“Sassari nella Storia”, su Facebook alla scoperta delle personalità orgoglio della città

“Sassari nella Storia”, su Facebook alla scoperta delle personalità orgoglio della città

Scoprire e riscoprire la storia di Sassari attraverso il racconto delle vite delle persone di spicco che hanno avuto un legame con la città e che hanno contribuito a darle lustro da ogni punto di vista: accademico, sociale, scientifico e così via. Questo è l’obiettivo della nuova rubrica “Sassari nella Storia”, che animerà la pagina Facebook Comune di Sassari – Cultura ogni mercoledì per due mesi con il racconto delle vite di otto figure legate alla città, uomini e donne che si sono distinti per le loro qualità artistiche e intellettuali.

Ad aprire la rubrica è stata la ricercatrice botanica Eva Mameli, madre dello scrittore Italo Calvino, alla quale sono stati intitolati i giardini pubblici cittadini. Seguono il compositore Luigi Canepa, il pittore e incisore Giuseppe Biasi, l’illustratrice e ceramista Edina Altara, la prima donna italiana medica condotta, Adelasia Cocco, il poeta Annunzio Cervi; lo scultore, ceramista, illustratore e designer Eugenio Tavolara. Concluderà il ciclo un’altra donna: Ellen Giles, un’antropologa americana vissuta a Sassari la cui storia è ricca di mistero.

Gli hashtag per seguire la rubrica sono #SassarinellaStoria e #SassariCulturanonstop

La pagina Facebook “Comune di Sassari – Cultura” oltre agli approfondimenti culturali sulla città, è aperta alle attività culturali che esprimono il lavoro delle tante associazioni, operatori culturali e artisti che da anni animano la vita culturale della città.

Tutte le associazioni culturali, gli operatori del settore e gli artisti possono contattare l’Amministrazione comunale con un messaggio privato sulla pagina Comune di Sassari – Cultura (preferibilmente un link di YouTube) per concordare e programmare la pubblicazione di contenuti.

La rubrica è stata ideata dalle volontarie del progetto del Servizio civile dell’Amministrazione comunale “Raccontando Sassari”, coordinate dal settore Politiche culturali.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



VERSO UN FUTURO CERTO PER IL PORTO DI CASTELSARDO – Si punta all’adozione del Piano Regolatore Portuale

VERSO UN FUTURO CERTO PER IL PORTO DI CASTELSARDO Si punta all’adozione del Piano Regolatore Portuale

CASTELSARDO – Il giorno 19 novembre, alle ore 17,00, presso la sede sociale della “Ge.Cas. Gestioni Castelsardo S.r.l.”, sita nel porto turistico cittadino, si è riunita l’assemblea convocata dall’Amministratore Unico Matteo Santoni. Alla presenza del Sindaco di Castelsardo, Antonio Maria Capula, nella sua qualità di socio unico della predetta società, si è discusso l’unico punto all’ordine del giorno, ovvero la proroga della concessione demaniale già facente capo alla stessa e con scadenza al 31/12/2020. L’incontro si è reso necessario a seguito della recente comunicazione da parte del Servizio Demanio e Patrimonio della Regione Autonoma della Sardegna a mezzo della quale si rendeva nota, finalmente in via ufficiale, la possibilità da parte della partecipata di poter richiedere la proroga della concessione in essere, per un periodo di tredici anni, dunque fino al 31/12/2033.

Il primo cittadino, nella sua qualità di socio unico, ha espresso così formalmente la sua volontà di voler procedere con la richiesta.
“Lo scadere della concessione avrebbe lasciato aperti scenari del tutto incerti sul destino del porto turistico locale – afferma il Sindaco Capula – considerando che allo stato la normativa sovraordinata vigente non consente agli enti competenti di avviare le procedure di gara per l’affidamento delle concessioni. Saremmo così giunti ad una forma di gestione più simile, mi si passi il termine, ad un “commissariamento”, limitandoci a dover gestire, tramite la nostra partecipata, l’ordinario, nell’attesa sine die del susseguirsi di un nuovo concessionario, senza alcuna prospettiva immediata di sviluppo per le realtà commerciali, produttive ma anche di rilievo sociale che operano nell’area portuale”.

“Un sospiro di sollievo!”. Così commenta la recente vicenda l’Assessore agli affari portuali Giuseppe Corso, che nel merito aggiunge: “Sin dall’inizio del mandato abbiamo seguito con il fiato sospeso gli sviluppi in materia di concessioni demaniali, che ha sullo sfondo un articolato e discusso quadro normativo di carattere statale e regionale che deve tuttavia fare i conti, in primis, con la famosa direttiva europea “Bolkestein”, la quale in un’ottica di libero mercato e di concorrenza impone il divieto di rinnovo automatico delle concessioni amministrative. Ci siamo dunque trovati sin dagli arbori del nostro mandato amministrativo a programmare la nostra politica di sviluppo per l’area portuale senza tuttavia avere, sino ad oggi, punti fermi. Avevamo già previsto in quale direzione andare: ora possiamo dare attuazione ai nostri progetti concretamente e non ci saranno perdite di tempo. Abbiamo già in programma un piano ragionato di utilizzo degli spazi a terra e di valorizzazione del patrimonio immobiliare in concessione, che potrà andare finalmente a gara nella sua totalità, oltre che una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria – già in fase di progettazione – che andranno ad interessare l’area del diporto, tra i quali spicca la sostituzione, per ora, di quattro pontili galleggianti che appaiono al momento più ammalorati. Ma questo è solo l’inizio”.

L’Amministrazione Capula mira infatti all’adozione del Piano Regolatore Portuale (P.R.P.), uno strumento necessario per programmare uno sviluppo di medio-lungo termine che renderà il porto cittadino finalmente più competitivo, soprattutto dal punto di vista economico, in linea con le sue effettive potenzialità, così aprendo nuovi scenari sotto l’aspetto di incremento dell’indotto e la creazione di nuove attività e conseguenti – si auspica – posti di lavoro.




ALGHERO: MERCATI CIVICI, INTERVENTI DELL’ASSESSORATO ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Alla Pietraia i banchi per la vendita del bogamarí. Incontro con gli operatori dell’Assessore Giorgia Vaccaro.

Alghero, 25 novembre 2020 –  Il sistema dei mercati cittadini al centro delle iniziative dell’Assessorato alle Attività Produttive con l’obbiettivo di rivitalizzare e promuovere le attività. L’Assessore Giorgia Vaccaro ha incontrato ieri gli operatori dei mercati civici della Pietraia, di via Cagliari e del primo pescato sulla Banchina Millelire.  Con il delegato della Giunta c’era ieri il Dirigente del settore, Ing. Giovanni Balzano, per affrontare in maniera operativa le criticità, condividere le proposte ed attuare misure di sostengo per nuove iniziative. Alcuni punti sono stati già stabiliti da ieri: alla Pietraia infatti si sta pensando di creare il punto vendita dei ricci di mare, con postazioni dedicate alla vendita del prodotto. “Il punto vendita può così generare flussi a beneficio del resto delle attività presenti”, afferma Giorgia Vaccaro che ha preso visione degli spazi insieme agli pescatori subacquei professionali. Nel mercato de primo pescato sul porto si è parlato dell’efficientamento energetico, progetto che partirà a breve.  In via Cagliari, d’accordo con gli operatori, si provvederà a sistemare il sistema di illuminazione. Gli interventi richiesti sono ora in agenda per l’attuazione di quanto stabilito.




Olbia: Scuola Civica di Musica. Aperte le iscrizioni per l’anno formativo 2020/2021.

L’assessore alla cultura Sabrina Serra comunica che sono aperte le iscrizioni alla Scuola Civica di Musica per l’anno formativo 2020/2021, per le seguenti discipline musicali:

  • Violino
  • Violoncello
  • Contrabbasso e Basso elettrico
  • Arpa
  • Batteria
  • Chitarra classica
  • Clarinetto/Sax
  • Flauto
  • Tromba
  • Pianoforte
  • Tastiere Elettroniche
  • Propedeutica
  • Teoria e solfeggio
  • Musicoterapia

CORSI AMATORIALI:

  • Batteria
  • Chitarra moderna (acustica, elettrica)
  • Canto Moderno
  • Dee-Jay

Gli allievi già iscritti nel precedente anno formativo 2019/2020 al corso strumentale e di propedeutica 2013, 2014 e 2015, dovranno presentare le domande dal giorno 25/11/2020 al 09/12/2020. Il termine è perentorio. La domanda di iscrizione, compilata utilizzando il mod. A, dovrà essere consegnata direttamente al Direttore della Scuola Civica di Musica di Olbia; ad essa dovrà essere allegata la ricevuta del versamento della quota di iscrizione stabilita in €. 26,00. Per tali domande, trattandosi di allievi già inseriti nei diversi corsi, non ha rilevanza l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Le domande di iscrizione relative alle nuove iscrizioni per i corsi strumentali e di propedeutica 2016 dovranno essere presentate dal 25/11/2020 al 14/12/2020. Anche in questo caso, termine è perentorio.

La domanda di iscrizione per i ragazzi non iscritti, compilata utilizzando il mod. B, deve essere presentata direttamente al protocollo generale del Comune o tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo [email protected] oppure tramite Racc. A/R., a mezzo del servizio postale, all’indirizzo Via Garibaldi n. 49 – 07026 Olbia e indirizzata al Dirigente del Settore Attività produttive, Turismo e Personale – Servizio Biblioteca e Scuola Civica di Musica.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile inviare una e-mail a: [email protected].

 

MOD. A SCM RINNOVO ISCRIZIONE MOD. B NUOVA DOM. ISCR. 2020-2021 avviso 2020-2021




Alghero, acquistate le nuove apparecchiature elettromedicali per il Servizio di Endoscopia

SASSARI, 24 NOVEMBRE 2020 – Alghero, acquistate le nuove apparecchiature elettromedicali per il reparto di Servizio di Endoscopia

La Direzione della ASSL Sassari comunica che, dopo moltissimi anni di mancata innovazione tecnologica presso il Servizio di Endoscopia attivo nell’ospedale Civile di Alghero, sono finalmente in arrivo le nuove apparecchiature elettromedicali necessarie al pieno e moderno funzionamento del reparto.

Il Servizio di Endoscopia di Alghero, in funzione fino alla prima settimana di ottobre, ha dovuto sospendere le proprie attività a causa dell’improvviso fermo delle apparecchiature preesistenti ormai obsolete.

Il nuovo Servizio di Endoscopia, dotato di moderni strumenti elettromedicali, sarà operativo all’interno dell’ospedale Civile di Alghero. Tutti i pazienti in attesa, sono già stati presi in carico dal Dipartimento di Chirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari che erogherà un qualificato servizio di alta specializzazione endoscopica in partnership con i professionisti dell’ospedale di Alghero, nell’ottica di un importante progetto di rete clinica per la condivisione e sviluppo delle competenze in vista del nuovo servizio, estinguendo contestualmente la lista di attesa di pazienti oncologici già entro il prossimo mese di dicembre 2020.

La ASSL Sassari ringrazia tutti i cittadini e i professionisti coinvolti per l’importante sinergia avviata.Ufficio Stampa Azienda per la Tutela della Salute
Area Socio Sanitaria Locale di Sassari
Daniele Murino
Via Enrico Costa 57, Sassari

 




15 UilTrasporti – Quale futuro per i dipendenti dell’inceneritore di Tossilo?

Sassari, 24 novembre 2020

 

“Tossilo è realtà da salvare e preservare: non faremo concessioni”. Lapidario e netto il commento del segretario territoriale centro nord Sardegna UilTrasporti Antonio Sias sulla grave situazione e le tristi prospettive che si presentano all’orizzonte dei dipendenti dell’inceneritore di Tossilo. “Ormai il tempo è scaduto, ed una delle più importanti realtà produttive del centro Sardegna rischia seriamente di essere spazzata via. L’inceneritore è sopravvissuto a diverse battaglie di carattere politico e ambientale. Ma la sua sopravvivenza, in termini di produttività e di opportunità di lavoro, è ora seriamente compromessa, lo sarà in assenza di immediate risposte delle Istituzioni regionali e locali proprietarie della Tossilo Spa e del consorzio per la zona industriale in cui è sito lo stabilimento”.

 

I numeri certificano l’importanza di una realtà da preservare: “Si tratta di investimenti per oltre 50 milioni di euro e della possibilità di lavorare, potenzialmente, 60mila tonnellate annue di rifiuti con conseguente enorme recupero di energia a beneficio delle comunità. Numeri che sembrano non bastare ad evitare la chiusura dell’attuale gestione e la messa in discussione delle professionalità e delle competenze lavorative attualmente impegnate a Tossilo” spiega Sias.

 

Con apposita nota inviata agli amministratori della Tossilo Spa, al Consorzio Industriale e agli Assessorati regionali competenti in materia, i lavoratori hanno manifestato la legittima preoccupazione per l’assenza di comunicazioni in merito al futuro della gestione dell’impianto, anche in considerazione del mancato avvio dei corsi di formazione e affiancamento da effettuare con la società impegnata nella costruzione del secondo forno della struttura. “Un potenziamento dell’impianto frutto anche del grande sforzo ultra decennale compiuto dai lavoratori. Sforzo costato sacrifici, contratti di solidarietà, distacchi lavorativi e periodi  – come quello attuale – di cassa integrazione. Quindici anni, tanto è stato lungo l’iter collegato alla messa in opera del secondo forno, e ora si rischia di essere esclusi oltre che dalla programmazione anche dal suo funzionamento”.

 

La UilTrasporti chiede quindi immediate e urgenti risposte in merito al rinnovo della convenzione di gestione, elemento indispensabile per la programmazione futura e sopratutto in merito all’ipotesi di messa in liquidazione della Tossilo Spa. “In questi giorni, dopo diverse sedute e rinvii, si è svolto il Consiglio di Amministrazione che ha finalmente approvato il bilancio 2019, documento che deve ancora passare attraverso la ratifica dei Comuni appartenenti al Consorzio industriale. Un bilancio che vista la situazione debitoria della società, non mancherà di riservare sorprese e accesi dibattiti – chiude Antonio Sias –. Al di là delle discussioni politico economiche, poniamo come primo punto la salvaguardia dell’interesse pubblico della struttura, argomento che con più evidenza viene dimenticato sui tavoli di discussione. Resta inoltre  viva la preoccupazione per un grande patrimonio lavorativo che corre il serio rischio di essere cancellato dal ciclo produttivo. Una situazione rispetto alla quale non siamo disposti a cedere, sopratutto nel quadro di un contesto occupazionale come quello del centro dell’Isola che più di altri soffre cronicamente di mancanza di occupazione”.

 

Segretaria Territoriale  del Centro Nord Sardegna – Antonio Sias




COLDIRETTI SARDEGNA. FORMAGGIO INDIGENTI: AZIONE VIRTUOSA MA POLEMICHE POLITICHE STERILI

“Plaudiamo alla iniziativa della Regione che ha stanziato 6 milioni di euro per acquistare formaggio e pane prodotti in Sardegna alle famiglie indigenti. Un intervento di economia circolare in cui i denari investiti per ristorare le perdite dei produttori di formaggi semi stagionati e molli (sono anni che si interviene in questo modo) per la prima volta vanno invece ridistribuiti tra le famiglie indigenti sarde raddoppiando l’effetto e non rischiando di far finire questo contributo pubblico in qualche società non sarda che avrebbe vinto il bando”.

Lo sostiene Coldiretti Sardegna che ad aprile, in pieno lockdown, aveva proposto l’idea al presidente della Regione Solinas e che adesso stenta a comprendere alcune polemiche suscitate dopo l’approvazione ad ottobre della delibera da parte della Giunta: “se da una parte sono comprensibili e giustificabili quelle di alcuni cittadini che forse per un difetto di comunicazione non hanno avuto la possibilità di conoscere a fondo il significato dell’intervento, sono altrettanto inammissibili e incomprensibili quelle di alcuni politici che hanno criticato a priori pur avendo la possibilità ed il dovere di leggere e studiare la proposta”

“Un esempio virtuoso e concreto del quale rivendichiamo con orgoglio la paternità – evidenzia il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – che ha un valore ed un significato simbolico molto importante per la società e per l’economia: un vero esempio di economia circolare, in cui la Regione non fa un intervento di mero assistenzialismo ma sostenendo contemporaneamente due settori, la filiera lattiero casearia e le famiglie indigenti, promuove ed educa al consumo del cibo locale a km0, sicuro e garantito”.

“Si è intervenuto in modo sinergico e intelligente raddoppiando l’effetto dell’intervento anziché disperdere in mille rivoli le risorse senza portare dei benefici concreti a nessuno – sottolinea il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – e magari rischiando di subire anche la beffa, come spesso succede, di acquistare con i denari dei sardi, prodotti stranieri che fanno concorrenza sleale ai nostri agricoltori”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




NUOVO CRA : INCONTRO AMMINISTRAZIONE – PARTI SOCIALI

Alghero, 24 novembre 2020 – Incontro tra CGIL e Amministrazione sul futuro del Cra e sulla pianificazione degli interventi per migliorare la qualità della vita degli ospiti.
L’incontro chiesto dalle parti sociali e programmato dal Sindaco con l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris, il dirigente Pietro Nurra, con Francesca Nurra, segretario generale CGIL Sassari, Paolo Dettori, segretario provinciale Funzione Pubblica CGIL, Franco Casu, segretario generale SPI CGIL, Claudia Fadda, segretaria Funzione Pubblica CGIL si è tenuto oggi a Porta Terra.
Sono stati illustrati e discussi, lo stato dell’iter della nuova Residenza Simon Mossa, la procedura di indagine esplorativa per la ricerca di una struttura temporanea fino alla conclusione dei lavori di riqualificazione del Cra di Viale della Resistenza, le iniziative per l’ex Ostello di Fertilia, sia l’ eventuale trasferimento  rispetto alla attuale situazione epidemiologica.
Per quanto riguarda l’indagine esplorativa di ricerca di un immobile, è pervenuta un’unica offerta che sarà oggetto di vaglio da parte della commissione incaricata. Con le parti sociale c’è la condivisione dei punti fermi, ovvero il mantenimento dei livelli occupazionali e di gestione dell’emergenza anche rispetto ai requisiti richiesti nell’avviso. La struttura dovrà trovarsi infatti in luoghi abitati, facilmente raggiungibili con l’uso di mezzi pubblici e comunque tale da permettere la partecipazione degli utenti alla vita sociale della comunità e facilitare le visite agli ospiti, visti anche i tempi di realizzazione della ristrutturazione. Deve avere requisiti logistici, moduli organizzativi e soluzioni fornite atte a soddisfare tutte le esigenze derivanti dalle condizioni personali degli utenti e per consentire loro di acquisire livelli di autonomia, anche di sicurezza nella gestione dell emergenza covid 19. E inoltre, ambienti climatizzati, soluzioni architettoniche per garantire la suddivisione degli spazi. Sul nuovo Centro Anziani di Viale della Resistenza, intanto, la procedura arriva ora all’avviso di gara per l’affidamento delle ispezioni e sondaggi nel terreno, attività funzionale e parallela alla progettazione preliminare.  L’ amministrazione ha informato sull’accelerata importante che arriva dal figlio del celebre architetto che ideò la struttura negli anni 50. Pietro Simon, infatti si è messo a disposizione con il suo prezioso contributo che ha consentito all’equipe di progettazione incaricata, lo   studio di architettura Ortu, Pillola di accorciare notevolmente i tempi e all’Amministrazione di risparmiare importanti risorse. Si snellisce così, ulteriormente, l’iter che porterà l’Amministrazione a rispettare il cronoprogramma che stabilisce di arrivare al progetto preliminare entro l’anno.  Il complesso, grazie all’investimento di 7,9 milioni di euro tornerà a svolgere le funzioni per le quali è stato progettato e diventerà un nuovo e moderno centro adeguato alle normative vigenti, con un intervento di ristrutturazione e adeguamento normativo mediante l’uso di materiali e tecniche a ridotto impatto ambientale durante il ciclo di vita dell’opera, conformi al decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 11710/2017.
La cgil ha chiesto un confronto continuo su questi temi e rispetto alla gestione dell’emergenza covid 19. Massima disponibilità da parte dell’Amministrazione a proseguire nel dialogo proficuo.
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Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero



Endoscopia chiusa ad Alghero. Centinaia di pazienti senza risposta.

Endoscopia chirurgica chiusa da circa un mese all’Ospedale Civile di Alghero. Centinaia di pazienti, tra questi anche i malati oncologici, senza risposta.
Se i pazienti vogliono essere visitati, se devono fare la colonscopia o la gastroscopia devono recarsi da un privato a pagamento. Disdetti gli appuntamenti presi da tempo, anche quelli di prevenzione tumorale.
Una triste realtà che denunciamo con forza. Lo smantellamento dello stato sociale: inaccettabile. E chi non può permettersi di pagare, non può curarsi: assurdo.
Denunciamo il depotenziamento dei reparti e la chiusura degli stessi, l’interruzione dei servizi, in nome di una scelta immorale, tra l’apertura di servizi per i malati covid e la chiusura di altri per altri malati, altrettanto gravi. Nel caso dell’endoscopia di Alghero, per fare fisicamente spazio alla scelta di dedicare la terapia intensiva ai pazienti covid si è interrotto il servizio dell’endoscopia, trasferiti medici e infermieri, in attesa di una nuova ubicazione al terzo piano del Civile. Una interruzione di pubblico servizio bella e buona figlia della scelta di non realizzare nessuna modifica strutturale nell’ospedale Civile.
Una sanità algherese allo sbando che interrompe le prestazioni, senza direttore del distretto e senza direttore del presidio, annaspa in una situazione paradossale dove ogni giorno vengono messe in discussione le decisioni del giorno prima. Si corra ai ripari al più presto, nominando persone qualificate, competenti e con esperienza, subito al lavoro per coordinare il presidio e il distretto. Si ripristinino immediatamente servizi pubblici e prestazioni sospese. La politica – anche da parte di chi è nello scranno più alto del Consiglio Regionale – si metta da parte perché combina solo guai e scelga tecnici preparati che ci tolgano fuori da questa situazione incresciosa.

F.to

Mario Bruno

Pietro Sartore

Gabriella Esposito

Mimmo Pirisi

Raimondo Cacciotto

Ornella Piras

Valdo Di Nolfo




Coronavirus, a Sassari arriva il divieto di fumo in spazi dove ci sono altre persone

Coronavirus, a Sassari arriva il divieto di fumo in spazi dove ci sono altre persone

Prevista sanzione accessoria della chiusura anche per gli esercizi commerciali che non rispettano le norme

Troppe mascherine abbassate per fumare, magari vicino a estranei. A Sassari scatta il divieto di fumo, anche in spazi aperti, in luoghi dove sono presenti altre persone. Lo ha stabilito il sindaco Gian Vittorio Campus con una ordinanza firmata questa mattina. Già nei mesi scorsi un altro provvedimento aveva vietato di fumare durante le file in attesa di entrare in esercizi pubblici etc. Oggi il divieto è sancito in tutti i luoghi e per tutto il territorio, salvo che sia possibile fumare da soli o con conviventi, senza la possibilità di incontrare estranei.

È una nuova misura, in vigore da oggi e fino al 3 dicembre, studiata per limitare quanto possibile il diffondersi del coronavirus in città. Da qualche tempo un’altra ordinanza sindacale aveva vietato il consumo, in forma statica o itinerante, di bibite e alimenti dalle 18 alle 5 del mattino. A questo ora si aggiunge il divieto di fumo, 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Nell’ultimo periodo numerosi cittadini hanno segnalato la presenza nelle vie e nelle piazze di molte persone che tengono la mascherina abbassata per fumare. La necessità di proteggere la salute pubblica, anche tenuto conto dei sacrifici che la maggior parte della cittadinanza sta facendo, ha portato il sindaco a firmare il nuovo provvedimento.

Dopo le ultime sanzioni che la Polizia locale ha dovuto emettere contro alcune attività commerciali che nel fine settimana non rispettano i dettati del decreto del presidente del consiglio dei Ministri, la nuova ordinanza dispone anche per questo tipo di esercizi la sanzione accessoria della chiusura, in analogia con quanto già previsto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione. I giorni di chiusura saranno disposti in base al numero di violazioni compiute e andranno da un minimo di cinque per la prima violazione fino a 30 giorni.

L’appello più volte rivolto a tutta la collettività da parte dell’Amministrazione comunale di rispettare le norme per collaborare tutti nella lotta alla diffusione del virus è purtroppo rimasto inascoltato da una parte seppur ridottissima della comunità, che però può potenzialmente creare danni gravissimi alla città. La necessità di tutelare l’intera popolazione e di sanzionare in modo mirato chi viola le norme ha portato a questa decisione.A questo link potete scaricare il provvedimento http://www.comune.sassari.it/comune/sindaco/ordinanze/2020/110_2020.pdf

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari