ulteriori tentennamenti  –chiude Tedde-.”
4-04-2020
La Redazione



Assegnazione dei buoni spesa, presentazione domande entro il 9 aprile.

Assegnazione dei buoni spesa, presentazione domande entro il 9 aprile.

Pronte tutte le procedure per l’assegnazione dei buoni spesa a favore di cittadini in situazione di difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica. Le risorse messe in campo dall’Amministrazione ammontano per questa prima fase a 300 mila euro, per la stampa di 60 mila buoni da distribuire ai cittadini beneficiari in condizioni di difficoltà economica a causa delle misure restrittive relative al contenimento dell’epidemia da Covid -19.

Il beneficio verrà concesso Una tantum nella misura massima di:

– € 130,00 per nuclei familiari composti da una persona,

– € 200,00 per nuclei familiari composti da 2 persone,

– € 260,00 per nuclei familiari composti da 3 persone,

– € 320,00 per nuclei familiari composti da 4 persone,

– € 400,00 per nuclei familiari composti da 5 e più persone.

Gli importi potrebbero essere soggetti a variazione, sulla base del numero delle istanze pervenute, al fine di soddisfare le necessità essenziali di una più ampia platea di aventi bisogno.

Sul sito del Comune di Alghero, all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it nella sezione servizi al cittadino / bandi – avvisi – graduatorie è possibile eccedere all’avviso pubblico e alla modulistica per l’ottenimento dei buoni spesa.

Le domande dovranno essere compilate secondo le seguenti modalità:

Compilazione della domanda online mediante la Piattaforma SICARE accessibile dal sito web del Comune di Alghero www.comune.alghero.ss.it al seguente link https://buonispesa.sicare.it –

Compilazione della domanda online mediante colloquio telefonico con l’operatore dei Servizi Sociali ai seguenti recapiti telefonici 0799978569– 0799978554- 0799978568 – 0799978592 dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 13,00 ed il martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17,00

In via residuale ed eccezionale    la domanda potrà essere prodotta in forma cartacea utilizzando il modulo disponibile presso i seguenti uffici:  Uffici Servizi Sociali – Largo San Francesco “Lo Quarter” dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 13,00 ed il martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17,00 o presso  Ufficio Anagrafe – Via Catalogna n. 52 – 58 dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,00 ed il martedì dalle ore 15,30 alle ore 17,00 o Ufficio Protocollo – Via Cagliari n. 2 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 ed il martedì dalle 15,30 alle 17,00 o Caritas – Via XX Settembre n. 228 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00

Solo ed esclusivamente il modulo compilato in forma cartacea potrà essere consegnato tramite mail al seguente indirizzo [email protected] (previa scansione del modulo firmato e del documento d’identità o invio tramite formato foto) o consegnato in busta chiusa riportante all’esterno “Domanda solidarietà alimentare” mediante inserimento nei contenitori collocati all’ingresso degli Uffici Servizi Sociali.

In via di composizione, parallelamente, nella stessa sezione del sito istituzionale, la compilazione dell’elenco delle attività commerciali che accetteranno i buoni spesa per i generi alimentari.

Una ulteriore fase di incremento delle somme potrà essere messa in atto grazie alle donazioni di solidarietà effettuate sul conto corrente aperto dal Comune di Alghero (c/c intestato a Comune di Alghero, iban IT37O0101584899000070727931 – Causale : Fondo donazioni emergenza coronavirus ).