COMUNE DI STINTINO – A Stintino i barracelli per il controllo sul territorio.

A Stintino i barracelli per il controllo sul territorio


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Proprio in questa attività di controllo rientrano quelli messi in atto dai barracelli che, in stretta collaborazione con i carabinieri della locale stazione, hanno verificato e controllato – fanno sapere nel report periodico – circa 20 persone, alcune delle quali si aggiravano nel territorio del Comune di Stintino senza la valida giustificazione prevista dal decreto ministeriale.


4-04-2020

La Redazione




Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale – solo ieri otto sanzioni.

È un record preoccupante quello registrato ieri durante la giornata di controlli della Polizia locale di Sassari. Per la prima volta dall’inizio di questa emergenza sanitaria e della pubblicazione delle norme a protezione della popolazione contro il diffondersi del Covid-19, il Comando ha sanzionato ben otto persone, su 125 controlli a privati e 10 a esercizi commerciali. Le violazioni sono state diverse: da chi continua a non rinunciare alla corsa o a una passeggiata (senza alcuna certificazione medica), a chi arriva, per giunta più persone nella stessa auto, a Sassari da un altro comune per fare la spesa; c’è chi porta a passeggio il cane in coppia e chi (due amici) è andato a in un parco pubblico non recintato. Infine una coppia di genitori è stata fermata in auto con figli minori. Tutte motivazioni dichiarate dai sanzionati quando sono stati fermati, che preoccupano molto l’Amministrazione. Soltanto due giorni fa, quell’unica sanzione elevata, aveva fatto pensare che ormai tutte e tutti avessero capito l’importanza del rispetto delle regole dettate per il contrasto del Covid-19: la necessità di stare a casa, di non avere contatti interpersonali se non quelli strettamente necessari e con i conviventi. I dati registrati ieri rappresentano un elemento molto preoccupante ed è impossibile credere, ormai, che ancora qualcuno non conosca le regole o non abbia capito quanto sia importante il rispetto.
Norme che vogliono proteggere e salvare l’intera comunità, per poter uscire, tutti e insieme, il prima possibile da questa grave emergenza sanitaria. 
L’Amministrazione comunale, all’indomani della proroga dei divieti fino al 13 aprile, ricorda ancora una volta, quanto siaimportante che si riducano allo stretto necessario anche le uscite previste nelle autocertificazioni: è fondamentale che sia una sola persona per nucleo familiare ad andare per acquistare generi di prima necessità e che questo avvenga il più raramente possibile.
È inoltre possibile, e preferibile, scegliere di farsi consegnare la spesa e le medicine a domicilio, dai tanti esercenti, della piccola e grande distribuzione, che hanno attivato questo servizio. Sul sito del Comune anche oggi è stato aggiornato l’elenco, che vede negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, ma anche rivenditori di pellet, bombole a gas, giusto per citare alcuni beni utili. Il Covid-19 può essere anche asintomatico, quindi si può essere portatori senza avere alcun sintomo: ridurre quanto possibile i contatti tra persone a oggi è l’unico modo per contenerlo.
La Polizia locale prosegue anche l’attività di controllo sul territorio con il nucleo specializzato nell’uso dei droni, in accordo e di concerto con la Prefettura. Un modo per coprire anche quelle zone più difficili da raggiungere a piedi o coi mezzi da strada. Il personale specializzato del nucleo aeromobile a pilotaggio remoto può contare su tre droni. Ieri ha sorvolato tutta la parte bassa della città e oggi è già operativo dalle prime luci dell’alba. 
4-04-2020
La Redazione



Coronavirus, parcheggi blu di superficie gratis fino al 13 aprile.

Fino al 13 aprile i parcheggi blu in superficie restano gratuiti. Prosegue dunque l’accordo raggiunto tra il sindaco Nanni Campus e la Saba (la società che gestisce i parcheggi a pagamento a Sassari) grazie al quale da lunedì 16 marzo i parcheggi blu di superficie della Saba in città sono completamente gratuiti. Un modo per venire incontro alle nuove esigenze, specie dei residenti, che si sono venute a creare a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e alle misure adottate per il contenimento di questa.
La gratuità dei parcheggi consente a chi abita in strade dove esistono stalli a pagamento di poter lasciare ferme le auto, restare a casa e limitare il più possibile gli spostamenti a quelli realmente essenziali. Alla base dell’accordo, la volontà e l’impegno di tutti per mettere in campo ogni azione utile a contrastare l’emergenza e a ridurre al minimo i disagi per la popolazione.
4-04-2020
La Redazione



ASS.MEDICI DIABETOLOGI SARDEGNA-COMUNICATO STAMPA-04-04-2020-CORONAVIRUS –La “televisita” ai diabetici sardi può attendere.

CORONAVIRUS – La “televisita” ai diabetici sardi può attendere. Senza risposta la richiesta di Diabetologi e malati all’Assessore alla Sanità Nieddu. Le Associazioni dei Medici e dei Pazienti: “Le malattie non si eclissano di fronte alla pandemia”.

E’ ancora senza risposta la richiesta fatta dai medici diabetologi della Sardegna verso l’Assessorato Regionale alla Sanità, per poter attivare il servizio di “televisita” ai malati sardi di diabete mellito.Infatti, con una missiva, inoltrata due settimane fa, le Società scientifiche di riferimento della diabetologia – AMD (Associazione Medici Diabetologi), SID (Società Italiana di Diabetologia) e SIE (Società Italiana di Endocrinologia), chiesero all’Assessore Regionale alla Sanità, Mario Nieddu, al Direttore Generale dell’Assessorato, Marcello Tidore, e al Commissario Straordinario dell’ATS, Giorgio Steri, di “autorizzare urgentemente, per tutti i Servizi di diabetologia presenti in Sardegna, la teleassistenza a favore delle persone con diabete”. La stessa comunicazione, a inizio di questa settimana, è stata mandata al Presidente della Regione, Solinas.

“Dopo circa 15 giorni – affermano Gianfranco Madau e Maria Antonietta Fois, rispettivamente Presidenti regionali dell’Associazione Medici Diabetologi e della Società Italiana di Diabetologia – non abbiamo ricevuto riscontri o risposte. In pratica il nostro appello è rimasto inascoltato”.

Secondo gli specialisti della diabetologia, le persone affette da diabete sono ancora tra le categorie più a rischio per gli esiti fatali dell’infezione da Coronavirus. Mantenere un buon compenso, sicuramente con più difficoltà date le limitazioni imposte dal contenimento della pandemia a tutti i cittadini italiani, è ancora la ricetta più efficace per diminuire il rischio.

“Malgrado ciò – continuano Madau e Fois – gli Amministratori Regionali, chiamati direttamente in causa dalle Associazioni scientifiche diabetologiche, non danno segno di interesse in questa situazione”. “Purtroppo, per alcuni Amministratori delle Aziende Sanitarie – continuano le due Associazioni diabetologiche – la chiusura degli ambulatori alle visite programmate, con esclusione delle urgenze/emergenze, si traduce in una riduzione del personale che viene messo in ferie o in recupero o resta a disposizione per altri incarichi. Ma chi seguirà i diabetici se si svuotano le diabetologie?”.

Negli ambulatori di Diabetologia, infatti, quotidianamente si applica la telemedicina: chiusi alle visite non urgenti, i diabetologi e gli infermieri contattano i pazienti telefonicamente per organizzare la “televisita”. Durante questa si condivide attraverso il web il monitoraggio delle glicemia con sensori  o con il controllo classico, i referti di esami e visite e le eventuali modifiche terapeutiche.

“Il riscontro che le persone hanno di questa iniziativa, siano esse i diabetici o i loro familiare e caregiver – continuano Madau e Fois – è di assoluta sorpresa, piacere e gratitudine per questa assistenza “vicina” ai loro bisogni anche se necessariamente “distante””. “Anche le persone che sfortunatamente hanno avuto una nuova diagnosi di
diabete – sottolineano – sono sostenute in questa fase carica di preoccupazioni e di timori caratteristica di chi scopre di avere una malattia che lo accompagnerà durante tutta la vita”.

Per i medici della Diabetologia, tutto questo sistema comporta una presenza degli Operatori a pieno orario nel Servizio, garantendo il distanziamento a tutela di tutti. L’attività, infatti, risparmia accessi diretti dai Medici di Medicina Generale o nei Pronto Soccorsi e permette di organizzare e presidiare l’onda d’urto delle richieste che certamente ci sarà alla riapertura dell’attività ordinaria degli ambulatori.

Alla pressante richiesta degli Operatori Diabetologici si unisce anche il richiamo agli Amministratori delle Associazioni dei Pazienti (“Coordinamento dei Diabetici Sardi” e “Rete Sarda Diabete”).

“Il riconoscimento di questa modalità di lavoro – rimarcano all’unisono le Associazioni dei Medici Diabetologi e quelle dei Pazienti – deve essere una priorità dei nostri Amministratori regionali e locali, perché risponde alle esigenze di tutela della salute delle persone con Diabete mellito”.

“Come ripetuto più volte, le malattie, sia croniche che acute, non si eclissano di fronte alla pandemia – concludono l’Associazione Medici Diabetologi, la Società Italiana di Diabetologia, il Coordinamento dei Diabetici Sardi e la Rete Sarda Diabete – e gli strumenti tecnologici possono essere una risposta “sicura” in questo momento di emergenza. Nessuno deve restare indietro, non sarà una battaglia vinta se ci difendiamo dal virus ma abbiamo le complicanze di un diabete non ben controllato”.

4-04-2020
La Redazione



Apertura poste Fertilia e Santa Maria La Palma.

Le Poste Italiane hanno modificato il calendario delle aperture delle sedi delle in città e nelle borgate.   Dalla settimana prossima le succursali di Santa Maria La Palma e Fertilia apriranno a giorni alterni, così come segue:

Santa Maria La Palma: Lunedì – Mercoledì –  Venerdì

Fertilia: Martedì – Giovedì –  Sabato.

La succursale n. 2 di via Costa resterà chiusa

 

4-04-2020

La Redazione




Dagli ospedali alle case di riposo…: “situazione fuori controllo”.

E’ di stamattina l’ennesimo appello che arriva dal Comune di Ossi dove si apprende che nella struttura per anziani “Villa Gardenia” 13 anziani e 13 operatori parrebbero positivi al coronavirus.
La Cisl Fp associandosi al grido di allarme del primo cittadino, ritiene che tutti gli anziani delle Case di riposo e/o altre realtà simili risultati positivi al tampone debbano essere immediatamente trasferiti nei c.d. “Covid Hospital”, oppure nelle unità operative dedicate. Bisogna fare subito ed in fretta, è inaccettabile continuare ad assistere alle “morti annunciate” all’interno di strutture che, per loro natura, non sono in grado di garantire un’adeguata assistenza sanitaria necessaria per questo tipo di patologie. Per quanto concerne invece gli Operatori sanitari e di supporto esposti al contagio, approfittiamo per ribadire e sollecitare le Autorità competenti affinché, così come disposto dai vari decreti ministeriali, individuino soluzioni abitative di tipo alberghiero da destinare al personale risultato positivo al tampone, nei casi in cui si trova impossibilitato ad osservare il periodo di quarantena nel proprio domicilio, in modo tale da evitare il diffondersi dell’epidemia a danno dei familiari conviventi.
4-04-2020
La Redazione



Sassari Latte Dolce calcio 2019 2020 – Quattro chiacchiere con Nino Pinna.

Emergenza Corona virus: #iorestoacasa
QUATTRO CHIACCHIERE CON NINO PINNA
«Mi mancano il pallone e le sensazioni che dà la domenica del match, ma adesso conta solo pensare alla salute di tutti»
Nino Pinna, attaccante del Sassari calcio Latte Dolce: «Non è facile stare a casa, sono sincero. Ma in questo momento c’è chi è impegnato a contrastare il diffondersi del virus e c’è tanta gente che sta male e sta purtroppo morendo, mentre io devo soltanto pensare a stare a casa tranquillo assieme alla mia famiglia, quindi mi reputo fortunato. Il calcio? Ci è un pensiero ricorrente, ovviamente. Mi alleno ogni giorno, sto sempre sul pezzo ponendomi degli obbiettivi da raggiungere e tenendoli ben chiari in mente. Lo staff tecnico ci ha fornito un programma utile e interessante che seguo per filo e per segno, per questo cerco di restare in contatto soprattutto con Alessandro Cozzula che cura la nostra preparazione. Ciò che mi manca di più è poter toccare il pallone, confrontarmi con il mister e i miei compagni. Soprattutto mi mancano le sensazioni che solo la domenica del match può dare. Se mi guardo indietro dico senza dubbio che i ricordi più belli della stagione sono stati il primo gol messo a segno in maglia biancoceleste contro il Latina e la vittoria a Torre Del Greco, successo che ci aveva dato ulteriore fiducia nei nostri mezzi e una grande spinta in prospettiva dello sprint finale. Chiaramente, come qualunque giovane che ama il calcio e penso come qualunque calciatore, spero che si possa ripartire appena possibile, ma adesso non è assolutamente questa la priorità, ora c’è qualcosa di più importante a cui pensare: la salute nostra, delle nostre famiglie, delle nostre comunità. Di tutti. Tutti dobbiamo essere responsabili, ancora di più noi giovani: mi dico spesso che adesso bisogna tenere duro, arriverà la luce in fondo a questo lungo tunnel ma serve ancora qualche sforzo».

 

4-04-2020

La Redazione




Coronavirus, Zoffili: “Da Lega emendamento per consentire ai comuni di aiutare i cittadini”.

Coronavirus, Zoffili: “Da Lega emendamento per consentire ai comuni di aiutare i cittadini”
Roma, 3 apr – “Mi auguro che la maggioranza approvi l’emendamento presentato dai senatori della Lega per sbloccare risorse che i Comuni potranno utilizzare per aiutare i cittadini in difficoltà per via dell’emergenza Coronavirus. Si tratta di risorse attualmente bloccate, già presenti nei bilanci Comunali, che non vengono impiegate se non in minima parte; con questo emendamento la Lega chiede di lasciare libere le amministrazioni comunali di utilizzarne almeno il 50% per la gestione dell’emergenza”.
Così Eugenio Zoffili, deputato e Presidente del Comitato Bicamerale Schengen Europol e Immigrazione, a sostegno dell’emendamento presentato dai senatori del Carroccio, primo firmatario Matteo Salvini, che così recita: “Al fine di adottare iniziative finalizzate al sostegno delle imprese e al rilancio economico del territorio di competenza, gli enti locali, nel corso dell’anno 2020, possono variare il bilancio di previsione 2020-2022 per ridurre il fondo crediti di dubbia esigibilità stanziato per l’esercizio 2020 nella missione “Fondi e Accantonamenti” ad un valore pari al 50 per cento dell’accantonamento quantificato nell’allegato al bilancio riguardante il fondo crediti di dubbia esigibilità”.
3-04-2020
La Redazione



Comunicato stampa 03/04 Sen. Fenu e On. Manca: pagamento delle competenze coincidenti con il fermo pesca del 2018 e del 2019.

Entro la fine del mese di aprile, il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali provvederà ad erogare i contributi spettanti ai pescatori per il fermo pesca relativo all’anno 2018, mentre quelli relativi all’anno 2019 saranno erogati dal prossimo settembre. È quanto si apprende da una nota congiunta del Senatore Emiliano Fenu e dell’Onorevole Alberto Manca, entrambi del Movimento 5 Stelle.
“Ogni anno ai pescatori vengono liquidate le competenze relative al fermo pesca dell’anno precedente – sottolineano nella nota – ma lungaggini burocratiche hanno impedito al Ministero competente di erogare per tempo i contributi relativi alle annualità 2018 e 2019. Se a questo ritardo nei pagamenti aggiungiamo anche la momentanea impossibilità di lavorare a causa del diffondersi del coronavirus, è facile comprendere la gravità della situazione in cui versano gli operatori del settore della pesca, i cui problemi non possono restare inascoltati. A tal proposito, gli organi ministeriali competenti, sollecitati a provvedere all’erogazione dei pagamenti dovuti ai pescatori, hanno comunicato la data di fine aprile per l’avvio dell’iter di pagamento delle competenze 2018, e la data di settembre per l’avvio dei pagamenti delle competenze 2019. Il Governo e il Parlamento – concludono – dimostrano di essere vicini ai problemi degli operatori del settore della pesca e sono a lavoro per attenuare la gravità delle conseguenze economiche che questa crisi sta comportando”.

 

3-04-2020

La Redazione




Setmana Santa a L’Alguer – celebrazioni a distanza

LA SETMANA SANTA A L’ALGUER 2020
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“In quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme
una sorgente zampillante per lavare il peccato e l’impurità.
Io estinguerò dal paese il nome degli idoli e non saranno più ricordati” (Zacc. 13,1-2)
Se c’è un periodo dell’anno in cui Alghero si fa comunità, è la Pasqua.  Se c’è un sentimento che descrive con precisione fotografica in alta definizione quel senso di comunità, è la speranza. Se c’è un momento storico in cui la speranza ridiventa un valore universale, unendo ogni professione di fede religiosa e laica, è quello che stiamo vivendo. È quello in cui l’umanità è precipitata a causa dell’emergenza sanitaria, economica e sociale prodotta dal diffondersi del contagio da Coronavirus.
È con questo stato d’animo che Alghero si appresta a vivere una “Setmana Santa” diversa, cadenzata da restrizioni, prescrizioni, norme di distanziamento fisico e un desiderio ancora più forte di sentirsi comunità, un desiderio che va oltre i confini della Riviera del corallo, che unisce gli algheresi e tutte le donne e gli uomini che affrontano la pandemia con la speranza e la fiducia di superare questo difficilissimo momento.
Storicamente, Alghero scommette sulla tradizione, sulla fede, sul fascino misterioso e spettacolare della “Setmana Santa” per celebrare l’inizio della stagione turistica. È come se tutti gli algheresi, fedeli o meno, affidassero ai riti che culminano con la Resurrezione di Cristo quel desiderio di rifiorire dal letargo invernale. Sette giorni di riti, processioni, celebrazioni, scandite dalla fiducia. Perché questo è, in fondo, la Pasqua ad Alghero: un’iniezione di fiducia in avvio dell’attività turistica, che sino a prova contraria è la risorsa economica più preziosa di Alghero, che le garantisce più lavoro, che la tiene in piedi anche d’inverno.
Questione di fede, anzitutto, ma anche di grande impegno. Come quello straordinario messo in campo dalla Diocesi di Alghero-Bosa, dal Comune di Alghero, dalla Confraternita della Misericordia, dalla Fondazione Alghero e dal Liceo artistico “Costantino”. Da anni, i sette giorni di riti sacri dedicati al mistero della Risurrezione sono un appuntamento di fortissimo impatto emotivo per gli algheresi e di grandissimo richiamo per chi arriva dal resto dell’isola, ma anche da oltre Tirreno o dall’estero. Quest’anno lo sforzo è stato moltiplicato, e nonostante la pandemia Alghero celebrerà la sua “Setmana Santa”. Grazie al supporto della tecnologia, attraverso i social e con l’aiuto delle emittenti locali, la “Setmana Santa” entrerà in ogni abitazione di Alghero e coinvolgerà ognuno, anche a distanza. I riti e le celebrazioni eucaristiche saranno trasmesse attraverso Facebook e gli altri strumenti dell’apparato comunicativo della Diocesi e della Fondazione.
Ognuno, da casa, propria potrà unirsi e levare al cielo la propria preghiera, il proprio messaggio di speranza, segno di una comunità che si ritrova in una delle sue tradizioni più care.
 
Come ormai consuetudine, il segno grafico della “Setmana Santa” è opera di uno studente del Liceo Artistico cittadino. Quest’anno il compito di rappresentare visivamente la speranza collettiva è stato affidato a Sabrina Meloni. La studentessa, che frequenta la VB della sezione Grafica pubblicitaria, si è aggiudicata l’annuale contest promosso dalla scuola, dalla Diocesi di Alghero-Bosa, dal Comune di Alghero, dalla Fondazione Alghero e dalla Confraternita della Misericordia. L’iniziativa è stata coordinata dalla professoressa Lucia Naitana, mentre i lavori degli studenti sono stati curati dal docente Pierluigi Mura. L’opera di Sabrina Meloni è realizzata con tecnica mista: caffè acquerellato con inserti digitali e modificate con software grafico. S’intitola “Alghero abbraccia la Fede” e immortala un momento di altissimo significato simbolico e spirituale: la crocefissione, vista come sacrificio, come il più alto momento dell’Umanità di Cristo. Ai suoi piedi si scorge la città di Alghero, che tristemente lo osserva, raccolta in un silenzioso dolore e in preghiera. Completa la scena la rappresentazione stilizzata della Cattedrale di Santa Maria. Niente di più attuale. Secondo classificato, l’elaborato di Andrea Angela Panai, classe 2B e al terzo quello di Lucia Arca classe 2A.
Di seguito, il programma delle funzioni della Settimana Santa 2020, presiedute da Padre Mauro Maria Morfino – Vescovo della Diocesi Alghero-Bosa
5 Aprile – Domenica delle Palme
Cattedrale dell’Immacolata Concezione
ore 10.00 – Celebrazione Eucaristica
6 Aprile – Lunedì santo
Cappella dell’Episcopio
ore 18.00 – Celebrazione Eucaristica
7 Aprile – Martedì santo
Cappella dell’Episcopio
ore 18.00 – Lectio divina
8 Aprile – Mercoledì santo
Cappella dell’Episcopio
ore 18.00 – Via Crucis
9 Aprile – Giovedì santo
Cattedrale dell’Immacolata Concezione
ore 18.00 – Santa Messa in Coena Domini
10 Aprile – Venerdì santo
Cattedrale dell’Immacolata Concezione
ore 16.00 – Azione liturgica della Passione e Morte di Gesù
11 Aprile – Sabato santo
Cattedrale dell’Immacolata Concezione
ore 21.00 – Veglia Pasquale
12 Aprile – Pasqua di Risurrezione
Cattedrale dell’Immacolata Concezione
ore 10.00 – Celebrazione Eucaristica
13 Aprile – Lunedì dell’Angelo
Cappella dell’Episcopio
ore 18.00 – Celebrazione Eucaristica
19 Aprile – Domenica della Misericordia
Cappella dell’Episcopio
ore 10.00 – Celebrazione Eucaristica
Le funzioni potranno essere seguite sulla emittente CATALAN TV , e in streaming sul sito diocesano www.diocesialghero-bosa.it e sulla pagina facebook di AlgheroTurismo.
3-04-2020
La Redazione