I PRIMI RISULTATI DEL PROGETTO N.O.I. E DELLA RETE PER FAVORIRE L’INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

Cagliari, 25 gennaio 2022 – Otto focus group con 79 operatori del collocamento mirato e 101 questionari analizzati con l’indagine conoscitiva preliminare del Progetto N.O.I. – Network per l’Occupabilità e l’Inclusione, promosso dall’Aspal per la piena inclusione delle persone con disabilità e finanziato dal POR FSE 2014-2020. E ancora, 15 workshop con gli stakeholder realizzati in 5 diversi ambiti territoriali, 110 professionisti coinvolti appartenenti a 7 diversi enti territoriali e un evento di lancio con ben 14.570 visualizzazioni web per complessivi 6.512 minuti, con 324 accessi solo sulla piattaforma Zoom. Sono i primi dati emersi questa mattina nel corso del secondo evento organizzato dall’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro. Il dialogo tra i Centri per l’impiego, la sede centrale dell’Aspal e tutti gli operatori del settore, che hanno costituito una rete ancora in espansione, permette di mettere a disposizione le competenze e la professionalità di ciascun ente per favorire l’occupazione di persone svantaggiate, personalizzando il progetto per ciascun utente coinvolto.
Tra gli elementi emersi sinora, la necessità di avere operatori sempre più formati e specializzati, e di sviluppare ulteriormente i sistemi informativi.
Alessandra Zedda, assessora regionale del Lavoro, ha spiegato che “quella di oggi è soprattutto una giornata di riflessione. Ritrovarsi dopo appena un mese dalla presentazione del progetto, sottolinea l’importanza che gli stiamo dando. Il Terzo settore assumerà una rilevanza strategica accanto alle istituzioni coinvolte e alle politiche del nostro Assessorato e dell’Agenzia Aspal, che mettono al centro le persone. Al Progetto N.O.I. chiediamo benessere, inclusione e, soprattutto, una prestazione reale finalizzata all’inserimento lavorativo dei beneficiari. Inoltre, specie in questo momento storico, è indispensabile ridurre i tempi di intervento”.
Maika Aversano, direttrice generale dell’Aspal ha messo in evidenza lo spirito pionieristico dell’Aspal: “In questi mesi abbiamo avviato e consolidato un’innovativa azione di rafforzamento del collocamento mirato in Sardegna, sperimentando la costruzione di una rete di servizi sull’intero territorio regionale per rendere efficace la presa in carico delle persone con disabilità da parte dei Centri per l’impiego. Il nostro sforzo maggiore è creare un supporto efficace per queste persone. L’incontro di oggi non è la conclusione di un percorso, bensì è il primo passo per dar via a una collaborazione profonda tra tutti gli attori e gli enti coinvolti che possano portare a interventi personalizzati e azioni di politica attiva da mettere in campo per l’inserimento al lavoro delle persone con disabilità.”
“Il Progetto N.O.I. è certamente molto articolato e complesso”, ha sottolineato Giovanni Salomone, manager della SCS Consulting, società capofila dell’assistenza tecnica che vede coinvolte anche MBS e 37Comunicazione. “I workshop ci stanno permettendo di mettere in luce le peculiarità degli attori coinvolti e comprendere come si possono migliorare le connessioni e rendere il tutto omogeneo. Solo conoscendosi e contaminandosi è possibile fare rete. Ed è una rete in continua evoluzione, aperta a nuovi ingressi da parte di ulteriori portatori di interessi, siano essi associazioni, enti del Terzo settore o più in generale tutti coloro che sono interessati a dare il proprio contributo”.
Di notevole interesse l’esperienza raccontata da Caterina Giannattasio, direttrice del “Cagliari Accessibility Lab” dell’Università di Cagliari, un progetto nazionale al quale hanno aderito numerose realtà italiane. “Dobbiamo imparare a guardare con gli occhi degli altri, ed è questo il motivo imprescindibile per cui abbiamo coinvolto le associazioni che si occupano di disabilità, con la piena collaborazione degli Ordini degli ingegneri e degli architetti. Parliamo di aspetti legati alla fisicità, ma anche cognitivi e sensoriali. Ogni cittadino ha diritto alla bellezza e dobbiamo fare in modo che ogni luogo sia accessibile a tutti: ecco perché non ci occupiamo soltanto delle barriere architettoniche”.
Franca Mele, presidente della Commissione per le problematiche degli studenti con disabilità e DSA dell’Università di Sassari, ha spiegato le modalità di accoglienza e gli strumenti di inclusione offerti dall’ateneo sassarese agli studenti con disabilità, oltre al servizio di tutorato che può essere attivato al momento dell’iscrizione: “Prevede un contributo economico che consente al singolo studente di scegliere liberamente il proprio tutor, una persona di fiducia che spesso segue il giovane da tempo”.
Dello Sportello “Inclusion for All” ha parlato invece Luca Gaviano, referente dell’Osservatorio IERFOP Onlus, un ponte tra gli utenti e i servizi presenti nei territori. L’ente si occupa anche dello sviluppo di competenze da parte dei lavoratori disabili.
Stefania Gelidi, portavoce del Forum del Terzo settore Sardegna, ha ricordato che “per i cittadini il lavoro è un diritto-dovere, non un’opzione. In Italia, nel 2015, risultavano iscritte agli uffici di collocamento 775mila persone con disabilità: un numero che rende bene il senso della distanza che ancora separa le persone con disabilità dal lavoro, e insieme la sfida che le istituzioni si trovano ad affrontare oggi”.




BULLISMO E CYBERBULLISMO: LA LEGA DEPOSITA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

Sassari, Martedì 25/01/2022

Quanto accaduto ieri davanti all’Istituto Alberghiero di Sassari è solo l’ultimo episodio di un fenomeno ormai dilagante e incontrollato: il bullismo.

Quel che maggiormente rattrista non è solamente vedere due ragazze protagoniste del pestaggio, quanto la torma impassibile di spettatori che, anziché separare da subito le due contendenti, le incitavano alla lotta accompagnandole con epiteti irripetibili e filmando la contesa per diffonderla poi sui social. 

Non basta liquidare il tutto imputandolo ad un lapidario “disagio”. Nessuno deve tirarsi indietro. Tutti abbiamo fallito: famiglie, scuole, oratori, centri d’ascolto, gruppi sportivi. Contesti dove si svolge la vita sociale dei minori.

Ora più che mai occorre mettere in campo efficaci misure di prevenzione e di tutela delle vittime.

Di fronte al fallimento delle famiglie e delle istituzioni preposte all’educazione ed al rispetto dei giovani occorre porre in essere proposte normative ad hoc, anche di carattere regionale, così da contrastare in modo efficace sia il fenomeno del bullismo che del cyber bullismo.

Per questo sarà primario intento di tutto il Gruppo Lega, e auspichiamo di tutti i Consiglieri Regionali, portare avanti, sia in Commissione che in Aula, la proposta di Legge da noi depositata in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e cyberbullismo.

On. Ignazio Manca – Consigliere regionale Lega per Salvini Premier Sardegna

Prof.ssa Marina Puddinu – Coordinatrice cittadina Lega per Salvini Premier Sardegna – Città di Sassari




“I dimenticati dalla Storia”: migliaia di testimoni di Geova tra le vittime della persecuzione nazista

Il 27 gennaio in tutto il mondo si celebrerà il Giorno della memoria, una data simbolica per ricordare le vittime del nazismo. Il brutale terrore nazista prese di mira milioni di persone a motivo della loro razza, nazionalità o ideologia politica. Ma pochi sanno che tra le vittime dei nazisti ci furono migliaia di testimoni di Geova, che furono perseguitati per la loro fede cristiana.

I Testimoni di Geova, allora conosciuti come Studenti Biblici, furono “gli unici sotto il Terzo Reich a essere perseguitati unicamente sulla base delle loro convinzioni religiose”, dice il professor Robert Gerwarth.  Il regime nazista bollò i Testimoni come “nemici dello Stato”, afferma la storica Christine King, “per il loro aperto rifiuto di accettare anche gli aspetti più marginali del [nazismo] contrari alla loro fede e al loro credo”.

Per motivi religiosi i Testimoni, che erano politicamente neutrali, si rifiutavano di fare il saluto “Heil Hitler”, di prendere parte ad azioni razziste e violente o di arruolarsi nell’esercito tedesco. Inoltre, “nelle loro pubblicazioni identificavano pubblicamente i mali del regime, incluso ciò che stava accadendo agli ebrei”, ha dichiarato King.

I Testimoni furono tra i primi ad essere mandati nei campi di concentramento, dove portavano un simbolo sull’uniforme: il triangolo viola. Dei circa 35.000 Testimoni presenti nell’Europa occupata dai nazisti, più di un terzo subì una persecuzione diretta. La maggior parte fu arrestata e imprigionata. Centinaia dei loro figli furono affidati a famiglie naziste o mandati nei riformatori. Circa 4.200 Testimoni finirono nei campi di concentramento nazisti. Uno dei massimi esperti dell’Olocausto, lo storico Detlef Garbe, ha scritto: “L’intenzione dichiarata delle autorità [naziste] era di eliminare completamente gli Studenti Biblici dalla storia tedesca”. Si stima che morirono 1.600 Testimoni, di cui 370 per esecuzione.

I nazisti cercarono di infrangere le convinzioni religiose dei Testimoni offrendo loro la libertà in cambio di una promessa di obbedienza. A nessun altro fu data questa possibilità. La dichiarazione di abiura (emessa a partire dal 1938) richiedeva al firmatario di rinunciare alla propria fede, denunciare altri Testimoni alla polizia, sottomettersi completamente al governo nazista e difendere la “Patria” con le armi in mano. I funzionari delle prigioni e dei campi spesso usavano la tortura e le privazioni per indurre i Testimoni a firmare. Secondo Garbe, “un numero estremamente basso” di Testimoni abiurò la propria fede.

Nel campo di Buchenwald fu internata con il falso nome di Frau von Weber anche Mafalda di Savoia, figlia del re Vittorio Emanuele III, arrestata a Roma il 23 settembre 1943. Come scrive Cristina Siccardi, nel suo libro Mafalda di Savoia. Dalla reggia al lager di Buchenwald, le SS assegnarono alla principessa un’aiutante, Maria Ruhnau, una testimone di Geova imprigionata a motivo della sua fede. Sapendo che la donna era guidata da elevati princìpi morali e che per questo diceva sempre la verità, le SS speravano di raccogliere informazioni confidenziali sulla famiglia reale. Maria Ruhnau si dimostrò per Mafalda più che una badante. Fu la sarta che le adattò i vestiti recuperati nel campo e che le cedette le sue scarpe. La principessa le si affezionò così tanto che prima di morire, il 28 agosto 1944, lasciò in dono all’amica Testimone l’orologio che aveva al polso.

Il fallimento della coercizione nazista nel caso dei Testimoni di Geova è in contrasto con la conformità agli obiettivi nazisti da parte di ampi strati della società prima e durante l’Olocausto. La resistenza nonviolenta della gente comune di fronte al razzismo, al nazionalismo estremo e alla violenza merita una profonda riflessione in occasione del Giorno della memoria.

Per ulteriori informazioni sui Testimoni di Geova nel periodo dell’Olocausto visitate jw.org:




CAGLIARI: IL NAS SEQUESTRA 8.000 “TEST RAPIDI ANTIGENICI COVID-19” IN LIBERA VENDITA DA PARTE DI UN COMMERCIANTE NON AUTORIZZATO.

Importante risultato ottenuto nel corso dei quotidiani servizi di controllo effettuati dai Carabinieri del NAS di Cagliari nell’ambito dell’attività disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute finalizzata alla verifica del rispetto della normativa sulla certificazione verde- c.d. “green-pass” e sulla corretta attuazione delle disposizioni relative alle modalità di esecuzione dei test rapidi e dei tamponi per la ricerca del COVID-19. I militari del NAS, nei giorni scorsi, hanno individuato e ispezionato numerose attività commerciali ubicate nell’hinterland cagliaritano. Nello specifico gli operanti, presso uno dei suddetti esercizi, hanno riscontrato la presenza di circa 8.000 “test rapidi antigenici COVID-19” ad uso esclusivo professionale di categorie tassativamente individuate (farmacisti e rivenditori autorizzati), che in realtà erano in libera vendita da parte di un commerciante non autorizzato; quest’ultimo sarà segnalato alle competenti Autorità Amministrative e Sanitarie per i provvedimenti del caso. I test pertanto, il cui valore commerciale si aggira sui 35.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo in attesa delle determinazioni delle Autorità competenti. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare se altri esercizi commerciali abbiano acquistato indebitamente i suddetti strumenti diagnostici.




Sassari, liceo artistico: ragazzo allontanato dal vice preside perchè sprovvisto di green pass, ma sbaglia la classe.

Comunicato stampa del 24 gennaio 2022

Apprendiamo stamattina, con sconcerto ed enorme tristezza che, in violazione di tutte le norme attualmente vigenti, un ragazzo frequentante il Liceo Artistico di Sassari, è stato allontanato dalle lezioni in presenza perché sprovvisto di Greenpass.

Il fatto è avvenuto stamattina ad opera del vice preside dell’istituto Filippo FigarI di Sassari, tale Fabrizio Giara, che evidentemente a nostra insaputa ed anche ad insaputa del Parlamento si arroga arbitrariamente anche potere legislativo e di giurisdizione all’interno dell’istituto.

Il fatto è avvenuto con eclatante umiliazione del ragazzo allontanato che è stato fra l’altro additato quale untore in quanto non vaccinato e del quale è stata violata la privacy davanti a decine di persone.

Ci chiediamo come il signor Giara fosse in possesso di dati sensibili sanitari del ragazzo e chi glielinha forniti in violazione di Legge. Ci chiediamo anche quale autorità gli abbia dato il potere o l’arroganza di agire come stamattina ha agito.

Nessuna norma ad oggi prevede che sia necessario il Greenpass per seguire le ezioni in presenza e non ci risulta che nella classe fossero presenti almeno 2 positivi al virus, cosa che avrebbe avviato la DAD per i soli non vaccinati o non guariti (altra discriminazione).

Chiediamo l’intervento immediato del Provveditore agli studi perché sia fermato questo delirio e sia immediatamente ripristinato i Diritto ed il buon senso.

La famiglia sta provvedendo a denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria.

Questo clima, sottolineiamo, è figlio di due anni di terrorismo mediatico e di un esecutivo che, avendo sbagliato tutto sulla gestione della pandemia, sta tentando di trovare nei non vaccinati il nemicoo ed il colpevole ideale, generando odio fra categorie di persone, odio che sfocia in situazioni come questa di oggi.

Chiediamo l’abolizione del Greenpass quale strumento inutile, dannoso ed anticostituzionale e chiediamo anche che certi soggetti siano allontanati dalla gestione dei pubblici servizi

Giovanni Nurra Coordinatore Provinciale Sassari Italexit




Alghero, Tedde: Occorre uno sforzo collettivo per superare le incomprensioni che sono fisiologiche anche nelle famiglie più affiatate.

“FI è poco interessata alle dispute relative ad assetti e a equilibri di giunta. Vogliamo impegnarci solo per la svolta post covid e vogliamo lavorare al progetto dell’Alghero dei prossimi venti anni sul quale sta lavorando la maggioranza con FI impegnata a fungere da stimolo. Siamo impegnati ad affrontare i problemi della città, delle imprese, delle famiglie e dei giovani. Siamo convinti che anche l’UDC darà un contributo di competenze ed esperienza che potrà velocizzare gli interventi amministrativi nell’interesse degli algheresi. Occorre uno sforzo collettivo per superare le incomprensioni che sono fisiologiche anche nelle famiglie più affiatate.
FI vuole parlare di temi, problemi ed è impegnata col Coordinatore Marco Tedde, il Direttivo, il Gruppo consiliare e i due attivi e capaci assessori a trovare soluzioni.”

Queste le ultime dichiarazioni del coordinatore di FI ad Alghero Marco Tedde.




Alghero: Conoci al giro di boa con vento non favorevole

Il “caso” UDC ad Alghero inizia a prendere forma e consistenza.

Queste le dichiarazioni di Giorgio Oppi leader sardo dell’UDC:

Le dichiarazioni del sindaco di Alghero, sull’esito dell’ultimo incontro della coalizione del centrodestra alla guida della città, confermano le preoccupazioni dell’UDC perché evidenziano un atteggiamento del primo cittadino che non facilita il proseguo dell’azione amministrativa.
Le risposte e le azioni sui principali temi di interesse per la comunità algherese, ad incominciare da quelli inerenti la sanità, lo sviluppo e il lavoro, nonché il sostegno ai comparti trainanti del turismo e dell’agroalimentare, risultano carenti e necessitano di essere oggetto di un’approfondita riflessione all’interno della maggioranza.
Invitiamo pertanto il Sindaco a rapportarsi correttamente e lealmente con le forze politiche che ne hanno dapprima determinato la sua candidatura e quindi favorito la sua elezione, compresa ovviamente la forza politica che mi onoro di rappresentare in Sardegna.
Ribadiamo il nostro pieno sostegno ai rappresentanti dell’Udc ad Alghero e chiediamo che da qui in avanti si evitino da parte del Sindaco atteggiamenti che possano minare l’unita, la forza e la credibilità dell’azione amministrativa, per non compromettere la tenuta dell’intera coalizione del centrodestra, a livello locale e non solo.

Non tarda ad arrivare la risposta di Mario Conocim questo il comunicato stampa del Sindaco:

“Ho apprezzato l’intervento del leder regionale dell’Udc che scende in campo per dare una mano agli amici locali spostando l’attenzione del suo partito dagli equilibri numerici interni alla maggioranza all’attività amministrativa e alle cose da fare.  Su questo terreno le riflessioni all’interno della maggioranza sono in corso sin da prima dell’avvio del mandato e addirittura della scelta del Sindaco e non si sono mai fermate. Ancora di più in questi ultimi due anni, con l’irrompere della pandemia, è stato necessario modulare  l’azione di governo per far fronte alle mutate condizioni che hanno impegnato l’amministrazione sia sul fronte sanitario che su quello della programmazione e dello sviluppo. Lo abbiamo fatto tutti insieme, individuando sempre scelte condivise, anche dall’Udc, che infatti mai ha fatto mancare il suo consenso, attraverso discussioni e confronti approfonditi. Voglio rassicurare l’Udc che continueremo a farlo su tutti i temi in campo, senza prevaricazioni e condizionamenti. Altrettanto voglio rassicurare l’Udc sul mio costante impegno per favorire l’unità della coalizione rispetto alla quale deve permanere però l’altrettanto fondamentale contributo dei partiti che la compongono. Su correttezza e lealtà  è superfluo ogni invito essendo questi i principi che hanno da sempre caratterizzato il mio operato. Correttezza e lealtà verso i cittadini e verso gli impegni presi nei loro confronti, verso la coalizione e infine verso i singoli partiti. Proprio in quest’ordine. E, sono sicuro, analoghi principi e priorità sono propri di tutti i componenti della nostra coalizione. Le mie dichiarazioni circa l’esito dell’ultimo confronto di coalizione altro non sono che il riassunto di ciò che ogni forza politica ha espresso e mi dispiace non siano piaciute ma sono la semplice e rispettosa rappresentazione della realtà. Infine non ho dubbi sulla tenuta della coalizione a livello locale; sul “e non solo”  finale spero altrettanto, ma davvero non so a cosa ci si riferisca.  Per chiudere confermo il mio massimo impegno per dialogare con tutti e su tutto nel massimo rispetto e correttezza a garanzia della colazione naturalmente senza imporre ne subire imposizioni”.

A seguire anche una nota dei gruppi consiliari della maggioranza:

Alghero, 23 gennaio 2022 –  Rileviamo che dall’alto della sua esperienza il leader dell’UDC regionale Giorgio Oppi in maniera responsabile ha spostato il “focus politico” dell’UDC algherese dagli assetti e dagli equilibri di giunta alla svolta post covid e al disegno dell’Alghero dei prossimi venti anni sulla quale sta lavorando la maggioranza. Anche se, non possiamo negarlo, non abbiamo compreso i riferimenti al quadro politico regionale e non condividiamo la sottolineatura relativa ad atteggiamenti del Sindaco non in linea con le esigenze di coesione della coalizione. La linea dei rapporti interni della coalizione è dettata, infatti,  dalla coalizione stessa e vede il sindaco nella veste di interprete ed esecutore.  Oggi la maggioranza è fortemente impegnata ad affrontare i problemi della città, delle imprese, delle famiglie e dei giovani. Siamo convinti che l’UDC, col Presidente del Consiglio comunale Salvatore, con i consiglieri Ansini e Mulas e con il suo leader Usai saprà dare un contributo di competenze ed esperienza che potrà velocizzare e migliorare gli interventi amministrativi nell’interesse degli algheresi. Vogliamo parlare di temi e di problemi e vogliamo individuare soluzioni. Anche se non rifuggiamo dal dialogo finalizzato ad affrontare le aspettative di alcuni esponenti dello scudocrociato. Dialogo che è naturalmente legato ai volumi di rappresentatività dei singoli partiti espressi in campagna elettorale e riconosciuti in avvio di consiliatura.  Ma occorre uno sforzo collettivo per superare le incomprensioni che sono fisiologiche anche nelle famiglie più affiatate. Siamo al servizio di Alghero e degli algheresi, e dobbiamo continuare ad anteporre l’interesse collettivo a quelli, seppur legittimi, dei nostri partiti. Alghero ha bisogno di coesione politica e di sentimenti comuni di appartenenza, e in questa direzione va la proposta del sindaco tesa a coinvolgere l’opposizione nella fase di programmazione che sta caratterizzando la fase post pandemia per rilanciare il nostro sistema economico.  

Una situazione che vede in prospettiva uno strappo della stessa UDC, non tanto passando all’opposizione ma rimanendo in maggioranza con spirito molto critico e certamente combattivo. Il vero “scontro armato” arriverà probabilmente sulla votazione del bilancio.




Is.Be: “La lingua sassarese avrà uno standard ortografico”

SASSARI. Anche la lingua sassarese avrà una normativa ortografica standard riconosciuta a livello istituzionale dalla Regione Autonoma della Sardegna. È una svolta storica per la scrittura del sassarese, che arriva a sedici anni dalla standardizzazione del sardo (scritto) voluta dalla Giunta regionale, nel 2006, con la nascita della Limba Sarda Comuna (Lsc).

A realizzare l’importante progetto, presentato dal Comune di Sassari nell’ambito del bando promosso dalla RAS e finanziato attraverso i fondi della Legge 22 del 2018, sarà l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, che da oltre trent’anni si occupa di attività di promozione e valorizzazione della lingua e della cultura sarda. Il Comune di Sassari ha individuato il progetto dell’Is.Be a seguito di una manifestazione d’interesse rivolta a soggetti operanti nel settore della tutela e della valorizzazione della lingua sarda.

L’Istituto Bellieni ha già organizzato un gruppo di lavoro formato da alcuni tra i massimi esperti del settore, e ha coinvolto docenti e linguisti quali Mario Lucio Marras (specialista lingua sassarese), Michele Pinna (supervisione attività progettuali), Maria Doloretta Lai (organizzatrice culturale) e Maurizio Virdis (linguista), con l’obiettivo di concludere il progetto entro il mese di ottobre 2022.

Da un lato saranno analizzati i testi letterari e dall’altro gli usi consolidati del parlato, senza trascurare altre forme di produzione linguistica che trovano espressione nel teatro, nelle gobbule, i modi di dire e le canzoni della tradizione folklorica.

Tra le fonti più importanti, modello di riferimento saranno gli scritti di Pompeo Calvia, Salvator Ruiu, Cesarino Mastino e Gildo Motroni, mentre saranno presi in esame i dizionari di Giosuè Muzzo, Giampaolo Bazzoni e Vito Lanza, oltre alle grammatiche che hanno già costituito il patrimonio del sassarese orientato verso la scrittura. Utilissima in tal senso sarà la grammatica di Giampaolo Bazzoni e la sua raccolta dei modi di dire intitolata “Pà modu di dì”.

Lo standard ortografico isolato dovrà quindi avere caratteristiche di economicità, funzionalità e razionalità fonetica. “In un’apposita tabella verrà scandito il repertorio grafematico che si ritiene più consono – ha spiegato Michele Pinna, direttore scientifico Is.Be –per rappresentare i suoni distintivi della lingua sia dal punto di vista grafico sia da un punto di vista fonematico, quindi sia la pronuncia dei suoni sia la rappresentazione grafica in base alle norme sancite dall’alfabeto fonetico internazionale. Contestualmente si costituirà un corredo di convenzioni ortografiche e regole di pronuncia dotato di un ampio spettro esemplificativo, valido nel territorio sassarese sia da un punto di vista geografico che semantico”.

L’intero impianto, ispirato alle logiche linguistiche moderne, terrà conto sia della linguistica de Saussuriana sia degli usi pragmatici della lingua. Altro punto di riferimento saranno la logica e la metodologia già sperimentate nella Limba Sarda Comuna (Lsc), unitamente all’esperienza linguistica portata avanti in tutti questi anni negli sportelli linguistici comunali e nelle attività didattiche finalizzate all’insegnamento della lingua sarda. L’iniziativa è inserita all’interno di un più ampio progetto che prevede la standardizzazione ortografica di altre lingue alloglotte presenti in Sardegna, nello specifico il tabarchino e il gallurese.




CAVALLETTE. COLDIRETTI NU-OG: ATTESA PER I RISTORI E PREOCCUPAZIONE PER IL RITARDO NELLA PREVENZIONE

Attesa e preoccupazione. E’ quella manifestata da Coldiretti Nuoro Ogliastra per le cavallette che tra qualche mese potrebbero invadere e radere al suolo per il quarto anno consecutivo i campi del centro Sardegna ma nel frattempo non è ancora partito il piano di prevenzione e quello programmato non ha i fondi necessari per essere attuato.
“Le aziende agricole che si trovano lungo la Valle del Tirso cominciano ad aver paura per l’avvicinarsi della primavera e la nuova schiusa delle uova delle locuste che si tradurrà con la perdita di colture e pascoli – afferma il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -. Un incubo che potrebbe essere anche più duro degli anni scorsi visto che con il passare degli anni sono sempre più numerose ed allargano il raggio della loro presenza, dunque potrebbe interessare più degli oltre 30mila ettari interessati lo scorso anno”.
Nei giorni scorsi l’assessore regionale all’Ambiente Gianni Lampis ha annunciato l’approvazione della delibera che stanzia 800mila euro per il triennio 2021 – 2023 (500mila per il 2021, 200mila per il 2022 e 100mila per il 2023) “per la pianificazione e l’attuazione delle misure di contenimento e di contrasto alla diffusione del fenomeno delle infestazioni acridiche in Sardegna” si legge nella nota dell’assessore.
Soldi che vanno a sommarsi ai 400 mila euro stanziati con la legge 22 del 2020 per i danni causati dalle locuste nel 2020.
“Fondi insufficienti e irrisori – evidenzia il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra -. Inoltre al momento non è arrivato ancora neppure un centesimo alle aziende agricole nonostante, alcune per tre anni consecutivi, abbiano subito perdite importanti”.
Coldiretti Nuoro Ogliastra, inoltre, oltre a denunciare il ritardo nell’attuare un piano di prevenzione dopo oltre tre anni e mezzo dalla comparsa in numero massiccio delle cavallette, è scettica anche sui fondi stanziati per la pianificazione e attuazione delle misure di contenimento. 800 mila euro per tre anni, dei quali 300 mila destinati alla predisposizione del piano.
“Nonostante l’impatto mediatico avuto dall’invasione delle cavallette e i danni arrecati alle aziende interessate dal fenomeno – pensa il presidente Leonardo Salis -, ci sembra che il problema sia stato sottovalutato, forse perché ha interessato un territorio circoscritto ed il primo anno poche aziende che stanno, prevedibile, crescendo di anno in anno. Ci auguriamo di essere smentiti e che il piano venga attuato immediatamente limitando finalmente il fenomeno”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




IMMEDIATO RESTAURO DELLA MADONNA

Alghero, 18 gennaio 2022 – Sarà restaurata ad Alghero la Madonna di Porto Salve, immediatamente  consegnata dal Sindaco Mario Conoci  alla restauratrice professionista Elena Costin,  iscritta all’elenco ministeriale dei restauratori e collaboratrice, tra gli altri,  della Diocesi di Alghero-Bosa per la cura del patrimonio artistico.  La statua lignea verrà restaurata nel massimo rispetto dell’opera d’arte, con un intervento  complessivo, visto che la statua  presenta diversi segni del tempo che vanno oltre le conseguenze dell’atto vandalico, e necessita quindi  di cure appropriate  affinché ritorni nella sua collocazione in pieno splendore. Il recupero e l’affidamento per il restauro è avvenuto anche grazie all’intervento immediato di Don Giampiero Piras,  al quale vanno i ringraziamenti dell’Amministrazione e sicuramente di tutta la città. Il Sindaco ringrazia inoltre Giovanni Delrio, che in rappresentanti dei pescatori si è preso cura della statua e che stamattina ha fatto immediatamente realizzare un nuovo vetro a protezione della teca. Grazie alla diponibilità del nostro Vescovo, Padre Mauro Maria Morfino,  nell’attesa del ritorno nella sua casa della Madonna originale,  a Porto Salve verrà posizionata una statua concessa dalla Diocesi per il breve  periodo del restauro.