Dopo Omos, Riccardo Olivier il 10 luglio a Porto Ferro con iLove

Riccardo Olivier in OMOS a Sennori

SENNORI. «Con questo spettacolo vorrei cambiare il mondo», non ha dubbi Riccardo Olivier nel parlare del suo OMOS, il lavoro artistico contro l’omofobia portato in scena sul palcoscenico sennorese del festival Corpi in movimento. Una kermesse che lo vedrà ancora una volta impegnato il 10 luglio alle 21.30 sul palco del Baretto di Porto Ferro per una performance dal titolo “iLove”.

A Sennori Olivier ha proposto una rappresentazione originale, impreziosita da profonde contaminazioni culturali dell’isola, scaturite dalla collaborazione della compagnia milanese Fattoria Vittadini con la sassarese Danza Estemporada.

Chie m’at a cherrer bene dae como a in antis? Who will love me now? I versi sardi si sono fusi con quelli inglesi per riportare dall’universale al particolare, dall’astratto al concreto, dalla visibilità globale al luogo più isolato del mondo il bisogno di chiedere un po’ d’amore e dire basta a ogni forma di discriminazione.

«L’identità è liquida – ha affermato Olivier – il retaggio romantico dove l’identità è una cosa che sta per sempre è da superare. La transitorietà della nostra identità dovrebbe appartenere a tutti». Grazie al progetto delle “Residenze artistiche”, Olivier ha lavorato due giorni di fila al fianco della coreografa sarda Livia Lepri, coinvolgendo assieme alle danzatrici di Estemporada due attrici della compagnia teatrale Lentischio, per sublimare in OMOS un incrocio di storie e di esperienze.

OMOS sul palcoscenico di Sennori

Un primo sconfinamento scenico verso la platea ha trascinato il pubblico in un’atmosfera di inquietudine per poi riportare l’attenzione sul palco, dove sono esplosi sentimenti di violenza incorporata, crude manifestazioni di violenza sessuale e di classe, odi non solo omofobici ma anche di genere e di etnia. Senza fare sconti a nessuno. Il testo racconta anche chi ha subito forme di discriminazione e, pur da omosessuale, la reitera contro chi esprime un’identità ulteriormente “diversa”.

Sulla spiaggia di Porto Ferro sabato lo spettacolo “iLove” proporrà invece un duetto al maschile che parla d’amore, un lavoro di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier in cui due personaggi si studiano, si presentano, provano a esporsi e a cercare loro stessi, la loro relazione e il loro essere uomini. Tutto per scoprire che concetti come macho sono solo etichette, come un abito indossato per metà, per un’identità in parte biologica e in parte scelta. Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.

Riccardo Olivier in iLove con Cesare Benedetti



Il Sindaco Mario Conoci ha voluto ricordare così, come di seguito riportato, la figura di Giuseppe Fois, imprenditore del settore dell’olivicoltura, scomparso ieri

“La città perde una figura di assoluto rilievo nel settore dell’imprenditoria. Giuseppe Fois ha segnato un’impronta indelebile nel campo dell’olivicoltura algherese, portando il nome della nostra città a livello internazionale. Non si contano i riconoscimenti che la sua creatura, l’Accademia Olearia, ha ottenuto nei più autorevoli concorsi del settore. Ha investito, ha innovato, ha fatto compiere un salto di qualità alla produzione dell’extravergine, con l’apporto dei suoi figli Antonello e Alessandro ha creato un’impresa modello. Un uomo di campagna, legato alla tradizione e alla modernità. Il suo impegno ha consentito alla nostra economia di crescere, di creare sviluppo e ha contribuito a far conoscere le nostre produzioni dell’agroalimentare. Faccio le mie più sentite condoglianze da parte mia, dell’Amministrazione e della Giunta, alla sua famiglia”.




JAZZ, LATIN SOUND, LIBRI E TEATRO NEL WEEKEND DI ALGHERO

Finalmente Alghero col jazz, il latin sound, libri e teatro. Anche il secondo weekend di luglio grazie al programma predisposto dalla Fondazione Alghero e Amministrazione Comunale si annuncia ricco di appuntamenti e soprattutto di qualità. Sade Mangiaracina Trio “Madiba” caratterizza con la sua musica elegante la giornata di venerdì 9 luglio. Dalle ore 21, concerto al Quarter per Jazzalguer.

Sabato 10 luglio doppio appuntamento: alle 19 la classica presentazioni di libri con “Ai margini della notte, libri e autori in città XIV edizione”. Protagonista il giornalista e volto televisivo Luca Telese nel giardino del Museo del Corallo, a cura dell’associazione Alghenegra. Alle ore 21, nella culla live del centro storico di Alghero, sul palco del Quarter, si terrà il concerto “Vento y Tiempo” Gonzalo Rubalcaba & Aymèe Nuviola Band”. La musica che scorre nelle vene dell’Havana, Cuba, sarà protagonista di questo appuntamento a cura di Sardegna Concerti.

Domenica 11 luglio, alle 18.30, per la rassegna Teatri di Prima Necessità, il palco del Civico di Alghero vedrà l’esibizione dello spettacolo per bambini “Cappuzzetto Rozzo”, regia Rosalba Piras, con Tiziano Polese, Giuseppe Asuni, Rosalba Piras. Canzoni e adattamento musiche di Giuseppe Asuni, scenografia e costumi Marco Nateri. Produzione Abaco Teatro, a cura della compagnia Teatro d’Inverno. Anticipa alle 19.30 (non più alle 21 come previsto), la grande artista statunitense, straordinaria voce black e soul, D.D. Bridgewater. Il concerto si terrà sul palco del Quarter, per info e biglietti è possibile rivolgersi al “box ticket”. Per informazioni, curiosità e contatti, attive le pagine social “Alghero Turismo” e il sito dedicato. https://www.algheroturismo.eu/






MATER OLBIA HOSPITAL: NOVITA’ PER ATTIVITA’ PRIVATA, CHECK-UP E ANALISI. NEL 2021 IN FORTE CRESCITA RICOVERI, PRESTAZIONI AMBULATORIALI E FATTURATO

Presentato il nuovo Reparto Solventi per le prestazioni a pagamento. Investimenti per lo sviluppo di Stroke Unit, Cancer Center e Radiologia Interventistica e Angiografica
Olbia, 8 luglio 2021 – Nuove iniziative del Mater Olbia Hospital a due anni dall’avvio delle attività a pieno regime. La struttura ospedaliera ha infatti aperto il reparto solventi, l’area dedicata all’attività privata con prestazioni a pagamento o in convenzione con fondi o assicurazioni, e ha anche lanciato nuove soluzioni per incentivare la prevenzione come i profili check-up e i pacchetti per le analisi di laboratorio. Queste novità sono state illustrate stamani nel corso di una conferenza stampa. Nell’occasione, è stato anche fornito un aggiornamento sui dati relativi alle attività e ai risultati economici della struttura, che sono tutti in netta crescita: nei primi sei mesi del 2021 i ricoveri sono stati 2.817 e le prestazioni ambulatoriali 127.991, i dipendenti ad oggi sono 396 tra personale sanitario e amministrativo (di cui l’86% è sardo), mentre la previsione di fatturato a fine anno dovrebbe superare i 42 milioni di euro.
“Questi risultati confermano il trend di crescita che è stato costante sin dall’avvio dell’attività a testimonianza della necessità del territorio di accedere a nuovi servizi più specifici e a cure più avanzate” ha dichiarato il Prof. Rocco D.A. Bellantone, membro del consiglio di amministrazione del Mater Olbia Hospital.
Il Reparto Solventi è posto al sesto e ultimo piano del Mater Olbia Hospital: occupa un’area di 4.500 mq ed è composto da 40 camere standard, 5 suite e 2 appartamenti, oltre a un’area salotti, aree relax e una grande terrazza con vista sul mare. Per quanto riguarda le soluzioni per la prevenzione, sono stati avviati sei profili per il check-up pensati sulla base delle esigenze e delle caratteristiche di ciascun paziente: si parte dal “profilo base” (costo 290 euro) in cui sono comprese analisi del sangue approfondite, una visita specialistica e tre esami strumentali, fino al “profilo avanzato” (costo 900 euro) in cui oltre agli esami del sangue sono previste quattro visite specialistiche e ben otto esami strumentali. Oltre al valore clinico è significativa la praticità del servizio per il paziente, vista la possibilità di una singola
prenotazione per tutti gli esami, che saranno concentrati al massimo in mezza giornata, oltre alla disponibilità di una camera singola per tutto il tempo di permanenza in ospedale. I pacchetti per gli esami di laboratorio, invece, consentono di eseguire una serie di esami del sangue selezionati in base a cosa il paziente desidera tenere sotto controllo, come la tiroide, la funzionalità renale, epatica o cardiovascolare oppure il metabolismo osseo.
Diverse le attività previste a cavallo tra il 2021 e il 2022. L’ospedale ha infatti già presentato alla Regione un progetto per lo sviluppo nelle seguenti aree: Stroke Unit, Cancer Center e Radiologia interventistica e angiografica. Quest’ultima, già attiva all’interno dell’ospedale, ha recentemente eseguito tre interventi di indiscussa rilevanza clinica per il territorio. Sono stati trattati per la prima volta al Mater Olbia un caso di stroke molto delicato dovuto alla trombosi acuta della carotide in un paziente ricoverato per Covid, in collaborazione con la Neurologia; un caso di aneurisma dell’aorta, che rappresenta il trattamento di maggiore complessità nell’ambito delle malattie vascolari e in ultimo, per la prima volta in Sardegna è stato posizionato uno stent biliare riassorbibile grazie al quale il paziente evita completamente l’intervento chirurgico per la correzione delle vie biliari.
Parallelamente, il nuovo centro di Radioterapia è stato accreditato presso la Regione Sardegna. Per il via definitivo restano da definire alcuni aspetti burocratici ma nel frattempo sono stati già trattati gratuitamente oltre 15 pazienti, una scelta dovuta all’urgenza e all’impossibilità per questi pazienti di essere trattati altrove e nel breve tempo.
“A passo costante portiamo avanti gli obiettivi che ci siamo prefissati: la Sardegna è un posto dove ci si può curare al pari di altri posti in Italia e in alcuni casi al di sopra.” ha sottolineato Franco Meloni, direttore generale e direttore sanitario dell’ospedale.
Olbia, 8 luglio 2021
Il Mater Olbia
Il Mater Olbia Hospital è il risultato della partnership fra Qatar Foundation Endowment (QFE) e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (FPG) che hanno deciso di unire competenze ed esperienze per dare vita a un ospedale d’avanguardia e di eccellenza al servizio del Territorio della Gallura e per tutta la Sardegna. Avviata nel dicembre 2018 l’attività ambulatoriale, dal primo luglio 2019 ha preso avvio l’attività di ricovero. Obiettivo primario di Mater Olbia è assicurare cure di qualità ai pazienti in un ambiente confortevole e garantire che si sentano a proprio agio durante la permanenza in ospedale: questo grazie all’esperienza di un personale altamente qualificato e all’interno di un sistema in grado di collegare centri di ricerca internazionale con la rete sanitaria della Regione Sardegna.
L’ospedale dispone di 200 posti letto autorizzati e accreditati, 5 sale operatorie di ultima generazione e una vasta dotazione di macchinari diagnostici altamente tecnologici.




4 Ristoranti ad Alghero, si gira il programma condotto dallo chef Alessandro Borghese

4 Ristoranti ad Alghero, si gira il programma condotto dallo chef Alessandro Borghese 

Alghero, 8 luglio 2021 – La sfida tra i migliori ristoranti approda ad Alghero con il programma 4 Ristoranti, condotto dallo chef Alessandro Borghese, volto del programma cult da sei stagioni, a cui è affidato come sempre il compito di far scoprire i ristoranti e la ricchezza gastronomica dei diversi territori. Alghero, per il fortunato programma targato Sky offre le prelibatezze e i servizi dei ristoranti Nautilus, Movida, Fronte Mare e Musciora. Le riprese sono iniziate oggi: l’avvincente sfida comincia dal ristorante Fronte Mare, per poi proseguire domani, venerdì 9 luglio, tra i tavoli del ristorante Musciora. Sabato 10 luglio sarà la volta del ristorante Nautilus e domenica il programma farà tappa sui Bastioni Magellano, presso il Ristorante Movida. Sotto esame di Borghese, la cucina del ristorante, il personale di sala, il servizio al tavolo, la descrizione del piatto e del vino. La sfida si concluderà come di consueto con la festa finale del ristorante vincitore. La realizzazione del programma è supportata dal Comune di Alghero e dalla Fondazione Alghero. — 






ANCHE RON NELL’ESTATE DI ALGHERO

Al ricco cartellone di eventi della città di Alghero si aggiunge un nuovo super concerto. 

Appuntamento all’Arena Rugby Maria Pia il 24 agosto con l’unica tappa in Sardegna del tour estivo di Ron

Non solo Mahmood, al ricco cartellone di eventi della città di Alghero si aggiunge un nuovo super concerto presso l’Arena Rugby Maria Pia. Appuntamento il 24 agosto (ore 21.30) con Ron. Oggi l’annuncio ufficiale dell’unica tappa in Sardegna del tour estivo. Autore di alcune delle più belle canzoni italiane, Ron è tra i più importanti e amati cantautori e musicisti: vincitore del Festival di Sanremo e del Festivalbar, ha ricevuto negli anni numerosi riconoscimenti per una carriera prestigiosa. Ad accoglierlo sarà la nuova Arena concerti sul campo sportivo in erba di Maria Pia, location privilegiata dei grandi concerti internazionali inseriti nel cartellone musicale della città di Alghero, ritornata capitale degli eventi in Sardegna. L’organizzazione è di Bayou Club Events in collaborazione con Fondazione Alghero (biglietti in vendita dalla giornata di giovedì 8 luglio). 

Il concerto di Ron s’inserisce tra le grandi firme già confermate ad Alghero e i festival d’autore. Gonzalo Rubalcaba con Aymée Nuviola (10 luglio), D.D. Bridgewater (11 luglio), Paolo Fresu (6 agosto), Mario Biondi (10 agosto), Francesco De Gregori (17 e 18 agosto), Rkomi (20 agosto), Mahmood (21 agosto), Edoardo Bennato (28 agosto), Antonello Venditti (17 e 18 settembre). In mezzo Nick The Nightfly, Franca Masu, Enzo Favata, i Tazenda, Sade Mangiaracina e tanti altri artisti sulla scena internazionale. “Ron è soltanto l’ultimo grande colpo messo a segno per regalare ad Alghero e alla Sardegna un’estate ricca di qualità e spettacolari eventi, davvero per tutti i gusti” sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, che ringrazia le numerose associazioni che insieme al Comune di Alghero hanno lavorato per garantire una programmazione capace di rilanciare le ambizioni turistiche del territorio e dare un’occasione in più per scegliere la Riviera del corallo, non soltanto per le indiscusse bellezze ambientali. Accanto ai concerti e ai festival musicali, infatti, c’è un fitto calendario di appuntamenti culturali di primissimo piano. Teatro, cinema e danza, esposizioni fotografiche e mostre di pittura, presentazioni di libri, incontri con giornalisti, storici e letterati. Per informazioni, curiosità e contatti, attive le pagine social “Alghero Turismo” e il sito dedicato https://www.algheroturismo.eu/. 




ÉNTULA FESTIVAL

IL FESTIVAL LETTERARIO DIFFUSO CON LA SARDEGNA

IX EDIZIONE

La scrittrice Roberta Balestrucci Fancellu presenta Margherita Hack. In bicicletta tra le stelle

Sabato 10 luglio ore 18:30, Lodine, piazza San Giorgio

Con lo scrittore Andrea Pau

Spazio alle nuvole parlanti nel prossimo appuntamento di Éntula, sabato 10 luglio, con protagonista la scrittrice Roberta Balestrucci Fancellu. L’autrice isolana, classe 1983, presenta a Lodine il suo graphic novel Margherita Hack. In bicicletta tra le stelle (edizioni Becco Giallo). Dialoga con lei, nella presentazione letteraria in piazza San Giorgio alle 18.30, lo scrittore Andrea Pau.

Mescolando racconto biografico e divulgazione scientifica con ironia e inventiva, Margherita Hack. In bicicletta tra le stelle è un viaggio sorprendente attraverso la vita e le passioni di una donna straordinaria. Una parabola senza tempo che ci rammenta l’eredità lasciataci in dono dalla astrofisica, accademica, divulgatrice scientifica fiorentina.

La narrazione si dipana durante un lungo viaggio in bicicletta: Margherita Hack racconta al marito Aldo la sua infinita passione per la fisica e l’astronomia. Ricavando continue similitudini dal mondo della bicicletta, Margherita passa in rassegna, spiegandoli, alcuni dei più grandi quesiti della scienza moderna: la teoria della relatività di Einstein, i viaggi nel tempo, l’esistenza di forme di vita extraterrestri, la nascita e la morte di una stella.

Balestrucci Fancellu, operatrice culturale UNLA, fa parte del progetto “Omero. Gli scrittori raccontano i libri”, ha curato la versione per non vedenti di alcune esposizioni alla Stazione dell’Arte di Ulassai e ha pubblicato Ken Saro Wiwa (Becco Giallo), Storie di grandi uomini e delle GRANDI DONNE che li hanno resi tali, Perfide, Non è bella ma… (Hop Edizioni), Cosetta (adattamento de I Miserabili, per Gallucci Editore) e Annie. Il vento in tasca (Sinnos Editore).

Lodine è uno dei paesi dell’Unione dei Comuni della Barbagia, con Sarule, Gavoi, Ollolai, Olzai, Oniferi, Ovodda e Tiana, che aderiscono al Concorso di lettura LibriLiberi dedicato ai giovani tra i 14 e i 19 anni. Quest’anno l’associazione Lìberos è partner dell’iniziativa organizzata dal Comune di Sarule.

I partecipanti al concorso sono invitati a leggere 3 libri fra i 10 proposti – tutti presenti nelle biblioteche comunali -, a scrivere una recensione per ognuna dell’opere scelte e a partecipare agli eventi letterari collegati, le cui presentazioni sono a cura di Éntula. In palio dieci soggiorni studio (iscrizione gratuita).

Dopo aver raggiunto il piccolo comune nella Barbagia di Ollolai, Éntula fa tappa, mercoledì 14 luglio, a Sassari, per accogliere, nella cornice del cartellone Sassari Estate 2021, Guido Tonelli. Il fisico al Cern di Ginevra e professore all’Università di Pisa (uno dei padri della scoperta del bosone di Higgs) presenta, alle 19, nell’Anfiteatro del Polo Tecnico Devilla in via Monte Grappa, il suo saggio Tempo, uscito lo scorso aprile con Feltrinelli.

ÉNTULA

È il festival letterario inclusivo per antonomasia: dal 2013 propone libri e autori appartenenti a qualsiasi genere letterario, in arrivo da qualsiasi parte del mondo in qualsiasi centro della Sardegna disposto ad ospitarli. Collabora da tempo con i festival Liquida, Dall’altra parte del mare, Un’isola in rete, Tuttestorie, Racconti e paesaggio e LEI, e da quest’anno anche con Aria Acqua Luoghi.

Nello stesso cartellone appaiono scrittori, biblioteche, librerie, associazioni, scuole, strutture pubbliche e private in armoniosa collaborazione, con l’unico ambizioso obiettivo di far diventare il consumo culturale da evento a consuetudine irrinunciabile.

Éntula per l’ambiente

Poiché il 70% dei fan di Éntula hanno riferito di preferire i libri di carta, Lìberos si impegna a piantare quest’anno 462 alberi, tanti quanti sono stati i libri venduti durante l’edizione ridotta e sacrificata del 2020.

Éntula – festival letterario diffuso con la Sardegna è realizzato col contributo di Regione Autonoma della Sardegna – assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Fondazione Sardegna, in collaborazione con Libreria Koinè di Sassari.

Media partner di questa edizione è la testata giornalistica Sardinia Post.




Manovre di rianimazione di rianimazione e utilizzo del defibrillatore, seguitissime lezioni di Primo Soccorso Pediatrico

Alghero, 7 luglio 2021 – Sabato 3 Luglio si è svolto presso i locali del Liceo Scientifico E.Fermi di Alghero il primo degli incontri programmati per quanto riguarda il Primo Soccorso Pediatrico. Purtroppo, a causa delle limitazioni imposte dalle norme anti Covid, si è potuto consentire l’accesso ai locali del Liceo Scientifico solo a 65 persone registrate a fronte delle circa 100 richieste. Considerato il grandissimo interesse riscontrato per l’argomento, l’Associazione Oltre il Cuore ritiene indispensabile programmare a breve un altro corso e calendarizzare un appuntamento con cadenza almeno annuale, confermando la scelta di dare la più ampia diffusione alle manovre di rianimazione cardiopolmonare, l’utilizzo del defibrillatore, le manovre di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo e la posizione laterale di sicurezza, sia in età adulta che pediatrica.
Il corso è stato organizzato dall’Associazione Oltre il Cuore ODV, con il patrocinio del Comune di Alghero, in collaborazione con il Liceo Scientifico di Alghero. “Al prof. Mario Peretto, preside del Liceo, vanno i ringraziamenti dell’Amministrazione per per la cortese ospitalità, il costante sostegno e supporto e per la disponibilità dimostrata”, sottolinea l’Assessore ai servizi Sociali Maria Grazia Salaris.
L’Associazione Oltre il Cuore ringrazia l’Amministrazione Comunale di Alghero, per aver concesso il Patrocinio e messo a completa disposizione i suoi esperti e gentili funzionari come il Dott. Paolo Bellotti e per aver presenziato e partecipato attivamente a tutta la giornata. Ringraziamenti, inoltre, per Filomena Cappiello e Mauro Ledda dell’ Ufficio Politiche Familiari e Alghero Family per i preziosi consigli, il continuo supporto e per il sostegno in tutta la fase organizzativa.
Le lezioni si sono svolte in due fasi; una parte teorica al mattino ( 9.30 – 13.30) dove gli Istruttori si sono alternati con le relazioni teoriche incentrate sui vari argomenti ( Prevenzione degli incidenti domestici in età pediatrica, Rianimazione Cardio Polmonare e Respiratoria, disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, traumi , fratture e lussazioni in età pediatrica, ustioni, morte in culla e utilizzo del seggiolino in auto , igiene orale della donna in gravidanza e prime cure orali del neonato ); una parte pratica nel pomeriggio (15.30- 19.00) con addestramento sui manichini bambino e lattante alla quale i ” discenti” hanno partecipato con grande interesse, serietà ed applicazione.
Oltre il Cuore ha assunto l’impegno per settembre di formare un gruppo di Docenti e personale Ata del Liceo Scientifico con un corso BLSD certificato esattamente come si è già fatto a maggio per l’Istituto Tecnico di via Diaz




Il futuro della ricerca in agricoltura
L’eredità di AISSA#under40
7 luglio 2021

SASSARI. I nuovi orientamenti strategici del programma Horizon Europe, il rinnovato “Green deal” europeo, la strategia “Farm to fork”, la banca dati dei progetti in agricoltura “Innovarurale.it”, le tecnologie Smart Farming e il nodo del digital divide, l’applicazione del Life Cycle Assessment alle filiere agro-alimentari. Questi e molti altri argomenti sono stati approfonditi nel corso della due giorni dedicata alla sostenibilità dei sistemi agro-forestali, organizzata all’Università di Sassari da AISSA#under40. L’Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie ha proposto un ampio dibattito, che si è contraddistinto per il suo taglio pratico e partecipativo, con esperti di numerose università italiane, centri di ricerca e Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (MIPAAF).

Per quanto riguarda il tema della progettualità scientifica, caro ai giovani ricercatori, si è discusso delle opportunità del nuovo programma Horizon Europe che mette a disposizione ben 95,5mln di euro per la ricerca e l’innovazione tecnologica e che guiderà la transizione verso un’economia circolare a basse emissioni di carbonio puntando su una bioeconomia sostenibile. La digitalizzazione in agricoltura sta assumendo un ruolo di primo piano all’interno delle politiche comunitarie: nel 2020, si è ricordato nel corso del convegno, il mercato dell’agricoltura 4.0 in Italia ha raggiunto un giro d’affari di 540 milioni di euro (in crescita del 20% sul 2019. Dati- Osservatorio Smart Agrifood).

Silvia Baralla dell’Ufficio ricerca e sperimentazione del MIPAAF ha sottolineato, tra le altre cose, quanto sia fondamentale “approfondire e mettere in pratica le recenti indicazioni dell’Unione Europea e incentivare una maggiore integrazione degli obiettivi direttamente collegati alla politica agricola con gli obiettivi di ricerca, in un’ottica di coordinamento e sinergia delle politiche per il settore agricolo e non solo”.

Diversi contributi dei giovani ricercatori hanno approfondito il tema dell’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi agrari e forestali, in particolare degli eventi estremi (in aumento per frequenza e intensità) e dello sviluppo di pratiche agronomiche indirizzate ad accrescere la sostenibilità e ridurne gli impatti negativi, sia dal punto di vista delle emissioni di gas climalteranti che dei prodotti chimici quali agrofarmaci e fertilizzanti. Su questa tematica è stato presentato un caso studio che ha illustrato come l’aumento dell’efficienza dei sistemi di irrigazione riesca a mitigare l’impatto delle ondate di calore nei meleti del Trentino Alto Adige. La ricerca ha dimostrato che l’efficienza dell’uso idrico cala del 15% durante l’estate e di un ulteriore 10% durante le ondate di calore. In quest’ultimo caso è stato osservato un significativo aumento del consumo idrico disaccoppiato dall’assimilazione di carbonio. L’assenza di stress idrico ha quindi permesso al meleto di superare le ondate di calore verificatesi degli ultimi anni (temperature massime inferiori a 37°C) senza conseguenze negative in termini produttivi.

In chiusura, ricercatori e operatori partecipanti hanno dato vita a una tavola rotonda sul tema “Sostenibilità dei sistemi agrari e forestali”. Durante il dibattito, esplorando diversi ambiti della ricerca (quali genetica e genomica applicate alla zootecnia, gestione forestale, coltivazioni a basso input, recupero della funzionalità dei suoli e tecniche statistiche avanzate) si è fatto il punto su quella che è la sfida più significativa per l’agricoltura del futuro: aumentare la produttività garantendo la sostenibilità ambientale, senza tralasciare la sostenibilità economica e sociale. Per i giovani ricercatori intervenuti è possibile riuscire a coniugare la sostenibilità dei sistemi agrari e forestali (intesa come uso razionale delle risorse acqua, suolo, atmosfera) con la necessità di assicurare il fabbisogno alimentare per 8 miliardi di persone investendo sull’utilizzo combinato di tutte le tecnologie a disposizione, dalle nuove tecniche genetiche al digitale, all’agricoltura 4.0, favorendo un’elaborazione e un uso intelligente dei dati ed informazioni.

“La seconda edizione di AISSA#under40, primo convegno svoltosi in presenza dall’inizio della pandemia, è stata fortemente partecipata, con oltre 100 contributi scientifici presentati da giovani ricercatori provenienti da 18 atenei e 5 centri di ricerca. Il filo conduttore dei lavori – ha commentato il presidente del comitato organizzatore, Università degli Studi di Sassari, Bruno Scanu – è stato il tema della sostenibilità dei sistemi agrari e forestali, declinato nei diversi ambiti della ricerca, quali produzioni vegetali, difesa delle piante, produzioni zootecniche, sicurezza alimentare, ambiente, ecc. Tra gli aspetti scientifici più rilevanti è emersa l’importanza della progettualità, del trasferimento tecnologico alle aziende agricole-forestali, e della comunicazione scientifica intesa come scambio delle conoscenze e sensibilizzazione su temi di rilevanza ambientale: tutti elementi imprescindibili per affrontare le nuove sfide legate al miglioramento della qualità dei prodotti, sostenibilità ecologica delle produzioni e redditività delle aziende”.

“I giovani ricercatori AISSA#under40 hanno capito il grande valore insito nella condivisione delle conoscenze interdisciplinari in ambito agrario”, ha dichiarato il presidente di AISSA Massimo Tagliavini. “Con il loro contributo si potrà formare una futura generazione di professori delle discipline agrarie, dotati di piena maturità scientifica e con una mentalità aperta al dialogo sui problemi complessi legati alla didattica e alla ricerca in agricoltura”.

Partner
Il Convegno Aissa under 40, svoltosi in modalità mista in presenza e a distanza, è stato realizzato grazie all’impegno del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari in collaborazione con Coldiretti e con l’Ordine dei Dottori agronomi e forestali della Provincia di Sassari, Casificio Todde, GMR Strumenti, Cantina Dorgali, NaturaSì Sassari, ESCA Dolciaria, Vivaio Peterle, Cooperativa Dorgalipastori, Coldiretti Nord Sardegna, Campagna Amica Nord Sardegna, Acqua San Martino, Carpante Azienda Agricola, Laboratori Eudermica, Elighes srl, Bioecopest Domus Lattea, Ferruccio Deiana Vini, Bioss.




FAITA FEDERCAMPING SARDEGNA. L’ISOLA SESTA IN ITALIA PER ARRIVI E SETTIMA PER NUMERO DI PRESENZE: POTENZIALE INESPRESSO E SISTEMA ACCOGLIENZA VECCHIO

Dieci mila siti archeologici distribuiti in 24 mila chilometri quadri a testimonianza di una delle più grandi e importanti civiltà del Mediterraneo con una densità abitativa di neanche 70 persone per chilometro quadro. Oltre 2000 chilometri di costa per 250 spiagge censite, a cui si sommano le cale non riportate nelle guide ufficiali. 93 Siti di Importanza Comunitaria per un totale di 475 mila ettari di superficie (il 19% della superficie totale dell’isola). 377 Comuni che esprimono 377 diverse identità culturali, innumerevoli personalità che hanno fatto la storia della Sardegna. Un premio nobel per la letteratura che ha ben descritto nelle sue opere la realtà sopra riportata. Diversi riconoscimenti Unesco. Blue zone nel centro Sardegna per l’alto numero dei centenari. L’isola del sole con una stagione turistica che potrebbe esprimere il suo potenziale per 12 mesi l’anno.

Basterebbe questo breve elenco di elementi qualificanti per mettere a sistema un meccanismo che permetta alla Sardegna di vivere di solo turismo. E invece nel 2019 l’isola è stata la sesta regione italiana per flussi di arrivi e la settima per numero di presenze rispetto alle altre regioni italiane.

“Significa che abbiamo un potenziale che esprimiamo solo in minima percentuale – commenta il presidente di Faita Sardegna Nicola Napolitano -, poiché viviamo di rendita rispetto ai grandi investimenti che furono fatti a partire dagli anni ’70 e ’80, quando cioè venne strutturato il sistema Costa Smeralda, che innegabilmente sta ancora fruttificando. Da allora nulla più è stato fatto. E nonostante abbiamo numeri da far invidia a tutto il bacino del Mediterraneo, continuiamo a vivacchiare, e a non comandare i meccanismi che regolano i flussi turistici”.

Sul banco degli imputati non solo la legge regionale 16 del 2017 che si dovrebbe occupare di Turismo, e dovrebbe rappresentare uno strumento che accompagna investimenti di pubblico e privato con una visione almeno ventennale, ma non lo fa; ma anche il nodo forse più importante, che rappresenta il primo vero limite alla fruizione di una Regione che è prima di tutto una isola: i trasporti.

Venire e andare via dalla Sardegna costa e incide ancora dal 30 al 40% rispetto al budget totale di una famiglia media che volesse scegliere la destinazione turistica al centro del Mediterraneo. “A stagione 2021 ormai a regime, nulla si è fatto e nulla si sta pensando di fare – denuncia Faita – per abbattere una barriera che di fatto funge da regolatore negativo dei flussi turistici verso la nostra isola”.

E se risolvere il nodo trasporti bastasse già ad alzare l’asticella dell’attrattività dell’isola, una volta arrivato il turista cosa trova? Un sistema ricettivo purtroppo ancora fermo a venti o trent’anni fa.

“Perché? È semplice: l’unica vera svolta si ebbe con la legge sul turismo del 1984, che diede un impulso non indifferente ai meccanismi di accoglienza – commenta Napolitano – accompagnando gli investimenti dei privati, e nello specifico che mi compete nel settore dell’open air, e incoraggiando una strutturazione degna di un’isola che poteva e doveva lavorare anche con questo sistema. Ora invece, con i cambiamenti a livello globale, e una pandemia che speriamo presto sconfitta, ci ritroviamo sì ad avere tutto ciò che un turista post covid può desiderare (grandi spazi, distanziamento, contatto con la natura), ma con un sistema normativo che di fatto scoraggia l’adeguamento dell’accoglienza a quelli che sono i canoni di ora”.

“Come Faita crediamo che la Sardegna abbia tutto il potenziale per scalare la classifica che la porti da sesta regione in Italia per flussi di arrivi, al podio, se chi ci governa avrà il coraggio di affiancarsi al privato e ascoltasse le esigenze di chi realmente si occupa di accogliere il turista. Diversamente, sarà inevitabile scendere ancora più in basso in quella classifica”.

Ufficio stampa Faita Federcamping Sardegna