Olbia: Vaccini anti-Covid per i cittadini ultraottantenni

15 marzo 2021– In accordo con la Dott.ssa Maria Giuseppa Campus, responsabile del servizio igiene pubblica della Assl di Olbia, siamo pronti a procedere in maniera coordinata con la vaccinazione dei nostri concittadini ultraottantenni. Entro la fine della settimana prossima saranno tutti vaccinati, un grande passo avanti per proteggere i nostri anziani. Si proseguirà subito dopo con l’immunizzazione delle altre fasce della popolazione, come previsto dalla normativa vigente.

Tutti i residenti ad Olbia, nati fino al 31 dicembre 1941, dovranno presentarsi negli orari e luoghi stabiliti e dovranno portare con sé il modulo relativo al consenso (allegato alla presente comunicazione), un documento d’identità e la tessera sanitaria. Il consenso verrà fatto firmare sul posto a tutti quei pazienti impossibilitati ad arrivare all’appuntamento con il modulo già compilato. Verranno comunicati in loco la data e l’ora relativi alla seconda somministrazione.

Ospedale Giovanni Paolo II, Via Bazzoni – Sircana, Località Tannaule:

  •   Persone con cognome che inizia con la lettera A e B: martedì 16 marzo dalle ore 8.00 alle ore 14.30.
  •   Persone con cognome che inizia con la lettera C: mercoledì 17 marzo dalle ore 8.00 alle ore 14.30.
  •   Persone con cognome che inizia con la lettera D, E, G: giovedì 18 marzo dalle ore 8.00 alle ore 14.30.
  •   Persone con cognome che inizia con la lettera F, H, I, J, K, L, N: sabato 20 marzo dalle ore 8.00 alle ore 14.30. Hub allestito presso il salone ex Audi di Olbia, S.S. 125 Orientale Sarda (sulla sopraelevata):
  •   Persone con cognome che inizia con la lettera M, O, P: martedì 23 marzo dalle ore 8.00 alle ore 14.30.
  •   Persone con cognome che inizia con la lettera Q, R, S, T, U, V, W, X, Y, Z: mercoledì 24 marzo dalle ore 8.00 alle ore 14.30. I pazienti impossibilitati a muoversi devono fare riferimento al proprio medico di famiglia o al settore servizi sociali del Comune di Olbia. Verrà spiegata loro la procedura dedicata per ricevere il vaccino.
    Le persone che dovessero già aver ricevuto la prima dose di vaccino, naturalmente, non dovranno presentarsi. Settimo Nizzi Sindaco di Olbia



Assicurato alla giustizia Pier Luigi Bardanzellu.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia e quelli della Stazione di Porto Rotondo, al termine di incessanti ricerche dopo l’incidente mortale di sabato pomeriggio, seguito dall’allontanamento del conducente di una delle due autovetture, hanno proceduto al fermo di polizia giudiziaria di quest’ultimo.

Le attività di ricerca e investigazione, sono partite immediatamente dopo il sinistro, una volta appreso dell’allontanamento di Pier Luigi Bardanzellu, il quale era stato chiaramente riconosciuto da alcuni testimoni, dislocati sia vicino il luogo dell’incidente che dagli avventori del bar del distributore dell’area di servizio poco distante.

Avute la descrizione e le modalità di allontanamento, i militari hanno visionato le telecamere del circuito di sorveglianza della stazione di servizio, riscontrando che effettivamente l’uomo si allontanava dalla scena dell’incidente, con passo rapido e disinvolto, in direzione nord, dove poco distante si trova la sua residenza, una villa.

I Carabinieri si sono concentrati, in un primo momento, a ricercare il fuggitivo nella propria abitazione, ritenendo che si fosse recato lì, senza alcun esito. Anche i familiari non hanno saputo fornire indicazioni su dove potesse essersi diretto, poiché aveva anche il cellulare spento. Successivamente le ricerche si sono estese sia all’agro circostante, interessando anche i terreni vicini all’area di servizio, in cui vi era un container vuoto in stato di abbandono ed un ovile, con esito negativo.

Partendo anche dal fatto che i coniugi Bardanzellu sono titolari di un’agenzia immobiliare che hanno numerosi appartamenti in gestione, si è proceduto al controllo per verificare se mancassero o meno le chiavi di qualche unità immobiliare. L’esito è stato positivo poiché il Bardanzellu si trovava nascosto proprio in un appartamento di recente costruzione, dietro l’agenzia, pertanto è stato attivato un servizio mirato affinché lo stesso, appena uscito dal complesso, sarebbe stato bloccato. Ciò è avvenuto nel pomeriggio di domenica 14 marzo.

L’uomo ha espresso la volontà di essere visitato presso l’ospedale, dove è stato sottoposto ad accertamenti medici da parte dei sanitari, per poi essere dimesso nella tarda serata.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato ristretto presso la casa circondariale di Sassari-Bancali.




Coronavirus, fine settimana di controlli per la Polizia
locale

Nel secondo fine settimana in Zona Bianca, Sassari è stata una città che ha rispettato
le regole. Su oltre 80 locali controllati dalla Polizia locale, ne sono stati sanzionati due
per violazione delle norme per il contrasto al diffondersi del coronavirus e uno perché
somministrava alcolici a minorenni, addirittura comodamente al tavolino. La maggior
parte degli esercizi sono dunque risultati in regola.
Un esercizio di Predda Niedda è stato multato perché non aveva il cartello con i posti
disponibili in base alle norme anti-Covid e soprattutto non aveva il registro con i nomi e
i riferimenti per tracciare eventuali contagi. Sanzionato anche un altro locale, questa
volta al centro, che creava assembramenti.




L’agro di Alghero chiede sicurezza sulla viabilità – video –

Mario Nonne, già consigliere comunale della scorsa legislatura, denuncia la mancanza di attenzione da parte de Laore e del comune di Alghero nella manutenzione delle strade delle borgate in particolare quella che collega Santa Maria La Palma e la provinciale 69 che porta a Villassunta e Baratz.




CASTELSARDO, PRESUNTA DISCRIMINAZIONE, PIENO SOSTEGNO DALLE DONNE DELLA MAGGIORANZA AL SINDACO

La realtà dei fatti dimostra il vero obiettivo strumentale della mozione

CASTELSARDO – Visti gli articoli stampa, le false accuse e, soprattutto, letta l’ultima mozione presentata al Consiglio dalle donne della   minoranza, che si sono manifestate a dir poco “indignate” per la vicenda che si sta raccontando, il minimo che possiamo fare, come donne e come amministratrici, è smentire con forza tutte le falsità e le “calunnie” che vengono raccontate sulla persona del nostro Sindaco e dell’Ente. Un Sindaco, finalmente, che rappresenta tutta la popolazione Castellanese. Un Sindaco che, in questi quasi due anni di mandato, ha ascoltato ogni cittadino indistintamente, fosse donna o uomo, giovane o anziano, madre o padre. 

Noi, donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, siamo incredule nel leggere gli attacchi rivolti, in palese malafede, alla persona che, due anni fa ci ha invitato a condividere l’esperienza, politica, amministrativa e umana, della guida della nostra Città e alle accuse mosse verso una struttura che lavora incessantemente per garantire i diritti di tutti i nostri Concittadini. Siamo state scelte ed abbiamo condiviso un percorso con il nostro Sindaco, che ci ha portato, donne sposate, donne madri, donne lavoratrici, donne impegnate nel sociale, donne, anche, con problematiche di salute, ad un impegno nell’amministrazione per tutti i cittadini e del quale siamo onorate. Oggi, falsamente, il Sindaco, in primis, viene falsamente accusato di aver compiuto discriminazioni verso il genere femminile. 

Nonostante la carica rivestita, che per via dei numerosi impegni porta via con orgoglio ed onore del tempo prezioso da dedicare alla famiglia, il nostro Sindaco ha messo sempre in primo piano le donne della sua vita: sua mamma, sua moglie e le sue due figlie.

Pertanto noi, donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, vogliamo, con forza, prendere le distanze da tutte le affermazioni false, pretestuose e calunniose, fatte nei confronti del Sindaco Antonio Maria Capula. 

“Da quando eravamo ragazzi lo ricordo come un uomo che ha sempre tifato per le donne – dichiara Emanuela Loriga –  questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a candidarmi nella sua lista, ed ora, dopo anni di amicizia, trovo queste accuse alquanto ridicole.” 

 “In questi due anni non ho mai sentito una lamentela da parte sua, sia che dovessi scappare per prendere il bambino da scuola durante una riunione, sia che si trattasse di andar via improvvisamente per portarlo ad un allenamento – afferma l’assessore Raffaella Posadino – o per problemi di qualsiasi genere che comportano la crescita di un bambino”.  

“È anche opportuno sottolineare che la prima assunzione negli uffici comunali, da parte dell’attuale Sindaco e Giunta, è stata proprio quella di una figura femminile, mamma di due figli e moglie – sottolinea l’assessore Valeria Sini – cosi come una donna è stata scelta come Segretario Comunale, ed ha tutta la stima del nostro Sindaco”.

Per queste ed altre mille ragioni, possiamo affermare, con orgoglio e convinzione, che questi articoli stampa non parlano del nostro Sindaco Antonio Capula, si è sempre dimostrato un grande uomo, e non corrispondono nella maniera più assoluta alla figura che si vuole descrivere.

Il mancato coinvolgimento di noi donne del gruppo di maggioranza, nell’ assurda mozione della minoranza, o il fatto che non sono state a noi richieste informazioni e pareri, o la semplice condivisione del testo, testimonia il vero obiettivo strumentale del gesto che non vuole, assolutamente, ne difendere le donne ne, soprattutto la presunta discriminata, ma vuole solamente strumentalizzare il nulla per attaccare l’amministrazione con argomenti che, se distorti dalla realtà dei fatti, fanno grande presa sull’ opinione pubblica, gettando discredito sull’intera cittadinanza e non su singole persone.

Come donne e amministratrici non ci sottrarremmo al dibattito nelle sedi opportune, né in Consiglio Comunale né sulla stampa (forse il vero obiettivo della minoranza), tutelando l’ente in qualsiasi sede, anche legale, qualora venga diffamato da chiunque, e fornendo sempre nel contempo totale appoggio a chiunque ritenga abbia subito un torto dall’Ente.

Con grande stima, per il nostro Sindaco: le donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, Marzia Lepori, Emanuela Loriga, Raffaela Posadino, Valeria Sini. 




Opposizione Alghero: colpo di grazia per l’Ospedale Marino di Alghero. Pais Risponde ma l’opposizione ribatte.

“È il colpo di grazia per l’Ospedale Marino di Alghero. La delibera del commissario ATS, la n.63 che porta la data di ieri, trasferisce d’imperio tutti i pazienti che da ora in poi necessiteranno di trattamento riabilitativo all’ospedale privato Mater Olbia. Privato è meglio per la destra algherese e sarda. Non sia mai che ci possa essere nel pubblico qualche specializzazione che possa concorrere col privato. Una vergogna. Da oggi, come niente fosse, il Marino di Alghero, polo per decenni dell’eccellenza riabilitativa in Sardegna, non esiste più. I pazienti che hanno necessità di riabilitazione intensiva che implichi un elevato livello di tutela medico-infermieristica e attrezzature tecnologicamente avanzate devono essere trasferiti a Olbia, non c’è più posto per loro negli ospedali ATS. E neanche al “Regina Margherita” di Alghero, ospedale covid. Una fine, purtroppo, annunciata, studiata, perseguita. Lo smantellamento del Marino operato dapprima con la riduzione dei posti letto, con il trasferimento nel piano secondario della riabilitazione, con la condivisione dei pazienti nel reparto di ortopedia, aveva solo l’obiettivo di porre la parola fine non solo all’ospedale traumatologico ma anche alla sua funzione riabilitativa. È la morte dell’ospedale Marino nel silenzio tombale di chi ci governa a Cagliari e ad Alghero.”

Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi

PAIS: “NESSUN DEPOTENZIAMENTO, SI VA VERSO IL POLO RIABILITATIVO E ORTOPEDICO DEL NORD OVEST”

Alghero, 13 marzo 2021 – “Nessun depotenziamento ma, anzi, con la legge di riforma del sistema sanitario regionale n. 24 del 11 settembre 2020 si è costituito un Polo Ortopedico Riabilitativo presso l’Ospedale Marino di Alghero, in sinergia con la AOU di Sassari in un’ottica di rafforzamento come Polo di Eccellenza del Nord-ovest della Sardegna. In questo senso vanno lette le importanti risorse messe a disposizione dell’Ospedale Marino di Alghero, sia per la ristrutturazione dello stabile, sia per il potenziamento della dotazione tecnologica, come mai nel passato”. Così il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais sull’ospedale Marino di Alghero a seguito della delibera Ats n. 63.

“Vero è che la Regione Sardegna, con l’Assessore Nieddu, sta andando nella direzione di un rafforzamento delle prestazioni sanitarie in tutte i territori della Sardegna e la delibera del commissario ATS n.63 va letta proprio nella direzione di un aumento dell’offerta riabilitativa nel nord dell’Isola, e nello specifico del nord- est, oggi sprovvisto, sino a Nuoro, di un di un riferimento in riabilitativo” – continua Pais – “La direzione, dunque, è quella del riequilibrio dei territori della Sardegna più deboli che è mancato nel passato, in un’ottica di solidarietà regionale. Non possono esistere territori di serie A e di serie B ma soprattutto cittadini di Serie A e cittadini di Serie B, ma per tutti una sanità migliore che non tolga ma che aggiunga”.

“Nonostante le evidenti difficoltà create dalla pandemia si aumentano il numero e il livello delle prestazioni sanitarie in tutta la Sardegna. In questo senso – aggiunge il Presidente Pais – l’assessorato alla sanità ha colto l’importante obiettivo dell’aumento di centodiecimila ore in più per le visite specialistiche ambulatoriali a disposizione dei pazienti sardi, nell’ottica di ridurre i tempi di attesa per le visite o per un esame diagnostico. Un deciso cambio di rotta per non costringere i cittadini a costose visite a pagamento nel privato”.

“Insomma, aumenta l’offerta sanitaria e non si toglie niente a quella esistente che invece viene, e deve essere ancor più, potenziata” – conclude Michele Pais – “Basta competizioni tra territori, ma una Sardegna unica in cui il diritto alla salute sia sempre migliore e pari in tutto il suo territorio e per tutti i sardi”.

Il centrosinistra risponde a Pais, Ospedale Marino penalizzato, la riabilitazione al Mater Olbia.

“E’ proprio sull’attività riabilitativa e sul recupero funzionale che sarà indirizzata l’offerta sanitaria dei prossimi anni dell’Ospedale Marino”, parole dell’allora amministratore dell’ATS Marcello Giannico, durante la cerimonia di intitolazione del reparto algherese al Dottor Pasqualino Cotza, nel maggio di otto anni fa. E fu proprio Dottor Cotza ad imprimere una svolta nelle erogazioni di eccellenza svolte dal Marino nei decenni scorsi, accanto al professor Mastandrea, proprio nella riabilitazione intensiva a servizio di tutta l’Isola e fiore all’occhiello, insieme all’ortopedia, di un un ospedale che faceva egregiamente concorrenza al privato. Ora, invece, nonostante la difesa d’ufficio del Presidente Pais, sempre più intento a voler fare il primario senza titoli  e non il ruolo istituzionale assegnato che svolge con superficialità e insufficiente appropriatezza, scopriamo che la riabilitazione intensiva la deve svolgere il Mater Olbia. Esattamente il contrario di ciò che Dottor Cotza e i medici algheresi avevano pianificato, cioè il pubblico che supera, una volta tanto, il privato. Nel nome del riequilibrio territoriale, la delibera 163 a firma Temussi, codifica le procedure per il trasferimento dei pazienti ricoverati negli ospedali ATS, Ospedale Marino compreso, ad Olbia. Perchè è al Mater Olbia che si terrà da ora in poi quella fase caratterizzata da interventi valutativi e terapeutici intensivi, collocata nella cosiddetta “fase dell’immediata post-acuzie della malattia”, quando cioè l’intervento riabilitativo può influenzare positivamente i processi biologici che sottendono il recupero, contenendo e riducendo l’entità della menomazione e quando la disabilità è maggiormente modificabile. Fase che richiede un elevato impegno diagnostico medico-specialistico ad indirizzo riabilitativo e terapeutico in termini di complessità e durata quotidiana dell’intervento, orientativamente riferibile ad almeno tre ore giornaliere di terapia specifica, intese come quelle erogate direttamente dal personale delle professioni sanitarie della riabilitazione, quali ad esempio il fisioterapista, il logopedista, il terapista occupazionale, l’educatore professionale e l’infermiere per quegli atti finalizzati al miglioramento dell’attività di base della vita quotidiana. Il Mater Olbia si occuperà anche della fase di alta intensità dedicata alla neuroriabilitazione di pazienti con danno cerebrale tale da determinare uno stato di coma e menomazioni motorie, cognitive e/o comportamentali che comportano una disabilità significativa. Per il trasferimento di questi ultimi, a differenza dei precedenti, la procedura è ancora da scrivere. Ma la decisione è presa.






Opposizione Alghero:“L’immobilismo elevato a valore, lo stare fermi e il non decidere come unica virtù.

Mesi di attese e di rimandi, evitando di prendere decisioni e di fare scelte per evitare di sbagliare. 

Questa è la rappresentazione di questi 21 mesi di amministrazione Conoci, che hanno completamente paralizzato la città. 

La cosa che lascia stupefatti è che anche ora che i nodi sono, inevitabilmente, venuti al pettine, il sindaco continui imperterrito nel tentativo di restare fermo, muto, immobile, convinto che i problemi si risolvano da soli e sperando di poter non essere notato, quasi fosse un piccolo geco che si schiaccia sul muro nel disperato tentativo di mimetizzarsi e nascondersi.

Nel frattempo, mentre lui si preoccupa unicamente di cercare qualcuno (chi l’ha preceduto, l’opposizione, la parte critica della sua stessa maggioranza…) su cui scaricare le proprie responsabilità, il tempo passa e sempre più numerose sono le urgenze che non vengono affrontate. Dall’ordinaria amministrazione con una città sporca, con la viabilità impazzita e le strade che sembrano bombardate (come opposizione abbiamo da tempo proposto un investimento di almeno un milione di euro per il rifacimento degli asfalti…) alla prospettiva futura. 

Bisogna dedicare alla programmazione un’attenzione non solo di facciata, è necessario dotare il comune di un ufficio programmazione capace di reperire risorse dall’UE, bisogna riprendere a progettare opere pubbliche e portare avanti quelle progettate dalle amministrazioni precedenti. Ci sono quasi 30 milioni di opere pubbliche già in itinere, ma sono spesso ferme al palo o addirittura bloccate a causa di contenziosi tra il comune e le ditte appaltatrici; senza dimenticare i 15 milioni di opere legate a progetti della rete metropolitana, progetti di cui però si è persa traccia. 

Sono necessari oggi più di ieri interventi di sostegno per le attività produttive, settore che l’amministrazione continua a trascurare e, senza voler parlare di piano del commercio, ancora si attendono le proposte sui mercati e sul regolamento del suolo pubblico, di cui gli esponenti del centrodestra continuano a farfugliare da oramai due anni.

Davanti alla necessità di ripartire però Conoci e i suoi fedelissimi impegnano il tempo del governo solo per cercare di mantenere il potere e non per far crescere la città. 

Così, mentre altre città già da tempo hanno approvato il bilancio di previsione, Alghero viaggia ancora in esercizio provvisorio e del bilancio preventivo non si conosce nulla, così come non si conoscono affatto (sempre che esistano…) le proposte del comune di Alghero per il Recovery plan. 

A questo punto l’ultima speranza è che almeno ora, che glielo chiede anche un pezzo importante della coalizione di cdx, Conoci dia un qualche segno di vita, risolva la crisi della sua maggioranza in tempi celeri e inizi a lavorare per la città o, se ciò non è possibile, con un sussulto di dignità, rassegni le sue dimissioni, senza insistere in questo eterno galleggiare. 

La città non può continuare a restare senza governo nell’attesa che lui prenda coscienza di esserne il Sindaco.”

Pietro Sartore




Coronavirus, nuova ordinanza sindacale: I circoli potranno riaprire.

Il sindaco Nanni Campus ha firmato oggi un’ordinanza, con efficacia immediata, che introduce due importanti novità. Visti i disordini avuti nello scorso fine settimana e la necessità di proteggere la salute pubblica e gli esercizi che rispettano le regole e che rischierebbero di chiudere in caso di una nuova ondata pandemica, il primo cittadino ha disposto la possibilità di chiudere alcune aree in caso di assembramenti. «In caso di accertato determinarsi di assembramenti – si legge nel provvedimento – di persone su strade e piazze nell’ambito urbano, tali da rappresentare un rischio per la salute della comunità, la Polizia Locale dovrà disporre la chiusura al pubblico delle suddette aree, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso alle abitazioni private e agli esercizi commerciali (compatibilmente, per questi ultimi, con le capacità di accoglienza di clienti)».

L’altra novità riguarda i circoli, che da oggi potranno riaprire. «Conformemente al parere espresso dal coordinatore del nucleo Urp Emergenza Covid–19, Servizio comunicazione della Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna – controllo strategico, trasparenza e prevenzione della corruzione – è consentita la riapertura dei circoli culturali, ricreativi e sociali». Con specifico riferimento all’orario di apertura, l’ordinanza richiama quanto disposto dal precedente provvedimento. Se assimilati ai bar dovranno chiudere alle 21, mentre potranno restare aperti fino alle 23 se equiparati ai ristoranti. In caso di mancato rispetto delle norme, si applicheranno le sanzioni previste, comprese quelle accessorie.




Proseguono i lavori nelle strade cittadine, da lunedì partono in via Budapest. Previsti rallentamenti

Proseguono le attività di bitumatura sulle strade della città. Salvo contrattempi legati al maltempo, lunedì 15 marzo partiranno i lavori in via Budapest, tra via Londra e la rotatoria con via Parigi, compresa parte della rotatoria con via Parigi e compreso l’incrocio con via Londra. Il cantiere dovrebbe chiudersi entro mercoledì 31 marzo. Si procederà con la fresatura e la posa della nuova bitumatura, oltre alla ricostruzione degli strati più profondi della pavimentazione stradale nei tratti maggiormente rovinati.

Le attività si svolgeranno a traffico aperto, in quanto si concentreranno su una corsia per volta, ma con restringimenti della circolazione su un’unica corsia, nella direzione in uscita dalla città.

Da lunedì 15 marzo e fino al 22 il cantiere sarà sulla corsia di destra, pertanto la circolazione in direzione di uscita dalla città sarà indirizzata sulla sola corsia di sinistra. In questa fase non sono previste deviazioni di traffico ma solo rallentamenti dovuti alla presenza del cantiere.

Nella seconda fase, da lunedì 22 a mercoledì 31, si prevede che le attività si svolgano sulla corsia di sinistra, pertanto la circolazione in direzione di uscita dalla città sarà indirizzata sulla sola corsia di destra. In questa fase, per la limitatezza degli spazi di manovra in prossimità dell’uscita dal centro commerciale, non sarà possibile garantire il transito degli autobus sia urbani che extraurbani, né dei mezzi pesanti oltre i 75 quintali, nel tratto di via Budapest, in direzione di uscita dalla città, tra incrocio con via Rockefeller e rotatoria con via Parigi.

Per questi mezzi il settore Infrastrutture della Mobilità indica alcuni percorsi alternativi. Per chi arriva da viale Italia si consiglia la svolta a sinistra in via Rockefeller, rotatoria con via Washington, via Washington, via Parigi, rotatoria con via Budapest e uscita dalla città; chi arriva da via Turati può passare dalla rotatoria con via Washington, via Washington, via Parigi, rotatoria con via Budapest e uscita dalla città; per chi arriva da via Verona è possibile passare dalla rotatoria con via Washington, via Washington, via Parigi, rotatoria con via Budapest e uscita dalla città. Saranno garantiti l’ingresso e l’uscita al centro commerciale.

Per l’esecuzione dei lavori è previsto l’impiego di macchinari (fresatrice, autocarri, spazzatrice, finitrice, rullo compattatore, ecc.) che impegneranno necessariamente ampie porzioni della carreggiata, perciò la circolazione potrebbe comunque subire anche importanti rallentamenti; per questo motivo è consigliato di evitare il più possibile di percorrere via Budapest, tra via Londra e la rotatoria con via Parigi, lato centro commerciale+, preferendo percorsi alternativi.

L’intervento è stato concentrato nella minore tempistica possibile per creare un disagio contenuto.




CENTRO DI CERTIFICAZIONE DEI RICCI DI MARE ALLA PIETRAIA – VERSO L’APERTURA DELLE ATTIVITÀ

Alghero, 12 marzo 2021 – Passaggio importante oggi con la Asl per l’avvio del centro di certificazione e vendita dei ricci di mare. Nel mercato della Pietraia si è tenuto il sopralluogo con l’Assessore alle Attività Produttive Giorgia Vaccaro, i responsabili dell’autorità sanitaria, rappresentanti delle associazioni dei pescatori professionisti. Dopo il passaggio di oggi, restano da ultimare le procedure amministrative in Regione e tra pochi giorni potrà iniziare l’attività. Oltre al centro di certificazione del prodotto, disponibile per i pescatori non solo algheresi ma dell’intero comparto del Nord Sardegna, il mercato della Pietraia avrà tre banchi dedicati alla vendita diretta del prodotto.  “Alla Pietraia infatti si stanno creando le condizioni per un rilancio delle attività, con un vero e proprio centro dedicato al riccio di mare che potrà portare sicuramente benefici al settore ma anche alle altre attività presenti”, spiega l’Assessore Vaccaro.   Sono tre i banchi dedicati alla vendita del prodotto, già in grado di operare non appena anche la procedura di certificazione verrà chiusa.