Con l’approvazione del progetto esecutivo da parte del Comune di Sassari, inizia la seconda fase dell’affidamento in concessione del sistema cimiteriale che sarà caratterizzata da importanti investimenti per il miglioramento del servizio. Si tratta di un primo lotto di interventi che ammonta a circa 1,8 milioni di euro completamente a carico della società concessionaria. I lavori inizieranno entro la metà di luglio con la volontà di terminare gli interventi più significativi entro le festività dei Santi. Dopo l’avvio di un percorso di informatizzazione, il censimento dell’intero patrimonio immobiliare cimiteriale e la definizione del nuovo modello gestionale, si passa ora agli interventi strutturali nell’area dell’ingresso principale e nel tempio crematorio. «Saranno ristrutturati completamente gli uffici e le camere ardenti e sarà realizzata una nuova e confortevole sala d’attesa a disposizione dell’utenza – afferma Paolo Zanghieri, presidente della Sevizi Cimiteriali Sassari -. Il tempio crematorio subirà una grande trasformazione, con l’installazione di un nuovo forno, il rifacimento complessivo degli impianti e un adeguamento strutturale sia dell’immobile sia dell’area esterna». L’obiettivo di questi primi investimenti è quello di garantire un servizio migliore con la diminuzione dei tempi d’attesa e il potenziamento delle performance ambientali per quanto concerne la cremazione e una riqualificazione delle aree destinate all’utenza al fine di mettere a disposizione locali rinnovati e in linea con i più alti standard qualitativi. «Ci scusiamo sin d’ora per i disagi che inevitabilmente ci saranno: la programmazione dei lavori – concludono Comune e Società Concessionaria – sarà comunque effettuata cercando di limitare al massimo le problematiche all’utenza; la collaborazione fra pubblico e privato sta dando buoni risultati e finalmente funziona». Con l’avvio dei lavori al tempio crematorio sarà istituito un servizio di trasporto dei feretri al crematorio di Olbia allo scopo di limitare i disagi alle famiglie e di garantire continuità del servizio: per i residenti di Sassari il servizio sarà gratuito.
GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI: DENUNCE E SANZIONI PER LA PESCA ILLEGALE A STRASCICO NEL CANALE DI SARDEGNA.
Sono stati colti in flagranza dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari i pescherecci intenti a praticare l’attività di pesca a strascico in zone e tempi vietati dalla normativa vigente e, in alcuni casi, senza i previsti sistemi di ausilio alla navigazione. Determinanti sono state le attività di volo condotte dai piloti della Sezione Aerea di Elmas che, avvalendosi dei moderni e performanti sistemi di missione installati a bordo dei nuovi elicotteri del Corpo, sono stati in grado di rilevare, soprattutto in tempo di notte ed in condizioni meteo particolari, le condotte illecite dei pescatori. Con il calare della notte, lontano da occhi indiscreti, diverse imbarcazioni di medie dimensioni, posizionate tutte a breve distanza dalla costa, erano intente a praticare l’attività di pesca a strascico, alcune delle quali, hanno addirittura tentato di occultare la propria posizione spegnendo il sistema di bordo AIS (Automatic Identification System) allo scopo di non rispettare le distanze dalla costa oppure per pescare nelle zone interdette nel periodo di fermo biologico. In un’altra occasione, il Comandante di un motopesca è stato colto, nottetempo, mentre era intento a pescare con i fanali regolamentari di navigazione spenti, proprio per non essere intercettato dall’elicottero delle fiamme gialle. Ma l’infelice tentativo è andato vano. Con le loro reti non regolamentate, i pescatori abusivi raschiano il basso fondale creando un danno incalcolabile alla fauna marina, se si considera l’assoluta mancanza di selettività delle specie marine che cadono nelle trappole e che spesso diventano strumenti di morte per esemplari allo stato giovanile che non hanno ancora raggiunto la maturità per la riproduzione. Ai pescatori professionisti e ai relativi armatori delle imbarcazioni sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 10.000 euro. In altri casi, si è giunti anche al deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria per la violazione delle disposizioni sulla sicurezza della navigazione di notte. Tali interventi – sottolinea il Colonnello Alessandro Bucci, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari – sono il frutto del costante monitoraggio condotto dagli uomini e dalle donne del comparto aeronavale della Guardia di Finanza che, in tutta la Sardegna, operano di giorno e di notte anche per la salvaguardia dell’ecosistema marino, che sovente viene aggredito da molti pescatori abusivi, sempre pronti a violare le regole, procurando danni economici anche agli onesti imprenditori del settore che operano nel rispetto delle norme per la tutela del mercato e della filiale ittica.
DanSoul, che spettacolo al Teatro Verdi di Sassari: emozioni e applausi per il “Concerto” di Sharon Podesva
Sharon Podesva saluta il pubblico con i protagonisti del “Concerto”
SASSARI. Un Teatro Verdi gremito, un pubblico entusiasta e una serata spettacolare per un lavoro che definire un saggio sarebbe a dir poco riduttivo. DanSoul il 4 luglio ha portato in scena a Sassari il suo “Concerto”, frutto di un anno di lavoro della scuola diretta da Sharon Podesva, coinvolgendo le giovani interpreti (dagli 8 ai 19 anni) al fianco di due straordinari allievi professionisti quali Angelo De Serra ed Elena Idini.
Le danzatrici si sono distinte per grazia ed eleganza, naturalezza, capacità espressiva e, nel caso di De Serra e Idini, per la forza propulsiva delle movenze eseguite in maniera sublime. Grande cura è stata messa anche nella scenografica e nelle luci, per un contesto di forte impatto emozionale.
Il prologo della serata ha dato prova al pubblico di alcune significative lezioni tratte dal programma dell’American Ballet Theatre di New York, una delle compagnie di settore più importanti al mondo in cui Sharon si è diplomata come docente. Sono prove ai massimi livelli per chi intende indossare le scarpette da punta, studiate per combinare una formazione artistica di qualità con la tutela della salute e lo sviluppo fisico del neofita.
Angelo De Serra ed Elena Idini
Ad alto gradimento sono state le esibizioni canore di Ilenia Romano, Eliana Carboni, Korin Podesva e della stessa Elena Idini, che hanno introdotto il secondo tempo della serata, interamente ideato da Sharon sul tema del lockdown, e perciò intitolato “Zona Rossa”. Gli applausi non si sono fatti attendere da platea e loggione, amplificando le emozioni di un palcoscenico che, dopo quasi due ore di rappresentazione, ha concesso al pubblico un commosso saluto finale da parte di tutti i protagonisti. Una mostra fotografica dedicata alla scuola e firmata da diversi autori è stata occasione per riscoprire alcuni momenti indimenticabili di questo anno di lavoro.
Preludio
È una grande soddisfazione per Sharon Podesva, discendente di una famiglia la cui storia coincide proprio con quella del balletto classico a Sassari. Sua nonna Jaguse Vrankova, prima ballerina del Teatro dell’Opera di Praga, negli anni Settanta aveva fondato in città la prima scuola di danza classica. La tradizione continua. Il primo anno di vita di DanSoul ha mostrato al pubblico le potenzialità di una rinnovata istituzione capace di avvicinare le giovani e i giovani all’arte tersicorea, di scoprirne e affinarne i talenti e, perché no, porgere un forte input verso più alti traguardi.
Mostra fotografica al Teatro Verdi
“Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, ad Alghero arriva il nuovo festival targato AES
Ariase Barretta sarà ad Alghero il 15 luglio
ALGHERO. Un festival dedicato agli affascinanti aspetti culturali, letterari e paesaggistici del Mediterraneo, all’anima cosmopolita delle sue genti e all’ampio respiro delle civiltà che l’hanno attraversato. Un omaggio alla forza visionaria dei miti e alla profondità della storia.
Nasce così “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, il festival letterario organizzato dall’AES Editori Sardi che dal 15 al 19 luglio porterà ad Alghero una prima edizione ricca di iniziative letterarie, incontri con autori, reading, performance e concerti per esaltare la dimensione mediterranea dello scambio, della cooperazione e delle contaminazioni tra i popoli.
L’iniziativa è organizzata dall’AES con il patrocinio di Regione Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Fondazione di Sardegna, in partenariato con Florinas in giallo, la Libreria Cyrano di Alghero e un nutrito parterre di istituzioni e imprese di rilevanza regionale, nazionale e internazionale.
Come ha spiegato Simonetta Castia, curatrice della manifestazione, «con “Mediterranea”, miriamo a rievocare l’anima meticciata e poliedrica del Mediterraneo, tratteggiando e ripercorrendo l’evoluzione millenaria della sua storia e delle sue letterature. Per andare a recuperare, oltre i limiti del mare di mezzo, quella comune matrice che ha plasmato culture, tradizioni, civiltà».
«Mediterranea è un festival che abbiamo sposato sia per l’autorevolezza del proponente, l’Associazione Editori Sardi, sia per la ricchezza e l’attualità dei contenuti – ha affermato l’assessore alla Cultura di Alghero, Marco Di Gangi –. Un programma ricco che spazia dalla letteratura all’archeologia, dalla musica ai passaggi culturali sui temi delle lingue minoritarie. Un luogo di “scambi” culturali che individuano nel Mediterraneo un denominatore comune. Alghero è orgogliosa di poter ospitare questo Festival e si propone di poterlo continuare a fare negli anni a venire».
Così la città di Alghero, in un periodo di forte concentrazione turistica, diventerà teatro diffuso della kermesse dedicata agli scambi e passaggi culturali sui temi delle lingue minoritarie, del viaggio, del patrimonio culturale, della letteratura e del paesaggio. Saranno accolti editori, scrittori e artisti che porteranno testimonianze che spaziano dalle regioni catalane, valenziane, galiziane e basche, a quelle corse e arabe.
Le numerose iniziative di promozione della lettura saranno accolte negli spazi dell’Ex Mercato Civico, dove sarà allestita la Cittadella del Libro Mediterraneo, mentre altri eventi si terrannoal nuraghe Palmavera e la Libreria Cyrano. Il format prevede ogni sera due incontri con gli autori per poi dare spazio a performance e spettacoli.
Asmae Dachan sarà ad Alghero il 18 luglio
PROGRAMMA.La manifestazione sarà inaugurata giovedì 15 luglio alle 19 alla presenza delle autorità.
A introdurre il pubblico alla conoscenza delle antiche civiltà del Mediterraneo sarà la prolusione di Attilio Mastino sui “Miti mediterranei”, dedicata alle tradizioni mitografiche della Sardegna e del bacino del Mediterraneo, che sarà impreziosita dalle letture a cura della Compagnia Teatro d’Inverno.
Alle 20 per il segmento “Mediterraneo, quel mare che unisce”, Ariase Barretta dialogherà con Patrizio Zurru dell’esperienza nel mondo editoriale di Arkadia che vede coinvolta la Spagna e altri paesi che si affacciano sul nostro mare.
Alle 21 il reading concerto di Giovanni Carroni, “Intorno al Sud”, realizzato in collaborazione con Bocheteatro di Nuoro, liberamente ispirato alle opere di Sergio Atzeni, che vedrà impegnati Omar Bandinu alla tastiera e Fabio Coronas al bandoneon e fiati.
Il 16 luglio. La seconda giornata porgerà maggiormente l’accento sulla dimensione immaginifica e di vasto respiro mediterraneo dell’archeologia sarda, passando per la narrativa, la saggistica, e la musica.
Alle 19 l’autrice Sabrina Barlini con l’archeologa Pierangela De Frassu, accompagnate dal contrappunto artistico di Isabella Orchis e Alberto Balia, presentano “Janas s’Incantu”, di Alfa Editrice.
Alle 20 andrà in scena il dialogo a più voci “La Sardegna e il mondo antico. Civiltà mediterranee a confronto”, animato dagli interventi di Giuseppa Tanda, Marco Di Gangi, Bruno Billeci e Giorgio Murru. L’appuntamento, moderato da Giuseppe Boni, è realizzato in collaborazione con Carlo Delfino Editore e Condaghes. Alle 21 il concerto “Migrants” vedrà esibirsi Gavino Murgia ai sassofoni e Marcello Peghin alla chitarra.
Roberta Morosini sarà ospite il 17 luglio
Il 17 luglio, la letteratura e la musica divengono la cornice predominante della terza giornata, attraverso il viaggio verso la narrativa araba e le relazioni con il «mare chiuso» ma infinito di Dante (di cui si celebrano i 700 anni della morte), Petrarca e Boccaccio.
Alle 19 Isabella Camera d’Afflitto, Maria Avino e Bastiana Madau presentano “Da sponda a sponda. Mediterraneità” in collaborazione con Ilisso Edizioni. Alle 20 l’autrice Roberta Morosini con Alessandro Marongiu parlerà de “Il mare salato. Il Mediterraneo di Dante, Petrarca e Boccaccio” (Viella). Alle 21 si terrà il concerto “Mediterraneo ostinato: i suoni del sabir”, con Stefano Saletti (oud, bouzouki, chitarra), Barbara Eramo (voce), Giovanni Lo Cascio (darbuka, tamburi a cornice, cajòn).
Dal 18 luglio il festival si proietta in un contesto a matrice prevalentemente ambientale e di sostenibilità. Alle 19 l’autrice italo-siriana Asmae Dachan, in compagnia di Salvatore Taras, presenta la raccolta di poesie “Non c’è il mare ad Aleppo” (L’erudita), un percorso nella memoria e nelle radici, tra scenari di guerra, sofferenza e amore. Alle 20 Enrico Spanu e Lello Caravano illustrano “Attaccati alle radici. Immagini e storie di alberi della Sardegna” volume (Enrico Spanu Edizioni) con prefazione di Peter Gabriel, che racconta storie e suggestioni dei monumenti verdi che popolano e dominano spiagge, altipiani, campagne e vallate. Alle 21,30 la manifestazione si sposta nel complesso archeologico di Palmavera con la manifestazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, osservazione astronomica della volta celeste a 700 anni della morte di Dante. Aprirà la breve dissertazione di Gian Nicola Cabizza sul cielo dantesco, autore de “Lo Zodiaco nella Divina Commedia” (Mediando edizioni).
Il 19 luglio alle 19 l’autore Egidio Trainito illustra “Ambiente marino della Sardegna”, Il Maestrale, in compagnia di Salvatore Taras, un modo per registrare le trasformazioni dei fondali marini mediterranei della Sardegna in trent’anni di cambiamenti climatici, una delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Alle 20 Giuseppe Pisanu parla di “Tottoi”, riedizione del bestseller degli anni ’80, con Egidio Trainito e Giulia Mo, in collaborazione con Taphros Editrice. Alle 21 proiezione del film “La grande strada azzurra” di Gillo Pontecorvo in collaborazione con la Cineteca Sarda, con introduzione di Dario Maiore.
In partenariato con “Florinas in giallo” il festival prosegue il 27 luglio alle 20 alla Libreria Cyrano, dove Paolo Carta con Alessandra Pigliaru per “Mistica della sardità”, introducono alla lettura della recentissima riedizione critica del “Banditismo in Sardegna”, pubblicata da Il Maestrale. Sarà presente per la famiglia Francesco Pigliaru.
Le attività riprenderànno a settembre con “Liber y Liber” (vetrina di scambi internazionali di operatori del settore, giunto alla quarta edizione), della seconda edizione del Forum sull’editoria regionale “Tutti i libri del mondo”, promosso da ADEI, e della tavola rotonda “Pan Mediterraneo” incentrata attorno ai punti di forza dell’economia del Mediterraneo, con una particolare focalizzazione dedicata al cibo e alla sua cultura. Il progetto concluderà nell’autunno con la mostra “Mediterranea” e altri appuntamenti letterari, per i ragazzi e gli adulti.
Gavino Murgia sarà in concerto il 16 luglio
Sennori, la danza provocazione di Riccardo Olivier descrive il conflitto di fronte alla parola “omosessuale”
OMOS
SENNORI. Questa settimana la compagnia milanese Fattoria Vittadini porta in Sardegna ben due spettacoli di danza per il festival “Corpi in movimento” dedicati al tema della discriminazione sessuale e all’amore gay. Il primo è “Omos – Noi non siamo uguali”, un delicato e sensibile lavoro di Riccardo Olivier realizzato in coproduzione con la compagnia Danza Estemporada di Sassari, in calendario per il 7 luglio alle 21.30 nel pittoresco scenario dell’Ex Cava di tufo di Sennori. Il secondo si intitola “iLove” e avrà luogo il 10 luglio alle 21.30 sul palco del Baretto di Porto Ferro.
“Omós” rappresenta una sovrascrittura di tre percorsi molto differenti che intendono comporre la polifonia complessa dello stare conflittuale del performer di fronte alla parola omossessuale. Percorsi che trovano una loro dimensione nel testo video-proiettato, nella scrittura coreografica e in quella musicale.
Gli scritti nascono da ricerche su sex-workers effettuate a Bucarest e a Milano e da riflessioni personali, profondamente ispirate dal pensiero Gayatri Chakravorty Spivak. Un particolare sguardo è rivolto alla comunità dei subalterni, a chi ha un accesso discriminato, secondario, difficile alla società e a pratiche di autodeterminazione del sé.
Alle musiche sono innestate le registrazioni audio di scontri di polizia, soundscape ambientali di archivio o ricercati apposta. Il percorso coreografico perlustra tra le molte ombre di dinamiche personali e sociali di un corpo che si esprime per essere, che agisce e dunque è.
Sulla spiaggia di Porto Ferro sabato lo spettacolo “iLove” proporrà invece un duetto al maschile che parla d’amore, un lavoro di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier in cui due personaggi si studiano, si presentano, provano a esporsi e a cercare loro stessi, la loro relazione e il loro essere uomini. Tutto per scoprire che concetti come macho sono solo etichette, come un abito indossato per metà, per un’identità in parte biologica e in parte scelta.
Benedetti e Olivier hanno iniziato a creare questo duetto autobiografico quando erano una coppia anche nella vita, e hanno poi continuato anche dopo la separazione, considerando questo lavoro coreutico un regalo sorprendente per riscoprire e capire meglio loro stessi, i propri errori e i propri limiti.
Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.
iLove
Sono 158 i nuovi insegnanti di sostegno abilitati: questa settimana gli esami finali
SASSARI. L’Università degli studi di Sassari si appresta a conferire ad altri 158 insegnanti di sostegno il titolo di specializzazione a conclusione di un intenso percorso formativo iniziato a settembre 2021.
Nella settimana tra il 5 e il 10 luglio, dopo gli esami finali alla presenza di una commissione costituita da docenti del corso e due membri designati dal Ministero, i corsisti saranno effettivamente abilitati a prendere servizio come insegnanti di sostegno nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, notoriamente bisognose di figure professionali di questo tipo.
“La qualità delle lezioni e delle esercitazioni è da ritenersi molto positiva, nonostante si sia trattato di un percorso a distanza – chiarisce il direttore del corso prof. Filippo Dettori – I corsisti hanno dimostrato ottime competenze e saranno pronti a rispondere alle necessità di un territorio che cerca in loro dei punti di riferimento”.
L’Università di Sassari è impegnata in questa attività dal 2018; finora ha abilitato oltre 500 insegnanti di sostegno specializzati.
A Massimo Galli il Premio Stintino per la divulgazione scientifica 2021 L’infettivologo ha ritirato il riconoscimento sulla terrazza del Museo della Tonnara
Assegnato a Massimo Galli, infettivologo e divulgatore scientifico, il Premio Stintino per la Divulgazione scientifica 2021. Il riconoscimento, giunto alla quarta edizione, è stato consegnato ieri, 4 luglio, sulla terrazza del Mut, Museo della Tonnara di Stintino.
«Un volto familiare e rassicurante, un punto di riferimento saldo per la comunità scientifica e per la popolazione italiana, sempre disponibile e capace di spiegare in maniera chiara e puntuale concetti complessi, quali le modalità di trasmissione del virus SARS-CoV2 e delle sue varianti, indicando in maniera ferma le misure da adottare per contrastare il diffondersi della pandemia». Con queste motivazioni Massimo Galli, infettivologo di fama internazionale, ha ricevuto ieri, 4 luglio, sulla terrazza del Mut, il Premio Stintino per la Divulgazione Scientifica 2021. «Mi considero un insegnante, che ha lavorato per tutta la vita per formare giovani medici – ha commentato – e che ha impiegato parte del tempo che aveva a disposizione cercando di svolgere una funzione di divulgatore». Galli, professore ordinario di Malattie Infettive presso l’Università Statale di Milano e direttore della struttura di Malattie Infettive dell’Ospedale “Luigi Sacco” di Milano, è stato premiato «per la sua attività di comunicazione al grande pubblico degli studi relativi a malattie infettive poco conosciute, a partire dagli anni 80 del secolo scorso con la dedizione al contrasto di HIV e AIDS in Italia e la lotta in favore dei diritti delle persone con HIV, fino ad arrivare ai giorni nostri, con l’impegno costante durante la pandemia, sia sul fronte della ricerca che su quello della divulgazione», come si legge nelle motivazioni della giuria presieduta da Piero Cappuccinelli, Accademico dei Lincei e professore emerito dell’Università di Sassari. Il professor Galli ha dialogato con Simona De Francisci, vicedirettrice di Videolina e con Luigi Soriga, giornalista de La Nuova Sardegna. Giunto alla quarta edizione, il premio, realizzato dal Comune di Stintino e dal Centro Studi sulla Civiltà del Mare in partnership con l’Università degli Studi di Sassari, è stato assegnato, negli anni precedenti, alla trasmissione di Videolina 40° Parallelo, al Museo Egizio e al suo direttore Christian Greco e al fisico Guido Tonelli. «Il Mut ha dato in questi anni molto spazio alla divulgazione scientifica – ha sottolineato la direttrice del Museo della Tonnara Esmeralda Ughi – non solo con il Premio Stintino ma anche con tanti momenti di approfondimento dedicati al grande pubblico. Quest’anno il riconoscimento assume ancor più valore, perché la pandemia, e il flusso di informazioni che la ha accompagnata, rende ancora più importante, e necessaria, la presenza di voci chiare, esplicative, rassicuranti, come quella del professor Galli». Nel corso della serata è stato consegnato, inoltre, un riconoscimento speciale alla Fondazione Dinamo, al Banco di Sardegna e alla Fondazione di Sardegna per il supporto al sistema sanitario regionale nel contrasto alla pandemia causata dal Covid-19. A ritirarlo il direttore generale della Fondazione di Sardegna Carlo Mannoni, il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese e il presidente della Fondazione Dinamo Stefano Sardara.
Sopralluogo del Sindaco con sindacati all’Hotel Green. Si avvicina la consegna della casa migliore per gli anziani.
Alghero, 5 luglio 2021 – Sta nascendo a grandi passi la nuova casa degli anziani presso il Green Hotel, nelle due palazzine del complesso alberghiero oggetto del contratto di affitto tra Amministrazione e proprietà. L’immobile acquisito in locazione temporanea per alloggiare gli ospiti del Centro Anziani attualmente accolti, ancora per poco, nell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia è al centro di avanzati lavori di adeguamento che metteranno a disposizione camere confortevoli e con terrazzo, ampi spazi, in un luogo più accogliente e in grado di garantire il pieno rispetto delle norme sull’organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, con aree per socialità, zone all’aperto e comfort. Il sopralluogo svolto oggi dal Sindaco Mario Conoci è stato accompagnato dalle rappresentanze sindacali che hanno voluto sincerarsi dei lavori e dei progressi in corso sulla tabella di marcia che prevede per fine agosto la consegna dell’opera finita. Giudizio positivo e soddisfazione per questa scelta di qualità fatta dall’Amministrazione, soprattutto in raffronto alla struttura in cui soggiornano gli anziani attualmente. La struttura del Green, peraltro, potrà far compiere anche un salto di qualità per ciò che riguarda il numero degli ospiti, attualmente fermi a circa 50, mentre le stanze dell’Hotel Green saranno in grado di ospitarne fino a novanta. “Un altro impegno che abbiamo assunto e che viene mantenuto, nel rispetto dei tempi. Siamo soddisfatti della scelta, che ci consente di cambiare radicalmente la qualità del soggiorno dei nostri anziani”, ha detto oggi Mario Conoci. Il nuovo centro anziani ha livelli decisamente superiori alla media, sia per la qualità della vita che per il benessere degli ospiti.
BOOKSHOP E CAFFETTERIA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI ALGHERO
BOOKSHOP E CAFFETTERIA AL MŪSA
Rafforzare il ruolo del Museo Archeologico nell’ambito del panorama culturale cittadino, regionale e nazionale a beneficio della città e del territorio; aumentare la fruizione dell’intero complesso museale di Alghero; ottimizzare le attività, i costi ed i relativi investimenti; arricchire con un nuovo servizio le attività offerte a visitatori e turisti. E’ questa la finalità con cui la Fondazione Alghero ha pubblicato la manifestazione d’interesse rivolta a soggetti singoli o raggruppati per la gestione sperimentale (5 mesi, dal 1 agosto 2021 al 31.12.2021) della Caffetteria e del Bookshop situato nel cortile interno del MŪSA, il Museo Archeologico di Alghero: si tratta dello spazio costituito da un locale di mq. 20 circa, avente ingresso dal piazzale del Quarter, ed accessibile e comunicante con l’ingresso principale del Museo Archeologico, ubicato in via Carlo Alberto 72.
Il concessionario, nell’ambito degli spazi assegnati, oltre ai servizi di caffetteria e vendita di pubblicazioni, gadget e souvenir dei principali attrattori culturali cittadini del Sistema Museale Algherese, potrà inoltre offrire servizi riservati (es. welcome coffee, coffee break, merende per bambini, aperitivi, ecc.) in occasione di manifestazioni culturali o altri eventi organizzati dalla Fondazione Alghero e dal Museo. Il locale risulta già dotato dell’attrezzatura necessaria all’espletamento di tutti i servizi richiesti, provvisto dei servizi igienici, e l’eventuale concessionario dovrà garantire l’avvio dell’attività, inderogabilmente, entro il giorno 1 agosto 2021. La sub-concessione sarà aggiudicata sulla base del criterio dell’offerta con il miglior rapporto qualità/prezzo in conformità dell’art. 95, comma 6 del D.lgs. 50/2016, valutando le offerte tecniche ed economiche pervenute.
Scadenze. Le manifestazioni d’interesse, complete della documentazione richiesta, dovranno pervenire al protocollo generale a mano o a mezzo posta raccomandata A/R, indirizzata alla Fondazione Alghero (Musei Eventi Turismo Arte) Largo Lo Quarter – 07041 Alghero (SS) oppure tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo [email protected] entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 15 luglio 2021. Eventuali quesiti potranno essere inviati via posta elettronica ai seguenti indirizzi: [email protected] o [email protected]. La presentazione delle manifestazioni di interesse dovrà essere inderogabilmente preceduta, pena esclusione, da un sopralluogo dello spazio destinato alle attività di Caffetteria e Bookshop. L’avviso con planimetria, completo con la modulistica da utilizzare è scaricabile dal sito istituzionale www.fondazionealghero.it, sezione “Amministrazione Trasparente”.
Giocoleria e Danza a Sennori, Francesco Sgrò sbalordisce il pubblico di “Corpi in movimento”
SENNORI. Che sia frutto di memoria impressionante, di straordinaria abilità o semplicemente un trucco, il performer Francesco Sgrò ha riposizionato perfettamente tutti i colori del celebre cubo di Rubik in pochissimi istanti, sul palcoscenico dell’Ex cava di tufo di Sennori. Dopo aver assegnato a una spettatrice il compito di disfare l’ordine dei colori, di fronte al pubblico sbalordito del festival Corpi in movimento all’artista sono bastati soli otto secondi per riassemblare tutti i quadrati al posto giusto, dando prova di come tante straordinarie abilità circensi e di giocoleria possano ben abbinarsi al contesto della danza in modo ironico e divertente.
Dal movimento acrobatico all’interno di un cerchio gigante allo slacciarsi le scarpe facendo roteare al contempo diverse palline con le mani, nel corso dello spettacolo sono state tante le prove di abilità molto gradite e applauditissime dagli spettatori. Le performance sono state impreziosite dall’accompagnamento musicale dal vivo di Pino Basile, per una produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, in cui a condividere lo spazio sono un musicista sperimentale e un circense sperimentatore.
Francesco Sgrò a Sennori alle prese con il cubo di Rubik
All’ex Cava di Tufo di Sennori il festival prosegue il 5 luglio, alle 21.30, con Davide Valrosso che porta in scena “Cinque danze per il futuro”, un lavoro dedicato al concetto di corpo performativo per costruire un organismo scenico di forma ibrida fra danza e concerto.
Un danzatore e un musicista agiscono dal vivo all’interno di cinque quadri combinando di volta in volta un diverso sistema di relazioni per ognuna delle cinque proposte. Il concept è impreziosito dalle musiche di Daniele Gherrino e dall’ideazione di Valeria Vannucci, per una produzione Nina.
Nella visione futuristica di Valrosso la danza è vista come sistema di relazioni, di trasformazione e di scoperta, che continua a superare i suoi stessi confini per creare immaginari e paesaggi inediti. Si nutre delle particolarità di ognuno degli interpreti, che uniti esprimono il proprio bagaglio di elementi necessari per il futuro.
Il 7 luglio la Fattoria Vittadini di Milano in coproduzione con la sassarese Danza Estemporada porterà nel pittoresco scenario dell’Ex Cava di tufo lo spettacolo “OMOS – noi non siamo uguali”, ideato e realizzato da Riccardo Olivier.
Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.