I: JazzAlguer • Comunicato stampa • Dal 30 aprile al 25 novembre ad Alghero (Ss) la quinta edizione della rassegna JazzAlguer.

È ormai un appuntamento consolidato nel panorama del jazz in Sardegna: il 30 aprile – proprio in coincidenza con l’International Jazz Day – prende il via il lungo cammino di JazzAlguer, la rassegna organizzata ad Alghero (Ss) dall’associazione culturale Bayou Club-Events, quest’anno alla sua quinta edizione. Un’edizione spalmata nell’arco di sette mesi, con tredici concerti in calendario fino al 25 novembre, e con il ritorno del concorso per giovani band: uno dei punti più qualificanti dell’iniziativa ideata nel 2017 e diretta per tre edizioni da Paolo Fresu, e dall’anno scorso da Massimo Russino, batterista di primo piano sulla scena jazzistica isolana e di vasta esperienza internazionale.

Nel cartellone ci sarà spazio per i nuovi talenti, per le eccellenze regionali, per importanti artisti nazionali e internazionali, voci italiane e straniere, big band, formazioni combo e solo performance, spaziando ad ampio raggio tra i generi e gli stili, dal soul funk alla world music, dal post hard bop al doo wop, dal contemporary jazz al blues/american songbook. Tra i nomi di spicco Paolo Fresu in trio con Rita Marcotulli e Jaques Morelenbaum, la violinista Anais Drago, astro nascente del jazz italiano, il trombettista finlandese Tero Saarti, ospite di un progetto originale con due formazioni storiche del panorama isolano, l’Orchestra Jazz della Sardegna e il Woodstore Quintet, il trombettista campano Luca Aquino in trio con la pianista Sade Mangiaracina e con il contrabbassistaSalvatore Maltana, e poi tante voci: i Neri Per Caso, la cantante americana Denia Ridley, Simona Bencini, le inglesi Jill Saward e Sarah Jane Morris, quest’ultima con una band ad hoc tutta sarda e un ospite speciale e vecchio amico di JazzAlguer come Nick The Nightfly.

Ma ci sarà anche un’attenzione particolare alla valorizzazione e promozione dei luoghi notevoli di Alghero e del suo territorio che, insieme ai più consueti spazi del Teatro Civico e de Lo Quarter, faranno da cornice ad alcuni tra gli appuntamenti in cartellone: il Nuraghe Palmavera, il Chiostro di San Francesco, la Casa Gioiosa nel Parco di Porto Conte.

«Jazz Alguer, come sempre, crede fermamente nella promozione della cultura e delle arti come mezzo straordinario per abbattere le barriere culturali» sottolinea il direttore artistico Massimo Russino, «per riaffermare la libertà di espressione, per promuovere e incentivare il dialogo e annullare le tensioni tra individui, gruppi e comunità diverse, per incoraggiare l’emancipazione delle giovani generazioni provenienti da background disagiati».

Un programma variegato e di qualità caratterizza dunque anche questa quinta edizione di JazzAlguer allestita dall’associazione culturale Bayou Club-Events con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sportdella Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero, del Banco di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari nell’ambito del bando Salude&Trigu. 

  • Il programma: al via sabato 30 aprile

A tenere a battesimo la quinta edizione di JazzAlguer sarà la cantante americana Denia Ridley, attesa al Teatro Civico di Algherosabato 30 aprile alle 21 con l’eleganza e la raffinatezza che ne contraddistinguono lo stile, venato di influenze che si rifanno alle grandi voci che hanno reso immortale il Great American Songbook. L’artista originaria di Panama, ma cresciuta in Texas e successivamente perfezionatasi a New York, si caratterizza per lo stile elegante e dinamico che ripercorre le orme di icone del calibro di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Nancy Wilson e Dinah Washington. Nel corso degli anni, la cantante che da tempo risiede stabilmente in Costa Azzurra, si è esibita in importanti manifestazioni europee. È del 2014 il suo disco “Afterglow”, inciso con il trio del pianista Marc Devine, con Mike Porter al contrabbasso e Keith Balla alla batteria. Denia Ridley ha avuto l’onore di affiancare musicisti di indiscussa fama internazionale, come Renaud Penant, il pianista italiano Dado Moroni, l’ex-chitarrista di Lena Horne, Art Johnson e il contrabbassista olandese Jack Sewing, che vanta al suo attivo una collaborazione con il violinista Stéphane Grappelli. 

Il concerto di Denia Ridley segna un nuovo “capitolo” di New York State of Mind, il progetto culturale-musicale varato da Massimo Russino con l’idea di coinvolgere e mettere a confronto artisti in relazione con la metropoli americana, alla quale anche il batterista sardo ha legato una parte importante del suo cammino artistico. Inaugurato due anni fa a JazzAlguer con il sassofonista Emanuele Cisi, e ripreso nella passata edizione con il crooner siciliano Gaetano Riccobono, il progetto giunge ora alla sua terza tappa con Denia Ridley, che sul palco del Teatro Civico di Alghero sarà affiancata da Salvatore Spano al pianoforte, Yanara Reyes McDonald al contrabbasso e lo stesso Massimo Russino alla batteria. 

Ad accrescere il carattere di internazionalità della serata, la coincidenza con l’International Jazz Day, l’evento annuale del 30 aprile promosso dall’UNESCO, l’Agenzia dell’Onu per l’Educazione, la Scienza e la Cultura: una ricorrenza istituita nel 2011 per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare nell’unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti e della dignità umani, la libertà di espressione, l’uguaglianza di genere e il ruolo dei giovani nell’attuazione del cambiamento sociale.

A mezzogiorno, a precedere e introdurre idealmente il concerto serale, un appuntamento letterario in collaborazione con la libreria Cyrano: Vanni Masala presenta il suo libro (edito da Curci lo scorso autunno, e con le illustrazioni di Marilena Pasini) “Le Muse del Jazz“, storie e misteri di 68 personaggi femminili che hanno ispirato le composizioni più belle. E ci sarà anche Denia Ridley a dialogare con l’autore e con il pubblico nella libreria-vineria in via Vittorio Emanuele II al civico 11.

Le sonorità e le atmosfere “doo-wop” degli anni Cinquanta caratterizzeranno la serata di sabato 21 maggio: di scena al Teatro Civico (con inizio alle 21) il celebre complesso vocale dei Neri Per Caso, virtuosi dello stile “a cappella” di derivazione del rhythm and blues e del rock and roll, tanto in voga negli Stati Uniti nella metà del secolo scorso. Saliti agli onori della critica e della popolarità nel 1995 grazie al successo al Festival di Sanremo, dove hanno trionfato nella sezione “Nuove Proposte” con il fortunato brano “Le ragazze”, i Neri Per Caso vantano al loro attivo dieci dischi e prestigiose collaborazioni con artisti di fama internazionale come Bobby McFerrin, Randy Crawford, e con protagonisti della scena nazionale come Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Mango, Elio e le Storie Tese, Samuele Bersani e Gino Paoli, tra gli altri. È del 2019 la loro ultima fatica discografica, “We Love The Beatles”, omaggio ai Fab Four con rivisitazioni in chiave vocale di grandi classici come “All You Need is Love”, “Come Together”, “Penny Lane”, “We Can Work It Out” e altri ancora. Sul palco, ad Alghero, ci saranno Ciro, Gonzalo e Domenico Pablo “Mimì” Caravano, Mario Crescenzo, Massimo de Divitiis e Daniele Blaquier.

Domenica 19 giugno la rassegna lascerà per una sera le mura cittadine per trasferirsi al Nuraghe Palmavera (a tredici chilometri di distanza da Alghero), tra i siti più importanti e significativi della civiltà megalitica sarda: in questa cornice dal fascino millenario risuoneranno dalle 19 le note di Esperanto, progetto musicale nato dall’incontro tra il giovane ed eclettico chitarrista e compositore Luca Falomi e il bassista e compositore RiccardoBarbera. Il legame artistico tra i due musicisti ha prodotto diverse registrazioni, sfociate in una visione condivisa e una naturale sinergia, alla quale si è unito con estro e naturalezza il batterista Rodolfo Cervetto, conferendo al progetto una rara sensibilità e creatività. Quella di Esperanto è una musica prettamente strumentale in cui si fondono idiomi diversi, dal jazz alla world music passando per la sperimentazione e l’avanguardia. La performance del trio è un’esperienza evocativa, un nuovo itinerario fuori dallo spazio, dal tempo e dal luogo che prende per mano l’ascoltatore portandolo a esplorare nuovi mondi e nuove sonorità. Esperanto ha pubblicato il suo primo album omonimo con l’etichetta giapponese Da Vinci Publishing, con la partecipazione del sassofonista Javier Girotto e del fisarmonicista Fausto Beccalossi.

JazzAlguer ritroverà uno dei suoi consueti spazi venerdì 15 luglio (ore 21.30), per riabbracciare sul palcoscenico di Lo Quarter il suo ideatore e primo direttore artistico, Paolo Fresu, qui affiancato dal violoncellista carioca Jaques Morelenbaum e da Rita Marcotulli al pianoforte per un affascinante viaggio musicale tra atmosfere da una parte classicamente mediterranee e dall’altra vicine alle latitudini brasiliane. Attratti da quella che si può etichettare come la ricerca del “bello” dell’arte musicale, i tre protagonisti di questo incontro propongono innanzitutto fascino, eleganza e prestigio, sviluppando i temi essenziali degli ultimi lavori discografici in maniera armonica ed evocativa. Sensualità, grazia, melodia e ricercatezza armonica sono le cifre di tre artisti capaci di toccare il profondo dell’anima dell’ascoltatore.

Una settimana più tardi, sabato 23 luglio (sempre alle 21.30), saranno ancora una volta gli spazi di Lo Quarter ad accogliere la calda e avvolgente voce dell’inglese Jill Saward, tra le principali interpreti nell’ambito del jazz-funk nel Regno Unito e cantante della band jazz-funk Shakatak, fondata nel 1980 (e tuttora attiva) da Les McCutcheon, Nigel Wright e dal dj Kev Roberts. La Saward ha iniziato il suo cammino artistico con l’ensemble Fusion Orchestra, molto popolare nella scena dei club britannici degli anni Settanta, e vanta una carriera come cantante e compositrice con due album a suo nome (“Just for You” nel 1999 e “Endless Summer” nel 2016). Ad Alghero sarà affiancata da una sezione ritmica tutta sarda che accanto a Massimo Russino alla batteria schiera altri due volti ben noti del jazz isolano: il pianista Mariano Tedde e il contrabbassista Salvatore Maltana.

E il jazz targato Sardegna sarà al centro del sesto appuntamento di JazzAlguer, domenica 31 luglio: sul palco de Lo Quarter (alle 21.30) due formazioni di primissimo piano nel panorama isolano, il Woodstore Quintet e l’Orchestra Jazz della Sardegna, protagoniste di una produzione originale dell’associazione Blue Note Orchestra (ABNO) di base a Sassari intitolata “Wide Sounds”. 
Nato poco più di dieci anni fa, il Woodstore deve il suo nome al laboratorio artigianale, una falegnameria, dove furono tenute le prime prove, e dove il progetto ha preso forma e consistenza. Solidi e rodati musicisti, i suoi membri – il sassofonista  Massimo Carboni, il pianista Mariano Tedde, il contrabbassista  Paolo Spanu e il batterista Gianni Filindeu – si sono riconosciuti in questo progetto musicale comune dopo aver maturato ognuno collaborazioni ed esperienze al fianco di importanti nomi del jazz contemporaneo. Ad Alghero, la rodata formula del “quartet plus one” li vedrà in questa occasione affiancati dal trombettista finlandese Tero Saarti nell’esecuzione di un repertorio originale composto da tutti i componenti della band e arrangiato da Luigi Giannatempo per l’Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Gavino Mele. L’idea di base è quella che vede il Woodstore come un laboratorio musicale attraverso il quale esprimere la creatività dei singoli sia nelle composizioni che nelle interpretazioni. La volontà è quella di creare un connubio musicale con la big band in cui convivono naturalmente varietà armonica, composizione e improvvisazione.

I concerti di agosto verranno inaugurati venerdì 5 ancora a Lo Quarter con un appuntamento d’eccezione (inizio ore 21.30) che vedrà al centro dei riflettori la voce di Sarah Jane Morris e l’estro musicale di Nick The Nightfly, già protagonista nella scorsa edizione di JazzAlguer e amico della rassegna fin dalle origini. Dotata di una notevole espressività vocale, la cantante britannica vanta una trentennale carriera di ampio respiro internazionale, che l’ha vista collaborare con artisti dei più diversi stili e generi, dal soul al rock, dall’african blues alla musica classica, passando per illustri duetti con chitarristi di fama mondiale, ma anche con big band jazz. La sua voce, la sua versatilità unita alla grande capacità di coinvolgere emotivamente il pubblico ne fanno una performer di caratura mondiale. Ospite speciale di questo evento Nick The Nightfly, voce storica di Radio Monte Carlo e raffinato performer, sul palco insieme alla Morris per rinnovare il loro felice incontro artistico e ricreare atmosfere e storie musicali di gran classe, come nel loro riuscito omaggio a Frank Sinatra “Fly me to the moon”.

Venerdì 12 agosto JazzAlguer lascerà i confini urbani per fare nuovamente tappa al Nuraghe Palmavera. A risuonare tra i blocchi di calcare e arenaria (a partire dalle 21.30) saranno stavolta le corde della chitarra di Marcello Peghin, leccese di nascita ma algherese di adozione, specialista del linguaggio chitarristico tout court, tanto da dividersi tra produzioni moderne ed esecuzioni del repertorio classico antico, sua grande passione. Attivo nell’ambito della ricerca etno-jazz, con collaborazioni e progetti in campo nazionale e internazionale, Peghin presenterà il suo nuovo progetto intitolato “Landscapes”, un viaggio musicale dove ballate oniriche si intrecciano ad atmosfere pinkfloydiane e progressive, con incursioni nel jazz contemporaneo, nell’elettronica, nella musica antica e classica. Le chitarre elettriche e i live electronics si alterneranno con la sua chitarra classica a dieci corde, creando quadri sonori e paesaggi musicali ibridi fatti di ricerca, sperimentalità, citazioni e improvvisazione.

Si torna in città, nel più consueto spazio de Lo Quarter, per il successivo appuntamento in calendario: protagonista, domenica 4 settembre (alle 21), il duo MaMa, ovvero la pianista siciliana Sade Mangiaracina e il contrabbassista algherese Salvatore Maltana, sodalizio artistico nato dalla comune collaborazione con la cantante Franca Masu, che in questa occasione assumerà la dimensione del trio, ospitando il trombettista campano Luca Aquino. Il progetto prende vita in occasione di un’uscita discografica di prossima pubblicazione per la Tuk Music, l’etichetta fondata da Paolo Fresu: un lavoro corale, a sei mani, con brani di ognuno dei musicisti concepiti per questa particolare formazione e su misura per i suoi interpreti.

I colori del Parco di Porto Conte faranno da cornice al concerto dell’Entropy Quintet di Marco Maltalenti (tromba), Paolo Corda (chitarra), Marco Bande (pianoforte), Fabrizio Leoni (contrabbasso) e Jacopo Careddu (batteria), in programma la mattina del 18 settembre (con inizio alle 11.30) negli spazi di Casa Gioiosa, nell’ex colonia penale di Tramariglio (a una ventina di chilometri da Alghero), oggi sede istituzionale del Parco. Nato nel 2019 dall’incontro tra le mura del Conservatorio dei cinque giovani musicisti sardi, tutti allievi dei corsi di jazz, il gruppo (vincitore dell’European Jazz Contest di Bucarest nel 2019) convoglia sonorità e ritmiche del jazz, sposando contaminazioni della black music, strizzando l’occhio al rock, e spaziando tra differenti livelli per confluire in una sintesi musicale decisamente personale.

JazzAlguer proseguirà sulla linea verde anche nell’appuntamento successivo: ancora da definire nei dettagli, l’8 di ottobre ritorna il contest dedicato ai gruppi giovanili, ma con modalità differenti rispetto alle passate edizioni; tra gli obiettivi di base, il coinvolgimento degli istituti scolastici del territorio.

La mattina di domenica 16 ottobre il chiostro della Chiesa di San Francesco ad Alghero, tra i massimi esempi di architettura gotico-catalana in Sardegna, ospiterà un astro nascente del jazz italiano: a echeggiare tra le colonne, a partire dalle 11.30, sarà il violino di Anaïs Drago, musicista biellese balzata agli onori della critica per la recente conquista del premio Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz come miglior artista emergente del 2021. Classe 1993, la violinista piemontese presenterà per l’occasione le composizioni di “Solitudo”, il suo album in solo pubblicato lo scorso anno per la CAM Jazz. Un disco che sorprende per la pluralità di voci, un elogio alla solitudine che si nutre di bellezza, attingendo da una moltitudine di suoni e da una ricca e inedita tavolozza armonica e melodica.

Il sipario sulla quinta edizione di JazzAlguer calerà venerdì 25 novembre (alle 20) negli spazi del Teatro Civico di Alghero con il concerto di Simona Bencini, duttile e poliedrica cantante fiorentina che ha fatto della contaminazione e della trasversalità la sua cifra stilistica, muovendosi nel corso della sua carriera dal soul-funk dei Dirotta su Cuba alla canzone d’autore di Pacifico ed Elisa, passando per il jazz di Stefano Bollani e lo swing della PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra). Ad Alghero sarà accompagnata dal LMG 4tet (Gaetano Partipilo al sax, Mario Rosini al pianoforte, Giorgio Vendola al contrabbasso e Mimmo Campanale alla batteria), l’ensemble pugliese con il quale ha registrato il suo primo disco jazz, “Spreading love” (Egea, 2011), e che la affiancherà sul palco di JazzAlguer nella presentazione di “Unfinished”, disco di inediti dato alle stampe per l’etichetta Sherazade Sound durante il periodo di lockdown del 2020. 
Il concerto è presentato in collaborazione con La Rete delle Donne di Alghero in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

  • Info e biglietti

Il prezzo deibiglietti varia a seconda delle serate e dell’ordine di posti, dai 12 ai 30 euro. L’abbonamento per l’intera rassegna costa invece 120 euro. Info e prenotazioni al 339 34 41 828 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Prevendite online su www.mailticket.it e al botteghino in occasione dei concerti.

Per notizie e aggiornamenti www.bayouclub-events.com • ww.facebook.com/jazzalguer • instagram: JazzAlguer.

Calendario degli eventi
30 Aprile • Presentazione del libro di Vanni Masala “Le Muse del Jazz”
Luogo: Libreria Cyrano ore 12
Ingresso libero

30 Aprile • International Jazz Day: DENIA RIDLEY 4tet 
Luogo: Teatro Civico ore 21:00
Biglietti: 15 euro 
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21 maggio: NERI PER CASO 
Luogo: Teatro Civico ore 21:00
Biglietti: 20 euro 
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19 Giugno: ESPERANTO
Luogo: Nuraghe Palmavera ore 19:00
Biglietti: 12 euro
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15 Luglio: PAOLO FRESU – RITA MARCOTULLI – JAQUES MORELENBAUM 
Luogo: Lo Quarter ore 21:30
Biglietti a partire da 20 euro: 30 euro primo settore – 25 euro secondo settore – 20 euro terzo settore 
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23 luglio: JILL SAWARD (from Shakatak) 4et
Luogo: Lo Quarter 21:30
Biglietti: 15 euro
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31 Luglio: ORCHESTRA JAZZ DELLA SARDEGNA + WOODSTORE FT. TERO SAARTI • “Wide Sounds”
Luogo: Lo Quarter ore 21:30
Biglietti: 18 euro
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5 Agosto: SARAH JANE MORRIS 6et special guest NICK THE NIGHTFLY
Luogo: Lo Quarter ore 21:30
Biglietti: 25 euro
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12 Agosto: MARCELLO PEGHIN • “Landscapes”
Luogo: Nuraghe Palmavera ore 21:30
Biglietti: 12 euro
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04 Settembre: Ma.Ma feat. LUCA AQUINO 
Luogo: Lo Quarter ore 21:00
Biglietti: 12 euro
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18 Settembre: ENTROPY PROJECT
Luogo: Casa Gioiosa, loc. Tramariglio ore 11:30 
Biglietti: 12 euro
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16 Ottobre: ANAIS DRAGO • “Solitudo”
Luogo: Chiostro San Francesco ore 11:30
Biglietti: 12 euro
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08 Ottobre: JAZZALGUER CONTEST GIOVANILE NUOVE BAND
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25 Novembre:  SIMONA BENCINI & LMG 4et 
Luogo: Teatro Civico ore 20:00
Biglietti: 20 euro




Alghero accoglie e unisce le associazioni con una risposta forte all’appello lanciato dall’Amministrazione per ospitare cittadini ucraini

In città sono oggi presenti, provenienti dai teatri di guerra in Ucraina, 18 nuclei familiari, con 26 adulti e 16 minori. Incontro operativo ieri ad Alghero

Alghero, 7 aprile 2022 – L’emergenza umanitaria è affrontata in città con grande partecipazione dalla rete delle Associazioni che si sono ritrovate ieri, per la seconda volta, nella riunione operativa nella sala di rappresentanza del Comune con il Sindaco Mario Conoci e l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris. Le famiglie che hanno risposto all’appello e dato disponibilità ad accogliere i profughi sono 48, per un totale di 86 posti letto. In città sono oggi presenti, provenienti dai teatri di guerra ucraini, 18 nuclei familiari, con 26 adulti e 16 minori. L’Amministrazione comunale di Alghero è parte attiva nel coordinamento delle attività, con il Terzo Settore impegnato fin dalle prime fasi dell’emergenza e con la Caritas che svolge un ruolo determinante nel fronteggiare le situazioni di accoglienza primaria e le associazioni di volontariato cittadine che fanno parte dell’efficace gruppo operativo. “La città compie uno sforzo di vicinanza ad un popolo per la maggior parte fatto da donne e bambini in fuga dalla catastrofe. Possiamo contare al riguardo su esperienze e competenze maturate in questi anni e abbiamo la forza della preziosa presenza di una rete solidale, al quale va il più sentito ringraziamento della città” afferma il Sindaco Mario Conoci.

La rete solidale costituita dalla Caritas, dall’ Ass. nazionale Famiglie Numerose, Carovana del Sorriso, Misericordia, Albo di Osea, Caritas Diocesana, Polisoccorso, AVO Alghero, Impegno Rurale, Creaturas, Rete delle Donne, Labirinto, Biblioteca San Michele, Avis, Scout-Agesci, Oltre il cuore, Fratres, Fidapa, Unicef, Pensiero Felice, Angeli Custodi, Il Mio Amico Speciale, Akroasis, Laboratorio strategie, Centro di ascolto, Coral AC. si è da subito mostrata disponibile per svolgere i servizi più urgenti, dal vestiario, all’aiuto nel doposcuola, all’attivazione di corsi di lingua. L’amministrazione ha costruito, tramite i servizi Sociali, un rapporto diretto con le famiglie ospiti, sia per l’iscrizione a scuola, che per tutte la pratiche burocratiche da espletare al loro arrivo. “Grazie al lavoro di tanti volontari, queste esigenze, comprensibili da parte di chi scappando dalla propria terra si trova improvvisamente ad affrontare, vengono affrontate e risolte con grande impegno”, assicura Maria Grazia Salaris. Il riferimento è quello dell’Ufficio per le Politiche Familiari, in via Columbano, che coordina le varie attività operando in stretto contatto con le associazioni di volontariato. A tal proposito è stato attivato il seguente recapito telefonico 350 1099955 attivo 24 ore su 24 per segnalare, da parte di chiunque volesse in qualche modo rendersi utile, la propria di disponibilità ad offrire un contributo concreto.




5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda: le prove e gli orari

Le descrizioni dei punti salienti delle quattro prove speciali sulle quali si sfideranno i protagonisti del rally e delle gare di regolarità. Al termine della prima tappa, la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” con Cesare Fiorio Porto Cervo (OT), 7 aprile 2022 – A meno di 24 ore dallo start della prima vettura, tutto è pronto a Porto Cervo per la quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che vedrà sfidarsi sulle otto prove in programma i primattori del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, oltre a quelli del Trofeo A112 Abarth, Fia Historic Trophy Regularity, Campionato Italiano Regolarità a Media, Trofeo Tre Regioni Regolarità Sport con la grande anteprima del passaggio sulle prove col numero “zero” sulle fiancate della Kymera Evo37 da parte di Miki Biasion e Tiziano Siviero. Ma non è tutto visto che al seguito delle tre gare prenderà lo start il Martini Rally Vintage, autoraduno non competitivo riservato a vetture da competizione griffate dalla storica livrea “Martini Racing”. Ai tanti motivi d’interesse della manifestazione organizzata da ACI Sassari si aggiunge anche la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” realizzato da Sergio Remondino e Sergio Limone (Nada Editore) la cui prefazione è stata curata da Cesare Fiorio, che sarà presente alla manifestazione e alla presentazione del volume insieme agli autori e a Niccolò Bellazzini, brand manager Sparco. L’appuntamento è al Ristorante al Pescatore al Molo vecchio con inizio alle ore 20. Di seguito alcune note e gli orari dello start delle prove speciali, con l’annotazione che le strade interessate dai tratti cronometrati, verranno chiuse al traffico due ore prima della partenza della vettura numero 1. P.S. 1 – 3 “San Pasquale”, km 13,64. 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.03 – 2° passaggio ore 16.36 – Partenza su un tratto misto veloce ma guidato con graduale pendenza in salita verso il paese di San Pasquale, immerso nel paesaggio tipico gallurese fatto di macchia mediterranea. Carreggiata stretta (ma non strettissima) e fondo buono. Alcuni saliscendi permettono una visione sulle bocche di Bonifacio. Un bivio secco a sinistra immette sul borgo di San Pasquale, da qui è facile l’accesso del pubblico dalla SS133b. Si attraversa così l’intero centro abitato, con passaggi suggestivi fra le case. Una variante ricavata su un’aiuola spartitraffico permette oltre che il rallentamento del ritmo, una visione in sicurezza e ravvicinata delle vetture in corsa per il pubblico. Superato il borgo la strada diventa tortuosa ed in discesa, fino a valle dove si innesta nella strada provinciale che conduce fino alla cantoniera di Bassacutena. Da qui si ricalca parte del tracciato del vecchio rally, con la prova definita Campovaglio e Camporotondo. Qui la carreggiata è più larga con un percorso medio veloce inframezzato da curvoni lunghi a medio raggio. Comincia poi una leggera salita che conduce fino al bivio di Aglientu (il famoso bivio Alen, poiché, negli anni d’oro del rally, gli appassionati coprirono di blu le lettere g,i,t,u del cartello stradale…) superato il bivio si affronta un tratto rettilineo e veloce ma interrotto presto da curve piuttosto decise, in una di queste vi è un passaggio ravvicinato con una caratteristica parete in granito. L’ultima curva della serie mette fine alla prova. P.S. 2 – 4 “Aglientu”, km 12,41 – 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.51 – 2° passaggio ore 17.24 – La Aglientu del venerdì è una “composizione” di tratti di percorso del dedalo di stradine del comparto compreso fra Bassacutena, Rena Majore ed Aglientu, in passato teatro delle mitiche prove speciali “Campovaglio”, “Camporotondo” ed altre ancora, quando il fondo era sterrato. In particolare l’edizione di quest’anno prevede il via in un tratto veloce a carreggiata stretta, caratterizzato da una sequenza di dossi che ricordano le gobbe di un cammello. Si prosegue poi nella valle direzione San Giovanni, da qui una lieve discesa molto guidata conduce le vetture sul rilievo che porta fino ad Aglientu, su un percorso misto veloce, molto tecnico e impegnativo, già utilizzato come finale della prova edizione 2019. P.S. 5 – 7 “Lo Sfossato”, km 11,83 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 9.58 – 2° passaggio ore 13.52 – Una prova con due identità. La prima parte impegna la porzione più nervosa della SS133 (Tempio-Palau), degradante in leggera discesa, carreggiata larga ma condizionata da un susseguirsi di curve a raggio medio e stretto dove conta la capacità di disegnare la migliore traiettoria. Un bivio secco all’altezza delle vigne di Siddura, di facile accesso per il pubblico da Luogosanto, immette in un tratto più lineare ma a carreggiata stretta e, a tratti, strettissima. Pendenza in salita, diventa particolarmente tecnica nella parte centrale per il susseguirsi di curve di non facile interpretazione. Sicuramente la prova più difficile del rally e che farà la differenza. Il secondo tratto impegna anch’esso una porzione della vecchia prova speciale denominata nello stesso modo. La prova termina sulla stessa SS133 a breve distanza dalla partenza creando così un anello in cui si incrociano concorrenti in entrata ed in uscita. P.S. 6 – 8 “Calangianus” km 11,97 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 11.29 – 2° passaggio ore 15.23 – La PS Calangianus parte dalla zona ricca di pregiati vigneti di Vermentino fra Sant’Antonio di Gallura e Luras, l’inizio è su un tracciato stretto e molto guidato in salita verso Calangianus, si innesta poi con un bivio secco sulla SS427 che conduce alla rotonda di Sant’Antonio. Da qui il tracciato, seppure si tratta di una strada statale, ha una carreggiata a due corsie molto stretta (non è mai stata rettificata perché poco trafficata), la parte iniziale è un misto veloce molto impegnativo ed in leggera pendenza in salita, arrivati in cima comincia la parte discendente caratterizzata da una sequenza di curve chiuse e diversi tornanti, questo è un tratto molto tecnico che bilancia chi ha “pelo” e pochi cavalli. Giunti a valle il tracciato si fa più disteso e veloce verso il finale. In chiusura, il Presidente Giulio Pes di San Vittorio di AC Sassari, rinnova il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, oltre al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau; all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally. Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




Moscato Sorso-Sennori: il modello vincente di una DOC

Il sindaco Nicola Sassu introduce il convegno

SENNORI. “La Doc del Moscato Sorso-Sennori rappresenta un modello efficace di relazione tra vitigno, territorio e identità. Un modello che potrebbe davvero diventare un volano trainante per tutta l’economia della zona di provenienza, come già in passato è avvenuto in maniera straordinaria per il Brunello di Montalcino”. Ad affermarlo è Paolo Corbìni, direttore nazionale dell’associazione Città del Vino, al convegno “Sulle strade del moscato” che a Sennori ha dato il via a tre giorni di celebrazioni per i 50 anni della Denominazione di origine controllata. Un percorso narrativo multimediale e multisensoriale molto partecipato, impreziosito da degustazioni, abbinamenti, rappresentazioni teatrali e proiezioni.

Tante curiosità sono state approfondite sul passato e il futuro di questo vino dalle qualità organolettiche di eccellenza, dotato di una fortissima base aromatica e di una salinità unica, nell’esigenza di trovare nuovi strumenti di comunicazione in un mercato sempre più competitivo, e quindi vincere la sfida ai cambiamenti climatici che potrebbero modificare irreversibilmente le condizioni nelle quali il prodotto ha affondato le proprie radici.

Grazie alle sue straordinarie capacità di emozionare il palato – ha affermato Corbini – il Moscato di Sorso-Sennori è il candidato ideale per essere il primo vino dolce passito monitorato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, che sta realizzando un progetto sostenuto da Città del vino, assieme ad altri importanti enti di ricerca, finalizzato a determinare il ruolo e la misurazione delle emozioni scaturite dalla degustazione. È attesa una prima call per la prossima settimana.

Un momento del convegno

All’incontro, moderato dal consigliere comunale Michele Soggia, tra le figure istituzionali sono intervenuti il sindaco di Sennori Nicola Sassu, il sindaco di Sorso Fabrizio De Melas, la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari Maria Amelia Lai, il presidente nazionale Città del Vino Angelo Radica e lo stesso direttore Paolo Corbìni, il coordinatore regionale Città del Vino, Giovanni Antonio Sechi, la presidente Movimento Turismo del Vino Sardegna Roberta Porceddu e la vicesindaca del comune di Sennori Elena Cornalis.

Secondo i dati esposti da Luca Mercenaro, del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, in Sardegna si coltivano un totale di 216 ettari dichiarati, così suddivisi: 89 in provincia di Cagliari, 11 a Nuoro, 10 a Oristano e 106 a Sassari. Ma potrebbero essere molti di più.  Le sfide che attendono il comparto sono legate alla meccanizzazione, alla precisione e alla conservazione del patrimonio genetico. Aspetto più importante da affrontare, secondo l’accademico, sarà quello del riscaldamento globale, che spinge le piante a germogliare in anticipo e, ogni anno, porta a un maggiore rischio di danni a causa delle gelate. Basti pensare che negli studi sul torbato di Alghero, dal 2001 al 2016 si è registrata un’anticipazione di 15 giorni nella germogliazione dei tralci. Una potenziale soluzione potrebbe essere quella della potatura tardiva, post germogliamento, con tutti i rischi temutissimi dai viticoltori.

La Confraternita del Moscato Sorso-Sennori non poteva certo mancare dal tavolo dei relatori. Nel suo caratteristico abbigliamento, Gian Mario Tosi ha ricordato le fasi della costituzione dell’associazione, nel 2008, con il coinvolgimento dei più importanti produttori del territorio in un periodo difficilissimo per il moscato, quando si tendeva a privilegiare i vitigni alla moda. Del valore di queste associazioni nella promozione dell’agroalimentare ha parlato Tommaso Sussarello, mentre tra le file del pubblico numeroso spiccavano i colori delle mantelle della Confraternita del Nebbiolo di Luras.

Il docente Mario Sechi ha spinto i presenti a interrogarsi sulle criticità e le prospettive del comparto, presentando da un lato le problematiche per le quali è necessario un approccio sistemico e la creazione di una competitività di prodotto, dall’altro la promozione e la distribuzione del vino, ottimo da abbinare non solo ai dolci sardi.

La manifestazione è stata organizzata con il sostegno e il contributo del Comune di Sennori, il patrocinio della Camera di Commercio Nord Sardegna, dell’Associazione nazionale “Città del vino” e l’Associazione “Turismo del Vino Sardegna”.

La Confraternita del Moscato durante le degustazioni

Per quanto riguarda l’ente camerale, la rappresentante Antonella Viglietti ne ha tratteggiato le azioni di promozione in tutto il nord Sardegna, elencando i progetti strategici di ampio respiro ideati per sostenere trasversalmente tutte le filiere dedicate alla produzione di beni e alla fornitura di servizi. L’azione punta in ogni circostanza a rafforzare il tessuto imprenditoriale su numerosi fronti: dall’innovazione tecnologica alla formazione, alla promozione territoriale. In quest’ultima azione strategica si inserisce il programma Salude&Trigu (all’interno del quale sono inserite le celebrazioni per i 50 anni di Doc del Moscato) che da alcuni anni sostiene eventi sul territorio che siano in grado di incrementare l’appeal dell’offerta turistica e che intersechino tutte le altre filiere. In quest’ultimo bando la Camera di Commercio ha investito mezzo milione di euro e sosterrà ben 51 manifestazioni in tutto il nord dell’Isola che sono stati calendarizzati da aprile fino ad ottobre. Eventi che saranno promossi grazie ad alcune importanti collaborazioni, in Italia e all’estero.

L’intervento conclusivo è stato affidato a Piero Maieli, consigliere regionale e presidente della Commissione Agricoltura, che ha rimarcato l’importanza di eventi come questo, capaci di approcciarsi alla politica in maniera propositiva, primo passo per conoscere le problematiche e cercare di risolverle in sinergia.

A tutti i presenti è stato regalato un dizionario della lingua sennorese di Tonino Rubattu.

A corollario del convegno sono stati offerti i dolci tipici realizzati da Gianfranca Dettori, tra i quali ha spiccato l’ottimo filindeu fritto impastato con moscato, abbinato alle degustazioni delle cantine Doc Fara, Viticoltori di Romangia, Cantina Sorso Sennori e Nuraghe Crabioni. All’ingresso del Centro Culturale Pazzola è stata svelata la targa per le celebrazioni del cinquantenario della DOC.Molto apprezzata è stata la proiezione del docu-film emozionale “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella, direttrice artistica della manifestazione. Il ciclo di appuntamenti proseguirà fino al mese di ottobre con altre iniziative di grande richiamo.




Aerei, Assessori Todde e Chessa: “Pronti per una buona stagione estiva grazie ad un sistema di trasporti che funziona”

Lo ha detto l’Assessore dei Trasporti, Giorgio Todde, nel corso della cerimonia di festeggiamento, a Cagliari, dei 10 anni di attività di Volotea in Italia, evidenziando l’impegno e la collaborazione, “attivi e fattivi della Regione per gestire le criticità e trovare le soluzioni, garantendo sempre la collaborazione massima”.

Cagliari, 6 aprile 2022 – “I due importanti vettori che hanno scelto di volare da e per la Sardegna 12 mesi senza compensazioni, Ita e Volotea, ieri hanno raggiunto l’accordo per la suddivisione delle rotte al 50% da e per la Sardegna sugli scali di Cagliari e Olbia (su Alghero opererà solo Ita) e questa notizia, dopo il successo ottenuto sul fronte della continuità territoriale aerea, è la testimonianza dell’appetibilità del mercato sardo. Un segnale importante che ci proietta positivamente verso la stagione estiva”. Lo ha detto l’Assessore dei Trasporti, Giorgio Todde, nel corso della cerimonia di festeggiamento, a Cagliari, dei 10 anni di attività di Volotea in Italia, evidenziando l’impegno e la collaborazione, “attivi e fattivi della Regione per gestire le criticità e trovare le soluzioni, garantendo sempre la collaborazione massima”.

Alla presentazione delle nuove rotte della compagnia e delle iniziative attivate in occasione del decennale a cui ha partecipato il Ceo di Volotea, Carlos Muños, ha preso parte anche l’Assessore del Turismo, Gianni Chessa: “Siamo qui anche per dire che finalmente si riparte. Il turismo e l’economia della Sardegna in genere hanno bisogno di trasporti efficaci, capaci di garantire qualità, puntualità, nuovi servizi, economicità. Si riparte, tra i due vettori, con tante nuove destinazioni che aiutano il sistema del comparto turistico a tirare un sospiro di sollievo. L’obiettivo di destagionalizzare, grazie ai trasporti, è una sfida che possiamo vincere”, ha concluso l’Assessore dei Turismo.




La Regione investe 270 milioni di euro per nuove tecnologie, telemedicina, ospedali e case della Comunità.

Presidente Solinas: “Risorse del Pnrr per un piano di ammodernamento della sanità sarda che getta solide basi per garantire ai cittadini cure e assistenza di qualità”
È quanto previsto dal programma di investimenti predisposto dalla Regione per la Sanità della Sardegna attraverso le risorse del Pnrr (e più nello specifico la Missione 6 Salute) e del Pnc (Piano per gli investimenti complementari). Oltre 270 milioni di euro le risorse disponibili cofinanziate dalla Regione per la realizzazione di circa ottanta strutture sanitarie e un totale di più di duecento obiettivi da portare a termine entro il 2026.
Presidente Solinas PS1
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Cagliari, 6 aprile 2022 – Realizzazione degli Ospedali e delle Case della comunità, creazione delle Centrali operative territoriali (COT), strumento indispensabile per il nuovo modello di presa in carico del paziente, ma anche interventi infrastrutturali e tecnologici per la digitalizzazione e lo sviluppo della telemedicina e per l’ammodernamento degli ospedali e dei presidi territoriali dell’Isola. È quanto previsto dal programma di investimenti predisposto dalla Regione per la Sanità della Sardegna attraverso le risorse del Pnrr (e più nello specifico la Missione 6 Salute) e del Pnc (Piano per gli investimenti complementari). Oltre 270 milioni di euro le risorse disponibili cofinanziate dalla Regione per la realizzazione di circa ottanta strutture sanitarie e un totale di più di duecento obiettivi da portare a termine entro il 2026.

“Con questo intervento, stiamo gettando solide basi per costruire il futuro della sanità sarda, che vogliamo sia sempre più di alta qualità e competenza. Quello che stiamo realizzando è un modello nuovo, moderno ed efficiente, in grado di indirizzare e accompagnare il cittadino in un percorso attraverso il quale possa sempre trovare le risposte migliori ai suoi bisogni di cure e assistenza”, dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas.

“Come promesso, investiamo fino all’ultimo centesimo per dare ai sardi servizi sempre migliori, moderni e potenziare cure e assistenza – dice il Presidente Solinas –. Non perderemo questa grande opportunità, che ci impegna con tutti i nostri sforzi per investire nel modo migliore queste risorse”.

Il piano prevede la realizzazione di cinquanta Case della Comunità su tutto il territorio, tredici Ospedali di Comunità, sedici Centrali operative territoriali e oltre cento interventi per l’ammodernamento tecnologico. Due le linee di programma per l’innovazione, la prima, per oltre 47,4 milioni di euro, riguarda la digitalizzazione e l’innovazione dei nove ospedali classificati come DEA di primo e secondo livello: Giovanni Paolo II (Olbia), San Francesco (Nuoro), Nostra Signora di Bonaria (San Gavino Monreale), Sirai (Carbonia), San Martino (Oristano), Cliniche San Pietro (Sassari), Policlinico Duilio Casula (Monserrato), San Michele, Arnas G. Brotzu, e Santissima Trinità (Cagliari). Fra gli obiettivi indicati, l’implementazione della cartella clinica elettronica ospedaliera e la realizzazione e integrazione dei sistemi di telemedicina (televisita-teleconsulto e telemonitoraggio).

La seconda linea, per un investimento di oltre 49,5 milioni di euro, coinvolge gli ospedali di tutto il territorio e prevede il rinnovo del parco tecnologico dei grandi macchinari (tac, acceleratori lineari, risonanze magnetiche, tomografi, densitometri ossei e telecomandati per esami di radiologia) con l’obiettivo di potenziare le strutture con strumenti diagnostici e di cura di ultima generazione.

“In vista dello stanziamento previsto dal Pnrr abbiamo realizzato un piano per il territorio in cui crediamo con forza – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – e lo abbiamo condiviso con tutti i portatori di interesse, a cui abbiamo chiesto una partecipazione attiva. Stiamo costruendo il futuro con un modello di sanità moderno e sostenibile che va oltre il dualismo ospedale-territorio e dove la centralità è data al cittadino e alle sue necessità. Un modello in grado di orientare il paziente all’interno del nostro sistema sanitario attraverso i percorsi d’assistenza più adeguati”.

“Un’opportunità importante per il nostro sistema sanitario – sostiene l’assessore Nieddu – che ci consentirà di consolidare il processo di ammodernamento già avviato. La programmazione è stata definita e declinata nel dettaglio per ogni singolo intervento, per ciascuna Asl e per le aziende ospedaliere dell’Isola. Le Cot, gli Ospedali e le Case della Comunità inseriti nel programma del Pnrr andranno ad aggiungersi a quelli già previsti nel Piano regionale della sanità territoriale e finanziati con risorse regionali, nazionali ed europee. Con la realizzazione delle strutture intermedie puntiamo a un modello di presa in carico del paziente su vari livelli. Attraverso il potenziamento della prevenzione e la gestione delle cronicità è possibile ridurre la pressione sugli ospedali, che oggi, anziché occuparsi solo dei casi acuti, si trovano a dover dare risposte a qualsiasi problema di salute delle persone, finendo inevitabilmente per andare in difficoltà”.

Per rilanciare il sistema sanitario la Sardegna è al tavolo con le altre Regioni per chiedere al Governo ulteriori interventi che possano garantire il funzionamento del nuovo assetto: “Bene le risorse in campo per le nuove strutture, ma se vogliamo vincere questa sfida – precisa l’assessore Nieddu – servono ulteriori garanzie in particolare sulle coperture finanziarie per potenziare gli organici necessari al funzionamento dei nuovi servizi, e occorrono nuove regole, come la modifica degli accordi collettivi con i medici di famiglia. Inoltre è indispensabile ampliare la capacità di formare nuovi medici, tecnici e personale del comparto sanitario”.




VOLOTEA FESTEGGIA IL SUO DECIMO ANNIVERSARIO IN SARDEGNA DOVE, DALL’AVVIO DELLE SUE ATTIVITÀ, HA TRASPORTATO OLTRE 4,2 MILIONI DI PASSEGGERI

Presente dal 2012 presso i 3 scali sardi, la compagnia ha puntato fortemente sull’isola, inaugurando nel 2019 la sua base di Cagliari a cui è seguita quella di Olbia nel 2021 Grazie ai suoi investimenti a livello locale, il vettore stima di aver creato circa 200 posti di lavoro a sostegno dell’economia della Regione Da sinistra a destra, Monica Pilloni, Presidente SOGAER, Renato Branca, AD SOGAER, Gianni Chessa, Assessore del Turismo Regione Sardegna, Valeria Rebasti, Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea, Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea, Giorgio Todde, Assessore dei Trasporti Regione Sardegna, e Maurizio de Pascale, Presidente Confindustria Sardegna e Presidente della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. Da sinistra a destra, Monica Pilloni, Presidente SOGAER, Renato Branca, AD SOGAER, Gianni Chessa, Assessore del Turismo Regione Sardegna, Valeria Rebasti, Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea, Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea, Giorgio Todde, Assessore dei Trasporti Regione Sardegna, e Maurizio de Pascale, Presidente Confindustria Sardegna e Presidente della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. Cagliari, 6 aprile 2022 – Volotea, la compagnia aerea low-cost che collega tra loro città di medie dimensioni e capitali europee, spegne le sue prime 10 candeline in Italia, riconfermando lo speciale legame instaurato con la Sardegna. La compagnia, presente a livello locale sin dal 2012, riconferma l’isola come area di interesse strategico e, recentemente, ha rafforzato l’offerta dedicata alle tratte da e per gli scali sardi, contribuendo in modo significativo al miglioramento della connettività della Regione. Volotea ha confermato, infine, che continuerà a volare da Cagliari e Olbia verso Milano Linate e Roma Fiumicino anche dopo il 14 maggio: i biglietti saranno in vendita tra il 6 e il 7 aprile. Dall’inizio delle sue attività, Volotea ha trasportato a livello regionale oltre 4,2 milioni di passeggeri, grazie ai numerosi collegamenti lanciati presso gli aeroporti sardi: per la stagione estiva, infatti, sono raggiungibili 20 destinazioni da Cagliari, 20 da Olbia e 5 da Alghero, per un’offerta complessiva di 2,9 milioni di posti in vendita e 16.000 voli. Un chiaro segnale di quanto la compagnia voglia continuare a investire, valorizzando il potenziale turistico delle destinazioni sarde. La presenza di Volotea in Sardegna, oltre a massimizzare il traffico passeggeri, ha contribuito anche a rafforzare il tessuto economico sardo: grazie, infatti, all’inaugurazione delle sue basi di Cagliari (2019), Olbia e Alghero (2021), il vettore stima di aver concretizzato un totale di circa 200 opportunità lavorative, tra piloti e personale di bordo. Non va dimenticato, poi, l’indotto economico generato dai flussi turistici in transito. Un importante tassello della crescita di Volotea in Sardegna è stata la gestione dei voli in continuità territoriale: prima low-cost a essersi aggiudicata il bando di gara, dallo scorso ottobre Volotea garantisce collegamenti puntuali e comodi tra gli scali sardi e Roma Fiumicino e Milano Linate. A marzo, per esempio, il vettore ha registrato eccellenti performance, totalizzando un tasso di puntualità (OTP 15) del 97,3% sui voli in regime di continuità: ciò significa che più di 9 aerei su 10 sono stati operati con la massima puntualità. L’impegno del vettore non termina con lo scadere dell’attuale periodo di continuità territoriale: Volotea, infatti, conferma che opererà collegamenti da Cagliari e Olbia verso Roma Fiumicino e Milano Linate, anche dopo il 14 maggio. I voli, che verranno operati per 12 mesi senza alcuna compensazione economica, permetteranno di rafforzare la connettività isolana, facilitando gli spostamenti dei passeggeri sardi. Da Cagliari sono previsti tra i 3 e i 5 voli quotidiani verso a Roma Fiumicino, mentre sono in calendario 1 – 2 voli al giorno verso Milano Linate. Da Olbia, invece, sarà possibile decollare verso Roma Fiumicino 2-3 volte ogni giorno e verso Milano Linate saranno operate 2 frequenze quotidiane. Per i prossimi 12 mesi, a partire dal prossimo 15 maggio, Volotea non sarà l’unico player a garantire collegamenti tra i due scali sardi e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate. La low cost e ITA Airways, come da disposizioni presenti nel bando sulla continuità territoriale dettato dalla Regione Sardegna, condivideranno sinergicamente la gestione di queste rotte, senza compensazioni economiche. I team delle due compagnie aeree hanno collaborato negli scorsi giorni per articolare una programmazione in grado di assicurare voli agevoli, puntuali e comodi a tutti i passeggeri che viaggeranno tra la Sardegna e la penisola italiana. L’impegno comune di entrambi i vettori è di sostenere e rafforzare la connettività isolana, a vantaggio di tutti i passeggeri. “L’incontro di oggi è l’occasione per celebrare il consolidato rapporto che lega Volotea e la Sardegna, un rapporto cominciato 10 anni fa. Abbiamo trovato sull’isola partner strategici affidabili che ci hanno accompagnato nel nostro percorso di crescita e ringraziamo il management degli scali sardi e tutte le autorità locali per aver creduto nel nostro progetto – ha dichiarato Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea –. Non abbiamo mai smesso di investire sul territorio locale, che rappresenta uno dei più importanti mercati a livello internazionale: abbiamo contribuito in modo significativo a sostenere la Regione Sardegna e la sua economia, anche attraverso la creazione di numerose opportunità di impiego. A riprova del costante impegno nel supportare il territorio annunciamo con orgoglio che continueremo a volare da Cagliari e Olbia verso Milano Linate e Roma Fiumicino: tra oggi e domani sarà possibile acquistare i biglietti per volare anche dopo la scadenza dell’attuale continuità territoriale. I voli verranno operati senza alcuna compensazione economica, per i prossimi 12 mesi. Ci auguriamo che il forte legame creatosi in questi primi 10 anni possa consolidarsi sempre di più e contiamo di poter annunciare presto importanti novità in Sardegna”. “Partecipiamo con piacere ai festeggiamenti del decimo anniversario di Volotea in Sardegna: queste celebrazioni sono il sinonimo di una Regione attrattiva e ricca di potenzialità – ha dichiarato Giorgio Todde, Assessore dei Trasporti Regione Sardegna. – Siamo felici, inoltre, che Volotea abbia deciso di operare dodici mesi di voli senza compensazione, supportando così il tessuto economico locale”. “Quella di oggi è una tappa importante e voglio esprimere la gratitudine della Regione Sardegna nei confronti di Volotea, una compagnia che ha saputo dare lustro al nostro territorio – ha dichiarato Gianni Chessa, Assessore del Turismo Regione Sardegna. – Volotea sta garantendo un grande servizio di continuità nei trasporti e ci permette di sostenere la crescita economica del territorio grazie ai collegamenti operati. Anche nei momenti più difficili, Volotea ha saputo adeguarsi alle esigenze di voli dei passeggeri sardi in tempistiche velocissime e con numerosi servizi aggiuntivi. A nome di tutta la Sardegna ringraziamo Volotea per il servizio offerto a supporto della connettività isolana”. Durante l’estate 2022, Volotea offrirà un ampio ventaglio di destinazioni estive a prezzi competitivi, proponendo rotte in grado di soddisfare le esigenze di viaggio dei cittadini sardi. Da Cagliari sono disponibili collegamenti verso 20 destinazioni, 20 da Olbia e 5 da Alghero. Tutte le rotte Volotea sono disponibili sul sito www.volotea.com e nelle agenzie di viaggio. VOLOTEA Volotea è stata fondata nel 2011 da Carlos Muñoz e Lázaro Ros, precedentemente fondatori di Vueling, ed è una delle compagnie aeree indipendenti che sta crescendo più velocemente in Europa. Anno dopo anno, ha visto crescere la sua flotta, le rotte operate e l’offerta di posti in vendita. Dall’avvio delle sue attività, Volotea ha trasportato quasi 40 milioni di passeggeri in Europa. Volotea ha al momento le proprie basi in 18 capitali europee di medie dimensioni: Alghero (apertura nel 2021), Asturie, Atene, Bilbao, Bordeaux, Cagliari, Amburgo, Lille (apertura ad aprile 2022), Lione (apertura nel 2021), Marsiglia, Nantes, Olbia, Napoli, Palermo, Strasburgo, Tolosa, Venezia e Verona. Volotea collega più di 100 città in 16 Paesi: le ultime novità sono rappresentate dalla Danimarca, che sarà connessa con l’Italia da maggio di quest’anno, e dall’Algeria, che è connessa con la Francia a partire dal dicembre scorso. Nel 2022 Volotea opererà con una flotta fra i 41 e i 45 aeromobili (contro i 36 dell’estate 2019). In termini di volume, Volotea aumenterà la capacità dei posti di circa il 39% rispetto al 2019, ponendo in evidenza la forte domanda latente nei mercati di riferimento (città di medie dimensioni e capitali europee). Sempre nel 2022, Volotea prevede di offrire un totale di 11 milioni di posti in vendita, pari ad un aumento di quasi il 40% rispetto al 2019, anno in cui la compagnia aerea ha messo in vendita 8 milioni di biglietti. Inoltre, a giugno 2021, Volotea poteva contare su più di 1.400 dipendenti in tutta Europa ed entro il 2022 la compagnia prevede di impiegare più di 1.600 dipendenti. Volotea è diventata un vettore full Airbus nel 2021, con il rinnovo di parte della sua flotta con aeromobili del produttore europeo. La compagnia, che aveva previsto di raggiungere questo obiettivo nel 2023, ha anticipato i suoi piani, ottimizzando i costi per i prossimi 2-3 anni e incrementando la sua offerta a livello di network, grazie ad aeromobili con una maggiore capacità di trasporto e con un raggio di volo più lungo. Dal 2012, Volotea ha realizzato oltre 50 azioni improntate alla sostenibilità, grazie a queste ha ridotto la sua impronta di carbonio per chilometro passeggero di oltre il 41%. Nel 2021, Volotea ha iniziato volontariamente a compensare il 5% delle sue emissioni totali di CO2 nell’atmosfera: la compagnia punta a raggiungere una percentuale di compensazione del 25% nel 2025. Nel 2022, la compagnia aerea introdurrà carburanti sostenibili per alimentare i propri aeromobili e collaborerà con i settori manifatturiero e industriale affinché questi carburanti – attualmente di difficile accessibilità – possano essere sviluppati e diffusi nel più breve tempo possibile. Volotea è stata eletta “Europe’s Leading Low-cost Airline” ai World Travel Awards 2021, i premi più prestigiosi del settore che riconoscono l’eccellenza dell’industria dei trasporti e del turismo in tutto il mondo




Alghero, maggioranza frantumata. Salta anche la seconda convocazione dell’assemblea del parco di Porto Conte

L’Assemblea del Parco convocata per approvare il bilancio dì Previsione va deserta anche in seconda convocazione. Dopo la seduta di ieri in cui della destra non si era presentato nessuno, sembrava che oggi visto il numero legale ridotto (in seconda convocazione per garantirlo bastano un terzo dei componenti) potesse essere la volta buona. Quella che in consiglio dovrebbe essere la maggioranza di Conoci invece non è andata oltre gli 8 presenti anche alla seconda chiama (a fronte dei 9 che erano necessari come numero minimo…). Seduta deserta e riconvocata fra 15 giorni. 

Basteranno 15 giorni per ricomporre una maggioranza frantumata, ormai a pezzi,  che non riesce neppure ad avere i numeri per approvare il bilancio dell’azienda speciale? I dispetti continui fra maggioranza e l’udc che guida l’assemblea del parco non fanno presagire niente di buono. 

D’altronde se perfino l’azienda sanitaria chiude le porte ai consiglieri comunali, come è avvenuto per la commissione consiliare convocata da un esponente dell’udc in ospedale, significa che si è perso il senso della misura e si è ridotto ai minimi termini il ruolo dei rappresentanti del popolo, per beghe politiche che niente dovrebbero avere a che fare con il rispetto istituzionale. Ci chiediamo se la stessa sorte si vuole riservare – per ripicche, sciatteria, dilettantismo – anche al parco di porto Conte, che qualcuno vorrebbe affidare ad una governance esterna alla Città di Alghero. Prima di fare altre misere figure è bene che i consiglieri di maggioranza prendano atto della situazione penosa e trovino una soluzione meno indegna o abbandonino il timone di una nave sempre più alla deriva.

Mario Bruno

Pietro Sartore

Gabriella Esposito

Raimondo Cacciotto  

Ornella Piras  

Valdo Di Nolfo 

Beniamino Pirisi

Maria Antonietta Alivesi

Giuseppina Di Maio




5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda: iscritti oltre quota 100

Sono 53 gli equipaggi in lizza nel rally ai quali se ne sommano 38 nelle due gare di regolarità – a media e sport – e altri 13 nella passerella del Martini Vintage.
Sparco e Pirelli arricchiscono il montepremi per la classifica assoluta
Miki Biasion e Tiziano Siviero apripista con la Kymera Evo37

Porto Cervo (OT), 6 aprile 2022 – Iscritti a tre cifre per l’attesa quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che presenta un parterre di equipaggi di tutto rispetto, che si confronteranno nelle due tappe in programma venerdì 8 e sabato 9 aprile con partenza e arrivo a Porto Cervo e grande attesa è nell’aria per l’annunciato equipaggio d’eccezione che farà da apripista con la vettura “Zero”: saranno infatti i due volte iridati Miki Biasion e Tiziano Siviero gli ultimi a transitare prima della vettura numero 1 alla guida di un’esemplare Kymera Evo37 in livrea Martini Racing e tra gli ospiti dall’illustre passato è annunciata la presenza del tre volte vincitore del Costa Smeralda, Dario Cerrato.
Nello staff di ACI Sassari c’è dell’ottimismo per il riscontro ottenuto dalle adesioni al secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche; presenti i vincitori della scorsa edizione Angelo Lombardo e Rosario Merendino con la Porsche 911 RSR, oltre a quelli dell’edizione 2020 “Lucky” e Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale; entrambi dovranno vedersela con la Lancia Stratos di Dino Tolfo, già terzo assoluto nel 2020, che sarà assieme a Luigi Cazzaro. Presenza d’obbligo anche per Beniamino Lo Presti che assieme Claudio Biglieri cercherà con la Porsche 911 SC il tris di vittorie in 3° Raggruppamento sapendo di doversela giocare con l’Opel Ascona 400 di Tiziano Nerobutto – già secondo assoluto nel 2019 – qui navigato da Giulia Zanchetta la quale, invece, trionfò nella prima edizione del 2018 navigando Agostino Iccolti; nella sfida di categoria s’inseriranno sicuramente le Porsche 911 SC di Natale Mannino con Giacomo Giannone e di Adriano Beschin, Tricolore 2021, che ritrova alle note il locale Alessandro Frau. Tra i nomi ”noti” anche quello di Matteo Luise al via con la Fiat Ritmo 130 TC con la quale vinse l’edizione 2019, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, oltre a quello di Lorenzo Delladio, quarto lo scorso anno su Porsche 911 RSR dove avrà Claudia Musti a dettargli le note. Interessante anche la sfida tra le vetture più datate, quelle del 1° Raggruppamento, con ben quattro Porsche 911 tra le quali i due esemplari di Antonio Parisi e Giuliano Palmieri, navigati da Giussy D’Angelo e Lucia Zambiasi, già protagoniste nella gara di apertura del CIRAS il mese scorso. Tra i piloti locali non passa inosservato Tomaso Budroni che lo scorso anno stupì con la piccola Peugeot 205 Rallye sulla quale lo navigherà stavolta Marco Garrucciu, e molta attesa c’è per rivedere all’opera Emanuele Sergio Farris che, assieme a Giuseppe Pirisinu, si affida ad una Porsche 911 SC Gruppo B; d’interesse anche il debutto della Lancia Delta Integrale di Roberto Testoni e Giuseppe Deriu.
A rendere ancor più avvincente la lotta per andare ad inscrivere il proprio nome nell’albo d’oro, il montepremi messo in palio da Sparco e Pirelli che omaggeranno i vincitori assoluti di due tute Martini Racing Replica Omologate, oltre a 4 pneumatici Pirelli P7 CORSA Classic; due le coperture e due paia di scarpe omologate per i secondi classificati e per i terzi a salire sul podio altre due gomme e due paia di guanti omologati.
Ai quarantasei equipaggi del rally se ne aggiungo poi altri sette in lizza per il Trofeo A112 Abarth che vede al via gli attuali leader Ivo Droandi e Carlo Fornasiero già vincitori al Costa Smeralda nel 2020.
Quasi simile il numero degli iscritti nelle due gare di regolarità con diciotto unità nella Sport valevole per il Trofeo Tre Regioni e venti nella gara a media che aprirà il Tricolore di specialità oltre ad esser tappa del FIA Regularity Trophy. Nella sfida tra gli specialisti dei pressostati il vincitore 2021 Alberto Ferrara torna per cercare il bis con l’Opel Kadett GT/e ma dovrà fare i conti con avversari del calibro di Leonardo Fabbri su Volvo 144 e Gianluigi Falcone su Toyota Celica ST185. Tra i pretendenti della gara a media, quel Christian Bonnet che già vinse nel 2020, oltre ai Campioni Italiani 2019 Vellano e Molina qui all’esordio su Ford Sierra Cosworth. Presente, anch’egli su Ford Sierra Cosworth, il già Campione Europeo ed Italiano Rally Maurizio Verini.
Senza cronometri e assillo dei tempi il Martini Rally Vintage, una delle tante chicche della gara smeraldina, che vedrà accodarsi alle vetture in gara tredici esemplari di auto in livrea Martini Racing con le Lancia a fare la parte del leone, ma non mancheranno Porsche 911 e Ford Escort Cosworth.
Soddisfatto per la risposta avuta dagli equipaggi iscritti, il Presidente Giulio Pes di San Vittorio di AC Sassari, rinnova il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, oltre al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau; all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally.

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Pais e Conoci a Guardia Grande, Maristella non c’è

Il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais e il Sindaco Mario Conoci ormai dovrebbero saperlo. Anche la forma ha la sua importanza. Come comitato di borgata di Maristella siamo stati contattati da referenti del comitato zonale nurra per la riunione tenutasi ieri sera a Guardia Grande. Quel comitato non è riconosciuto come comitato di zona in quanto, numeri alla mano, alle elezioni del 2018 ha ottenuto il consenso di nemmeno il 5% della popolazione residente in agro. Per non parlare dei fatto che, a fine mandato, si è auto-rinnovato senza elezioni. Ci chiediamo come possano, l’On.Pais e il sindaco Conoci, prestare il fianco della loro prestigiosa carica istituzionale a simili storture. Sarebbe stato sufficiente fare le cose per bene, inoltrare l’invito di partecipazione attraverso i canali ufficiali. In ogni modo apprendiamo da comunicati di stamattina che tutto è filato liscio. La spasmodica ricerca di anime dei giorni scorsi, purché respirassero, da far accomodare sulle sedie del salone di Guardia Grande ha ottenuto i risultati sperati. Sono stati presi grandi appunti su tematiche trite e ritrite che i nostri politici conoscono perfettamente da anni. Il risultato finale? Chiacchiere al vento. 

Invitiamo l’On. Pais ad agire con incisività sulle problematiche dell’agro di Alghero. Se riuscirà a ottenere risultati concreti saremo tutti pronti a sostenerlo al prossimo turno in Regione. Dall’alto della sua carica può fare molto, per la prima volta nella storia dell’agro di Alghero. Sarà annoverato con Mario Bruno e Marco Tedde tra i nostri ex rappresentanti in Regione senza risultati per il territorio oppure si distinguerà? Speriamo tutti che voglia distinguersi! Non commetta l’errore di credere che con le promesse rivolte a una claque preconfezionata riuscirà a ottenere consensi sufficienti alla rielezione.

Stesso discorso per il sindaco Conoci: dimostri il suo reale interesse per l’agro, senza aggrapparsi alla gonnella di chi i soldi li tira fuori, come Regione e Provincia. Investa anche dal bilancio comunale. Investa quanto versato dalle borgate costiere in interventi per le stesse borgate. Chiediamo quanto di competenza, a partire dalla tassa di soggiorno versata dai turisti che amano Porto Conte e che l’hanno versata per il nostro territorio, non per il centro storico.

Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella