Domenica ad Alghero con “Mediterranea”, tra questione siriana, alberi monumentali e osservazioni astronomiche

La scrittrice italo-siriana Asmae Dachan

ALGHERO. Una sensibile testimonianza sulla situazione drammatica della Siria attraverso il filtro delicato della poesia, uno sguardo sugli alberi monumentali della Sardegna sublimati da volume fotografico con prefazione di Peter Gabriel, e infine l’osservazione astronomica della volta celeste dal Nuraghe Palmavera seguendo i versi della Divina Commedia. Sono tre eventi di grande fascino che domenica 18 luglio ad Alghero caratterizzeranno il calendario del festival letterario “Mediterranea” organizzato dall’AES.

MEMORIE SULLA SIRIA.

Alle 19 negli spazi dell’Ex mercato Civico, l’autrice italo-siriana Asmae Dachan, in compagnia di Salvatore Taras, presenta la raccolta di poesie “Non c’è il mare ad Aleppo” (L’erudita), un percorso nella memoria tra scenari di guerra, sofferenza e amore. Esperta di Medio Oriente, diritti umani e dialogo interreligioso, Asmae è giornalista, scrittrice e poetessa conosciuta come la “penna dei due mondi”, che in una silloge delicata riesce a tratteggiare in versi i sentimenti e le esperienze più tragiche, insegnando a chi legge che soltanto attraverso la memoria si può andare verso il futuro.

IL LIBRO CON PREFAZIONE DI PETER GABRIEL.

Alle 20 Enrico Spanu e Lello Caravano illustrano “Attaccati alle radici. Immagini e storie di alberi della Sardegna” (Enrico Spanu Edizioni), un volume fotografico che mette a nudo l’aspetto dell’ecosistema tipicamente mediterraneo del paesaggio sardo, corredato della prefazione di Peter Gabriel. Il fine non ultimo degli autori è quello di rendere sostenibile la produzione libraria, piantando un albero per ogni copia stampata.  Enrico Spanu è un reporter freelance che collabora con diverse agenzie nazionali e magazine italiani ed esteri. Lello Caravano è un giornalista con oltre trent’anni d’esperienza, si occupa in particolare di temi legati all’ambiente, al turismo, alle tradizioni popolari.

OSSERVAZIONE ASTRONOMICA.

Alle 21.30 la manifestazione si sposta nel complesso archeologico di Palmavera per l’osservazione astronomica della volta celeste. Un’occasione imperdibile per gli appassionati, dal titolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, che trae spunto dall’opera di Dante, di cui ricorrono i settecento anni dalla morte. L’iniziativa sarà introdotta da una breve dissertazione di Gian Nicola Cabizza, autore de “Lo Zodiaco nella Divina Commedia”, fresca edizione sintetica dell’Atlante astronomico della Divina Commedia (Mediando edizioni). L’esperto accompagnerà il pubblico in un viaggio alla scoperta dei numerosi riferimenti astronomici e dei relativi simbolismi mitico-letterari presenti nella poetica dantesca, per poi dare spazio all’osservazione del cielo stellato grazie alla collaborazione della Società Astronomica Turritana.




“Mediterranea” esordisce con successo ad Alghero

Marco Di Gangi, Mario Conoci e Simonetta Castia

ALGHERO. Le antiche mitologie del Mediterraneo mostrano come greci, fenici, cartaginesi e romani avessero una profonda conoscenza della Sardegna e come ad essa guardassero con grande stupore. La prolusione di Attilio Mastino sui collegamenti tra l’isola e le altre civiltà antiche del Mediterraneo, rivisitate attraverso la forza evocativa del mito, ha dato avvio con successo al festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, che sotto la direzione dell’AES, per cinque giornate proporrà iniziative letterarie, incontri con autori, reading e spettacoli negli spazi dell’Ex mercato civico di Alghero.

«Spazi che finalmente ritornano a vivere grazie alla cultura», ha affermato il sindaco Mario Conoci, nel saluto d’apertura al fianco della presidente AES Simonetta Castia e dell’assessore alla Cultura, Marco Di Gangi, che ha specificato come “in questo luogo si è riusciti a ripartire con una proposta di elevatissimo spessore, nella speranza che sia la prima di una lunga serie di iniziative da realizzare con l’AES”.

Non a caso, la presidente Castia ha evidenziato come l’evento trovi nella città di Alghero la sua sede naturale: «Uno dei punti strategici e cruciali del nostro mare sia in passato che oggi, sia in riferimento agli scambi che alle contaminazioni e ai passaggi tra la Sardegna e il resto del Mediterraneo, come dimostra lo straordinario racconto dei libri».

È stata una prima serata piuttosto partecipata, durante la quale il già Rettore dell’Università di Sassari ha stupito il pubblico evidenziando in modo accattivante e sorprendente i numerosi collegamenti tra gli eroi e i semidei del mito greco e le diverse zone dell’isola.

Attilio Mastino

A partire da Forco, re di Sardegna e Corsica, ai Tespiesi figli di Eracle che fondarono Olbia, lo storico ha sviscerato aneddoti e citazioni, senza trascurare approfondimenti sul territorio di Alghero con le sue coste e il suo mare, laddove l’isola Foradada era in passato l’isola delle Ninfe, mentre la baia di Porto Conte era conosciuta dai romani come Portus Nympharum. Anche il pregiato corallo rosso nient’altro era, nella visione degli antichi, se non il sangue sgorgato dalla testa mozzata di Medea, regina di Sardegna.

Un excursus infinito che dal gigante di bronzo Talos attraversa le leggende di Dedalo costruttore di Nuraghi, quindi di Sardus e di Norace, tutti protagonisti di uno sfondo in cui la Sardegna appare un luogo speciale per far riaffiorare le cose del passato.

Tra gli applausi Mastino ha lasciato spazio all’incontro con Patrizio Zurru e Ariase Barretta, scrittori e docenti, che hanno illustrato l’interessante esperienza della casa editrice Arkadia, impegnata con diverse collane nel mondo editoriale ispanico e ispano-americano, e in altri contesti del Mediterraneo. Quando si parla di editoria in lingua spagnola, hanno spiegato i due ospiti, il riferimento va alla distribuzione in ben ventuno paesi del mondo, per un settore che garantisce una permanenza del libro sul mercato. Numeri importanti, che danno davvero grande motivazione. Secondo gli autori il coraggio sta nel pubblicare opere che vadano al di fuori degli schemi, e questo spesso riescono a farlo le piccole case indipendenti, non vincolate da rigidi schemi di marketing. Le parole di Sergio Atzeni interpretate da Giovanni Carroni hanno poi chiuso la prima serata del festival attraverso un raffinato reading musicale, “Intorno al Sud”, realizzato in collaborazione con Bocheteatro di Nuoro e con i musicisti Omar Bandinu e Fabio Coronas. Un lavoro dedicato al compianto scrittore di Capoterra, celebrato nel ruolo di un personaggio del suo mondo letterario assieme a tanti protagonisti dei suoi libri, che erano in particolare i fragili, i perdenti, gli emarginati di quel mondo variegato che appartiene ai sobborghi cagliaritani. Un mondo che è il frutto di tante contaminazioni millenarie. Ed è per questo – ha sottolineato Carroni – che per definire Atzeni, non c’è parola più adatta di “Mediterraneo”.

Giovanni Carroni



Sabato a “Mediterranea” si parla di letteratura araba e del mare di Dante, Petrarca e Boccaccio

Roberta Morosini

ALGHERO. Nella serata di sabato 17 luglio, il festival letterario “Mediterranea” promosso dall’AES offrirà uno spaccato tra letteratura e musica, dedicato alla narrativa araba e alle relazioni con il «mare chiuso», nella rilettura di grandi poeti come Dante, Petrarca e Boccaccio. E quindi un fine serata in musica con il concerto del trio Saletti, Eramo, Lo Cascio, finalisti al Premio Tenco 2021 per il Miglior album in dialetto.

Alle 19 la Ilisso Edizioni presenta “Da sponda a sponda. Mediterraneità”, un dialogo che vuol essere un tributo al vasto e complesso mondo della narrativa araba contemporanea, spaziando tra autori giordani, egiziani, palestinesi e siriani, grazie al contributo di Isabella Camera d’Afflitto, arabista e traduttrice italiana, considerata fra i massimi specialisti della lingua araba, professore ordinario di Letteratura araba moderna e contemporanea alla Sapienza di Roma, di Maria Avino, traduttrice dall’arabo per l’editoria e vincitrice del Premio Lattes 2020, e Bastiana Madau, editor per la Ilisso e già direttrice delle biblioteche di Orani e Orgosolo.

la traduttrice Maria Avino

Alle 20 salirà sul palco la scrittrice Roberta Morosini con “Il mare salato. Il Mediterraneo di Dante, Petrarca e Boccaccio” (Viella), un’opera che offre una visione del Mediterraneo non solo come spazio geografico, ma letterario, per condividerne la storia e i suoi protagonisti. Capire quale sia il ruolo di questo mare nella Commedia di Dante, come venga rappresentato da Petrarca e cosa significa per Boccaccio, sono domande alle quali l’autrice, che è docente di Letteratura Italiana alla Wake Forest University, nella Carolina del nord, cercherà di rispondere assieme ad Alessandro Marongiu in un appassionante viaggio tra testo e immagine.

Lo spettacolo di fine serata alle 21 coinvolgerà gli artisti Stefano Saletti (oud, bouzouki, chitarra), Barbara Eramo (voce), Giovanni Lo Cascio (darbuka, tamburi a cornice, cajòn), finalisti al Premio Tenco 2021 per il miglior album di dialetto, che si esibiranno nel concerto “Mediterraneo ostinato: i suoni del sabir”.

È una rara esibizione acustica fra i suoni e la babele di culture del Mediterraneo, cantato in Sabir, la lingua del mare e del possibile dialogo, alla ricerca di un linguaggio musicale e lirico che possa unire tanti popoli diversi. È un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra la sponda nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le “strade” del mare nostro.

Il festival “Mediterranea” è organizzato dall’AES con il patrocinio di Regione Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Fondazione di Sardegna, in partenariato con Florinas in giallo, la Libreria Cyrano e un nutrito parterre di istituzioni e imprese di rilevanza regionale, nazionale e internazionale.




Il Festival di Tavolara al via tra cinema e moda. Sabato 17 luglio Geppi Cucciari e Antonio Marras metteranno all’asta per beneficenza il Kimono della Regina di Tavolara

Il Festival “Una notte in Italia” tra cinema e moda

All’asta per beneficenza il Kimono della regina di Tavolara

Sabato 17 luglio Geppi Cucciari e Antonio Marras

saranno sull’isola per assegnare il prezioso capo

Domani la rassegna inizia da Porto San Paolo

con il film Sul più bello di Alice Filippi

 Il Festival del cinema di Tavolara “Una notte in Italia” è ai nastri di partenza. Da domani, con la proiezione dalle 21 nella Piazzetta Gramsci di Porto San Paolo del film “Sul più bello” di Alice Filippi, entra nel vivo la rassegna cinematografica. Che nelle giornate di sabato e domenica si sposterà sull’isola di Tavolara. Proprio qui, sabato 17 luglio, si svolgerà un evento originale e molto atteso: l’asta benefica di un capo speciale, a suo modo unico, il Kimono per la regina di Tavolara. Un’iniziativa nata dalla collaborazione esclusiva tra lo stilista Antonio Marras e l’attrice Geppi Cucciari. Lo stilista di Alghero ha realizzato per l’occasione questo capo unico nel suo genere. Durante la serata il prezioso capo verrà battuto all’asta e il ricavato devoluto in beneficienza. Questo evento anticipa quello che si terrà a Milano, dove verranno messi all’asta gli abiti che Antonio Marras ha realizzato appositamente per Geppi Cucciari per le puntate della trasmissione “Che succ3de?”, l’irriverente programma dell’access prime time di Rai3 andato in onda la scorsa stagione e condotto dalla stessa Cucciari. 

Il Kimono all’asta. Si tratta di un pezzo unico, creato per la regina di Tavolara. Un capo elementare, basico, un rettangolo con altri due in luogo delle maniche, per una forma che risale alla notte dei tempi. Un kimono che per semplicità ed essenzialità rimanda a sofisticate movenze e delicati tratti. Una pennellata decisa per disegnare una silhouette definita e geometrica in contrasto con il barocco e la sinuosità della stoffa utilizzata: jacquard, damasco, seta e paillettes. Il ricavato dell’asta – che andrà in scena a Tavolara, sabato 17 luglio – verrà poi devoluto interamente all’associazione benefica di Sassari “Mariangela Pinna Onlus”, molto attiva tra le città del nord Sardegna (Sassari, Alghero e Ozieri) e che da sempre si occupa di donne malate di tumore, fornendo supporto psicologico, parrucche, corsi di make-up.

IL FESTIVAL DI TAVOLARA. Il Festival delcinema di Tavolara “Una notte in Italia” entrerà quindi nel vivo da domani, venerdì 16 luglio e fino a domenica 18 luglio, con la ormai tradizionale e applauditissima conduzione di Geppi Cucciari. 

Il 16 luglio – nella piazzetta di Porto San Paolo – sarà proiettato il film Sul più bello,   di Alice Filippi, alla presenza del produttore e sceneggiatore Roberto Proia e della giovane attrice protagonista Ludovica Francesconi. In anteprima verranno presentate due clip, dai sequel del film Sul più bello, Ancora più bello, Sempre più bello. Prima ci sarà la proiezione di Anne, cortometraggio di Stefano Malchiodi e Domenico Croce.  

Il 17 luglio – nell’isola di Tavolara – sarà proiettato il film L’incredibile storia dell’isola delle rose di Sydney Sibilia e un estratto del documentario di Gabriele Salvatores: Fuori era primavera – Viaggio nell’Italia del Lockdown, dove tra i protagonisti ci sarà anche Tonino, il Re di Tavolara.

Il 18 luglio – sempre nell’isola di Tavolara – sarà premiata l’attrice Greta Scarano con il Premio Eco Mov per la serie televisiva di Rai1 Chiamami ancora amore di Gianluca Maria Tavarelli, di cui verrà presentato un estratto. A seguire sarà proiettato il film Nomadlanddi Chloé Zhao, vincitore di 3 premi Oscar.

Il 16, il 17 e il 18 luglio poi grande appuntamento con gli Speciale David, grazie alla collaborazione con l’Accademia del Cinema italiano – Premi David di Donatello. Saranno proiettati per la prima volta insieme sul grande schermo i 5 cortometraggi candidati all’ultima edizione dei Premi David, protagoniste e protagonisti giovani e giovanissimi per delle opere brevi ma straordinariamente incisive realizzate sfruttando tutti i generi cinematografici, che testimoniano la vitalità dei registi del futuro. Questo il programma:

il 16 luglio a Porto San Paolo, in piazzetta Gramsci, Anne di Domenico Croce e Stefano Malchiodi

il 17 luglio nell’isola di Tavolara Il gioco di Alessandro HabereL’oro di famiglia di Emanuele Pisano
il 18 luglio: nell’isola di Tavolara Sherodi Claudio Casale e Gas station di Olga Torrico

A Nuoro, continuerà la mostra fotografica inaugurata il 18 giugno “8 ½ di Fellini” con le foto inedite di Paul Ronald, un percorso straordinario di immagini con il quale il grande fotografo francese ci introduce nella vita di uno dei set più straordinari del cinema mondiale. L’esposizione è ospitata al primo piano della libreria Miele Amaro, in Corso Garibaldi al numero 60, in collaborazione con la casa editrice Ilisso.

Per informazioni chiamare i numeri: 345-0469142   0789-1835777
e seguire gli account social del Festival

 HYPERLINK “http://www.cinematavolara.it” www.cinematavolara.it




Graziella Monni presenta Gli amici di Emilio (Mondadori) a Villagrande Strisaili venerdì 16 luglio alle 19

Gli amici di Emilio (Mondadori, 2020)

Filippo, il figlio del podestà Giovanni Lai, cresce a Corilè, un paesino immaginario della Sardegna, negli anni della dittatura fascista: è un ragazzo brillante, capo carismatico del suo piccolo gruppo di amici, tutti sempre più oppressi dal peso della tirannia, delle guerre del regime, delle leggi razziali; tutti sempre più insofferenti alle ingiustizie e ai soprusi, e sempre più ispirati dalla figura del grande esule antifascista, Emilio Lussu, al quale cominciano a scrivere lettere sempre più appassionate, e nel quale trovano il cemento della loro amicizia, e il simbolo di un futuro di libertà. Ma si sa com’è la vita nei piccoli paesi, fatta di chiacchiere, sospetti, maldicenze, che sotto la dittatura proliferavano ancor più del solito, e con l’arrivo in paese di un funzionario dell’Ovra, il servizio segreto fascista, tutto si complica e precipita, a partire dal rapporto, già tempestoso, tra Filippo e il padre. Gli amici di Emilio è un romanzo avvincente e appassionato, che si svolge nel giro di pochi giorni, tra scontri e ricordi, amicizie e passioni e tradimenti, e nel quale vediamo la nascita di quello spirito generoso e libero che porterà alla Resistenza e alla fine della dittatura.

Graziella Monni è di Nuoro, dove vive insieme al marito, due figli e una gatta siamese. Laureata in filosofia, per anni professoressa nei licei ed ora preside, ha imparato tanto dai suoi alunni. È stata finalista alla XIII edizione del Premio Calvino con un romanzo rimasto inedito. Nel 2005 ha pubblicato il racconto per bambini Zuck lupo sdentato, edizioni Condaghes. Ama Platone, il filosofo della sua vita. Le piace la storia con una predilezione per quella classica e del Novecento. Ha fatto incontrare Emilio Lussu a centinaia di suoi studenti ed ora vuole continuare a farlo con questo libro. Gli amici di Emilio è il suo primo romanzo.

Evento realizzato con il contributo del Comune di Villagrande Strisaili, in collaborazione con la Libreria del Corso di Tortolì




Intitolazione a Camillo Bellieni della sala consiliare dell’Università di Sassari: un intellettuale da riscoprire

Intitolazione a Camillo Bellieni della sala consiliare dell’Università di Sassari

Un intellettuale da riscoprire

Sassari, 17 luglio 2021 – Aula Magna piazza Università

15 luglio 2021

 Sabato 17 luglio alle 11.00, presso l’Aula Magna dell’Ateneo di Sassari, si terrà la cerimonia di intitolazione della Sala Consiliare dell’Università a Camillo Bellieni. 

L’evento, intitolato “Un intellettuale da riscoprire. Camillo Bellieni, tra politica e storiografia” prevede i saluti del Rettore Gavino Mariotti, del Senatore della Repubblica Carlo Doria e del Direttore dell’Istituto Studi e Ricerche “Camillo Bellieni” di Sassari Michele Pinna; seguiranno le relazioni di Antonello Mattone – dal titolo “Dal combattentismo all’autonomismo. L’itinerario intellettuale di Camillo Bellieni” – e di Attilio Mastino, che affronterà il tema “La Sardegna e i Sardi nella civiltà del mondo antico” di Camillo Bellieni (1927-31): la polemica sul tema Nazione Sarda in Cicerone”.

In conclusione, interverrà il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas.

A seguire, si svolgerà la cerimonia di premiazione dei primi tre classificati del concorso sulla figura e l’opera di Camillo Bellieni, a cui hanno partecipato gli studenti e le studentesse del Liceo “Domenico Alberto Azuni”. 

Subito dopo, la cerimonia proseguirà nel chiostro interno dell’Ateneo, al piano terra, per lo scoprimento della targa in onore del filosofo, storico e politico, posta accanto all’ingresso della Sala Consiliare dell’Università di Sassari.

Durante la cerimonia, si esibirà la cantante Maria Giovanna Cherchi, accompagnata dal pianista Andrea Budroni della Corale studentesca della città di Sassari, e il quartetto d’archi del Conservatorio di musica “Luigi Canepa” di Sassari composto da Marta Piras, Alessia Sassu, Flavia Ruiu e Maria Carla Piras. Il Coro dell’Università di Sassari diretto da Laura Lambroni eseguirà l’Inno nazionale e l’Inno universitario.

La cerimonia si svolgerà nel rispetto delle normative anti-Covid e sarà trasmessa in diretta web streaming sul sito dell’Università www.uniss.it.




Il sindaco incontra il Comitato di Li Punti

La metropolitana di superficie arriverà a Li Punti. È iniziato con questa rassicurazione l’incontro che si è tenuto questa mattina a Palazzo Ducale, tra il sindaco Nanni Campus e tre rappresentanti del Comitato di quartiere di Li Punti: Gianni Sale, Giovanni Farina e Salvatore Pirisi. Molti i temi discussi: oltre alla metro, in primo piano c’è stata la sicurezza stradale e a seguire la necessità di prevedere più servizi in uno dei quartieri più popolosi di Sassari.
Il primo cittadino ha spiegato i limiti per intervenire, che sono sempre di natura economica: l’assenza di fondi per fare fronte alle normali manutenzioni, con l’Europa che sovvenziona soltanto nuove opere. Ha però rassicurato su un punto: la sicurezza stradale – soprattutto in via Domenico Millelire dove il tasso di mortalità degli incidenti stradali è molto elevato – è una priorità per l’Amministrazione: «Chiunque gestisce questa città deve sentirlo come un obbligo morale» ha detto Nanni Campus. Fin dal giorno del suo insediamento, il sindaco ha chiesto che fosse previsto un semaforo in quel tratto, per obbligare gli automobilisti a rallentare. La pandemia ha bloccato qualsiasi attività, ma ora si procederà quanto prima, in attesa di trovare finanziamenti per prevedere rotatorie, che sono più costose e richiedono un iter burocratico più complesso.
Quanto alla chiusura del Punto Città a Li Punti, il sindaco ha spiegato che c’è una gravissima carenza di personale: per poter usare le postazioni esistenti, sarebbe necessario una volta e mezzo in più di personale rispetto a quello attualmente in servizio. L’obiettivo dell’Amministrazione, e su cui sta già lavorando, è in ogni caso consentire ai cittadini di richiedere e ottenere i documenti stando a casa, senza doversi recare negli uffici, attraverso la previsione di nuovi servizi digitali.
Si è poi parlato della previsione di una piazza e della sua intitolazione alla memoria di Don Bazzoni, dei lavori interrotti dalle ditte della fibra ottica e dell’illuminazione pubblica carente in alcuni tratti.
Il primo cittadino ha spiegato che l’assenza di fondi nelle casse comunali rende difficile prevedere soluzioni immediate per alcuni punti, ma ha rassicurato sul fatto che a molte delle problematiche da loro segnalate l’Amministrazione sta già cercando rimedi. Ha inoltre aggiunto che nell’idea dell’Amministrazione comunale la linea metropolitana, oltre a Li Punti, dovrebbe passare per Baldinca e Ottava per arrivare a Porto Torres e al porto, così come deve arrivare all’aeroporto e ad Alghero. Per questi progetti si dovranno attendere i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Si tratta del terzo incontro tra il sindaco Nanni Campus e i comitati di quartiere cittadini. Un confronto col territorio avviato appena le condizioni dell’emergenza sanitaria lo hanno reso possibile.




ALGHERO, IN GROTTA CON UN CLICK

Su Alghero Experience, la nuova piattaforma di e-commerce del portale di promozione turistica della Riviera del Corallo, è possibile dalla giornata odierna prenotare l’ingresso alla Grotta di Nettuno. E’ facile ed intuitivo: si accede al sito dedicato (https://www.algheroexperience.it) e si organizza in modo del tutto autonomo la propria visita scegliendo tra gli orari disponibili per ogni singola giornata. La Grotta di Nettuno è un luogo unico, meta ogni anno di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Insieme ai principali siti turistici del territorio è inserita nell’Alghero Ticket, il biglietto unico che permette di visitare tutti i musei e i monumenti della città risparmiando fino al 70% sull’acquisto dei singoli biglietti con cui si accede ai principali luoghi di interesse: il MUSA – Museo Archeologico, la Necropoli di Anghelo Ruju, il Complesso Nuragico di Palmavera, il Complesso Monumentale di San Francesco, l’Ecomuseo Egea, Casa Gioiosa a Tramariglio, il MASE – Museo Antoine De Saint-Exupéry, il MACOR – Museo del Corallo e il Museo Casa Manno.

“Alghero Experience diventa sempre più il punto di riferimento dell’offerta turistica della Riviera del Corallo, attraverso il quale promuovere e vendere tutte le esperienze e le attrazioni che Alghero sa offrire, grazie alla indiscussa bellezza del suo ambiente ed al gran patrimonio culturale di cui dispone” sottolinea Andrea Delogu, il presidente della Fondazione Alghero, che ha realizzato il progetto insieme al Consorzio Turistico Riviera del Corallo, in collaborazione con il Comune di Alghero e con il contributo della Fondazione di Sardegna. Tutte le informazioni su https://www.algheroexperience.it.




Comitato di Quartiere Fertilia e Arenosu: incontro col Sindaco

La presente per rendere noto che, la mattina di giovedì 22 luglio, una delegazione del CdQ Fertilia-Arenosu sarà rivevuta dal Sindaco Conoci.L’incontro, richiesto dal Comitato, è volto a raccogliere informazioni e programmi relativi a diversi argomenti dei quali, nel tempo, le varie amministrazioni hanno avuto solo risposte vaghe o evasive.Tra questi argomenti spiccano, ormai da anni, il piano di riqualificazione di Fertilia, il futuro del campo sportivo e la gestione del litorale.Oltre a queste, sarà chiesto al primo cittadino un impegno reale (e verificabile) per l’urgente e improcrastinabile progetto di ristrutturazione della Chiesa e delle sue aree esterne, da prevedere in accordo con la Regione e la Curia.Per finire, chiederemo un quadro riassuntivo su manutenzioni, verde pubblico, viabilità e stato degli immobili di pregio di proprietà comunale.Nella speranza di trovare le più adeguate risposte, ribadiamo la disponibilità del CdQ Fertilia-Arenosu ad essere controparte proattiva per l’amministrazione, soprattutto in questo momento di transizione in cui siamo impegnati nell’organizzazione delle elezioni per il rinnovamento del gruppo Direttivo grazie al coinvolgimento di cittadini desiderosi di essere rappresentanti della loro comunità.
Arch. Luca Rondoni 




Si sono perse le tracce di un subacqueo che si è immerso nelle acque di fronte a cala luna.

La richiesta, pervenuta alla sala Operativa del Comando Vigili del Fuoco di Nuoro, da parte della Capitaneria di Porto, presente sul posto con una motovedetta, che ha attivato le operazioni di soccorso.
La Sala Operativa Vigili del Fuoco della Direzione Regionale Sardegna ha prontamente attivato il Drago 144 (Elicottero VVF di base ad Alghero), con a bordo quattro specialisti sommozzatori.
Dalle informazioni ricevute dalla Capitaneria di Porto c’è la possibilità che l’uomo sia entrato in una grotta sottomarina a 200 metri dalla Costa in un fondale 6 metri, per cui sono stati attivati i sommozzatori VVF di Cagliari e Sassari con specializzazione Speleosub.
Il Drago arrivato sullo scenario ha aviolanciato i due Sommozzatori e si è diretto verso la coppia di speleosub VVf in arrivo da Cagliari, lungo il tragitto per velocizzare il tempo di arrivo sul punto.
La grotta che si estende per circa 500 metri, ed arriva ad una profondità di circa 40 metri l’uomo si è immerso con un amico, durante l’immersione a circa 100 metri, hanno comunicato visivamente, l’intenzione di fare rientro, ma quando il primo si è reso conto di essere solo, è uscito a chiamare i soccorsi. Nella grotta si spera siano presenti sacche d’aria, farebbero sperare in una buona riuscita dei soccorsi.
La Capitaneria di Porto con una motovedetta a grande capacità, ha portato sul punto, i quattro Speleosub VVF, due del Comando di Cagliari e due del Comando di Sassari, Task Force Speleosub regionale, con tutta l’attrezzatura necessaria per il complesso intervento di soccorso.
Sul posto il Comando Vigili del Fuoco di Nuoro ha inviato un UCL (Unità di crisi locale) per la registrazione puntuale delle operazioni.