C.Stampa Lista Civica Noi con Alghero.

E’ con viva soddisfazione  che il Gruppo “Noi con Alghero” accoglie l’approvazione da parte della Giunta comunale del progetto definitivo del primo lotto della nuova circonvallazione di Alghero.
Il. progetto, che ha avuto origine negli anni 2008-2010, con una Giunta di Centro Destra, prevede la realizzazione di una strada a quattro corsie che collega la parte sud con la parte nord della città. Un tracciato di circa due chilometri, che prevede una spesa complessiva, finanziata dalla Regione Sardegna, di10 milioni e 500 mila euro.
Risorse da tanti anni a disposizione delle amministrazioni che si sono succedute e che ora potranno finalmente consentire la realizzazione di un’opera da sempre considerata prioritaria per facilitare sia la mobilità, ma soprattutto per contribuire a migliorarela qualità della vita in città.
La strada che si presenterà come un viale alberato collegherà in maniera diretta Viale della Resistenza con Via Vittorio Emanuele, sarà intervallata da una serie di rotatorie sulle quali convergeranno le più importanti arterie urbane, inoltre sarà contornata da una pista ciclo-pedonale.
Siamo certi che la realizzazione di questa importante opera pubblica, realizzata col massimo rispetto dell’ambiente, contribuirà a favorire anche la crescita e lo sviluppo economico delle attività produttive del territorio. Questo faciliterà, anche col completamento del secondo lotto, i contatti e le interconnessioni produttive fra le aziende artigianali e commerciali presenti nelle diverse aree urbane ed extraurbane.
Vogliamo ricordare come,fra i programmi di maggiore rilievo proposti della coalizione di governo, rientri la realizzazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC),atto di programmazione per eccellenza del contesto urbano e del suo territorio.
Nel disegno del nuovo strumento di pianificazione, la circonvallazione dovrà porsi come cornice ideale per l’espansione urbana della città di Alghero, che vuole crescere e diventare più bella rispettando la sostenibilità ambiente e nella giusta misura il consumo del suolo e degli spazi.
Chiudiamo questa breve riflessione non con una speranza ma con la certezza di vedere nei tempi più brevi l’inizio dei lavori della nuova strada ma anche la definizione del progetto del secondo lotto che servirà a dare completezza all’intera opera.
24-04-2020
La Redazione.



Sassari: Coronavirus, “Informagiovani ritorna…” ma non in piazza.

Anche quest’anno l’evento “Informagiovani ritorna…” ma non in piazza. #informagiovaniritornaonline sarà il titolo della VII edizione dell’evento che, in linea con la campagna #DistantiMaUniti promossa dal ministero per le Politiche giovanili e lo Sport, l’Informagiovani del Comune di Sassari/Agenzia locale Eurodesk intende organizzare sui propri canali social (Facebook www.facebook.com/InformagiovaniSassari e Instagram @informagiovanisassari). In questa nuova versione, l’iniziativa ospiterà in uno spazio virtuale, così come avveniva in piazza santa Caterina, giovani artisti, musicisti, cantanti emergenti, sportivi e associazioni giovanili che animano la città attraverso il loro talento e le loro attività associative.

Il progetto “Informagiovani ritorna in Piazza”, nasce nel 2014 come un evento rivolto ai giovani del territorio che, oltre a far veicolare i messaggi relativi alle opportunità di informazioni e orientamento specifiche del servizio, dava spazio alla loro musica, alle arti visive, letterarie, alla danza e allo sport, creando occasioni di crescita incentrate sulla partecipazione attiva, sull’approfondimento e sulla conoscenza di attività culturali e scambi nel mondo, attraverso associazionismo, volontariato, solidarietà e inclusione sociale. E’ necessario ricordare che la IV edizione “Informagiovani ritorna in Piazza: Motivi d’arte” è stato premiato con l’Eurodesk award Italy 2017 per aver ottenuto il miglior piazzamento tra i partecipanti italiani nella sezione “Active citizenship winner”.

Arte, musica, sport, cultura, ma anche cittadinanza attiva e buone prassi rappresentano il terreno in cui l’evento Informagiovani Ritorna in Piazza affonda le sue radici. Ed è dunque a partire da quegli stessi argomenti che l’Amministrazione intende dare spazio – seppure online – ai giovani della città per manifestare se stessi, le capacità e i talenti o, più semplicemente, per conoscersi e farsi conoscere.

I giovani che desiderano partecipare dovranno inviare una breve biografia, foto, video o da inviare tramite wetransfer, drive, o dropbox alla gmail di Informagiovani [email protected] o su messenger.

Sarà l’occasione per presentare il nuovo progetto di Servizio civile universale “Nuovi Orizzonti” e conoscere le nostre giovani volontarie che ci supporteranno in tutte le attività legate all’iniziativa. L’invito a partecipare sarà disponibile dal 27 aprile sul sito del Comune di Sassari, sulla pagina web e facebook dell’Informagiovani del Comune di Sassari.

La partecipazione all’iniziativa è gratuita.

Inoltre, grazie al supporto del Coordinamento regionale dei Punti Locali Eurodesk della Sardegna, saranno organizzati diversi webinar aperti ai giovani che vogliano sapere come presentare un progetto europeo, come scrivere un buon curriculum vitae e come ricercare lavoro all’estero.




Alghero nella vetrina dei social media ai tempi del Coronavirus.

1.000.000 di click e 2 milioni e mezzo di persone raggiunte: Alghero nella vetrina dei social media ai tempi del Coronavirus 

È bastato un breve video realizzato dalla Fondazione Alghero e rilanciato sui canali comunicativi di AlgheroTurismo per riaccendere l’amore “a distanza” tra la Riviera del Corallo e i suoi visitatori.
Le immagini della spiaggia di Maria Pia, sullo sfondo il borgo di Fertilia e la baia di Porto Conte, il mare limpido e piatto, l’arenile vuoto e la pineta insolitamente silente, tutto sotto un sole che sa di estate, vacanza, relax e dei tanti motivi che ispirano da decenni un soggiorno ad Alghero, tra intrattenimento, cultura, gusto e natura.
I click si sono moltiplicati in un attimo, arrivando in soli 20 giorni ad un 1.000.000 di visualizzazioni e 2 milioni e mezzo di persone raggiunte con una crescita esponenziale che confortano la scelta della Fondazione Alghero.
Limitata operativamente dal lockdown, la struttura che affianca Comune di Alghero, partenariato artistico-culturale e mondo produttivo per organizzazione di eventi, gestione di musei e patrimonio storico-architettonico e incoming turistico continua a promuovere Alghero sulle piattaforme virtuali, raccontando una città che nei limiti delle misure anti-contagio ha rinnovato le sue tradizioni e celebrato i suoi riti, sospesi tra fede, mistero, devozione e identità popolare.
«Le migliaia di click per quel video e la buona riuscita dell’attività fatta per consentire agli algheresi di vivere la “Setmana Santa” da casa propria e ai turisti innamorati di immaginarsi ad Alghero confortano la scelta di continuare a promuovere Alghero e lavorare per farci trovare pronti, quando tutto avrà di nuovo un corso più normale», sostiene il Presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu. «Così restiamo accanto agli animatori culturali della città e alle attività della filiera turistica e dell’indotto – prosegue –stiamo valutando di coinvolgerle più direttamente in un progetto mirato e condiviso, in previsione della ripartenza».
Si approfondisce lo studio di strumenti, già al vaglio di Fondazione Alghero, Comune di Alghero e Parco naturale regionale di Porto Conte, come una “welcome card” che offra al turista sconti e vantaggi logistici, per visitare in sicurezza musei e altre attrazioni.
«Ci adattiamo alla necessità di far convivere turismo e le regole di contenimento del virus», insiste il presidente dell’ente con base operativa al Quarter di Largo San Francesco. «Avviamo un percorso di ascolto operativo – conclude Andrea Delogu – per costruire con gli operatori culturali una “programmazione d’emergenza”».
Va in questa direzione anche il progetto avviato da alcuni mesi col coinvolgimento di risorse umane reclutate attraverso LavoRas: nove professionisti lavorano al maquillage dei prodotti di comunicazione, promozione e valorizzazione dei presìdi culturali e naturalistici cittadini: dal Museo Archeologico al Museo del Corallo, sino alla Grotta di Nettuno.
Alla rivisitazione della veste grafica e della narrazione che accompagna la visita virtuale di musei e altre attrazioni si affianca il supporto del team di LavoRas all’elaborazione di ipotesi su come renderli fruibili pur nel rispetto dei limiti imposti dall’emergenza sanitaria.
24-04-2020
La Redazione



Emergenza coronavirus Misure e proposte in tema di trasporto pubblico locale e attività trasporto passeggeri.

«Molte aziende faranno i conti con la crisi. Servono tutele per lavoratori e utenza, occorre ripensare e innovare il sistema: il sindacato è a disposizione»
Il sistema del trasporto pubblico locale (TPL) non è passato immune dalla tempesta sanitaria, economica e sociale generata dal diffondersi del contagio da coronavirus: «Ora che il picco dell’emergenza sembra essere superato, così almeno tutti ci auguriamo pur con tutte le cautele del caso, in tanti guardano al futuro chiamati ad affrontare il lungo periodo necessario al riavviare le attività sociali e produttive».
Così Antonio Sias, segretario della UilTrasporti che partendo da constatazioni oggettive approfondisce la riflessione: «Le 57 aziende operanti nel settore trasporto pubblico e collettivo in Sardegna, in questi due mesi hanno dovuto ridurre drasticamente le loro attività arrivando spesso sospenderle del tutto, con grave danno per bilanci aziendali, datori di lavoro e lavoratori. Un costo da mancata attività che si spera possa essere recuperato grazie a contributi pubblici, cui però andrà sommato il mancato introito da bigliettazione che quasi certamente rimarrà a totale carico di aziende e operatori».
In una oggettiva situazione di incertezza, interrogarsi è d’obbligo: «Quante delle 52 aziende private che si occupano del trasporto collettivo, spesso di piccole dimensioni e operanti nel solo settore turistico, sopravviveranno alla sopra citata tempesta? Quante saranno quelle capaci di continuare a offrire una adeguata gamma di servizi economicamente sostenibile viste le obbligatorie restrizioni in termini di incarrozzamento necessarie a garantire il mantenimento delle distanze interpersonali tra i passeggeri? E per quanto tempo? Domande che meritano risposte il prima possibile».
In riferimento ai bus di TPL che attualmente attraversano quasi vuoti le città dell’Isola, con il graduale riavvio delle attività produttive e del vivere sociale, sono allo studio nuovi modelli di avvicendamento e impiego dei mezzi, posto che le misure restrittive valgono per tutti e proprio per questo il gestire situazioni da “picco di domanda” diventa esercizio difficile da risolvere e mettere in pratica.
«Il blocco dell’accesso dalla porta anteriore del mezzo adottato a tutela del personale, difficilmente sarà confermato con riaperture e aumento dei passeggeri – spiega Sias –. Anche perché sarà necessario far combaciare varie esigenze legate a circolazione delle persone, controllo delle presenze a bordo per evitare il sovraffollamento e rispetto delle distanze interpersonali. Indicazioni e cautele che dovranno accompagnarsi ai sani e responsabili comportamenti degli utenti – prosegue -. Sarà fondamentale prevedere un aumento dei bus e degli operatori, misura utile a garantire questi parametri, posto che questo incremento graverà però, in termini di costi, sui bilanci aziendali attuali e futuri».
Antonio Sias auspica che il dialogo fra le parti porti a soluzioni possibili: «Abbiamo più che mai necessità di attivare una costante, produttiva e propositiva comunicazione tra aziende ed Enti locali, in primis l’Istituzione regionale – dice -. In questa delicata fase serve una cabina di regia capace di operare con fermezza, di stabilire e applicare adeguate misure di garanzia e tutela del lavoratore e dell’utenza, di prendere provvedimenti immediati nel caso in cui si verificassero un nuovo diffondersi del contagio o venissero meno i requisiti di sicurezza per chi lavora o chi utilizza il mezzo pubblico».
Tanti gli studi e le proposte di modelli funzionali a dare risposte allo svilupparsi di uno scenario inesplorato, certa la necessita di ripensare l’attuale modello di “contratto di servizio” attualmente in essere tra aziende e Regione Sardegna, rivedendone gli aspetti attuativi e anche i corrispettivi economici. «Serve una visione nuova del trasporto pubblico, che partendo dall’emergenza di oggi possa diversificare e evolversi in nuovi e innovativi sistemi di trasporto collettivo, a meno che non si voglia vedere le nostre città ancora più congestionate da mezzi privati».
Alternative e risposte a volte sono già presenti e a portata di mano: «Come spesso accade, ogni qual volta si verifica una catastrofe si aprono scenari e opportunità impensate – chiude Antonio Sias -, terreno fertile dove seminare e far crescere idee nuove e innovative a beneficio di tutta la socialità. Il sindacato, in tal senso, è totalmente a disposizione».
23-04-2020
La Redazione



Mario Conoci sulla 4 corsie Alghero Sassari.

l Tar Sardegna, che in attesa che si concluda il procedimento al Cipe, ha deciso di fissare per il 16 settembre l’udienza di pronunciamento nel merito per il completamento della 4 corsie Sassari-Alghero. “Il primo lotto della Alghero – Sassari è fondamentale e continuiamo a ritenere che il Governo debba prendere in considerazione gli interessi della collettività. Il momento è decisivo, la ripresa economica non può correlarsi ai tempi della burocrazia pre-emergenza. Cio che interessa ora non è la sospensiva ma la decisione finale. Ma nel frattempo è necessario continuare sulla strada maestra che vede il territorio unito nel chiedere al Governo il pronunciamento che tutti ci attendiamo.

23-04-2020

La Redazione.




Coronavirus, dal 26 a Sassari sì ad attività motoria vicino a casa.

Dal 26 aprile a Sassari sarà possibile svolgere attività fisica all’aperto e passeggiare, secondo le modalità previste dall’ultimo decreto del presidente del consiglio dei Ministri e dalle direttive regionali: individualmente, in prossimità della propria abitazione e sempre con una distanza di almeno un metro da altre persone. La decisione, che diventerà ufficiale con un’ordinanza che entrerà in vigore domenica, è stata presa dal sindaco Gian Vittorio Campus a seguito del netto miglioramento dei dati sul contagio in città. Sassari aveva adottato da subito misure più restrittive rispetto a quelle previste dai Dpcm, come il divieto di attività fisica all’aperto o la chiusura dei parchi pubblici, ma poi anche le normative nazionali hanno ristretto le maglie dei divieti. Oggi il primo cittadino, confortato dai numeri sui contagi, ritiene che sia arrivato il momento di allentare in parte i divieti e così da domenica sarà possibile svolgere attività motoria o passeggiare nelle immediate vicinanze della propria abitazione.
Casa Serena. Il Comune di Sassari continua a offrire ai familiari degli ospiti di Casa Serena un servizio di supporto psicologico telefonico a cura della psicologa in servizio nel Settore Politiche sociali. Il numero 3398753918 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. L’Ats, attraverso le proprie psicologhe, sta dando lo stesso aiuto agli anziani e anziane e al personale della residenza. Gli ospiti e le ospiti hanno anche il supporto dell’assistente sociale della struttura. In assenza di nuovi tamponi, attualmente nella struttura ci sono 31 donne positive e 28 uomini positivi, per un totale di 59; le loro condizioni, per quanto riguarda la sintomatologia legata al coronavirus, sono buone; mentre i negativi sono 31 donne e 11 uomini. I decessi nell’ultima settimana sono stati due: una persona positiva e una negativa, entrambe con gravi patologie pregresse.
Contagi e decessi. Al 22 aprile a Sassari, secondo i dati forniti dal Servizio di Igiene e Sanità pubblica, ci sono 216 casi accertati di coronavirus, con una sostanziale riduzione dei contagi negli ultimi giorni. Dal I al 22 aprile i decessi totali a Sassari sono stati 154, a fronte di 120 nel 2019 per lo stesso periodo. In tutto il mese di marzo, le morti registrate sono state 216, 169 nel 2019 e 194 nel 2018, quando ci fu un’epidemia di influenza particolarmente aggressiva.
Buoni Spesa. Entro la scadenza del 7 aprile, sono arrivate 1860 domande per un totale di circa 55mila buoni da distribuire. Sono state protocollate, dopo la scadenza dei termini, circa 2300 ulteriori domande, accolte con riserva, fino all’esaurimento dei fondi. Intanto gli uffici stanno richiamando le persone che hanno presentato istanza prima del 7 aprile ma che non hanno ritirato i ticket (in questa situazione si trovano circa 300 nuclei familiari). Con loro vengono concordate le modalità di consegna. Qualora gli interessati non si presentassero all’appuntamento per il ritiro, i buoni saranno utilizzati per chi ha protocollato domanda dopo i termini. Per soddisfare le nuove richieste sono a disposizione circa 30mila buoni, che l’Amministrazione distribuirà in base alla situazione di bisogno dichiarata nei moduli.
Bonus regionale da 800 euro. Scadono martedì 28 aprile alle 24 i termini per richiedere il bonus regionale da 800 euro. A mezzogiorno di giovedì 23 aprile, sono state inviate 6441 istanze attraverso la piattaforma pubblicata sul sito www.comune.sassari.it, di cui 4886 domande complete e 1555 incomplete. A mano sono state consegnate una media di ulteriori 140 domande al giorno. Saranno prese in considerazione soltanto le richieste presentate nei modi previsti dall’avviso: attraverso la piattaforma web pubblicata sul sito o a mano, nelle sedi indicate dallo stesso bando e dopo aver preso appuntamento telefonicamente.
Controlli. Il Comune di Sassari sta elaborando una piattaforma che incrocerà i dati di coloro che hanno percepito sussidi o altri aiuti. Questo faciliterà l’individuazione di eventuali false autocertificazioni, e l’avvio dei procedimenti penali che ne conseguono.
Le attività della Polizia locale. Dal 16 al 22 aprile sono stati eseguiti 676 controlli, elevate 34 sanzioni per violazione delle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus e denunciate sette persone: uno per reati connessi all’emergenza sanitaria (falsa attestazione) e gli altri per altri motivi. 117 attività commerciali controllate e un unico illecito registrato.
Protezione civile comunale. Dal 16 aprile al 22 aprile la Protezione civile comunale è stata impegnata, oltre alle altre attività, a fare un controllo incrociato dei dati delle persone che avevano avuto i Buoni Spesa e di coloro che richiedevano beni di prima necessità tramite la Protezione civile. A seguito di questo screening, oggi i nuclei familiari che hanno l’aiuto fornito dall’Amministrazione tramite la Protezione civile comunale sono 490, per un totale di 1408 persone, con 32 bambini che hanno fino a un anno di età.
Cultura. Prosegue con un crescente interesse del pubblico la campagna “Io resto a casa. La cultura non si ferma” sulla pagina Facebook Turismo Sassari. Dal 27 marzo giornalmente sono stati pubblicati post e video sul patrimonio storico-culturale, archeologico, artistico e ambientale con approfondimenti sui luoghi ancora poco conosciuti. Arricchiscono la pagina i preziosi documenti messi a disposizione dell’Archivio storico comunale, particolarmente apprezzati dal pubblico, così come i post dedicati all’archeologia. Nell’ultimo mese si è registrato un incremento delle visualizzazioni della pagina (+159%) e delle interazioni dei post (+181%). per i prossimi giorni sono già in programma una serie di itinerari: il primo, online domani, riguarderà le piazze tra passato e presente. A seguire alcune curiosità sulla Cavalcata sarda e sui Candelieri. Con la collaborazione dell’Archivio storico sarà illustrata l’espansione della città nell’Ottocento, oltre ad ulteriori approfondimenti sulla figura di Enrico Costa. Anche la pagina Facebook Comune di Sassari – Cultura, inaugurata il 17 aprile, comincia ad arricchirsi con i contenuti proposti da associazioni e operatori culturali cittadini. Sulla piattaforma sono presenti rappresentazioni teatrali, spettacoli di danza, esibizioni musicali. La pagina è in continuo aggiornamento, si invitano le associazioni culturali e gli artisti ad aderire inviando un messaggio privato sulla pagina Comune di Sassari – Cultura.
23-04-2020
La Redazione



Mario Bruno su 4 corsie Sassari – Alghero

Confermo la mia opinione: la strada per sbloccare l’iter della Sassari-Alghero è politica, non giudiziaria. Anzi, quella giudiziaria può essere pericolosa, punto di non ritorno. Abbiamo ancora cinque mesi per seguire la via politica, tutti insieme.

Il TAR oggi ha esplicitato l’iter che conosciamo: il ricorso proposto dall’amministrazione regionale avverso il parere negativo di compatibilità ambientale reso dal Ministro per i beni e le attività culturali non costituisce l’atto finale del procedimento, affidato alla competenza del CIPE che, in caso di motivato dissenso del Ministro dell’Ambiente o del Ministro per i beni e le attività culturali, demanda al Consiglio dei Ministri l’adozione del provvedimento di compatibilità ambientale.

Ed è questo ciò che si deve fare: CIPE e Consiglio dei Ministri, unica strada per ribaltare il parere VIA. Dobbiamo farlo entro il 16 settembre 2020, quando il TAR entrerà nel merito.

Lo diciamo da tempo. Ora lo ribadisce il TAR. Più chiari di così?

23-04-2020

La Redazione




LA TORRES FEMMINILE PROMUOVE UNA RACCOLTA FONDI PER SOSTENERE LE INIZIATIVE MESSE IN CAMPO DALLA FONDAZIONE ACCADEMIA DELL’ARCIDIOCESI DI SASSARI.

Una raccolta fondi per i progetti della Fondazione Accademiaper l’emergenza Covid-19.

La Sassari Torres Femminile promuove la raccolta fondi per sostenere le iniziative per l’emergenza Coronavirus lanciate dalla Fondazione Accademia, Casa di Popoli, Culture e Religioni dell’Arcidiocesi di Sassari. #DistantiMaNessunoSolo è uno sportello di ascolto gratuito per tutte quelle persone che in questo momento di difficoltà hanno bisogno o necessità. Si tratta di una rete di sacerdoti, professionisti e volontari che, dalla propria casa, alle ore del giorno ed ai numeri indicati sul sito www.casadipopoli.it, si sono resi disponibili per ascoltare e accompagnare chiunque senta il bisogno da esprimere la propria solitudine. #IoRestoaCasaeFacciodelBene è un concorso per stimolare la creatività dei bambini, dei giovani e adulti verso l’espressione delle proprie idee ed emozioni e di sensibilizzare verso le relazioni interpersonali e sociali con particolare attenzione alla cura dell’altro.
La Fondazione inoltre ha messo a disposizione le sue strutture per accogliere il personale sanitario e chiunque debba osservare un periodo di quarantena.

Considerata la grave crisi in corso a Sassari, a seguito delle interlocuzioni costanti dell’Arcivescovo con la Prefettura, che coordina nel territorio il Centro Coordinamento Soccorsi (CSS), sono state messe a disposizione ulteriori
strutture, oltre a quelle già operative, per l’organizzazione di forme di accoglienza legata all’emergenza covid-19, in particolare a favore di quanti sono costretti al periodo di quarantena, del personale sanitario, dei senza fissa
dimora. Le strutture della Diocesi e della Fondazione Accademia sono infatti state messe a disposizione delle Autorità per andare incontro alle eventuali necessità della popolazione in difficoltà, per un totale di 56 possibili ospiti. Infine sono stati donati dei dispositivi mobili all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari (AOU) per facilitare la comunicazione dei pazienti con i propri cari.
Per partecipare alla raccolta fondi si può dare un contributo intestato a Fondazione Accademia all’iban IT85U0101517200000070644408 con causale “Iniziative emergenza covid-19”.

23-04-2020

La Redazione.




Sassari: Coronavirus, nessun caso accertato al Comando della Polizia locale.

A seguito del comunicato stampa diffuso dal sindacalista della Cisl Armando Ruzzetto, in merito a un “Caso positivo sierologico” (così si legge nella nota) nel Comando della Polizia locale di Sassari, l’Amministrazione comunale specifica che dall’agente in questione non è stato eseguito nessun tampone per la ricerca del virus nei giorni scorsi, ma lo stesso ha presentato un referto di un esame sierologico fatto da lui privatamente. È il caso di ricordare che il test al quale l’uomo ha deciso volontariamente di sottoporsi attesta unicamente se un soggetto è entrato precedentemente in contatto con il virus, e non se il soggetto sia realmente portatore del virus e contagioso. L’esame è stato eseguito ieri e il risultato gli è stato consegnato oggi all’attenzione del Comando.
Nel momento in cui stamattina ha presentato il referto all’attenzione del Comando, quest’ultimo gli ha chiesto di non rimanere in servizio, ma di andare immediatamente dal medico che avrebbe stabilito quali comportamenti adottare.
Contestualmente l’Amministrazione ha inviato la segnalazione al Dipartimento di Prevenzione, servizio di Igiene pubblica dell’Ats chiedendo che l’agente fosse immediatamente sottoposto a tampone per la ricerca del virus. Esame eseguito nel primo pomeriggio. Nel frattempo il medico gli ha prescritto quindici giorni di isolamento fiduciario.
In un momento così delicato per la collettività, colpisce che un sindacalista dia informazioni così approssimative e non corrette, scegliendo di diffondere una nota che crea tensione e inutile allarmismo. Una nota dove lui stesso utilizza i verbi al condizionale, cosa che fa pensare che non abbia la certezza dei contenuti che sceglie tuttavia di pubblicare. Non corrisponde a verità che «i vertici del Comune gli abbiano detto che poteva continuare a lavorare». Si ribadisce che è invece vero il contrario: una volta visto il referto, all’agente è stato immediatamente detto di non restare al Comando ma di andare dal proprio medico curante.
L’Amministrazione comunale, appena venuta a conoscenza dallo stesso dipendente dell’esistenza di questi esami sierologici, ha richiesto subito – come detto – che l’agente fosse sottoposto a tutti gli accertamenti necessari per stabilire il suo stato di salute, chiedendo all’Ats che gli fosse eseguito un tampone, per tutelare la salute dello stesso e di tutti i colleghi.
Non è competenza del datore di lavoro, ma bensì di un medico, certificare o dire a un dipendente se sia nelle condizioni di salute per poter lavorare, cosa che un sindacato dovrebbe sapere.
23-04-2020
La Redazione



POSTE ITALIANE – SASSARI E PROVINCIA, DAL 27 APRILE IN PAGAMENTO LE PENSIONI DI MAGGIO

Accreditate il 27 aprile con ritiro possibile dai 68 ATM Postamat presenti nella provincia.

Per coloro che invece devono necessariamente recarsi negli uffici postali per il ritiro in contante sarà effettuata una turnazione in ordine alfabetico.

Gil over75 possono delegare al ritiro i Carabinieri.

Sassari, 23 aprile 2020 – Poste Italiane rende noto che le pensioni del mese di maggio verranno accreditate il 27 aprile per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, carta libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 68 ATM Postamat disponibili 24 ore su 24 presso gli uffici postali della provincia di Sassari, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’ufficio postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista da un calendario che varia a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento.
Nello specifico:

Per gli uffici postali aperti 5 giorni (venerdì è festivo):

dalla A alla B lunedì 27 aprile;

dalla C alla D martedì 28 aprile;

dalla E alla K mercoledì 29 aprile;

dalla L alla P giovedì 30 aprile;

dalla Q alla Z sabato mattina 2 maggio.

Per gli uffici postali aperti 4 giorni (venerdì è festivo):

dalla A alla C il primo giorno;

dalla D alla K il secondo giorno;

dalla L alla P il terzo giorno;

dalla Q alla Z il quarto giorno;

Per  gli uffici postali aperti 3 giorni:

dalla A alla D il primo giorno

dalla E alla O il secondo giorno

dalla P alla Z il terzo giorno 

Per gli uffici postali aperti 2 giorni

dalla A alla K il primo giorno

dalla L alla Z il secondo giorno

Gli uffici postali aperti un solo giorno erogheranno tutte le pensioni in quella giornata.

A Sassari e in provincia saranno aperti 117 uffici postali su 121 complessivi. Gli uffici postali che osserveranno orario continuato 8.20-19.05 saranno:

SASSARI CENTRO – Via Brigata Sassari 11 ARZACHENA
ALGHERO CENTRO – Via Carducci 35 SASSARI 3 – Via Alghero 102/A
LA MADDALENA – Piazza Umberto I° 1 OLBIA 1 – Viale Aldo Moro 125
PORTOTORRES – Via Ettore Sacchi 113

 

A Sassari e nelle frazioni, i 10 uffici postali saranno disponibili secondo il seguente calendario:

Ufficio GIORNI APERTURA LUNEDI MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ SABATO
SASSARI 2 – Via Bogino 7 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SASSARI 3 – Via Alghero 102/A 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SASSARI 4 – Via Forlanini 17 2 APERTO   APERTO    
SASSARI 5 – Via Luna e sole 8/A 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SASSARI 6 – Via Ungaretti 6 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SASSARI 7 – Via Chiarini 1 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SASSARI CENTRO – Via Brigata Sassari 11 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
LI PUNTI 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
SAN GIOVANNI 5 APERTO APERTO APERTO APERTO APERTO
CAMPANEDDA 2 APERTO APERTO      

 

Si ricorda che la pensione può essere riscossa in circolarità, ovvero in qualsiasi ufficio postale. Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Nell’attuale fase di emergenza sanitaria, le nuove modalità di pagamento delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. In questa fase, ciascuno è pertanto invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

Poste Italiane – Media Relations

23-04-2020

La Redazione