La Siria poetica di Asmae Dachan commuove il pubblico del festival letterario

Presentazione di “Non c’è il mare ad Aleppo” con Asmae Dachan e Salvatore Taras

ALGHERO. Il cielo stellato sul nuraghe Palmavera, una notte d’estate di un festival letterario e una luna splendente che rischiara le suggestive mura dell’antica area archeologia. Ingredienti irresistibili per i tanti appassionati di archeoastronomia, che domenica sono accorsi in gran numero all’evento “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, lo speciale appuntamento della kermesse “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” curato dall’Associazione Editori sardi. Prima edizione di un festival che dal 15 luglio sta impreziosendo le serate di Alghero attraverso iniziative letterarie, incontri con autori, reading e spettacoli di successo.

I collegamenti tra la cosmologia dantesca e la volta celeste hanno rapito il pubblico numeroso, che a fine serata ha potuto osservare la bellezza degli astri e le forme dettagliate dei crateri lunari, scrutando dall’obiettivo dei potenti telescopi messi a disposizione dalla Società Astronomica Turritana.

Ad accompagnare gli spettatori in questo seducente viaggio astrale, è stato il fisico e noto divulgatore scientifico Gian Nicola Cabizza, autore de “Lo Zodiaco nella Divina Commedia”, un’agile e sintetica edizione dell’“Atlante astronomico della Divina Commedia”, edita da Mediando.

Osservazione astronomica al nuraghe Palmavera

Cabizza ha inoltre presentato su maxischermo l’adattamento flat di un video dedicato alla “Cosmografia dantesca”, da lui realizzato insieme a Nicola Bonomo in omaggio ai settecento anni dalla morte di Dante. La versione originale progettata per essere mostrata a tutta cupola, ha ricevuto il primo premio per il miglior video per planetari dell’anno, conferito dalla giuria dell’Associazione Planetari italiani.

I saluti di apertura di Gabriella Gasperetti, archeologa della Soprintendenza, hanno dato l’input all’archeologo Luca Doro per approfondire le peculiarità del complesso megalitico, e introdurre alle più recenti scoperte archeo-astronomiche realizzate da Aristeo e SAT, il cui presidente, Michele Forteleoni, ne ha illustrato le risultanze preliminari.

Tra gli incontri con gli autori, a commuovere il pubblico all’Ex Mercato Civico è stata invece Asmae Dachan con la sua silloge poetica “Non c’è il mare ad Aleppo”. L’autrice italo-siriana si è confrontata con il giornalista Salvatore Taras per aprire uno squarcio di luce sui più profondi e drammatici aspetti della guerra in Siria, un conflitto che si protrae ormai da undici anni. Il tema dei bambini soldato, la questione delle donne violate, i bombardamenti sui civili, le stragi e tante altre realtà della guerra sono state affrontate mediandone la tragicità attraverso il linguaggio delicato della poesia, senza mai privare di un pizzico di speranza la visione del futuro. La scrittrice e pluripremiata giornalista si è detta stupita dalla bellezza di Alghero, le cui antiche mura le hanno ricordato proprio Aleppo, la città d’origine della sua famiglia, che ora vive ad Ancona. Il percorso culturale del festival si è poi addentrato nel filone letterario dedicato all’ambiente, alla bellezza e alla storia del paesaggio e alla sostenibilità ambientale.

Un libro uguale un albero, sarebbe il caso di dire per il bel volume fotografico “Attaccati alle radici”, presentato dal fotoreporter ed editore Enrico Spanu insieme al giornalista Lello Caravano. È uno scrigno di spettacolari immagini degli alberi monumentali dell’isola, con la scelta inusuale e coraggiosa di pubblicarle in bianco e nero, corredate da storie e leggende inerenti ogni singolo monumento verde. Il progetto prevede la piantumazione di un albero per ogni singola copia stampata. Un’iniziativa tanto apprezzata dal celebre musicista Peter Gabriel, che ha voluto scrivere di proprio pugno la prefazione dell’opera.

Presentazione di “Attaccati alle radici” con Lello Caravano ed Enrico Spanu



“Un patto per il Nord Ovest”, a Palazzo Ducale giornata di incontro

Un documento con le richieste del territorio, unico e condiviso da tutte le forze e le realtà del Nord Ovest della Sardegna, da consegnare ai rappresentanti regionali e nazionali. È il risultato dell’incontro che si è tenuto oggi, lunedì 19 luglio, nella sala del Consiglio di Palazzo Ducale e organizzato dalla Rete Metropolitana del Nord Sardegna, col supporto dell’Assemblea civica di Sassari, per creare un momento di confronto sui temi degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della programmazione dello sviluppo e della crescita del Nord Ovest.

Ottima la partecipazione all’iniziativa, che ha visto seduti allo stesso tavolo istituzioni, sigle sindacali, datoriali, rappresentanti dell’economia locale oltre ai sindaci della Rete. Dal confronto è emersa una voglia comune di unità, al di là del credo o del colore politico, l’esigenza di dotare il territorio di una voce univoca e forte, capace – se necessario e sempre in modo costruttivo – di sovrastare quella di chi cerca di metterla a tacere. «Da soli non si va da nessuna parte. Siamo la parte dell’Isola che ha subito più insulti dalla politica e dai conquistadores dei giorni nostri. Noi oggi siamo qui per offrire una voce, quella data dall’unità dei soggetti istituzionali ed economici locali» ha detto il sindaco e presidente della Rete Metropolitana Nanni Campus, che ha si è anche detto «orgoglioso della risposta che il territorio ha dato partecipando all’incontro».

È stata anche ufficializzata la creazione del T.I.P.S., il tavolo istituzioni parti sociali per lo sviluppo economico del Nord Ovest della Sardegna, composto da ben 16 realtà: Cgil Sassari, Cisl Sassari, Uil Sassari, Confidnustria Centro-Nord Sardegna, Confcomemrcio Nord Sardegna, Confartigianato Nord Sardegna, Coldiretti Nord Sardegna, Confagricoltura Sassari-Olbia/Tempio, Cia Nord Sardegna, Confesercenti Nord Sardegna, Confocooperative Sassari, Cna Sassari, Confapi Sassari, Copagri Nord Sardegna, CCIAA Sassari e Cip Sassari.

Il Tips ha presentato un documento che sarà inserito nel testo unico nel quale confluiranno anche le proposte che già da tempo la Rete del Nord Sardegna ha messo nero su bianco e inviato alla Regione Sardegna.

Prossimo passo ora sarà l’incontro di lunedì prossimo, quando la Rete porterà il documento unitario ai rappresentanti politici del territorio, in diretto rapporto con le sedi decisionali a livello parlamentare nazionale e regionale.




NICOLA ADDIS: “ LACRIME DA COCCODRILLO, VACCINATEVI”

“Quelle versate in questi giorni all’ impennarsi degli indici di contagio da Covid-19, sono lacrime di coccodrillo. E’ incredibile! Non occorreva essere Scienziati o Indovini per prevedere quello che sta accadendo”. Lo afferma Nicola Addis, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari, dopo l’ultimo allarmante report regionale.
“L’ ebrezza per la ritrovata libertà dopo il lungo look down e l’euforia per gli Europei – prosegue Addis – hanno mandato in soffitta tutta la prudenza, le raccomandazioni, le paure. Tutto svanito dietro un pallone. Fanno sorridere i rimbalzi di responsabilità su chi ha permesso tutto ciò, (l’esempio più eclatante quello del tour sul bus scoperto degli eroi della nazionale di calcio per le vie di Roma, con tripudio festante al seguito. Non ci si è resi conto che questo Virus non segue gli umori della politica, non capisce niente di economia e di rapporti sociali. Si nutre di persone assembrate, vicine, senza mascherina, per passare facilmente da una all’altra. Non sa fare grandi salti e per fermarlo basta seguire poche regole, quelle disattese. Non basta osservare che i ricoveri sono pochi, per fortuna! “L’età media dei contagiati è scesa a 28 anni. – precisa Nicola Addis – Si tratta di soggetti asintomatici, sani, senza malattie associate che difficilmente finiscono in ospedale. Questi giovani girano, viaggiano, ritornano a casa incontrano soggetti fragili immunodepressi, con patologie associate, ( Ipertensione , Diabete, Cardiopatie etc), soprattutto molti ancora non vaccinati. Questi sono a rischio ricovero e di morte! “Per evitare di ricadere in nuove, drastiche chiusure ( peraltro previste da qualche eminente scienziato) – conclude il presidente del’Ordine dei medici di Sassari – occorre adottare subito degli accorgimenti . Rispetto ad un anno fa abbiamo un arma in più: i vaccini. Possiamo evitare nuove chiusure! Vacciniamoci, convinciamo anche i più scettici, i No Vax, e continuiamo a seguire, responsabilmente le poche, facili regole da cui dipende la nostra salute e quella dei nostri carI”
Nicola Addis




Si è chiusa la 31esima edizione del Festival del cinema di Tavolara “Una notte in Italia” – Premi a Sardara e Scarano, applausi per Nomadland

Il Festival del cinema di Tavolara chiude la 31esima edizione

Premi a Sardara e Scarano, applausi per Nomadland

La rassegna si è conclusa con la consegna degli Eco Mov

e la proiezione del film vincitore dell’Oscar 

Grande successo per un’edizione

che ha puntato molto sulla sicurezza anti-Covid 

 Il Festival di Tavolara “Una notte in Italia” si è chiuso domenica sera nel fantastico scenario dell’isola del cinema. Un palcoscenico unico, che ha confermato il successo di una rassegna che non ha eguali nel suo genere. La chiusura in grande stile ha visto la proiezione di “Nomadland”, il film di Chloé Zhao, vincitore di 3 premi Oscar e con una straordinaria interpretazione di Frances McDormand, trionfatrice con questa pellicola, con la quale si è aggiudicata la sua terza statuetta come miglior attrice protagonista. Durante la serata, prima dell’inizio del film e al termine della proiezione, sono stati poi presentati i due ultimi corti arrivati direttamente dalla cinquina finalista degli ultimi Premi David di Donatello: Sherodi Claudio Casale e Gas station di Olga Torrico. 

LA SERATA. Durante la serata, condotta impeccabilmente da Geppi Cucciari, sono stati premiati con l’Eco Mov il presidente della squadra di basket Dinamo Sassari Banco di Sardegna, Stefano Sardara e l’attrice Greta Scarano, protagonista per la serie televisiva di Rai1 Chiamami ancora amore di Gianluca Maria Tavarelli, di cui è stato presentato un estratto.

“È stata una bella edizione, molto partecipata e capace di emozionare ancora il nostro pubblico. Grazie a tutti quelli che sostengono la nostra iniziativa e tutti i collaboratori, il nostro è un evento davvero complesso, in una location magica ma per niente scontata – hanno spiegato gli organizzatori -. Il pensiero “torniamo al cinema” stampato sulle nostre magliette è stato un po’ quello che ha guidato il nostro lavoro, speriamo si concretizzi sempre più lasciando alle spalle il brutto ricordo della pandemia”. Proprio sul fronte della sicurezza, il Festival di Tavolara di quest’anno è stato un vero successo. Se la limitazione del numero di accessi all’arena del cinema all’aperto ha ridotto gli ingressi e i posti a sedere, questo ha consentito di garantire le distanze, il tracciamento dei presenti attraverso l’acquisto dei biglietti on line e il mantenimento delle necessarie cautele di tipo sanitario.

IL FILM SU LUSSU. Fabio Segatori, regista e produttore, insieme alla moglie Paola Columba, anche lei produttrice, con la loro Baby Films, hanno presentato in esclusiva per il Festival di Tavolara il promo del film “Lussu”, incentrato sulla straordinaria figura di Emilio Lussu, realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione Sardegna e la Cineteca Sarda. Protagonisti Renato Carpentieri, Galatea Ranzi e il cagliaritano Giacomo Fadda nel ruolo di Emilio Lussu da giovane.

Un docufilm, frutto di 3 anni di lavoro, con repertori provenienti dai più prestigiosi archivi del mondo (incluso lo Steven Spielberg Film and Video Archive). Il film verrà presentato per la prima volta ad ottobre al prossimo Festival del cinema di Roma. 

  .




Dati Covid ad Alghero e Sassari , positivi in aumento

Alghero, 19 luglio 2021 – I dati comunicati oggi, 19 luglio dall’Ats sull’andamento della pandemia sono i seguenti: i positivi totali sono 60, nessun ospedalizzato. Le persone in quarantena sono 37.

a Sassari, oggi, 19 luglio, le persone positive al coronavirus sono 67, con 22 nuovi casi. Tre i ricoverati. 85 le persone in quarantena.

Una settimana fa, i positivi erano 24 e non c’erano ricoverati.

Il sindaco Nanni Campus ricorda ancora una volta la necessità assoluta di tenere quei comportamenti che limitano la diffusione del virus: usare la mascherina, sanificare le mani, mantenere il distanziamento interpersonale ed evitare la creazione di assembramenti.




MINACCE E TENSIONI NEL CENTRO DI SASSARI OSTAGGIO DELLA MAFIA NIGERIANA

Sassari 18/07/2021

Nuovamente minacce e tensioni contro i residenti del quartiere di San Donato, nel centro di Sassari. La Lega Sassari si schiera al loro fianco, vittime da anni della condotta irresponsabile e anarchica di molte persone appartenenti alla comunità nigeriana, la più importante del centro storico. 

“Case d’appuntamento illegali, prostituzione, tossicodipendenti, musica a tutto volume, risse e lanci di oggetti minacce e tensioni continue tra nigeriani e residenti di San Donato”. E’ quanto dichiara il coordinatore provinciale della Lega Angelo Lorenzoni.

“La quotidianità nel centro di Sassari va avanti così da anni, complice il silenzio delle amministrazioni comunali che si sono succedute nel passato, totalmente disinteressate all’epilogo di una escalation continua – prosegue Angelo Lorenzoni – e i residenti sassaresi non possono più difendersi di fronte all’egemonia della malavita nigeriana che purtroppo imperversa nel centro storico. A ben poco servono le richieste di aiuto dei residenti di San Donato alle forze dell’ordine per segnalare una situazione in continuo peggioramento. I residenti sono anche costretti a chiedere autorizzazione al passaggio in alcuni punti obbligati della zona a individui nigeriani che vi stazionano 24 ore su 24”. 

Per il responsabile provinciale Lega Angelo Lorenzoni: “non è possibile dare in mano interi quartieri a questi delinquenti e soprattutto non si può abbandonare la nostra gente a sé stessa, i residenti vanno tutelati e difesi… siamo a casa nostra”.

“Quello che sta accadendo nel quartiere di San Donato potrebbe accadere presto in tutto il centro storico – sottolinea Lorenzoni – e la Lega, che ha particolarmente a cuore il problema della gestione dei flussi migratori, richiede maggiori controlli da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine in un Comune, come quello di Sassari, che si appresta a diventare Città Metropolitana”.

“Gli immigrati regolari che vivono nella legalità e rispettano le leggi sono i benvenuti – prosegue Angelo Lorenzoni – per coloro che, invece, vivono nel dispregio del benché minimo rispetto del nostro ordinamento, creando situazioni di allarme sociale nei confronti dei nostri concittadini, devono essere perseguiti e, se non in regola, rimpatriati nei rispettivi Paesi d’origine”.

“Per questi motivi – conclude il coordinatore provinciale della Lega Angelo Lorenzoni – abbiamo richiesto anche l’intervento da parte del Presidente del Consiglio regionale Michele Pais affinché possa realizzare un incontro con il Prefetto di Sassari e il Sindaco Campus, con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa che possa arginare e porre rimedio ad una situazione allarmante e venire incontro a quelle che sono le richieste di tanti cittadini onesti che vivono e lavorano nel centro storico di Sassari”.

Angelo Lorenzoni – Coordinatore Lega Salvini Premier Provincia di Sassari




“Corpi in Movimento”, Asmed a Porto Ferro presenta Welcome TU Italy

PORTO FERRO. Una performance ispirata e dedicata agli italiani, un popolo magnifico, apprezzato e deriso, pieno di divisioni ma al tempo stesso sempre unito. Il 20 luglio, alle 21.30, sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro la compagnia cagliaritana Asmed Balletto di Sardegna presenta “Welcome TU Italy” al pubblico di Corpi in movimento, il festival della danza d’autore.

Lo spettacolo è ideato e messo in scena da Sara Pischedda e Luca Castellano, impreziosito dalla voce di Simona Pucciarelli ed è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna.

È uno sguardo rivolto al popolo del Bel paese, che si muove tra persone libere e allegre, tra uomini e donne con le rispettive contraddizioni, talvolta colonizzatori e talvolta prigionieri, viaggiatori ed esploratori eppure attaccati al calore della propria casa. E ancora ballerini e confusionari, ma anche fermi e silenziosi.

Sviluppata come un viaggio nel tempo e nello spazio, la performance rappresenta un lavoro coreografico dinamico ed allegro.

La composizione prova inoltre a indagare punti di vista inconsueti come lo sguardo di uno straniero e la considerazione del resto del mondo, alla ricerca dei luoghi comuni, delle tradizioni e di tutto ciò che nel bene o nel male ha reso così popolari gli italiani.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.




Alghero, ancora un successo per il festival letterario con la letteratura araba, il mare di Dante e i canti del Sabir

Un momento della serata

Alghero. Ancora un successo per il festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” curato dall’AES, che sabato all’Ex mercato civico di Alghero ha messo a segno un’altra serata molto partecipata, dedicata alla scoperta della letteratura araba, al Mediterraneo letterario di Dante e infine a un applauditissimo concerto acustico della Banda Ikona, che ha saputo combinare ed esaltare in musica le più straordinarie ricchezze culturali dei diversi popoli che si affacciano sul nostro mare.

L’universo della letteratura araba è complesso e variegato, e fino al 1988, quando lo scrittore egiziano Nagib Mahfuz vinse il premio Nobel, era del tutto trascurato dall’editoria europea. Da allora la tendenza è mutata ma sono spesso le case editrici indipendenti a fare la differenza. Un esempio è quello della Ilisso, che attraverso la voce dell’editor Bastiana Madau, ha presentato sul palcoscenico del festival la collana di narrativa internazionale “Contemporanei/Scrittori del mondo”, intrapresa dalla casa editrice nuorese allo scopo di far conoscere le letterature dell’altra sponda del mare, nelle traduzioni di autori giordani, egiziani, palestinesi e siriani. Come hanno sentitamente approfondito le traduttrici e docenti Isabella Camera d’Afflitto e Maria Avino, queste letterature rispecchiano spesso la realtà del proprio paese, trattano di condizioni molto dure, di guerre e afflizioni, ma vedono il Mediterraneo come un luogo di scambio e di positive contaminazioni reciproche con il continente europeo. Nella collana sono inseriti autori quali Marzùq di Ar-Rahman Munif ‘Abd, Radwa Ashur e Sahar Khalifa.

La presentazione Ilisso sulla collana di letteratura araba

Dopo un così denso excursus nella letteratura araba, ci sarebbe da chiedersi in quale misura la figura di Dante riesca ancora a incuriosire il pubblico di un evento letterario. A giudicare dall’interesse degli spettatori di Alghero, sembrerebbe proprio di sì. Ricchissima di spunti, di informazioni e di aspetti critici, la presentazione de “Il Mare salato” di Roberta Morosini in un ampio confronto con Alessandro Marongiu, è stata un’immersione a tutto tondo negli scritti del sommo poeta e in quelli di Boccaccio e Petrarca, quasi che questi tre autori del passato riescano a parlarci ancora oggi di ciò che succede nel Mediterraneo. Come ha spiegato l’autrice, docente di Letteratura Italiana alla Wake Forest University, il titolo rispecchia il modo in cui i greci chiamavano il mare, un riferimento alla sapidità corrosiva che porta via la dignità e l’identità, soprattutto per le donne, molte delle quali erano, e sono, vendute come schiave, scambiate e prostituite. L’opera di Dante è stata definita “acquorea”, densa di un forte simbolismo marinaresco, che esplicita non solo le straordinarie conoscenze del Poeta riguardo al linguaggio nautico, ma anche ai più minuti aspetti geografici.

Roberta Morosini e Alessandro Marongiu

Uno spettacolo memorabile è stato offerto infine dall’esibizione della Banda Ikona, nella straordinaria formazione a trio finalista al Premio Tenco 2021. Il gruppo ha letteralmente mandato in visibilio il pubblico con un repertorio tratto dall’album “Mediterraneo ostinato”, i cui testi sono stati scritti per la maggior parte in Sabir, la lingua dei marinai e della gente che viveva i porti e il mare per potersi comprendere in ogni luogo del Mediterraneo.

Brani di grande orecchiabilità interpretati dalla stupenda voce di Barbara Eramo e dal polistrumentista Stefano Saletti con il contrappunto delle percussioni di Giovanni Lo cascio, che hanno prodotto una fusione di timbri e note richiamanti ogni parte del mare, tra il suono del bouzouki greco, l’oud arabo, la chitarra europea, il darbuka arabo e il cajon. Dai brani originali come “Lampedusa andata” (un canto della speranza in lingua swahili) fino alle cover di “Alì dagli occhi azzurri” di Pasolini, gli Ikona hanno salutato il festival coinvolgendo il pubblico di Alghero in un trascinante motivo catalano, “L’estaca” di Lluis Llach, un brano universale di resistenza contro ogni forma di guerra e sopraffazione.

La Banda Ikona in concerto



Alghero, lunedì “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” incontra “La grande strada azzurra”

ALGHERO. Il festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” curato dall’AES conclude lunedì la sua prima tranche di appuntamenti, dedicando la serata ai temi che, attraverso l’impareggiabile mezzo del libro, condurranno il pubblico verso argomenti di forte attualità come la salvaguardia del paesaggio e dell’ecosistema, la tutela della fauna a rischio estinzione e la sostenibilità ambientale. Un leitmotiv che il 19 luglio all’Ex Mercato Civico di Alghero traghetterà verso un finale cinematografico alla riscoperta di Gillo Pontecorvo e del suo film “La grande strada azzurra”.

Alle 19 Egidio Trainito illustrerà il volume “Ambiente marino della Sardegna”, edito da Il Maestrale. Il filo conduttore di questo splendido racconto fotografico delle coste e del mare della Sardegna, è il cambiamento che riguarda la storia, la geologia e gli ambienti sommersi. Insieme al giornalista Salvatore Taras, l’autore esporrà le trasformazioni dei fondali marini mediterranei della Sardegna in trent’anni di cambiamenti climatici. Il volume è la riedizione riveduta e corretta della celebre opera di Trainito.

Alle 20 Giuseppe Pisanu, assieme a Trainito e Giulia Mo, ricercatrice Ispra responsabile del progetto di ricerca sulla foca monaca, e massima esperta in materia a livello nazionale, presenta “Tottoi”, la riedizione Taphros editore del bestseller degli anni Ottanta che descrive il salvataggio di un cucciolo di foca monaca nelle grotte del Bue marino. Pisanu, che è direttore del Museo archeologico di Dorgali e curatore dell’opera, scritta da Gianni Padoan, parlerà del successo di questo volume tradotto in varie lingue, che è riuscito a vendere oltre un milione di copie. Il libro ha ispirato l’omonimo film d’animazione di Norifumi Kiozumi prodotto dalla Nippon Animation.

“La grande strada azzurra” di Gillo Pontecorvo sarà proiettato infine alle 21, sempre negli spazi dell’ex mercato in collaborazione con la Cineteca Sarda e introduzione di Dario Maiore. La pellicola del 1957 racconta la storia di un pescatore Maddalenino che fa uso di bombe per pescare pesci, e dopo aver acquistato una barca finisce per inimicarsi i compaesani. Il film, interpretato da Alida Valli e Yves Montand, con un giovane Mario Girotti (il futuro Terence Hill), è tratto dal romanzo Squarci (Feltrinelli) di Franco Solinas, sceneggiatore e scrittore italiano, autore dei film La battaglia di Algeri, Queimada e Kap di Gillo Pontecorvo, Qui nsabe? di Damiano Damiani, L’amerikano di Costa-Gavras e Mr. Klein di Joseph Losey. A lui è dedicato il Premio Solinas per la miglior sceneggiatura italiana inedita, ideato e fondato nel 1985 da Felice Laudadio e Gian Maria Volonté.

In partenariato con “Florinas in giallo” il festival proseguirà il 27 luglio alle 20 alla Libreria Cyrano di Alghero per l’evento “Mistica della sardità”, in cui Paolo Carta con Alessandra Pigliaru introdurranno alla lettura della recentissima riedizione critica del “Banditismo in Sardegna”, pubblicata da Il Maestrale. Sarà presente per la famiglia Francesco Pigliaru.




Alghero, “Così arriviamo al riconoscimento Unesco”

ALGHERO. L’archeologia sarda sogna l’Unesco. Un obiettivo che sembra sempre più a portata di mano. Ma necessità di tanto lavoro, risorse e sinergia tra le professionalità che si spendono convintamente per portare l’iter a buon fine, per un ritorno che in termini di promozione dell’isola potrebbe davvero fare la differenza.

Una grande opportunità non priva di problematiche, che alcuni tra i massimi esperti del settore hanno messo sul piatto della bilancia offerto dal palcoscenico del festival letterario “Mediterranea” di Alghero, curato dall’AES, in collaborazione con Carlo Delfino e Condaghes. Un incontro nel quale Giuseppa Tanda, Marco Di Gangi, Bruno Billeci e Giorgio Murru hanno presentato il delicatissimo percorso intrapreso, incalzati dalle domande del giornalista Beppe Boni, condirettore del Resto del Carlino.

Il percorso porterà, si spera entro un anno, a presentare il dossier completo per riconoscere come patrimonio dell’umanità Unesco trentacinque siti preistorici sardi, altamente rappresentativi delle varie categorie di monumenti. Non solo domus de janas, ha spiegato l’archeologa Giuseppa Tanda, che coordina i lavori. L’iniziativa gode dell’appoggio di una rete di sessantatré comuni, con capofila Alghero, che come ha affermato l’assessore alla Cultura Marco Di Gangi, mentre il Soprintendente per le Province di Sassari e Nuoro, Bruno Billeci, le opportunità devono essere paritetiche anche per tutti i siti che non godono dei riflettori. L’idea di fare sistema riguarda anche i Musei. Un esempio di successo è quello di Laconi sulla statuaria preistorica della Sardegna, illustrato dal direttore Giorgio Murru, che è riuscito a creare una rete di tredici comuni nazionali di cui Laconi è capofila.

A introdurre temi di così alto spessore è stata la presentazione del fascinoso volume “Janas. S’Incantu” (Alfa Editrice) dedicato alle mitiche fate che popolavano le “case” scavate nelle rocce. Un libro graziosamente illustrato, nato dall’idea dell’autrice Sabrina Barlini di tramandare ai piccoli e non solo il ricordo di questi esseri mitici, ereditati dalla nostra tradizione culturale. Il lavoro ha coinvolto il paese di Sorradile, sia per l’esistenza di bellissime domus de janas, sia per la presenza di numerosi centenari, che rappresentano il simbolo della memoria per eccellenza.

Il risultato di questa sfida, ha spiegato l’autrice assieme all’archeologa Pierangela De Frassu, è stato quello di recuperare la giusta proporzione tra il sogno e la realtà. La voce seducente di Isella Orchis ha dato corpo alle suggestive letture accompagnate dalle note della chitarra di Alberto Balia, dando colori a un sentimento che investe tutta la natura. Un richiamo a un tempo in cui con la natura si viveva in armonia, e quindi un invito ai bambini a trattare la natura con rispetto. Grande successo a fine serata per il concerto “Migrans” di Gavino Murgia e Marcello Peghin, che tra gli applausi di un pubblico numeroso hanno saputo coniugare esperienze musicali, sonorità mediterranee, note classiche e fraseggi jazz dai quali è emersa una spiccata impronta sarda del tutto originale. Il forte affiatamento tra i musicisti ha liberato le note di un repertorio policromo, un mix strumentale perfettamente integrato tra la chitarra di Peghin e il sax di Murgia, il quale è riuscito ad amalgamare al contesto timbri vocali ereditati dalla tradizione dei tenores, per un effetto musicale dalla grande forza evocativa.