CAPRERA:​A CALA COTICCIO CONTROLLI AGLI ACCESSI DEI CARABINIERI FORESTALE

A termine dei lavori di ripristino della gradinata che conduce alla spiaggia di Cala Coticcio e a seguito della revoca dell’ordinanza di chiusura del sentiero da parte dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, numerosi sono i turisti che si avventurano in cerca del mare cristallino della cosiddetta  Thaiti Italiana. Questo rende necessario un ancora più attento controllo da parte dei Carabinieri Forestale per salvaguardare l’area più pregiata di Caprera. Cala Coticcio, infatti, ricade nella zona di tutela integrale (TA), così come indicato nel Piano del Parco, e li sono vietati la raccolta e il danneggiamento della flora, il prelievo di specie animali e formazioni minerali, l’accensione di fuochi, il campeggio libero, l’abbandono dei rifiuti e l’accesso a chi non ha uno specifico permesso di uso civico. Al fine di preservare la bellezza incontaminata dell’area e per rispettare le previsioni di contenimento della pandemia Covid -19,  a far data dal 20 agosto il Parco ha stabilito le modalità di fruizione dell’area che dovrà avvenire rigorosamente con l’ausilio delle guide ambientali escursionistiche del parco a gruppi di 12 persone. A sorvegliare sulle operazioni di afflusso all’area, sulle norme anti Covid, ambientali e sul Regolamento del Parco i Carabinieri  del Posto Fisso Forestale di Caprera.




XXX festival NARCAO BLUES • Comunicato stampa • Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto la trentesima edizione del festival Narcao Blues

XXX festival internazionale
NARCAO BLUES

Narcao (Sud Sardegna), 26 > 29 agosto 2020

 

Comunicato stampa del 20 agosto 2020
Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto
la trentesima edizione del festival Narcao Blues
con Fabio Treves Blues Band, Gnola Blues Band
e i sardi Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche,
Don Leone, Bad Blues Quartet e King Howl.
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Trenta candeline per Narcao Blues: da mercoledì 26 a sabato 29 agosto ritorna il festival che nel nome sottolinea il suo legame con il paese che ne è stato culla e lo ospita fin dalla prima edizione, nel 1989: Narcao, nel cuore del Sulcis, a una sessantina di chilometri da Cagliari.

La più longeva rassegna sarda dedicata alla “musica del diavolo” conferma anche questa estate la sua presenza riconoscendosi sotto il titolo “Sardinia Plays The Blues”, progetto nato con il chiaro intento di trasformare una difficoltà in opportunità, nella seppur non semplice situazione creata dall’attuale pandemia globale, per meglio far conoscere agli amanti del genere di tutta Europa lo straordinario talento dei bluesman sardi e allo tempo stesso le bellezze del Sud/Ovest dell’isola.

In arrivo nomi di spicco della scena blues nazionale e una nutrita rappresentanza di quella locale: attesi sul palco di piazza Europa, nella consueta formula con due set per serata, la Treves Blues Band, la Gnola Blues Band, e i sardi Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche, il duo Don Leone, i King Howl e il Bad Blues Quartet.

“Le limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria non ci hanno permesso di costruire il nostro consueto programma in cui artisti internazionali si alternano a quelli nazionali e isolani”, spiega il direttore artistico Gianni Melis. “Queste limitazioni, tuttavia, diventano un’occasione per ripensare il progetto, mettendolo al servizio dei bluesmen della nostra isola, dando loro visibilità”.

Sarà dunque una quattro giorni particolare, questa trentesima edizione di Narcao Blues, che l’associazione culturale Progetto Evoluzione organizza con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao. Un’edizione particolare ma che saprà comunque regalare bella musica e tante emozioni al pubblico di Narcao Blues, con la fiducia “di poter tornare presto alla normalità” , come si legge nel sito del festival, insieme all’invito alla prossima edizione del festival rivolto a “tutti coloro che non potranno esserci quest’anno”. Nel rispetto delle misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del COVID-19, ogni serata non potrà infatti ospitare più di duecento spettatori. Per l’ingresso ai concerti non sono previsti biglietti ma un unico abbonamento (al costo di 20 euro), che si può acquistare solo presso la sede dell’associazione Progetto Evoluzione a Narcao (in via Carbonia, 11) dalle 10 alle 13 dal lunedì al sabato.

IL PROGRAMMA – Il compito di tenere a battesimo il trentesimo Narcao Blues, nella serata di mercoledì 26 agosto, spetta a due formazioni che salirono sul palco del festival proprio nella sua prima edizione. Apre, alle 21.30, la Gnola Blues Band capitanata da Maurizio Glielmo, artista dai lunghi e prestigiosi trascorsi nella scena del blues italiano. Per anni a fianco del grande Fabio Treves, il chitarrista e cantante lombardo ha calcato i palchi dei più importanti festival italiani e internazionali, dando così vita a questo progetto che nasce ufficialmente nel 1989 con l’obbiettivo iniziale di percorrere gli itinerari più classici del blues degli standard sino a fondere gli elementi della tradizione in interessanti composizioni originali. Ad affiancare Maurizio Glielmo sul palco di piazza Europa ci saranno Paolo Legramandi (basso e voce) e Cesarone Nolli (batteria e percussioni e voce).

Alle 23 un’altra vecchia conoscenza del festival ricamerà blues nella notte narcarese: in scena Fabio Treves, “il puma di Lambrate”, con la sua Treves Blues Band con la quale ha festeggiato nel 2014 i suoi prolifici quarant’anni di carriera (ricevendo l’Ambrogino d’oro, importante riconoscimento conferito dal Comune di Milano per i suoi meriti artistici), percorsi con coerenza e passione sulla lunga e tortuosa strada della “musica del diavolo”: un cammino cominciato nel 1974 quando l’allora ventiquattrenne armonicista lombardo fondò la formazione con l’intento di divulgare i valori del blues, le sue storie e i suoi impareggiabili interpreti. Unico artista italiano ad aver condiviso il palcoscenico con Frank Zappa, Fabio Treves – che vanta anche collaborazioni con pilastri del genere come Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones – ha festeggiato lo scorso novembre le sue prime settanta primavere. A Narcao sarà accompagnato da Ale “Kid” Gariazzo (chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce), Gabriele “Gab D” Dellepiane (basso) e Massimo Serra (batteria, percussioni). “Down The Line” è l’ultimo lavoro del gruppo, uscito nel 2015 sotto l’etichetta Appaloosa/IRD e prodotto da Cesare Nolli e Paolo Legramandi.

Un altro piacevole ritorno in apertura della serata di giovedì 27: alle 21.30 riabbraccerà virtualmente il pubblico di Narcao Blues il duo Don Leone, composto dai sulcitani Donato Cherchi (voce) e Matteo Leone (chitarra e batteria), un progetto nato dall’urgenza espressiva dei suoi musicisti dopo un’intensa attività su palcoscenici regionali e nazionali. Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche e una vecchia valigia sulla quale tenere il tempo: è questa l’essenza di Don Leone, vincitore dell’edizione 2017 dell’Italian Blues Challenge che l’ha portato a competere nella finale dell’European Blues Challenge 2018 ad Hell in Norvegia e alle semifinali mondiali dell’International Blues Challenge a Memphis.

Chiusura della seconda serata con l’heavy blues dei cagliaritani King Howl, formazione attiva dal 2009 e composta da Diego Pani (voce e armonica), Marco Antagonista (chitarra) e Alessandro Cau (basso) e Alessandro Sedda (batteria). I suoni della prima metà del Novecento, di grandi del blues come Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea.

Il ruvido e graffiante Bad Blues Quartet approda sul palco di piazza Europa venerdì 28 per presentare il suo secondo album, “Back On My Feet“, prodotto dall’etichetta Talk About Records (2019) e patrocinato dall’associazione Blues Made in Italy. Composta da Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Frank Stara (batteria) e Gabriele Loddo (basso) la band isolana, attiva dal 2014, ritorna a Narcao con nuova energia e consapevolezza, traducendo in musica gli ultimi due intensi anni, ricchi di importanti esperienze in alcuni tra i palcoscenici più rappresentativi in Italia.

A farla da padrona nel secondo set (ore 23) sarà la regina del blues isolano, Irene Loche, sul palco con un progetto in cui sonorità folk e soul si incontrano, e dove accordature aperte e ritmi lontani diventano protagonisti. Dal 2015, la cantautrice e chitarrista oristanese è ufficialmente artista Magnatone USA, unica italiana nel panorama mondiale insieme a Jeff Beck, Billy Gibbons, Keith Richards, Jackson Browne, Neil Young, tra gli altri. Dal 2018 è diventata, inoltre, artista della Asher Guitars & Lap Steels, insieme ad artisti come nomi del calibro di Ben Harper, Jackson Browne, David Crosby, Marc Ford, Gregg Leisz, James Valentine, Zack Brown. Al fianco di Irene Loche, venerdì 28 a Narcao, ci saranno Andrea Sanna al Feder Rhodes e organo Hammond, Gian Luca Canu al basso e Alessandro Cau alla batteria.

Sipario sul trentesimo Narcao Blues sabato 29 agosto: l’ultima serata, solitamente occasione per salutare in bellezza ogni edizione del festival, quest’anno non potrà ospitare la consueta festa, ma offrirà al pubblico la musica di due punte di diamante del blues in Sardegna. L’apertura, alle 21, è affidata a Vittorio Pitzalis, che grandi consensi ha raccolto con la sua prima pubblicazione, il disco “Jimi James”, prodotto dall’etichetta MGJR Records nel 2017 (vincitore del premio Mario Cervo come migliore produzione discografica in Sardegna nel 2018). L’album, acclamato al Delta Blues di Rovigo nel giugno 2018, gli ha permesso di volare negli Stati Uniti, dove nel 2019 ha concorso alla trentacinquesima edizione dell’IBC International Blues Challenge. Nel corso della sua carriera, Vittorio Pitzalis si è esibito su alcuni tra i palcoscenici più importanti della scena nazionale. Nel 1994 ha guadagnato la prima posizione al concorso indetto dal Narcao Blues Festival e nel 1995 si è aggiudicato il primo gradino del podio nel contest organizzato dal festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”.

Chiusura in bellezza, alle 23, con Francesco Piu, bluesman che può essere definito uno dei figli del festival di Narcao: l’artista sassarese presenterà il suo nuovo album, “Crossing” (Appaloosa, 2019), in cui porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo, attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, colorandoli con le percussioni africane e mediorientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore). Sul palco, insieme a Francesco Piu, ci saranno Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), Gavino Riva(basso), DJ Cris (samples, scretches), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè) e Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).

UN DVD PER PROMUOVERE LE FORMAZIONI SARDE • Grazie alla collaborazione con una squadra di professionisti audio/video, le sei formazioni sarde di scena al festival, tra le migliori espressioni del panorama blues isolano, si esibiranno e verranno videoregistrate nei giorni della manifestazione in altrettanti, suggestivi scenari per mostrare le unicità del territorio, spaziando dall’archeologia classica a quella industriale, dal mare alle zone interne, dall’enogastronomia agli usi e costumi tradizionali, esplorando e rivisitando le polverose strade del blues, declinate nelle ormai mitiche dodici battute. Un progetto che si muoverà dunque su un percorso musicale le cui coordinate si dirameranno da quello arcaico importato dall’Africa, a quello rurale nato nelle piantagioni di cotone, passando per quello acustico legato alla caduta dello schiavismo, fino a quello elettrico, definito Chicago Blues, senza trascurare quello delle contaminazioni presente oramai in tutti i generi musicali contemporanei.

Frutto concreto del progetto sarà la produzione di un DVD nel quale troveranno posto le sei formazioni isolane chiamate a esibirsi dal vivo nei luoghi del territorio sulcitano. Il prodotto finale permetterà il raggiungimento di un duplice obbiettivo: far conoscere a tutti i professionisti che si occupano di blues a livello internazionale le potenzialità musicali della nostra isola, e, allo stesso tempo, promuovere le bellezze naturalistiche del territorio.

Tutte le fasi legate alla realizzazione del DVD saranno a carico dell’associazione Progetto Evoluzione; una volta mixato e ottenuto il master, con la collaborazione dell’EBU (European Blues Union) e dell’IBU (Italian Blues Union), organizzazioni di cui Narcao Blues fa parte, il disco video digitale verrà stampato e consegnato a tutti gli iscritti delle due associazioni. Allegato al DVD un libretto cartaceo che conterrà la descrizione dei luoghi e le biografie delle band.

IL FESTIVAL • Narcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell’associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l’anno prima con l’obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre, quest’anno alla sua sedicesima edizione), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l’attività dell’associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell’Italian Blues Union, l’unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L’associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni.

Per informazioni, la segreteria del festival risponde all’indirizzo di posta elettronica [email protected] e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla paginahttps://www.facebook.com/narcao.blues.

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Associazione culturale Progetto Evoluzione
via Carbonia, 11 – 09010 NARCAO (CI)
tel/fax: 0781 87 50 71 • e-mail: [email protected]




XXXII Nuoro Jazz • Comunicato stampa del 20 agosto • “Contrappunti” domani sera a Nuoro Jazz con Max De Aloe (armonica cromatica), Salvatore Spano (pianoforte), Salvatore Maltana (contrabbasso) e Francesco Brancato (batteria).

Comunicato stampa del 20 agosto
“Contrappunti” domani sera a Nuoro Jazz
con Max De Aloe (armonica cromatica), Salvatore Spano (pianoforte),

Salvatore Maltana (contrabbasso) e Francesco Brancato (batteria).
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Quattro musicisti che dialogano coi loro strumenti dando vita ad un tessuto sonoro fitto e rarefatto. Voci di musica che parlano un linguaggio familiare e misterioso, fatto di temi e improvvisazioni che dicono e contraddicono in un continuo intreccio di suoni e silenzi. Un discorso ricco di suggestioni personali e condivise, note e ignote, che pur avendo radici antiche trova nell’interplay e nel jazz contemporaneo il modo e il motivo di essere. Si presenta così, sotto il titolo “Contrappunti”, il quarto concerto del festival Nuoro Jazz, in programma domani sera (venerdì 21) nel consueto spazio del giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta; sul palco, a partire dalle 21, Max De Aloe all’armonica cromatica, Salvatore Spano al pianoforte, Salvatore Maltana al contrabbasso e Francesco Brancato alla batteria.

I biglietti per questo come per tutti gli altri concerti di Nuoro Jazz si possono acquistare online sul sito Ciaotickets e a Nuoro al CTS (Centro Turistico Sardo) in piazza Mameli, 1.

Tra i più attivi armonicisti jazz in Europa, Max De Aloe annovera nel suo curriculum prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Kurt Rosenwinkel, Adam Nussbaum, Paul Wertico, Bill Carrothers, John Helliwell dei Supertramp, Eliot Zigmund, Paolo Fresu, Michel Godard, Jesper Bodilsen, NIklas Winter, Mike Melillo, Don Friedman, Garrison Fewell, Dudu Manhenga, Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Coscia, Gianni Basso, Dado Moroni e molti altri. Tredici gli album all’attivo come leader, una trentina quelli come ospite, ma il curriculum di Max De Aloe conta anche concerti in solo, colonne sonore per spettacoli teatrali e documentari, collaborazioni con Lella Costa, Marco Baliani, Oliviero Beha, Paolo Nori e, in ambito pop, con Mauro Pagani e Massimo Ranieri.

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Salvatore Maltana, da quest’anno nuovo direttore artistico di Nuoro Jazz, è uno dei volti più noti del panorama jazzistico sardo. Formatosi professionalmente proprio ai Seminari nuoresi e di Siena Jazz, il contrabbassista algherese ha suonato con musicisti come Paolo Fresu, Enrico Rava, Flavio Boltro, Django Bates, Daniele di Bonaventura, Enzo Favata, Dino Saluzzi, Riccardo Luppi, Roberto Cecchetto, Sandro Satta, Michel Marr, André Jaume, Michele Rabbia, U.T.Gandhi, Maurizio Giammarco, Marco Tamburini, Furio Di Castri, Paolino Dalla Porta, Ares Tavolazzi, l’Orchestra Metropole dell’Olanda, i Tenores di Bitti, i Tenores di Orosei, il Cuncordu di Castelsardo e Luigi Lai, tra i tanti. Suona con la cantante Franca Masu con la quale ha inciso “El meu viatge”, “Alguìmia”, “Aquamare”, e “Cordemar”. Impegnato con il Mudras Quartet, con cui ha registrato i CD “Skywalking” e “Loading”, membro del Melodrum Ensemble, con cui ha inciso “Tony’s Dream”, quest’anno ha firmato l’album “My Folks” in trio proprio con Max De Aloe e il chitarrista Marcello Peghin.

Pianista, organista, compositore e arrangiatore, docente di pianoforte ai Seminari Nuoro Jazz, anche Salvatore Spano è tra i jazzisti di primo piano sulla scena isolana. Negli ultimi quindici anni ha registrato quattro album come leader – compresi i due col Melodrum Ensemble, di cui è stato il promotore – oltre a contare svariate partecipazioni come sideman in festival e rassegne in Italia e all’estero, con musicisti come Emanuele Cisi, Max Ionata, Ector Costita, Daniele Tittarelli, Paolo Recchia, Andy Gravish, Massimo Ferra, Furio di Castri, Luciano Milanese, Stefano Senni. Alcune sue composizioni sono state eseguite e registrate in Italia, Francia, Svizzera e Stati Uniti.

Attivo sulla scena piemontese, Francesco Brancato si è avvicinato alla musica fin dalla tenera età con lo studio del ballo caraibico e latinoamericano nella scuola di danza di famiglia, per formarsi in seguito con gli studi al Conservatorio di Torino, dove ha preso la laurea in batteria, e attraverso numerosi corsi e masterclass, compresi i Seminari di Nuoro Jazz. Insegnante di batteria e istruttore di ballo caraibico, Francesco Brancato è ideatore, con Salvatore Spano, del Melodrum Ensemble, formazione che rielabora le melodie del melodramma classico in chiave jazz, con cui ha registrato due dischi: l’ultimo, uscito l’anno scorso, si intitola “Tony’s Dream”.

Inaugurato martedì scorso, e in programma tutte le sere fino a giovedì prossimo (27 agosto), il festival Nuoro Jazz prosegue sabato con il duo formato dal sassofonista Emanuele Cisi e dal pianista Dado Moroni: come sempre nel giardino della sezione sarda della Biblioteca Satta con inizio alle 21.

Per informazioni la segreteria dell’Ente Musicale di Nuoro risponde al numero 078436156 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]; altre notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.entemusicalenuoro.it e alla pagina www.facebook.com/nuorojazz2014.

Il festival Nuoro Jazz è organizzato dall’Ente Musicale di Nuoro con il contributo del MiBACT (extra-FUS COVID), della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo), della Fondazione di Sardegna e dell’Amministrazione Comunale di Nuoro, con il supporto della Biblioteca Sebastiano Satta, della cooperativa sociale LARISO, della galleria Mancaspazio, Nuoro di Mereu Auto, del CTS Nuoro, Desacrè e cooperativa Maia.

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Ente Musicale di Nuoro
tel. 0784 36 156 • E-mail: [email protected]
www.entemusicalenuoro.it
 
Ufficio stampa Nuoro Jazz:
RICCARDO SGUALDINI • cell. 347 83 29 583 • E-mail: [email protected]



Sassari, ritorna “Missione Drag”: spettacolo-sfida contro discriminazione e ignoranza

Sabato 29 agosto arriva la seconda edizione nel cortile I.C. “S. Farina + S. Giuseppe”

SASSARI. Due squadre a confronto, prove da superare, limiti valicabili, opinionist* senza peli sulla lingua e pubblico pronto a esprimere con enfasi il proprio gradimento. Sabato 29 agosto alle 21, nel cortile I.C. “S. Farina + S. Giuseppe” (scuola media 2) di Sassari arriva la seconda edizione di “Missione: Drag – quei limiti sono superabili”, al suo debutto teatrale all’interno del cartellone di Sassari Estate 2020.

Forte dei dieci anni di “Ballando con le Drag” (fortunatissima serie di eventi conclusa lo scorso ottobre), l’Associazione Musi&Movie diretta da Roberto Manca porta in scena ancora una volta uno spettacolo-sfida contro l’ignoranza e la discriminazione.

Ad affrontarsi saranno due squadre molto differenti tra loro: “Fuori dal comune” e “Drag”. La prima è costituita da cinque persone speciali per quanto all’apparenza “comuni”, dal funzionario universitario al pensionato, dalla consulente alla maestra di scuola primaria, a chi gestisce una casa di accoglienza per minori. I loro nomi sono Franco Garau, Maria Germana Cauglia, Licia Careddu, Tonito Solinas e Barbara Daga.

L’altra squadra è formata da cinque drag queen, persone un pelino meno comuni quali le artiste Darla Fracci, Sequence’ Knowles, Selene Wood, Rebecca e Taylor Monroe. Sono paladine di una forma d’arte diffusa in tutto il mondo e dall’origine antichissima, i cui esempi si perdono nella storia, dal mondo greco ad oggi passando per il Medio Evo, quando lo stesso giullare di corte si travestiva anche da donna per allietare le serate del cortigiano.

«Vista l’incalzante mancanza di valori nella vita di giovani e non – ha spiegato Roberto Manca, ideatore e presentatore della manifestazione – una vita sempre più esclusiva e non inclusiva, arida di sentimenti, discriminante e in cui “IO” prevale sul “NOI”, torniamo in campo con un progetto in cui cerchiamo di dimostrare quanto ogni limite sia superabile e le distanze sempre colmabili».

Si assisterà a un confronto serrato e divertente nel superare quattro prove, sia fisiche che di cultura generale sullo stesso campo di battaglia. A decretare il vincitore sarà lo stesso pubblico.

Opinioni, pareri e interventi saranno invece affidati a Don Gaetano Galia, Luciana Fancellu, Maria Speranza Frassetto, Rita Olmeo, Maria Paola Loddo, Pina Ballore, Daniele Piseddu e Barbara Sanna.

La serata sarà impreziosita dalle performance di ragazzi e ragazze di “Un Bullo da palcoscenico”, progetto della Music&Movie contro il bullismo e cyber bullismo. Si esibiranno Lorenzo Aresti, Manuel Pagliaro, Fabio Niedda, Matteo Manca, Gabriele Bella, Alessia Orecchioni, Beatrice Faggi e Francesco Mulargia. Con la partecipazione speciale di Lory Warner, Maria Paola Curreli, Jasmin Ghera e Mattia Mulas.

Missione Drag contribuirà a sostenere le cure di Rachele, una tenace bambina di Alghero, nei suoi viaggi all’ospedale pediatrico Mayer di Firenze. Nel rispetto della normativa sul Covid-19, il biglietto può essere acquistato solo in prevendita, contattando il numero 3401846468.




Dal rogo di Bonorva il video-spot contro gli incendi nell’isola

Il filmato promosso da GAL Logudoro-Goceano e ConsulMedia come messaggio di sensibilizzazione e di riscatto per il territorio

BONORVA. Un video-spot per mostrare al mondo la devastazione degli incendi e la volontà di riscatto di un territorio profondamente colpito. Un territorio dalle magiche suggestioni nel cuore del Meilogu, che nei primi giorni d’agosto si è trasformato in un inferno di fuoco per decine di aziende agricole, mandando letteralmente in fumo migliaia di ettari di pascolo, macchia mediterranea e aree boschive, e danneggiando gran parte degli stabilimenti di un’azienda simbolo come l’Acqua minerale di Santa Lucia.

È stato un duro colpo al cuore per tutta la Sardegna, in una giornata da dimenticare sul fronte degli incendi.

Un evento che avrebbe potuto provocare ben più tragiche conseguenze, e che ha spinto il GAL Logudoro Goceano (impegnato in quest’area afflitta dallo spopolamento in un’oculata operazione di innovazione sociale legata al turismo), a lanciare in collaborazione con ConsulMedia un forte segnale di sensibilizzazione attraverso un filmato dalle forti suggestioni.

In trentasei secondi, il regista Antonello Carboni ha assemblato un mosaico di immagini, molte delle quali amatoriali, crude ma vere, raccolte dagli stessi lavoratori, dai titolari delle aziende, dagli uomini del Corpo forestale regionale, dai Vigili del fuoco o dal sindaco del paese, per immortalare alcuni tra i momenti più drammatici delle operazioni di spegnimento.

Nell’intreccio di suoni e immagini il tintinnio della catena di imbottigliamento delle acque minerali viene sommerso dal crepitio delle fiamme. Ed è allora che le immagini parlano da sole, presentando tutta la forza distruttrice del fuoco e il risultato del suo triste passaggio.

Una desolazione resa ancor più evidente dalle riprese del drone, che mostrano all’orizzonte una distesa senza più colori tranne uno. Il nero. Il pretesto narrativo per l’ideazione della clip è arrivato proprio dagli spezzoni amatoriali, improvvisati, molti dei quali diffusi qua e là sui social.  Il tutto per rifuggire da una superflua messa in scena e consentire al “cinema del reale” di farsi messaggio di sensibilizzazione per una vasta comunità come quella sarda.

Da qui la declinazione dello slogan “Il fuoco brucia. Dentro”, segno di manifesta impotenza interiore nel debellare una volta per tutte questo vile gesto di inciviltà. “Dentro” anche come metafora di una terra, di un’isola, che lentamente muore a causa degli incendi, i quali lasciano ferite ben più profonde dei soli danni materiali. Lo slogan può prestarsi a letture diverse, ma ciò che conta davvero è non perdere la speranza di risollevarsi.

Il video può essere visto al seguente link sulla pagina facebook del GAL: https://www.facebook.com/watch/?v=3275222195895537




CineMartist, arte e mestiere del cinema in Sardegna

A Martis dal 27 al 30 agosto: film, libri, laboratori, street art e un contest per giovani filmmaker

I registi di oggi e quelli di domani. I film sullo schermo e quelli raccontati. Il cinema e le altre arti. Torna, con una terza edizione ancora più ricca delle precedenti, CineMartist. Proiezioni, incontri con autori, un contest dedicato ai giovani filmmaker e interventi di street art saranno al centro della manifestazione che si svilupperà in un’intensa quattro giorni, dal 27 al 30 agosto, a Martis. Promosso dall’amministrazione comunale e realizzato dall’associazione Hypergamma, il festival si svolgerà in totale sicurezza, rispettando le misure previste dai protocolli anti-Covid.

Giovani filmmaker. Irrinunciabile per gli organizzatori, sin dalla prima edizione, è l’attenzione alla didattica del cinema in Sardegna, con la partnership delle principali istituzioni che si occupano di formazione nel settore audiovisivo nell’isola: l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, le Università di Cagliari e di Sassari, la Società Umanitaria di Carbonia. Protagonisti principali della manifestazione sono infatti i giovani filmmaker invitati per una residenza artistica finalizzata alla realizzazione di cortometraggi girati nel territorio. Quest’anno non solo a Martis, ma anche nei vicini comuni di Chiaramonti, Nulvi, Perfugas e Sedini che hanno aderito alla rete del progetto. Brevi film che si potranno vedere nella serata finale del festival quando sarà presentato anche il progetto vincitore del bando “CiPS, Cinema per la scuola”, promosso da Mibact e Miur nella sezione Buone Pratiche, che partirà a ottobre in collaborazione con le scuole secondarie del territorio.

Focus sui registi sardi.   Le proiezioni sono in programma in Piazza San Giovanni a Martis (dalle 21.15), dove sarà realizzata l’arena principale che ospiterà tutti gli appuntamenti della rassegna, con i lungometraggi e i corti selezionati dalla direzione artistica. Un focus sul cinema sardo, sostenuto dalla Fondazione Sardegna Film Commission, che avrà tra i protagonisti Mario Piredda per presentare, nella serata inaugurale, il suo recente film “L’agnello”. Un potente dramma familiare, con al centro un’adolescente, che nei giorni scorsi ha ricevuto l’importante premio Suso Cecchi D’Amico, riconoscimento destinato alla migliore sceneggiatura originale di un film italiano al centro del quale abbia rilievo una figura femminile.  Sabato 29 agosto spazio alla commedia di grande successo “L’uomo che comprò la Luna”, con il regista Paolo Zucca accompagnato da uno degli interpreti: Benito Urgu che nel ruolo di un irresistibile maestro di sardità si è guadagnato anche la candidatura ai Nastri d’Argento. Nella serata finale di domenica saranno protagonisti anche due filmmaker sardi indipendenti con i loro nuovi cortometraggi: Giovanni Loriga con “Un dono?” e Sergio Scavio con “L’orso polare”.

Festival nel festival. All’interno del programma gli organizzatori hanno pensato di inserire anche una serata speciale di scambio con altre rassegne cinematografiche isolane. Nel dettaglio Across Asia Film Festival, La valigia dell’attore e Premio Centottanta. Venerdì 28 agosto sarà così dedicato alla presentazione di queste tre manifestazioni attraverso le parole di chi le dirige e materiale video selezionato per l’occasione. Con Maria Paola Zedda, direttrice artistica di Across Asia Film Festival, si farà un viaggio nel cinema asiatico. In particolare, l’appuntamento che si svolge ogni anno a Cagliari si concentra sui linguaggi indipendenti della più recente produzione dell’Estremo Oriente, mostrando il grande apporto dell’Asia in termini di sperimentazione e innovazione linguistica sul panorama mondiale. Per La valigia dell’attore ci sarà Giovanna Gravina, ideatrice della storica rassegna intitolata al padre Gian Maria Volonté che si svolge alla Maddalena e si caratterizza per l’approfondimento sull’arte della recitazione. Premio Centottanta è invece un concorso, nato dall’associazione Moviementu, che ha come scopo quello di dare spazio ai filmmaker esordienti residenti o domiciliati in Sardegna con la creazione di un video in tre minuti. In rappresentanza della manifestazione arriveranno a Martis Valentina Spanu e Giulia Camba.

Il cinema raccontato.  Una delle novità di questa terza edizione di CineMartist è rappresentata dagli aperitivi cine-letterari. In programma, ogni giorno con orario di inizio alle 19.15, tre incontri con autori di importanti libri sul cinema. Giovedì 27 agosto Antioco Floris, docente all’Università di Cagliari, presenterà “Banditi a Orgosolo. Il film di Vittorio De Seta” pubblicato da Rubbettino Editore. Un volume, progettato con lo stesso regista poco prima della morte, dove sono raccolti materiali che documentano la realizzazione del capolavoro di De Seta introdotti da un saggio che ne analizza genesi e ricezione. Venerdì 28 agosto l’appuntamento letterario sarà con Alessandro Cadoni, studioso di Pier Paolo Pasolini, che parlerà dello stile del grande scrittore e regista partendo dal suo saggio “Il segno della contaminazione” uscito per Mimesis Edizioni. Sabato 29 agosto Luca Martello, autore con “Groucho e i suoi fratelli”, edito da Castelvecchi, della prima monografia italiana dedicata ai Marx Brothers, guiderà il pubblico attraverso la vita e l’arte dei componenti del celebre gruppo comico americano.

Street art. Non solo cinema. Dopo il riuscito esperimento della scorsa edizione, torna anche quest’anno lo spazio dedicato alla pittura murale. Valorizzare Martis attraverso la cultura, lasciando una traccia duratura oltre il periodo di svolgimento della manifestazione. Questa l’idea, fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale, di allargare il progetto ad altre forme artistiche oltre a quella cinematografica. Protagonisti giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari che nei giorni del festival saranno impegnati in interventi di street art tra le vie del paese. Le attività saranno coordinate da Giovanni Sanna, docente di pittura all’Accademia. Oltre la possibilità di seguire i lavori work in progress, per la serata finale sarà programmata una visita guidata alle opere completate. Quest’anno l’impegno degli studenti dell’Accademia aumenta coinvolgendo nei giorni precedenti al festival un gruppo di giovani del paese di Martis in un laboratorio creativo didattico per la realizzazione di due murales dedicati a due grandi figure del cinema italiano.  Le opere saranno protagoniste di un evento speciale per l’inaugurazione del festival.

 

CineMartist è organizzato dal comune di Martis e dall’associazione Hypergamma A.P.S., in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Sassari, le Università di Sassari e Cagliari, la Società Umanitaria di Carbonia e il Nuovo Circolo del Cinema Ficc, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Sardegna Film Commission.




AES: la crisi dell’Editoria libraria sarda e il silenzio dell’assessore Biancareddu

L’AES lamenta la mancanza di risposte e l’esclusione dalle scelte politiche e istituzionali

Il direttivo: “Chiediamo riscontri sull’utilizzo dei fondi previsti in bilancio per manifestazioni fieristiche locali e il chiarimento sull’impiego delle risorse”

 

CAGLIARI. Fondi per le manifestazioni fieristiche e la promozione dell’editoria: quale utilizzo da parte della Regione? A chiederselo con una certa preoccupazione sono i vertici dell’Associazione Editori sardi che, dopo mesi di sollecitazioni e appelli all’indirizzo di viale Trieste, al momento attendono ancora un segnale da parte dell’assessore regionale alla Pubblica istruzione Andrea Biancareddu.

Il silenzio è divenuto assordante nelle ultime settimane, in seguito alla notizia della pianificazione di manifestazioni culturali che vedrebbero al momento esclusi proprio i naturali destinatari di legge, cioè gli stessi editori, dalle scelte politiche e istituzionali.

«Essendoci giunta l’eco di un evento di promozione dell’editoria sarda a Tempio Pausania – afferma in una nota il direttivo AES – ci siamo rivolti all’amministrazione comunale, che ad oggi non ha dato riscontro, nonostante il vicesindaco avesse auspicato, già dal mese di febbraio, la riedizione della fiera svoltasi lo scorso anno. Allo stesso tempo abbiamo anche potuto apprendere, per bocca dello stesso assessore Biancareddu, intervenuto in conferenza stampa, come l’assessorato sia riuscito a mettere da parte lo stesso importo del 2019 per l’organizzazione di un festival letterario da tenersi in città, durante i mesi estivi. È notizia recente l’assegnazione di questo contributo ad un’associazione tempiese per una rassegna letteraria che avrà luogo a fine agosto, evidentemente non correlata alla promozione dell’editoria sarda».

Le aziende stanno ancora pagando gli effetti del lockdown con danni economici rilevanti. Prova ne sia che la legge salva-imprese n. 22, recentemente approvata dal Consiglio Regionale, individua nell’editoria libraria uno dei settori gravemente penalizzati dal Covid, tanto da porsi il problema della sua sopravvivenza, e con essa della testimonianza più fedele e autentica dei diversi saperi e delle molteplici identità culturali.

Dal mese di marzo in poi – si legge nella stessa nota – sono stati avanzati in Assessorato numerosi appelli e articolate richieste a nome delle oltre trenta aziende editrici attive in Sardegna. Appelli sfociati in forme di sostegno diretto alle attività di promozione delle realtà locali, a seguito della decisione di rimodulare parte delle risorse destinate alla promozione editoriale sarda in ambito nazionale e internazionale, «preferendo [la Regione] supportare le aziende editrici locali nell’attività di promozione delle novità editoriali librarie».

La misura si è resa possibile a seguito della sospensione del Salone del libro di Torino, e per l’impossibilità di programmare e realizzare a medio termine attività fieristiche, anche a livello locale. In questo modo sarà possibile compensare lo scarso sostegno offerto dalle poche risorse ordinarie iscritte in bilancio, peraltro fortemente limitate nella loro sfera di applicazione, perché vincolate, nei criteri, a parametri del tutto superati e fuori mercato.

L’intervento straordinario offerto dalla Regione, pure apprezzabile – lamentano gli editori – non appare sufficiente dal punto di vista economico, per via del budget limitato. Per tutte queste ragioni l’AES ha più volte formulato la richiesta di destinare alle case editrici le ulteriori risorse iscritte nel bilancio, destinate allo svolgimento di manifestazioni fieristiche nel territorio regionale, sulle quali, peraltro, non c’è stata alcuna interlocuzione né compartecipazione programmatica con l’assessore, al quale, in questi lunghi cinque mesi di emergenza, sanitaria e economica, i vertici dell’associazione hanno più volte descritto lo stato di sofferenza delle aziende e la necessità di un sostegno robusto e tempestivo, soprattutto all’interno del tavolo editoriale istituito dalla Regione.

«Ci sfuggono i motivi per i quali non sia più stato consentito alle case editrici e all’AES un confronto diretto sulle linee politiche da adottare – affermano gli editori – e ci duole constatare che questo ostinato silenzio e l’assenza totale di dialogo da parte dell’assessore Biancareddu potrebbe portare a delle scelte poco meditate, perché non confortate da un confronto diretto con le parti interessate, ossia gli editori sardi».

Considerate le premesse, visto il ruolo strategico di rappresentanza sindacale e di rilevante apporto progettuale dato dall’AES e dalle case editrici indipendenti sarde, appare ancora più grave e del tutto incomprensibile la volontà di escludere i naturali destinatari di legge dalle scelte politiche e istituzionali.

Le richieste: «Ci preme a questo punto sapere se la Regione sia realmente intenzionata a utilizzare i fondi previsti in bilancio per manifestazioni fieristiche locali da organizzarsi secondo i criteri che rispondono alla legge 22, che per noi restano stringenti perché espressamente collegati alla promozione esclusiva delle opere edite in Sardegna. Chiediamo di essere finalmente messi al corrente di quanto sta accadendo, e di essere tranquillizzati o smentiti sui nostri dubbi di utilizzo improprio delle risorse. Sarebbe una vera beffa se esse venissero affidate in gestione ad amministrazioni comunali per eventi privi nell’immediato di ricadute economiche, anziché al comparto produttivo, già duramente provato in questo terribile anno».




Nota stampa Carla Cuccu, Consigliera regionale M5S, su provvedimento di sospensione.

CARLA CUCCU M5S: SONO CERTA DELLA DEMOCRAZIA INTERNA DEL M5S

“Confermo di avere ricevuto dai Probiviri del M5S un provvedimento di sospensione, adottato inaudita altera parte, ove mi si contesta di sottoscrivere atti consiliari, in favore dei cittadini, depositati con rappresentanti del gruppo misto e delle forze politiche di maggioranza. Dispiace, che non abbiano considerato anche i numerosi altri atti sottoscritti con le forze di opposizione. In questa circostanza, apprendo che quanto da sempre sostenuto dal M5S non è più valido e cioè che quando un’idea buona è in favore dei cittadini, non è né di destra né di sinistra e la si sostiene. Temo che una simile linea di condotta possa portare alla sospensione di tantissimi altri porta voce, consiglieri regionali, comunali e parlamentari, per medesime iniziative, bloccando, così, l’attività del movimento. Comunque, ci tenevo a comunicare di essere serenissima e cercherò di capire chi è che ha preso l’iniziativa, valutando il da farsi coi miei amici avvocati. In tutti i casi il regolamento prevede che ci sia il termine di cinque giorni per proporre reclamo al Comitato di Garanzia. Pertanto avrò modo, in quella sede, di chiarire la verità fattuale e l’insussistenza di qualsivoglia violazione disciplinare, perlomeno statuto e codice etico alla mano, certa della democrazia interna nel M5S. Sono nel M5S dal lontano 2010 ed anche in questo frangente continuerò a portarne avanti il progetto politico di concreto e coraggioso cambiamento. Colgo l’occasione per ringraziare tutta la stampa per l’attenzione richiamata sulla mia correttezza politica, da sempre conforme ai principi e valori del M5S, oltre a tutti i colleghi dell’intero consiglio regionale della XVI legislatura, agli attivisti del M5S, agli amici e colleghi del mondo forense che, attoniti, continuano a manifestarmi stima ed affetto. Il mio appello accorato è quello di unirsi e non di dividersi. Auguro una buona giornata e buone ferie a tutti”.




ACCELERATA SUGLI STRUMENTI URBANISTICI – IERI L’ULTIMA PAROLA SUL PIANO DELLA BONIFICA. L’AMMINISTRAZIONE CONOCI PUNTA ORA AL PUC

Approvazione definitiva del Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica. Ieri il Consiglio ha chiuso il lungo iter iniziato nel 2016. La soddisfazione dell’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras 
Alghero, 31 luglio 2020 – Ieri   il Consiglio comunale ha approvato il Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica.
Un lungo iter iniziato nel 2016 con la precedente Amministrazione, portato a conclusione con grande determinazione  dalla maggioranza di centrodestra civica e sardista del Sindaco Mario Conoci. Il provvedimento portato in aula dall’Assessore   all’urbanistica Emiliano Piras è stato votato favorevolmente anche dall’ opposizione, ad eccezione del M5S.
“Uno strumento di pianificazione del territorio – spiega l’Assessore Piras –  che grazie ad alcune modifiche apportate dall’attuale Amministrazione ha messo d’accordo indistintamente tutti i cittadini e le imprese dell’agro, che attendevano l’approvazione del piano, per consentire soprattutto alle imprese agricole di avere la possibilità di attuare progettualità ed investimenti che per la riqualificazione dell’agro, portando così ad uno sviluppo economico e sociale che costituisce linfa vitale per quella gran parte del territorio algherese costituito dalla zona della bonifica”.
Prima l’approvazione del P.A.I ( Piano di Assetto Idrogeologico ) e ora quella del PCVB,  “stanno a significare – aggiunge l’Assessore all’urbanistica –  l’importanza che riveste la pianificazione urbanistica del territorio per questa maggioranza, che ora punta ad una accelerata per il Piano Particolareggiato del Centro Storico, alla variante al P.A.I., e soprattutto al Piano Urbanistico Comunale”.

Piano di Bonifica, nulla di fatto. L’assessore Piras vigili

Grandi complimenti per l’ennesima approvazione del Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica di Alghero. Ma non c’è nulla da festeggiare in quanto le ultime integrazioni recentemente approvate in consiglio comunale non rappresentano la chiusura dell’iter. La chiusura definitiva dell’iter, infatti, si avrà con la pubblicazione del Piano sul Buras da parte della Regione. In realtà, quindi, a che punto siamo? Siamo al punto che gli uffici comunali preposti devono inviare le ultime integrazioni appena approvate alla Regione. Questo passaggio pare una sciocchezza. Ma non ad Alghero. Infatti qualche mese fa gli uffici del Comune decisero di inviare a Cagliari le penultime integrazioni, che sarebbero dovute essere quelle definitive, tramite raccomandata. Missiva che ci impiegò quasi due mesi per giungere a destinazione. Solo il nostro intervento diede uno scossone alla situazione e fu invitato il tecnico comunale competente ad anticipare al capo di sotto una semplice e immediata PEC. La Regione poi decise di chiedere ulteriori integrazioni, quelle appunto approvate venerdì scorso dal consiglio catalano. Saranno le ultime? Ora la palla è tornata ancora agli uffici del Comune di Alghero. Useranno la diligenza con i cavalli, questa volta, per avvisare Cagliari dei nuovi sviluppi? Speriamo di no e invitiamo l’assessore Piras a vigilare sulla questione fino in fondo per evitare di perdere inutilmente ulteriore tempo prezioso. Siamo tutti pronti a festeggiare con lui al momento opportuno.
Antonio Zidda – Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà
Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella



COMUNE DI STINTINO – Imu e Tari restano invariate

COMUNICATO STAMPA

Imu e Tari restano invariate

Previsti numerosi interventi con l’avanzo di amministrazione di 600mila euro.

STINTINO 2 agosto 2020 – Nel 2020 a Stintino le tariffe Imu e Tari resteranno invariate: lo ha deciso a maggioranza il consiglio comunale nell’ultima seduta. «Il Comune quest’anno, per l’Imu, rinuncerà alla sua quota parte – ha detto il sindaco Antonio Diana – e per la Tari, nonostante ci possano essere minori entrate, con aziende che hanno chiuso nel periodo Covid, rinuncia a fissare un aumento. Intanto, proprio sulla raccolta dei rifiuti conferiti in discarica abbiamo notato una pesata minore degli stessi. Questo vuol dire che stiamo conferendo meno e, di conseguenza,  spendendo meno. Le valutazioni sulle entrate, però, le fare nei prossimi mesi», ha chiuso.

L’assemblea, inoltre, ha approvato anche il nuovo regolamento per l’applicazione dell’Imu. «Tredici articoli che – ha detto il segretario comunale Roberto Amerise – sono in gran parte già stabiliti per legge e che lasciano pochi margini di manovra all’ente».

È stato quindi sempre il primo cittadino a illustrare l’ultimo punto all’ordine del giorno, relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio e alla variazione al bilancio 2020-2022. Un primo intervento dell’amministrazione prevede la spesa di 43.513,23 euro per la copertura di alcuni debiti fuori bilancio, dei quali l’importo più importante è di oltre 19mila euro per le bonifiche delle isole ecologiche per gli olii esausti.

Con l’avanzo di amministrazione di oltre 600mila euro, invece, l’amministrazione comunale potrà realizzare alcune attività già programmate e progettate. Tra queste affrontare la spesa di circa 56mila euro derivante dagli interventi di sanificazione effettuati in paese nel periodo Covid, circa 35mila euro per la manutenzione degli edifici comunali, 109mila per la manutenzione di strade e marciapiedi, in particolare a Pozzo San Nicola, circa 360mila per spese di progettazione e lavori che rientrano nell’ambito della Rete metropolitana e che vengono anticipati dal Comune. Quindi ancora 20 mila euro per il verde pubblico, altri 20mila per la manutenzione dell’illuminazione stradale anche nel comparto Le Vele, 30mila per il cimitero e 50mila per l’impianto sportivo in località Rocca Ruja.