AOU SASSARI – «Le donazioni segno di vicinanza della comunità»

Tante le mascherine, i guanti, le tute, le visiere, ma anche i monitor multiparametrici, i ventilatori, i respiratori polmonari e gli ecografi portatili. Creata una pagina web sul sito dell’Aou per ringraziare i numerosissimi donatori. Ieri, intanto, è arrivato un carico consistente di mascherine acquistate dall’azienda

Sono davvero tante le donazioni che, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, privati cittadini, aziende, associazioni culturali, sportive e mondo del volontariato quindi istituzioni hanno rivolto all’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. Gesti finalizzati a supportare l’intero personale sanitario che opera nelle strutture in prima linea nella battaglia contro il coronavirus.

Sono numerose le donazioni di mascherine, tute, guanti, stivali di gomma e visiere, materiale particolarmente utile per gli operatori dei reparti ospedalieri. A queste si aggiungono termometri, pulsossimetri e misuratori di pressione.

E ancora monitor multiparametrici, centraline di controllo, ventilatori e respiratori polmonari, ventilatori polmonari da trasporto, ecografi portatili, ecografi polmonari, broncoscopi, kit per la diagnostica Covid, un carrello per l’emergenza e materiale igienizzante.

Non sono mancate le raccolte fondi finalizzate all’acquisto di materiali per sostenere i reparti in prima linea nella lotta al coronavirus.

«Si tratta di gesti di grande solidarietà e generosità – afferma il commissario dell’Aou di Sassari, Giovanni Maria Soro – che fanno sentire vicina l’intera comunità. Una forte iniezione di fiducia per tutti gli operatori sanitari che ogni giorno sono impegnati nell’assistenza ai pazienti».

Per ringraziare tutti, sul sito web dell’Aou di Sassari è stata creata una pagina, in costante aggiornamento, “Le donazioni al tempo del Covid-19”, raggiungibile anche dalla home page, nella quale sono elencate le varie donazioni e i donatori.

È arrivata ieri dalla Cina, intanto, una parte consistente della fornitura di mascherine acquistate dall’Aou di Sassari. Si tratta di 44mila mascherine chirurgiche, 5mila dispositivi FFP2 e 3200 FFP3. Il materiale è stato consegnato alla Farmacia ospedaliera di via Monte Grappa e va a incrementare le risorse a disposizione dei reparti dell’azienda.

24-04-2020

La Redazione




Cassa Integrazione, Tedde (F.I): polemica stucchevole e dannosa quella della Todde

“La sottosegretaria Todde rompe il suo protratto silenzio politico avviando una polemica stucchevole e dannosa.” Questo è il commento dell’ex sindaco di Alghero Marco Tedde che punta il dito contro il sottosegretario che ha accusato la Regione Sardegna di non avere inviato le domande di Cassa Integrazione all’INPS. “La Todde ha preso un granchio.” Secondo Tedde l’Assessorato del Lavoro ha iniziato a ricevere le prime domande per l’accesso alla cassa integrazione l’8 aprile e conseguentemente gli uffici hanno avviato immediatamente l’iter per istruttoria delle pratiche. “Formalmente, a partire dal giorno 22 aprile le pratiche hanno iniziato ad essere trasferite all’Istituto di previdenza–sottolinea Tedde-. E fin dall’inizio del procedimento l’Assessore Zedda ha dichiarato che la Cassa Integrazione sarebbe stata pagata nei primi giorni di maggio. Se poi l’aggiornamento delle domande nei sistemi Inps non ne ha consentito la visualizzazione in tempo reale, questo non può essere addebitato alla Regione. Avremmo preferito poter definire i procedimenti in 24 ore. Ma la farraginosità delle procedure, che dipende da norme che occorre semplificare, lo impedisce, come la Todde ben dovrebbe sapere. Anzi, nel suo ruolo potrebbe attivarsi per asciugare la complessità ed i tempi dei procedimenti amministrativi che riguardano queste delicate pratiche. Pensi a collaborare con la Regione la Todde, piuttosto che fomentare paure e seminare zizzania politica fuori luogo in un momento particolarmente delicato –chiude Tedde-.

24-04-2020

La Redazione




Delfino nel porto industriale di Porto Torres. – Intervento della Guardia Costiera di Porto Torres.

Delfino nel porto industriale di Porto Torres. – Intervento della Guardia Costiera di Porto Torres. 


Nel tardo pomeriggio odierno, un esemplare di delfino è stato avvistato all’interno del bacino del porto industriale di Porto Torres.
Intorno alle ore 16.30 odierne, infatti, la sala operativa della Guardia Costiera di Porto Torres è stata allertata telefonicamente da parte di un dipendente dell’ENI, il quale ha la segnalato la presenza di un delfino nel bacino delle acque di raffreddamento dello stabilimento, in una zona non frequentata da navi.
Immediatamente, la Capitaneria di porto di Porto Torres, in contatto con l’istituto di zoologia dell’Università di Sassari, ha inviato sul posto un battello veloce al fine di verificare se il cetaceo potesse essere in qualche modo in difficoltà oppure se è entrato nello specchio acqueo portuale per cercare del cibo. La situazione è stata verificata anche con l’ausilio di un Nucleo Subacqueo dei Vigili del Fuoco, dalla quale è risultato che il delfino si trova in buone condizioni e che non ci sono elementi o strutture che ne impediscano il ritorno in mare aperto.
La Capitaneria di porto, in ogni caso, continua a monitorare la sitauzione.
Il Comandante della Capitaneria turritana, Capitano di Fregata (CP) Gianluca OLIVETI, evidenzia che l’attività di monitoraggio dei cetacei, di cui la Guardia Costiera è elemento fondamentale della catena, è molto importante per stabilire la presenza nelle nostre acque di questi simpatici mammiferi e il loro stato di salute. A tal fine, continua il Comandante OLIVETI, si prega in caso di avvistamenti di mantenersi a distanza di sicurezza e, nel caso di sospetta difficoltà dell’animale, contattare il numero blu 1530, oltre che i seguenti numeri riportati in basso.

 




ABBANOA AVVISO Olbia_Loiri_P.s.P._23.04.2020

In Allegato le comunicazioni Abbanoa.

ABBANOA AVVISO Olbia_Loiri_P.s.P._23.04.2020

24-04-2020

La Redazione.




Stefano Lubrano: azioni per la ripartenza.

Ferme ad osservare l’orizzonte, a scrutare quella linea lontana, lontanissima, pronte a cogliere un movimento, un’azione, un segnale. Le imprese sono lì, sulla linea di battigia, che tengono di lato le preoccupazioni e si concentrano sul come pianificare la ripartenza. Già, il come.

Fra le aziende a più alto tasso di relazione personale le aziende maggiormente esposte alla complessità delle procedure di riapertura saranno certamente quelle del settore turistico-ricettivo. Soprattutto per queste aziende il “come” è l’unica cosa che può determinare la scelta di aprire o meno, di sperare di offrire il miglior servizio erogabile, di almeno contenere le perdite, in pratica, per dirla come in una scena di un film di 007, di saltare sulla testa dell’alligatore e raggiungere la terra ferma.

Ma c’è di più. Fra le imprese del ricettivo-turistico, quelle che guardano all’orizzonte per avere il segnale del “come”, sentono che è possibile cogliere nuove opportunità. Ma quali sono le necessità per dare sostanza alla ripartenza delle nostre aziende

In assoluto, per prima cosa serve sapere quando, la data in cui si riparte. Non esiste capacità di programmazione senza avere il riferimento temporale; senza una tempistica precisa, tutta la pianificazione resta sospesa e rischia di essere inapplicabile.

Occorre poi conoscere il prima possibile e con certezza le procedure di gestione del cliente, da quando arriva in aeroporto o al porto fino alla struttura ricettiva e dentro la struttura. Quale sarà, se vi sarà, un numero massimo di clienti che alberghi, residence, campeggi, agriturismo e B&B potranno ospitare. Soprattutto quali saranno le procedure e le conseguenze in caso di rilevamento di caso sospetto o conclamato di contagio di uno o più clienti?

Per le aziende la liquidità finanziaria equivale al sangue per il corpo umano. La pandemia ha creato una emorragia nelle imprese che devono ricostituire quanto perso. Per sopravvivere, oggi, si ha la necessità non di sacche di plasma, ovvero di prestiti da restituire tra 72 mesi. La trasfusione deve essere fatta prevalentemente a fondo perduto per almeno il 70% degli importi erogati, con preminenza per gli investimenti e per il costo del personale, perché ciò che oggi si immette in termini di liquidità nelle aziende non serve a generare un di più, ma semplicemente a colmare quanto sta mancando per la chiusura totale di produzione e vendita.

In più, per la Sardegna, sono essenziali i trasporti. E’ fondamentale poter disporre, nel momento in cui tutto riparte, delle informazioni utili al mercato per sapere quali siano vettori, rotte e orari per effettuare le prenotazioni. In tal senso ci piace pensare che vi sia già un piano in atto, messo in piedi dalla Regione, perché se così non fosse non ci sarebbe tempo per recuperare.

Abbiamo di fronte una rara occasione per rafforzare ancora di più il posizionamento della Sardegna nell’ideale degli italiani e degli stranieri. Il 2020 sarà un anno ad elevato tasso di domanda interna, nazionale. Gli italiani sono tutto il giorno, tutti i giorni collegati alla rete. Credo che avviare, con costi contenuti, un racconto della nostra Isola in termini naturalistici, di paesaggio, di tradizioni, di cultura, di cibo, di persone, di volti, di voci e di suoni da far divulgare in rete, direttamente e anche attraverso gli operatori sardi, darà ancor di più forza all’idea che oggi, soprattutto in Italia, il sogno della ripartenza è legato ad un sogno che è realtà e si chiama Sardegna

Quelli sopra descritti sono tutti aspetti che devono essere definiti e implementati con la massima rapidità; i tempi sono evaporati e bisogna avviare queste azioni. La chiamino task-force o unità di crisi, l’importante è che si agisca nella consapevolezza delle cose, dei modi e dei tempi che servono.

24-04-2020

La Redazione.




Comunicato Stampa – Pensa.

Questa mattina si sono riuniti in videoconferenza i rappresentanti degli imprenditori del nord Sardegna Associazione P.E.N.SA (pubblici esercizi nord Sardegna) Claudio Cassitta e il presidente Marco Porqueddu con gli esponenti politici e funzionari del comune di Alghero: assessore al turismo Marco DiGangi, assessore sviluppo economico Giorgia Vaccaro , i consiglieri capigruppo Christian Mulas e Alberto Bamonti e il funzionario del Comune Dott. Vanni Martinez.
l’associazione di categoria, che ad oggi rappresenta oltre 700 attività imprenditoriali del comparto HO.RE.CA (hotel, restaurant e Cafè) è stata invitata e ascoltata dai rappresentanti comunali.
“Un tavolo di intenti comuni che interessano la gran parte dell’economia di una città turistica come Alghero, siamo stati accolti in modo caloroso e l’amministrazione si è messa subito a disposizione nei nostri confronti ed in modo molto propositivo sulle proposte da noi presentate” dice Marco Porqueddu presidente P.E.N.SA Horeca
“Un momento tragico dove non possiamo farci trovare impreparati, di estrema importanza sarà affiancare le imprese cittadine nel lavoro di ripartenza e prevenzione al Covid cosi da presentarci al mondo turistico come meta sicura e affidabile” questo il pensiero del consigliere Christian Mulas capogruppo Fratelli d’Italia e Presidente commissioni ambiente e sanità; un momento difficile ma che trova il pieno appoggio delle istituzioni così come sottolinea anche il consigliere Alberto Bamonti capogruppo dei Riformatori: “è importante far capire a tutte le imprese che non sono sole, purtroppo dobbiamo aspettare le linee guida nazionali, ma a livello comunale siamo vicini e disponibili a tutti i tavoli propositivi per contrastare insieme questa emergenza”;
Dello stesso avviso è anche l’assessore Giorgia Vaccaro della Lega che rassicura le aziende anche confermando gli aiuti in arrivo dalla Regione Sardegna: finanziamenti in parte a fondo perduto, per le imprese in difficoltà.
Ottimo apporto tecnico da parte del funzionario del comune dott. Martinez che ricorda agli imprenditori un importante aiuto informativo: lo sportello impresa sul sito istituzionale del comune dove verranno raccolte tutte le informazioni utili e i bandi che interessano le imprese nel periodo Covid.
Insomma Alghero c’è ed è vicina agli imprenditori che, finalmente uniti, vengono rappresentati senza bandiere politiche e senza interessi economici da imprenditori stessi, senza intermediari e in modo trasparente ed efficace; un connubio di forze importante per superare questo momento di estrema incertezza, dove la parte politica tende la mano alle imprese per un alleanza di intenti mai vista prima.
Un ulteriore concreta tappa quella di Alghero per l’associazione, che ha trovato già ottimi riscontri con i tavoli regionali della scorsa settimana con il Presidente Michele Pais, che ascoltando le richieste e le criticitá ha giá sviluppato proposte e soluzioni a livello regionale.
l’associazione P.E.N.SA è totalmente gratuita chi volesse aderire trova informazioni e modulo iscrizione sul sito www.horecanordsardegna.it

24-04-2020

La Redazione




AOU SASSARI – Mille mascherine FFP2 per gli operatori dell’Aou.

Mille mascherine FFP2 per gli operatori dell’Aou
Sono state donate da Soroptimist international sezione di Sassari

Un totale di 1000 mascherine modello FFP2 che potranno essere distribuite nei reparti che ne fanno maggiore utilizzo. Le ha donate l’associazione Soroptimist International Club sezione di Sassari, con la presidente Elena Bozzo. Una donazione importante che va a incrementare la dotazione di dispositivi di protezione individuali a disposizione dell’Aou. Il materiale è stato consegnato alla Farmacia ospedaliera che si occupa della distribuzione nei reparti.

Un gesto importante quello di Soroptimist International che attraverso un’azione concreta dimostra il sostegno per le strutture ospedaliere cittadine e il lavoro degli operatori sanitari in prima linea nella lotta al coronavirus.

Il Soroptimist International è un’associazione mondiale di donne di elevata qualificazione professionale. Le socie rappresentano categorie professionali diverse, favorendo così il dibattito interno e un’ampia e diversificata circolazione d’idee che permette la creazione di progetti e service efficaci.
Nella sua mission il Soroptimist ha la promozione dei diritti umani, la promozione del potenziale delle donne e sostegno all’avanzamento della condizione femminile, l’accettazione della diversità e creazione di opportunità per trasformare la vita delle donne attraverso la rete globale delle socie e la cooperazione internazionale.

24-04-2020

La Redazione.

 




Sassari: Proseguono i cantieri di Abbanoa.

Proseguono i lavori di Abbanoa. Dal 27 aprile gli operai della ditta saranno impegnati in via Veronese (tra via Pulli e viale Sicilia) nella sostituzione di una condotta idrica in acciaio vetusta e nel rifacimento degli allacci. Il traffico sarà sempre aperto.

24-04-2020

La Redazione.




Ascoltare musica ad alto volume durante la corsa ha effetti negativi sulle articolazioni Ricerca dell’Università di Sassari pubblicata sulla rivista “European Journal of Applied Physiology”.

Ascoltare musica ad alto volume durante la corsa potrebbe avere effetti negativi sulla salute dei runner. Lo rivela un recente studio pubblicato da un gruppo di ricerca dell’Università di Sassari sulla rivista “European Journal of Applied Physiology” e intitolato “Listening to music while running alters ground reaction forces: a study of acute exposure to varying speed and loudness levels in young women and men”.

La ricerca è iniziata a marzo 2018 e ha coinvolto 50 giovani volontari fisicamente attivi, sia uomini che donne, di età compresa tra 18 e 25 anni. L’azione di corsa dei soggetti è stata monitorata per periodi di due minuti su un tapis roulant dotato di sensori in tre diverse condizioni e a tre differenti velocità: musica a 85 decibel, 80 decibel, assenza di musica; velocità pari a 8, 10 e 12 chilometri orari. L’ipotesi da cui è partita l’indagine è che la musica ad alto volume modifichi il livello di attenzione di chi corre, rendendo quindi i movimenti meno controllati e coordinati e potenzialmente più rischiosi per la salute delle articolazioni.

Durante la corsa, i sensori hanno registrato il GRF, “ground reaction force”, cioè la forza di reazione esercitata dal suolo su un corpo a contatto con esso, che esprime la forza di impatto del piede contro il suolo.

“E’ emerso un valore di GRF sensibilmente aumentato per gli uomini che correvano a 8 e 10 chilometri orari ascoltando musica a 85 decibel – Spiega Franca Deriu, professoressa di Fisiologia Umana nel Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari e coordinatrice dello studio – Non ci sono stati effetti invece sugli uomini a 12 chilometri orari né sulle donne, a nessuna delle tre velocità testate”.

Per le donne quindi entrano in gioco meccanismi diversi, legati probabilmente alla differente struttura fisica: “Pensiamo che sul “Ground reaction force” incida la diversa conformazione del bacino, più largo nelle donne”. Continua Franca Deriu, che ha lavorato assieme ai ricercatori Andrea Manca, Lucia Cugusi e Francesco Bussu (Università di Sassari), in collaborazione con Luca Pomidori e Michele Felisatti (Esercizio Vita Medical Fitness, Ferrara).

Le conclusioni della ricerca suggeriscono, soprattutto agli uomini, di preferire una corsa senza musica o con un volume che non superi gli 80 decibel (corrispondenti al primo avviso di allarme segnalato dai moderni smartphone) al fine di preservare la funzionalità articolare. Un suggerimento di grande interesse, se si considera che solo in Italia si calcolano ben 6 milioni di persone che corrono abitualmente, spesso utilizzando gli auricolari. La corsa è uno degli sport più popolari a livello mondiale. Negli Stati Uniti, i praticanti sono circa 60 milioni.

24-04-2020

La Redazione.

 




Provincia di Sassari: Cantieri aperti e opere pubbliche. 54 milioni per nuovi cantieri.

“Vogliamo dare un segnale concreto di fiducia e di positività. E’ necessario far ripartire velocemente le attività dei cantieri pubblici, per continuare a far lavorare le imprese e contrastare le conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus”.Per l’Amministratore della Provincia di Sassari, Pietro Fois , l’obiettivo è chiaro, rimettere in moto,
almeno in parte, l’economia del territorio, rispettando le disposizioni del Governo e garantendo la salute dei lavoratori. Ad oggi sono in esecuzione e si stanno concludendo lavori per un valore complessivo di 23 milioni e 600 mila euro, mentre tra gli interventi già aggiudicati o in corso di aggiudicazione e quelli che potranno essere mandati rapidamente a gara, la Provincia di Sassari potrebbe attivare altri 9 milioni e mezzo di nuovi cantieri tra interventi di edilizia scolastica, opere stradali e interventi sul patrimonio immobiliare.
L’amministrazione sta verificando la possibilità di far ripartire i cantieri attualmente sospesi per decisione delle aziende del datore di lavoro o del responsabile della sicurezza. Tutto nel rispetto delle norme, dei protocolli condivisi e soprattutto della salvaguardia della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Nonostante la situazione eccezionale che vede il personale della Provincia in lavoro agile da casa, massimo è l’impegno per portare avanti le procedure e concludere l’istruttoria delle pratiche necessarie a far partire i lavori programmati e non perdere tempo prezioso quando l’emergenza sanitaria sarà finita.
La Provincia di Sassari presenta un piano di opere pubbliche programmate per l’annualità in corso pari a 33 milioni e mezzo di euro, a cui si aggiungono 7 milioni e 600 mila euro di interventi regionali, 765 mila euro di Fondi del Ministero delle Infrastrutture e ulteriori 2 milioni 600 mila euro di risorse di bilancio destinati a finanziare interventi sulla viabilità da realizzare sempre nel corso del 2020.
Un piano che, nonostante il perdurare dell’incertezza istituzionale e i forti condizionamenti imposti dalla riduzione dei trasferimenti statali, mette a disposizione ingenti risorse per consentire nuovi investimenti nell’edilizia scolastica e nella viabilità del territorio nei prossimi mesi. Tra le opere programmate si sono previste: il Completamento raccordo SP 60 “Buddi Buddi” – SP ex SS 131, la riqualificazione dell’itinerario SP 24 e SP 110 nel territorio di Alà dei Sardi e Padru, la riqualificazione funzionale della SP 37 Oschiri Pattada, i lavori di sistemazione della S.P. 25 Sassari – Sorso, la manutenzione straordinaria sulla SP 105 Alghero-Bosa, la rotatoria di S.Maria la Palma incrocio Fertilia Capo Caccia, la riqualificazione dell’istituto pellegrini di Sassari, la riqualificazione del Liceo Scientifico Marconi e l’efficientamento energetico del Liceo Spano, interventi di manutenzione straordinaria e messa a norma dell’Istituto professionale di Oschiri, la realizzazione di una rotatoria sulla ex 131 al bivio per Bancali e di una rotatoria sulla circonvallazione di Sennori, oltre importanti interventi di manutenzione straordinaria sulle opere d’arte presenti sulle Strade Provinciali.
Un piano che conferma gli investimenti programmati sia nei territori del nord ovest della Provincia che in quelli della Gallura, che cerca di dare risposta alle urgenze di tutti i territori. La spesa destinata per le opere pubbliche e la realizzazione dei lavori programmati può rappresentare una straordinaria misura di ripresa per l’economia del territorio. Ma sono indispensabili interventi normativi e finanziari tesi a sostenere questi interventi. E’ necessario
puntare sulla rapidità delle procedure amministrative per l’utilizzo delle risorse disponibili e alla semplificazione del codice degli appalti, che potrebbe consentire di agire in deroga a procedure considerate troppo farraginose.

24-04-2020

La Redazione.