STINTINO: TURISTA ROMANA BLOCCATA DAI CARABINIERI DOPO UN FURTO IN GIOIELLERIA.
VOLEVA APPROFITTARE DEL FRASTUONO E DELLA CONFUSIONE PER L’IMPORTANTE -E MOLTO SENTITA- FESTA DELLA SANTA PATRONA DI STINTINO (SS), LA TURISTA ROMANA 49ENNE DEFERITA DAI CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE, RESASI RESPONSABILE DEL FURTO DI UN MONILE D’ORO ESPOSTO IN UNA GIOIELLERIA DEL PAESE.
PROPRIO MENTRE ERA IN CORSO LA NOTA PROCESSIONE DELLA STATUA DELLA BEATA VERGINE DELLA DIFESA, DALLA CHIESA PARROCCHIALE DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE FINO AL PORTO –QUEST’ANNO CONSENTITA CON UN AFFLUSSO LIMITATO DAL RESTRIZIONE ANTI COVID- LA DONNA E’ ENTRATA NEL NEGOZIO DI PREZIOSI DEL CENTRO E, AMMALIATA DAL FASCINO DELL’ANELLO D’ARGENTO E ORO CON BRILLANTE ESPOSTO IN VETRINA, HA PERPETRATO IL FURTO: TUTTAVIA, LA SCENA E’ STATA NOTATA DALL’OCCHIO VIGILE DEL PROPRIETARIO, IL QUALE TEMPESTIVAMENTE HA CHIAMATO I CARABINIERI DENUNCIANDO L’EVENTO.
L’INTERVENTO DEI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI STINTINO, PRESSOCHE’ IMMEDIATO, HA PERMSSO DI INDIVIDUARE E BLOCCARE LA DONNA MENTRE TENTAVA DI DILEGUARSI TRA LE VIE DEL PAESE, CON LA REFURTIVA ANCORA IN PUGNO. IL MONILE E’ STATO RESTITUITO ALL’AVENTE DIRITTO.
INFELICE EPILOGO PER LA DONNA GIUNTA A STINTINO PER RAGIONI TURISTICHE E CHE ORA DOVRA’ RISPONDERE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SASSARI PER IL REATO DI FURTO AGGRAVATO.
I CARABINIERI DEL COMANDO STAZIONE DI STINTINO
INCENDI. COLDIRETTI SARDEGNA. TAGLIO DELLA BUROCRAZIA PER RIPARTIRE: L’ESEMPIO VIRTUOSO DEL BANCO DI SARDEGNA
E’ soprattutto il grande incendio del 24 – 25 luglio che ha interessato il Montiferru e la Planargia ad aver accesso i riflettori su questa piaga che ogni anno in Sardegna brucia circa 12mila ettari (2.800 circa dei quali di bosco).
Un incendio devastante che ha trasformato un polmone verde di lecci, sughere, querce e oliveti secolari in un paesaggio lunare, lasciando sul campo diversi animali morti e tanta distruzione nelle aziende agricole.
La macchina della solidarietà è stata la più efficiente, con un grande movimento che si è messo in moto spontaneamente che ha interessato non solo tutta la Sardegna ma anche il resto d’Italia.
Ma sono tanti gli interventi messi in campo. Tra i quali quello studiato ad hoc dal Banco di Sardegna che ha stanziato 100 milioni di euro declinati in strumenti che vanno incontro alle diverse esigenze delle aziende agricole, delle imprese e delle famiglie interessate dagli incendi. Nel settore agricolo i risultati si sono già ottenuti dai primi giorni di agosto quando le aziende colpite pesantemente dagli incendi hanno ottenuto in una settimana, grazie alla semplificazione dei processi messi in atto dal Banco di Sardegna, i denari per poter cominciare la ricostruzione.
“Da questi momenti difficili dobbiamo cercare di cogliere gli aspetti positivi che devono servirci anche per il futuro – afferma il presidente di Coldiretti Oristano Giovanni Murru –. Uno di questi è sicuramente la sburocratizzazione. Abbiamo visto che i sistemi più efficienti sono stati quelli immediati che hanno saputo dare ossigeno nel momento del bisogno e non dopo mesi di decisioni e carte da sbrogliare. Ed è questo che chiediamo alla Regione interventi mirati e immediati”.
“La tempistica è fondamentale soprattutto quando si è travolti da eventi straordinari come quello degli incendi perché le aziende devono tornare all’operatività subito – spiega il direttore di Coldiretti Oristano Emanuele Spanò -. Allo stesso tempo questi eventi eclatanti come quello che ha colpito il Montiferru e la Planargia devono servire per imparare dagli errori commessi, in questo caso prestare maggiore attenzione alla cura del bosco iniziando nel ricreare le condizioni economiche e sociali affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio”.
Cosi come aggiunge Giovanni Murru “è questo il momento per rivedere l’innalzamento dei limiti di pascolamento nelle superfici forestali che oggi sono molto bassi con sole 3 pecore ad ettaro. Allo stesso tempo dal ministero consentano che le Pratiche locali tradizionali (Plt) abbiamo tara 30 e non 70. Da quando le tare sono aumentate gli animali non hanno più pascolato nelle zone forestali e di conseguenza hanno creato un enorme carico d’incendio sui boschi”.
Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau
tramedarte – c.stampa del 09.09.2021 | Inaugurazione mostre “Post fata resurgo” di Paolo Carta e della collettiva “Liberi di Volare” al Cedap di Tempio Pausania
Prosegue al CEDAP, nel Parco del Limbara, la programmazione del
Museo di arte ambientale Organica, dedicato all’arte contemporanea e alla fotografia.
L’appuntamento è per sabato 11 settembre con due nuove mostre:
“Post fata resurgo” di Paolo Carta e la collettiva di fotografia “Liberi di volare”.
Proseguono le attività espositive di Organica, il nuovo Museo di arte ambientale nel Parco del Limbara inaugurato lo scorso mese di giugno, dedicato all’arte contemporanea e alla fotografia, diretto dal critico d’arte Giannella Demuro.
Le inaugurazioni
Si inaugurano sabato 11 settembre, alle ore 11 nelle sale del CEDAP, due nuove mostre.
Per la sezione di arte contemporanea, l’appuntamento è con Post fata resurgo la nuova e inedita personale di Paolo Carta a cura di Giannella Demuro; per la sezione di fotografia, sarà la volta della mostra collettiva Liberi di volare – fotografie di Riccardo Abozzi, Bobore Frau, Paolo Griva, Michele Santona, Edoardo Simula, Franco Porcheddu – realizzata in collaborazione con il Museo MUT di Stintino.
Visitabili, lungo i sentieri del bosco di Curadureddu, le opere permanenti del Museo.
Le mostre
La mostra personale di Paolo Carta è un nuovo e inedito capitolo della serie Post fata resurgo: progetto aperto di cui l’artista ha già “scritto” diverse importanti pagine e che già nel titolo, allusivo alla leggenda della fenice, rivela la fede di Carta nelle capacità della Natura di non cedere alle avversità, ma di sapere risollevarsi e resistere caparbiamente anche alle prove più dure.
“Post fata resurgo / risorgerò dopo la morte” è, dunque, il proclama potente e autorevole della Natura che Carta enuncia attraverso un’operazione artistica che racconta di ferite e lacerazioni, di spaccature, vuoti drammatici e inattese rinascite. L’artista riproduce porzioni di vegetazione autoctona della Sardegna in immagini di grande formato, privandole degli elementi arborei. Ma alberi e vegetazione, seppure chirurgicamente e razionalmente cancellati dall’artista, restano riconoscibili, iconografie offese che resistono aggrappate ai contorni slabbrati della carta stampata, incuneate in profondità nel vissuto di chi guarda, tracce vive di un patrimonio identitario inalienabile.
Nel suo riflettere per immagini, azioni performatiche, assenze iconografiche e vuoti percettivi Paolo Carta esprime, infatti un forte sentimento di identità, per la costruzione e rafforzamento del quale, l’artista fa appello alla componente vegetale endemica dell’Isola. Piante come l’ulivo, il fico, il mirto, il lentisco o il fico d’india sono presenze arboree riconoscibili, appartengono alla cultura della Sardegna e della sua gente, rappresentano e custodiscono una secolare tradizione identitaria. Il loro abbattimento, la loro distruzione, lascia una ferita profonda che si rimargina con difficoltà e fatica. Ma l’arte, sostiene Carta con il suo lavoro, può contribuire a risanare quella ferita, con un processo inverso a quello che l’essere umano sempre più spesso mette in atto nei confronti della natura, restituendo immagini di una visione ricomposta senza più perdite, vuoti o assenze.
Paolo Carta vive e lavora a Cagliari e nel suo lavoro dedica particolare attenzione alla Sardegna, territorio in cui opera. La ricerca sua ricerca è volta all’osservazione del paesaggio e del soggetto arboreo in ambienti naturali e urbani; parte integrante della ricerca è la catalogazione di oggetti-resti recuperati nei luoghi osservati che favoriscono lo studio del passaggio dell’uomo. Tali oggetti vengono spesso ricostruiti o ipotizzati graficamente. Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive. Specializzato in arti visive, discipline grafiche e comunicazione, è docente in progettazione grafica, video e fotografia. È operatore culturale molto attivo: dal 2011 fa parte di Progetto Contemporaneo, associazione di promozione sociale per la ricerca nelle arti visive. Dal 2021 fa parte di Terzomolare, studio d’arte, ricerca e archivio a Cagliari, di cui è co-founder insieme agli artisti Cristina Meloni e Gianluca Melis. È stato co-founder anche di PAS_Progetto Atelier Sardegna, programma di residenze diffuse realizzato tra il 2015 e il 2018. Dal 2011 al 2013 ha seguito lo spazio indipendente MEME arte contemporanea di Cagliari.
La mostra collettiva Liberi di volare, fotografie di Riccardo Abozzi, Bobore Frau, Paolo Griva, Michele Santona, Edoardo Simula, Franco Porcheddu, è il risultato della grande passione per la natura che accomuna i sei fotografi: una piccola finestra su un mondo sconosciuto e vietato ai più. Un omaggio alla bellezza di animali così forti da sfidare le correnti ascensionali e allo stesso tempo così fragili da essere ancora oggi minacciati. Bracconaggio, avvelenamento, elettrocuzione, impatti stradali e distruzione degli habitat sono solo alcune delle principali cause di mortalità tra gli uccelli rapaci e sono tutte riconducibili all’uomo. Con le loro immagini gli autori di questi magnifici scatti, desiderano incentivare la conoscenza e il rispetto, non solo per gli uccelli rapaci, ma per tutti gli ecosistemi naturali popolati dai selvatici della Sardegna e del mondo.
“L’uomo è sempre stato affascinato dal volo. Quanto più forti sono i limiti che la natura ci impone, tanto più forte è il desiderio di avvicinarci ad essi. E più forte ancora l’ammirazione per tutte le creature esenti dai nostri umani vincoli. Negli uccelli rapaci, l’evoluzione ha dato prova del suo talento, modellando muscoli, ossa e piume in grado di solcare spazi inviolati di cielo, costringendo invece l’uomo al ruolo di semplice spettatore. Ma gli uccelli da preda sono molto più che splendidi soggetti fotografici. Sono tasselli imprescindibili dei complessi ecosistemi naturali che la nostra regione è ancora in grado di ospitare. Falchi e sparvieri, specializzati nella cattura di altri uccelli, limitano l’espansione di piccioni e corvidi. Civette e barbagianni, troppo spesso vittime di infondate superstizioni, sono oggi ospiti graditi in fienili e case di campagna, esercitando il loro controllo numerico su topi e ratti. Maestose aquile, predatori ai vertici della catena alimentare, sono in grado di catturare volpi e piccoli cinghiali. E infine i grifoni, la cui azione di smantellamento delle carcasse limita i fenomeni putrefattivi e blocca la propagazione di patogeni potenzialmente pericolosi”.
La mostra, realizzata al CEDAP con la collaborazione del MuT – Museo della Tonnara di Stintino, verrà introdotta da un intervento del direttore del Centro di allevamento e recupero della Fauna Selvatica (C.A.R.F.S.) di Bonassai, Marco Muzzeddu, uno dei massimi esperti in Sardegna di rapaci e strigiformi.
Con queste due nuove mostre, prosegue la riflessione di Organica sul rapporto uomo-natura: un nuovo momento di “incontro” con i luoghi dell’Isola, un’occasione originale per scoprire la straordinaria bellezza di questa terra, dei suoi territori e dei suoi Parchi e, allo stesso tempo, offrire spunti di riflessione sul complesso rapporto tra essere umano e ambiente naturale, sull’ecologia e sulla sostenibilità, anche nell’ottica della promozione e valorizzazione del patrimonio naturale, ambientale e paesaggistico del Parco del Limbara. Un obiettivo che viene perseguito attraverso i linguaggi visivi del nostro tempo, esplorando il lavoro di artisti che dedicano un’attenzione particolare al mondo della natura e alle tematiche ambientali e che rappresentano alcuni degli esiti più interessanti della ricerca visiva contemporanea in Sardegna e non solo.
Tutti gli eventi di Organica si tengono alle pendici del Monte Limbara, nei dintorni di Tempio Pausania: nel bosco di Curadureddu e presso il CEDAP – Centro di Educazione e Documentazione sull’Ambiente e sul Paesaggio.
Lo spazio del CEDAP dispone di due sale espositive, una dedicata all’arte contemporanea e l’altra alla fotografia ed è anche un punto informativo per le attività escursionistiche, ambientali e culturali del territorio.
La località è raggiungibile da Tempio, Olbia e Sassari lungo la strada statale SS 392, e poi a piedi percorrendo uno dei suggestivi sentieri che si inoltrano nei boschi del Limbara.
Organica – museo di arte ambientale nel Parco del Limbara è un progetto dell’associazione culturale tramedarte curato dal critico d’arte Giannella Demuro e realizzato in collaborazione con il Comune di Tempio Pausania, il sostegno della Fondazione di Sardegna, la collaborazione di Fo.Re.S.T.A.S., l’Agenzia Forestale Regionale per lo Sviluppo del Territorio e dell’Ambiente della Sardegna e il patrocinio del Touring Club Italiano.
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città: Tempio Pausania (SS)
sede: Monte Limbara | località Curadureddu / CEDAP – Centro di Educazione e Documentazione Ambientale e Paesaggistica del Limbara (SS 392 Tempio-Oschiri)
mostre al CEDAP > 14.08 | 08.09
Mirroring di Antonello Fresu, a cura di Ivo Serafino Fenu
Opere nel bosco_un racconto per immagini delle opere installate nel bosco
11.09 | 06.10
Post fata resurgo di Paolo Carta, a cura di Giannella Demuro
Liberi di volare, fotografie di Riccardo Abozzi, Bobore Frau, Paolo Griva, Michele Santona, Edoardo Simula, Franco Porcheddu in collaborazione con il Museo MUT di Stintino
09.10 | 03.11
Elementi di Paola Dessy, a cura di Mariolina Cosseddu
Michele Tamponi_percorsi di passi e di sguardi, a cura dell’Associazione La Sardegna vista da vicino
Opere nel bosco in permanenza
Pietruccia Bassu, Paolo Carta, Paola Dessy, Daniela Frongia, Giuseppe Loi, Gianni Nieddu, Sabrina Oppo, Bruno Petretto, Josephine Sassu, Monica Solinas
orari apertura CEDAP: dal martedì al giovedì 13-18; dal venerdì alla domenica 12–18, chiuso il lunedì.
Per visitare le mostre è necessario esibire il Green Pass.
INFO
cell. 339 5906900 | [email protected]
tramedarte
www.facebook.com/tramedarteassociazione | https://www.instagram.com/tra.med.arte/ https://www.youtube.com/channel/UCiEx7M8G5Gqr14tf0-t73Jg
Paolo Carta
Gigi Casu alla guida dell’U15
Un altro pezzo di storia torna a casa
La Sassari Torres Femminile è fiera ed orgogliosa di annunciare il ritorno nel proprio organico di Mister Gigi Casu nella duplice veste di Mister della Under 15 e della categoria Esordienti.
Insegnante di scienze motorie di professione ma soprattutto allenatore di calcio. Suo è il primo segno nella storia del calcio femminile a Sassari e in Italia quando, negli anni ’90, è stato la guida della Torres Foss contribuendo alla vittoria del campionato di Serie A e portando alla città il suo primo fantastico Scudetto, assieme alla Coppa Italia e la Supercoppa italiana.
LE PAROLE DI GIGI CASU:
“Ciò di cui vado più orgoglioso è aver, per tanti anni, aiutato a crescere e formare ragazze che hanno vissuto carriere importanti, alcune di loro anche in Nazionale. Dopo aver lasciato il calcio femminile, è ormai da oltre 15 anni che mi dedico alla formazione di base e al settore giovanile. Ho iniziato al Latte Dolce per proseguire alla Lanteri e infine ho trascorso gli ultimi 7 anni come responsabile tecnico e allenatore del settore giovanile della Torres.
Sono felice di tornare in una società che mi ha regalato emozioni e non vedo l’ora di mettermi al lavoro per trasmettere a queste giovani calciatrici tutta la mia esperienza.”
LE PAROLE DI MASSIMILIANO RIBICHESU, RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE:
“Stavo cercando un tecnico che rispondesse a certi requisiti, il primo fra tutti il senso di appartenenza ad una città ed al nome Torres Femminile. L’occasione si è presentata quando ho saputo che mister Casu aveva lasciato la Torres maschile. Il perfetto binomio: Torres Femminile e il primo tecnico scudettato per crescere le campionesse del domani. A Gigi Casu personalmente devo dire grazie per avermi introdotto nel mondo del calcio a livello di settore giovanile. Con lui ho iniziato e vissuto quasi tutta la mia carriera da tecnico. Lui è sempre stato il Direttore di questi settori giovanili ed ora che le parti si sono invertite, lui mi ha detto SI’ senza pensare all’allievo ed al maestro. Lui rimane sempre il maestro a cui tutto l’ambiente rossoblù tiene a dire BENTORNATO ALLA TORRES MISTER GIGI CASU!”
La Società coglie l’occasione per ricordare che sono iniziate le attività dell’U15 e che le iscrizioni per le annate 2007/2010 sono aperte.
Comuni amici della famiglia, Alghero capofila in Sardegna per i processi di certificazione “Family”
Alghero, 9 settembre 2021 – Domani, 10 settembre, presso la sala convegni di San Francesco, con inizio alle 10:00 si terrà la convention Regionale Sardegna 2021 del network dei comuni amici della famiglia. Alla presenza dei sindaci dei comuni che hanno aderito al network, verrà sottoscritto il protocollo di intesa tra Comune di Alghero, comune capofila, la Regione Sardegna e la Provincia Autonoma di Trento che dovrà favorire lo sviluppo e la promozione del “Network nazionale Family in Italia” e accompagnare i processi di certificazione “Family in Italia” nel territorio sardo. La convention è organizzata dal Comune di Alghero, con la Regione Sardegna, con l’Aspal, la Provincia Autonoma di Trento. Ai lavori prenderà parte il Sindaco Mario Conoci, l’Assessore ai servizi Sociali Maria Grazia Salaris, il Presidente del Consiglio reginale Michele Pais, il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, il direttore generale della agenzia per la coesione sociale della Provincia di Trento, Luciano Malfer, esperti e tecnici della Regione e della Provincia Autonoma di Trento.
E’ il Sindaco di Oliena Sebastiano Congiu il nuovo presidente della Comunità Montana Gennargentu Supramonte e Barbagia.
E’ il Sindaco di Oliena Sebastiano Congiu il nuovo presidente della Comunità Montana Gennargentu Supramonte e Barbagia.
Lo ha eletto all’unanimità il consiglio nella sede di via Basilicata a Nuoro.
Congiu subentra a Maria Itria Fancello sindaca di Dorgali, che ha convocato gli otto sindaci dei paesi che comprendono l’ente montano: Dorgali, Oliena, Orgosolo, Fonni, Orani, Ottana, Orotelli e Mamoiada.
“La volontà unanime è quella di dare continuità al lavoro portato avanti finora – commenta il neo eletto Sebastiano Congiu – per vedere concretizzati i tanti progetti che sono stati già avviati”.
Si proseguirà sicuramente con la gestione associata di alcuni servizi che riguardano in particolar modo la tutela del territorio e la Protezione Civile.
Mentre sono in via di completamento i progetti relativi all’accordo di programma quadro, Su Suercone – Ambiente Identitario, che coinvolge tutti gli otto comuni facenti parte della Comunità Montana e che ha come obiettivo quello di incentivare lo sviluppo locale e la promozione del territorio.
L’altro importante impegno è quello stipulato con il GAL Barbagia per quanto riguarda le attività di animazione da portare avanti nei comuni per la costituzione del Distretto Rurale del Nuorese, che ha già visto l’adesione di un gran numero di imprese locali, che potranno avere un valido strumento di sviluppo in diversi settori, da quello agricolo e artigianale, a quello turistico.
Il Presidente poi si auspica che come Unione dei Comuni, vi sia anche grande unità e condivisione d’intenti su altri temi prettamente politici che vedono ormai da tempo il territorio del Nuorese in prima linea su battaglie importanti come la difesa della Sanità e della Scuola.
Alghero, consiglio comunale oggi alle 16:30
Il Consiglio Comunale è convocato, in sessione straordinaria urgente, in prima convocazione, presso il Teatro Civico in Piazza del Teatro, oggi, giovedì 9 settembre 2021, alle ore 16.30 per discutere e deliberare sui seguenti argomenti all’ordine del giorno.
- Interrogazione presentata dal Cons. Mulas avente ad oggetto: “stato di degrado patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito dall’Azienda Regionale per l’edilizia abitativa (AREA)”;
- Interrogazione urgente presentata dai conss. Pirisi Beniamino e più avente ad oggetto: “alienazione beni ubicati nelle borgate del Comune di Alghero”;
- Interrogazione presentata dai Conss. Cacciotto e più avente ad oggetto: “deliberazione C.C. n. 74 del 16.11.2020”;
- Approvazione verbale seduta C.C. 05-12 agosto 2021;
- Progetto “Uffici di Prossimita’ della Regione Sardegna” – PON Governance e capacita’ istituzionale 2014-2020 asse i – azione 1.4.1 – adesione all’istituzione dell’Ufficio di Prossimita’ nel territorio del comune di Alghero in aggregazione con i comuni di Olmedo, Monteleone Rroccadoria, Putifigari, Romana e Uri, con ulteriore inclusione del comune di Villanova –
- 1° aggiornamento programma triennale dei lavori pubblici 2021/2023 ed elenco annuale 2021 ai sensi dell’art. 21, comm 8 del D.Lgs n. 50/2016 e ss.mm.ii. – approvazione;
- Designazione del capitano della Compagnia Barracellare per il triennio 2021/2023;
- Mozione presentata dai Conss. Esposito e più avente ad oggetto: “concessione beni demaniali”;
- Mozione presentata dai Conss. Cacciotto e più avente ad oggetto: “opportunità ecobonus 110%”;
- Mozione presentata dai Conss. Mulas e più avente ad oggetto: azioni di salvaguardia dei fondali a posidonia oceanica di tutela dell’habitat e di contrasto dei processi di erosione costiera”;
- Mozione presentata dai Conss. Sartore e più avente ad oggetto: Manutenzione straordinaria strade urbane”;
- Mozione presentata dai Conss. Esposito e più avente ad oggetto “scuole cittadine – riqualificazione ed efficientamento energetico”;
- Mozione presentata dai conss. Cacciotto e più avente ad oggetto “Società in house”;
- Mozione presentata dai conss. Pirisi e più avente ad oggetto: “cancellazione TARI 2021 Aziende agrituristiche”;
- Mozione presentata dai Conss. Di Nolfo e più avente ad oggetto “Adesione del Comune di Alghero alla Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale – per l’adozione del bilancio di genere”;
- Mozione presentata dai capigruppo di maggioranza avente ad oggetto “mozione sulla situazione emergenziale di devianza giovanile”.
Si precisa che la partecipazione del pubblico sarà garantita mediante collegamento in diretta sul canale Youtube del Comune di Alghero
Penultimo show del Campionato Italiano Rally Terra al Vermentino
Gli sterrati da Mondiale in Sardegna tornano scenario del tricolore per la volata finale. Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino pronto a mettere alla prova 59 equipaggi, su 7 prove speciali per 68 km, nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 settembre. Sfida valida anche per la Coppa Rally di 9^ Zona e per le leggende del CIRT Storico
Berchidda (SS), mercoledì 8 settembre 2021 – Il Rally dei Nuraghi e Vermentino accende la volata finale per il Campionato Italiano Rally Terra. Un weekend imperdibile quello messo a punto dalla Rassinaby Racing, che per la diciottesima edizione ha organizzato due giornate di rally, venerdì 10 e sabato 11 settembre, su parte degli sterrati che hanno ospitato, nel recente passato, il Mondiale Rally nel Rally Italia Sardegna. Il versante nord-orientale dell’Isola è pronto ad accogliere 59 equipaggi in totale. Saranno 53 le vetture moderne, delle quali ben 23 della classe regina R5, in corsa per il quinto dei sei round stagionali nella serie tricolore dedicata agli specialisti ed ai migliori rally nazionali su strade bianche. Risultati attesi anche per quanto riguarda la Coppa Rally di Zona ACI Sport con il penultimo rally, a coefficiente 1.5, valido per la 9^ Zona. Completano la formazione di partenza le auto storiche partecipanti alla quinta gara del Campionato Italiano Rally Terra Storico.
A tre mesi di distanza dal RIS, che offrì al CIR Terra lo scenario per il secondo appuntamento, i polverosi tornano quindi nel Piccolo Continente per lanciarsi nella volata scudetto, prima dell’ultima decisiva sfida nella Liburna Terra in programma a novembre. Si tratta di un ritorno anche per il Nuraghi e Vermentino che debuttò con validità tricolore nel 2018.
PROGRAMMA IN BREVE | Sarà una doppia giornata di rally attorno a Berchidda, vertice centrale del percorso, che accoglierà il Quartier Generale ed il Parco Assistenza. Il percorso prevede 416,18 chilometri totali, dei quali 68,08 divisi in 7 prove speciali su 3 diversi tratti cronometrati. Venerdì 10 settembre già la prima porzione di gara, anticipata dallo shakedown (2,36 km) programmato dalle ore 9.00 a Loiri Porto San Paolo, dove poi si terrà anche la partenza dalle 15.00. Nel pomeriggio doppio passaggio sulla prova speciale “Telti” (5,82 km) [PS1 ore 15.49 e PS2 ore 18.10], la più breve della tabella che offrirà un primo bilancio parziale. Sabato due diverse prove speciali, tre passaggi sulla più lunga “Monte Olia” (14,32 km) [PS3 ore 8.07, PS5 ore 12.22, PS7 ore 16.37], già palcoscenico del WRC, l’ultima volta vista nel Rally Italia Sardegna 2017, che aprirà e chiuderà la giornata intervallata dal doppio crono sulla “Oschiri” (6,74 km) [PS4 ore 9.26, PS6 ore 13.41]. L’arrivo finale è previsto dalle ore 17.40, sempre a Berchidda.
A UN PASSO DALLO SCUDETTO | Quasi un match point, il 18° Rally dei Nuraghi e del Vermentino ha un peso specifico importante per le sorti del Campionato Italiano Rally Terra. L’ultima sfida in Toscana avrà coefficiente maggiorato e il regolamento di campionato prevede anche uno “scarto”, ma i protagonisti del tricolore non possono comunque permettersi troppi calcoli per questo round. A partire dal leader assoluto Umberto Scandola, che comanda la classifica con 60 punti e quattro risultati utili, due vittorie e due secondi posti. Sarà un debutto nel Vermentino per il veronese, anche in occasione navigato da Danilo Fappani sulla Hyundai i20 R5, che avrà di nuovo l’onere di partire davanti a tutti con il n°1. Le strade dei Nuraghi le ha già affrontate Paolo Andreucci, ora secondo assoluto a quota 45,5 punti, che nell’edizione 2018 sfiorò il successo prima di una foratura all’ultima speciale. La terra sarda ha già sorriso al garfagnino, che ha vinto l’appuntamento nazionale nel Rally Italia Sardegna e proprio con Rudy Briani tornerà a bordo della Skoda Fabia R5, dopo la seconda vittoria in Valtiberina, per cercare il tris in campionato.
Scandola e Andreucci si sono fin qui spartiti le vittorie, due a testa, ma anche altri si sono avvicinati spesso al successo e proveranno ad invertire il trend dalle parti di Berchidda. Per primo Simone Campedelli, terza forza del CIRT con 40 punti e tre podi conquistati. Nonostante un percorso da scoprire il cesenate proverà, sempre con Gianfrancesco Rappa alle note sulla Volkswagen Polo R5, ancora a lottare per il primato e a togliersi la prima soddisfazione in stagione.
Chance residue per lo scudetto ma ambizioni da vertice per gli altri alfieri del tricolore. Hanno dimostrato di potersi battere per l’assoluta anche i giovani polverosi, molti dei quali faranno il loro debutto su queste strade. Come il bergamasco Enrico Oldrati, navigato da Elia De Guio su Fabia R5, che al Valtiberina ha vinto la sua prima prova speciale e nel prossimo weekend proverà a ripetersi per avvicinarsi ai tre top driver che lo precedono in campionato. Aveva messo in piedi una prestazione maiuscola prima del ritiro il boliviano Bruno Bulacia Wilkinson, che in Sardegna proverà a riscattare il passaggio a vuoto di Arezzo e sarà sicuramente tra gli osservati speciali, di nuovo in coppia con il grancanario Rogelio Penate sulla Fabia R5. Torna in corsa per il CIRT anche Alberto Battistolli, dopo l’apparizione in apertura al Rally Adriatico. Il ventiquattrenne vicentino di ACI Team Italia ha sicuramente più feeling con la sua Fabia R5 dopo le esperienze nell’Europeo e tornerà in Sardegna, tre mesi dopo la partentesi nel Mondiale al RIS, sempre navigato da Simone Scattolin. Attenzione rivolata su Tamara Molinaro, altro talento in crescita nel CIRT, che vorrà continuare a stupire, con Piercarlo Capolongo alla destra, dopo una prima parte di stagione ottima al volante della Citroen C3 R5. Nuova occasione di confronto tra la comasca e la milanese Rachele Somaschini, fresca vincitrice della Coppa ACI Sport Femminile nel CIR Sparco sull’asfalto del Rally 1000 Miglia ed ora di rientro sulle strade bianche, con i colori di ACI Team Italia, di nuovo su C3 R5, sempre supportata dal navigatore Nicola Arena.
Giovani talenti da un lato, gentleman esperti dall’altro. Questo il mix proposto dal Campionato Italiano Rally Terra 2021 che si rispecchia anche nell’elenco iscritti del Rally Vermentino. Oltre ai piloti emergenti infatti ci sarà il gruppo dei veterani che fin qui ha visto tra i più veloci Massimiliano Tonso. Il biellese in coppia con Corrado Bonato su Fabia R5 è tra i più costanti nel rendimento stagionale, quattro volte al quinto posto, spesso a ridosso della zona podio. Proverà a ripetersi nonostante la concorrenza. Non poteva mancare all’appello il pilota di Arzachena Giuseppe Dettori, chiamato a migliorare la prestazione altalenante offerta al primo passaggio sugli sterrati di casa nel RIS, sempre con Carlo Pisano alla destra su Fabia R5. Sempre sulla vettura ceca anche l’altro vicentino Simone Romagna, con Luca Addondi, che ha già rotto il ghiaccio con questa nuova vettura in Valtiberina; del senese Valter Pierangioli, con Marco Nesti, in cerca di conferme dopo un buon rientro nella gara di casa; dell’altro vicentino James Bardini, con Barbara Bogoni, anche lui tornato a punti in Toscana dopo un paio di passaggi a vuoto nel tricolore. Completa il gruppo di R5 la Ford Fiesta dei fratelli aretini Massimo e Giovanni Squarcialupi.
Dopo due ritiri avrà una nuova occasione Zelindo Melegari, che insieme a Manuel Fenoli sulla sua Subaru Impreza potrà correre per conquistare la Coppa ACI Sport N4 con una gara d’anticipo.
Sempre interessante anche la sfida tra le due ruote motrici. Due i rientri in categoria nel CIRT, del parmense Fabio Battilani insieme a Jasmine Manfredi su Peugeot 208 Rally 4 e del giovane pilota di Arzachena Michele Liceri, che vorrà fare bene sulle strade amiche, sempre in tandem con Salvatore Mendola sulla R2 del Leone nella precedente versione.
CLASSIFICA ASSOLUTA CIRT DOPO VALTIBERINA: 1. Scandola 60pt; 2. Andreucci 45,5pt; 3. Campedelli 40pt; 4. Oldrati 27pt; 5. Bulacia 24pt; 6. Tonso-Molinaro 18pt; 8. Bresolin 14,5pt; 9. Dettori-Romagna 12,5pt; 10. Somaschini 10pt
CALENDARIO CIRT 2021: 25-25 aprile | 28°Rally Adriatico; 3-4 giugno | Rally Italia Sardegna – 1^ tappa – coeff. 1,5; 25-26 giugno | San Marino Rally; 6-8 agosto | Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina; 10-11 settembre | Rally dei Nuraghi e del Vermentino; 5-6 novembre | Liburna Terra – coeff. 1,5
“Uniss: un futuro da Giganti”Progetto tra Ateneo, Dinamo Sassari, Banco di Sardegnae Fondazione Mont’e Prama 8 settembre 2021
SASSARI. L’Università di Sassari, il Banco di Sardegna, la Dinamo Basket e la Fondazione Mont’e Prama danno vita a un progetto strategico di valorizzazione e sviluppo territoriale attraverso iniziative culturali e sociali utili per il rilancio del territorio, con un’azione sinergica tra pubblico e privato.
Il progetto “Uniss: un futuro da giganti” #futurodagiganti è stato illustrato alla stampa oggi nell’aula Magna dell’Università dal Magnifico Rettore dell’Ateneo Gavino Mariotti, dal Direttore Generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese, dal Direttore generale dell’Università Marco Breschi, dal Presidente della Dinamo Sassari, Stefano Sardara, e dal Presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni.
Il Progetto e la prima azione. Saranno valorizzate la dimensione sociale, culturale ed economica del prodotto territoriale Sardegna, con particolare attenzione al ruolo strategico delle risorse umane e della loro formazione superiore per lo sviluppo dell’Isola.
Il progetto prevede la realizzazione nel tempo di innovative azioni che prevedono il coinvolgimento di tutti i partner, partendo da una campagna di comunicazione realizzata dall’Università con la Dinamo Banco di Sardegna con l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra le eccellenze culturali (rappresentate dai Giganti di Mont’e Prama), didattiche e scientifiche (l’Università) e sportive (la Dinamo Sassari). Un messaggio per proiettare l’Isola sul mercato regionale, nazionale e internazionale grazie al gioco di squadra dei suoi giganti.
Uniss: un futuro da giganti. La Dinamo Banco di Sardegna, eccellenza cestistica isolana, ha sposato con orgoglio e convinzione il progetto promosso dall’Università di Sassari prestando i suoi giganti della palla a spicchi come testimonial della campagna. Da sempre legato indissolubilmente all’isola e attento alle esigenze del territorio, il club veste con naturalezza i panni di ambasciatore della Sardegna e delle sue eccellenze, in un rapporto ormai simbolico e simbiotico con i Giganti di Mont’e Prama che accompagnano la squadra sulle maglie dei giocatori in tutte le ribalte italiane ed europee: tra gli attori coinvolti anche il main sponsor Banco di Sardegna, con cui c’è un matrimonio ultratrentennale che va ben oltre la sponsorizzazione ma si fonda sulla totale condivisione di valori e vision, dentro e fuori dal campo.
Partendo dalla comune volontà di valorizzare un’eccellenza come l’Università di Sassari l’ufficio marketing e comunicazione biancoblu ha messo al servizio del progetto strategico di promozione del territorio dell’Ateneo cittadino la propria forza comunicativa. Unico club in Italia ad avere tre squadre nella massima serie con la squadra maschile, le Dinamo Women e la Dinamo Lab impegnate nei campionati nazionali e nelle coppe europee, il sodalizio sassarese ha scelto di rappresentare tutte le anime dell’universo Dinamo avvalendosi di cinque testimonial d’eccezione: si tratta di Marida Orazzo, new entry della formazione femminile, Claudio Spanu, capitano della Dinamo Lab e pedina della Nazionale di basket in carrozzina, Stefano Gentile, alla quarta stagione in Sardegna, David Logan, tra i protagonisti dello storico triplete e Professore per antonomasia, e Anthony Clemmons, playmaker del Banco formato 2021-2022. I cinque giocatori sono protagonisti degli spot girati nella suggestiva sede dell’Università centrale.
“Uniss: un futuro da giganti” è il risultato di un attento e proficuo gioco di squadra tra tutti gli attori coinvolti, nella condivisione di valori comuni e spinti dalla profonda volontà di valorizzare le eccellenze del territorio. Gli spot saranno presto disponibili sulle piattaforme dell’Ateneo e in rotazione su Dinamo Tv, prima web tv tematica di una società di serie A con oltre 7 milioni di visualizzazioni, e sui canali social del club di via Roma.
