Ufficio stampa Handball Athletic Club Nuoro – L’HAC si rinforza: ecco la pivot Gaja Vinci!

L’HAC si rinforza: ecco la pivot Gaja Vinci!
La squadra di Roberto Deiana piazza il primo colpo del mercato estivo portando a Nuro la promettente 18enne ex Conversano


Il primo volto nuovo dell’Hac Nuoro in vista del campionato di Serie A1 2020/2021 è Gaja Vinci, promettente pivot proveniente dall’Amatori Conversano (Serie A2).

Nata a Monopoli il 29 agosto 2002, Gaja ha conosciuto la pallamano a 12 anni, quando è entrata a far parte del settore giovanile di Fasano. Successivamente è passata nelle fila dell’Amatori Conversano, dove ha completato con grandi soddisfazioni la sua trafila giovanile fino a guadagnare un posto in prima squadra. Nel 2018, infatti, la nuova giocatrice dell’HAC ha fatto il suo esordio in Serie A1, mentre nella stagione successiva, sempre con l’Amatori, ha vinto il torneo di A2. Nel 2019/2020, infine, si è confermata tra i punti di forza della compagine pugliese, terza in classifica al termine della regular season.

Il curriculum di Gaja Vinci è inoltre impreziosito da diversi successi conseguiti a livello giovanile. A Conversano ha infatti conquistato ben 3 Scudetti: quello Under 18 nel 2015, quello Under 14 nel 2016 (superando in semifinale l’HAC) e quello Under 17 nel 2019 (anche qui decisivo il successo per 27-15 sulla sua nuova squadra nella finalissima di Cassano Magnago).

La neo-pivot nuorese ha avuto modo di vestire anche la maglia della Nazionale negli Europei U17 che si sono disputati a Lignano Sabbiadoro nell’estate del 2019. In quella circostanza ha potuto fare la conoscenza di Martina Sitzia e Luisella Podda, sue nuove compagne d’avventura in Sardegna.

“Ho accettato la proposta dell’HAC perchè desideravo mettermi alla prova in una categoria superiore – spiega Gaja – inoltre sono rimasta affascinata dal progetto di coach Deiana, improntato soprattutto sulla crescita delle giovani. Credo che Nuoro sia il posto giusto per me, anche perchè conosco molte delle mie nuove compagne e credo non avrò alcuna difficoltà di ambientamento. Le mie caratteristiche? Cerco sempre di dare il massimo ogni volta che scendo in campo, e tra le mie qualità migliori c’è senz’altro la difesa”.




IMU- ad Alghero pagamento dell’acconto è spostato senza interessi al 30 settembre per i cittadini che hanno avuto difficoltà economiche a causa dell’emergenza

L’Assessore al Bilancio Giovanna conferma

Alghero, 6 giugno 2020 – Per i cittadini in difficoltà economica a causa dell’emergenza Covid, il Comune di Alghero ha prorogato al 30 settembre senza applicazione di sanzioni e interessi, il versamento dell’acconto IMU 2020, così come previsto dalle misure di cui al articolo 177 del DL 34/2020 ( il c.d. Decreto Rilancio) e quanto previsto nella delibera della Giunta n° 125 del 27 maggio scorso. Oltre alle imprese che hanno subiti gli effetti della chiusura, sono esonerati dal pagamento anche i contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche nel periodo dell’emergenza epidemiologica. Nessuna esclusione quindi per i cittadini che hanno avuto difficoltà.  L’Assessore al Bilancio Giovanna Caria invita i consiglieri di opposizione a rileggere la delibera che nella parte relativa all’IMU prevede “la non applicazione di sanzioni ed interessi nel caso di versamento dell’acconto IMU 2020, per la sola quota di competenza comunale, entro il 30 settembre 2020, limitatamente ai contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche quale conseguenza delle restrizioni imposte dal Governo in funzione del contenimento del dilagare della epidemia da Covid-19, difficoltà da attestarsi entro il 31 ottobre 2020, a pena di decadenza dal beneficio, su modello predisposto dal Comune. Resta inteso che il termine per il versamento della prima rata IMU è il 16 giugno 2020, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 1, comma 762, della legge 27 dicembre 2019, n.160”.  In via di predisposizione da parte degli uffici la relativa modulistica da presentare, comunque, quale attestato entro il 31 ottobre 2020. Si tratta in sostanza di un atto di riconoscenza per le situazioni di molte famiglie algheresi  in difficoltà economica per il pagamento dell’IMU, a cui il Comune di Alghero ha voluto aggiungere la propria parte  rispetto alle previsioni del DL 34/2020,  non applicando interessi e sanzioni, con la possibilità per tutti i contribuenti di autocertificare la propria difficoltà economica. “I cittadini in difficoltà che non possono pagare l’IMU a causa dell’emergenza Covid – specifica quindi l’Assessore – non pagheranno l’acconto al 16 giugno poiché sufficientemente motivati e lo potranno fare entro il 30 settembre senza sanzioni”.




L’AES a Franceschini: “Non dimenticate gli editori indipendenti”

L’appello delle case editrici sarde al ministro dei Beni e delle Attività culturali in riferimento al “Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali”

 

CAGLIARI. L’Associazione Editori sardi lancia un appello al ministro Franceschini: le piccole case editrici indipendenti non siano trascurate dai nuovi provvedimenti emanati dal governo attraverso il DL Rilancio. L’invito fa riferimento alle misure collegate al “Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali” predisposto nei giorni scorsi a sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura duramente colpiti dall’emergenza coronavirus.

Dei 210 milioni di euro stanziati in totale, dieci saranno destinati a tax credit per le librerie, mentre altri trenta saranno riservati all’acquisto libri da parte delle biblioteche universitarie, regionali e comunali, e degli istituti culturali.

Ed è proprio a quest’ultimo aspetto che si rivolge l’associazione guidata da Simonetta Castia: «In attesa di conoscere il decreto – spiega la presidente AES – come editori sardi ci raccomandiamo in particolar modo affinché questo secondo punto, che sulla carta si preannuncia virtuoso, costituisca una reale boccata di ossigeno anche per le piccole case editrici indipendenti di tutta Italia, e non dia la stura ad acquisti indistinti e generalizzati che premieranno inevitabilmente le major dell’editoria, lasciando inascoltate le richieste del territorio».

 




COLDIRETTI. VIA LIBERA ALLA MOVIMENTAZIONE DI BOVINI E OVINI SENZA IL FARDELLO DEI 25 EURO

Finalmente è arrivato lo sblocco della movimentazione verso il Nord Sardegna e il resto della Penisola.

Da 21 mesi, infatti, i bovini e ovini del centro e sud Sardegna per spostarsi dovevano essere sottoposti prima all’esoso esame della PCR.

Il blocco della movimentazione scattò dopo il riscontro di un focolaio del sierotipo BTV3 della lingua blu nel territorio di Teulada (settembre 2018) che ha fatto scattare dapprima la circoscrizione della “zona infetta” in un raggio di 20 km dal focolaio e successivamente estesa a “zona di sorveglianza” per un raggio di 150 km. E anche se con i 150 km si lambivano i territori dei comuni di Orgosolo e Fonni si è deciso di estenderla a tutta la provincia di Nuoro.

Questo obbligava gli allevatori inclusi all’interno della “zona di sorveglianza” a dover sottoporre all’esame della PCR i bovini ed ovini che devono oltrepassare questo perimetro sostenendo un costo ulteriore di 25,08 euro a capo.

Coldiretti, attraverso la Federazione di Nuoro Ogliastra prima (dove sono presenti il 40% dei bovini da carne e circa il 30% del patrimonio ovino sardo) e la Regionale dopo, chiese lo sblocco in deroga della movimentazione prima dei canonici due anni in quanto si evidenziò la presenza “di una rete di controllo e monitoraggio del sierotipo capillare e frequente che garantisce un basso livello di rischio. Ci sono molti animali sentinella, sottoposti mensilmente a verifiche immunitarie, risultate, nel nostro territorio del centro Sardegna, tutte negative. Cosi come lo sono stati gli esiti della sorveglianza sierologica, entomologica (trappole catturanti posizionate per gli insetti vettori ) e i controlli pre-movimentazione”.

Secondo una stima Coldiretti, già a febbraio, il blocco della movimentazione è costato agli allevatori oltre 121mila euro, per la movimentazione di 4835 capi, per l’esame Pcr, da effettuare una settimana prima dell’imbarco al costo di 25,08 euro.

Un costo che stava limitando da una parte il settore del bovino da carne e dall’altra metteva fuori mercato la commercializzazione degli ovini.

“E’ una ottima notizia per gli allevatori del centro sud Sardegna – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Il fardello dei 25 euro e dell’esame PCR una settimana prima della movimentazione ha limitato fortemente in particolare il settore dei bovini da carne”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




Ecotassa, sospendere la rimodulazione per non appesantire i cittadini Lettera in Regione dell’Assessore all’Ambiente Andrea Montis

Alghero, 5 giugno 2020 – L’Assessore all’Ambiente Andrea Montis chiede alla Regione di valutare  la sospensione della rimodulazione del tributo speciale per lo smaltimento dei rifiuti in discarica (ecotassa), già sospesa precedentemente. Montis si rivolge al suo omologo nella Giunta Regionale, l’Assessore all’Ambiente Gianni Lampis, al quale ha chiesto oggi con una lettera di intervenire nel merito, compatibilmente con quanto gli compete. “L’aumento dell’ecotassa – spiega Montis –  per effetto della sua rimodulazione in recepimento della Legge n. 221 del 28 dicembre 2015 (green economy), infatti,  ricadrebbe inevitabilmente – nel rispetto della copertura integrale dei costi di gestione dei rifiuti – sulla TARI delle utenze domestiche e non domestiche già duramente colpite dalle conseguenze dell’emergenza Covid- 19. E andrebbe a vanificare gli sforzi fatti in questi mesi che hanno portato a notevoli risparmi sul conferimento della frazione secco non differenziabile. Per le suddette ragioni si ritiene auspicabile evitare una crescita della pressione fiscale sulle amministrazioni che hanno già grosse difficoltà per far quadrare le tariffe TARI delle utenze domestiche a seguito delle riduzioni da applicare alle utenze non domestiche per effetto delle chiusure delle maggior parte delle attività produttive”. All’Assessore regionale, il delegato della Giunta Conoci ricorda il difficile momento in cui le amministrazioni lavorano  incessantemente “al fine di fronteggiare non solo l’emergenza sanitaria ma anche quella economica che inesorabilmente inizia a mostrare già i sui primi effetti. Giornalmente – conclude –  lavoriamo per far si che i cittadini, soprattutto quelli maggiormente colpiti dal lockdown, possano essere aiutati ad affrontare con dignità questa emergenza”.




Centri estivi per l’infanzia e l’adolescenza – Invito a partecipare all’incontro

Il giorno 08.06.2020 alle ore 16.30, presso l’ex aula consiliare di Poltu Quadu, l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Olbia Sabrina Serra incontrerà i gestori dei centri estivi per l’infanzia e l’adolescenza.

Tutti i soggetti interessati sono invitati a partecipare.

 

 

                                           

                             L’ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE

                              Sabrina Serra




COLDIRETTI SARDEGNA. IL PECORINO ETICO-SOLIDALE SBARCA IN EUROPA

Il Pecorino etico solidale sbarca in Europa e conquista i paesi dell’est. Il nuovo formato di 60 grammi studiato appositamente per il mercato estero è già presente in circa 85 punti vendita della catena Plodine d.o.o. in Croazia e da oggi stanno partendo i primi ordini per supermercati Tuš in Slovenia.
“Una grande soddisfazione oltre che una importante successo commerciale per tutta la filiera lattiero casearia per un progetto nato tre anni fa grazie al primo accordo di filiera tra pastori e trasformatori, Coldiretti Sardegna e Biraghi – afferma il presidente regionale dell’organizzazione agricola Battista Cualbu –   che oggi oltre ad essere presente in 3mila punti vendita italiani iniziai ad esserlo anche in Europa”.
Un progetto innovativo che parte dal riconoscimento di un giusto prezzo ai pastori e che ha dato vita al Pecorino etico solidale, una confezione di 100 grammi di grattugiato composto dal 70% da pecorino di latte munto e trasformato in Sardegna e 30% del vaccino Biraghi, prodotto con 100% latte italiano. L’accordo è stato siglato nel 2017, in piena crisi del settore lattiero caseario quanto il prezzo del Pecorino romano era crollato a 4,20 a kg, ed il prezzo del latte a 60 centesimi al litro, sotto i costi di produzione.
Biraghi sottoscrisse con Coldiretti il primo vero accordo di filiera del settore etico-solidale, con l’acquisto del pecorino da una cooperativa ad un prezzo che garantisse un’equa remunerazione ai pastori e comunque mai sotto i costi di produzione (6.20 euro/kg pecorino corrispondono a 0,85 centesimi/litro latte al pastore). Ed infatti, nel 2017 pagò il pecorino a 6,20 euro/kg, contro i 4,20 di “mercato.
Le vendite in Italia hanno raggiunto il 31% della distribuzione ponderata nel canale Iper + Super, con presenza in oltre 3400 punti vendita in tutta Italia.
Grazie a questo accordo la Cooperativa pastori Dorgali (che fornisce il Pecorino) vende ogni anno circa 1300 quintali di pecorino alla Biraghi (pari a 5mila forme), con la garanzia di un prezzo minimo e l’opportunità di poter programmare. Un progetto in piena evoluzione che oggi porta, con il nuovo formato di 60 grammi, il pecorino etico solidale anche in Europa.
Non solo a febbraio scorso, sempre sulla base dell’accordo Coldiretti Sardegna – Biraghi e attraverso la cooperativa pastori Dorgali, è nato un altro prodotto innovativo, il pecorino da tavola, un formaggio porzionato e confezionato grazie alle tecnologie moderne. Realizzato con 100% latte di pecora sardo, è a lunga stagionatura e ha un gusto dolce e delicato. Si presenta in una pratica confezione con apertura facilitata e zip “apri e chiudi”. Al suo interno una fetta da 150 grammi senza crosta laterale, posizionata su un vassoio estraibile che permette al consumatore di riporla nella confezione o in frigo senza sporcarsi le mani.
“Un accordo fecondo per tutta la filiera che garantisce non solo un prezzo equo al pastore ma anche stabilità e possibilità alla cooperativa pastori Dorgali di poter programmare su basi solide e sicure – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. L’apertura al mercato estero e il pecorino da tavola sono l’evoluzione di un progetto oltre che etico e trasparente anche serio e ragionato che darà ulteriori ed importanti risultati a tutta la filiera lattiero casearia sarda”.

Ufficio Stampa Coldiretti Sardegna



SASSARI – DALL’8 GIUGNO TORNA IL CONSUETO ORARIO DAL LUNEDÌ AL SABATO PER ALTRI QUATTRO UFFICI POSTALI DELLA PROVINCIA

SASSARI: DALL’8 GIUGNO TORNA IL CONSUETO ORARIO DAL LUNEDÌ AL SABATO PER ALTRI QUATTRO UFFICI POSTALI DELLA PROVINCIA

Sono 119 su 121 gli uffici postali attualmente aperti nel territorio del Sassarese e in Gallura

Sassari, 5 giugno 2020 – Poste Italiane continua nel processo di ripristino delle giornate di apertura e degli orari negli uffici postali della provincia di Sassari.

A partire da lunedì 8 giugno, infatti, altri quattro uffici postali della provincia il cui orario di apertura al pubblico era stato temporaneamente rimodulato, tornano ad essere operativi su sei giorni, dal lunedì al sabato.

A vedere ristabilito il consueto orario Pre-Covid saranno gli uffici postali di Bultei, Porto Cervo, Santa Maria La Palma e Vaccileddi. Attualmente, nella provincia di Sassari e in Gallura, sono 119 sul totale di 121 il numero degli uffici postali aperti.

L’Azienda ricorda che sono a disposizione della clientela, sul territorio delle due province,68 ATM Postamat, disponibili sette giorni su sette ed in funzione 24 ore su 24, che consentono di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, accanto al pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale.

Poste Italiane coglie l’occasione per ribadire l’invito ai cittadini ad entrare negli uffici postali avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

Ulteriori informazioni sulle aperture e sulle disponibilità orarie degli uffici postali sono reperibili sul sito internet www.poste.it.

Poste Italiane – Media Relations




Comunicato stampa: RYANAIR RIPRENDE I COLLEGAMENTI DA E PER L’AEROPORTO DI CAGLIARI CON 27 ROTTE PER L’ESTATE 2020

RYANAIR RIPRENDE I COLLEGAMENTI DA E PER L’AEROPORTO DI CAGLIARI CON 27 ROTTE PER L’ESTATE 2020

Ryanair, la compagnia aerea numero uno in Italia, oggi 5 Giugno, ha annunciato che riprenderà i collegamenti da e per l’aeroporto di Cagliari a partire dal 21 giugno, incrementando il numero di rotte e la loro frequenza a partire dal 1°luglio, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020.

Con l’allentamento delle restrizioni negli spostamenti, la voglia di viaggiare si fa sempre più forte, come confermano i recenti dati di traffico sul nostro sito. L’Italia risulta essere tra le destinazioni turistiche più ricercate dai visitatori europei e tra gli utenti italiani, le destinazioni più popolari, oltre al Bel Paese, rientrano sicuramente Spagna, Regno Unito, Germania e Polonia.  

Ryanair è lieta di ricominciare a collegare la Sardegna con il resto dell’Europa, permettendo a tutti i viaggiatori di scoprire le bellezze di quest’Isola, dalle spiagge candide al mare cristallino e alla natura incontaminata, di assaporare le prelibatezze enogastronomiche locali e di godere della meravigliosa ospitalità del popolo sardo.

La ripresa dei collegamenti, oltre a sostenere l’economia e il turismo regionale da cui dipendono migliaia di posti di lavoro, offrirà anche l’opportunità di favorire i flussi di passeggeri business e leisure dall’aeroporto di Cagliari verso le altre regioni italiane, con collegamenti diretti tutto l’anno, e verso le più importanti e gettonate destinazioni europee.

L’operativo da e per l’aeroporto di Cagliari include sia destinazioni nazionali – Milano Bergamo, Roma Ciampino, Bologna, Pisa, Treviso, Catania, Verona, Bari, Cuneo, Parma, Trieste – sia internazionali Londra-Stansted, Madrid, Valencia, Bruxelles, Francoforte, Budapest, Parigi, Dublino, Cracovia, Manchester, Düsseldorf, Baden-Baden, Porto, Siviglia, Varsavia e Breslavia*.

Chiara Ravara – Head of International Communications di Ryanair – ha dichiarato:

“Ryanair è lieta di annunciare che verranno ripristinate oltre 25 rotte da e per l’aeroporto di Cagliari a partire dal 1° luglio, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020. Alcune destinazioni saranno già disponibili dal 21 giugno. Siamo fieri di poter riprendere i collegamenti per l’estate 2020 e di contribuire alla ripresa dell’economia e del turismo regionale, permettendo a parenti ed amici di ricongiungersi e a milioni di turisti, nazionali ed internazionali, di scoprire il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Paese e dell’Europa”.

Renato Branca amministratore delegato SOGAER ha dichiarato:

“Il riavvio dei voli di un partner storico come Ryanair è per noi di grande soddisfazione; abbiamo lavorato a lungo per poter arrivare a questo risultato. La ripartenza della base di Ryanair ci consente di guardare con ottimismo ai prossimi mesi e dà a tutto il tessuto socio economico locale l’opportunità di ripartire con fiducia e rilanciare l’offerta turistica per l’estate 2020. Ora che è possibile viaggiare in totale sicurezza ci aspettiamo una riposta positiva del mercato.”

FINE

Per maggiori informazioni contattare:         ​​

AVIAREPS

[email protected]  




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–05-06-20–CORONAVIRUS-COMMERCIO ON LINE – 30mila imprese sarde vendono beni e servizi anche on line e a domicilio

CORONAVIRUS-COMMERCIO ON LINE – Oltre 30mila realtà sarde vendono beni
e servizi anche on line e a domicilio: dal lockdown ad ora, la
crescita è stata del 19,8%. E il 63% degli internauti sardi acquista
on line. Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna): “Con il
commercio elettronico si intercettano nuove fette di mercato, si
promuove l’artigianato e si fidelizzano i consumatori”.

In Sardegna ci sono circa 30mila micro e piccole imprese (con meno di
10 dipendenti) pari al 29,7% del totale (circa 100mila), che si
servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla
vendita tradizionale “in presenza”, sino a pochi giorni fa impedita e
in futuro fortemente limitata a causa della pandemia. I canali
alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a
modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari,
ecc.).

Sono questi i dati dell’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato
Sardegna, sull’ “Intensificazione del canale digitale nella crisi
Covid-19”.

“Già prima dell’emergenza vendere online era un passo e un
investimento consigliato – afferma Antonio Matzutzi, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – ora è ormai certo che, il post
Covid19, porterà con sé un cambio delle nostre abitudini di consumo.
Con il commercio elettronico si vanno a intercettare nuove fette di
mercato, si promuove l’artigianato e si fidelizzano i consumatori
offrendo nuove esperienze”.

La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali,
accelerando in modo forse non sorprendente, ma certamente molto
significativo, il trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti:
sono salite di circa il 19,8% le imprese che fanno e-commerce,
raddoppiando il tasso di crescita di trend e quasi 4 imprese su 10
fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano
piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una
volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di
messaggistica e i social).

Interessanti anche i dati sugli utilizzatori: il 63,8% degli
internauti sardi, nell’ultimo anno ha fatto acquisti on line,
percentuale che pone la Sardegna al secondo posto in Italia dopo i
Valdostani con il 66% e al pari dei Trentini.

Secondo i dati stimati dall’Ufficio Studi della Confartigianato
Imprese Sardegna, con la riapertura di tutte le attività, il trend di
crescita delle soluzioni e-commerce è destinato a crescere
ulteriormente. La reattività alla situazione di emergenza, infatti,
porterà alla fine del prossimo anno, ulteriori 5mila MPI sarde ad
utilizzare il commercio elettronico. A questo numero, assai
significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione
massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei
servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale.

Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale
dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri
estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le
presenze di clienti.

L’emergenza, in definitiva, ha messo in luce come l’e-commerce possa
essere un’importante soluzione alle oggettive difficoltà di molti
imprenditori, anche del settore del “business to business”, come per
esempio la produzione di macchinari e all’abbigliamento conto terzi,
dal momento che possono trovare, grazie ad alcuni marketplace
verticali, delle valide alternative alle fiere.

“Non è mai troppo tardi per attivarsi e sfruttare questa opportunità
di business – continua Matzutzi – che è davvero a misura di qualsiasi
azienda e si rivolge anche ai mercati europei e mondiali. A patto di
affidarsi a persone preparate”. “L’impennata nell’utilizzo dei servizi
digitali – conclude il Presidente – però ha messo a dura prova le
infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il
tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano
banda ultralarga è di oltre dodici punti percentuali inferiore al
49,9% della media dell’Unione europea”.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna