GALLURA-CONFARTIGIANATO GALLURA-COMUNICATO STAMPA 12-04-2021-Gli artigiani galluresi plaudono alla nuova Provincia del Nord Est Sardegna

Gli artigiani galluresi plaudono alla nuova Provincia del Nord Est
Sardegna. Riconquistato uno spazio vitale di amministrazione
territoriale. Giacomo Meloni (Presidente Confartigianato Gallura):
“Vogliamo l’elezione diretta dei consiglieri provinciali per dare
risposte rapide e concrete”.

C’è entusiasmo tra i dirigenti e le imprese artigiane di
Confartigianato Gallura per la ricostituzione della Provincia del
Nord-Est.

“La nostra soddisfazione è massima perché dopo anni di lavoro e
battaglie, abbiamo riconquistato uno spazio di amministrazione
autonomo che ci è mancato in questi periodi difficili – commenta
Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Gallura – per
questo il nostro plauso e ringraziamento va a tutti i rappresentanti
regionali del territorio, che hanno portato avanti congiuntamente
questa iniziativa andando oltre gli schieramenti di parte”.

“Sin dalla nascita della Provincia di Olbia-Tempio Pausania – continua
il Presidente – la Confartigianato Gallura fece una grande battaglia
autonomistica che, tuttora, sul territorio vede presente
l’Associazione come Organismo indipendente, con l’obiettivo di
esprimere le proprie specificità culturali, rafforzare le vocazioni
economiche, valorizzare i punti di forza, il tutto colmando alcuni
deficit importanti, per essere competitivi rispetto alle sfide che
riguardano il futuro”.

Per Confartigianato Gallura, il sistema imprenditoriale del nord est
della Sardegna, ha necessità di trovare risposte per costruire un
percorso di rinascita economica e sociale. Temi come l’urbanistica, lo
sviluppo turistico, la gestione dell’ambiente, la costruzione di un
sistema della formazione in linea con le esigenze della società
civile, sono obiettivi perseguibili meglio, se accompagnati da
un’Istituzione di area vasta nella quale anche i rappresentanti
artigiani possono trovare rappresentanza. Quindi, l’appello da parte
dell’Associazione Artigiana gallurese è rivolto a tutti i portatori di
interessi affinché riempiano di contenuti concreti il nuovo Ente,
sgombrando il campo da chi lo vede come un “inutile carrozzone”.

“In questi anni abbiamo visto quanto sia stato più difficile ottenere
risorse e risposte all’interno di un sistema degli enti locali che
doveva tenere conto di diverse esigenze territoriali e non era
focalizzato sul nord est – sottolinea Meloni – le nostre
infrastrutture viarie, le scuole e i servizi pubblici di competenza
provinciale, la gestione dei rifiuti, sono solo i primi di molti
settori nei quali non abbiamo potuto concentrare le forze per avviare
quelle attività che riteniamo prioritarie, ma abbiamo dovuto trovare
compromessi con altre esigenze, altrettanto importanti per i territori
che le rivendicano”. “Avere un’identità specifica dal punto di vista
istituzionale – rimarca – consentirebbe di richiedere e ottenere delle
risorse dedicate, una dotazione di strutture di servizi pubblici che
riguardano la sanità, la giustizia, la sicurezza che sono presenti in
tutte le province e che la Gallura non ha finora potuto ottenere. Per
le imprese, questo non è irrilevante, innanzitutto può accompagnare la
crescita della popolazione di questo territorio dotandolo di un
sistema efficiente e diffuso di servizi pubblici, che sono necessari e
sui quali siamo in grave ritardo; inoltre può consentire di attivare
progetti e iniziative che nascono dai fabbisogni specifici espressi
dal territorio”.

L’Organizzazione Artigiana gallurese, per questo, ritenendo importante
imparare dall’esperienza passata per non commettere gli stessi errori,
lancia l’appello a tutta la società civile e imprenditoriale, alla
politica, ai rappresentanti dei partiti, agli amministratori e alle
Organizzazioni Sindacali e Datoriali, affinché si sia all’altezza di
questa nuova responsabilità.

“Questa volta non possiamo fallire – riprende il Presidente di
Confartigianato Gallura – la nuova organizzazione degli enti locali
riconosce il territorio gallurese come un soggetto che può e deve
rappresentare interessi che non finiscono al confine con il proprio
quartiere; cominciamo a metabolizzare questa nuova dimensione
sovracomunale guardando alle priorità che possono dare sviluppo
diffuso. La provincia del Nord Est non è solo un affare di cuore, di
legame affettivo con la nostra identità culturale, ma una sfida ad
amministrare e gestire meglio. Dobbiamo dimostrare di essere capaci di
programmare e decidere cosa potrà essere di questa parte di Sardegna
all’interno di un quadro più ampio, abbandonando le logiche di
campanile”.

In conclusione, l’auspicio del Presidente dell’Organizzazione
Artigiana del Nord Est è che il sistema si metta in moto e il nuovo
ente cominci ad operare: “Solo in questo modo potremo dargli forza ed
autorevolezza, proteggerlo da tentazioni di un futuro tentativo di
cancellazione, solo per motivi di opportunità politica. Per questo,
consapevoli di come occorrano specifiche modifiche normative,
chiederemo che si arrivi all’elezione diretta dei consiglieri
provinciali, per dare risposte a un territorio in grande evoluzione,
in cambiamento rapido e tumultuoso per il quale non è facile trovare
soluzioni alle numerose questioni aperte”.




Alghero: Il mese di marzo si è chiuso con un altro record per la raccolta differenziata in città. La quota ha raggiunto il  74.5%. 

Alghero, 12 marzo 2021 –  “Un risultato importante – commenta l’Assessore all’Ecologia Andrea Montis  –  che premia in primo luogo la costanza dei cittadini nel differenziare; a questo si aggiungono gli accorgimenti che sono stati attuati in diverse fasi che stanno producendo i risultati attesi”. Tra questi, l’eliminazione dei cassonetti nella zona di Carrabufas, sostituiti con il servizio porta a porta. Inoltre, l’eliminazione dei cassonetti Viale Europa sostituiti con l’isola ecologica itinerante, la chiusura con chiave dell’isola ecolgica S. Anna (a breve anche le restanti), le attività ripetute e costanti   di controllo, con apertura buste abbandonate e relativa attività sanzionatoria a cura della Polizia Locale e dei Barraccelli, unitamente a impresa incaricata e personale del settore ambiente. “Tutte attività che hanno contribuito a migliorare il sevizio e a far aumentare la percentuale di differenziata – sottolinea Montis, che aggiunge: “Ho sempre ritenuto buona, condividendola, la scelta della precedente Amministrazione di istituire il porta a porta e proprio per questo abbiamo lavorato per rinforzarlo e apportare tutti quegli accorgimenti che hanno permesso di migliorarne i risultati. Risultati da condividere, quindi, con tutti, senza tralasciare tutti i dipendenti del settore, a cui va un ringraziamento speciale




Presentato il nuovo progetto didattico “Riciclo, che classe!”

Il progetto prevede una lezione interattiva online sul riciclo e risponde alla domanda: “Dove vanno a finire i nostri rifiuti quotidiani?”
Sono state numerose le scuole che hanno deciso di partecipare alla presentazione del nuovo progetto didattico e di educazione ambientale, ideato e promosso da Comune di Sassari e la RTI (Gesenu SpA, Ambiente Italia e Formula Ambiente). Oltre trenta tra dirigenti e insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del Comune di Sassari hanno aderito all’incontro online che si è tenuto a fine marzo, alla presenza dell’assessora comunale all’Ambiente e Verde pubblico Antonella Lugliè, alla dirigente Marge Cannas, a Deborah Manca, responsabile dell’appalto, e di Carlo Lolliri e Roberto Damiano come referenti della RTI.
Il Comune di Sassari e l’RTI propongono alle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado l’esperienza di una lezione online interattiva che sarà da supporto all’insegnamento dell’educazione ambientale. L’attività prevede che un comunicatore ambientale guidi gli alunni in un’attenta analisi pratica dei rifiuti prodotti giornalmente. Con il supporto di animazioni video, illustrerà le corrette modalità di differenziazione e il ciclo integrato dei rifiuti. La volontà è quella di coinvolgere in modo interattivo gli alunni che, in questo modo, impareranno le buone pratiche di educazione ambientale, e scopriranno, divertendosi, curiosità e acquisiranno nozioni sulla raccolta differenziata e sul riciclo dei rifiuti. Gli incontri avranno la durata di un’ora, si svolgeranno online nel rispetto delle norme anti-Covid, e la didattica della lezione sarà diversificata in base all’ordine e al grado scolastico.
Inoltre, le scuole avranno la possibilità di misurarsi in maniera attiva con quanto imparato durante la lezione pensando e realizzando un oggetto di riciclo creativo. Al termine del progetto sarà organizzato un incontro online per ringraziare tutte le scuole, a cui sarà consegnato un premio di partecipazione, saranno mostrati gli oggetti realizzati dagli studenti, e consegnati i diplomi “promossi in educazione ambientale” a ogni studente.
Le scuole interessate a partecipare possono ancora aderire inviando, entro il 15 aprile, il modulo già spedito a tutti gli istituti. Per maggiori informazioni contattare Laura Marconi 3668221047, [email protected].
«La scuola ha un ruolo fondamentale nel formare le giovani generazioni al rispetto dell’ambiente – spiega l’assessora all’Ambiente Antonella Lugliè – e con il progetto “Riciclo, che classe!” l’Amministrazione comunale intende sostenere la scuola nel raggiungimento di tale obiettivo, confermando l’impegno e proseguendo il dialogo formativo anche con l’utilizzo di nuove modalità di comunicazione online e interattive».
«Per noi è molto importante – continua l’assessora – poter agire attraverso l’educazione ambientale e supportare la scuola nella formazione dei nostri giovani. Il settore dei rifiuti riguarda la vita quotidiana e i nostri giovani sono i soggetti più capaci nel portare questa sensibilità all’interno delle loro famiglie. Anche in questo momento così difficile è importante non rinunciare alla comunicazione e alla formazione e mi auguro che il lavoro con docenti, alunni e studenti sia di grande utilità anche nel creare un rapporto sempre più forte tra Istituzioni, Amministrazione e Scuole, perché sui problemi ambientali c’è bisogno di molta collaborazione».
«Dobbiamo dire insieme che è l’ora dell’ambiente. – aggiunge la dirigente Marge Cannas – Mi associo a quanto detto dall’assessore e spero che i dirigenti scolastici continuino a manifestare la sensibilità mostrata negli anni scorsi anche a supporto del nuovo progetto di raccolta differenziata. Dobbiamo ripetere un messaggio, essere propositivi rispetto a dei cambiamenti che potranno di sicuro attivare dei percorsi virtuosi. Dobbiamo essere più incisivi, motivati e collaborare per avere un ambiente sostenibile e farlo insieme».




CAMPAGNA AMICA SARDEGNA. L’APE REGINA DEI MERCATI CON LA CAMPAGNA INFORMATIVA SULLA BIODIVERSITA’

L’ape è la regina della Biodiversità e la sentinella dell’inquinamento ambientale. Per valorizzare l’importanza di questo piccolo insetto questa mattina, sabato 10 aprile, si è svolta in tutti i mercati sardi di Campagna Amica una iniziativa per lanciare una campagna di sensibilizzazione in difesa dell’ape fondamentale per il benessere del nostro pianeta.

I tutor del mercato con gli apicoltori hanno allestito dei banchi con l’esposizione degli strumenti da lavoro che portano dai fiori al miele, del materiale informativo con i benefici del miele per la salute e l’importanza del lavoro delle api per l’ecosistema. Sono state fatte inoltre delle piccole dimostrazioni per l’estrazione del miele.

“Difendere le api, e con loro tutti gli insetti impollinatori, è molto importante – secondo Campagna Amica Sardegna – perché la loro sopravvivenza è in pericolo e con loro rischiamo di perdere tutti i benefici che apportano alla nostra vita e all’ambiente”.

Tuttavia negli ultimi 10-15 anni gli apicoltori hanno riferito un impoverimento del numero di api e la perdita di colonie, tanto in Europa quanto in altre zone del mondo. Secondo gli studiosi, il numero degli impollinatori è in calo in tutto il mondo, ma il bisogno di impollinazione è in aumento, specialmente nei Paesi in via di sviluppo.

“Le cause che mettono in pericolo le api sono varie – spiegano da Campagna Amica Sardegna -: l’uso massiccio di pesticidi e prodotti chimici che hanno un forte impatto anche sugli impollinatori, la continua urbanizzazione e cementificazione, la riforestazione legata all’abbandono delle aree rurali e il cambiamento climatico. A questi aspetti va aggiunta la diffusione di miele di bassa qualità che incide negativamente sull’economia dell’apicoltura”.

IMPORTANZA DELLA API. Le api hanno un ruolo importantissimo nel mantenimento della biodiversità e nella conservazione della natura. Oltre a donarci i preziosi prodotti come miele, polline e pappa reale – sottolinea Campagna Amica Sardegna – le api sono insetti impollinatori, cioè permettono l’impollinazione e di conseguenza la formazione dei frutti, trasportando il polline da un fiore all’altro. Attraverso questa attività garantiscono la presenza di specie vegetali diverse fra loro, un elemento importantissimo per la salute della natura.

Mele, mandorle, albicocche, pomodori, ciliegi, mirtilli, kiwi, fragole, pere, meloni, angurie… è lunghissima la lista di prodotti della terra legati all’attività di impollinazione delle api: basta dire che senza questo insetto le produzioni alimentari collasserebbero e si spalancherebbero le porte di una incredibile crisi alimentare.

L’effetto dell’impollinazione delle api permette alle piante entomofile di completare il proprio ciclo vitale rendendo possibile il passaggio da fiore a frutto e da frutto a seme: una simbiosi che le api hanno sviluppato con le piante che dura da decine di milioni di anni.

La Food and Agriculture Organization – FAO ha lanciato l’allarme per la riduzione a livello mondiale di insetti impollinatori, tra cui le api da miele.  Circa l’84% delle specie di piante e l’80% della produzione alimentare in Europa dipendono in larga misura dall’impollinazione ad opera delle api ed altri insetti pronubi. Pertanto, il valore economico del servizio di impollinazione offerto dalle api risulta fino a dieci volte maggiore rispetto al valore del miele prodotto. Nel corso degli ultimi anni in Italia si sono registrate perdite di api tra cento e mille volte maggiori di quanto osservato normalmente.

In Cina nella contea del “Hanyuan” esistono gli impollinatori umani perché le condizioni ambientali dovute a un intenso uso di pesticidi non permette la sopravvivenza delle api; una prospettiva che in Italia deve essere impedita a qualsiasi costo.

In Sardegna le api vivono da risorse naturali in zone funzionali all’apicoltura con ripercussioni positive sulla fenologia delle piante: hanno un rilevante ruolo ed impatto ambientale, un attività ecosostenibile da salvaguardare che da apporto alle piante spontanee ed a quelle coltivate. 

Nel corso della mattinata, nei mercati di Campagna Amica, sono stati evidenziati anche i tantissimi benefici del miele e di tutti i prodotti delle api.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




Covid: 208 positivi in città. “Momento delicato, settimana cruciale per la campagna di vaccinazione”

Alghero, 10 aprile 2021 – Sono attualmente 208 positivi al Covid, 248 persone in quarantena, 11 ricoveri. Sono i dati pervenuti ieri da parte dell’Autorità Sanitaria al Sindaco di Alghero Mario Conoci.

“La situazione rispecchia il dato di oggi in Sardegna – commenta il Sindaco – ed è il dato della terza ondata dei contagi che segna la tendenza. Il segno che ci offre una prospettiva è quello della quarantena rispetto al precedente rilevamento: molti dei tamponi sono risultati negativi e il numero scende. Dobbiamo continuare a tenere duro, a osservare le prescrizioni, con la consapevolezza che la campagna vaccinale è la via d’uscita. Ma bisogna accelerare con i vaccini, la prossima settimana e i giorni a seguire saranno determinanti: sono previste oltre 6.000 somministrazioni agli over 70, sarà un passo importante. Stiamo uniti e vicini ai nostri operatori sanitari, con responsabilità”.




LE GELATE COMPROMETTONO LA PRODUZONE VITIVINCIOLA A OLIENA. CHIESTO IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CALAMITA’ NATURALE

Gelate di aprile come un flagello per un settore trainante come quello vitivinicolo a Oliena. Il brusco calo delle temperatura ha provocato dei danni irrimediabili nel paese ai piedi del Corrasi. Non bastava la crisi ora tantissime aziende sono state messe in ginocchio dalle gelate in un periodo cruciale per la pianta.

Il sindaco di Oliena Bastiano Congiu valutata la gravissima situazione chiederà alla Regione lo stato di calamità naturale con il tentativo di alleviare almeno le perdite.

Per capire bene la drammaticità del problema occorre analizzare il comparto e la sua vitalità per l’economia del territorio.

Oliena ha un patrimonio viticolo di circa 700 ettari. Due cantine cooperative sociali dove conferiscono oltre 150 soci. Inoltre ci sono altri quattro imprese private che imbottigliano il loro prodotto con un’etichetta che li distingue nel mercato.

“Il danno interessa oltre l’80 per cento del territorio comunale. Le aziende colpite hanno subito danni in alcuni casi sul 100 per cento della produzione di quest’anno con gravi ripercussioni anche sulla successiva”, dice il primo cittadino, che aggiunge “abbiamo già segnalato informalmente alla Regione la situazione e nei prossimi giorni adotteremo una delibera dichiarando lo stato di calamità naturale. Chiediamo un pronto intervento al fine di ottenere un risarcimento per le aziende colpite. Siamo seriamente preoccupati per l’economia del paese già fortemente in crisi per via delle restrizioni dovute al Covid. Il settore agricolo che in parte era riuscito a salvarsi adesso si vedrà costretto ad affrontare questo ulteriore dramma”, conclude il sindaco.




Danni alle culture, richiesta in Regione dello stato di calamità naturale.

Alghero, 9 aprile 2021 – La giunta chiede alla Regione Autonoma della Sardegna il riconoscimento dello stato di calamità naturale di eccezionale gravità a seguito dell’evento Meteorologico (abbassamento repentino della temperatura notturna con conseguente gelata) occorso nella notte fra il 7 e l’8 aprile scorso. La delibera è di questa mattina, portata all’attenzione dell’esecutivo dal Sindaco Mario Conoci. Contestuale, la richiesta di  concessione di aiuti economici da quantificare ai sensi della normativa in vigore per i danni subiti. L’atto viene inviato alla Presidenza della Regione, all’Assessorato della Difesa all’Ambiente e all’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Autonoma della Sardegna, nonché ai competenti servizi territoriali delle Agenzie LAORE e ARGEA. 

La richiesta dello stato di calamità naturale  è conseguente alla presa d’atto che sul territorio del comune di Alghero, nella notte fra il 7 e l’9 aprile 2021, si è verificato un imponente abbassamento delle temperature e che ha determinato il patologico fenomeno della “gelata”, particolarmente dannoso sulle specie coltivate che in questo periodo producono i germogli per le produzioni della corrente annata agraria; ricordato inoltre che nel territorio comunale sono molte le specie coltivate che in questo periodo avviano la ripresa vegetativa (es.: vite, olivo, fruttiferi vari) e che, pertanto, sono esposte al fenomeno della gelata primaverile (cosiddetta “gelata tardiva”); preso atto, ancora, che a mezzo di comunicazioni varie provenienti da associazioni di categoria agricole e di comitati di imprenditori agricoli, che molte imprese agricole hanno subito ingenti danni alle coltivazioni in pieno campo a seguito della gelata tardiva . “Considerato – è rilevato nella delibera – che i danni paventati saranno certamente di notevole entità, atteso che la distruzione, ad opera del gelo, dei tessuti dei germogli vegetali comprometteranno, in misura elevata, le produzioni dell’annata agraria in corso, con gravi danni sia per le produzioni primarie che per le filiere di trasformazione delle stesse e che, pertanto, sarà necessario garantire ai produttori agricoli i ristori che la legge prevede in circostanze come quella di cui al presente atto”. 




Una casa migliore per gli anziani, l’estate arriva con il nuovo soggiorno nel complesso dell’Hotel Green

Alghero, 9 aprile 2021 – La nuova casa degli anziani ha camere confortevoli e con terrazzo, ampi spazi, è più accogliente e in grado di garantire il pieno rispetto delle norme sull’organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, dispone di un’area parco che favorisce socialità. Sarà pronta ad Agosto, il tempo di effettuare gli interventi di adeguamento necessari per l’uso a cui viene destinata la struttura. Si tratta di due palazzine del complesso del Green Hotel, oggetto del contratto di affitto tra Amministrazione e proprietà, stipulato a seguito dell’avviso pubblico per la procedura di individuazione di un immobile in locazione temporanea per alloggiare gli ospiti del Centro Anziani, attualmente accolti nell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia. “Un passo importante che consente ai nostri anziani di cambiare veramente la qualità del soggiorno e dei servizi che la nuova struttura potrà offrire, anche dal punto di vista della prossimità alla città. Un impegno che manteniamo con una risposta più adeguata alla nostra comunità; ma, soprattutto, è stato importante ridare dignità sempre maggiore ai nostri anziani. L’attenzione nei loro confronti non è mai venuta meno, ma nella struttura di Fertilia era oggettivamente complicato garantire livelli adeguati di assistenza che consentissero loro la qualità della vita che meritano. In questo centro sarà invece possibile tutto questo. Siamo arrivati a questo risultato con molto impegno e non ci fermiamo: nel frattempo la procedura che porterà all’appalto per i lavori di ristrutturazione del Cra va avanti, ma siamo sicuri che il tempo di attesa trascorrerà nelle miglior delle condizioni per i nostri anziani”, così il Sindaco Mario Conoci oggi, nel corso della presentazione di oggi. La struttura del Green potrà far compiere anche un salto di qualità per ciò che riguarda il numero degli ospiti, attualmente fermi a circa 50, mentre le stanze dell’Hotel Green saranno in grado di ospitarne novanta. “Una giornata importante, un traguardo che abbiamo cercato e perseguito – spiega l’Assessore ai servizi Sociali Maria Grazia Salaris. “I nostri anziani lo meritano, e i nostri investimenti vanno in questo senso. Finalmente le condizioni cambieranno per gli ospiti, siamo molto orgogliosi di questo cambio di passo che peraltro farà aumentare anche la capacità di accogliere che manca attualmente nell’ex Ostello”. La procedura seguita per la parte del demanio e finanziaria, da parte dell’Assessore Giovanna Caria, è stata particolarmente efficace: “I vantaggi di questa scelta che l’Amministrazione ha messo a segno sono notevoli, non solo dal punto della qualità del luogo, ma anche dal punto di vista del rapporto costi – benefici. L’impiego delle risorse è pienamente congruo rispetto al servizio che viene offerto e agli interventi di adeguamento occorrenti”. Presente oggi all’incontro anche il Presidente della Commissione consiliare Giuseppe Musu, oltre a diversi rappresentanti dell’esecutivo.




Nurra: danni incalcolabili nella gelata del 7 Aprile. Video

” La sera sono andato a spegnere la stufa a pellet, ho visto i gradi esterni pari a 11 gradi, il vento era calato e non vi era nessuna avvisaglia di quello che sarebbe accaduto poche ore dopo” Così un agricoltore della zona di Baratz in provincia di Sassari ci racconta mentre ci accompagna nella sua vigna per farci vedere i danni arrecati della gelata.

L’opposizione in consiglio comunale di Alghero ha redatto il seguente comunicato:

In merito ai forti danni subiti dagli agricoltori del territorio per la gelata delle scorse notti, continuano ad arrivarci testimonianze e foto del disastro. Le istituzioni devono supportare con ogni mezzo le imprese agricole, a cominciare dalla dichiarazione dello stato di calamità naturale e dai relativi ristori. Le prossime settimane saranno decisive per capire il livello del danno. 
Anche per le tenute Sella & Mosca, per le quali inizialmente si parlava di percentuali di danno fino all’80%, nel contatto con la direzione dell’azienda ci viene comunicato che i danni sono ancora in fase di valutazione e che per ora non è possibile fare stime. 
Tuttavia, la preoccupazione diffusa dagli agricoltori del territorio è altissima e ribadiamo pertanto con forza la necessità che Comune e Regione diano risposte concrete e sollecite all’intero comparto, fatto anche di tante imprese familiari che vivono dal loro duro lavoro e che vedono svanito l’immane sacrificio.

F.to

Mario Bruno, Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Mimmo Pirisi, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo.

Anche il presidente del comitato zonale Nurra, Tiziana Lai, scrive:

“A seguito delle numerose segnalazioni ricevute dalle aziende agricole del territorio della Bonifica Storica Algherese, dopo un’attenta analisi della situazione reale e valutata la realtà di grave danno all’economia agricola a causa della gelata avvenuta nella nottata tra il 07 aprile 2021 e la data odierna, abbiamo provveduto a chiedere al Sindaco Mario Conoci di voler provvedere al più presto alla richiesta di calamità naturale volta alla tutela economica del territorio. 
Si evidenzia che da una prima sommaria ricognizione si possa stimare un danno pari al 70% delle produzioni vitivinicole e del 90% delle produzioni ortofrutticole.  Il sindaco, durante la riunione del Distretto Rurale, ha comunicato di essere stato prontamente informato, di aver ricevuto la richiesta unitamente a quella di Coldiretti e che provvederà immediatamente con l’avvio della procedura presso la Regione Sardegna sostenendone l’importanza per le economie del territirio. “




Promo Autunno, cancellata anche l’edizione 2021

Claudio Rotunno: “Scelta inevitabile, ma guardiamo a una grande ripartenza nel 2022”

SASSARI. Dopo aver cancellato l’edizione 2020 a causa dell’emergenza sanitaria, Promo Autunno aveva fatto crescere molta attesa nel mondo imprenditoriale per una grande ripartenza nel 2021. Ma la fiera regionale non si farà neanche quest’anno.

Gli ampi locali della Promocamera, a Predda Niedda, sono stati adibiti a centro vaccinale a tempo indefinito fino alla cessazione dell’emergenza e, al di là della compatibilità dell’evento con le norme anti assembramento tuttora in vigore, nel nord dell’isola non esistono altre strutture idonee ad accogliere una manifestazione di questa portata, con le rappresentatività di oltre centocinquanta aziende e decine di migliaia di visitatori quotidiani per tre giorni consecutivi.

«È una scelta sofferta ma inevitabile, che lascia molta amarezza ma che non deve lasciarci abbattere – ha affermato l’imprenditore Claudio Rotunno, ideatore e patron della manifestazione –. Siamo abituati alle sfide e il nostro motto è sempre stato quello di guardare avanti, di essere portatori sani di positività e ottimismo. Se i locali di Promocamera rappresentano un luogo di speranza per il ripristino della salute pubblica e il ritorno alla normalità, confidiamo che proprio da qui si dovrà ripartire per restituire slancio anche all’economia di un territorio in forte sofferenza, un territorio nel quale però non mancano le eccellenze e che avrà ancor più bisogno di noi per dare una nuova scossa al sistema produttivo e commerciale. Se la pandemia ci ha tolto tanto noi rilanciamo pensando in grande stile per il 2022, nello stesso modo che ci ha sempre contraddistinto».

«Purtroppo la cancellazione di questo importantissimo evento è l’emblema dell’attuale situazione di un comparto che più di altri sta soffrendo la grave crisi economica legata alla pandemia – ha commentato il sindaco Nanni Campus -. Guardare al futuro con fiducia, sia per la salute della collettività sia per la ripresa economica, oggi è necessario più che mai. E a questo puntiamo, augurandoci di poter nel 2022 tagliare ancora una volta insieme il nastro che dà il via a una delle più importanti iniziative economiche per il Nord Sardegna e per tutta l’isola».

Era il 2016 quando la Claudio Rotunno Events designer accettò la sfida di dare vita a una fiera regionale per dare lustro alle migliori aziende dell’isola e non solo. Una sfida quasi impossibile che si rivelò un successo senza precedenti per le capacità organizzative e gestionali, occasione imperdibile per centinaia di imprese. Da allora il successo è stato inarrestabile per altre quattro edizioni, fino all’arrivo del Covid.

«Si ferma ancora una volta un evento nel quale abbiamo creduto fin dal primo momento, un momento importante per l’economia del territorio – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti –. L’impegno per la tutela della salute viene al primo posto, anche nell’interesse di una più immediata e forte ripresa economica, nell’auspicio che questa ripartenza sia sempre meno lontana».

Un messaggio di speranza è stato lanciato anche dall’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, Gianni Chessa: «Anche quest’anno ci ritroviamo a dover rinunciare a questo importantissimo evento. Il dispiacere è veramente tanto, non potevamo immaginare che dopo un anno ci saremo trovati ancora a dover fare i conti con la pandemia – ha detto l’esponente della giunta Solinas –. La nostra priorità è la tutela della salute di tutti i sardi, che deve sempre essere messa al primo posto, per questo siamo costretti a compiere ancora un altro grande sacrificio. Non dobbiamo, però, farci prendere dallo sconforto, la politica sarà vicino a tutti i settori produttivi e ripartiremo da sardi, con grande dignità, dando lustro e valore ai nostri prodotti e al nostro territorio, per un’auspicata rapida ripresa imprenditoriale ed economica».