San Pantaleo, tra lavori e ripartenza. Il sindaco Settimo Nizzi incontra i cittadini.

«Entro la prossima settimana apriremo la strada»
Dichiarazione del primo cittadino di Olbia

18/06/2021 – Il sindaco Settimo Nizzi ha incontrato ieri i cittadini di San Pantaleo, preoccupati rispetto ai lavori in corso nel tratto di strada provinciale di accesso al borgo.
«Entro la prossima settimana apriremo la strada. – ha dichiarato il primo cittadino – Avremmo voluto che i lavori venissero effettuati più rapidamente, ma purtroppo, tra Covid e altre problematiche che, nostro malgrado, spesso interessano i lavori pubblici, i tempi si sono dilatati. Siamo consapevoli dei sacrifici che i nostri concittadini hanno fatto e stanno facendo a causa delle conseguenze sul piano socio-economico della situazione sanitaria e noi ci stiamo adoperando perché le attività commerciali possano tornare immediatamente a vivacizzarsi. San Pantaleo è uno dei fiori all’occhiello del nostro Comune e, se il lavori sono necessari e vanno ultimati, è altrettanto importante la valorizzazione dal punto di vista turistico del borgo. Una volta ultimato e restituito alla città il primo lotto la settimana prossima, i lavori riprenderanno a settembre».
L’incontro di ieri si è svolto in un clima estremamente sereno. Gli abitanti di San Pantaleo si sono sentiti rassicurati dalla visita del primo cittadino e, certamente, le buone notizie portate dallo stesso, hanno contribuito a rasserenare completamente anche gli animi più agitati.
I lavori di riqualificazione di San Pantaleo, ha ricordato Nizzi, non riguardano solo le infrastrutture per le acque bianche, ma anche l’ampliamento del cimitero, i nuovi parcheggi al campo sportivo e i nuovi marciapiedi. Un impegno notevole per il Comune, necessario a segnare una svolta importante dal punto di vista della fruibilità e della sicurezza, per il borgo turistico.




KARASARDEGNA APRE ANCHE ALL’AEROPORTO DI ALGHERO

Alghero, 16 giugno 2021- L’esperienza di acquisto dell’aeroporto di Alghero si arricchisce con l’apertura del punto vendita Karasardegna.
La formula è quella tipica del “walk-through”, tipicamente in uso presso i moderni aeroporti internazionali e già da tempo sperimentata con successo nell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda, che consente ora anche ai passeggeri del Riviera del Corallo di immergersi piacevolmente in una luminosa area espositiva, nel percorso che dai filtri di sicurezza porta ai gate di imbarco.
Oltre alle ampie selezioni del food&beverage made in Italy,e ad un’attenta selezione delle eccellenze tipiche della Sardegna, il nuovissimo negozio Karasardegna si arricchisce di una prestigiosa area profumeria, curata in collaborazione col gruppo tedesco Heinemann, leader mondiale del duty free & travel retail.
Karasardegna è un marchio commerciale di Cortesa srl, società di Geasar, società di gestione dell’aeroporto di Olbia. 
L’iniziativa integra la crescente offerta commerciale dell’aeroporto di Alghero che dispone di 18 punti vendita tra ristorazione, prodotti regionali, abbigliamento, artigianato sardo, souvenir, articoli da regalo e rientra nel percorso di collaborazione e integrazione operativa tra i due scali del Nord Sardegna.




Con Pro@Positiva a Sassari nasce “CasaCostruendo”, il nuovo progetto artistico di Roberto Manca

L’iniziativa coinvolge alunne e alunni della scuola di Li Punti tra danza, mindfulness, teatro, educazione civica e canto. L’esito scenico si terrà l’8 luglio sul palcoscenico di Piazza Moretti

Il gruppo di CasaCostruendo a Li Punti

SASSARI. Un’esperienza di vita da ricordare per sette giovani studenti delle scuole di Li Punti, che hanno scoperto emozioni che solo l’arte è capace di far scaturire con tanta energia. Tutto è nato da un’idea di Roberto Manca, poliedrico ideatore di iniziative ad alto tasso sociale come “Un bullo da palcoscenico”, seguitissimo evento che nell’ultimo appuntamento pre-covid ha catalizzato un pubblico di 1400 spettatori al Teatro Comunale di Sassari.

Stavolta il progetto si chiama “CasaCostruendo”, è coinvolge un gruppo di alunne e alunni che grazie all’associazione Pro@Positiva Aps hanno la possibilità di immergersi in un percorso d’arte e formazione di dieci giornate per sei ore ciascuna tra Danza, Mindfulness, Teatro, C’era una Volta (educazione civica) e Canto.

L’iniziativa è stata accolta subito con entusiasmo dalla professoressa Gavinetta Galzerino e dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo Scuola dell’Infanzia – Scuola Primaria e Secondaria di I grado di Li Punti, Maria Pia Teresa Useri.

Irene Mureddu, Diego Cocco, Matteo Cortini, Noemi Lungheu, Edoardo Rezza, Leonardo Lai ed Ester Pilo sono le ragazze e i ragazzi di prima, seconda e terza classe coinvolti nel progetto, che ha preso il via il 23 maggio nei locali dell’oratorio messi a disposizione dalla Chiesa di Li Punti, grazie anche al prezioso contributo della Fondazione di Sardegna.

I docenti del percorso, definiti eccellenti “non solo per l’elevata preparazione – ha spiegato il direttore progettuale Roberto Manca – ma anche per l’immenso lato umano, essenziale in questa iniziativa” sono Lory Warner (danza), Pina Ballore (mindfulness), Maria Paola Dessì (teatro), Letizia Tedde (educazione civica) e Rita Casiddu (canto), oltre al coordinamento di Federica Carta e Lisa Benvenuto.

Notevole l’entusiasmo di tutti. Nelle parole di Maria Paola Dessi, attrice di S’Arza Teatro, CasaCostruendo “appartiene a quei segni che lasciano tracce difficili da cancellare”, mentre secondo Pina Ballore “è un dono inaspettato per chi si trova nell’età delicata dell’adolescenza, arrivando proprio in fondo al cuore e liberando un turbinio di emozioni”.

Per Rita Casiddu “sperimentare le loro voci, carpirne il suono è stato come entrare nel loro mondo e farne parte. Nel loro canto c’è la voglia di raccontarsi, mettersi in gioco, esplorare – ha affermato –  lasciar loro semi di bellezza renderà dei germogli fruttuosi”.

E se la sfera legata all’educazione civica poteva sembrare in apparenza la sfida più difficile, “tutti hanno invece partecipato attivamente con la loro cultura e il loro vissuto personale su tutte le aree previste, quali ambiente, conoscenza della propria comunità, utilizzo di internet – ha specificato Letizia Tedde –.  Insomma, il titolo ‘C’era una volta’ è stato felicemente smentito”.

Un messaggio di ripartenza lo ha dato infine Lory Warner: “Ci stiamo avvicinando all’epilogo della pandemia e questo bel gruppo sta riuscendo a fare tanto. Risvegliamo il nostro fisico e ci divertiamo con la musica, riuscendo pian piano anche a costruire una coreografia. E poi? Chi lo sa!”.

Attraverso un grande lavoro di condivisione, il team sta lavorando sulla creazione di una coreografia e di un canto corale, sulla voce, sullo spazio scenico, la respirazione, sulle emozioni, sul significato e il peso delle parole pronunciate.

Diego, Irene, Matteo, Noemi, Edoardo, Leonardo ed Ester hanno volontariamente deciso di affrontare il palcoscenico con un breve esito scenico che sarà ospitato all’interno dello spettacolo “SassaRi-Danza” della Compagnia Danza Simona Cillo, previsto in Piazza Monica Moretti giovedì 8 luglio 2021.




Nuovi appuntamenti in cartellone per la ventitreesima edizione di Dromos:
in concerto tra fine luglio e metà agosto nell’Oristanese e a Ortueri (Nu)
Omar Sosa, Leyla McCalla, Paolo Fresu, Shabaka Hutchings con i Sons of Kemet,
Paolo Angeli, Carmen Souza, Luca Aquino, Rosario Giuliani,

Danilo Rea, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto, 
oltre ai già annunciati Niccolò Fabi e Noa.

Si va completando il programma del festival Dromos, appuntamento tra i più attesi dell’estate musicale in Sardegna, che tra fine luglio e metà agosto vivrà la sua ventitreesima edizionesnodandosi, come sempre, in varie tappe nel territorio Oristanese: Bauladu, Cabras, Fordongianus, Neoneli, Nureci e San Vero Milis i Comuni fin qui confermati insieme al capoluogo Oristano, più l’ormai consueto “sconfinamento” nel Nuorese, a Ortueri. 

Dopo i concerti già annunciati di Noa (attesa a Oristano il 3 agosto) e di Niccolò Fabi (a Fordongianus l’8 agosto), il cartellone si arricchisce di altre date e nomi di spicco della scena musicale nazionale e internazionale, con il jazz (e i suoi immediati dintorni) a dettare la linea. Ecco dunque in arrivo tra gli italiani Paolo Fresu in trio con il suo progetto “Tempo di Chet” (il 31 luglio a Ortueri), Paolo Angeli con la sua chitarra sarda “preparata” (il 7 agosto a Bauladu), il sassofonista Rosario Giuliani (il 4 agosto a Oristano), il trombettista Luca Aquino (il 6 agosto a Bauladu) e un super trio formato da Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, protagonisti di un omaggio a Fabrizio De André; ed ecco planare dall’estero sui palchi di Dromos il pianista cubano Omar Sosa (1 agosto a Ortueri), la cantante portoghese Carmen Souza (il 10 agosto a Donigala Fenughedu), dagli Stati Uniti l’eclettica Leyla McCalla (di scena il 30 luglio a Ortueri) e dall’altra sponda della Manica uno dei più interessanti talenti del jazz britannico degli ultimi anni, il sassofonista Shabaka Hutchings con il suo progetto Sons of Kemet (il 7 agosto a Bauladu). Presente a più riprese sui diversi palchi del festival la cantante e performer oristanese Marta Loddo, in arte mumucs, che oltre a introdurre anche quest’anno le serate accompagnandosi con la sua loopstation, si esibirà in varie occasioni con il trio Pororoca. Altra voce isolana, quella della cantautrice Ilaria Porceddu, che aprirà il concerto di Niccolò Fabi, l’8 agosto a Fordongianus.

I biglietti per i concerti di Noa e Niccolò Fabi si possono acquistare sia online che nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna (www.boxofficesardegna.it; tel. 070657428); per tutti gli altri spettacoli, invece, direttamente dal sito www.dromosfestival.it e nella sede di Dromos a Oristano. Il prezzo varia a seconda delle serate. Per informazioni, la segreteria di Dromos risponde al numero di telefono 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.dromosfestival.it e nelle pagine Facebook e Instagram della manifestazione.

Tanta musica, dunque, ma non solo, come è tradizione a Dromos; il programma prevede infatti anche incontri letterari, proiezioni di film, conferenze e una mostra di arti visive sul tema che caratterizza e dà il titolo a questa edizione numero ventitré del festival: “Lucciole”. Lo spunto viene da un articolo del 1975 in cui Pier Paolo Pasolini affidava alle pagine del Corriere della Sera il suo “accorato canto funebre per la scomparsa delle lucciole”, come scrive Anna Rita Punzo, curatrice della sezione arti visive di Dromos e, insieme a Ivo Serafino Fenu, della mostra inprogramma a San Vero Milis dal 24 luglio al 31 agosto; lucciole “vittime dell’inquinamento e al contempo testimoni e simboli di un genocidio socio-culturale altrettanto efferato: la morte dei tratti più squisitamente virtuosi e preziosi dell’animo umano, annientati dalla feroce luce abbagliante del potere e dalle tenebre dell’industrializzazione neocapitalista che tutto muta, tutto trasforma, tutto omologa”. Mezzo secolo dopo, l’orizzonte apocalittico delineato da Pasolini appare oggi rischiarato dalla consapevolezza che le lucciole non sono morte, malgrado tutto esistono, malgrado tutto resistono, dimorano nei luoghi in cui la pressione antropica si allenta, in cui il silenzio invita alla meditazione, alla corrispondenza d’amorosi sensi con la natura”. Le lucciole per Dromos – evocate dall’opera del fotografo creativo Alberto Terrile, scelta per connotare visivamente questa edizione del festival – saranno allora “immagini polisemiche e metaforiche in cui confluiscono idee, virtù ed esistenze animate dal coraggio, dalla capacità di non arrendersi, di restare e perseverare nonostante tutto”.

  • I concerti

La musica al ventitreesimo festival Dromos prende il via con un trittico di serate in programma a Ortueri nell’ultimo weekend di luglio. Ad aprire la serie, venerdì 30 alla cantina Bingiateris (il biglietto, a 35 euro più prevendita, comprende una degustazione di vini e prodotti tipici locali), sarà Leyla McCalla, polistrumentista, interprete, arrangiatrice e cantautrice di sangue haitiano, ma nata e cresciuta negli Stati Uniti. Profondamente influenzata dalla musica tradizionale creola, cajun e haitiana, nonché dal jazz e dal folk americano, la sua musica è allo stesso tempo elegante e piena di sentimento, ma anche sorprendentemente fresca, accattivante e contemporanea. Ad affiancare la voce e il violoncello di Leyla McCalla nel concerto di Ortueri, un organico formato da Nahum Johnson Zdybel alla chitarra, Peter Olynciw al basso e Shawn Myers alla batteria. La serata celebra la terza edizione di “Lollore&Blues”, appuntamento nato per ricordare un amico dei vignaioli della cantina Bingiateris, alla cui memoria è intitolato anche un apprezzato vino rosso Mandrolisai doc (il Lollòre, appunto).

Microfoni e riflettori si trasferiscono la sera dopo – sabato 31 luglio – al Parco Mui Muscas dove, preceduto da un set di mumucs con il trio Pororoca (Tancredi Emmi al contrabbasso, Federico Fenu al trombone e Alessandro Cau alla batteria), è di scena Paolo Fresu con il trio che vede accanto alla sua tromba e al suo flicorno Marco Bardoscia al contrabbasso e Dino Rubino al pianoforte: un trio nato nel contesto di “Tempo di Chet – La versione di Chet Baker”, lo spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dedicato a uno dei miti musicali più controversi e discussi del jazz, Chet Baker; uno spettacolo di successo che poi ha dato vita anche all’omonimo album, pubblicato due anni fa dall’etichetta fondata dallo stesso Paolo Fresu, la Tuk Music.

La tre giorni di Dromos a Ortueri si chiude domenica 1 agosto con un compagno di tante avventure musicali proprio del trombettista sardo, Omar Sosa, anche lui alla testa di un trio con Christophe “Disco” Minck al basso, synth ed effetti, e Steve Argüelles alla batteria. Il pianista cubano è un autentico poliglotta musicale, capace di abbattere le frontiere e celebrare la diverse anime della musica, coltivando sempre un’intima connessione con le sue radici afro-antillane. E proprio a Dromos Omar Sosa terrà a battesimo il tour di presentazione in Italia del suo ultimo album “An East African Journey” (pubblicato lo scorso marzo per OTA Records), basato sulle registrazioni sul campo effettuate strada facendo nel corso del tour con cui nel 2009 ha toccato diversi angoli dell’Africa orientale incontrando i musicisti locali; registrazioni che poi, una decina d’anni dopo, ha arrangiato con l’aggiunta discreta di pianoforte acustico, percussioni, basso e arpa e con il coinvolgimento degli stessi due musicisti che lo affiancheranno a Ortueri. Il risultato è una serie di splendidi brani che includono suoni tradizionali dei diversi Paesi che Omar Sosa ha visitato durante quel tour, combinati con il tocco sottile del jazz e della musica classica occidentale.
Il biglietto per il concerto di Omar Sosa costa 15 euro (più prevendita), ma a 25 euro (più diritti di prevendita) si potrà acquistare un mini abbonamento che comprende anche l’ingresso per il “Tempo di Chet” con Paolo Fresu. 

Come già annunciato, Oristano ospiterà il 3 agosto uno dei concerti più attesi di Dromos edizione numero ventitré: protagonista Noa (biglietto a 30 euro più diritti di prevendita). Tra le figure più acclamate e rappresentative del suo Paese, la cantante israeliana di origine yemenita sarà di scena nella cornice di piazza Duomo insieme al chitarrista Gil Dor, con cui condivide una collaborazione ultratrentennale, per presentare il suo ultimo progetto discografico, il primo in chiave interamente jazz: “Afterallogy“, registrato durante i mesi di lockdown nello studio casalingo della cantante e pubblicato lo scorso 30 aprile. Ad accompagnare i due artisti israeliani in questa tappa sarda, una sezione ritmica formata da Ruslan Sirota al piano, Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Serialle percussioni.

Un doppio impegno attende l’indomani – mercoledì 4 agosto – Rosario Giuliani all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano: una masterclass nel tardo pomeriggio, e poi, in serata, un concerto in compagnia del trio del batterista Alessandro Cau, con Tancredi Emmi al contrabbasso e Gianfranco Fedele al piano. Il sassofonista di Terracina impressiona per la facilità con cui sa trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi maestri dello strumento come Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper, John Coltrane. Tante e prestigiose le collaborazioni di Rosario Giuliani in ambito jazzistico con artisti come Charlie Haden, Gonzalo Rubalcaba, Martial Solal, Kenny Wheeler, Bob Mintzer, John Patitucci, Marc Johnson, Joey Baron e Richard Galliano. L’iscrizione alla masterclass costa 20 euro più prevendita, e comprende l’ingresso al concerto serale (biglietto a 10 euro, più prevendita).

Il grande jazz d’autore di casa nostra sarà protagonista il giorno dopo (giovedì 5) a San Giovanni di Sinis, tappa immancabile nel cammino di Dromos: sul palco un super trio composto da nomi di primissimo piano della scena nazionale, Danilo Rea al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, protagonisti di un omaggio a Fabrizio De André (biglietto a 20 euro più prevendita), il grande cantautore genovese, scomparso nel 1999, al quale Rea ha dedicato nel 2010 un memorabile album, “A tribute to Fabrizio De André”, pubblicato dalla rinomata etichetta tedesca ACT.

Il primo weekend di agosto porta il festival a Bauladu per due intense serate. Venerdì 6 riflettori puntati in piazza Giovanni Maria Angioy su uno dei più talentuosi e originali trombettisti italiani, Luca Aquino, sul palco con il progetto “Three for Miles” (ingresso a dieci euro più prevendita), tributo sentimentale a Miles Davis a tre voci, che l’artista beneventano condivide con i colleghi dello strumento Mirko Rubegni e Alessandro Presti: una produzione originale firmata Dromos per rendere omaggio all’opera di Davis nel trentennale dalla sua morte, vero e proprio “pellegrinaggio” artistico mirato ad alcune delle tappe fondamentali nella storia del musicista originario dell’Illinois, da “Sketches of Spain” all’approdo pop dell’ultima fase, passando per il blues di “That’s What Happened”, fino al funky urbano di “One Phone Call/Street Scenes”, preziosi reperti incorniciati in un campo sonoro in forma di suite. Completano la formazione Fabio Giachino al pianoforte, Pierpaolo Ranieri al basso ed Evita Polidoro alla batteria.

Due concerti diversi in scaletta l’indomani – sabato 7 agosto – a Bauladu. Il primo vedrà di scena al Parco Zinnuri un altro talento fuori dagli schemi, Paolo Angeli (biglietto a 5 euro più prevendita), considerato tra i più importanti innovatori della scena internazionale. Il musicista sardo ha elaborato una sintesi originale tra musica tradizionale della sua terra e contemporaneità, tracciando un ponte ideale tra memoria e innovazione per approdare a una musica d’avanguardia mediterranea. Fulcro della sua attività da solista, la “chitarra sarda preparata” di sua invenzione è un ibrido a diciotto corde tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. In questa occasione l’artista di Palau proporrà le composizioni del suo ultimo disco, “Jar’a“, una suite in sei movimenti in cui la chitarra sarda preparata, senza alcuna sovra-incisione, raggiunge la gamma timbrica e la pressione sonora di un ensemble post-rock; un concept album in cui Angeli esprime un linguaggio contemporaneo innovativo e lo intarsia con una fragile vocalità che emoziona, muovendosi abilmente tra avanguardia e ritualità del canto tradizionale, evocando spazi aperti e coniugando mondi sommersi con la Sardegna ancestrale.

Cambio di scena per il secondo concerto del 7 agosto: in piazza Giovanni Maria Angioy, preceduto dall’opening di Alek Hidell, producer e musicista sardo trapiantato a Milano, tiene banco Shabaka Hutchings con i Sons of Kemet (ingresso a 20 euro compresa prevendita), una delle tre formazioni di cui il sassofonista e clarinettista è il fulcro principale (le altre sono Shabaka and the Ancestors e The Comet Is Coming). Nato a Londra nel 1984, cresciuto dai sei ai sedici anni nelle Barbados prima di fare rientro in Gran Bretagna, Shabaka Hutchings si è affermato negli ultimi anni come una figura centrale nella scena jazz londinese, che sta vivendo un grande rinascimento creativo. Talento ispirato e aperto, suona in tutta una serie di gruppi, oltre a quelli già ricordati, abbracciando influenze dai diversi suoni della culture club londinese, come l’house, il grime, la jungle e il dub. Con Sons of Kemet (“Kemet” è la pronuncia dell’antico nome dell’Egitto), il suo primo gruppo come bandleader, ha registrato fin qui quattro album: “Burn” del 2013, “Lest We Forget What We Came Here To Do” del 2015, “Your Queen Is a Reptile” del 2018 e il recentissimo “Black to the Future”, pubblicato lo scorso maggio; un disco politicamente toccante e musicalmente ricco, che inizia e finisce con potenti dichiarazioni liriche e musicali di rabbia e frustrazione, espresse sulla scia della morte di George Floyd e delle successive proteste del movimento Black Lives Matter.

Domenica 8 agosto Dromos fa tappa a Fordongianus per recuperare, nella preziosa ambientazione delle Antiche Terme Romane, uno degli appuntamenti più attesi della passata edizione del festival, il concerto di Niccolò Fabi rimandato l’anno scorso per le restrizioni legate alla pandemia: un concerto nel segno dell’ultimo album di inediti del cantautore romano, “Tradizione e tradimento“, pubblicato a ottobre 2019, tre anni dopo il successo di “Una somma di piccole cose” con cui ha vinto la Targa Tenco per il miglior disco in assoluto del 2016 (bissando così l’alloro ottenuto nel 2013 con l’album “Ecco“). Scritto e registrato tra Roma e Ibiza, “Tradizione e tradimento” è il risultato di un lavoro corale che vede alla produzione artistica Niccolò Fabi insieme ai suoi storici amici Roberto Angelini e Pier Cortese. I biglietti (a 25 euro in poltronissima e 20 in poltrona più diritti di prevendita), come per il concerto di Noa, sono in prevendita su Boxol.it, mentre restano validi quelli già acquistati per la data rinviata l’anno scorso. Il compito di aprire la serata sarà affidato alla raffinata cantautrice sarda Ilaria Porceddu, salita agli onori della critica per la conquista del secondo gradino del podio al Festival di Sanremo del 2013 (categoria Giovani), con all’attivo pubblicazioni per Sony Music e collaborazioni con artisti del calibro di Lucio Dalla e Max Gazzè.

La cornice floreale del “Ros’e Mari”, in località Pauli Cannedu a Donigala Fenughedu (frazione di Oristano), accoglie il 10 agosto una delle voci più interessanti della scena world jazz internazionale, Carmen Souza (biglietto a 20 euro più prevendita), alla testa dei Silver Messengers, ovvero Theo Pascal al basso e al contrabbasso e Elias Kacomanolis alla batteria: una formazione che, come suggerisce il nome, rende omaggio al grande pianista e compositore statunitense Horace Silver, uno dei pilastri dell’hard bop. La cantante portoghese si è cucita intorno alla sua voce un personalissimo stile, che condensa le influenze della tradizione di Capo Verde, dove ha le sue radici, con elementi del jazz, spaziando sapientemente tra differenti generi musicali, come la morna, il batuke e il soul: una sintesi del tutto personale della verve di Billie Holiday, Nina Simone e Cesária Évora, tra melodie inusuali, umori esotici, africanismi, scat jazz, vibrati controllati e frasi dall’andamento imprevedibile.

  • AsuondiVerde e misure anti-Covid

Dromos riserva in ogni sua edizione grande attenzione al rispetto dell’ambiente, portando avanti il progetto asuondiVerde che, in stretta sinergia con i Comuni ospitanti e attraverso le buone pratiche ambientali promosse dal Protocollo di Kyoto, intende conseguire l’obiettivo primario della riduzione dei rifiuti, in termini non solo di risultati concreti e tangibili in occasione dei singoli eventi ma, soprattutto, in termini di educazione alla cittadinanza consapevole per l’adozione di comportamenti e stili di vita sostenibili. Come negli anni passati, Mattia Enna firmerà le scenografie modulari che caratterizzerannogli spazi del festival, dove sarà presente il Bio Dromos Bar (grazie alla collaborazione con la SGfood di Stefano Marongiu), con la sua consueta proposta di prodotti bio e di qualità, che particolare attenzione dedica alla sostenibilità ambientale, selezionando materiali biodegradabili e compostabili, rinnovando la politica Plastic Free, volta all’abbattimento dell’utilizzo della plastica negli spazi del festival.

I concerti e tutti gli altri appuntamenti del festival si terranno naturalmente nel rigoroso rispetto delle misure anti-Covid. Misure che, per la protezione degli artisti e del personale tecnico, quest’anno potranno contare anche su un innovativo dispositivo di sanificazione di set e microfoni a tecnologia UV-C (la radiazione ultravioletta a onda corta, dall’alto potere germicida su batteri e virus), che farà il suo esordio proprio sui palchi di Dromos; si chiama Sanyphone e l’ha ideato e prodotto la Sanycar, l’azienda oristanese specializzata nelle soluzioni per la disinfezione profonda di aria e superfici con tecnologia proprietaria basata su UV germicidi (migliore startup italiana al Gitex 2020 – Future Stars, l’importante fiera internazionale dell’innovazione tecnologica dello scorso dicembre a Dubai), che si iscrive così nel novero degli sponsor che sostengono il festival: la Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), le amministrazioni dei Comuni interessati, la Fondazione di Sardegna, la Fondazione Oristano, la Cantina Bingiateris di Ortueri, Ros’e Mari Farm & Green di Donigala Fenughedu. Sono partner del festival il Saint Louis College of Music di Roma, la Consulta Giovani di Bauladu, la Curia Arcivescovile di Oristano, la Globe Music Academy di Oristano la Music Academy di Isili, l’ANIAD • Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici, il Bio Dromos Bar, Mariposas de Sardinia, Viaggiemiraggi Onlus e Radio Popolare. Il festival Dromos fa parte dell’Associazione Sardinia Jazz Network, di Rete Sinis, Bes • Best Events Sardinia e JIP • Jazz Italian Platform.

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DROMOS – via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 31 04 90 • 334 80 22 237 
E-mail: [email protected]
Website: www.dromosfestival.it




Margherita Detomas presenta alle Messaggerie sarde di Sassari il suo nuovo libro sull’Eldorado di Percy e Paterson gli esploratori a cui si ispira il personaggio di Indiana Jones

Sassari: Venerdì 18 giugno alle 18 alle Messaggerie sarde  l’autrice Margherita Detomas presenterà il suo ultimo libro “Città invisibili: L’eldorado di Percy H. Fawcett e Timothy Paterson “. Raro esempio di giornalista esploratrice Margherita De Tomas dopo vent’anni di indagini nel Mato Grosso, riscrive le coordinate del viaggio di Percy e Paterson, ricercatori e indagatori di misteri archeologici considerati gli ispiratori del personaggio di Indiana Jones. Il libro contiene particolari inediti di cui l’autrice parlerà nel corso della serata che affronterà anche alcuni affascinanti  temi legati all’archeologia sarda . Percy H. Fawcett, esploratore e cartografo dopo essere partito per una nuova spedizione alla ricerca del mitico Eldorado sparì senza lasciare tracce nel cuore del Brasile, nel 1925. Dopo quasi 100 anni continuano ad essere numerosi i ricercatori ad indagare sulla sua scomparsa legata forse ai risultati delle sue ricerche. 




Costituzione gruppo Psd’Az-Lega consiglio comunale Alghero

I consiglieri Maurizio Pirisi,  Roberto Trova e Leonardo Polo comunicano la costituzione del gruppo Psd’Az-Lega

Partito Sardo d’Azione e Lega annunciano la costituzione di un unico gruppo in Consiglio Comunale. Il Gruppo vuole rafforzare l’azionedell’amministrazione e della coalizione, coniugando autonomia e proiezione verso futuro con idee e obbiettivi che oggi più che mai dimostrano di essere strategici e attuali.

Esiste tra questi due partiti, ognuno con proprie e peculiari caratteristiche, una comunione d’intenti e traguardi che trova già concretezza a livello nazionale con il medesimo Gruppo unico al Senato. Oggi replichiamo questo esperimento ad Alghero, primo Comune in Sardegna, per rafforzare in Città quell’unione di propositi ed azioni, fondamentali in un momento difficile come questo che stiamo vivendo dopo un anno di pandemia.

Molte cose son state fatte dall’amministrazione Conoci  e molte altre sono in cantiere; in questo senso noi vogliamo essere artefici e protagonisti del rilancio di questa Città, insieme al Sindaco e a tutti gli altri partiti, gruppi politici e consiglieri di maggioranza. Un rilancio che gli algheresi hanno affidato alla nostra coalizione.

Il gruppo Lega-Psd’Az cercherà di profondere energie, idee e azioni per contribuire, ancora con maggiore forza di orientamento e aggregazione cittadina, a costruire il futuro migliore di Alghero. 

Siamo certi che questa sia la strada giusta, su cui concentreremo il nostro impegno, per amore verso Alghero e verso la Sardegna.

Alghero, 17 giugno 2021

Roberto Trova, Leonardo Polo, Maurizio Pirisi 

(Gruppo Psd’Az-Lega)




GRANDI INTERPRETI DELLA MUSICA
GIOVANNI SOLLIMA SUL PALCO DEL VERDI
GRANDE ATTESA PER L’ESIBIZIONE DEL CELEBRE VIOLONCELLISTA
TRA I COMPOSITORI ITALIANI PIU’ ESEGUITI AL MONDO

SUCCESSO NEI GIORNI SCORSI PER IL CONCERTO DEDICATO
AI GIOVANI TALENTI SARDI
:
Grande successo al Verdi di Sassari per il concerto de “I grandi interpreti della musica” che ha visto come protagonisti nei giorni scorsi i giovani talenti dei conservatori sardi. L’appuntamento diventato ormai una tradizione consolidata della stagione di classica organizzata da Teatro e/ o musica offre l’opportunità ai giovani musicisti di esibirsi in un cartellone di grandi interpreti internazionali. Applausi calorosi per il quartetto “Koeso”, in rappresentanza del Conservatorio Canepa di Sassari, che ha aperto la serata conquistando il pubblico con una raffinata esecuzione dell’op. 96 in fa maggiore per quartetto di Antonín Dvořák. Nella seconda parte si sono esibiti acclamati da una platea entusiasta gli altri talentuosi ospiti provenienti dal conservatorio Luigi da Palestrina di Cagliari: Francesco Scalas (tenore), Laura Spano (mezzosoprano), Giancarlo Salaris (pianoforte). In programma arie tratte da opere di: Puccini, Verdi, Bizet.

La stagione prosegue venerdì 18 giugno (sempre con doppio appuntamento alle 17 e alle 20,15) con uno degli ospiti più attesi del cartellone il violoncellista Giovanni Sollima in duo con il pianista Giuseppe Andaloro. Musicista di fama internazionale Sollima è tra i compositori italiani più eseguiti nel mondo. Oltre ad essere un raffinato autore ed interprete di musica classica Sollima lavora da sempre con grandi nomi del rock e pop e ha scritto colonne sonore per grandi registi: Tra gli artisti con cui collabora: Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Mario Brunello, Kathryn Stott, Giuseppe Andaloro, Yuri Bashmet, Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Elisa e Antonio Albanese e con le più grandi orchestre. Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Peter Stein.
In occasione del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Il Ravenna Festival ha commissionato tre nuove opere ispirate alla Divina Commedia a tre compositori del nostro tempo. A Sollima è stato affidato “l’Inferno”. L’opera è stata eseguita una settimana fa in prima assoluta.
Il programma della serata prevede l’esecuzione di musiche di Stravinsky, King Crimson, Area, Emerson Lake & Palmer.




Sviluppo delle attività del settore pesca, programmazione con il Flag Nord Sardegna

Alghero, 17 giugno 2021 – L’Assessore alle Attività Produttive Giorgia Vaccaro ha incontrato i rappresentanti del Flag Nord Sardegna con il Presidente Benedetto Sechi e con Michele Angius. Con i rappresentanti del gruppo di azione locale per la pesca si è continuato il percorso di collaborazione avviato dall’Assessorato soprattutto sui temi riguardanti lo sviluppo delle attività di sostegno all’imprenditoria costiera. In previsione c’è c’è l’importante costituzione del centro di spedizione del riccio di mare, lo sviluppo del settore del pescaturismo, il marchio del pescato l’importante progetto Nodus, che riguarda la promozione delle nuove opportunità per le famiglie dei pescatori: formazione, trasferimento di esperienze professionali e imprenditoriali di importanti realtà regionali e nazionali. Il progetto si sviluppa grazie alle risorse della Misura 1.29 della Programmazione Regionale FEAMP 2014-2020 – Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, intervento importante nella sua unicità nel panorama regionale. “L’incontro di oggi è stato molto interessante – afferma l’Assessore Vaccaro – possiamo avviare un percorso che aiuti il rafforzamento del rendimento economico delle attività della pesca attraverso la diversificazione, il riconoscimento e coinvolgimento attivo della famiglia del pescatore”.




Seconda stagione di nidificazione per il falco pescatore. Anche quest’anno due nuovi piccoli che presto s’involeranno.

Nei giorni scorsi sopralluogo nei pressi del nido dei colleghi del Parco nazionale dell’arcipelago toscano. Presente anche l’esperto di falchi pescatori della riserva di Scandola della vicina Corsica.

Nei giorni scorsi sopralluogo dei tecnici del Parco di Porto Conte e dei colleghi del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e della Riserva corsa di Scandola nei pressi del nido del Falco Pescatore. Dopo la notizia straordinaria dello scorso anno del ritorno alla nidificazione, infatti, anche quest’anno la coppia si è riprodotta e ha dato alla luce due nuovi pulli . Questa porzione della penisola di Capo Caccia si è distinta nell’ultimo triennio come luogo elettivo per la riproduzione di 3 importanti specie di rilevante interesse: l’avvoltoio grifone, l’avvoltoio capovaccaio e per la seconda stagione il falco pescatore. Per studiare e tutelare quest’ultima specie protetta il Parco naturale regionale di Porto Conte e il Parco Nazionale dell’Asinara hanno sottoscritto un accordo di collaborazione con i parchi toscani: Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Regionale della Maremma e quello di Migliarino San Rossore.
Un’importante partnership qualificata, per unire le migliori energie e competenze a favore del falco pescatore che in Sardegna non si riproduceva da oltre mezzo secolo. All’incontro di ieri era presente, in qualità di coordinatore del gruppo di lavoro ed esperto, Giampiero Sammuri presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e presidente di Federparchi accompagnato dall’esperto di falchi pescatori della riserva di Scandola della vicina Corsica Jean Marie Dominici. Presente anche il referente regionale e locale Lipu Francesco Guillot. Da qualche settimana prosegue intanto l’attività di osservazione e posizionamento di strumenti GPS sugli esemplari di uccello delle tempeste nidificante nell’area di Capo Caccia e in questi giorni anche su quelli di berta maggiore. Un’azione portata avanti in stretta collaborazione e in forza di un apposito accordo quadro, stipulato ormai da qualche anno, con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Proprio in questi giorni i ricercatori ISPRA con il supporto del personale tecnico incaricato dal Parco di Porto Conte stanno dotando una trentina di berte maggiori di strumento GPS: dispositivi tecnologici che consentiranno di mappare gli spostamenti non solo dell’uccello delle tempeste, già posizionati anche lo scorso anno, ma anche di un altro importante procellariforme qual è la berta maggiore. I dati registrati consentiranno di comprendere ancora meglio le abitudini alimentari e comportamentali di tali specie.




Workshop della Regione e Camera di Commercio per promuovere il turismo legato ai siti archeologici, Alghero valorizza e promuove le sue bellezze

Alghero, 17 giugno 2021 – Lo scorso fine settimana Alghero ha ospitato una delle tappe di Archeologika 2021, l’iniziativa voluta dall’Assessorato regionale al Turismo e realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Cagliari per promuovere l’offerta turistica principalmente legata agli attrattori archeologici di cui la Sardegna è ricca. I locali del Quarter hanno ospitato il workshop nel corso del quale i tour operator specializzati nel confezionare offerte di viaggi culturali hanno incontrato l’offerta, costituita dagli operatori sardi che hanno aderito all’iniziativa. La vasta offerta archeologica del territorio abbinata all’offerta ricettiva e dei vari servizi è stata al centro degli incontri, con un riscontro estremamente positivo da parte degli operatori che hanno avuto modo di apprezzare la grande bellezza dei siti.
L’assessorato alla Cultura e al Turismo ha supportato l’iniziativa dal punto di vista logistico, sia nell’organizzare gli spazi per il workshop, sia nell’educational tour della città, del suo territorio e dei principali attrattori, a partire dal centro storico, al Museo Archeologico al nuraghe Palmavera.
“Il nostro patrimonio archeologico, al pari di quello paesaggistico, ha potenzialità incredibili che possono aiutarci ad ampliare l’offerta ben oltre i tradizionali mesi estivi. Archeologika è un’opportunità che vogliamo cogliere appieno, sostenendola con convinzione”, afferma l’assessore al Turismo e alla Cultura Marco Di Gangi, che ha contribuito a supportare localmente l’iniziativa, evidenziando “l’importanza di valorizzare la destinazione anche con il diretto coinvolgimento dei soggetti che veicolano l’offerta turistica nei vari mercati”.