INTESA SANPAOLO E COLDIRETTI: ACCORDO DI COLLABORAZIONE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE SARDE CHE HANNO SUBITO DANNI A CAUSA DEI RECENTI INCENDI.PLAFOND DI 50 MILIONI DI EURO

PER FINANANZIAMENTI E POSSIBILITA’ DI SOSPENDERE LE RATE DI MUTUI E FINANZIAMENTI IN ESSERE
ITER VELOCE E SEMPLIFICATO PER LE RICHIESTE

Torino/Milano 8 settembre 2021. Intesa Sanpaolo, dopo aver stanziato un plafond di 50 milioni di euro per finanziamenti a sostegno delle imprese sarde che hanno subito danni e perdite a causa degli incendi, ha siglato un accordo collaborazione con Coldiretti.
Grazie all’accordo, Coldiretti veicolerà ai suoi associati tutte le informazioni utili per accedere al plafond e i dettagli sui prodotti e i servizi che Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle imprese del settore agroalimentare.
Intesa Sanpaolo ha inoltre previsto la possibilità per le aziende di richiedere la sospensione fino a 12 mesi della quota capitale mutui e di accedere a finanziamenti a condizioni agevolate della durata di 5 anni, con due anni di preammortamento.
Gli interventi sono attivabili in modo veloce con una semplice auto dichiarazione del cliente. Le oltre 70 filiali di Intesa Sanpaolo sono a disposizione per fornire informazioni ed assistenza, insieme agli specialisti della nuova Direzione Agribusiness.
La banca, grazie anche alla collaborazione di Coldiretti, ha attivato un sostegno concreto e tempestivo a favore delle imprese del territorio, consapevole della particolare importanza che i settori legati all’agroalimentare, all’allevamento e al turismo rivestono per la Sardegna.




Annullata l’amichevole in programma oggi alle ore 18 allo stadio Vanni Sanna di Sassari contro l’Usinese.

Annullata l’amichevole in programma oggi alle ore 18 allo stadio Vanni Sanna di Sassari contro l’Usinese. Il club ospite ha tempestivamente comunicato al management rossoblù che, in considerazione di possibili contatti intercorsi fra alcuni giocatori della rosa giallorossa e persone risultate positive al Coronavirus, gli stessi giocatori sono stati messi in isolamento in via precauzionale, con conseguente impossibilità a disputare il match pomeridiano. Ci scusiamo per l’inconveniente che, ovviamente, è indipendente dalla volontà delle singole squadre in campo.
Comunicazione Torres




Is.Be e Coppieters ad Alghero: cinque interventi per una grande lezione di filosofia politica

ALGHERO. Parole vecchie e nuove della politica rimesse in discussione nell’ottica di una decostruzione critica e insieme una ricostruzione di senso, alla luce delle domande e dei nuovi bisogni che nascono dai territori, dalle comunità e da un’Europa in divenire. Il convegno promosso dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari assieme alla Coppieters Foundation di Bruxelles negli spazi all’aperto dell’agriturismo Sa Mandra di Alghero, ha voluto essere un faro di orientamento nella dimensione caotica che questi termini producono nell’immaginario collettivo. Termini come sovranismo, nazione e popolo, messi a confronto con concetti quali comunità, territorio, federalismo e in particolar modo quello di Stato.

Dopo i saluti istituzionali della presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai e del sindaco di Alghero, Mario Conoci, il membro del Bureau della Coppieters Foundation e della Fundacio Nexe, Gonçal Grau, ha affermato che il popolo valenziano e quello sardo sono due comunità che condividono storia, lingua, cultura e stile di vita, ma in particolar modo condividono anche un futuro da popoli sovrani che vogliono costruire un’Europa più giusta e democratica. L’intervento è stato tradotto in Italiano da Joan Adell, direttore dell’Ufficio della Generalitat ad Alghero, e in sardo da Daniela Masia operatrice linguistica Is.Be.

Nel corso della tavola rotonda moderata da Attilio Pinna, dedicata al “Lessico della politica nell’Europa contemporanea”, il direttore scientifico del Bellieni, Michele Pinna, ha anzitutto ricordato uno dei primi convegni a tema realizzato a Sassari circa trenta anni fa, subito dopo la caduta del muro di Berlino, e quindi ha evidenziato i cambiamenti che da allora hanno caratterizzato il linguaggio e le idee.  Secondo Pinna è necessario fare un lavoro di decostruzione e allo stesso tempo di ricomposizione all’altezza delle nuove domande poste dalla vita pubblica contemporanea nella nuova Europa. L’auspicio è quello di riconsiderare le storiche categorie di pensiero come strumenti critici aggiornati.

Da sinistra Attilio Pinna, Michele Pinna, Antonello Nasone e Gian Giacomo Vale

Antonello Nasone, dottore di ricerca dell’Uniss e docente della Facoltà Teologica della Sardegna, ha ricordato la figura di Jean-Luc Nancy, filosofo francese recentemente scomparso, il cui merito sta nell’aver riportato la nozione di comunità al centro dell’attenzione, la cosiddetta comunità inoperosa, laddove la genesi dell’individuo moderno sta nel tramonto dell’esperienza comunitaria. È lo stesso individualismo che sta alla base dello Stato moderno, che ha portato tristemente ai grandi conflitti dell’ultimo secolo.

Il concetto di sovranità è stato invece analizzato da Paolo Bellini, ordinario di Filosofia politica dell’Università dell’Insubria. Chi si professa pienamente sovranista – ha affermato il docente – deve fare i conti con la realtà per cui gli unici sistemi politici pienamente sovrani sono al momento gli Stati Uniti, la Russia e la Cina, mentre tutti gli altri paesi si trovano a subire le politiche decise da queste tre grandi potenze. Tuttavia, se l’Unione Europea riuscisse ad accelerare il percorso di integrazione europeo basandosi su un modello federale – ha specificato – il vecchio continente potrebbe aspirare a rappresentare il quarto pilastro della sovranità a livello globale.

Per comprendere se il federalismo possa rappresentare un sistema etico esportabile o applicabile a un’Europa del futuro, Gian Giacomo Vale, ricercatore di Filosofia politica, ne ha descritto gli elementi e le virtù etiche da un punto di vista ideale. Lo studioso ha proposto l’esempio della Confederazione Svizzera, definendola “uno Stato senza nazione” che, pur essendo il più europeo di tutti per via della sua multiforme natura culturale, paradossalmente non fa parte di questa Europa unita.

L’intervento conclusivo di Omar Chessa, ordinario di Diritto costituzionale dell’Uniss, nel riepilogare le tematiche trattate ha specificato come l’idea di Stato stia progressivamente perdendo il suo significato storico plurisecolare. Tuttavia – ha specificato l’accademico – se Carl Schmitt negli anni Sessanta già teorizzava la fine dell’epoca della Statualità, è anche vero che gli stati non sono venuti meno, e che il grosso problema è quello di capire cosa sia oggi lo Stato, e il senso delle sue competenze e delle sue funzioni alla luce dei cambiamenti in atto a livello globale.

In piedi Paolo Bellini, con Attilio Pinna e Omar Chessa



Lia Tagliacozzo presenta “La generazione del deserto” alla nuova anteprima del Festival Premio Emilio Lussu

La scrittrice Lia Tagliacozzo

CAGLIARI. È la storia di due famiglie ebraiche, una salvata dai “giusti” e l’altra condannata dagli “infami”. Un racconto sull’ebraismo, sull’identità e la memoria racchiuso in un libro. Sabato 11 settembre alle 19 al centro culturale Hermaea di via Santa Maria Chiara 24/A a Cagliari/Pirri, la scrittrice di origini ebraiche Lia Tagliacozzo presenta “La generazione del deserto. Storie di famiglia, di giusti e di infami durante le persecuzioni razziali in Italia” (Manni Editori, 2020).

L’iniziativa rientra fra le anteprime per la promozione della lettura del Festival Premio Emilio Lussu – VII Edizione, e vedrà l’autrice dialogare con Alessandro Macis, direttore del FPEL e presidente dell’associazione culturale L’Alambicco, che organizza l’evento in collaborazione con l’associazione culturale Hermaea. Partner dalla manifestazione sono l’Associazione La macchina cinema, Libreria Mieleamaro, BookCiak Magazine e Unica Radio.

Lia Tagliacozzo è ebrea, figlia di due sopravvissuti alla Shoah. Quando nel 1938 vennero promulgate le leggi razziali i suoi genitori erano bambini. Il padre si salvò per caso da una retata e restò nascosto in un convento per tutti i mesi dell’occupazione. La madre invece si rifugiò in un casolare di campagna e poi, dopo la fuga attraverso le Alpi, in un campo di internamento in Svizzera.

Ma di tutto questo a casa di Lia si è sempre parlato poco: “Nella mia famiglia le storie della guerra sono sempre state taciute – ha spiegato –. Per tutta la mia infanzia e la prima età adulta la loro ricostruzione ha richiesto anni di scoperte occasionali, di orecchie tese a cogliere indizi ed esplorazioni clandestine nelle carte di casa”.

Lei da sempre ha tentato di ricostruire la storia di famiglia cucendo insieme le poche informazioni, riempendo i buchi della memoria, indagando tra le omissioni e le rimozioni. Perché non è vero che le generazioni nate dopo la persecuzione sono pacificate e serene. Per la scrittrice è come se attraversassero un deserto, lo stesso deserto che nella Bibbia è una progressiva assunzione di responsabilità, la costruzione di uno spazio che lascia liberi gli interrogativi come possibilità di domandare cosa renda libero l’essere umano.




Gli artisti con Mirtò contro la piaga degli incendi

       Lezioni nelle scuole per combattere la guerra del fuoco

I Bertas tra i “professori della musica” che scenderanno in campo

  Mercoledì alle 21,30 concerto a Tempio con cachet devoluto 

                in beneficenza per l’acquisto di piante di mirto

    da donare alle popolazioni colpite dai roghi di questa estate

Tra i cantanti coinvolti nel progetto anche Piero Marras, i Tazenda

                Cordas e Cannas, Tore Nieddu e Tamara Quartet 

  I professori della musica al fianco di Mirtò per un progetto di sensibilizzazione contro la piaga degli incendi in Sardegna da portare avanti nelle scuole. Verrà presentato domani sera, mercoledì 8 settembre, alle 21,30 a Tempio Pausania, prima del concerto che i Bertas terranno al Parco Grandi. 

Una esibizione il cui cachet proprio dai Bertas sarà devoluto in beneficenza per l’acquisto di piantine di mirto da donare al Comune di Scano di Montiferro, uno dei più colpiti dal terribile rogo del luglio scorso. Un gesto di solidarietà che vede uniti, insieme ai Bertas, Mirtò con il Comune di Tempio Pausania e l’Agenzia Forestas. 

MUSICA NELLE SCUOLE. Proprio i Bertas saranno tra i principali sostenitori della campagna di sensibilizzazione contro gli incendi, che partirà dal prossimo novembre e che porterà tanti dei musicisti sardi, negli anni protagonisti di Ritmò, la parte musicale del Festival internazionale del Mirto, nelle scuole della Gallura: per parlare con gli studenti della piaga dei roghi che da decenni affligge la Sardegna e che ha avuto una recrudescenza questa estate. Alla presentazione dell’iniziativa parteciperà anche Andrea Biancareddu, assessore regionale alla Cultura, che darà il suo contributo alla campagna di sensibilizzazione, insieme con il Comune di Tempio Pausania e l’assessorato alla Cultura del Comune di Olbia. 

Proprio i Bertas, gruppo storico della scena musicale sarda, hanno aderito convintamente all’iniziativa. Insieme a loro altri big della musica in Sardegna come Piero Marras, i Tazenda, i Cordas e Cannas, Tore Nieddu e i Tamara Quartet: gruppi protagonisti negli anni di Ritmò, il segmento musicale di Mirtò, il Festival internazionale del Mirto. A rappresentarli in questo progetto ed esprimere i principi che hanno mosso questa campagna di sensibilizzazione nelle scuole è Marco Antonio Piras, chitarrista, autore ed arrangiatore dei Bertas dal 1974. Piras, però, è anche docente del Conservatorio di musica “L. Canepa” di Sassari. La persona giusta per raccontare le motivazioni che hanno mosso questo progetto. “Abbiamo creduto in questo progetto didattico di sensibilizzazione contro gli incendi, mettendo a disposizione degli organizzatori la nostra esperienza – spiega il musicista -. Sono convinto che si possa fare moltissimo per far amare la natura ai nostri ragazzi, che certo non mancano di sensibilità. Con momenti d’incontro basati su esempi e testimonianze concrete, facili e persuasivi messaggi, filmati e racconti, intervallati da buona musica. Così lo scopo può essere raggiunto in tempi rapidi e nel momento in cui i giovani si stanno orientando per il loro futuro”.

“Nella mia carriera ho avuto il privilegio di svolgere attività artistiche e didattiche che mi hanno arricchito, grazie al dialogo con gli allievi, il rapporto col pubblico e con altri artisti, che sono stati illuminanti per la mia crescita musicale ed umana – sottolinea Piras -. La capacità di esprimere nelle lezioni al Conservatorio pochi concetti chiari volta per volta, da applicare subito alla pratica, ha garantito ai miei alunni il superamento di prove senza difficoltà. La condivisione degli aspetti musicali orientati ad un’alta qualità espressiva e la serenità dei rapporti in studio con gli artisti sono stati i miei riferimenti per la buona riuscita dei progetti”. 

IL CONCERTO. Tempio Pausania ha quindi scelto di ospitare ancora una volta i Bertas, con il concerto di mercoledì 8 settembre, dalle 21,30 al Parco Grandi, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione che Mirtò sta portando avanti contro gli incendi in Sardegna. 

Un connubio quasi naturale tra la città della cultura e la grande storia musicale dei Bertas e che rientra all’interno dei festeggiamenti per la Festa di Maria Santissima Bambina nel centro gallurese. Prima del concerto, infatti, i festeggiamenti prevedono alle ore 19 nella chiesa di San Giuseppe la Santa Messa conclusiva, celebrata da Don Rinaldo Alias. Seguirà la processione, il cui percorso resterà invariato rispetto agli anni precedenti, con la partecipazione della banda musicale “Città di Tempio” e l’Accademia tradizioni popolari “Città di Tempio”.

“Il concerto dei Bertas ha un valore ancora superiore che in passato, perché il carattere sociale e la solidarietà verso i territori colpiti dalla tragedia del fuoco rappresentano qualcosa di molto sentito tra le nostre popolazioni – conferma Gianni Addis, sindaco di Tempio Pausania -. Da parte nostra proseguiamo nel rapporto di collaborazione con Mirtò, dopo il grande successo del concerto dei Tazenda. Ringrazio ovviamente i Bertas per la loro disponibilità e per la sensibilità dimostrata alla causa contro gli incendi: loro sono un gruppo musicale forte e radicato qui a Tempio, dopo avere per oltre 20 anni animato l’evento del nostro Carnevale. Un concerto atteso per il quale ci aspettiamo un grande pubblico, che potrà accedere all’area dell’evento con il green pass”. 

LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE. Fermare la piaga degli incendi. “Se ami i miei sapori e i miei profumi, non bruciare la mia pianta” è la frase che meglio di tutte rappresenta l’iniziativa di Mirtò 2021. Una serie di concerti ed eventi, con grandi artisti sardi che hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione, in cui ogni serata svilupperà un messaggio forte contro gli incendi. Dopo il dramma ambientale causato dai recenti roghi del Montiferru e nel Monte Arci, in cui sono andati in fumo oltre 20 mila ettari di terreni, la pianta del mirto diventa uno dei simboli di questa strage ambientale, insieme alle tante aziende assediate dal fuoco, produttori messi in ginocchio dai menestrelli degli incendi. Mirtò 2021 ha così scelto di sostituire i tradizionali eventi di promozione con una serie di iniziative di sensibilizzazione contro la piaga degli incendi: raccontando storie, proiettando immagini di repertorio in ogni serata, come monito per salvare il patrimonio naturale dell’Isola dai terroristi del cerino. 




Comunicato Diada Nacional de Catalunya a l’Alguer 2021

L’Ufficio di Alghero della Delegazione del Governo della Catalogna in Italia commemora la Diada Nacional  della Catalogna, organizzando un ricevimento che si svolgerà a ViIlla Mosca il 10 settembre alle ore 19,30.   

Quest’anno, nonostante le difficolta legate alla pandemia del Covid 19, la Sede di Alghero della Generalitat de Catalunya vuole dare un segnale di rinascita collettiva, di volontà e tenacia per andare avanti. 

Per questo motivo abbiamo il piacere di invitare tutti i cittadini di Alghero, previa e obbligatoria registrazione e con il rispetto delle normative sanitarie vigenti, ad assistere al concerto della cantante algherese Claudia Crabuzza. Il suo convolgimento con la lingua e la cultura catalana di Alghero l’ha portata nel 2012  a produrre  il cd “Un home del país”, in cui reinterpreta le canzoni del cantautore algherese Pino Piras, scomparso nell’89. 

L’artista algherese ha un raporto consolidato con la Catalogna, il 2016 ha pubblicato con l’etichetta catalana Microscopi, “Com un soldat” il primo disco solista, un disco di canzoni originali con testi in catalano di Alghero, con le musiche di Fabio Sanna e gli arrangiamenti di Julián Saldarriaga e Dani Ferrer, musicisti della band catalana Love of Lesbian.  

“Com un Soldat” ha ricevuto la Targa Tenco 2016 per il Miglior disco in lingue minoritarie, oltre al Premio Mario Cervo per la musica in Sardegna, il premio per l’interpretazione a Botteghe d’autore 2016 e una menzione per il miglior testo con “L’altra Frida” al Premio Parodi 2016. Nel 2017 è stata selezionata dai Premios Min della musica indipendente tra i migliori dischi internazionali pubblicati nel 2016. 

In occasione dei 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda, per il 2021 Claudia Crabuzza insieme alla band Chichimeca sta lavorando ad un disco dedicato alla scrittrice premio Nobel su testi del giornalista Stefano Starace. 

In ottemperanza alle ordinanze sanitarie, è obbligatoria la previa prenotazione, possibile tramite mail: [email protected], chiamando al numero 0794135199 oppure inviando un messaggio al numero 347 463 52 44.  

Nota de premsa català: 

L’Oficina de l’Alguer de la Delegació del Govern de Catalunya a Itàlia commemora la Diada Nacional de Catalunya, organitzant una recepció que tindrà lloc a Villa Mosca el 10 de setembre a les 19.30 hores. 

Aquest any, malgrat les dificultats relacionades amb la pandèmia Covid 19, la Delegació de l’Alguer de la Generalitat de Catalunya vol donar un senyal de renaixement col·lectiu, de voluntat i tenacitat per avançar. 

Per aquest motiu, ens complau convidar a tots els ciutadans de l’Alguer, prèvia inscripció obligatòria i complint la normativa sanitària vigent, a assistir al concert de la cantant algueresa Claudia Crabuzza. La seva implicació amb la llengua i la cultura catalanes de l’Alguer la va portar el 2012 a produir el CD “Un home del país”, en el qual reinterpreta les cançons del cantautor alguerès Pino Piras, que va morir el 1989. 

L’artista de l’Alguer té una relació consolidada amb Catalunya, el 2016 va publicar el seu primer disc en solitari amb el segell català Microscopi, “Com un soldat”, un disc de cançons originals amb textos en català de l’Alguer, amb música de Fabio Sanna i els arranjaments de Julián Saldarriaga i Dani Ferrer, músics de la banda catalana Love of Lesbian. 

“Com un Soldat” va rebre la Targa Tenco 2016 al millor disc en llengües minoritàries, a més del premi Mario Cervo de música a Sardenya, el premi a la interpretació de Botteghe d’Autore 2016 i una menció al millor text amb “L’altra Frida” al Premi Parodi 2016. El 2017 va ser seleccionada pels Premios Min de música independent entre els millors discos internacionals publicats el 2016. 

Amb motiu del 150è aniversari del naixement de Grazia Deledda, per al 2021 Claudia Crabuzza juntament amb la banda Chichimeca treballa en un disc dedicat a l’escriptora guanyadora del premi Nobel sobre textos del periodista Stefano Starace. 

En compliment de les ordenances sanitàries, és obligatòria la reserva prèvia, possible per correu electrònic: [email protected], trucant al 0794135199 o enviant un missatge al 347 463 52 44. 




A Fuoco uno yacht nella marina di Olbia.




Torna ” alle9″ il podcast live e on demand su tutte le piattaforme streaming.

“Lunedi 6 Settembre si rientra dalle ferie, riprendiamo il lavoro iniziato a Febbraio di quest’anno con l’innesto di qualche novità”E’ quello che dichiara il conduttore del programma Fausto Farinelli.

Il primo ospite sarà Francesco Menegazzo direttore esecutivo del gruppo Billionaire life di Flavio Briatore. Francesco racconterà la sua esperienza lavorativa al fianco dell’eclettico manager di Verzuolo.

Francesco Menegazzo

alle9 ha rinnovato il suo logo rendendolo più facilmente riconoscibile nell’universo dei social. Infatti il podcast è presente su Facebook, Twitter, Instagram oltre che, come detto prima, su tutte le piattaforme streaming tra cui Spotify, Apple podcast, Deezer.

Il contenitore alle9 con tutte le sue puntate è ascoltabile sul sito www.icebergonair.it.




Luogosanto, entra nel vivo la Festa Manna di Gaddura. L’8 settembre la giornata più importante, con i riti religiosi e il concerto di Ron

La Festa Manna di Gaddura entra nel vivo a Luogosanto

Devozione alla Madonna e grande musica con Ron 

Mercoledì 8 settembre la Santa Messa e tutti i riti religiosi

in serata il concerto del cantautore in piazza Incoronazione 

Il sindaco Agostino Pirredda: “Questa è l’occasione per unirci  

coinvolgendo tutte le comunità della Gallura” 

La Festa Manna di Gaddura entra nel vivo. Dopo i nove giorni di canto e preghiera della novena, che da sempre apre la celebrazione per la Madonna, patrona della Gallura, l’importante celebrazione religiosa – che da otto secoli si svolge a Luogosanto – raggiunge i suoi giorni più importanti, quelli che segnano il momento più alto di devozione e partecipazione. Mercoledì 8 settembre, giorno della Natività della Beata Vergine Maria, si svolgerà la “Festa di Nostra Signora di Locusantu”. Si inizierà alle 9,30 con la consegna dei vessilli di Nostra Signora di Locusantu e di San Simplicio di Olbia ai Cavalieri di Luogosanto, per poi procedere dalle 10 con la processione solenne di Nostra Signora di Locusantu con il simulacro della Vergine Maria, a cui seguirà la solenne Santa Messa celebrata dal vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias, Monsignor Sebastiano Sanguinetti. Momenti di sentito fervore religioso e autentica spiritualità, che in serata saranno seguiti dal momento più importante dal punto di vista laico, con il grande spettacolo del concerto di Ron, nome d’arte di Rosalino Cellamare, uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana, che si esibirà dalle 22 in piazza Incoronazione. 

Il giorno centrale della Festa sarà preceduto, martedì 7 settembre, dal Vèsparu, la giornata della vigilia. Durante la sera della vigilia hanno inizio i riti religiosi più importanti della Festa Manna di Gaddura: l’incontro delle comunità galluresi e la processione con le bandiere religiose, la Festa di li banderi e la Santa Messa cantata dal coro polifonico e, in serata, gli spettacoli di musica sarda. La giornata sarà chiusa con un omaggio alla musica sarda e gallurese, con i canti a chitarra e la chiusura in bellezza con il concerto di Maria Giovanna Cherchi. 

Giovedì 9 settembre, invece, secondo la tradizione è il giorno della Festa di Santu Gjaseppa: che prevede, nel rispetto dei riti, proprio una partecipata processione religiosa per le vie del borgo in onore dello sposo della Madonna, San Giuseppe, alla quale seguirà la Santa Messa cantata dal coro e, in serata, un evento sportivo e un evento musicale.

Per il secondo anno consecutivo poi la Festa Manna di Gaddura ospiterà il festival culturale

internazionale “Isole che parlano”, giunto alla XXV edizione, che si svolgerà venerdì 10 settembre, con un doppio evento musicale all’insegna della sperimentazione nella tradizione.

“L’impegno dell’amministrazione e di tutti è stato quello di far sì che la Festa Manna non avesse una battuta d’arresto, che potesse svolgersi regolarmente e continuare a tramandare il patrimonio culturale, di tradizioni e folclore – spiega il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda -. Anche dal punto di vista economico non abbiamo voluto far mancare il nostro sostegno, con risorse che hanno consentito alla Festa Manna di proseguire secondo i canoni che l’hanno contraddistinta in questi anni. Questo è il mio progetto, perché sia una festa per tutti, come è giusto per la Nostra Signora di Luogosanto, patrona della Gallura”. Secondo costume alla processione saranno presenti tutte la autorità civili, religiose e militari del territorio, a dimostrazione del valore unificante della tradizione. “Non abbiamo mai voluto perdere di vista l’obiettivo di coinvolgere tutte le comunità della Gallura, perché la Festa Manna è di tutti, una vera festa per la Gallura” conclude il sindaco. 

“Arriviamo da momenti di sconforto, la Festa Manna per noi rappresenta un segno di speranza, che grazie all’impegno di Comune, Pro Loco e Fidali ’77 è stata organizzata rispettando la tradizione – sottolinea Gian Paolo Occhioni, assessore a Turismo, Sport, Spettacolo e Cultura del Comune di Luogosanto -. Ora entriamo nel vivo della Festa, con le tre serate più importanti dal punto di vista dello spettacolo, ma anche i giorni più sentiti dal punto di vista religioso. Lo scopo è sempre quello di mantenere viva la tradizione, nel segno di una grande devozione. Vogliamo tornare a pregare e festeggiare tutti insieme, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie”. 

Qui di seguito il programma delle tre giornate centrali della Festa Manna di Gaddura.

Martedì 7 settembre – 

17 – Via C. Colombo (℅ Residenza per anziani): Saluto agli anziani di Luogosanto e corteo inaugurale con la Banda musicale di Tempio (passaggio in Piazza della Basilica);

17.30 – Via V. Emanuele II (℅ Statua di San Pio da Pietrelcina): La festa di li banderi, accoglienza delle comunità galluresi, benedizione dei vessilli religiosi, processione con le Confraternite della Gallura (accensione delle fiaccole in Piazza San Quirico) e Caracolu di li banderi a piedi attorno alla Basilica;

18 – Piazza Incoronazione: Santo Rosario;

18.30 – Piazza Incoronazione: Santa Messa dell’ultimo giorno di novena, presieduta da don Paolo Mulas, cappellano dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, con la partecipazione del Coro polifonico “Regina di Gallura”;

21 – Piazza Incoronazione: Li canti a ghitterra, gara di canto in lingua gallurese con i cantanti Emanuele Bazzoni, Franco Dessena, Salvatorangelo Salis, accompagnati dal chitarrista Bruno Maludrottu.

A seguire: Maria Giovanna Cherchi in concerto.

Mercoledì 8 settembre – 

8.30 –  Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

9.30 – Piazza della Basilica: consegna dei vessilli di Nostra Signora di Locusantu e di San

Simplicio di Olbia ai Cavalieri di Luogosanto;

10 – Via Vittorio Emanuele II (℅ Statua di San Pio da Pietrelcina): La prucissioni di Nostra

Signora di Locusantu, solenne processione con il simulacro della Vergine Maria, i cavalieri di

Luogosanto, le rappresentanze dei gruppi folk della Gallura, la banda musicale di

Calangianus, le autorità religiose e civili, il comitato organizzatore e i fedeli. Il percorso sarà il seguente: Via Vittorio Emanuele II, Via Regina Elena, Via Caprera, Via S. Trano e arrivo in Piazza Incoronazione;

11.30 – Piazza Incoronazione: La Missa Manna, Santa Messa solenne presieduta da S.E.R.

Mons. Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias, con la partecipazione del coro

parrocchiale “Nostra Signora di Locusantu”;

12.30 – Piazza Incoronazione: consegna ai partecipanti e alle autorità di un’opera di

artigianato artistico col marchio dell’edizione della festa;

18 –  Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

22 – Piazza Incoronazione: Ron in concerto.

Giovedì 9 settembre –

 8.30 – Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

10.30 – Piazza della Basilica: La prucissioni di Santu Gjaseppa, processione in onore del

santo con la Banda musicale di Tempio, il Gruppo folk di Luogosanto, le autorità religiose e

civili e il comitato organizzatore (Via G. Garibaldi, V. Vittorio Emanuele II e ritorno in Piazza

della Basilica);

11.30 – Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa solenne, presieduta da don Umberto Deriu,

parroco di Calangianus, con la partecipazione del Coro parrocchiale “Nostra Signora di

Locusantu”;

16 – Stadio comunale Luigi Lacu: Partita amichevole di calcio.

22 – Piazza Incoronazione: Vasco Tribute, concerto degli Havana Club.

Venerdì 10 settembre –

10 – Festival “Isole che parlano”. Via Regina Elena: Di Granito #16. Musiche tradizionali tra sacro e profano. Toccos e Reppiccos, il sassofonista jazz Gavino Murgia improvvisa sui ritmi tradizionali dei Campanari di Locusantu;

11.30 – Parco archeologico del Palazzo di Baldu: concerto rock degli Ilienses, con la

partecipazione dei Tenores Murales de Orgosolo.

Si entra dunque nel vivo con i giorni più importanti della festa della “Madonna, Regina di Gallura”: il 7, l’8 e il 9 settembre, con la celebrazione dei riti religiosi che – come il resto degli eventi – si svolgeranno in totale sicurezza.

“Durante la Festa Manna, con la grande processione – spiega il parroco, Don Efisio Coni –  saranno applicati i protocolli Cei di distanziamento e mascherina e per la messa solenne in piazza Incoronazione ci saranno circa 400 posti. La festa di San Giuseppe – continua il parroco – ritorna quest’anno al mattino, con la processione e la messa solenne. L’augurio che faccio alla nostra comunità è che la nostra festa sia un crescendo di armonia nelle nostre famiglie, di speranza in tempi in cui risulta sempre difficile sperare e di serenità”. 

***

793ª FESTA MANNA DI GADDURA

Programma dei riti e degli spettacoli

a cura dell’Ufficio Turistico Comunale

Sabato 4 settembre, sesto giorno della novena:

17.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santo Rosario; 

18.00, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa con omelia;

19.00, Piazza della Basilica (partenza e ritorno): Lu caracolu di li banderi;

19.15, Piazza Incoronazione: Presentazione del libro Cultisìa. La cussorgia della gente cortese (di Lucia Naviglio, Giovanni Masu e Gavino Masu, Editrice Taphros).

Domenica 5 settembre, settimo giorno della novena, Festa di li steddi (Festa dei bambini):

08.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

10.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa con omelia;

11.30, Giardino della Madonna dei Bambini: Benedizione dei bambini;

16.30, Piazza Incoronazione: Giochi per bambini;

17.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santo Rosario;

19.00, Piazza della Basilica (partenza e ritorno): Lu caracolu di li banderi.

Lunedì 6 settembre, ottavo giorno della novena, 

17.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santo Rosario; 

18.00, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa con omelia;

19.00, Piazza della Basilica (partenza e ritorno): Lu caracolu di li banderi.

Martedì 7 settembre, Lu ’èsparu, nono giorno della novena (vigilia della festa):

17.00, Via C. Colombo (℅ Residenza per anziani): Saluto agli anziani di Luogosanto e corteo inaugurale con la Banda musicale di Tempio (passaggio in Piazza della Basilica);

17.30, Via V. Emanuele II (℅ Statua di San Pio da Pietrelcina): La festa di li banderi, accoglienza delle comunità galluresi, benedizione dei vessilli religiosi, processione con le Confraternite della Gallura (accensione delle fiaccole in Piazza San Quirico) e Caracolu di li banderi a piedi attorno alla Basilica;

18.00, Piazza Incoronazione: Santo Rosario;

18.30, Piazza Incoronazione: Santa Messa dell’ultimo giorno di novena, presieduta da don Paolo Mulas, cappellano dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari;

21.00, Piazza Incoronazione: Li canti a ghitterra, gara di canto in lingua gallurese con i cantanti Emanuele Bazzoni, Franco Dessena, Salvatorangelo Salis, accompagnati dal chitarrista Bruno Maludrottu. A seguire: Maria Giovanna Cherchi in concerto.

Mercoledì 8 settembre, Festa di Nostra Signora di Locusantu (Festa di Maria Bambina):

08.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

09.30, Piazza della Basilica: Consegna dei vessilli di Nostra Signora di Locusantu e di San Simplicio di Olbia ai Cavalieri di Luogosanto;

10.00, Via V. Emanuele II (℅ Statua di San Pio da Pietrelcina): La prucissioni di Nostra Signora di Locusantu, solenne processione con il simulacro della Vergine Maria, i cavalieri di Luogosanto, le rappresentanze dei gruppi folk della Gallura, la Banda musicale di Calangianus, le autorità religiose e civili, il comitato organizzatore e i fedeli (Via V. Emanuele II, Via Regina Elena, Via Caprera, Via S. Trano e arrivo in Piazza Incoronazione);

11.30, Piazza Incoronazione: La Missa Manna, Santa Messa solenne presieduta da S.E.R. Mons. Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias;

12.30, Piazza Incoronazione: Consegna ai partecipanti e alle autorità di un’opera di artigianato artistico col marchio dell’edizione della festa;

18.00, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

22.00, Piazza Incoronazione: Ron in concerto.

Giovedì 9 settembre, Festa di Santu Gjaseppa (Festa di San Giuseppe):

08.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

10.30, Piazza della Basilica: La prucissioni di Santu Gjaseppa, processione in onore del santo con la Banda musicale di Tempio, il Gruppo folk di Luogosanto, le autorità religiose e civili e il comitato organizzatore (Via G. Garibaldi, V. Vittorio Emanuele II e ritorno in Piazza della Basilica);

11.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa solenne, presieduta da don Umberto Deriu, parroco di Calangianus;

16.00, Stadio comunale Luigi Lacu: Partita amichevole di calcio.

22.00, Piazza Incoronazione: Vasco Tribute, concerto degli Havana Club.

Venerdì 10 settembre, evento culturale nell’ambito del festival Isole che parlano:

10.00, Via Regina Elena: Di Granito #16. Musiche tradizionali tra sacro e profano. Toccos e Reppiccos, il sassofonista jazz Gavino Murgia improvvisa sui ritmi tradizionali dei Campanari di Locusantu;

11.30, Parco archeologico del Palazzo di Baldu: Concerto rock degli Ilienses, con la partecipazione dei Tenores Murales de Orgosolo.

Mercoledì 15 settembre, Festa di l’ottu, serata conclusiva:

18.00, Piazza della Basilica: Ultimo Caracolu di li banderi e passaggio di consegna del vessillo mariano dal comitato organizzatore uscente dei Fidali 1977 a quello entrante dei Fidali 1978;

18.15, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa presieduta dal parroco Don Efisio Coni;

19.00, Piazza della Basilica: Benedizione delle automobili;

22.00, Piazza Incoronazione: Equilibri Tour 2.0, concerto dei Karma.

A seguire: Estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria della Festa Manna.




SASSARI: TENTANO FURTO IN UNA SCUOLA, ARRESTATI.

I CARABINIERI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI SASSARI HANNO TRATTO IN ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO P.A. CL’ 91 E P.G. CL’ 98, RISPETTIVAMENTE DOMICILIATI NEL COMUNE DI OLMEDO E DI ALGHERO, PER TENTATO FURTO AGGRAVATO IN CONCORSO E POSSESSO DI ATTREZZI DA SCASSO.
IN PARTICOLARE, NELLA NOTTE DEL 03/09 U.S., TRAMITE CHIAMATA AL “112” UN CITTADINO SEGNALAVA DI AVER NOTATO DUE SOGGETTI DI SESSO MASCHILE SCAVALCARE LA RECINZIONE DELL’ISTITUTO SCOLASTICO AGRARIO DI VIA BELLINI.
I MILITARI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DI SASSARI, GIUNTI IMMEDIATAMENTE SUL POSTO, HANNO SCOVATO I DUE SOGGETTI NEL CORTILE DELLA STRUTTURA NASCOSTI NELLA PENOMBRA DI UNA RAMPA DI SCALE. BLOCCATI, SONO STATI PERQUISITI SUL POSTO E SORPRESI IN POSSESSO DI VARI STRUMENTI ATTI ALLO SCASSO UTILIZZATI PRECEDENTEMENTE PER TENTARE DI SCASSINARE LA PORTA DI INGRESSO DELLA SCUOLA.
I CARABINIERI HANNO QUINDI TRATTO IN ARRESTO I DUE SOGGETTI PER TENTATO FURTO AGGRAVATO IN CONCORSO E POSSESSO DI GRIMALDELLI E/O OGGETTI ATTI AD OFFENDERE E, COME DISPOSTO DALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, LI HANNO ACCOMPAGNATI PRESSO LE LORO ABITAZIONI IN REGIME DI ARRESTI DOMICILIARI IN ATTESA DEL RITO PER DIRETTISSIMA. L’INDOMANI, GLI ARRESTI SONO STATI CONVALIDATI E IL GIUDICE HA DISPOSTO L’OBBLIGO DI DIMORA PER IL P.G. E L’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA DEL P.A..

I CARABINIERI DEL NORM DI SASSARI