Consorzio di Bonifica della Gallura. Agricoltori senz’acqua per colpa
della mancata comunicazione di Enas al Consorzio

Gli agricoltori della Gallura da venerdì si sono ritrovati senza
acqua. Lo comunica il Consorzio di Bonifica della Gallura che è stato
subissato di telefonate di lamentele pur essendo all’oscuro di quanto
stava avvenendo.
In piena campagna irrigua e in uno dei momenti della stagione in cui
si usufruisce maggiormente dell’acqua, Enas, gestore della diga del
Liscia, senza informare il Consorzio di Bonifica, ha dato avvio a dei
lavori di manutenzione.
“Un disservizio che crea grossi problemi agli agricoltori –afferma il
presidente del Consorzio Gallura Marco Marrone –. Il Consorzio,
infatti, è fruitore a valle dell’acqua mentre la gestione della diga è
affidata a Enas. Questo crea questi disservizi, anche perché chi
gestisce la diga non conosce le dinamiche del Consorzio. Se poi manca
anche la comunicazione si creano questi cortocircuiti”.
Da venerdì le vasche di compensazione non ricevono più 800 litri di
acqua al secondo dalla diga del Liscia, ma circa 500. Questo non
consente al Consorzio di garantire il servizio ai suoi consorziati.
“Questi interventi non possono essere fatti in piena stagione irrigua,
è una regola oggettiva – afferma il direttore del Consorzio Gallura
Giosuè Brundu -. Tra l’altro noi ne eravamo all’oscuro, lo abbiamo
saputo dopo le segnalazioni dei nostri consorziati. Da informazioni
che abbiamo raccolto dovrebbe tra l’altro persistere fino a mercoledì,
una eternità in questo momento”.
“Ancora una volta si evidenzia la carenza di questa doppia gestione
lungo la gestione dell’acqua che ha depotenziato il Consorzio e di
conseguenza anche il servizio ai consorziati – afferma Marco Marrone
-. Se poi aggiungiamo la mancanza di collaborazione e programmazione
congiunta di certi interventi è chiaro che il sistema si blocca”.




Notizie dal comune di Sassari del 24 Maggio 2021

Coronavirus, aggiornamento dati positivi a Sassari

secondo i dati presenti nella piattaforma regionale, a Sassari, oggi, 19 maggio, le persone positive al coronavirus sono 39, di cui un nuovo caso. 2 i ricoverati (come sempre già inclusi nel totale) e 27 le persone in quarantena. 

Tari, riduzione per utenze domestiche con disagio economico

Scade il 31 maggio il termine per presentare istanza e ottenere la riduzione Tari prevista per i contribuenti che al 1 gennaio 2021 risultano beneficiari delle misure nazionali (Reddito o Pensione di Cittadinanza) o regionali (REIS) di contrasto alla povertà. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicata la piattaforma web. Non saranno prese in considerazione le richieste arrivate oltre i termini o con modalità diverse da quelle stabilite per la registrazione. 

Per gli aventi diritto alla riduzione, il Comune – acquisite e verificate le relative informazioni – invierà avviso di pagamento con l’importo ridotto dovuto per la corrispondente annualità.

Se è già stato inviato avviso di pagamento, si procederà d’ufficio a scaricare l’importo non dovuto, per cui non sarà necessario presentarsi agli sportelli per farne richiesta.

Gli uffici ricordano che la riduzione riguarda la sola parte variabile della tariffa mentre è sempre dovuta la parte fissa. Il finanziamento avviene compatibilmente con le risorse finanziarie a tal fine disponibili nel bilancio. In caso queste non siano sufficienti a soddisfare tutte le richieste, si procede dando priorità ai nuclei con certificazione Isee più bassa, fino a esaurimento delle risorse disponibili. In caso di ex aequo nell’ultima posizione finanziabile, le risorse residue sono ripartite per un uguale importo a tutti i nuclei collocatisi ex aequo.

Proseguono le attività sul verde pubblico

È partita nei giorni scorsi la seconda attività dello sfalcio d’erba nelle aree verdi e nei cortili delle scuole e delle strutture comunali. La gestione della vegetazione infestante è resa sempre più complicata delle variazioni climatiche che stanno caratterizzando questi anni. Le piogge, spesso in periodi inaspettati e di forte intensità, costringono a “finestre” temporali di lavoro molto strette. Allo stesso tempo fanno crescere l’erba rigogliosa, e il settore Ambiente e Verde pubblico del Comune di Sassari deve rivedere più volte il programma degli interventi, per limitare i disagi ai cittadini, e conservare il decoro dell’ambiente urbano. Nonostante questo, il Settore porta avanti il cronoprogramma, per garantire la prosecuzione dei lavori in tutte le aree del territorio comunale, adattandolo alle esigenze che si creano di volta in volta. I tecnici del Comune, inoltre, hanno eseguito controlli a campione e richiesto, dove necessario, alle ditte responsabili di rifinire a regola d’arte. Proseguono intanto i cantieri che interessano tutto il territorio.

La ditta Manzoni, nei quartieri di Sassari 2, Latte Dolce – Santa Maria di Pisa e Sant’Orsola, ha completato lo sfalcio nelle aree verdi del quartiere Sassari 2 e lungo lo spartitraffico della via Sette Fratelli, per garantire la necessaria visibilità stradale agli automobilisti e pedoni. La prossima settimana le squadre si sposteranno nella via Papa Giovanni XXIII per il taglio dell’erba, e saranno avviate le attività nel quartiere Sant’Orsola. Ancora la prossima settimana, la stessa ditta eseguirà la potatura della siepe spartitraffico della via Leoncavallo, nel quartiere Santa Maria di Pisa.

La ditta Segasidda ha terminato lo sfalcio a Li Punti. Ha eseguito il taglio erba lungo le fasce laterali della via Buddi Buddi e lungo la pista ciclabile in prossimità dello svincolo con la via Zuari. È stato completato lo sfalcio nella borgata di Caniga, via Predda Niedda, via Padre Zirano e via Piandanna. Ancora, nel corso delle prime settimane di maggio, si è proceduto alla stessa attività nelle aree verdi dell’agro: Ottava, Campanedda, Tottubella, La Corte, Bacchileddu, Argentiera e Baratz. È stata eseguita, inoltre, la stessa attività nella zona monumentale di Monte d’Accoddi. Nei prossimi giorni, le squadre saranno impegnate a Platamona e nello sfalcio erba degli oliveti di via Onida e via Piandanna.

La ditta Terramarina nel mese in corso ha eseguito lo sfalcio erba nelle aree di via Zara. Nel quartiere di Carbonazzi ha completato il taglio erba nell’oliveto di via Carlo Felice e lo sfalcio e pulizia delle aree di via Sieni. Al centro storico, è stata eseguita la manutenzione del giardino di corso Vico. La ditta ha eseguito lo sfalcio nell’area di via Zanetti e, al Monte Rosello, nelle aree di via Baldedda. Ancora, le squadre sono state impegnate nelle attività in via Parodi, via Oriani, via Poligono e via de Andrè. La stessa azienda è impegnata nel diserbo della aiuole stradali di tutta la città. A maggio hanno operato nelle aiuole di viale Umberto e via Roma; nel quartiere del Monte Rosello Basso, in quelle di via Vecellio e Tintoretto, via Sanzio. Completeranno quelle del quartiere Sassari 2 e si sposteranno a Sant’Orsola. È in programma lo sfalcio erba lungo la fascia verde tra il piazzale Segni e la recinzione della Torres, oltre alla potatura della siepe presente. Si stanno ora programmando le attività di sfalcio erba nelle aiuole e lungo le cordonate dell’area parcheggio del Fosso della Noce, oltre alla potatura di contenimento della vegetazione arbustiva.

Dal 3 maggio, la Deaddis s.c.a.r.l., che si occupa del taglio erba nei cortili scolastici, ha già lavorato nelle scuole elementari e dell’infanzia di via De Carolis, in via Gorizia, nella scuola elementare di via Savoia, in quella di via Diana, nella scuola dell’infanzia di via Gessi e nel plesso di via Simula. È stato eseguito lo sfalcio nelle scuole delle borgate di La Landrigga, La Corte e Palmadula e La Pedraia. È stato completato il taglio erba nel cortile della scuola e della palestra di via Onida, nella scuola di via Bottego, e nella scuola dell’infanzia di via Nurra. È stato terminato lo sfalcio nei cortili delle scuole a Sant’Orsola, in via Cilea, via Fais, via Sulcis e via Baldedda. Nei giorni successivi si è lavorato nelle scuole di via Cedrino, via Era, via Camboni, via Viziliu, via de Martini, via Bancaleddu. È stato eseguito lo sfalcio erba anche nell’istituto di via King. Si è già proceduto al secondo sfalcio nelle scuole di via Marras, via Forlanini e via Cossiga. Inoltre, nella prima settimana di maggio, è stato eseguito, il taglio erba nel cortile di Casa Serena.

Sarà avviato nei prossimi giorni anche lo sfalcio dell’erba lungo le banchine stradali.




CFX quantum e Fujitzu: l’ecosistema di condivisione più performante del momento arriva in Sardegna.

Sarà presentato il 29 e 30 Maggio al T HOTEL di Cagliari.

Marco Mottana CEO di CFXquantum

Sarà Marco Mottana in persona, CEO di CFX quantum, a presentare a Cagliari il 29 e 30 Maggio l’opportunità per tutti di operare nella finanza ottenendo gli stessi straordinari risultati che ottengono al momento le grandi istituzioni bancarie e finanziarie del mondo. Tutto questo reso possibile insieme a FUJITSU il partner tecnologico che ha messo a disposizione il suo nuovo e potentissimo sistema di calcolo quantistico Digital annealer consentendo di fare arbitraggio finanziario senza mai perdere ma solo effettuando operazione in “utile”.

Ruggero Carlesso direttore commerciale di ATS trading System

Mottana sarà affiancato da Ruggero Carlesso direttore commerciale di ATS TRADING SYSTEM – l’azienda che ha l’esclusiva mondiale per la condivisione del prodotto di CFX quantum – il quale presenterà l’ecosistema che consente a tutti di costruirsi una vera e propria rendita costante nel tempo.

Lo scorso week end a Roma è stata presentata la Neo bank “01 quantum” che attraverso una carta erogata dal circuito Mastercard e un’app gratuita darà la possibilità a tutti i suoi possessori di operare nel proprio conto corrente comodamente in qualsiasi orario e da qualsiasi luogo.

Proprio sulla condivisione e sui guadagni che Carlesso terrà una “ 2 giorni” di formazione ai partecipanti che il 29 e 30 maggio saranno al T Hotel di Cagliari.
Per partecipare basta mandare un messaggio al numero 393 3787622 o inviando una mail a: [email protected] indicando il proprio nome e cognome, la persona sarà ricontattata immediatamente per formalizzare l’adesione al corso.

https://algherochannel.it/2020/10/15/icebergfinanza-intervista-a-marco-mottana-c-e-o-e-founder-cfx-quantum/

Rassegna stampa




Sassari, “Un bullo da palcoscenico” al Teatro Verdi

Sabato 29 maggio la V edizione dell’attesissimo show ideato e diretto da Roberto Manca per la Music&Movie

SASSARI. Trentacinque esibizioni di giovani da tutta l’isola per dire No al bullismo in tutte le sue forme, e incanalare le energie positive in un confronto di talenti tra arte e divertimento. Sabato 29 maggio, alle 17, l’Associazione Culturale Music&Movie diretta da Roberto Manca porta al Teatro Verdi di Sassari la V edizione di “Un bullo da palcoscenico”, l’attesissimo talent che accoglie le performance di studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, per dare il meglio confrontandosi nel canto, nella musica, nella danza e nel teatro.

L’iniziativa, di forte valore etico, è patrocinata dalla Regione Sardegna, dal Consiglio Regionale della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e da Endas Sardegna. I concorrenti sono Beatrice Faggi, Manuel Pagliaro, Manuel Sechi, Andrea Idini, Sofia Zironi, Graziano Picoi, Nicole Leggieri, Michele Sergi, Simone Mocci, Daniel Carrone, Riccardo Prost, Chanel Corda, Alina Angela Cossu, Maria Elisa Maninchedda, Laura Sardo, Lorenzo Puggioni, Francesca Puggioni, Maria Fiori, Lucia Manca, Davide Oggiano, Giorgia Cabras, Francesca Casula, Matilde Manzoni, Michela Serra, Alice Sanna, Simone Solari, Gabriele Baldino, Giulia Baldinu, Chiara Secchi, Yuri Casali, Noemi Deidda, Matteo Steri, Noemi Murgia, Francesco Mulargia e Samuele Puddu.

I luoghi di provenienza degli artisti sono Alghero, Porto Torres, Sennori, Tissi, Osilo, Olbia, Buddusò, Burcei, Quartu, Barumini, Terralba, Uras, Sassari e Cagliari. “Bulli sì, ma da palcoscenico” è il motto coniato da Roberto Manca, da sempre impegnato in iniziative culturali a forte tematica sociale. “Vero coraggio e determinazione stanno in chi affronta il nostro palcoscenico di fronte al pubblico – afferma il presentatore –, altro che far gruppetto per prendere di mira i più deboli”.

Unica regola della manifestazione è la durata massima di tre minuti per ogni performance. Per il resto, campo libero alla creatività di ognuno, al fine di conquistare il cuore di una giuria selezionatissima formata da Francesca Arca, Fabrizio Sanna, Sharon Podesva, Simona Cillo, Lory Warner, Carlo Solinas, Marco Sanna, Anna Paola Dalla Chiesa, Federico Canu, Rita Casiddu, Ilenia Romano, Laura Monachella e Fabio Loi. Sono in programma le esibizioni fuori concorso di Morgana Siddi, Anna Puggioni, Grazia Puligheddu e del gruppo dei Carasau, e non mancheranno all’appuntamento tre storiche opinioniste del progetto quali Pina Ballore, Maria Paola Curreli e Silvia Pilia.

La manifestazione ha goduto di un notevole successo fin dagli esordi, tanto da arrivare a un pubblico di ben 1400 persone. Quest’edizione segnata dalle limitazioni della pandemia avrà una platea contingentata fino al numero massimo di duecento spettatori. Per info e prenotazioni contattare il numero 3401846468.




L’eurodeputato Paolo De Castro smentisce l’allarme della coldiretti Sardegna sul vino ” annacquato”.

L’eurodeputato Paolo De Castro primo vice presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha oggi smentito le dichiarazioni della Coldiretti sardegna in merito alla vicenda della dealcolazione del vino.

Togliere l’alcol dal vino ed aggiungere acqua è l’ultima trovata di Bruxelles per il settore enologico già sotto attacco con la proposta di introdurre etichette allarmistiche per scoraggiarne il consumo previste nella Comunicazione sul “Piano d’azione per migliorare la salute dei cittadini europei”.

E’ quanto afferma la Coldiretti nello svelare i contenuti del documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri Ue in cui viene affrontata la pratica della delcolazione parziale e totale dei vini. 

Oggi Paolo De Castro all’interno della trasmissione ” alle nove” condotta da Fausto Farinelli in onda su www.icebergonair.ir ha dichiarato :

Non c’è nessun rischio da parte dell’unione europea e da nessuno degli stati membri di voler annacquare il vino. E’ una pratica assolutamente vietata, sarebbe una fronde. E’ e rimarrà una frode.

Dunque da parte della coldiretti sardegna è stata divulgata una notizia non corretta nel comunicato stampa integrale visionabile qui: https://www.sardegnapress.it/rilevanza-regionale/coldiretti-sardegna-bruxelles-vuole-annacquare-il-vino/.

Inoltre Ermanno Mazzetti, direttore della coldiretti di Sassari ha dichiarato a Videolina quanto segue:

Questa è la puntata completa dove oltre a paolo De Castro sono intervenuti Luca Veglia dirigente presso il Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari (ICQRF),Massimo Ruggero CEO di cantine Siddura e Sandro Usai di Ablativ



alle 9

la redazione




TRUFFA DA 3 MILIONI DI EURO: CONCLUSE LE INDAGINI DELLE FIAMME GIALLE DI ALGHERO RINVIATI A GIUDIZIO PADRE E FIGLIA

Nell’ambito delle attività svolte a tutela della sicurezza economico- finanziaria, la Guardia di Finanza di Alghero, coordinata dal Comando Provinciale di Sassari, ha concluso un’importante attività di servizio portando alla luce una truffa perpetrata per anni ai danni di un’anziana benestante algherese.

L’indagine trae origine da due verifiche fiscali condotte rispettivamente nei confronti di una Fondazione senza scopo di lucro di Alghero e del suo rappresentante legale, attenzionati dai finanzieri in virtù di forti dubbi riguardanti diverse proprietà immobiliari dalle quali entrambi traevano profitto mediante locazioni, in larga parte irregolari.

L’attività fiscale si concludeva con la constatazione di ricavi non dichiarati per oltre 670.000,00 €.

I successivi approfondimenti permettevano altresì di evidenziare la commissione da parte del rappresentante legale della Onlus di una complessa serie di artifizi e raggiri attraverso i quali una benestante ed anziana signora algherese era stata indotta dallo stesso ad intestare

alla citata Fondazione – dallo stesso creata ad hoc – il proprio consistente patrimonio mobiliare ed immobiliare, approfittando della situazione nella quale la signora versava, in quanto vedova, senza figli né parenti, molto facoltosa e parzialmente invalida.



Gli accertamenti bancari effettuati sui conti correnti intestati al rappresentante della fondazione e alla di lui figlia permettevano di evidenziare alla Procura della Repubblica di Sassari una ulteriore frode ai danni dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (A.G.E.A.) essendo questi ultimi riusciti ad ottenere premi comunitari per oltre 50.000 €, accreditati sui propri conti correnti personali.

Tale quadro probatorio, condiviso dall’Autorità Giudiziaria di Sassari, portava al sequestro di 31 rapporti finanziari (tra conti correnti, depositi titoli, carte di credito, carte di debito, dossier titoli) attivi presso 8 diversi istituti di credito e di 115 beni immobili, ubicati in Sardegna, Liguria e Piemonte, per un totale complessivo di oltre 3 milioni di euro.

L’attività d’indagine condotta dai militari si è conclusa in questi giorni con la richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dal Pubblico Ministero e disposta dal Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Sassari, nei confronti del rappresentante legale della Fondazione e della figlia per i reati di truffa, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità in scrittura privata, falsità commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.




VOLO SPORTIVO E DA DIPORTO – ALGHERO NELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CHE PROMUOVE IL TURISMO AEREO

Alghero, 29 aprile 2021 – “Alghero può tornare  ad essere un riferimento per il volo sportivo e da diporto, sono tanti appassionati del volo che dopo la chiusura nel 1994 del locale Aeroclub e il tentativo di ricostituirlo a metà degli anni duemila oggi sognano la realizzazione di un’aviosuperficie che consentirebbe di dare una forte spinta allo sviluppo del volo sportivo e da diporto e potrebbe anche svolgere con successo un ruolo importante per lo sviluppo del turismo e del territorio, per fare di Alghero anche un polo di attrazione del turismo aereo da diporto su scala europea”. Marco Di Gangi, Assessore al Turismo del Comune di Alghero, rilancia il fronte strategico dello sviluppo di un settore in crescita e di grande prospettiva. In questa prospettiva il Comune di Alghero partecipa alla costituzione dell’Associazione “Città dell’Aria”. Il comitato promotore è stato presentato nella sala conferenze del Senato lo scorso 19 aprile, alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, del vice Ministro ai Trasporti Alessandro Morelli, del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, del vicepresidente ANCI, del presidente nazionale Associazione arma Aeronautica Giulio Mainini e dal direttore Generale dell’Aereo Club d’Italia Giampaolo Miniscalco. 

L’associazione riunirà i comuni italiani strategici per il settore aeronautico, sia per ragioni di carattere storico, sia per la presenza nel proprio territorio di strutture aeronautiche, ed è il primo passo concreto che avvia le iniziative previste nel disegno di legge quadro per la valorizzazione e la promozione del volo da diporto e sportivo e dell’Avio turismo, elaborato e presentato al senatore Luca Briziarelli, ispiratore del progetto.

Il Comune di Alghero, su iniziativa dell’assessore Marco Di Gangi, con la collaborazione del presidente dell’AOPA Italia Rinaldo Gaspari e del referente regionale Mimmo Di Pasquale, con la piena condivisione della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Mario Conoci, partecipa, fortemente motivato, a questa importante fase costitutiva dell’associazione, in considerazione del forte legame che la città ha con il mondo aeronautico. Alghero, sede di idroscalo nel golfo di Porto Conte, vede nel marzo del 1938 l’inaugurazione dell’aeroporto, prima privo di pista che viene realizzata in terra battuta all’inizio della guerra.  Dal 1947 l’aeroporto fu aperto al traffico civile con i collegamenti per Cagliari, Milano e Roma. Negli anni ’50 la lunghezza della pista fu raddoppiata, poi portata a 1.800 e ancora a 2.200 metri, attualmente è lunga 3.000 metri.  Storicamente le attività militari dell’aeroporto di Alghero consistevano anche nella formazione dei piloti all’interno della SVBI, la Scuola di volo basico iniziale. In seguito a questa tradizione ed in ragione delle particolari condizioni sulle quali insiste l’aeroporto di Alghero, nacque la prestigiosa Scuola volo dell’Alitalia, che ha formato intere generazioni di piloti.

Ma indissolubilmente legata ad Alghero anche la vita di Antoine Saint Exupery che qui trascorse alcuni mesi nel 1944 quale pilota sotto il Comando Alleato, operando nell’ambito della squadriglia “La Hache”. Dell’autore del “Piccolo Principe” Alghero ospita presso la Torre Nuova a Porto Conte un’esposizione a lui dedicata.  Ad Alghero è, inoltre presente una sezione particolarmente numerosa ed attiva dell’Associazione Arma Aeronautica.




Si apre allo Spazio Faber la stagione musicale di Tempio Pausania.
Appuntamento sabato 22 maggio alle ore 19 con il
Quintetto di fiati “Ensemble Ellipsis” e la rassegna di musica classica
“Sonum Templi”

Dopo un anno in cui la cultura e lo spettacolo dal vivo sono stati fortemente penalizzati dall’evolversi della pandemia, l’amministrazione comunale è lieta di annunciare la ripresa delle attività di spettacolo in presenza di pubblico con il primo degli appuntamenti che il Comune di Tempio Pausania vuole dedicare alla musica dal vivo.
“In questi mesi, nonostante il prolungato e doloroso blocco delle attività di spettacolo e culturali– dichiara l’Assessore al Turismo, Spettacolo e Sport Elizabeth Vargiu – abbiamo ricevuto numerose proposte interessanti sia da parte di associazioni locali che da alcune associazioni che pur non essendo di Tempio volevano far conoscere le loro produzioni e le loro attività al pubblico tempiese e alla Gallura. Abbiamo molto apprezzato la volontà di tutti di reagire e di mettersi in gioco, malgrado le tante difficoltà di questo periodo e ci è sembrato doveroso, in questo momento, assicurare a tutti la nostra attenzione e il nostro sostegno”.

Ad inaugurare la stagione musicale 2021 – nell’ambito del progetto “Tempio città della musica” – sarà la rassegna di musica classica “Sonum Templi”, organizzata in collaborazione con l’Associazione Ellipsis di Sassari, che firma la direzione artistica del progetto che prevede sei incontri tra maggio e novembre.
Il primo appuntamento della manifestazione si terrà sabato 22 maggio 2021 alle ore 19 presso lo Spazio Faber, uno dei luoghi che Tempio ha consacrato alla musica, e vedrà come protagonista l’Ensemble Ellipsis nella formazione di quintetto di fiati composto da Tony Chessa (flauto), Alberto Cesaraccio (oboe), Antonio Puglia (clarinetto), Roberto Mura (corno) e Giovanna Virdis (fagotto). Per l’occasione il Quintetto presenterà una nuova produzione, viaggio esplorativo nel repertorio classico, che spazia tra brani per fiati di compositori classici quali Grieg, Farkas, Ibert, Agay e Strauss. Il quintetto di strumenti a fiato è infatti una delle formazioni che tra ’800 e ‘900 ha riscosso maggior interesse da parte dei compositori classici, basando la propria forza espressiva sulla varietà timbrica dei cinque elementi.

L’Ensemble Ellipsis, attivo dai primi anni ’90, si è successivamente legato all’associazione da cui prende il nome. Il gruppo svolge la propria attività in diverse formazioni, a partire dal duo, e si evolve in continuazione verso nuovi e più ampi insiemi. L’Ensemble ha tenuto tournée in Belgio, Francia, Turchia, Austria, Germania, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca e Australia, con concerti nella sede del Parlamento Europeo, un ciclo di lezioni-concerto per gli alunni della Scuola Europea di Bruxelles e registrazioni per le emittenti nazionali australiane SBS e ABC. Si è esibito in gran parte d’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. L’attività dell’Associazione Ellipsis è riconosciuta e sostenuta dal MIC (Ministero della Cultura), dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna.

In osservanza alle regole di sicurezza anticovid la partecipazione alla serata sarà limitata a 35 spettatori e l’accesso sarà regolato in ordine di arrivo.

L’evento è realizzato con il sostegno del MIC – Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna e con il supporto dell’Assessorato al Turismo, Spettacolo e Sport del Comune di Tempio Pausania.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–20-05-21–DOSSIER IMPRESE SARDEGNA POST COVID

DOSSIER IMPRESE SARDEGNA POST COVID – L’Isola vuole agganciare il
treno della ripartenza. L’analisi di Confartigianato Sardegna sui
fattori che possono impedire o favorire una rapida ripresa post
Covid-19. Matzutzi e Serra (Confartigianato Sardegna): “Lavorare per
cancellare i mali endemici dell’Isola. Dal Recovery le opportunità di
crescita”.

Quello della “ripartenza” è un treno che la Sardegna delle imprese
tenta di agganciare. Anche se appena partito, il “convoglio sardo” si
porta dietro, inevitabilmente, i mali endemici dell’isola come la
penuria di lavoro, la scarsa digitalizzazione della Pubblica
Amministrazione, la lenta transizione green e lo “scollamento” tra le
aree densamente abitate e le zone periferiche e montane e la
burocrazia che colpisce pesantemente tutta l’Italia. Difficoltà certo,
ma anche opportunità legate al recovery, all’export, alla transizione
digitale delle attività produttive e alla tutela dell’ambiente.

E’ questo ciò che emerge dal FOCUS SARDEGNA “Prove di ripresa. Terza
ondata e prospettive post pandemia per imprese e territori”, analisi
periodica di Confartigianato Imprese Sardegna sull’attuale situazione
del sistema imprenditoriale isolano.

“La ripresa della Sardegna, è ormai opinione condivisa, sarà
condizionata dall’andamento del piano vaccinale – commentano Antonio
Matzutzi e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato
Imprese Sardegna – accelerare il passo è un primo elemento
indispensabile per far fronte alle diverse conseguenze negative
derivanti dallo shock pandemico che si è riverberato su famiglie e
imprese, aggravando la condizione generale del contesto economico e
sociale”. “Non va tuttavia dimenticato che la ripartenza, italiana e
dell’Isola – continuano Presidente e Segretario – sarà condizionata
anche da altri fattori meno legati al contesto contingente e invece
già “endemici” prima dell’avvento della pandemia, che rischiano di
condizionarla negativamente”.

Tra i punti negativi più pesanti, vi è il mercato del lavoro che
sconta l’effetto-Covid con una perdita nel 2020 di 24 mila posti di
lavoro in Sardegna, pari ad una contrazione del 4,3%, calo
dell’occupazione più accentuato rilevato tra le regioni italiane.

Tra le categorie più colpite le donne e i giovani, già contraddistinte
da situazioni di svantaggio pre pandemia poiché nella gran parte dei
casi ricoprono posizioni di lavoro meno tutelate e spesso in settori
più esposti alle crisi. L’occupazione femminile in Sardegna perde 15
mila unità pari al -5,9% (calo superiore al -2,5% nazionale, che
posiziona 20^ la nostra regione nel rank nazionale) e quella giovanile
– 15-34 anni – perde 11 mila unità pari al -9,1% (calo > al -5,1%
nazionale, che posiziona 19^ la nostra regione nel rank nazionale).

Il dato dei lavoratori indipendenti, nel 2020 nella nostra regione
risulta in crescita del 7,1%, in controtendenza rispetto alla dinamica
nazionale in riduzione del 2,9%. A determinare la peggior performance
occupazionale è la dinamica degli occupati dipendenti che hanno
registrato un calo del -8,5%, equivalente a 38 mila unità in meno,
flessione trainata dalla contrazione degli occupati dipendenti a tempo
determinato (-29 mila unità, pari al -27,8%).

Nei primi mesi del 2021 il dato riferito alle attivazioni nette ogni
100 dipendenti, che fornisce una misura della variazione dei posti di
lavoro alle dipendenze è negativo e pari al -2,2%, posizionando la
Sardegna al 14° posto nel ranking nazionale. Rispetto alle assunzioni
preventivate nel trimestre di marzo-maggio 2021 per numero di
dipendenti la nostra regione si posiziona invece a inizio classifica
(6° posto) con un valore pari a 9,5 assunzioni ogni 100 dipendenti,
superiore al valore medio nazionale di 7,4 assunzioni ogni 100
dipendenti.

A livello provinciale osserviamo una riduzione maggiore del tasso di
occupazione (15-64 anni) nel territorio di Sassari (-5,7 punti) e una
crescita più ampia del tasso di inattività sempre nello stesso
territorio (+5,5 punti). Lo stesso vale per il segmento giovanile,
15-29 anni, per cui si osserva un calo del tasso di occupazione più
ampio a Sassari (-5,3 punti) e un aumento di quello di inattività a
Nuoro (+6,1 punti).

“Il percorso di transizione, cambiamento e mutazione è fondamentale –
continuano Matzutzi e Serra – occorre puntare a obiettivi precisi per
recuperare il tempo perduto a causa della pandemia e per rimuovere i
molteplici ostacoli già presenti precedentemente allo scoppio della
crisi odierna: la scarsa digitalizzazione della Pubblica
amministrazione, i ritardi dei pagamenti della PA, l’eccessiva
burocrazia fiscale misurabile a livello nazionale. Dobbiamo impegnarci
affinché questi “mali” vengano cancellati o, quanto meno, attenuati.
Molti di questi problemi potrebbero essere sorpassati grazie
all’azione del Recovery Fund”. Per Confartigianato Sardegna, appare,
quindi, fondamentale puntare sulle competenze anche per attivare il
percorso di digitalizzazione del sistema amministrativo.

Infatti, tra gli altri fattori che pongono più a rischio una veloce
ripresa, vi è la scarsa digitalizzazione della P.A. – in Sardegna il
78,2% dei comuni non offre almeno un servizio per i cittadini
interamente in modalità online; i ritardi dei pagamenti della P.A.,
con il 27,9% dei comuni che pagano le fatture oltre il limite di legge
dei 30 giorni. A questi due dati sardi si aggiunge l’eccessiva
burocrazia fiscale misurabile a livello nazionale e che vede l’Italia
occupare il 128° posto nel mondo e l’ultimo in Europa per complessità
e tempi necessari alle imprese per pagare le imposte; e la durata
insostenibile dei procedimenti civili – nel nostro Paese per risolvere
una disputa commerciale servono 1.120 giorni, tempi dilatati che ci
collocano al 122° posto nel mondo e al terz’ultimo nell’Unione
europea.

VERSO UN’ECONOMIA PIU’ RISPETTOSA DELL’AMBIENTE

Il percorso di transizione, cambiamento e mutazione punta a obiettivi
precisi per recuperare il tempo perduto a causa della pandemia e per
rimuovere i molteplici ostacoli già presenti precedentemente allo
scoppio della crisi odierna.

Tra gli obiettivi di ripresa figura la transizione green, che sottende
la volontà di rendere l’economia più rispettosa dell’ambiente.

Per arrivare a ciò è necessario oggi, e sarà necessario in futuro,
agire su più fronti: dalla tutela della risorsa idrica (è pari al
48,8% la quota di reti di distribuzioni d’acqua efficienti, valore che
posiziona la Sardegna 18^ nel rank nazionale e inferiore al 58% medio
nazionale), al rafforzamento del mix energetico, orientandolo in modo
più insistente verso le rinnovabili (è pari al 34,2% la quota di
energia da fonti rinnovabili sul totale dei consumi interni lordi,
valore che posiziona la Sardegna 12^ nel ranking nazionale ed in linea
con il valore medio nazionale del 34,3%) fino all’efficientamento
degli edifici esistenti da un punto di vista energetico (l’ammontare
dell’investimento pro capite incentivato da ecobonus è di 27,2
euro/abitante, valore che posiziona la Sardegna al 16° posto nel
ranking nazionale e inferiore ai 57,7 euro/abitante della media
nazionale).

Il compimento del percorso di transizione verde è possibile solo se
verrà coinvolto anche il tessuto produttivo. Ad oggi le imprese che
hanno portato avanti azioni concrete a favore della sostenibilità
ambientale – riduzione utilizzo risorsa idrica e di produzione di
rifiuti, riciclo, uso materie prime seconde, etc.- e investimenti per
ridurre l’impatto dell’attività di impresa sull’ambiente sono il 71,1%
del totale e il 71,0% delle MPI, valori che posizionano la nostra
regione 2^ nella classifica nazionale, trainata dall’ampia quota di
imprese pro green rilevata per la realtà di Sassari e di Cagliari.

Per una reale capacità del sistema di raggiungere l’obiettivo della
sostenibilità è importante puntare anche sul capitale umano ricercando
personale con competenze green – dalla semplice attitudine
/sensibilità fino alla ricerca di green job, cioè di figure
professionali in grado di attivare azioni di cambiamento invasive per
incrementare il livello di sostenibilità delle imprese – ad oggi alle
figure previste in entrata viene richiesta tale competenza, dal
livello più basso a quello più elevato, all’81,0%. Nel 45,1% dei casi
vengono ricercate figure dotate di competenze green di alto livello,
in quanto di fondamentale necessità per lo svolgimento del lavoro.
Tale quota posiziona la Sardegna 6^ nella classifica nazionale, per
maggior peso sul totale entrate sui nuovi ingressi programmati dalle
imprese per cui sono richieste competenze e professionalità legate
alla sfera della sostenibilità dando conferma della maggior attenzione
che il tessuto produttivo rivolge all’ambiente e alla sua
salvaguardia.

DIGITALIZZAZIONE DIFFUSA

Per una reale modernizzazione dell’economia, che mette al centro
processi di conoscenza, affinché questo percorso di ripresa sia anche
a vantaggio delle generazioni future diventa importante puntare la
direzione del cambiamento anche verso scuola, istruzione, formazione e
competenze. Sul fronte della formazione, sempre più centrale diviene
la formazione continua per rispondere ad esigenze in costante
mutazione a causa di un mercato e di un modo di fare impresa in
evoluzione: in Sardegna la quota di persone di 25-64 anni che hanno
partecipato alla formazione continua si attesta al 8,5%, valore in
linea a quello nazionale (8,1%) che posiziona la nostra regione nel
ranking nazionale al 13° posto.

“Come già ribadito – rimarcano Matzutzi e Serra – per cambiare non
bisogna tralasciare la componente del capitale umano. Affinché avvenga
la transizione digitale ricoprono un ruolo rilevante le competenze
digitali elevate: ad oggi nella nostra regione ne sono in possesso il
23% delle persone tra i 16 e i 74 anni, valore che posiziona il
territorio sardo in 11^ posizione nella classifica nazionale”.

Il Covid-19 ha ulteriormente velocizzato il cambiamento dei modelli di
business e di organizzazione del lavoro, soprattutto per un massivo
aumento degli investimenti delle imprese in questi ambiti. La quota di
imprese che ha effettuato nell’anno della pandemia almeno un
investimento in ambito tecnologico si attesta al 62,2%, superiore di
13,6 punti rispetto alla quota rilevata nel periodo pre pandemia
(2015-2019), aumento più ampio rilevato tra le regioni italiane. Come
per la buona riuscita della transizione green, diviene fondamentale
puntare sulle competenze anche per attivare il percorso di
digitalizzazione del sistema. Crescente è la richiesta di e-skill di
alto livello da parte delle MPI sarde. Nel 2020 sono richieste dalle
MPI al 14,7% delle figure professionali previste in entrata competenze
digitali di livello elevato (valore che posiziona la Sardegna ultima
nella classifica regionale), al 14,3% competenze alte in ambito
informatico e matematico (valore che posiziona l’Isola al terz’ultimo
posto nella classifica regionale) e al 9,7% capacità di utilizzo di
tecnologie 4.0 (valore che posiziona la Sardegna 13^ nella classifica
regionale).

VERSO UNA RIPRESA DEL COMMERCIO ESTERO

Per una reale riuscita della ripartenza diventa fondamentale mettere
in campo azioni di rafforzamento del made in Italy. Questo è
necessario per lo più dopo l’anno pandemico che ha messo sotto stress
il commercio mondiale. La Sardegna nel 2020 ha registrato un calo a
doppia cifra dell’export di prodotti manifatturieri (-42,5%). Tale
riduzione si riduce al -11% per l’export di manufatti al netto dei
prodotti petroliferi. Al contrario per l’export di micro piccola
impresa – alimentari, moda, mobili, legno, metalli e altra manifattura
– segna una crescita del +13,1%, trainato dalla buona performance
delle vendite oltre confine nazionali dei metalli (+33,5%).

ARTIGIANATO E MPI FATTORE DI COESIONE NELLE AREE INTERNE E MONTANE

L’aggancio alla ripresa avverrà solo se non resterà indietro nessuno.
Il sistema di ripresa prevede infatti di mettere in campo azioni di
rigenerazione e recupero delle aree interne e delle aree periferiche
del Paese. In queste aree si rileva una presenza diffusa di
artigianato e MPI che svolgono un ruolo di coesione economica e
sociale rilevante per la comunità di quelle aree. In Sardegna nelle
aree montane la micro piccola impresa occupa il 97% degli addetti
delle imprese del tessuto produttivo dell’area (incidenza 15 punti più
elevata di quella complessiva pari all’82,0%); l’artigianato occupa
più di 1 addetto su 4 (26,5%) nelle aree interne, valore superiore di
5,9 punti rispetto al 20,6% totale.

Fondamentale trainare nella ripresa anche queste aree che oggi spesso
scontano diversi svantaggi competitivi, tra cui: un inferiore livello
di produttività – il valore aggiunto per addetto nelle aree montane
raggiunge un valore di 24 mila euro per addetto, del 27,7% più basso
rispetto ai 34 mila euro per addetto calcolati a livello complessivo;
minor quota di famiglie connesse in banda ultra larga a velocità
elevate (30,9% aree interne vs 53,8% totale).

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




POSIDONIA SPIAGGIATA, TEDDE (FI): COL SOSTEGNO DEI PARLAMENTARI SARDI CAMERA CONFERMA VOTO EMENDAMENTO SU POSIDONIA. BOCCATA D’OSSIGENO PER GLI ENTI LOCALI ED I CONCESSIONARI FINO ALLA FINE DELL’ANNO.

Alghero, 20 maggio 2021 “Un sentito grazie a tutti i parlamentari sardi che hanno votato il decreto Sostegni e, di conseguenza, l’emendamento sulla Posidonia spiaggiata”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la conversione in legge assieme al Decreto Sostegni dell’ emendamento approvato dal Senato che disciplina la gestione della Posidonia spiaggiata. Con l’introduzione dell’articolo 39-quater viene modificata una norma del codice dell’ambiente e la Posidonia spiaggiata viene esclusa fino alla fine dell’anno dalla categoria dei rifiuti, se “reimmessa nel medesimo ambiente marino o riutilizzata a fini agronomici o in sostituzione di materie prime all’interno dei cicli produttivi, mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana.” “Una intelligente sintesi tra le esigenze degli enti locali, delle coste e del sistema turistico, che tutela la biodiversità e valorizza anche le opportunità dell’economia circolare- sottolinea l’esponente di FI.” Secondo l’ex sindaco algherese le foglie di posidonia oceanica, che formano cumuli compatti sui nostri litorali e li proteggono dall’erosione, per troppo tempo sono state considerate alla stregua di un rifiuto. Ma quando gli accumuli raggiungono dimensioni straordinarie e difficilmente gestibili impediscono la fruizione degli arenili e determinano una immagine negativa delle nostre coste. La posidonia, invece, se considerata quale risorsa può essere riutilizzata in campo agricolo o in sostituzione di materie prime all’interno di cicli produttivi, in un’ottica di economia circolare. Ovviamente sempre privilegiando la sua funzione tipica di baluardo nella difesa degli arenili. “Ora lo Stato deve disciplinare in modo più compiuto la gestione della Posidonia. Armonizzando la sua funzione di scudo difensivo degli arenili con l’esigenza di avere arenili fruibili per la balneazione e per la promozione delle nostre coste. Ma il passo avanti fatto con la norma votata alla Camera consente ai comuni costieri e alle imprese turistiche di tirare una boccata di ossigeno –chiude Tedde-.”