Alghero: LAVORI ALLA RETE, GIOVEDÍ INTERRUZIONE IDRICA ALLA PIETRAIA

Giovedì prossimo, 22 ottobre, Abbanoa ha programmato la chiusura dell’acqua nel quartiere della Pietraia. Dalle 8:30 alle 17:00, tale è la previsione,  sarà interrotta l’erogazione idrica. La manovra si rende necessaria per consentire  l’esecuzione di lavori alla condotta, precisamente per la sostituzione di saracinesche poste all’interno dei pozzetti in via Don Minzoni, angolo via Porto Torres. In ogni caso, Abbanoa assicura che sarà propria cura limitare le ore di interruzione qualora i lavori dovessero concludersi in tempi minori rispetto alla previsione.




Da Alghero alla Silicon Valley per lo sviluppo di progetti sostenibili. Al via la II° edizione del progetto “MediterranEu – Giovani che cambiano l’Europa”

Comunicato Stampa Progetto MediterranEU
Da Alghero alla Silicon Valley per lo sviluppo di progetti sostenibili
Al via la II° edizione del progetto “MediterranEu – Giovani che cambiano l’Europa”

ALGHERO. Trenta ragazze e ragazzi tra i 16 e i 19 anni che si mettono in gioco per ripensare il territorio in chiave di sviluppo sostenibile. Insieme a loro, dieci giovani provenienti da paesi in conflitto del programma World House di Rondine Cittadella della Pace che costruiscono progetti “ad alto impatto di pace” e basso impatto ambientale da realizzare nei loro paesi di provenienza. I giovani saranno ancora una volta i protagonisti del progetto “MediterranEu”, che per il secondo anno di fila trasformerà Alghero nella capitale italiana dell’innovazione sociale. Dopo il successo della prima edizione, il progetto viene riproposto grazie al fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, il Comune di Alghero, Rondine Cittadella della Pace, la Fondazione Alghero e Rumundu.

«Il progetto mira a promuovere una nuova forma di imprenditoria legata a modelli di economia circolare – spiega il Sindaco di Alghero Mario Conoci – e punta a stimolare la nascita di imprese in Sardegna e nel mondo. Un progetto con ricadute positive sul territorio e prospettive non solo locali, in un momento storico difficile».

Per iscriversi al progetto c’è tempo al 20 novembre, il modulo per le candidature sarà online sul sito www.mediterraneu.it. Saranno selezionati così i trenta giovani sardi che seguiranno un percorso formativo di tre mesi. L’obiettivo sarà stimolare i partecipanti alla creazione di idee e progetti che possano favorire la nascita di imprese sostenibili così da ripensare un modello di sviluppo sostenibile per la Sardegna. Nel secondo step i migliori progetti parteciperanno alla “Social Innovation School” un percorso di incubazione sviluppato dalla Rumundu Academy, la prima scuola di innovazione sociale del Mediterraneo con docenti e consulenti di profilo internazionale, che aiuteranno i giovani a mappare e disegnare il loro modello di business. Qui, attraverso percorsi di formazione non convenzionale, affiancamento e metodologie di facilitazione, accelerazione e decelerazione, i giovanissimi partecipanti, implementeranno progetti utili per la società. La terza fase sarà quella conclusiva con un evento finale che premierà il progetto vincitore, il cui team avrà l’opportunità di fare un’esperienza in California in una delle capitali mondiali dell’innovazione per aggiungere ulteriori stimoli al lavoro fatto fino a quel momento. Parallelamente a questo percorso, dieci ragazzi provenienti da paesi in conflitto selezionati dalla World House di Rondine Cittadella della Pace e frequentanti il Master Executive in Global Governance – Intercultural Relations – Peace Process Management dell’Università degli Studi di Siena, affronteranno un percorso per favorire la nascita d’idee di impresa profit e no profit ad alto tasso di sostenibilità.

I partecipanti alla prima edizione conclusero l’esperienza formativa a San Francisco, come racconta il manager Stefano Cucca di Rumundu, ideatore del progetto: «L’anno scorso abbiamo consentito ai partecipanti di coronare un sogno. Con questa esperienza abbiamo un obiettivo chiaro: posizionare la Sardegna come capitale europea dell’innovazione sociale e dello sviluppo in chiave sostenibile».

La Fondazione Terzo Pilastro ha sostenuto con convinzione il progetto, come sottolinea il presidente Emmanuele Francesco Maria Emanuele: «Sono davvero lieto di sostenere, anche quest’anno, un progetto formativo così innovativo e strategico qual è MediterranEU, in cui l’impegno per incentivare l’imprenditoria giovanile – specie in un momento di crisi generalizzata qual è purtroppo quello attuale – si sposa con i principi virtuosi dell’economia circolare e dello sviluppo ecosostenibile. Formare, inoltre, dieci giovani provenienti da zone di conflitto, dando loro un’opportunità concreta di futuro, per di più su tematiche fondamentali quali la mediazione dei conflitti e la sostenibilità ambientale, secondo il principio a me caro – e strategico al giorno d’oggi – che consiste nel promuovere lo sviluppo all’interno dei Paesi che ne hanno reale necessità, è quanto di più utile una fondazione no-profit possa oggi contribuire a fare. Per questo mi sento di ribadire con forza che non soltanto il nostro Paese, ma anche l’Europa tutta e l’intera area del Mediterraneo, abbiano un grande bisogno di progetti come MediterranEU».

Anche per la Fondazione Alghero si tratta di un progetto cruciale: «La Fondazione Alghero – sottolinea il Presidente Andrea Delogu – contribuirà attivamente ed in maniera ancora più incisiva alla realizzazione nella assoluta convinzione che rappresenti uno sguardo al futuro ed un’importante occasione di crescita culturale per i giovani di Alghero».

Alghero, 20.10.2020
Ufficio Stampa Rumundu




La didattica in presenza nel rispetto delle regole grazie alla collaborazione tra Università di Sassari e Camera di Commercio

COMUNICATO STAMPA

La didattica in presenza nel rispetto delle regole

grazie alla collaborazione tra Università di Sassari 

e Camera di Commercio

19 ottobre 2020

 

SASSARI. Stamattina negli spazi di Promocamera sono cominciate per 170 matricole le lezioni del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari. La sede non è quella universitaria abituale, poiché a causa del distanziamento personale obbligatorio, dovuto al Covid, era necessario garantire spazi più ampi, più agevoli da sanificare e quindi sicuri. Concetti spiegati molto bene agli studenti e alle studentesse, protagonisti della sanità del domani, dal presidente della Struttura di raccordo della Facoltà di Medicina, professor Andrea Montella, dal direttore del dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali, professor Alberto Porcu, e dal presidente del corso di laurea in medicina e chirurgia, professor Paolo Castiglia Presente anche la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari, Maria Amelia Lai, e il direttore tecnico di Promocamera Luigi Chessa.

Nel pomeriggio, a partire da domani, si svolgeranno negli stessi spazi le lezioni delle Professioni sanitarie a cui partecipano 240 matricole.

Sono gli stessi spazi che sono stati utilizzati per i test d’ingresso in medicina e Odontoiatria e le Professioni sanitarie.

Come da indicazioni ministeriali, l’Università di Sassari per le lezioni in presenza dà la priorità alle matricole, cioè a coloro che per la prima volta entrano nel sistema universitario, e alle attività da laboratorio che si svolgono necessariamente in presenza, a piccoli gruppi, previa effettuazione del tampone.

Il modello misto didattica a distanza e in presenza è adottato in tutto l’ateneo secondo disposizioni ministeriali che poi vengono gestite da ogni dipartimento.

“E’ un bell’esempio di collaborazione fra le istituzioni in un momento di difficoltà dal quale usciremo adottando tutti comportamenti responsabili”, ha dichiarato Andrea Montella.

 

Promocamera, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Sassari, con i suoi spazi è stata e continua ad essere al fianco non solo delle imprese ma di tutti gli enti, istituzioni e associazioni del territorio.

La collaborazione con l’Università di Sassari ne è la prova tangibile soprattutto in momento di grande difficoltà come questo:” Siamo al servizio della collettività – sottolinea la vicepresidente della Camera di Commercio Maria Amelia Lai- e in questo caso a beneficio di giovani che si stanno formando e lo devono fare in assoluta sicurezza. Promocamera si è adeguata a questa necessità organizzandosi e forse in questo momento, la nostra è una delle poche strutture in grado di dare risposte a esigenze dettate dal un periodo complicato che ci troviamo ad affrontare.”

 

———————————————-

Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari




Avviso pubblico per le domande relative alla patologie di cui alle leggi di settore

I cittadini in possesso dei requisiti sanitari possono presentare istanza per il riconoscimento dei benefici per particolari patologie per l’anno 2020 ENTRO IL 15 NOVEMBRE. La dichiarazione sostitutiva deve essere compilata e consegnata ai Servizi Sociali ogni volta che intervengano variazioni nella composizione del Nucleo familiare e/o nei Redditi dei diversi componenti e, deve essere comunque compilata e presentata anche per coloro che risultano essere già beneficiari delle provvidenze per la prosecuzione dell’erogazione del sussidio – RINNOVO – pena la sospensione delle erogazioni.

Leggi di settore : L.R. 9/04 – L.R. 27/83 – L.R. 11/85 e 43/93 – L.R. 12/11

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Alghero all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it nella sezione Servizi al Cittadino – bandi avvisi graduatorie




LA LINGUA ALGHERESE NELLE PRODUZIONI TEATRALI IN SARDEGNA. AL FOCUS SULLE NUOVE OPERE DELLA BIENNALE DEL TEATRO REGIONALE IL TESTO “LO REI BO” DI PINO PIRAS

Alghero, 19 ottobre 2020 – La Biennale del Teatro di Produzione in Sardegna tra le nuove proposte guarda al futuro anche con la lingua algherese. La vetrina più importante sullo stato dell’arte del teatro nell’Isola, promossa e organizzata da Sardegna Teatro ha dedicato una sezione ai cantieri aperti in vista di una ripartenza progettuale. Venerdì scorso, al Teatro Massimo di Cagliari nel corso del focus “Le produzioni sarde in cantiere” riservato ai giovani artisti e alle presentazione delle idee per le rappresentazioni future, la regista algherese Chiara Murru ha parlato del progetto teatrale “Lo Rei bo”, di Pino Piras. L’opera è stata programmata nel 2019, e rinviata a causa del Covid, in collaborazione tra lo SpazioT e l’Associazione Culturale Cabirol, che promuove le opere teatrali dell’autore algherese scomparso nel 1989. La Biennale del teatro di produzione in Sardegna è stata una occasione per illustrare per la prima volta un’opera in lingua catalana di Alghero in un osservatorio speciale sul teatro in Sardegna al quale hanno partecipato istituzioni, operatori, giornalisti e studiosi guidati dal critico Walter Porcedda. L’opera di Pino Piras, scritta nel 1985 e mai rappresentata, è sicuramente il testo più completo e ricco di spunti di riflessione sull’attualità. Lo Rei bo ( Il Re buono) è considerato da molti il suo capolavoro, scritto all’apice della sua incredibile produzione artistica e si inserisce nel filone che l’autore/drammaturgo ha iniziato con “Lo Rei Serafi” del 1973.  Nel solco della più autentica vena di Pino Piras, Lo Rei bo è una critica al “potere” identificato in una classe politica che lui racconta come malfidata, cialtrona, mediocre, viziosa. Il teatro era consapevolmente strumento privilegiato di denuncia e occasione di crescita per il popolo, classe sociale alla quale lui apparteneva con orgoglio e dignità. Il progetto di Chiara Murru (Spazio T) in collaborazione con Giovanni Chessa (Ass. Cabirol) gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero e si prefigge di elevare il teatro di Piras, e la sua stessa arte, ad una platea più ampia e non solo parlante la lingua algherese. La Biennale del Teatro in Sardegna è sicuramente un’occasione di svolta per la produzione tutta algherese, in un contesto che mette a sistema le competenze ed è in grado di monitorare i talenti e riflettere sulle opportunità prossime.

Firmato

Chiara Murru

SpazioT

Giovanni Chessa

Associazione Culturale Cabirol




ALGHERO: ALTRO INVERNO PER GLI ANZIANI ALL’OSTELLO

Una delle priorità individuate dal sindaco Conoci, e da buona parte dei suoi sodali, sembrava essere, durante la campagna elettorale, riportare immediatamente gli anziani nel vecchio Cra di Viale della Resistenza oltre che ampliarne le funzioni per poter garantire loro un’adeguata accoglienza.

A tutt’oggi non è accaduto nulla di nuovo da quel settembre 2018, dunque quella scelta definita inadeguata, per molti scellerata, a quanto pare, era semplicemente l’unica possibile in quel momento di emergenza.

Lo dimostra il fatto che i nostri nonni si trovano ancora all’Ostello, ubicato a Fertilia, e vivranno lì il loro secondo inverno, da che si è insediata la giunta di centro destra, leghista e sardista.
Peraltro non sono mai stati effettuati quegli interventi di riqualificazione previsti, dall’allora amministrazione Bruno, per ammodernare e migliorare una struttura, l’Ostello, che da subito mostrò dei limiti, ma che si rivelò l’unica possibile, nell’emergenza di dover offrire accoglienza agli anziani dopo il crollo di una porzione di tetto nella casa di riposo a viale della Resistenza.

Un grazie sincero agli operatori che, con professionalità, grande senso di responsabilità e abnegazione, cercano tra tante difficoltà di rendere migliore la qualità di vita degli ospiti.

E’ ancora vivo in me il ricordo delle passerelle di alcuni candidati del centro destra, uno eccellente, oggi Presidente del Consiglio Regionale, con al seguito giornalista, reporter e persino un Ministro della Repubblica reperito alla spicciolata, a voler dimostrare ancora una volta quanto i nostri anziani siano una risorsa inestimabile, magari solo per trovare qualche consenso elettorale in più.

Di questi tempi per ridare credibilità all’agire politico sarebbe opportuno, per chi governa e amministra la cosa pubblica, fare scelte di buon senso e la soluzione di costruire un nuovo Cra in città, a parer mio, risponde ancora a quest’esigenza.
Invece l’attuale classe dirigente cittadina che fa?

Dopo due anni l’amministrazione Conoci è ancora ferma alla progettazione, coi 7,9 milioni di euro, reperiti dall’amministrazione Bruno per l’edificazione di una moderna casa di riposo, al semplice recupero dell’ex CRA diventato nel tempo un edificio vetusto, superato e non più rispondente alle norme stringenti in materia di accoglienza anziani, oltre che cercare invano un luogo alternativo per ospitarli.

Nel frattempo, se qualcuno risponderà al bando, si pensa ad un futuro trasloco degli anziani magari in un albergo, nella provvisorietà più totale.

In una città che invecchia diventa invece opportuno e doveroso costruire una nuova casa di riposo moderna e funzionale su un terreno comunale pianeggiante, senza scale e libera da barriere architettoniche, lo dobbiamo a quelle persone che rappresentano insieme ai bambini , la parte più fragile della società civile, figure importanti nelle nostre vite perché depositarie di memorie e saperi legati alle tradizioni e all’esperienze vissute.

Franca Carta – Coordinatrice Per Alghero




Nota su stato nettezza urbana e denuncia del consigliere Mulas

Beniamino Pirisi
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
“L’intervento del consigliere Mulas, che l’altra sera ha denunciato in aula lo stato disastroso della pulizia della città, è un segnale da accogliere con favore. Seppure sia da tempo evidente a chiunque abbia la possibilità di vedere e annusare che Alghero è tremendamente sporca, il fatto che anche dalla maggioranza qualcuno rompa l’argine del mutismo imposto dal sindaco è importante.
Ora l’auspicio è che anche l’assessore prenda coscienza che in questo modo, con un impegno part-time, non si può più proseguire e che faccia tesoro degli errori di gestione commessi in questo anno e mezzo, in modo da riportare la nettezza urbana al buon livello che era stato raggiunto con la gestione assessoriale precedente.
La situazione indecente di completo abbandono delle isole ecologiche dell’agro e della città, la riduzione dello spazzamento delle strade e dei marciapiedi, i cestini eternamente pieni e adesso anche i primi segnali di ritardi nella raccolta porta a porta sono disservizi evidenti a tutti i cittadini e che, incredibilmente, proprio chi dovrebbe avere il controllo del servizio, apparentemente, non vede o forse, semplicemente, fa finta di non vedere.
Per questo con spirito propositivo, nel tentativo di aiutare l’amministrazione in evidente affanno sulla gestione della nettezza urbana, aspettiamo adesso che il presidente Mulas, come annunciato in aula, convochi la commissione consiliare da lui presieduta per affrontare il tema dell’igiene urbana. Noi non faremo mancare suggerimenti e idee, bisogna lavorare tutti, da subito e senza più perdere tempo, per invertire immediatamente il pericoloso declino in cui è sprofondata la città e per riportare pulizia e decoro. Lo meritano i cittadini, lo merita Alghero.”
In allegato un video che documenta lo stato di una delle isole ecologiche dell’agro. Risulta evidente dal filmato il fatto che vi sono dei cittadini che non seguono le regole e che andrebbero opportunamente sanzionati, ma risulta piuttosto palese anche un ritardo e un disservizio nel servizio di ritiro e di pulizia delle isole




Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

COMUNICATO STAMPA

Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

Il sindaco Gian Vittorio Campus ha firmato oggi una nuova ordinanza per il contrasto al diffondersi del coronavirus. Un provvedimento che riprende il decreto del presidente del consiglio dei Ministri del 18 ottobre e specifica e aggiunge alcuni passaggi. Resta confermato l’uso delle mascherine all’interno e all’aperto e anche in questo provvedimento, come in quello firmato il 14 ottobre, i circoli ricreativi in cui si somministrano alimenti e bevande sono sottoposti alle stesse misure previste per le attività di servizi di ristorazione e mescita .

La novità introdotta dall’ordinanza sindacale rispetto al Dpcm è « il divieto di consumo sia in forma itinerante che statica di vino, birra e superalcolici dalle 18 alle 8 del giorno successivo, sette giorni su sette, in tutto il territorio comunale su aree pubbliche e private aperte ad uso pubblico ». La violazione avviene quando si è in possesso di una di queste bevande a cui sia stato rimosso il dispositivo di chiusura del contenitore ( ad esempio il tappo o linguetta della lattina), e quando sia versata nel bicchiere o altro contenitore . Quando il divieto non è rispettato da tre o più persone insieme si configura anche l’illecito per assembramento.

L’ordinanza riprende poi quanto disposto dal decreto del presidente del Consiglio. Le attività dei servizi di ristorazione e mescita (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, circoli ricreativi in cui si somministrano alimenti e bevande ecc.) sono consentite dalle 5 alle 24, con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolata. Le attività sono consentite fino alle 18 in piedi o al bancone; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonché, fino alle 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale. Tutti i locali devono restare chiusi dalle 24 alle 5 del giorno successivo.

Il gestore deve assicurare che i clienti seduti ai tavoli, all’interno come all’esterno del locale, mantengano tra loro il distanziamento interpersonale di non meno di un metro, sia tra i clienti, se non abitualmente conviventi, seduti allo stesso tavolo, sia nei confronti dei clienti seduti nei tavoli circostanti e che tutti indossino i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a eccezione del momento in cui consumano alimenti o bevande.

I gestori dei distributori self-service automatici di bevande hanno l’obbligo di bloccare l’acquisto di vino, birra e superalcolici dalle 24 alle 5 .

L’ordinanza firmata oggi, così come la numero 91 del 14 ottobre, resta in vigore fino al 13 novembre.

ordinanza sindacale n.93 del 19_10_2020_signed

—
Grazia Sini
Ufficio stampa




Sassari, al Teatro Verdi la “Suite Italienne”: omaggio a Stravinsky di Daniele Cipriani Entertainment

Martedì 20 ottobre il secondo appuntamento stagionale di “Corpi in movimento” propone un grande spettacolo di danza con Sasha Riva e Simone Repele, dedicato alla figura enigmatica di Pulcinella

SASSARI. Uno spettacolo di danza che ha il sapore di una piccola rivincita per il grande Stravinsky, costretto oltre cento anni fa a cancellare la tournée del balletto “L’Histoire du soldat” a causa della pandemia di febbre Spagnola, della quale egli stesso si era ammalato.

La compagnia di produzione Daniele Cipriani Entertainment martedì 20 ottobre alle 20.30 propone al Teatro Verdi di Sassari la “Suite Italienne”, secondo appuntamento stagionale del festival della danza d’autore “Corpi in movimento” organizzato da Danzeventi.

«Operare in questo difficile momento di pandemia in qualche maniera ci avvicina a Stravinsky, autore della musica – ha dichiarato Daniele Cipriani –. Mettendo in scena ‘Suite italienne’ proprio ora, è come se in qualche maniera lui si stesse prendendo una piccola rivincita».

GLI INTERPRETI. La composizione vedrà esibirsi sul palcoscenico gli interpreti d’eccezione Sasha Riva e Simone Repele, due artisti che nonostante la giovane età hanno un lungo curriculum alle spalle. Riva è un danzatore nativo della Virginia, ha studiato alla Hamburg Ballet School e nel 2011 è entrato a far parte della compagnia diretta da Neumeier, dove ha trascorso cinque stagioni. Nel 2012 ha ricevuto il premio “Promising Young Talent” dalla rivista tedesca “Tanz” (2012) e numerosi altri premi in Italia quali: l’”International Award of Merit” (2017) – “Anfiteatro d’Oro for the art of dance” (2018) e il premio nazionale “Sfera d’Oro per la Danza” (2019).

Repele è invece un danzatore torinese che ha iniziato la sua formazione in Italia per proseguire anche lui nel 2009 all’accademia dell’Hamburg Ballet School, dove si è diplomato all’età di 18 anni. Ha ricevuto da Francesco Imperatore l’“Anfiteatro d’oro”, un premio della città di Avella per creatività ed originalità espressiva. Insieme hanno fondato una propria associazione, la “Riva & Repele danzArte” investendo nella creazione di programmi nei quali si esibiscono con diversi artisti.

L’OPERA. Con Suite Italienne, Riva e Repele ricostruiscono la storia della maschera a mezzo volto, chiave della storia del folklore napoletano conosciuta in tutto il mondo. Un viaggio introspettivo che ci riporta nell’antico ‘600 in cui, il contadino Puccio d’Aniello, leggenda umana e unico protagonista concreto che svelerà tutti i lati che costruiranno nella sua integrità la figura enigmatica di Pulcinella.

Una riproduzione della storia con un tocco fiabesco e verosimile, volta a creare un legame tra la figura umana e la nota maschera in una sorta di fusione mistica. Una scena simbolica analizza il personaggio incarnando in sé contrasti e contraddizioni, dalla buffa goffaggine ad una profonda drammaticità, un presunto ermafrodismo intrinseco per il quale si fa riferimento alla sua voce squillante e l’inspiegabile nome al femminile.

La maschera della commedia dell’arte, riprodotta da sempre come stupido e furbo, demone e angelo, saggio e sciocco, sempre in sospeso tra i pericoli della città partenopea, Pulcinella viene così rappresentato dai due artisti nella sua integrità, consapevole di tutti i problemi che lo affliggono ma pronto ad uscirne sempre con allegria, deridendo le insidie che lo attendono nel mondo esterno e cercando rifugio nella sua complessa interiorità.

L’appuntamento segue rigorosamente le disposizioni relative al contenimento dell’emergenza sanitaria. Per info e prenotazioni contattare il numero 340 6517531. Il programma completo su www.danzeventi.it.




Sassari: In casa più di un chilo di marijuana, arrestato

In casa più di un chilo di marijuana, arrestato

In casa aveva più di un chilo di marijuana. Per l’uomo, un sassarese di 45 anni con precedent i specifici, ieri mattina è scattato l’arresto e oggi è prevista l’udienza di convalida. Il nucleo in borghese della Polizia locale ha notato un’auto che percorreva le vie del centro città a zig zag, creando pericolo per gli altri automobilisti e i pedoni. Gli agenti hanno iniziato a seguirlo e dalla targa sono risaliti al nome del proprietario (che non ha mai preso la patente) e al fatto che l’auto non fosse assicurata.

Dopo aver percorso alcuni vicoli, anche contro mano, del centro storico, la Polizia locale lo ha fermato in via Saffi. In auto aveva alcune dosi di marijuana. Con l’aiuto dell’unità cinofila e del fiuto del cane Thor, è stata perquisita l’abitazione dell’uomo, dove è stato trovato più di un chilo della stessa sostanza stupefacente.

L’uomo, che non ha opposto resistenza, è stato arrestato e oggi si terrà l’udienza di convalida. Si tratta di una persona nota alle forze dell’ordine e in particolare alla Polizia locale che già un anno fa lo aveva arrestato durante un’operazione in via Tavolara contro lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i più giovani.

—
Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari