Sassari tg express edizione 12 Giugno 2020
https://www.facebook.com/SassariChannel/videos/271558797589525/
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Un nuovo quartetto di premi: tre ori e un argento conquistati a Tokio dall’olio San Giuliano. L’azienda sarda è salita quattro volte sul podio al concorso internazionale Olive Japan 2020.
La prestigiosa giuria, composta da 20 giudici ed assaggiatori giapponesi, ha valutato e giudicato 700 campioni di olio extra vergine provenienti da 23 Paesi.
L’azienda di Alghero è stata premiata per i tre ori con San Giuliano Fruttato Cuor d’Olivo, San Giuliano Primér e San Giuliano l’Originale mentre l’argento è stato assegnato al Biologico. Solo poche settimane fa al marchio sardo erano stati assegnati ben quattro ori al concorso International Olive Oil Competition di New York. Una conferma della solidità delle scelte e politiche aziendali che hanno garantito la presenza ormai già da qualche anno anche all’interno della guida ai produttori top 100 del mondo.
“A pochi giorni di distanza dal risultato negli Stati Uniti, la notizia della copiosa premiazione anche in Giappone non può che darci riprova di quanto l’impegno profuso nella ricerca dei migliori profili organolettici per i nostri oli sia stato ben speso – commenta Pasquale Manca, amministratore delegato dell’azienda di famiglia -. La cura e l’attenzione che da sempre mettiamo nel nostro lavoro sono state ripagate e stanno portando grande soddisfazione, una soddisfazione che in un anno come il 2020 – che finora ha portato preoccupazioni e incertezze – ha un sapore ancora più speciale e ci motiva a proseguire la nostra strada verso la ricerca dell’eccellenza e dell’innovazione!”
Anche questo concorso ha subito lunghi rallentamenti a causa della pandemia ma si è riusciti a tagliare il traguardo e premi.
Protocollato il progetto preliminare per lo Stadio “Vanni Sanna”
Manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura, possibilità di apertura al pubblico nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza, adeguamento infrastrutturale al campionato Lega Pro
È stato protocollato negli uffici del Comune di Sassari il progetto preliminare realizzato dai tecnici della Torres per la riabilitazione dello stadio “Vanni Sanna”.
Un progetto di tipo modulare che prevede diverse categorie di intervento:
– Interventi per l’organizzazione e la gestione delle gare finalizzati al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID -19
– Adeguamento FIGC Lega Pro (protocollo 2019)
– Manutenzione ordinaria / straordinaria
– Interventi migliorativi
Per quanto riguarda il primo aspetto, il progetto preliminare tiene in considerazione la possibilità di poter vivere il calcio insieme con la tifoseria in convivenza con i protocolli di sicurezza dettati dal DPCM del maggio 2020 e garantendo il rispetto delle distanze sociali.
Uno degli aspetti necessari per garantire tutte le prescrizioni legate al contenimento dell’emergenza da COVID-19 è quello legato alla riabilitazione di tutta la capienza dello stadio, con l’apertura dei settori oggi limitati o chiusi, per permettere di assistere agli eventi sportivi in sicurezza.
A tal fine, trattandosi di un locale di pubblico spettacolo, nel progetto preliminare dello stadio “Vanni Sanna” è stato affrontato anche un altro aspetto importante, quello relativo al protocollo per l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi (CPI), fino ad ora affrontato sempre in proroga annuale e senza un intervento definitivo.
Le modalità di intervento vanno dalla sistemazione dei seggiolini distanziati in tutti i settori, alla gestione dei flussi nelle aree di accesso, prevedendo controlli termometrici, percorsi adeguati, segnaletica di sicurezza, illuminazione e tutto ciò che garantirebbe l’accesso e la fruibilità della struttura in ottemperanza alle attuali normative.
Per quanto concerne gli adeguamenti infrastrutturali al campionato Lega Pro, in ottica immediata o futura, sono numerosi gli interventi previsti: rifacimento del manto erboso, sanificazione dei locali, adeguamento aree comuni (aree spogliatoi), sala stampa, servizi igienici di tutti i settori, locali infermeria, sala amplificazione e tribuna stampa, sala conferenze e mixed zone, risanamento e manutenzione locali comuni e percorsi di accesso curva, tribuna e gradinata, posti e servizi per disabili, adeguamento e accessi ai mezzi di soccorso.
I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sono molteplici e riguardano sia le aree di accesso comuni (ingressi, parcheggi, settori spettatori, recinzioni) sia i locali adibiti agli impianti idrici ed elettrici.
Il progetto preliminare è un primo passo concreto nella direzione di un ripristino immediato della struttura, grazie ad una serie di interventi mirati per garantire il rientro del pubblico in sicurezza e con i comfort adeguati, ma è anche strumento necessario per dotare lo stadio di servizi necessari in chiave futura.
Alghero, 12 giugno 2020 – Il Comitato 45 decibel, promotore dello Sportello di Conciliazione del Rumore, è stato ricevuto oggi dall’Assessore alla Cultura Marco Di Gangi con l’Assessore allo Sviluppo Economico Giorgia Vaccaro e con il presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas. I rappresentanti del Comitato, con la presidente Bruna Russino, hanno posto al centro dell’incontro di Porta Terra la serie di tematiche che contemperano il riavvicinamento delle esigenze di residenti e degli ospiti della città con quelle delle attività di intrattenimento e svago, in un ottica di collaborazione che ha per obbiettivo lo sviluppo delle attività artistiche in armonia con la vivibilità dei quartieri. Lo sportello di conciliazione del rumore sarà operativo per un giorno alla settimana presso gli uffici comunali di via Cagliari, ex Casa del Caffè, dove sarà possibile incontrare i rappresentanti del Comitato.
Sul tavolo, tra i temi affrontati, la possibilità di mettere a disposizione tecnici in grado di affiancare le attività dello sportello e la necessità di adottare un regolamento per gli artisti di strada con il coinvolgimento dei volontari dello Sportello. “L’intento è assolutamente quello di supportare non solo i cittadini ma anche e soprattutto le attività che intendono fare musica dal vivo verso le quali c’è il più ampio sostegno, nel rispetto delle regole”, spiega Di Gangi. Attenzione anche verso gli abusi da parte dei pochi che non rispettano le regole che rischiano di mettere in contrapposizione residenti e attività di pubblico esercizio che invece, per la maggioranza di casi, svolgono le attività nel rispetto delle norme in tema di diffusione sonora.
Due distinte operazioni di polizia marittima a tutela dell’ambiente marino e del rispetto delle leggi sulla pesca sono state portate a termine dai militari della Capitaneria di porto di Porto Torres, coordinate dalla Direzione Marittima di Olbia al comando del Capitano di Vascello (CP) Maurizio TROGU.
Nella giornata di ieri nel tratto di mare adiacente il porto industriale di Porto Torres, un battello veloce della Capitaneria di Porto turritana, durante un’attività di pattugliamento del litorale, ha intercettato un diportista intento alla pesca con attrezzo non consentito. Nello specifico il diportista in questione stava calando una rete di tipo “barracuda”, violando la normativa sulla pesca sportiva che, invece, non prevede tale attrezzo tra quelli consentiti.
Immediatamente, i militari hanno intimato al comandante dell’unità di salpare a rete e rientrare nel porto di Porto Torres per gli ulteriori accertamenti e gli atti di rito.
Giunti all’ormeggio, infatti, si è proceduto ad effettuare il sequestro delle rete utilizzata (circa 200 metri), nonché ad elevare la sanzione amministrativa prevista di 1.000 euro.
Nella mattinata odierna, invece, durante un ordinario controllo alla sbarco del pescato, sono state misurate le reti utilizzate dai pescatori dello strascico, al fine di verificare la loro conformità alla normativa vigente. Durante i controlli i militari hanno notato una rete sospetta, provvedendo subito a misurarla. Dall’ispezione è emerso che la maglie utilizzate dal pescatore professionale risultavano non conformi, contravvenendo alla normativa vigente.
I militari hanno provveduto a sequestrare la rete non conforme (circa 50 metri), ed elevare la sanzione amministrativa prevista di 2.000 euro al Comandante del peschereccio. Il prodotto ittico presente, dopo certificazione sanitaria, è stata devoluto ad una Associazione di volontariato locale.
Le operazioni portate a termine rientrano nell’ambito delle attività istituzionali della Guardia Costiera, impegnata a prevenire e contrastare gli illeciti in materia di pesca e tutelare il litorale marino.
Il Comandante della Capitaneria turritana, Capitano di Fregata (CP) Gianluca OLIVETI, evidenzia che la pesca con attrezzi non consentiti è una pratica vietata dalla legge, e per questo severamente punita, al fine di impedire catture indiscriminate di specie ittiche sotto misura e distruzione del fondale marino; il Comandante OLIVETI assicura che i controlli in mare continueranno in maniera regolare.
Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri riportati in basso.
Si allegano alcune file fotografici dell’attività effettuata.
Porto Torres, lì 12 giugno 2020
Una frode ai danni dello Stato per oltre 9 milioni di euro e l’individuazione di 26 responsabili per reati che spaziano dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni insistenti, dalla ricettazione al riciclaggio ed autoriciclaggio dei proventi illeciti conseguiti: sono le risultanze di un’articolata indagine conclusa dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica – Dott. Gregorio Capasso – e dai Sostituti Dott. Luciano Tarditi e Dott.ssa Nadia La Femina nell’ambito di un’azione antifrode sinergica tra Fiamme Gialle ed il pool economico finanziario costituito presso la citata Procura.
La complessa operazione di servizio è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Sassari a contrasto di illeciti in materia di spesa pubblica, volta a garantire la corretta destinazione di risorse erogate dallo Stato per sostenere e stimolare la crescita produttiva ed occupazionale del Paese.
Gli accertamenti hanno avuto inizio a seguito di una verifica fiscale nei confronti di una c.d. E.S.Co. (Energy Saving Company) con sede in Olbia, operante, tra il 2016 ed il 2017, nel mercato dei titoli di efficienza energetica amministrato dal Gestore dei Mercati Energetici S.p.a., società controllata indirettamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Nel corso delle attività ispettive, oltre alle violazioni in materia di normativa tributaria riferibili al reato di dichiarazione fraudolenta per un’evasione di oltre 2 milioni di euro, sono immediatamente emersi all’attenzione degli investigatori ulteriori illeciti penali lesivi delle pubbliche risorse. In particolare, le conseguenti indagini hanno permesso di accertare che l’impresa controllata, attraverso la presentazione di documentazione relativa a progetti di risparmio
energetico artatamente creata al fine di dimostrare lavori in realtà mai eseguiti, ha ottenuto dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.a il rilascio di c.d. TEE (titoli di efficienza energetica rappresentativi dell’energia risparmiata a seguito degli interventi fittiziamente eseguiti), che venivano quindi rivenduti nello specifico mercato dell’energia ad altre società ignare.
La contrattazione sul mercato dei titoli energetici di tali certificati bianchi ha permesso alla società olbiese di realizzare profitti milionari, successivamente distribuiti ai vari soggetti responsabili della frode operanti tra la Sardegna, il Veneto e la Calabria mediante operazioni di ricettazione e riciclaggio consistenti nell’impiego degli indebiti guadagni in attività finanziarie ed imprenditoriali nonché nel compimento di altre operazioni in modo da ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa dei flussi finanziari anche attraverso l’ausilio di altre persone compiacenti.
In merito a quanto accertato, la Procura della Repubblica di Tempio Pausania ha richiesto ed ottenuto dal GIP – Dott. Marco Contu – del locale Tribunale, il sequestro per equivalente finalizzato alla confisca dei beni per oltre 11 milioni di euro nei confronti di 8 indagati, importo pari al ricavato della truffa e dei risparmi di imposta illecitamente conseguiti dagli stessi.
L’intervento ha permesso di paralizzare la frode interrompendo gli ingenti ricavi che gli autori del reato avrebbero potuto indebitamente monetizzare negli anni successivi in danno dei consumatori in quanto l’attività di promozione alla sostenibilità energetica gestita dal G.S.E. viene di fatto finanziata dalle imprese e dalle famiglie attraverso il pagamento in bolletta della tariffa UC7 (bolletta elettrica) e tariffa RE (bolletta del gas) quali oneri per il perseguimento degli obiettivi nazionali di sviluppo sostenibile.
L’importante risultato di servizio è il frutto della sinergia tra il Corpo della Guardia di Finanza, specializzato nelle indagini economico finanziarie, ed il pool di Magistrati del Gruppo di contrasto ai reati economico finanziari fortemente voluto ed istituito dal Procuratore Capo Gregorio Capasso.
Dottorati di ricerca: convenzione tra l’Università e la Brigata “Sassari”
Nuova occasione di collaborazione e crescita
12 giugno 2020
SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari e la Brigata “Sassari” compiono un altro passo importante per rinsaldare ulteriormente il legame di collaborazione che le unisce da tempo, questa volta in direzione dei dottorati di ricerca.
Il Rettore dell’Ateneo Massimo Carpinelli e il comandante della Brigata “Sassari”, generale Andrea Di Stasio, hanno siglato una convenzione riguardante il XXXVI ciclo della Scuola di dottorato di ricerca, diretta dal professor Antonello Cannas.
La convenzione prevede di riservare tre posti del corso di dottorato in Scienze giuridiche, coordinato dal professor Michele Comenale Pinto, a personale laureato della Brigata “Sassari”, da selezionare attraverso delle prove di ammissione che si tengono annualmente per l’accesso ai dottorati di ricerca.
In base a questo accordo, il corso di dottorato in Scienze giuridiche condurrà, con il contributo altamente qualificato della Brigata “Sassari”, progetti di ricerca in diritto umanitario, comparazione e mediazione, con particolare attenzione alle problematiche specifiche dell’impiego di contingenti militari all’estero in missioni di peacekeeping, cooperazione, sicurezza, soccorso e gestione di gravi emergenze umanitarie.
“E’ un’occasione di reciproca collaborazione che abbiamo voluto cogliere, come abbiamo fatto in precedenza, per esempio con il Contamination Lab, nel quale abbiamo coinvolto come docenti componenti della Brigata “Sassari”, ricorda il Rettore. “Queste collaborazioni sono fondamentali per favorire la crescita dell’Università e della stessa Brigata, in un’azione sinergica di sviluppo e progresso della conoscenza indispensabile nella realtà sempre più complessa e competitiva che stiamo vivendo”.
Come sottolineato dal generale Di Stasio, “la formazione avanzata del personale rappresenta una delle aree strategiche indicate dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ed è un elemento cardine nella gestione delle risorse umane, soprattutto nel rinnovato panorama normativo che impone un continuo aggiornamento e arricchimento professionale, indispensabile per gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano nell’assolvimento dei compiti istituzionali sia in Patria sia all’estero a favore della collettività”.
FASE 2, UNA POPOLAZIONE GRANDE QUASI COME QUELLA DELL’EUROPA VORREBBE VENIRE IN ITALIA
AD INTERROGARSI SULLA VACANZA NELLA PENISOLA QUASI 300MILIONI DI PERSONE
L’ITALIA CHE RIPARTE ATTIRA CHI SI STA ORGANIZZANDO L’ESTATE
SENTIMENT POSITIVO PER LE DESTINAZIONI ITALIANE. CON IN TESTA DUOMO E CITTA’ DI PISA. IN RIPRESA GLI HUB DI ROMA E MILANO
ITALIA E’ LA PREFERITA MA RISENTE MAGGIORMENTE DEL CALO DI STRANIERI
L’esordio di un’estate condizionata dal virus ha motivato ancora di più i viaggiatori che non sembrano intenzionati a rinunciare alle vacanze anche grazie all’apertura delle frontiere regionali e alla ripresa di alcuni voli interni ed internazionali. L’Italia non spaventa e anzi viene considerata come un Paese covid free, iper monitorato e rassicurante stando al monitoraggio social di Enit- Agenzia Nazionale del Turismo. A fine di maggio si contano oltre 753,7mila citazioni sul viaggio in Italia – di cui 50mila comparse sul web e 703,7 mila dai social – che hanno prodotto 207,1 milioni di interazioni. Cala progressivamente lo spazio dedicato dai principali quotidiani europei e americani al tema Covid in Italia e oltre 618mila reazioni di gradimento (di cui 85.400 di affetto, 335.200 di empatica tristezza, 60.300 di stupore) sono riservate alla Penisola. ll trend epidemico non è più il solo polo di interesse delle ricerche web sull’Italia: il tema “economia” (13 per cento delle ricerche web) supera il macro-tema “sanità” (9,3%). Sale anche la cultura (5,2%) in quarta posizione ad alimentare il sentiment positivo. Il trend negativo è completamente azzerato. Le ricerche web sul turismo in Italia producono oltre 300milioni di visualizzazioni, un numero enorme pari all’intera popolazione europea. Le grandi città d’arte, Roma, Venezia e Milano rilevano il maggior volume di citazioni. Sentiment positivo con in testa il Duomo di Milano e la città di Pisa. L’Italia turistica, proprio per il suo primato come destinazione delle vacanze, risente maggiormente il calo delle presenze straniere. Dall’inizio del 2020 alla fine di aprile il volume complessivo degli arrivi aeroportuali in Italia è diminuito del -64,5% rispetto al primo quadrimestre 2019. Al 4 giugno, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali estive – da giugno ad agosto – in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, mostra nuovamente una caduta delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati: circa 235mila prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, poco meno di 231mila per la Spagna e poco più di 193mila per la Francia. Pertanto, si rileva come l’Italia pur avendo il maggior numero di prenotazioni in corso realizza anche il calo più profondo -87,1% rispetto al -86,5% della Francia e al -84,5% della Spagna. L’Italia che riparte punta al recupero dei 65 miliardi di euro previsti in perdita dagli scenari attuali, dove ripresa maggiore è attesa per il mercato interno. Rispetto al periodo maggio – ottobre i cali più evidenti nelle prenotazioni sono quelli dai mercati long-haul: Giappone (-80,9%), Brasile (-74,4%), Sud Corea (-72,9%) come gli Usa e, infine, Australia (-70,2%) frenati dalla prospettiva di una riapertura ritardata dei voli. Nel monitoraggio settimanale sull’Italia, alla undicesima settimana di osservazione sull’andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, si osserva ancora una stabilità delle perdite che ci si auspica freni già nei risultati del prossimo bollettino. Si stabilizza la diminuzione delle prenotazioni dal 1° giugno al 12 luglio pari al -91,4%, dovuta al calo della Cina del -99,4% ma diffusa anche a tutti gli altri mercati di origine, sebbene minore nei flussi dalla Francia (-86,6%) e dai Paesi Bassi (-84,6%). L’Unione Europea, dal canto suo, sta mettendo in campo manovre per un approccio coordinato al turismo con misure socio-economiche che potrete trovare al seguente link insieme ai dossier dettagliati e ai webinar del ciclo Turismè per promuovere l’Italia organizzati con il Mibact.
Francesca Cicatelli
Direzione Esecutiva
Comunicazione e Ufficio Stampa
Interrogazione al ministro dei Trasporti del deputato Pietro Pittalis, Fi. Tariffe ancora troppo alte e continuità territoriale solo un miraggio
Nuova interrogazione a risposta dell’onorevole Pietro Pittalis, questa volta in commissione sulla continuità territoriale.
Il deputato di Forza Italia ha scritto Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico – per sapere – premesso la legge di bilancio per l’anno 2020 con i commi 866 e successivi dell’articolo 1 ha previsto disposizioni volte a dare attuazione dell’Accordo sottoscritto il 7 novembre 2019tra lo Stato e la Regione Sardegna, a chiusura della vertenza entrate.
In questo accordo il punto 10 prevede l’individuazione di strumenti idonei a garantire la continuità territoriale, marittima e aerea in favore della Regione Sardegna a cagione della sua condizione di insularità; il comma 867 prevede la successiva definizione dei costi relativi all’insularità nell’ambito di apposito tavolo. Ebbene l’articolo 53 dello statuto speciale sardo che stabilisce: «la Regione è rappresentata nella elaborazione delle tariffe ferroviarie e della regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti terrestri marittimi e aerei che possano direttamente interessarla».
Fatte queste doverose premesse per Pittalis “la crisi prodotta dall’epidemia da Covid-19, prima con l’imposizione di rigide misure di lockdown e successivamente con le misure di distanziamento sociale, ha reso particolarmente difficoltoso garantire la continuità aerea e marina tra la Sardegna e il resto dell’Italia. In particolare per quanto riguarda il settore aereo si è registrata una considerevole riduzione dei voli garantiti da Alitalia nelle tratte per Milano e Roma, e su questa situazione si è innestata la crisi che riguarda la compagnia Air Italy con circa 1400 lavoratori che rischiano il posto di lavoro”. Contraccolpi anche per quanto riguarda la continuità territoriale marina, “seppure la relativa convenzione è stata rinnovata fino al 31 luglio 2021 dall’articolo 205 del Dl 34/2020, i viaggiatori sono costretti a sostenere tariffe eccessivamente elevate”.
Il deputato chiede dunque al ministro quali iniziative intenda assumere il governo al fine di garantire pienamente il diritto alla mobilità dei cittadini sardi, alla luce delle criticità riportate in premessa e se nell’ambito del salvataggio di Alitalia, per cui nel decreto legge 34/2020 sono stati stanziati 3 miliardi di euro, verrà ricompreso anche la compagnia Air Italy, attualmente in liquidazione, ed in particolare il suo personale.