Sassari: Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale

40 controlli alle persone e 18 a esercizi commerciali, con una sola denuncia a un’attività.  Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale che anche ieri ha pattugliato tutto il territorio per assicurare il rispetto della normativa in materia di contrasto al coronavirus. L’unica sanzione è stata elevata a un Caf che già nei giorni scorsi era stato multato. Davanti all’attività si era creato ancora una volta un assembramento. Si tratta di una reiterazione di un comportamento illecito e per questo la sanzione è stata ancora più severa. Tutte in regola, invece, gli altri esercizi controllati e i cittadini.
Parallelamente ai controlli, proseguono le altre attività della Polizia locale e della Protezione civile comunale. Nei giorni scorsi la San Martino ha regalato centinaia di bottiglie da distribuire alla popolazione indigente, che sono state prese in carico dal Comando.
Continuano anche le distribuzioni dei computer, su richiesta degli istituti scolastici cittadini di ogni ordine e grado, agli studenti e alle studentesse. Si tratta di dispositivi forniti in comodato d’uso dal Ministero per facilitare la didattica a distanza e la Polizia locale ha messo a disposizione i propri agenti per portarli direttamente a chi ne ha avuto diritto, sia in città sia nell’agro.
Da qualche giorno, la Protezione civile comunale sta anche distribuendo mascherine in buste sigillate alle persone che si presentano negli uffici pubblici comunali per depositare le domande di richiesta di aiuti economici e sussidi.
Venerdì, inoltre, hanno consegnato delle attrezzature per supporto alla respirazione al Reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata.
25-04-2020
La Redazione



Festa della Liberazione, portone aperto con le restrizioni legate all’emergenza sanitaria

Nessuno è stato tenuto fuori da Palazzo Ducale e a nessuno è stato vietato di entrare. Questa la precisazione dell’Amministrazione comunale dopo le polemiche sorte poche ore dopo la cerimonia che si è tenuta nel cortile del Municipio per celebrare il 75esimo anniversario della Liberazione, a cui hanno partecipato il sindaco Gian Vittorio Campus, il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e le rappresentanze di tutti i gruppi dell’Assemblea civica: Manuel Alivesi, Mariolino Andria, Mariano Brianda, Francesco Ginesu, Giuseppe Masala, Giuseppe Palopoli, Lello Panu e Laura Useri.
Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale aveva inviato un invito a tutte le associazioni combattentistiche e d’Arma, compresa l’Anpi, in cui si chiedeva di individuare e indicare i rappresentanti che avrebbero partecipato alla cerimonia del 25 aprile. Purtroppo nessuna risposta è arrivata, nonostante alcuni solleciti telefonici. Indicare i nominativi avrebbe consentito anche di prevedere delle autorizzazioni specifiche per uscire e arrivare fino a Palazzo Ducale, viste le limitazioni di spostamento legate alla grave emergenza sanitaria. Successivamente, in assenza di risposta e a causa le successive specifiche a livello nazionale che chiedevano cerimonie ancora più ristrette rispetto a quanto previsto fino a pochi giorni prima, che hanno impedito anche la partecipazione della signora prefetto e dell’amministratore straordinario della Provincia, il Gabinetto del Sindaco ha inviato un’ulteriore comunicazione alle associazioni, spiegando che il presidente del Consiglio comunale e i capi gruppo avrebbero partecipato a nome di tutta la cittadinanza. Comunicazione seguita anche da contatti telefonici.
Stamattina davanti a Palazzo Ducale si è presentato un esponente dell’Anpi. Il portone era aperto durante tutta la breve e toccante cerimonia. Nei limiti di quanto previsto dalle norme che vietano assembramenti, l’ingresso era libero. Nessun’altra associazione combattentistica e d’Arma (reduci, combattenti, etc) si è presentata, coerentemente con la scelta di non indicare un rappresentante per la partecipazione.
«Dispiace – commenta il sindaco Gian Vittorio Campus – che non si sia voluta cogliere l’occasione di dimostrare quel senso di unità sottolineato anche dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella, che ha scelto di celebrare da solo, senza alcun seguito, all’altare della Patria, la festa della Liberazione. Purtroppo anche in un giorno come quello del 25 aprile, che avrebbe dovuto suggerire uno sforzo perché si costruisse uno spirito comune, si è voluto creare polemica politica».
25-04-2020
La Redazione



SOGAER in prima linea nella sanificazione degli ambienti per la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori.

Anche questo sabato è stato pubblicato un video inedito nella nostra pagina ufficiale Facebook: SOGAER in prima linea nella sanificazione degli ambienti per la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori. Link: https://www.facebook.com/aeroportocagliariofficial/

25-04-2020

La Redazione.

 




Ecco la “road map” del Comitato Horeca Alghero

Un lungo, faticoso, appagante percorso di confronto che ha condotto il Comitato Horeca Alghero alla definizione di un documento sottoscritto da più di cento attività del “Fuori Casa” che è stato sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione Comunale di Alghero. Grande disponibilità e determinazione di supportare il progetto e le varie iniziative proposte, da parte del Sindaco Conoci che ringraziamo per esserci vicino e aver messo a disposizione di questo percorso il suo prezioso tempo, unito alla preziosa competenza del responsabile dell’unità tecnica dott. Mariano Mariani, anch’egli presente all’incontro. Il nostro “Manifesto” è composto da alcuni punti che raccolgono le principali e prioritarie esigenze del comparto che, nello specifico affronta un cronoprogramma che prevede il “Pronto Soccorso”, la “Degenza” la e “Rianimazione” del settore stesso. Non solo le attività, ma anche gli operatori culturali e professionisti dello spettacolo e comunicazione, i referenti dell’agro, sono e saranno coinvolti, al fine di giungere all’obiettivo prefissato: garantire, nonostante il grave momento di difficoltà, una stagione che possa mantenere vivo il tessuto economico cittadino, anche attraverso quanto messo in campo dal Comitato Horeca Alghero, insieme all’Amministrazione Comunale e ad altri partner Istituzionali (Provincia, Regione, etc) e privati.

Di seguito alcuni dei punti trattati:

Ampliare agli spazi esterni alle attività consentendo la possibilità di allestire tavoli e dehor, in particolare per le imprese con ridottissimi spazi interni, in finestre temporali determinate, ove necessario, secondo un piano particolareggiato.

Attivare procedure armonizzate, chiare, certe ed univoche per certificare la salute dei titolari, dei dipendenti e dei clienti, garantendo la salubrità dei luoghi di lavoro attraverso un unico protocollo sottoscritto da tutti i corpi di vigilanza sanitaria dello stato.

Modificare rapidamente il piano commerciale per congelare nuove aperture e soprattutto scongiurare operazioni di acquisto predatorie.

Attivare uno sportello per le imprese attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria appresentative del settore.

Concedere la possibilità di accesso agli esercizi, anche per l’asporto o la consegna a domicilio, all’interno delle aree a traffico limitato.

Richiesta al Sindaco di rappresentare presso l’Anci, una richiesta dei comuni alla Ras per la fiscalizzazione degli oneri sociali con accollo di una parte del costo del lavoro da parte della Regione, allo scopo di evitare l’esplosione della spesa per il welfare e il conseguente mantenimento dei livelli occupativi.

Riavviare la stagione delle pianificazione strategica per la destinazione turistica e della pianificazione commerciale.

Affiancamento delle nostre imprese in rete al fine di “autoprodurre” beni e servizi comuni, lavorando sui gruppi d’acquisto per i dispositivi di protezione individuale, gli approvvigionamenti, l’energia, la formazione, e la dotazione di piattaforme tecnologiche anche ricorrendo alle opportunità dei fondi strutturali UE.

25-04-2020

La Redazione.




Linee guida del Puc: atto inutile. Si discutano le scelte vere con la città.

Un atto vuoto, senz’anima inutile. Non lo prevede più la legge che supera le linee guida del Puc per far cominciare l’iter del piano urbanistico dalla progettazione preliminare. Che è tutta da fare. Una medaglia di latta per la maggioranza. Potevano benissimo portare il Puc in adozione, avevano tutto pronto: linee guida approvate all’unanimità nella scorsa consiliatura, co-progettazione con la Regione in stato avanzato, quadri conoscitivi completati, Piano di assetto idrogeologico approvato (e dovevano farlo già dal 2006), piano di valorizzazione e conservazione dell’area di bonifica e piani particolareggiati del centro storico e di Fertilia approvati e portati a coerenza. Chi amministra la città ha scelto la strada della prova muscolare e della propaganda, riunioni di commissione e poi una sola seduta d’aula ad oltranza per approvare, muro contro muro, il nulla. Un Bignami delle linee guida approvate senza voti contrari nel 2015, a cui è stata sottratta l’anima: la riqualificazione dei quartieri (a cominciare dalla Pietraia dove si trovano disponibili 3.1 milioni ereditati per un primo modello di attuazione), la scelta delle aree per le case popolari (si trovano comunque in cassa da noi reperiti 3.6 milioni per acquistare alloggi e possono consegnarne subito altri 7 da noi realizzati al Carmine). Il dimensionamento da noi proposto era ancorato all’andamento demografico e a studi socioeconomici, la scelta dello sviluppo di qualità in zone di espansione e in strutture ricettive a rotazione d’uso. Niente di tutti questo. Un piano quello di Conoci che non tiene conto che con la pandemia è cambiato il mondo e che basa le poche scelte dimensionali su studi di almeno 5 anni prima, quando Ryanair era al top, con una volumetria residua da Piano Regolatore Generale nel frattempo azzerata dalle realizzazioni del piano casa. Aree urbane sature. Approvato a maggioranza, senza voler condividere e ascoltare emendamenti, senza concedere neanche qualche ora in più per la condivisione. Una medaglietta inutile, mentre Alghero resta all’angolo, con ben altri problemi messi sotto il tappeto, Prima la propaganda, poi gli algheresi. A proposito di algheresi, le linee guida prevedono che la concertazione inizierà dopo l’adozione, fra un paio d’anni. A scelte fatte. A babbo morto. Bentornata Alghero.

25-04-2020

La Redazione.




25 aprile, cerimonia ristretta e ancora più significativa.

Silenziosa, composta, forte, significativa. La cerimonia per il 75esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo che si è tenuta stamattina nel cortile di Palazzo Ducale è stata molto diversa da quella che l’Amministrazione comunale aveva iniziato a organizzare mesi fa, prima che l’emergenza sanitaria si manifestasse in tutta sua gravità. E tuttavia è stata ugualmente molto sentita e coinvolgente. Alle 9.30 in punto il sindaco Gian Vittorio Campus, in un silenzio surreale, ha deposto la corona di alloro in ricordo di tutte le vittime della Guerra e del coronavirus, a nome di tutta la municipalità e delle istituzioni, davanti al presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e dei capi gruppo che hanno partecipato in rappresentanza di tutte le cittadine e i cittadini che ogni anno riempiono il piazzale: Manuel Alivesi, Mariolino Andria, Mariano Brianda, Francesco Ginesu, Giuseppe Masala, Giuseppe Palopoli, Lello Panu e Laura Useri. Niente Inno nazionale, niente canzoni per l’impossibilità di far partecipare musicisti. Il sindaco Campus, che al termine della cerimonia ci ha tenuto a ringraziare i capigruppo per la partecipazione, ha spiegato loro che ha scelto di non fare nessun discorso in quella occasione, ma di lasciare che a parlare fosse il silenzio composto.
L’intervento del primo cittadino è a disposizione e può essere letto sul sito del Comune. Intorno ai partecipanti, le bandiere tricolore sventolavano dalle finestre, così come all’esterno del Palazzo, per rappresentare la festa di tutta la Nazione, di tutte e tutti coloro che oggi vivono nel pieno dei loro diritti e delle loro libertà, in Italia.
È stata dunque una celebrazione in forma ristretta, legata alle direttive diffuse il 23 aprile dal ministero dell’Interno, ma ugualmente importante, sentita e dal grande valore.
25-04-2020
La Redazione



Cerimonia a Porta Terra per la deposizione di una corona sulla lapide dei caduti.

“Oggi la celebrazione del 25 aprile ha un significato più ampio nonostante la si celebri in forma ridotta come mai ci era capitato e come mai avremmo pensato di fare. Però questa modalità ne amplifica ancora di più il significato. Il 25 aprile, Festa della Liberazione e della ritrovata unità del popolo italiano attorno a valori comuni, attorno alle istituzioni democratiche, oggi assume, ancora di più, il significato della necessità di stare insieme, di risollevarsi e ricostruire la nostra comunità”. Così il Sindaco Mario Conoci, stamattina nel clima irreale della Piazza Porta Terra deserta, nella cerimonia della Festa della Liberazione, diventata un evento storico a causa dell’emergenza Coronavirus. Il primo cittadino di Alghero, il presidente del Consiglio comunale Raffaele Salvatore, il rappresentante dell’Anpi Alghero e il rappresentante delle associazioni combattentistiche: così era composta stamattina alle 10,30 la presenza istituzionale e associazionistica alla celebrazione. Deposta una corona di alloro sulla lapide dei Caduti delle due guerre, il Sindaco ha voluto sottolineare “l’importanza dell’evento celebrativo rispetto agli eventi che stiamo vivendo, ed ha quindi un valore ancora più grande. Ad una cerimonia ridotta – ha concluso – corrisponde un significato ancora più grande”.

25-04-2020

La Redazione.




QUATTRO CHIACCHIERE CON GABRIELE SETTI RESPONSABILE TECNICO SETTORE GIOVANILE.

«Il vivaio è un mix fra un teatro e una palestra: lo spettacolo varia di giorno in giorno e insegna ai ragazzi a giocare, e a vivere»

Gabriele Setti, responsabile tecnico del Settore Giovanile Sassari calcio Latte Dolce: «Il vivaio di una società calcistica è un mondo affascinante, delicato e complicato da gestire ma capace di regalare grandi soddisfazioni calcistiche e umane. Un mondo che nel nostro caso gravita attorno al progetto Sassari calcio Latte Dolce. Un mondo che comprende tante figure fra dirigenti, staff e tecnici sino ad arrivare ai bambini ai ragazzi e alle loro famiglie, che rappresentano una delle componenti più importanti. Se dovessi descriverlo lo racconterei come una rappresentazione teatrale in divenire: ogni giorno accade una cosa diversa e la bellezza è data proprio dal fatto che ogni giorno si cambia. I protagonisti, però, sono sempre i ragazzi, quelli che nei momenti di difficoltà ti danno la forza per andare avanti. Il nostro vivaio conta circa 150 ragazzi, è come avere 150 figli. Sei lì per loro ma non devi mai abbassare la guardia. Devi seguirli e non puoi abbandonarli, devi sempre cercare la soluzione giusta. Ancora, il Settore Giovanile è come una scuola, una palestra in cui l’insegnamento fondamentale è che prima di vincere bisogna anche imparare a perdere. A volte scopri che fra i calciatori in erba le più grosse delusioni emotive scaturiscono dalla sconfitta. Vincere è bello, è un obiettivo da perseguire con l’impegno e l’allenamento, ma a volte incontri chi è più bravo. La sconfitta insegna a superarla, a diventare più forti e crescere. Per questo io e i nostri allenatori lavoriamo soprattutto sulla crescita del ragazzo più che sul risultato meramente numerico. E posso dire che i nostri giovani, in modi tempi e tipologie diverse di crescita, hanno fatto un grosso balzo in avanti. Merito loro, dello staff e della società che punta senza esitazione e con convinzione sui giovani. Alcuni di loro hanno meritato una chance da parte di mister Stefano Udassi, con cui siamo in stretto contatto. L’esempio che faccio sempre a inizio anno è quello dell’orologio: ci sono tantissimi ingranaggi, grandi e piccoli, ma se manca anche solo una microscopica vitina l’orologio si ferma. Questo per dire che ognuno ha un ruolo importante. I valori da trasmettere, quelli che fanno la differenza, sono la coralità, la sintonia e l’identità. A me piace l’idea di creare l’identità di appartenenza dei ragazzi alla società Sassari calcio Latte Dolce, una cosa in stile Barcellona pur con tutte le dovute e necessarie proporzioni. Dobbiamo dare ai nostri ragazzi una mentalità efficace, puntare sull’educazione, invitarli ad avere rispetto. E dobbiamo chiaramente dare una chiara identità di gioco, perché ci piace vedere le squadre che giocano a calcio. Il momento attuale? Grazie al prof Alessandro Cozzula che settimanalmente invia ai nostri calciatori schede di lavoro organico e tecnico, anche lontani dal campo riusciamo a stare sul pezzo. Cerchiamo di stimolarli, di far loro capire che prima o poi l’attività ripartirà. Teniamo necessariamente acceso il lume della speranza, fondamentale per i giovani. Io e tutti gli allenatori in questa fase stiamo invitando i ragazzi ad approfittare del momento per concentrarsi con ancora più energia sullo studio. Serve organizzazione per conciliare scuola e calcio, bisogna essere bravi organizzatori perché è sui banchi di scuola che si costruisce il futuro. Il calcio è motore di socialità e maturazione, è chiaramente una opportunità, è un faro che anche in momenti bui come quello che stiamo attraversando ci ricorda che possiamo farcela. E ripartire dai giovani dovrebbe essere una delle priorità di chi decide, in piena sicurezza ma con necessaria lungimiranza».
25-04-2020
La Redazione.



Cura Italia: Lega, grave bocciatura odg su rimpatri italiani. “Unità crisi Farnesina va potenziata”

“È stato bocciato oggi alla Camera dei Deputati l’Ordine del giorno della Lega al decreto cura Italia per potenziare l’organico dell’Unità di Crisi della Farnesina. Ennesimo atto grave del Governo Conte che anche questa volta non ha voluto ascoltare i costruttivi contributi della Lega per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, in questo caso a sostegno dei numerosissimi connazionali bloccati all’estero con urgente necessità di tornare in Patria che trovano il telefono della Unità di crisi della Farnesina sempre occupato per le numerose chiamate e il numero ridotto di personale. Con l’approvazione del nostro Ordine il giorno il Governo avrebbe potuto destinare risorse economiche per affiancare nuovi operatori ai bravi funzionari che lavorano h24 nella sala operativa dell’Unità di crisi, eccellenza made in Italy a livello internazionale. A farne le spese i cittadini italiani, vittime qui e all’estero di un esecutivo incapace anche sul piano internazionale”.

Così Eugenio Zoffili, capogruppo Lega in commissione Esteri alla Camera, primo firmatario della proposta, e il vicecapogruppo dei deputati leghisti Dimitri Coin che ha illustrato l’ordine del giorno in Aula.

24-04-2020

La Redazione.




SARDEGNA, ANAS: PROSEGUONO GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE SULLA STATALE 131, IN PROSSIMITÀ DI CAGLIARI

Sulla strada statale 131 “Carlo Felice” si avviano alla conclusione gli interventi di realizzazione della  nuova pavimentazione drenante lungo un tratto di circa 2 km, in prossimità di Cagliari.

La conclusione degli interventi, attivi lungo la carreggiata in direzione Cagliari tra il km 7,800 (svincolo di Sestu) e il km 9,600, è prevista per la giornata di oggi. Le limitazioni proseguiranno durante la prossima settimana per consentire il rifacimento della segnaletica orizzontale con vernice di nuova generazione (gocciato plastico), più resistente all’usura e quindi più duratura.

Gli interventi fanno parte del programma di manutenzione della rete stradale Anas avviato nel 2016, tramite diversi Accordi Quadro, che coinvolge tutte le strade di competenza dell’Isola.

Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che in ottemperanza alle disposizioni governative per l’emergenza Coronavirus è importante limitare i viaggi (#iorestoacasa). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

24-04-2020

La Redazione