“STRADE SICURE”: UNA SERRA DI MARIJUANA SCOPERTA A CASTEL VOLTURNO DURANTE OPERAZIONE CONGIUNTA POLIZIA – ESERCITO .

All’operazione sul litorale domizio hanno partecipato anche i militari della Brigata “Sassari”.

 Una piantagione di marijuana, oltre a diversi chili di sostanza già pronta per la vendita, è stata individuata due giorni fa a Castel Volturno (Caserta) dalla Polizia nel corso di un’operazione cui hanno partecipato anche due pattuglie dell’Esercito composte da militari del 151° reggimento fanteria della Brigata “Sassari”. L’operazione è scattata quando una volante del commissariato di Castel Volturno ha individuato delle piante in un ampio terreno in località Ischitella. Appurato che si trattava di piante di marijuana, l’area è stata accerchiata dalla Polizia e dai militari del 151° reggimento che hanno fatto irruzione in uno stabile abbandonato. Nel seminterrato c’erano delle stanze in cui erano state situate numerose lampade ed un impianto di areazione con filtri e deumidificatori, copiosi vasi contenenti circa 70 piante di cannabis e molteplici chili di sostanza già essiccata e pronta per essere immessa sul mercato. Sono circa 120 i militari del 151° reggimento fanteria “Sassari” che da gennaio hanno operato e operano tutt’ora alle dipendenze del Raggruppamento “Campania” nell’ambito dell’operazione “Strade sicure”.

26-04-2020

Paola Sperani




CONFARTIGIANATO SARDEGNA BENESSERE-Nessuna fase 2 per parrucchieri ed estetisti.

CORONAVIRUS-BENESSERE – Nessuna “Fase 2” per parrucchieri ed estetisti della Sardegna: potrebbero riaprire solo da inizio giugno. Già persi circa 50 milioni di euro. Matzutzi e Serra (Confartigianato Sardegna): “Settore sull’orlo del fallimento: non possiamo più stare zitti e subire”.

L’annunciata, probabile, riapertura del settore del benessere e dei servizi alla persona solo dal 1° giugno, è incomprensibile e inaccettabile. In Sardegna, acconciatori, estetisti e operatori della pedicure e manicure sono sull’orlo del fallimento e non potranno sostenere un altro mese di serrata”.

Sono durissimi, e molto preoccupati, Antonio Matzutzi e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna.

continuano Matzutzi e Serrahanno rigorosamente tenuto abbassate le serrande, continuando a pagare dipendenti e fornitori, saldando affitti e bollette. Ricordiamo come il settore in questi 2 mesi abbia già registrato un calo del giro d’affari di circa 50 milioni di euro”.

In questi 2 mesi, Confartigianato Benessere ha elaborato e presentato al Governo proposte dettagliate su come tornare a svolgere queste attività, osservando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie su distanziamento, dispositivi di protezione individuale pulizia, sanificazione.

Suggerimenti molto pesanti e fortemente penalizzanti per le possibilità di ricavo delle imprese – sottolineano Presidente e Segretario – ma sottoscritte dal settore pur di ripartire. Per tutta risposta, il Governo non ha dato alcuna risposta”.

Per Confartigianato Sardegna, tutto questo è stato inutile e si chiede cosa la categoria potrebbe fare in più dal 1° giugno in termini di sicurezza, con l’aggiunta di costi continui e ricavi azzerati per gli interi mesi di marzo, aprile, maggio. 

La situazione per il settore è pesantissima e sono tante le attività che rischiano di non avere la forza per riaprire o che purtroppo dovranno lasciare a casa il personale – denunciano Matzutzi e Serra – siamo stati responsabili e lo saremo sempre ma tutto questo è ingiusto e non possiamo permetterlo”. “La prospettiva di un altro mese di fermo obbligato non possiamo accettarla passivamente, tantomeno in silenzio – concludono Presidente e Segretario – nelle prossime ore, infatti, la categoria verrà riunita in videoconferenza per studiare iniziative sia per manifestare al Governo il malessere del settore, sia per formulare ulteriori azioni e iniziative che possano sbloccare la situazione”.

Ricordiamo come in Sardegna siano 3.384 le imprese del settore, di queste ben 2.886 sono imprese artigiane, che offrono servizi di acconciatura, manicure, pedicure e trattamenti estetici grazie anche ai 5.124 addetti. Un settore che nell’Isola ha un giro d’affari annuo di circa 523 milioni di euro. Infatti, la spesa media mensile delle famiglie sarde per servizi di parrucchiere e trattamenti di bellezza è di 61 euro al mese, equivalenti a 732 euro all’anno.

27-04-2020

La Redazione.




Spiagge pulite, Alghero si prepara alla ripartenza.

Sassari: Sicurezza sanitaria e “Fase 2”: servono regole chiare e protocolli efficaci.

L’emergenza sanitaria in atto ha stravolto non solo l’attività d’impresa ma anche quella delle istituzioni pubbliche, delle scuole, delle università e dei conservatori italiani. La questione delle responsabilità dei vertici degli entista diventando ogni giorno più attuale a seguito anche di numerose indagini svolteda procure sarde e della Penisola sulle morti da Covid-19nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA).

ase 2”porterà ora ad un graduale allentamento delle restrizioni imposte dal periodo di quarantena. Diventa dunque ancora più urgenteper enti, associazioni ed istituzioni pubbliche e private adottare ogni cautela pertutelare i propri dipendenti e gli utentiche riprenderanno a frequentare (in base alle norme sul distanziamento sociale) le varie strutture.

organismo di vigilanza”,chiamato ad assicurare un’attività di monitoraggio costantesulle iniziative intraprese dagli enti e sulle misure di prevenzione adottate o in corso di attuazione e, in caso di inerzia, stimolare le misure di adeguamento.

Covid-19, darebbe modo ai legali rappresentanti degli enti di dimostrare di aver adottato, applicato e fatto osservare le regole nelle rispettive istituzioni sia dai dipendenti che, nel caso di scuole, università e conservatori, anche dagli studenti”.

27-04-2020

La Redazione




Sassari: Coronavirus, la Polizia locale ancora in prima linea.

La prima giornata in cui anche a Sassari è stato possibile svolgere attività motoria individualmente e nelle vicinanze della propria abitazione è trascorsa senza problemi. Durante la mattinata, quando il sole era ancora caldo e prima che piovesse, erano presenti nel piazzale Segni alcune decine di persone, ma tutte rispettavano la distanza interpersonale ed erano residenti nelle immediate vicinanze. Questo quanto rilevato dagli agenti della Polizia locale che anche ieri, domenica, hanno lavorato per assicurare il rispetto delle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus. Le uniche sette denunce, sui 91 controlli ai privati e uno a un esercizio commerciale, hanno riguardato tre donne provenienti da differenti quartieri della città che si sono date appuntamento con i loro bambini all’emiciclo Garibaldi, due uomini che da un paese dell’hinterland sono venuti a Sassari nella stessa auto per prelevare al bancomat e due tossicodipendenti arrivati da una cittadina a cinquanta chilometri per acquistare eroina, trovati in auto nel centro storico.
La Polizia locale oggi è presente davanti ad alcune sedi degli uffici postali in occasione della consegna delle pensioni e di diversi contributi. Gli agenti aiuteranno a mantenere le distanze interpersonali tra gli utenti e forniranno le mascherine a chi non le ha. Stessa attività è in corso davanti agli uffici comunali, dove in questi giorni si stanno presentando le domande per la richiesta dei bonus regionali. Qui gli agenti consegnano ai cittadini una busta sigillata con due mascherine, così come hanno fatto anche la scorsa settimana. Un modo per sensibilizzare la popolazione all’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e allo stesso momento aiutare le fasce più deboli che potrebbero avere difficoltà economiche ad acquistare copribocca.
27-04-2020
La Redazione.



NAUTICA: SETTORE A RISCHIO CHIUSURA. LETTERA ALLE ISTITUZIONI

Cosa sta succedendo nel settore del Turismo ed in particolare del Charter Nautico in Sardegna ?
In questo momento dobbiamo fare fronte alle grosse perdite già concretizzate e che si subiranno nei prossimi mesi a causa della crisi generata dal coronavirus; il Turismo balneare in Sardegna ( quello del diporto, dei porti turistici e dei rispettivi operatori del charter che si occupano di locazione e noleggio, traffico alle isole limitrofe , gommoni ecc. ) necessita di urgenti misure atte ad ammortizzare il più possibile gli effetti dei mancati introiti.
Alcuni dati:
in Sardegna operano circa 300 unità a vela in bare-boat, 350 a noleggio, 650 tra gommoni e natanti, oltre alle imbarcazioni a noleggio sopra i 17 metri (dati confcommercio e assonautica). Tutto questo coinvolge circa 180 imprese e tremila dipendenti.
Impatto economico:
Le dimensione e l’ impatto economico inerente il segmento del solo “Charter delle barche a vela” in Sardegna è così riepilogato:
● 30 società
● 300 imbarcazioni
● 2500 posti letto (equivalente a 1200 camere circa)
● 125 dipendenti diretti + 125 indiretti = TOT 250 LAVORATORI ( famiglie ).
● Media riempimento: 18 settimane / barca
● Equipaggio medio: 5/6 persone
● Flusso medio in entrata: 1.800 persone / settimana
● Totale flusso / stagione: 32.400 persone
● TOTALE PRESENZE ALBERGHIERE (testa/notte): 226.800
● Tariffa media settimanale locazione/unità: € 2500,00 (€ 59,00/testa/notte)
● Spesa media / unità per servizi a terra e accessori: € 2500,00
● TOTALE RICAVI DIRETTI E ACCESSORI: € 27.000.000,00
● Incidenza sul fatturato dei servizi a terra delle basi charter: 50%
● STAGIONE OPERATIVA DA APRILE A OTTOBRE = 7 MESI
Cancellazioni
L’unica vera certezza è che il crollo delle prenotazioni si aggira sul 50% a cui si va a sommare un ulteriore 30% dovuto ai vari contratti già spostati sul 2021. Questo significa che il nostro settore avrà l’80% di crollo e possibili perdite di posti di lavoro a tempo indeterminato.
Quest’anno abbiamo già disdette sino a metà luglio, e i nostri clienti al 90 % sono esteri e con molta probabilità non potranno affrontare il viaggio perché al momento non è dato sapere quali saranno le restrizioni sui viaggi e gli spostamenti delle persone
COSA CHIEDIAMO
Riconoscimento del Charter Nautico come attività “ricettivo –turistica”.
Fiscalità
Le Società di Charter hanno il problema dell’IVA che dall’ 11 % passerà al 22%; è fondamentale che la
Regione Sardegna le integri nel settore turismo di cui ovviamente sono parte integrante con il quale sono
escluse per un codice Ateco (77.21.02 ) che contiene la parola “DIPORTO” che implica e restringe l’utilizzo
dell’unità al solo scopo ricreativo” – la definizione di turismo è “viaggio e soggiorno a scopo ricreativo”.
Su questo punto è fondamentale ci venga riconosciuto ciò che realmente siamo. Senza tale
riconoscimento, non abbiamo alcuna possibilità di attingere ad agevolazioni di alcun tipo previste invece
per un settore che ci appartiene a tutti gli effetti come turismo.
Peraltro non possiamo aumentare dell’11 % il listino (l’iva in più richiesta) perché non saremo
assolutamente competitivi sul nostro mercato che è europeo, i nostri competitors non sono le aziende con
cui condividiamo le banchine ma bensì paesi come Spagna, Francia, Grecia, Croazia e Turchia.
Agevolazioni
I porti concessionari richiederanno e forse otterranno la sospensione degli oneri demaniali al 100%
(https://www.assagenti.it/it/news/17714/Cura_Italia-
_la_legge_estende_la_sospensione_dei_canoni_demaniali_a_tutti_i_concessionari_portuali ) necessario
per salvare i loro bilanci e garantire gli stipendi ai propri dipendenti.
Contrariamente a tutto cio’ le Società di Charter sono attualmente condannate a pagare in pieno i posti
barca, le assicurazioni delle barche, i cantieri, il materiale necessario per tenerle operative, gli stipendi
dei propri collaboratori, con i finanziamenti e i leasing necessari a sostenere gli acquisti delle
imbarcazioni che ad oggi sono stati sospesi sino al 30 settembre 2020.
Contributi
E’ opportuno ambire ad avere contributi per ogni voucher/ nota di credito cancellazione come avverrà
per il settore turistico
Sarebbe inoltre fantastico lavorare insieme alle varie associazioni di categoria quali Assonautica,
Confcommercio, Confindustria e Federalberghi sulla possibilità di estendere alle Società di Charter il credito
d’imposta del 60% sul monte spesa per le locazioni, i nostri contratti di ormeggio potrebbero
tranquillamente essere intesi come delle locazioni.
Distanziamento di sicurezza
Altro punto che preoccupa i nostri clienti e le nostre agenzie è quello legato al numero massimo di persone
trasportabili delle nostre imbarcazioni. Se il numero degli utenti imbarcabili dovesse essere
malauguratamente ridotto, il comparto bare-boat sarebbe pressoché spacciato. La maggior parte dei
nostri equipaggi è formato da nuclei familiari o gruppi già formati che non possono essere dimezzati.
Qualsiasi attività che comporti La mobilità delle persone non può prescindere da protocolli sanitari e
comportamentali condivisi a livello nazionale ed internazionale; la gestione del distaccamento fra persone
su un’ imbarcazione non è realizzabile e bisogna identificare un protocollo atto a minimizzare il rischio di
diffusione del potenziale contagio. I protocolli sanitari devono essere attuati nei confronti degli utenti
prima di salire sulle imbarcazioni e non riducendo il numero delle persone imbarcabili in uno spazio
comunque ristretto come quello di una barca a vela .
Le Società di Charter della Sardegna
Aladair Sail ( Cannigione ), Altamarea ( Cannigione ), Blue Med Yachting (Olbia ), Blue Lagoon ( Olbia )
Boomerang Charter ( Portisco ), Cagliari Sailing Charter ( Cagliari ), Capotesta Yachting( Santa Teresa di
Gallura ), Carloforte Sail Charter ( Carloforte ), Color Charter ( Portisco ),Cruising Charter ( Portisco ), CS
Charter ( Cagliari ), Europsail Yachting & Charter ( Portisco ), Free Charter ( Cannigione ), GM Catamaran
Charter ( Cannigione ), Kiriaculis Italia ( Portisco ),Le rotte di Portolano ( Cannigione ) MadMax ( Porto
Pozzo ), My Sailing ( Stintino ), Miceli Vela ( Portisco ), Mistral Sailing ( Santa Teresa ), Navigare Worldwide (
Cagliari ), Noah Sailing ( Cannigione ), North Sardina Sail ( Cala dei Sardi ), Petag Sailing in sardinia ( Palau ),
Yachting in Sardinia ( Portisco ), Sailing Sicily ( Cannigione ), Sardinia Yachting ( Cannigione ), Sardinia Week
( Poltu Cuatu ), Shamandura Charter ( Poltu Cuatu ), Sun Charter ( Marina dell’ Isola ), Sunsail ( Cannigione ),
Seafever ( Marina dell’ Isola ).
MEMORANDUM – Cosa succede nelle altre Regioni
Di seguito una comunicazione arrivata dalla Sicilia che indica le richieste dei nostri colleghi:
“Ciao a tutti, oggi abbiamo fatto la videocall con l’assessore al turismo Manlio Messina. questo è il
comunicato stilato con Andrea Ciulla che segue la lettera congiunta già inviata alla Presidenza della Regione
ed agli assessorati Economia ed Attività Produttive: Assonautica ed ASCON hanno rivolto un accorato
appello alla Regione affinchè vengano adottate delle misure urgenti in favore della filiera della nauti ca che,
proprio per la specifica natura stagionale, ha sofferto in maniera oggettiva le restrizioni legate alle misure di
contenimento della pandemia COVID-19.
Con una specifica nota le suddette associazioni hanno richiesto l’immediata attivazione di alcune importanti
misure quali quelle legate alla diffusione di liquidità immediata a fondo perduto, stante l’impossibilità di
recuperare gran parte degli introiti legati, appunto, al carattere stagionale, l’accelerazione della spesa dei
fondi europei e l’immediata riprogrammazione di quelli non spesi in deroga ai relativi vincoli, la
monetizzazione del credito d’imposta.
Andrea Ciulla, Presidente di Assonautica Palermo, ed Antonio Minissale, Presidente di ASCON, hanno oggi
discusso della problematica, in videocall, con l’Assessore regione al Turismo, Manlio Messina.
Pur ribadendo le diverse richieste già formulate con le precedenti note, Ciulla e Minissale hanno indicato
all’Assessore Messina due misure da attuare con la massima urgenza: (i) riattivazione immedi ata della
filiera anticipando anche in Sicilia quando già fatto da altre Regione d’Italia quali Liguria e Lazio, al fine di
conenire la consegna delle unità, la manutenzione ed il rimessaggio e l’avvio delle installazione delle
strutture amovibili presso marina ed approdi nonché una road map certa per la nautica da diporto,
consentendo ad armatori e diportisti di raggiungere i propri mezzi certamente potendo ben affermare che
la barca in sé consenta tranquillamente l’isolamento; (ii) concessione di erogazioni a fondo perduto al fine
di sopperire alle perdite registrate dalla filiera e non più recuperabili e ciò avuto riguardo, ad esempio, al
settore del charter nautico che ha registrato disdette per oltre l’80%.
Si tratta, concludono Ciulla e Minissale, di misure urgenti ed immediate che consentirebbero una parziale
limitazione delle enormi perdite già subite.
L’Assessore Messina ha dato piena disponibilità comprendendo pienamente le problematiche segnalate,
impegnandosi affinchè le suddette istanze vengano esaminate in occasione della discussione dei
provvedimenti normativi di prossima adozione, ipotizzando l’adozione di misure per il charter nautico simili
a quelle previste per il settore alberghiero e ricettivo.

26-04-2020

La Redazione.




OLBIA: GIOVANE ARRESTATO DAI CARABINIERI PER SPACCIODI DROGA.

Prosegue da parte dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, che si unisce al controllo del rispetto delle disposizioni governative per il contenimento del Covid-19, portando, nel primo pomeriggio di oggi, all’arresto di un giovane per detenzione di droga ai fini di spaccio.

In particolare il ventitreenne, un disoccupato con precedenti di polizia specifici, è stato sottoposto ad un controllo da parte dei militari della Sezione Operativa, i quali lo hanno trovato in possesso di una dose ad uso personale di sostanza stupefacente di tipo marijuana e di 200 euro in contanti, provento dell’attività illecita. Ciò ha permesso di poter controllare anche il domicilio del ragazzo, il quale vive con il resto della propria famiglia, rinvenendo così un ulteriore chilo di marijuana e materiale per il confezionamento.

La marijuana ed il denaro sono stati sequestrati, mentre il giovane è attualmente ristretto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida del provvedimento, collezionando anche una sanzione in merito al mancato rispetto degli obblighi previsti dal decreto legge per il contenimento del virus.

26-04-2020

La Redazione.




Sassari: Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale.

60 controlli alle persone e 2 a esercizi commerciali, senza alcuna sanzione. Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale che anche ieri ha pattugliato tutto il territorio per assicurare il rispetto della normativa in materia di contrasto al coronavirus. Da oggi anche a Sassari è possibile fare attività motoria da soli e nelle immediate vicinanze della propria abitazione. Durante le verifiche quotidiane, gli agenti forniranno, a chi è sprovvisto di qualsiasi cosa protegga bocca e naso ma è in regola col rispetto della normativa, la mascherina. Un modo per sensibilizzare la popolazione all’uso dei dispositivi, soprattutto in vista della cosiddetta “Fase 2” che potrebbe comportare un aumento delle persone in giro e di contatti interpersonali. L’Amministrazione ricorda ancora una volta l’importanza di mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno un metro.
Parallelamente ai controlli, proseguono le altre attività della Polizia locale e della Protezione civile comunale. Domani, in occasione della consegna delle pensioni e di diversi contributi, la Polizia locale sarà nelle sedi degli uffici postali per evitare gli assembramenti e darà mascherine a chi non ne ha, così come davanti agli uffici comunali dove in questi giorni si stanno presentando le domande per la richiesta dei bonus regionali. Qui gli agenti consegneranno ai cittadini una busta sigillata con due mascherine, così come hanno fatto anche la scorsa settimana.
Sempre domani saranno vicino alla struttura di san Camillo per supportare il personale del Dipartimento di Prevenzione, servizio di Igiene pubblica dell’Ats nelle attività di screening. Le persone interessante dai controlli, che avverranno con gli ormai noti tamponi per la ricerca del virus, dovranno arrivare in auto e senza scendere saranno sottoposti all’esame. Gli agenti faranno in modo che il traffico scorra senza che si creino ingorghi o assembramenti.



Sassari: Sistema della riabilitazione.

la Cisl Fp di Sassari interviene ancora una volta sulla difficile situazione che sta interessando i centri di riabilitazione accreditati per l’assistenza a soggetti con disturbo mentale, rivolta a bambini, giovani ed adulti.

In ordine a quelle che sono le rimostranze dei gestori che ci hanno puntualmente segnalato, a queste si aggiungono e ci preoccupano fortemente le conseguenze che simili provvedimenti potrebbero generare, non solo sulla tenuta occupazionale e salariale, ma anche è sopratutto sulle ovvie ed inevitabili disfunzioni a danno dell’utenza e delle rispettive famiglie, chiamate a farsi carico dei bisogni di assistenza e di cura.

E’ opportuno ricordare l’importanza della riabilitazione, quale pilastro fondamentale, insieme alla prevenzione e alla cura, per la tutela della salute dei cittadini, un concetto ad ampio spettro che racchiude tutti quei servizi che mirano al recupero delle autonomie sul piano fisico, psichico e sociale, col fine ultimo ed essenziale di migliorare la qualità di vita della persona.

Ipotizzare un dimensionamento delle capacità operative e quindi delle prestazioni assistenziali, in un momento dove invece si dovrebbe incentivare ed investire sulla prevenzione, recupero e/o mantenimento delle condizioni di disabilità, crediamo sia profondamente sbagliato.

A questo, ci preme anche rappresentare il sentimento di apprensione delle numerose lavoratrici e i lavoratori che potrebbero rischiare davvero tanto, preoccupazioni più che legittime che si uniscono, in secondo luogo, al timore di questi professionisti di vedersi privati della possibilità di svolgere la propria professione nelle condizioni atte a garantire un servizio degno del concetto di riabilitazione.

Va detto e sottolineato che la nutrita platea di operatori che prestano lavoro in queste realtà convenzionate, pur espletando le medesime attività dei colleghi del comparto della sanità pubblica, ricevono stipendi più bassi anche del 20%, penalizzazione dovuta anche ai gravissimi ritardi sui rinnovi contrattuali, congelati da oltre 13 anni: l’ultimo rinnovo risale al biennio 2006/2007.

Nel prendere comunque atto che sulla vicenda la regione pare stia valutando come sostenere il settore, chiediamo e ci appelliamo alla sensibilità dell’Assessore regionale affinché il sistema della riabilitazione, non solo mantenga gli attuali volumi di attività e le relative remunerazioni, ma sia oggetto di un’attenta analisi politica in termini di valore ed opportunità, in una prospettiva di investimenti che riconoscano la “territorialità” quale risposta capace di realizzare e concretizzare una vera integrazione tra ospedale e territorio.

26-04-2020

La Redazione.




Condotta idrica danneggiata dalla piena del Padrongianus. Comune ed Abbanoa portano l’acqua a domicilio ai cittadini di Murta Maria.

Visti i disagi nati dal danno causato dalla piena del rio Padrongianus alla condotta idrica, domani 26 aprile 2020, durante la mattinata, la Protezione Civile del Comune di Olbia in collaborazione con Abbanoa, effettuerà un servizio di approvvigionamento per gli abitanti di Murta Maria.

«Abbiamo deciso di effettuare il servizio in modo da evitare che le persone debbano uscire dalla propria abitazione andando a creare file davanti all’autobotte – afferma il sindaco Settimo Nizzi – .L’acqua sarà portata direttamente a domicilio andando incontro alle esigenze dei nostri concittadini, a partire dalle utenze sensibili e dagli anziani».

25-04-2020

La Redazione.