Approvato il progetto definitivo del sistema fognario e depurativo di Badesi e Trinità d’Agultu

Nei giorni scorsi l’Ente di governo dell’ambito della Sardegna (EGAS) ha approvato il progetto definitivo, redatto da Abbanoa, per la realizzazione del nuovo sistema depurativo di Badesi e per l’ampliamento e adeguamento di quello di Trinità d’Agultu e Vignola. La spesa prevista è complessivamente di cinque milioni di euro, finanziati con fondi Cipe.

I lavori nel territorio di Badesi interesseranno anche le frazioni di Muntiggioni, La Tozza e Azzagulta, e prevedono la realizzazione di un nuovo depuratore e di una nuova stazione per il sollevamento dei reflui della zona marina.

L’impianto è stato studiato per lavorare su due linee: quella invernale, calibrata su 4.500 abitanti equivalenti, a cui se ne aggiunge una seconda, estiva, che permette di arrivare sino a nove mila abitanti equivalenti, risultando così particolarmente strategica nei periodi in cui è più forte la presenza turistica.

A Trinità d’Agultu e Vignola l’attuale impianto di depurazione sarà invece ampliato e ammodernato. A lavori terminati risulterà quindi più funzionale e in linea con le più moderne tecnologie.

“Grazie a questi interventi”, precisa Fabio Albieri, presidente dell’Egas, “una delle aree più belle del nord Sardegna potrà finalmente superare i disagi derivanti da impianti ormai obsoleti. In particolare si daranno adeguate risposte alle esigenze che si presentano con maggiore forza nella stagione estiva e che attendevano da tempo un miglioramento della qualità del servizio”.




Sassari: da sabato in vigore le regole della Zona Rossa

Da domani, sabato 3 aprile, fino a lunedì 5, si applicano le misure per il contenimento della diffusione da coronavirus previste per la Zona Rossa.
È vietato ogni spostamento dal territorio comunale, nonché all’interno dello stesso, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro nel proprio domicilio, abitazione o residenza.
Tra le comprovate necessità rientra l’acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità, oltre a quelli nelle edicole, tabaccai, rivendite di prodotti agricoli e florovivaistici. Non rientra tra le comprovate necessità lo spostamento, individuale, familiare o in compagnia, per recarsi su aree pubbliche urbane o extraurbane, anche se nell’ambito del territorio comunale (quali ad esempio litorali, spiagge, pinete, etc.), o su aree private aperte a uso pubblico. Le passeggiate sono ammesse esclusivamente in prossimità della propria abitazione. L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito, nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento e sempre restando vicino alla propria abitazione.
È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno di un metro da ogni altra persona e con l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
È consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto, dalle 5 alle 22, (le attività svolte nei centri sportivi all’aperto sono sospese) e in forma individuale nell’ambito del territorio comunale.
È consentito, in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione abitata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22, nei limiti di due persone oltre a quelle già presenti, e ai minori di anni 14 e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.
È possibile raggiungere le seconde case, anche se in un altro comune.
Coloro che si spostano con auto private dovranno osservare le stesse prescrizioni previste per il trasporto non di linea, ovvero la presenza del solo conducente nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.
Sulle moto potrà viaggiare il solo conducente, fatta eccezione per un eventuale passeggero convivente.
Si conferma la possibilità di partecipare alle cerimonie religiose, con le dovute misure organizzative e di prevenzione e sicurezza.
Sono sospese i servizi alla persona diverse da quelle di lavanderia e pulitura articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse; pertanto devono restare chiusi saloni di parrucchieri e barbieri, centri estetici e locali per tatuaggi.
Da martedì ritornano in vigore, fino al 30 aprile, tutte le prescrizioni previste per la Zona Arancione. Pertanto è prorogata fino alla stessa data anche la sospensione dell’utilizzo di dehors e altre attrezzature temporanee e amovibili su area pubblica da parte dei titolari dei pubblici esercizi.




Misure urgenti in materia di contenimento emergenza Covid-19 nell’ordinanza sindacale del Sindaco di Tempio:
chiusura mercato cittadino del sabato e cimiteri comunali

L’ordinanza sindacale n. 8 emessa ieri 1° aprile in tarda serata dal sindaco Gianni Addis in materia di misure urgenti per il contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, da attuarsi su tutto il territorio comunale, non solo recepisce quanto disposto dai recenti decreti ministeriali sulle restrizioni che nei giorni 3, 4 e 5 aprile dispongono la zona rossa in tutto il territorio nazionale, ma rende conto anche delle forti preoccupazioni del Primo Cittadino tempiese e della sua Giunta in merito alle nuove priorità dettate dalla pandemia alla vigilia delle Festività Pasquali: i casi di positività, la campagna vaccinale, i divieti di assembramenti.
Non potendo garantire un assiduo e costante controllo delle stringenti norme di sicurezza e prevenzione da parte della polizia locale, durante lo svolgimento del mercato che si tiene a Tempio, regolarmente, ogni sabato mattina, e in considerazione del fatto che, inoltre, presso i cimiteri nella ricorrenza delle Festività̀ vi è sempre una maggiore frequenza di persone che vi si recano per la visita ai propri cari defunti, dato che tutto il personale della Polizia Locale è impiegato nelle operazioni di vaccinazione, il sindaco Addis ha ritenuto di dover ricorrere al potere contingibile e urgente dell’ordinanza sindacale per chiudere i cimiteri e sospendere il mercato settimanale nelle giornate dichiarate rosse, allo scopo di contrastare con la maggiore efficacia possibile la diffusione e la propagazione del virus, in un momento in cui la situazione in Città registra un sensibile aumento dei casi di contagio.
“Non possiamo non tener conto – rammenta, infatti, il sindaco Addis – del fatto che nelle ultime settimane si sia avuto a Tempio un incremento notevole di casi di positività̀ e di quarantene, raggiungendo livelli preoccupanti per la cittadinanza, oltre alla presenza allarmante, seppure limitata, di casi di variante inglese, per cui diventa ancora più pressante la necessità di assicurare in Città il rigoroso rispetto delle misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19”.
Va inoltre considerato che sabato 3 aprile, a partire dalle ore 7,30, avranno luogo a Tempio presso la struttura del Teatro Tenda le operazioni di richiamo vaccinale per gli ultra ottantenni, per lo svolgimento delle quali vi è l’assoluta necessità di assistenza continua da parte degli operatori impegnati, compreso tutto il personale della Polizia locale. “La campagna vaccinale è stata la vera priorità di questi mesi – dichiara Gianni Addis – abbiamo operato in modo da proteggere i singoli cittadini e tutelare l’intera cittadinanza e non possiamo permetterci di vanificare i tanti sforzi fatti finora”.
Per quanto riguarda le operazioni di tumulazione e inumazione, sarà consentito l’accesso solo all’agenzia funebre per il trasporto della salma e ad un numero massimo di quindici persone tra i parenti stretti.
Il Sindaco dispone che copia dell’ordinanza, immediatamente esecutiva, venga trasmessa ai commercianti titolari di posteggio, al Prefetto di Sassari, al Comando della Polizia Locale di Tempio Pausania, al Comando Stazione dell’Arma dei Carabinieri, al Commissariato della Polizia di Stato e alla Tenenza della Guardia di Finanza, e che sia data pubblicità̀ al provvedimento nelle forme previste dalla legge, tramite pubblicazione nel sito istituzionale del Comune e in tutti i modi utili a garantirne la massima diffusione.




A OLIENA SI PUNTA SULLA SENTIERISTICA E SUL RECUPERO DEI PINNETTOS NEL PARADISO DEL SUPRAMONTE, MONTAGNA SEMPRE PIU’ NEL CUORE NON SOLO DEI SARDI

Il “progetto sentieristica” a Oliena procede spedito, malgrado il percorso non sia dei più facili sia per le pendenze che per l’orografia di un territorio, difficile da attraversare ma forse anche per questo ancora più affascinante.

L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: recuperare la sentieristica per rendere i percorsi più facili e accessibili e contemporaneamente lavorare alla sistemazione degli antichi pinnettos, importanti presidi sul Supramonte, oggi luoghi di accoglienza per gli escursionisti e amanti del territorio.

La mission non è stata persa di vista, anzi si procede a passo spedito per implementare un progetto a cui in tanti non solo a Oliena guardano con attenzione.

In questi giorni grazie al prezioso lavoro degli operai dell’Agenzia Forestas, coordinati dal direttore del complesso Giuseppe Casula e dal capocantiere Antonio Putzu, si sta ultimando la sistemazione di due ‘pinnettos’ in località “Lanaitho” e “Sos Ciccios – S’uscradu”.

Il primo costruito ex novo nei pressi di quello che era uno dei più grandi forni della calce di Oliena, mentre il secondo ripristinato fedelmente all’originario ormai ridotto ad un rudere.

Entrambi saranno fondamentali nel progetto di sviluppo e valorizzazione del territorio.

Quasi ultimata “Sa barracca de Tuones”, completamente ricostruita nelle ultime settimane. Trovandosi in una delle porte di accesso al Supramonte risulta essere strategica per gli escursionisti che si apprestano a visitare il territorio.

Terminato anche il nuovo sentiero che collega il Santuario di Montserrata al sito di Su Gologone attraverso tutta Valle di Guthiddai. Un suggestivo itinerario turistico tra cultura, tradizione e mondo agropastorale Olianese, che nasconde anche un’interessante sorpresa. Il sentiero costeggia infatti l’importante, e sconosciuto ai più, sito nuragico di “Gantine Selis”.

“Si tratta dei primi risultati di un progetto più ampio che porterà, tra l’altro, alla sistemazione di ben nove siti tra ‘pinnettos’ e ‘barraccas’ e permetterà una migliore fruizione e valorizzazione dei tesori del territorio”, rimarca Antonio Congiu, assessore all’Agricoltura e all’Ambiente del Comune di Oliena.

“Un progetto su cui stiamo puntando tanto sin dalle nostre prime importanti riunioni del 2018 con le guide turistiche del territorio e che stiamo portando avanti lavorando, da tempo, fianco a fianco con l’Agenzia Forestas”.




Inaugurato il primo hub aeroportuale per i test anti COVID alla presenza del Ministro del Turismo Garavaglia

Olbia, 31 marzo 2021, Alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, Geasar S.p.A. e il Mater Olbia Hospital hanno inaugurato questa mattina l’Health Testing Center – HTC, il primo hub aeroportuale in Italia completamente dedicato al servizio di screening e prevenzione sanitaria nella lotta al Covid 19. La cerimonia di inaugurazione si è svolta all’interno del terminal dedicato allo screening, in un contesto COVID free. Tutti i partecipanti sono stati infatti sottoposti ad un tampone antigenico rapido prima dell’ingresso e sono state rispettate tutte le misure sanitare previste per il contenimento dell’epidemia da SARS Cov 2.
Il progetto dell’HTC vede la collaborazione tra due realtà aziendali accomunate da una mission incentrata sullo sviluppo delle potenzialità del territorio: il Mater Olbia Hospital, centro di eccellenza nel settore sanitario regionale e la Geasar Spa, società di gestione dell’aeroporto di Olbia, porta di ingresso principale per il turismo in Sardegna.
All’ Health Testing Center – HTC – è stata dedicato una struttura di 500mq adiacente al terminal di aviazione commerciale dimensionata per processare oltre 1500 test al giorno tra tamponi molecolari e antigenici di terza generazione. Il risultato dei test molecolari arriverà in un massimo di 24 ore, mentre per il test antigenico il risultato è disponibile in circa 30 minuti.
I test sono acquistabili online (www.htcolbia.it) tramite una comoda e intuitiva piattaforma integrata che permette di selezionare l’orario in cui effettuare il test.

Foto dal profilo Facebook di Settimo Nizzi

Il servizio è stato concepito come efficace strumento per facilitare la ripresa del traffico aereo e dei flussi turistici locali, in linea con i trend internazionali che vedono la necessità di subordinare il viaggio aereo alla effettuazione di un test anticovid prima della partenza.
“pensiamo che il test dei passeggeri in partenza, in un contesto di uniformità di regole internazionali, sia la via più importante per la ripresa del traffico aereo e quindi del turismo in Sardegna. Crediamo che tutto il sistema aeroportuale dovrà presto trovare soluzioni strutturali che garantiscano la sicurezza del viaggio in termini sanitari e siamo certi che l’iniziativa di Geasar e Mater sia in linea con la prevista istituzione, annunciata dalla Commissione Europea, di un certificato internazionale per la libera circolazione delle persone.” afferma l’Amministratore delegato di Geasar SPA, Silvio Pippobello.
Il Testing Center è aperto a tutti, chiunque lo desideri può eseguire il test, residenti e turisti stranieri che necessitano di test negativo per poter far rientro nei paesi di origine in conformità alle disposizioni in vigore. “Il progetto vuole dare una risposta anche ai numerosi input che ci arrivano dalle strutture ricettive dell’isola che chiedono di poter garantire ai propri utenti di essere accolti da personale sottoposto a periodici controlli sanitari e quindi completamente Covid Free” replica l’amministratore delegato di Mater Olbia Hospital Marco Ciccozzi.

Accedere al servizio è molto semplice, la prenotazione avviene online anche attraverso smartphone. Il sistema, una volta completata la prenotazione ed effettuato il pagamento genera un ticket di prenotazione che andrà mostrato il giorno del test, insieme ad un valido documento di identità.

“Abbiamo investito molto in questo progetto” prosegue Marco Ciccozzi “perchè crediamo fermamente che i controlli sanitari costituiscano, unitamente ad una ampia campagna vaccinale, elementi fondamentali per ritornare velocemente ad uno stile di vita più sereno, favorendo la tutela della salute pubblica ma anche la più rapida ripresa economica;
vogliamo contribuire al rilancio di questa meravigliosa isola che ha certamente fatto tesoro delle esperienze passate ed è pronta per offrire esperienze turistiche ad alti standard e che può diventare un modello per l’intero paese”.

Il Mater Olbia
Il Mater Olbia Hospital è il risultato della partnership fra Qatar Foundation Endowment (QFE) e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (FPG) che hanno deciso di unire competenze ed esperienze per dare vita a un ospedale d’avanguardia e di eccellenza al servizio del Territorio della Gallura e per tutta la Sardegna. Avviata nel dicembre 2018 l’attività ambulatoriale, dal primo luglio 2019 ha preso avvio l’attività di ricovero. Obiettivo primario di Mater Olbia è assicurare cure di qualità ai pazienti in un ambiente confortevole e garantire che si sentano a proprio agio durante la permanenza in ospedale: questo grazie all’esperienza di un personale altamente qualificato e all’interno di un sistema in grado di collegare centri di ricerca internazionale con la rete sanitaria della Regione Sardegna.
L’ospedale dispone di 200 posti letto autorizzati e accreditati, 5 sale operatorie di ultima generazione e una vasta dotazione di macchinari diagnostici altamente tecnologici.

Geasar S.p.A.
Geasar S.p.A. è una società del Gruppo F2i Ligantia, la holding controllata da F2i sgr e partecipata da Fondazione Sardegna e Blackrock Infrastructure. La società creata nel 1985 da Alisarda S.p.A., è concessionaria dell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda sin dagli anni ‘80. L’aeroporto di Olbia è il secondo aeroporto in Sardegna per traffico passeggeri, con un volume di 3 milioni nel 2019 e primo scalo sardo per flussi internazionali. Lo scalo di Olbia gestisce un importante numero di voli executive ed è tra i primi in Europa per qualità ed efficienza nei servizi. Geasar S.p.A. detiene il 100% di Cortesa Srl, società specializzata nel food & beverage, nell’in-flight catering e nel retail aeroportuale e di Eccelsa Aviation uno dei più apprezzati handler europei di aviazione generale.




RIAPERTURA PROCEDURA EX L.223/91, LICENZIAMENTO COLLETTIVO DI TUTTO IL PERSONALE AIR ITALY

Ha dell’incredibile la tempistica di riapertura della procedura di licenziamento collettivo per i millecinquecento lavoratori di Air Italy, che arriva il primo aprile e nel giorno di giovedì Santo!
Non che quella passata sia stata una bella Pasqua per i lavoratori dell’ex Meridiana, ma questa è anche peggiore visto che, oltre alle sofferenze per la situazione conseguente all’emergenza sanitaria si aggiungono quelle derivanti dal licenziamento e dalla perdita di ogni sostentamento per millecinquecento famiglie.
Assurdo il silenzio tombale, nella gelida ritualità formale della consegna della lettera ai sindacati da parte del direttore del personale, dietro al quale si sono trincerati, da molti mesi, i liquidatori Laghi e Lagro che stanno procedendo allo smatellamento di tutti gli asset aziendali senza alcun raccordo con i rappresentanti dei lavoratori, nè di quelli delle istituzioni locali e nazionali.
Abbiamo chiesto conto al direttore del personale Boscarol dello stato dell’arte relativo alle proposte di acquisizione dell’azienda da parte dei vari soggetti interessati, ma non ci è stata data alcuna risposta.
La nostra associazione ANPAV si è quindi appellata al codice etico aziendale, almeno in questa delicata fase, ma senza esito alcuno. Atteso che oltretutto la nostra cassa integrazione cesserà tra meno di tre mesi, siamo pronti alla mobilitazione di tutte le maestranze già dai prossimi giorni davanti a tutte le sedi istituzionali locali e nazionali.

Marco Bardini
Segretario Regionale Sardegna
ANPAV




Parco di Porto Conte, appello ai consiglieri comunali

Il 7 aprile si terrà l’assemblea del Parco di Porto Conte che dovrà trattare su alcune questioni delicate, compresa la situazione di Punta Giglio. In qualità di residenti a Maristella e rappresentanti del Comitato di Borgata locale notiamo delle contraddizioni riguardanti il Parco che dovrebbero essere sviscerate con urgenza durante l’assemblea stessa. Per tale motivo invito i consiglieri comunali a chiedere alla direzione dell’ente:
Perché il Parco di Porto Conte consente che, tutti i santi giorni, un elicottero dei Vigili del Fuoco sorvoli a bassa quota la macchia mediterranea dietro la spiaggia di Mugoni, fermandosi in volo per minuti a pochi metri da terra, per poi dirigersi verso Porticciolo, arrecando grave disturbo a tutta la fauna selvatica? Ci dicono siano esercitazioni (con vista mare?) ma sarebbe opportuno stabilire un’area di interdizione al traffico aereo, per esempio 2 km dal confine del Parco, salvo urgenze naturalmente.
Perché si consente a una pista di Motocross di operare a Lazzaretto, a meno di 300 metri dal confine del Parco Naturale Regionale di Porto Conte? Riteniamo gli sport motoristici non adatti alle finalità del Parco stesso per via della rumorosità e dell’inquinamento che generano.
A quale punto esatto ci troviamo riguardo l’iter per la bonifica del campeggio nei pressi di Mugoni bruciato nel 2015???
A quale punto ci troviamo riguardo la lotta alla pesca abusiva la notte in area Parco???
A quale punto ci troviamo con le segnalazioni riguardo gli sversamenti a Mugoni, nei pressi dell’hotel Baia di Conte, di liquidi e materiali maleodoranti segnalati quest’anno da più cittadini???
Qual è l’idea del Parco di Porto Conte riguardo il futuro delle borgate costiere abbandonate di Maristella e Guardia Grande, limitrofe al Parco stesso?
Ringraziamo i consiglieri comunali di Alghero che vorranno farsi carico di queste domande, anticipandole magari alla direzione dell’ente, allo scopo di ottenere risposte circostanziate in occasione dell’assemblea che si terrà il 7 aprile.,

Per il Comitato di Borgata di Maristella – Tonina Desogos




Lungomare. Prorogata l’ordinanza di chiusura della strada per ultimare i lavori.

1 aprile 2021– Il dirigente della polizia locale del Comune di Olbia ha firmato un’ordinanza che prevede la proroga della chiusura della strada dove si stanno effettuando i lavori di riqualificazione dell’Ansa Sud.
«Chiediamo ai nostri concittadini ancora un po’ di pazienza – afferma il sindaco Settimo Nizzi – .Purtroppo la situazione particolare dalla quale ancora non siamo usciti, ha comportato ritardi nella consegna dei materiali necessari ad ultimare i lavori. Siamo doppiamente rammaricati perché l’azienda che si sta occupando della riqualificazione era assolutamente in linea con le tempistiche prestabilite».
L’ordinanza prevede la proroga della chiusura fino al 30 aprile, naturalmente si farà il possibile per anticipare tale data, restituendo alla città l’area e la sua fruibilità.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–01-04-21–PASQUA E SPECIALITA’ SARDE-Pasqua meno amara per imprese dolciarie Sardegna

PASQUA E SPECIALITA’ SARDE – Una Pasqua meno amara per le imprese
dolciarie della Sardegna. Tornano i prodotti tradizionali regionali ma
la regina sarà la Colomba. Matzutzi e Serra (Confartigianato
Sardegna): “Sulle tavole torna a farsi largo la qualità artigiana
isolana. Lavoriamo per far crescere il settore ed esportare”. Ecco
come si riconosce una vera Colomba da una “falsa”.

Seconda Pasqua in lockdown per le imprese artigiane della Sardegna e,
ovviamente, anche per i tutti sardi. Ma le aspettative dei maestri
artigiani dolciari e alimentari isolani quest’anno, sono migliori
rispetto al 2020, quando una regola assurda li teneva chiusi rispetto
ai negozi e alla grande distribuzione ai quali è invece era permessa
la commercializzazione dei prodotti.

“Dall’interesse e dagli ordini che le nostre aziende dolciarie
associate hanno registrato in questi giorni di avvicinamento alla
Pasqua – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato
Imprese Sardegna – torna a farsi largo sulle tavole di queste
festività la qualità artigiana sarda, a partire dai dolciumi, passando
per tutta l’ampia gamma di prodotti regionali come i salumi, i
formaggi, la birra solo per citare i più ricercati”.

Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, il
sistema regionale delle imprese dolciarie registra 774 imprese di
pasticceria e gelateria nelle quali lavorano 1.819 addetti, un settore
caratterizzato da un elevata vocazione artigianale, con oltre 542
imprese artigiane che rappresentano il 70,1% del comparto,

“Ricordiamo con terrore l’anno scorso in questo periodo i quintali di
cioccolato a deperire nei depositi, le tonnellate di farina e zucchero
inutilizzabili, le migliaia di uova rispedite al mittente, gli
ettolitri di  latte da smaltire ma anche le impastatrici ferme, gli
ordini annullati e il personale in cassa integrazione – continua il
Presidente Matzutzi – una triste festività senza uova con sorpresa,
colombe o specialità di pasticceria artigiana che, in pratica,
scomparvero dalle tavole pasquali dei sardi”.

Quest’anno, invece, sui banchi delle rivendite sono tornati i tipici
dolci della tradizione pasquale isolane, come le Casadinas, le
Ricottine, le Tiricche o tiliccas e le Pardulas, ma la protagonista
indiscussa sarà la colomba, un classico che conta poco più di
cent’anni (nacque nel milanese nel 1919) e che, è bene ricordare, dal
2005, in base al decreto ministeriale del 25 luglio ha una sua
specifica denominazione. “Colomba” non si può applicare ai prodotti di
altri Paesi europei.

Inoltre, nel dicembre 2009, il Ministero dello Sviluppo Economico ha
stabilito le indicazioni specifiche sugli ingredienti da riportare
sull’etichettatura dei prodotti alimentari e prodotti dolciari da
forno. Norme alla mano i prodotti che utilizzano forme e modalità di
presentazione identiche e confondibili con i prodotti disciplinati, ma
sono identici solo all’aspetto, sono imitazioni.

Per chiamarsi “colomba”, un dolce deve avere almeno il 16% di burro,
uova di categoria “A”, cioè fresche e in quantità tale da garantire
almeno il 4% in tuorlo, latte, miele, burro di cacao, eccetera.

In una colomba “falsa”, invece, si possono trovare ingredienti molto
diversi: prevalentemente, si tratta di dolci che contengono
ingredienti scadenti, ad esempio grassi idrogenati, pochissimo burro e
uova e molto zucchero, per “coprire” la qualità inferiore”.

“Rispetto alla Pasqua del 2019, l’ultima pre-Covid – sottolinea il
Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna, Daniele Serra – tra i
dolci da forno che finiranno sulle mense imbandite tricolori si
registra un aumento del fai-da-te, testimoniato dal boom nelle vendite
di farina, lievito e preparati dolciari. E anche se molti compereranno
i prodotti industriali, rispetto al drammatico 2020, quest’anno sono
destinate a impennarsi, come sostengono gli esperti, le vendite di
dolci artigianali, sostanzialmente azzerate lo scorso anno dalle
restrizioni imposte a pasticcerie, cioccolaterie, gelaterie. Ripartono
anche le produzioni artigianali di uova di cioccolato, l’anno scorso
ridotte al lumicino”.

“Siamo consapevoli che questa pandemia influenzerà gli acquisti dei
nostri prodotti per sempre – concludono Matzutzi e Serra – per questo
ci dobbiamo impegnare sin d’ora ad accompagnate i nostri imprenditori
nell’uso delle tecnologie digitali e nella multicanalità di
distribuzione dei prodotti di qualità. Ma dobbiamo poter contare su
interventi ad hoc di irrobustimento delle capacità finanziarie e di
sostegno all’export anche nei Paesi emergenti, su misure di
valorizzazione delle produzioni tipiche, dei distretti agroalimentari
di qualità e delle produzioni a denominazione d’origine”.

Le 7 regole d’oro per la “vera” Colomba

In base alla CIRCOLARE 3 dicembre 2009, n. 137021 del Ministero dello
Sviluppo Economico

Per essere sicuri di portare in tavola il classico dolce di Pasqua:

1) La vera colomba deve innanzitutto avere la classica forma di…
colomba. Può sembrare banale ma proprio la forma può essere il primo
indicatore di un falso prodotto dolciario da forno.

2) Il primo ingrediente, quello presente in maggiore quantità, deve
essere la farina di frumento e non lo zucchero.

3) È necessario controllare bene tutti gli ingredienti. Abbiamo
davanti una vera colomba quando sono presenti tutti i seguenti
ingredienti: farina di frumento, zucchero, uova e/o tuorlo, burro,
agrumi canditi, lievito naturale, sale, mandorle. Se nell’etichetta ne
manca qualcuno stiamo per acquistare un semplice dolce pasquale ma non
una vera colomba.

4) Oltre all’elenco relativo agli ingredienti con cui deve essere
fatta una colomba, ne esiste un altro relativo ai pochi altri che
possono essere aggiunti alla giusta ricetta. Sono solamente questi:
latte e derivati, miele, burro di cacao, malto, zuccheri, aromi,
emulsionanti (per es: lecitina di soia), conservanti.

5) Quanto ai grassi, ricordare che nella colomba non ci possono essere
grassi diversi dal burro, come margarina, strutto o altro, altrimenti
anche in questo caso abbiamo di fronte un altro tipo di dolce.

6) La vera colomba, di norma, è priva di conservanti. Gli unici
permessi nella colomba sono due: E 200 – acido sorbico e E 202 –
sorbato di potassio.

7) La glassa può essere fatta oltre che con le mandorle, anche con
armelline, nocciole, anacardi.

Il ciclo di produzione dall’impasto al confezionamento della vera
colomba artigianale dura almeno 48 ore

In generale teniamo sempre presente che sul mercato sono presenti
diversi “dolci pasquali” che possono anche avere la stessa forma della
colomba. La legge obbliga i produttori di questi dolci a rendere
evidente che non si tratta di colomba, e addirittura chi li
commercializza a non metterli gli uni accanto agli altri nel caso in
cui questo possa creare confusione. Quindi un dolce che sembra una
colomba per la forma e per la confezione, ma che non riporta tutte le
caratteristiche anzidette non è una vera colomba.

Da escludere del tutto che si tratti della tradizionale colomba
pasquale quando è la stessa etichetta a riportare la dicitura “dolce
pasquale” o altro nome simile.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




ENTE DI GOVERNO DELL’AMBITO DELLA SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA DEL 1° APRILE 2021

Via libera al progetto esecutivo per la costruzione di due nuovi impianti di depurazione a Monastir e Dolianova

I lavori partiranno entro la primavera

Entro la primavera partiranno i lavori per la costruzione di due nuovi impianti di depurazione nei comuni di Monastir e Dolianova. Nei giorni scorsi l’Ente di governo dell’ambito della Sardegna (Egas) ha approvato il progetto esecutivo delle opere per le quali è prevista una spesa di 10 milioni di euro.

Il nuovo depuratore di Monastir servirà anche i territori di Donori e Ussana, mentre quello che sarà realizzato a Dolianova tratterà i reflui provenienti anche dai comuni di Soleminis e Serdiana.

Al termine dei lavori gli impianti attualmente in uso nei comuni interessati saranno dismessi.

Le nuove infrastrutture, oltre a permettere una riduzione dei costi di gestione, grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate garantiranno anche una maggiore tutela dell’ambiente.

“Con questi interventi diamo risposte concrete alle comunità che da anni aspettano degli impianti di depurazione moderni e funzionali- commenta il presidente dell’Egas, Fabio Albieri – I lavori, inoltre, permetteranno di ridurre l’impatto sul territorio delle opere di depurazione, che diventeranno solo due”.