“L’800 ad Alghero” degli “Itinerari nel Tempo”

Dal 9 al 18 ottobre un accurato percorso di rievocazione storica per immergersi nelle atmosfere magiche del XIX secolo tra musica, teatro e gastronomia

L’800 ad Alghero. Il secolo lungo, della borghesia, dell’unità d’Italia. L’Ottocento rivive ad Alghero grazie all’associazione Itinerari nel Tempo che propone un tuffo nel passato con il suo progetto di rievocazione-evocazione storica. Mostre, passeggiate in abiti d’epoca, cene a lume di candela, concerti di musica classica, narrazione teatralizzata di eventi che hanno segnato quel periodo ricco di cambiamenti. Attorno a questi elementi ruota il programma della IV edizione della manifestazione “L’800 ad Alghero” che si svolgerà dal 9 al 18 ottobre, nel pieno rispetto delle norme sanitarie. «Il progetto – spiega Andrea Sini, presidente dell’associazione organizzatrice – ha come obiettivo quello di diffondere e infondere negli spettatori un senso di appartenenza e di partecipazione attiva alla vita sociale, attraverso la conoscenza della storia locale e nazionale. La riscoperta dell’autenticità delle tradizioni di un popolo costituisce un arricchimento culturale volto al miglioramento della nostra società».

L’inaugurazione è prevista venerdì 9 ottobre, alle 19.45 nella Chiesa di Santa Maria, con un concerto corale dal repertorio romantico dell’associazione Musicale G. Rossini di Sassari, sotto la direzione artistica di Clara Antoniciello. Sabato 10 ottobre ci si sposta in Piazza del Teatro per rivivere, dalle 20, uno spaccato del passato appartenuto alla città attraverso l’evocazione teatralizzata degli avvenimenti accaduti ad Alghero il 25 marzo del 1821: l’insurrezione popolare causata dall’esportazione del grano per trarne maggior guadagno, fatto che provocò l’aumento dei prezzi e una minor disponibilità del grano per la città.Uno spettacolo propostoin collaborazione con l’associazione culturale Les Bruixesper la regia di Federico Pacifici, attore dalla lunga esperienza teatrale, cinematografica e televisiva. Il viaggio nella storia continua domenica 11 ottobre alle 19 con l’inizio della passeggiata nel centro storico in abiti di metà Ottocento.

I rievocatori incontreranno così tra le vie della città vecchia i passanti, indossando vestiti che sono frutto di precise ricerche storiche. La passeggiata terminerà alle 20 nella Cattedrale di Santa Maria che ospiterà un concerto di musica classica, organizzato in collaborazione con l’Istituto artistico musicale G. Verdi di Alghero, con protagonisti il violinista Michelangelo Lentini e i Solisti dell’Ichnusa Chamber Orchestra. Nella stessa serata, dopo il concerto, è in programma una cena storica con minuta curata dall’esperto gastronomo Giovanni Fancello. Il ristorante la Lepanto ospiterà i commensali (ingresso in questo caso a pagamento) per una serata all’insegna del gusto, dei profumi e delle atmosfere di una cucina d’altri tempi. La manifestazione proseguirà martedì 13 ottobre con una giornata ricca di appuntamenti. Alle 17.30 nella Torre di San Giovanni in programmala cerimonia di uno speciale annullo postale con il Circolo filatelico numismatico del collezionismo e modellismo algherese e l’inaugurazione della mostra “Raccontiamo Alghero e la Sardegna tra ‘800 e ‘900” che rimarrà aperta fino al 18 ottobre. A seguire un incontro su Giuseppe Manno con Mauro Porcu, direttore del Museo Casa Manno, che racconterà aspetti della vita pubblica e privata del grande intellettuale e politico algherese vissuto nell’Ottocento.




LAVORI DI RIPRISTINO DEI FONDALI DEL PORTO DI FERTILIA – CONSEGNA LAVORI PER LA PRIMA FASE – FINANZIAMENTO COMPLESSIVO DA 1 MILIONE DI EURO DELLA REGIONE

Lavori al porto canale di Fertilia, inizia la prima fase. Consegna dei lavori e accantieramento.

Il recupero dei procedimenti riguardanti le opere pubbliche arriva a produrre risultati che in questo mese di ottobre arrivano a concretizzarsi, con immissione in circuito di risorse importanti.  Sul fondo del porto di Fertilia ci sono da asportare di circa 28.800 mc di sedimenti che hanno portato l’attuale livello batimetrico a quota 1,8 metri ( con tratti di 1 metro ). Il ripristino dei fondali, secondo il cronoprogramma, avverrà in due tempi. Inizia da oggi la prima fase per la messa in sicurezza e lo spostamento dei primi 8.000 mc. Il lungo iter burocratico è iniziato nel 2010 con la messa a disposizione delle risorse da parte dell’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici e continuato con la convenzione con il Comune di Alghero del 2015. Definito il piano di caratterizzazione, anche questa opera, su input del Sindaco Mario Conoci, ha subito un’accelerata che ha portato fino alla chiusura della fase dell’ottenimento dei pareri tecnici dei diversi enti

Alghero, 30 settembre 2020 – Dopo lo sblocco dell’iter per l’ottenimento dei pareri necessari ai lavori di dragaggio dei fondali del porto canale di Fertilia, e dopo che la Giunta ha dato il via libera al progetto finanziato dalla Regione Sardegna, arriva l’apertura del cantiere.  Firmata oggi la consegna dei lavori  tra l’Amministrazione e l’impresa esecutrice, la L.E.M.A.C. srl di Bosa, che procede all’accantieramento per le prime opere di messa in sicurezza del porto canale di Fertilia. L’importo dei lavori è di 150 mila euro.  Si tratta di uno stralcio del progetto complessivo da 1 milione di euro che prevede di portare a 3 metri di altezza il fondo, ora arrivato, vistosamente, alla quota   batimetrica di 1,8 metri con tratti anche di 1 metro. La fase più immediata, quella che sta avviandosi, è quindi quella della messa in sicurezza dell’imboccatura del porto, con i lavori urgenti dello stralcio progettuale per opere di mera manutenzione straordinaria dei fondali consistenti nello “spostamento” delle sabbie verso l’esterno porto, nell’area di deposito prospiciente il molo di sopraflutto, per un totale di circa 8.000 mc. di sedimenti. le opere dovranno svolgersi tra il 15 e il 30 ottobre.  La restante parte della procedura, e della restante quota di 850 mila euro di finanziamento, dovrà asportare la parte più consistente dei sedimenti, altri 20.000 mc circa.  “ll progetto prevede infatti il ritorno a 3 metri di altezza del fondo in tutto il porto canale – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru – e stiamo lavorando alla definizione del progetto e all’ottenimento dei pareri per l’avvio anche di questa fase importante del finanziamento”. L’ultimo dragaggio a Fertilia è stato eseguito dalla Regione nel 2000, e da allora i fanghi hanno continuato ad accumularsi costituendo lo stato di pericolosità dei fondali e della condizione di navigabilità che oggi risulta ulteriormente compromessa. Stabilito anche il piano di caratterizzazione dei sedimenti marini che ha decretato, seppur in presenza di una misura bassa di tossicità, la non compatibilità per granulometria e caratteristiche a ripascimento in aree contigue.

L’opera pubblica si avvia finalmente alla fase di accantieramento dopo un lavoro che ha messo in primo piano il controllo della conformità alle norme ambientali, urbanistiche, geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche dell’opera, nonché il rispetto di quanto previsto dalla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza.

Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero




ALGHERO 4 CORSIE – ALTRO PASSO AVANTI FONDAMENTALE, le dichiarazioni Del Sindaco Conoci, Marco Tedde e Mario Bruno.

Alghero, 30 settembre 2020 – “L’approvazione del progetto della 4 corsie Alghero – Sassari è un altro fondamentale passo avanti per arrivare al risultato che tutto il territorio si attende. Un risultato concreto, che ha visto finalmente il Cipe esprimersi positivamente, ottenuto lavorando in silenzio e senza clamori, in stretta collaborazione tra rappresentanti del territorio ed ognuno nel proprio ruolo”, così il Sindaco Mario Conoci sulla decisione del Cipe di ieri. “La volontà univoca del territorio, dei sui rappresentanti in Parlamento, della Regione, della Provincia di Sassari, sulla conclusione dell’iter è stata premiata, con un traguardo che nei mesi scorsi è stato inquadrato con fatica e impegno, da quando il Ministro delle Infrastrutture, accogliendo la richiesta dei Sindaci del 6 luglio scorso, annunciava l’approdo in Consiglio dei Ministri per la decisione finale sulla realizzazione dell’infrastruttura. Ora – aggiunge – è necessario proseguire con la medesima determinazione vigilare, consapevoli che la strada del lavoro istituzionale, silenzioso e concreto produce risultati”. Oggi il Sindaco Mario Conoci ha avuto un colloquio telefonico con il Dott. Mauro Antonelli, capo della la Segreteria Tecnica del Ministero delle Infrastrutture, per ulteriori indicazioni sull’iter : “Entro ottobre la delibera del Cipe sarà esecutiva, e da quel momento l’Anas potrà avviare le procedure tecniche sul progetto che porteranno alla gara d’appalto”.

 

STRADA SASSARI-ALGHERO, TEDDE (F.I): BENE IL PARERE FAVOREVOLE DEL CIPE, ORA SI APPLICHI IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI E SI NOMINI UN COMMISSARIO PER LA SUA REALIZZAZIONE

Alghero, 30 settembre 2020 – “Bene il parere favorevole del CIPE. Ora si acceleri per la realizzazione della strada con la nomina del Commissario”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta il via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) al progetto della Strada Sassari-Alghero a 4 corsie che ha reso esecutiva la delibera del Consiglio dei Ministri dello scorso luglio. “Ora non ci sono più scusanti per lo sblocco dei lavori e il completamento di questa infrastruttura essenziale per un corretto sviluppo del territorio del nord ovest della Sardegna –sottolinea Tedde-. Ma secondo Tedde occorre andare ben oltre. “Ora Conte applichi il Decreto semplificazioni e in tempi rapidi coinvolga il Presidente Solinas e  nomini un Commissario straordinario per  la realizzazione della Quattro corsie Sassari-Alghero.” Tedde evidenzia che il Decreto Semplificazioni del 16 luglio, da qualche giorno convertito in legge dello Stato, all’art. 9 prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri, con proprio decreto adottato  previa intesa con il Presidente della Regione interessata, possa nominare un Commissario Straordinario per gli interventi infrastrutturali che comportano un rilevante impatto sul tessuto-socio-economico a livello regionale o locale. “E’ una norma perfettamente applicabile alla Sassari-Alghero -commenta l’esponente di Forza Italia-. Anche in relazione ai poteri attribuiti ai Commissari  per l’esecuzione degli interventi e per la loro accelerazione.” Tedde segnala che secondo il decreto semplificazioni i Commissari straordinari possono essere abilitati ad assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante, operano in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici e provvedono ad esercitare le loro funzioni anche a mezzo di ordinanze. “Occorre applicare tempestivamente e in modo rigoroso il Decreto semplificazioni  per recuperare almeno in parte i decenni perduti –chiude Tedde.”.

 

Sassari-Alghero verso l’appalto: Governo Conte è stato di parola.

Il passaggio al CIPE con l’approvazione del progetto definitivo rende finalmente appaltabile la quattro corsie. Il Governo Conte con il Ministro Paola De Micheli è stato di parola. E non è servita, anzi è stata del tutto inutile, una legge regionale farlocca di interpretazione del PPR, non è servito il ricorso al TAR della Giunta Solinas, non sono servite migliaia di polemiche del centrodestra che hanno segnato la campagna elettorale. Da anni ormai dicevo che sarebbe stato l’unico percorso da seguire, quello del Consiglio dei Ministri e del CIPE. Ad una Commissione VIA che ha espresso parere tecnico negativo, nel contrasto tra ministeri, si poteva sostituire solo la Presidenza del Consiglio dei ministri, ribadendo, come ha fatto in luglio, che se il Ppr vieta nuove strade a 4 corsie in fascia costiera, nessuno poteva affermare che il lotto mancante, pochi chilometri della quattro corsie Sassari-Alghero, fosse una nuova strada. Tante battaglie in questi anni, ringrazio davvero tutti e l’elenco sarebbe lunghissimo: dai cittadini che con me hanno perfino presidiato la strada, ai consiglieri comunali, regionali, parlamentari, forze sociali, sindacali e politiche che non ci hanno lasciato soli, ai media e ai giornalisti che hanno tenuto i riflettori sempre accesi, al governo che ha messo la parola fine. Dopo aver trovato le risorse nel 2015 (81 milioni dallo sbloccaItalia, 44 dalla Regione) grazie a un’azione sinergica col governo di centrosinistra, l’azione dei parlamentari locali e il nostro continuo pressing sul governo ha fatto si che si mantenessero di anno in anno le risorse. Poiché l’istruttoria, come ha ribadito recentemente il Tar, non era stata ancora completata, la si doveva completare nel luogo deputato: il Consiglio dei ministri. Solo la Presidenza del Consiglio dei ministri ha infatti potuto legittimamente ribaltare il parere Via negativo e lo ha fatto per salvaguardare gli interessi generali. Ora l’approvazione del progetto definitivo e, entro l’anno, l’appalto. Un grande risultato per tutti. 

F.to

Mario Bruno




Alghero, Titolare di rimessaggio barche denunciato dai N.O.E. per non aver smaltito 4000 litri di fanghi di fossa

IERI AD ALGHERO (SS), IN LOCALITÀ “CARRABUFFAS”, I MILITARI DEL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO, AL TERMINE DI UN’ATTIVITA’ ISPETTIVA, HANNO DENUNCIATO UN ALGHERESE DI 57 ANNI, TITOLARE DI UN’IMPRESA DI RIMESSAGGIO IMBARCAZIONI, POICHE’ AVEVA ACCUMULATO ALL’INTERNO DI UNA FOSSA SETTICA – REALIZZATA SENZA ALCUN PERMESSO DI COSTRUIRE – 4.000 LT. DI RIFIUTI SPECIALI DI “FANGHI DI FOSSE SETTICHE” SENZA AVVIARLI A SMALTIMENTO O RECUPERO ENTRO IL TERMINE DI UN ANNO DALLA EFFETTIVA PRODUZIONE.




L’800 ad Alghero, un viaggio nel secolo della borghesia

Dal 9 al 18 ottobre un tuffo  nel passato tra musica, teatro, gastronomia con l’evocazione storica curata dall’associazione Itinerari nel Tempo

Il secolo lungo, della borghesia, dell’unità d’Italia. L’Ottocento rivive ad Alghero grazie all’associazione Itinerari nel Tempo che propone un tuffo nel passato con il suo progetto di rievocazione-evocazione storica. Mostre, passeggiate in abiti d’epoca, cene a lume di candela, concerti di musica classica, narrazione teatralizzata di eventi che hanno segnato quel periodo ricco di cambiamenti. Attorno a questi elementi ruota il programma della IV edizione della manifestazione “L’800 ad Alghero” che si svolgerà dal 9 al 18 ottobre, nel pieno rispetto delle norme sanitarie. «Il progetto – spiega Andrea Sini, presidente dell’associazione organizzatrice – ha come obiettivo quello di diffondere e infondere negli spettatori un senso di appartenenza e di partecipazione attiva alla vita sociale, attraverso la conoscenza della storia locale e nazionale. La riscoperta dell’autenticità delle tradizioni di un popolo costituisce un arricchimento culturale volto al miglioramento della nostra società».

L’inaugurazione è prevista venerdì 9 ottobre, alle 19.45 nella Chiesa di Santa Maria, con un concerto corale dal repertorio romantico dell’associazione Musicale G. Rossini di Sassari, sotto la direzione artistica di Clara Antoniciello. Sabato 10 ottobre ci si sposta in Piazza del Teatro per rivivere, dalle 20, uno spaccato del passato appartenuto alla città attraverso l’evocazione teatralizzata degli avvenimenti accaduti ad Alghero il 25 marzo del 1821: l’insurrezione popolare causata dall’esportazione del grano per trarne maggior guadagno, fatto che provocò l’aumento dei prezzi e una minor disponibilità del grano per la città. Uno spettacolo proposto in collaborazione con l’associazione culturale Les Bruixes per la regia di Federico Pacifici, attore dalla lunga esperienza teatrale, cinematografica e televisiva. Il viaggio nella storia continua domenica 11 ottobre alle 19 con l’inizio della passeggiata nel centro storico in abiti di metà Ottocento. I rievocatori incontreranno così tra le vie della città vecchia i passanti, indossando vestiti che sono frutto di precise ricerche storiche. La passeggiata terminerà alle 20 nella Cattedrale di Santa Maria che ospiterà un concerto di musica classica, organizzato in collaborazione con l’Istituto artistico musicale G. Verdi di Alghero, con protagonisti il violinista Michelangelo Lentini e i Solisti dell’Ichnusa Chamber Orchestra. Nella stessa serata, dopo il concerto, è in programma una cena storica con minuta curata dall’esperto gastronomo Giovanni Fancello.  Il ristorante la Lepanto ospiterà i commensali (ingresso in questo caso a pagamento) per una serata all’insegna del gusto, dei profumi e delle atmosfere di una cucina d’altri tempi. La manifestazione proseguirà martedì 13 ottobre con una giornata ricca di appuntamenti. Alle 17.30 nella Torre di San Giovanni in programma la cerimonia di uno speciale annullo postale con il Circolo filatelico numismatico del collezionismo e modellismo algherese e l’inaugurazione della mostra “Raccontiamo Alghero e la Sardegna tra ‘800 e ‘900” che rimarrà aperta fino al 18 ottobre. A seguire un incontro su Giuseppe Manno con Mauro Porcu, direttore del Museo Casa Manno, che racconterà aspetti della vita pubblica e privata del grande intellettuale e politico algherese vissuto nell’Ottocento.

Per informazioni si può visitare il sito www.800evocazione-rievocazione.it

Per alcuni appuntamenti è richiesta la prenotazione obbligatoria: ([email protected] oppure WhatsApp 3297437458)




“La Banca di Casa – Banca Popolare di Sassari”, il nuovo libro di Antonio Capitta

Il volume, edito da Mediando, sarà presentato giovedì 1 ottobre nell’Aula Magna dell’Università di Sassari

 

SASSARI. Giovedì 1 ottobre, alle ore 18, presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Sassari, avrà luogo la presentazione del libro “La banca di casa. Banca Popolare di Sassari”, Mediando Edizioni. Interverranno Antonello Cabras, Presidente della Fondazione di Sardegna, il giornalista Giacomo Mameli e il prof. Franco Farina. Saranno presenti l’autore e l’editore.

È prevista una partecipazione contingentata (non più di 84 presenti) e nel rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria, come da disposizioni ministeriali anti-Covid19.

Per prenotarsi scrivere a [email protected]. L’evento gode del patrocinio della Fondazione di Sardegna e dell’Università di Sassari.

Il libro. Antonio Capitta racconta in questo libro una pagina di storia economica della Sardegna, indagando ed esplicitando le vicende della Banca Popolare di Sassari, il più antico ente creditizio della Sardegna (1880-1994). In queste pagine si riflettono le condizioni economiche della Sardegna, gli aggregati sociali che si sono formati, l’indole dei sardi, la loro cultura e la sensibilità per gli affari economici.

L’autore. Antonio Capitta è stato bancario presso il Banco di Napoli (1964-1985), la Banca Popolare di Sassari e la Banca di Sassari (1985-2005). Impegnato nel sociale, ha ricoperto incarichi sindacali ed è stato amministratore della Città di Sassari dal 1995 al 2007. Consigliere d’amministrazione del Banco di Sardegna (2007-2013), dal 2008 è Presidente di Numera.

Ha curato per i tipi di Mediando edizioni l’opera “exFabrica. Capitani d’industria a Sassari” (2014) e scritto “Negozi & Negozi. Agli albori del commercio a Sassari” (2016).




Trent’anni in volo: la storia di Theatre en vol nella 23esima edizione di Girovagando

Venerdì 2 e sabato 3 ottobre il Teatro Verdi di Sassari ospita il Festival di arte in strada che quest’anno celebra la storia di Theatre en vol, in un percorso fatto di installazioni, parate, mostre, concerti e proiezioni. Cuore della manifestazione, patrocinata dal Comune di Sassari e realizzata grazie al contributo della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna, la presentazione del libro “Theatre en vol – 30 anni in volo”.

Un viaggio lungo trent’anni. È quello compiuto da Theatre en vol, compagnia fondata nel 1989 da Michèle Kramers e Puccio Savioli, che nel 1995 hanno dato vita al festival Girovagando, giunto nel 2020 alla 23esima edizione. Patrocinato dal Comune di Sassari e realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna, il festival si svolge venerdì 2 e sabato 3 ottobre al Teatro Verdi. Inizialmente programmato ai Giardini Pubblici, Girovagando, causa maltempo, si sposta nel teatro di via Politeama, che viene attraversato in ogni suo angolo, dal foyer alla platea, dal palco alla sala concerti. Un luogo inconsueto per un festival che è solito abitare gli spazi urbani e che, in questa edizione fortemente condizionata dalla pandemia, coglie l’occasione per riscoprire e reinventare uno spazio teatrale tradizionale. Ma non solo. L’immobilità imposta dal lockdown è diventata opportunità, preziosa, di volgere lo sguardo all’indietro e di riassaporare il tempo vissuto.

Non a caso il cuore della manifestazione, che quest’anno sceglie come claim “Percorsi”, è la presentazione del libro “Theatre en vol – 30 anni in volo” curato di Giovanni Campus, che ripercorre la storia della compagnia, dalle origini a oggi. Una pubblicazione autoprodotta, realizzata in collaborazione con l’associazione “Tramedarte”, che grazie a un nutrito apparato critico e fotografico e a una serie di testimonianze, traccia la storia di Theatre en vol inserendola nei contesti storici nei quali la compagnia ha operato.

Per la presentazione del libro, moderata da Giannella Demuro, critica d’arte, è previsto un doppio appuntamento, venerdì 2 ottobre alle 19:30 e sabato 3 ottobre alle 19. All’incontro intervengono, oltre al curatore Giovanni Campus, Giancarlo Savino (pittore, scultore, regista), Roberta Muscas (ex Agenzia di Sviluppo Due Giare), Horacio Czertok (Teatro Nucleo), Francesco Cadoni (socio fondatore Associazione Girovagando, Event Sardinia). In conclusione di ogni presentazione viene proiettato in anteprima il video “Theatre en vol – 30 anni in volo” a cura di Laura Piras.

A scandire le giornate del 2 e 3 ottobre sono, inoltre, interventi itineranti di teatro danza, proiezioni di film, jam session, mostre e installazioni. Importante la presenza di amiche e amici storici della compagnia, che hanno contribuito, ispirato o influenzato la poetica di Theatre en vol.

Il Festival si apre venerdì 2 ottobre con un intervento itinerante di teatro danza a cura della coreografa Anna Paola Della Chiesa: la Season March segna l’inizio di Girovagando, attraverso una parata che celebra lo scorrere del tempo e il passare delle stagioni. Alle 19 il musicista Alfredo Puglia, frontman della band sarda Arawak con base a Bologna, dà vita a Soundscapes for unusual mechanical creatures – in replica il giorno seguente – una partitura sonora dedicata alle macchine scenografiche create da Puccio Savioli.

Il primo giorno del Festival si conclude con Jamu, una jam session curata dallo stesso Puglia in collaborazione con Luca Vargiu, chitarrista dei Lazybones Flame Kids e dei Lacana Trio, alla quale sono invitati numerosi musicisti della scena sassarese.

Sabato 3 ottobre alle 20:30 è possibile assistere alla proiezione del film di Raffaele Fusaro, “Le favole iniziano a Cabras”. Un documentario che racconta la Sardegna attraverso lo sguardo e le esperienze di diversi artisti, tra cui gli attori della compagnia Theatre en vol. Alle 22 Rita Casiddu, insieme al gruppo Il Crack del ’29, si esibisce in un concerto in stile manouche.

Durante le due giornate è allestita la mostra fotografica “30 Anni In Volo”, che ripercorre con immagini di repertorio la storia della compagnia e le varie edizioni del festival.

La partecipazione agli eventi è contingentata ad un numero massimo di 200 persone ed è necessaria la prenotazione tramite il sito www.eventbrite.it.

 

 

PROGRAMMA

Venerdì 02.10.2020 

18.00 Apertura

18.30 Compagnia Tersicore, SEASON MARCH

intervento itinerante di teatrodanza

 

19.00 Alfredo Puglia, SOUNDSCAPES FOR UNUSUAL MECHANICAL CREATURES

partitura sonora per macchine scenografiche

 

19.30 Presentazione del libro Theatre en vol – 30 anni in volo

Giannella Demuro modera l’intervento in presenza di compagni di percorso

A seguire proiezione del video Theatre en vol – 30 anni in volo, a cura di Laura Piras

 

21.30 THE JAMU – jam session positiva per positivi

a cura di Alfredo Puglia e Luca Vargiu

 

 

Sabato 03.10.2020 

 

18.00 Apertura

 

18.30 Alfredo Puglia, SOUNDSCAPES FOR UNUSUAL MECHANICAL CREATURES

partitura sonora per macchine scenografiche

 

19.00 Presentazione del libro Theatre en vol – 30 anni in volo

Giannella Demuro modera l’intervento in presenza di compagni di percorso

A seguire proiezione del video Theatre en vol – 30 anni in volo, a cura di Laura Piras

 

20.30 Raffaello Fusaro, LE FAVOLE INIZIANO A CABRAS

proiezione del film documentario (Italia, 2015) 71 min.

 

22.00 Il Crack del ‘29 feat. Rita Casiddu

concerto manouche

Rossella Porcheddu

Ufficio stampa Girovagando




Olbia: Coltiva cannabis in giardino: denunciato

Nel corso di questa mattina, i militari della Stazione Carabinieri di Olbia centro, nell’ambito di un’attività investigativa finalizzata a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno denunciato in stato di libertà un quarantacinquenne olbiese per coltivazione e detenzione di droga ai fini di spaccio.

Nel dettaglio, dopo aver acquisito informazioni utili per intraprendere l’attività investigativa, i Carabinieri hanno ricostruito i movimenti e le abitudini dell’uomo, disoccupato e già noto alle forze di polizia con diversi precedenti specifici e, al momento opportuno, effettuato una perquisizione del suo domicilio, dove è stato scoperto che stesse coltivando nel cortile della propria abitazione sita al pianterreno, in pieno centro, cinque piante di marijuana dell’altezza compresa tra i 30 cm e il 1 metro e 70 cm. L’uomo era riuscito a far crescere le piante occultandole sapientemente, in modo da non poter essere viste dalla strada, riuscendo a realizzare una vera e propria serra, seppur senza l’ausilio di lampade artificiali. La perquisizione domiciliare ha permesso inoltre di rinvenire una confezione di marijuana essiccata nella camera da letto, per un peso di 40 gr. ed un bilancino di precisione. Il tutto è stato debitamente sottoposto a sequestro.

L’operazione si inserisce nel complesso delle attività di controllo pianificate dal Reparto Territoriale di Olbia per la prevenzione dei reati in genere ed al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, problema particolarmente sentito in città.




Regole anticovid violate: chiuso bar del centro di Nulvi

AL TERMINE DI ACCERTAMENTI, A NULVI (SS), I MILITARI DELLA LOCALE STAZIONE CARABINIERI HANNO CONTRAVVENZIONATO AI SENSI DELL’ART. 4 COM. 4° DEL DECRETO LEGGE 25/03/2020 NR. 19, LA TITOLARE 54ENNE DI UN BAR DI CORSO VITTORIO EMANUELE PERCHÉ, DURANTE LA NOTTE APPENA TRASCORSA, HA PERMESSO L’ACCESSO ALL’INTERNO DEL PROPRIO ESERCIZIO PUBBLICO AI CLIENTI IN UN AMBIENTE CHE NON PERMETTEVA IL DISTANZIAMENTO SOCIALE E PERCHÈ, ALL’ATTO DEL CONTROLLO, GLI ADDETTI ALLA SOMMINISTRAZIONE DI BEVANDE ERANO SPROVVISTI DI MASCHERINA. L’ESERCIZIO COMMERCIALE È STATO CHIUSO PER CINQUE GIORNI COME PREVVISTO DALLA NORMA VIOLATA.




“Le vene rosse di Ulassai”, l’omaggio di Chiara Mulas a Maria Lai

L’originale mostra d’arte, presentata al MEA di Asuni all’interno del “terre di confine” filmfestival, resterà aperta per tutto il mese di ottobre

 

ASUNI. Due donne appartenenti a due generazioni diverse. Un dialogo attraverso fili di lana che la perfomer e videoartista Chiara Mulas instaura con Maria Lai, omaggiando così la più grande artista sarda del Novecento. In questo modo si presenta la mostra “Le vene rosse di Ulassai” inaugurata al Museo dell’emigrazione di Asuni durante il “terre di confine” film festival e visitabile per tutto ottobre da martedì a sabato pomeriggio (dalle 15 alle 19) e la domenica anche la mattina (dalle 10 alle 13).

Una serie di foto, realizzate da Enrico Lai, in cui Chiara Mulas utilizza alcuni elementi chiave dell’opera di Maria Lai riuniti in contesto fantasmagorico. Lana, sedie, pistole e lei con l’abito tradizionale di Gavoi (il suo paese). Immagini che sembrano tramutarsi in pittura, come icone di un tempo indefinito. La mostra fotografica è accompagnata dal trittico video “Ruviu, Biancu, Nigheddu” della stessa artista. Una metafora della terra madre, una riflessione della condizione femminile e una poesia al padre al centro delle performance mostrate in tre video mandati in loop su altrettanti schermi.

Con l’inauguarazione di un’altra mostra, “A festival can hide another – Un festival ne può nascondere un altro” di Alessandro Mirai, comincerà venerdì l’ultima parte della rassegna: tre giornate a Solarussa che da diversi anni affianca Asuni come sede della manifestazione. Si tratta di scatti realizzati nel 2017 da Mirai in qualità di fotografo accreditato al Midnight Sun Film Festival di Sodankyla, in Lapponia. Importante manifestazione cinematografica, che ha tra i fondatori il grande regista finlandese Aki Kaurismaki, gemellata con il festival sardo organizzato dall’associazione Su Disterru.

Dal 2 al 4 ottobre, tra Casa Sanna e Casa Naitana, si svilupperà il ricco programma di incontri e proiezioni. Tra i film scelti dalla direzione artistica “Assandira”, il nuovo lungometraggio di Salvatore Mereu, “Surbiles” di Giovanni Columbu e la versione restaurata di “Processo a Caterina Ross” di Gabriella Rosaleva. Con ospiti tutti e tre i registi.