RAI Sardegna, l’8 maggio “Disterrados” vola in Germania: Maria Giovanna Cherchi incontra i sardi di Mönchengladbach

RAI Tre Sardegna varca le alpi con “Disterrados” e vola a Mönchengladbach, nella Germania occidentale, dove un’attiva comunità di sardi vive operosamente conservando la lingua e le tradizioni della propria terra d’origine. Domenica 8 maggio, il programma dedicato all’emigrazione sarda guiderà i telespettatori alla scoperta di questa città di 260mila abitanti, famosa per la sua rinomata squadra di calcio, il Borussia, per i tesori storici e architettonici e per le industrie particolarmente attive nel settore tessile.

Maria Giovanna Cherchi incontrerà i componenti del Circolo dei Sardi intitolato a Eleonora D’Arborea, a partire dal presidente Paoletto Farris, originario di Gonnoscodina, che in questa municipalità ha lavorato per trentacinque anni in una fabbrica di polistirolo.

Situata tra il Reno, Düsseldorf e il confine olandese, Mönchengladbach nasce come borgo medievale attraverso la fondazione di un’importante abbazia, per poi crescere nei secoli fino a incorporare il vicino paese di Rheydt.

Le immagini spettacolari girate dalla troupe RAI permetteranno di far conoscere monumenti di grande bellezza, le chiese di Christuskirche e Citykirche Alter Markt, l’Abbazia di Gladbach, l’antico castello di Schloss Rheydt e lo stadio del Borussia Park.

Attraversando questi luoghi quasi fiabeschi, Maria Giovanna Cherchi incontrerà Mario Obinu di Cuglieri, che a Mönchengladbach ha sperimentato la difficile attività di elettricista, che per anni lo ha costretto a trascorrere notti intere all’aperto a 25 gradi sotto zero, e ha quindi aperto una gelateria con la famiglia.

Quindi Bartolomeo Sechi di Alghero, emigrato giovanissimo per sgobbare in una fabbrica tessile e più tardi in uno stabilimento industriale per la produzione di grandi macchine destinate al manifatturiero.

Ultima intervista sarà quella con Gianni Manca di Ortueri, presidente della Federazione dei circoli sardi in Germania. Il programma è prodotto da DB Video Management con la produzione esecutiva di Donatella Meazza, la regia di Mauro Fancello Salvatore Taras nel ruolo di autore. La trasmissione può essere seguita anche fuori dall’isola grazie al sistema digitale terrestre, che permette ovunque di sintonizzarsi sulle frequenze regionali – Rai Tre Sardegna.

Maria Giovanna Cherchi con il regista Mauro Fancello



Paola Ruiu, venerdì a Sassari il ricordo di una vita tra appartenenze e diritti

SASSARI. Una giornata di studio per ripensare la biografia di una donna che incrocia momenti significativi della seconda metà del Novecento. Venerdì 6 maggio dalle 9 del mattino, l’Aula Magna dell’Università di Sassari ospiterà il convegno dal titolo “Paola Ruiu, una vita tra appartenenza e diritti”. Interverranno personalità e rappresentanti della società civile, del mondo della scuola, della politica e della cultura.

L’appuntamento, suddiviso in due sessioni, sarà introdotto dai saluti delle massime istituzioni cittadine e regionali rappresentate dal rettore Gavino Mariotti, dal sindaco di Sassari Nanni Campus, dal presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais, e dall’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois.
Seguirà l’omaggio dei sindaci Roberto Carta e Pasquale Lubinu, rispettivamente primi cittadini di Oschiri e di Ossi, paesi nei quali Paola Ruiu è stata direttrice didattica per anni. Quindi l’intervento dei dirigenti scolastici Patrizia Mercuri e Gianfranco Strinna, che ne hanno conosciuto e apprezzato l’umanissima professionalità.

A introdurre e moderare le attività sarà Vittoria Casu, già direttrice dell’Ufficio di servizio sociale dei minorenni di Sassari del Ministero della Giustizia. Gli interventi della mattina metteranno in luce aspetti di una lunga strada segnata dalla passione per la conoscenza, intesa come convivialità di saperi, orientata dalla fiducia nella forza del dialogo. Il percorso di una infaticabile donna di scuola che nel 2001 e nel 2002 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi di due diplomi con medaglia d’oro per la sua “carriera superlativa” e come “Benemerita della Scuola, della cultura e dell’arte”.
Del suo coinvolgente impegno di sindacalista parlerà Paola Pinna, già Segretaria della CGIL Scuola.
Giorgio Macciotta, presidente della ‘Casa Museo Gramsci’, traccerà il valore dell’appartenenza tra politica e cultura.
Salvatore Tola, studioso di cultura sarda, si soffermerà sulla “stagione” del Centro Maestri di Ichnusa; lo storico Sandro Ruju, presenterà gli aspetti salienti di una interessante inchiesta condotta la Paola Ruiu a metà degli anni ’70 riguardante le trasformazioni culturali indotte dal lavoro industriale tra gli operai del petrolchimico e tra gli emigrati sardi. Infine la costituzionalista Carla Bassu evidenzierà la vocazione etico-politica di una donna degli anni ’50 nel lungo e contrastato percorso dell’emancipazione femminile.
La seconda sessione prenderà il via alle 15 con la tavola rotonda dedicata all’“Intreccio di diritti tra parole e immaginazione” moderata dall’accademico Alberto Merler, in cui si parlerà della valenza culturale di una didattica aperta al mondo della vita.
Una forma di vita ma anche un esercizio di pensiero, quello di Paola Ruiu (classe 1932, scomparsa nel 2020) libero dal peso delle convenzioni e del pregiudizio, improntato alla buona vita e al servizio della comunità.

Il convegno ha ricevuto il patrocinio dell’Università di Sassari, del Comune di Sassari, del Consiglio regionale della Sardegna, della Provincia di Sassari, dei Comuni di Ossi e Oschiri. Hanno collaborato la Cgil Sassari, l’Istituto Magistrale Margherita di Castelvì, Amnesty International, UDI-Unione Donne in Italia e IC Statale San Donato. L’ingresso è libero ma regolato dalle disposizioni legislative anti Covid. Per informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa Ruiu/Maddalon 3331624170 – 3388069345.




“Alzheimer Sardegna” fa tappa a Pattada, ospite speciale Daniela Poggi

La scrittrice romana Daniela Poggi

PATTADA. “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene – Formazione, Convegni ed Eventi sul tema del decadimento cognitivo”, sabato 7 maggio fa tappa a Pattada per un nuovo appuntamento dedicato all’importanza della diagnosi precoce nel decadimento cognitivo.

L’incontro, che si terrà alle 17 nella Sala consiliare di via Roma 10, è stato fortemente voluto dall’Amministrazione comunale insieme alla Proloco “Lerron”. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna (AMAS) e sostenuta dalla Regione autonoma della Sardegna.

Al convegno interverranno Antonio Nieddu (geriatra), Alberto Zoccheddu (neurologo e medico di base) e il consigliere regionale Antonio Piu, componente della Commissione sanità.

Presenza speciale sarà quella dell’attrice, regista, conduttrice e scrittrice romana Daniela Poggi (nella foto in basso), che presenterà il libro “Ricordami”, dedicato alla madre malata di Alzheimer, deceduta anni fa. Per l’occasione la Poggi dialogherà con la dottoressa Mariangela Sistu. A moderare il convegno sarà Pina Balore, presidente di AMAS.

“La malattia di Alzheimer è un continuo processo che porta ad una alterazione delle funzioni cognitive ed è, tra le demenze, la più rappresentativa – spiegano gli organizzatori -. Il numero delle persone con Alzheimer nella nostra penisola risulta essere sempre più importante e la Sardegna è tra le regioni con la più alta percentuale”.

Molti definiscono l’Alzheimer come la malattia silente del ventesimo secolo. E in effetti è una malattia neurodegenerativa altamente impattante sull’individuo e sulla famiglia. La perdita di sé è un evento sconvolgente che interrompe relazioni e sconvolge abitudini di vita. Non riconoscere gli altri, non essere riconosciuti, ha conseguenze invalidanti nella vita quotidiana e ripercussioni assistenziali pesanti che gravano il più delle volte sui familiari.

“La diagnosi precoce – specificano ancora gli organizzatori – consentirebbe di individuare la malattia in fase iniziale, quando può essere trattata non solo farmacologicamente, ma anche con un adeguato supporto psicologico e psicoterapeutico per contrastarne l’evoluzione”.

In sostanza, se è pur vero che dalla malattia di Alzheimer non si può guarire, prima si riesce a identificarne la comparsa, prima si impara a gestirla. L’idea del convegno è dunque quella di stimolare l’Amministrazione regionale, nello specifico l’assessorato alla Sanità, a promuovere, potenziare e finanziare la diagnosi precoce anche per patologie come l’Alzheimer, con ripercussioni positive nel benessere sia sociale che sanitario. L’ingresso al convegno è libero su prenotazione ai numeri 3336750996 – 3495386310. In sala sarà obbligatorio l’uso della mascherina.




Claudio Rotunno al Monte Carlo Film Festival diretto da Ezio Greggio: “Così in giuria popolare abbiamo scelto i vincitori”

Ezio Greggio con Claudio Rotunno

MONTE CARLO. L’imprenditore sassarese Claudio Rotunno ancora una volta tra i protagonisti degli eventi mondani nel Principato di Monaco. Dal 25 al 30 aprile Rotunno è stato impegnato tra i membri della giuria popolare alla diciannovesima edizione del Monte Carlo Film Festival de la Comédie, la rassegna cinematografica internazionale ideata e diretta da Ezio Greggio, che si è svolta negli spazi prestigiosi del Grimaldi Forum di Monaco.

La giuria del pubblico, composta da imprenditori e personalità monegasche e internazionali, ha affiancato la giuria tecnica presieduta dal due volte premio Oscar Paul Haggis, al fianco degli attori francesi Tom Leeb e Clara Ponsot e dell’italiano Pierpaolo Spollon.

“Sono stati cinque giorni di proiezioni di film fantastici, italiani, francesi, tedeschi e spagnoli – ha affermato Rotunno –. È stata un’esperienza entusiasmante e molto formativa, non solo dal punto di vista cinematografico, ma anche umano”. Rotunno ha inoltre rivolto parole di elogio nei confronti di Ezio Greggio “per la straordinaria professionalità e le capacità operative che non tradiscono mai la simpatia”.

Il premio di Miglior film è andato al canadese “Babysitter”, che si è aggiudicato anche quello di Miglior attore grazie all’interpretazione di Steve Laplante. A conquistare la Miglior regia è stato lo spagnolo Dani De la Orden per “Mamá o papá”, che ha vinto anche il premio Best Actress con Miren Ibarguren.

Il premio Special Jury Award for an outstanding first feature film è stato conferito al danese “Miss Viborg”. Premiato anche Odd-Magnus Williamson per Best Screenwriting con Nothing to Laugh About. Il Premio del Pubblico è andato invece al film italiano “Una Boccata d’aria”, per la regia di Alessio Lauria. Infine, il premio Short Comedy Award nella sezione dedicata ai cortometraggi al film di origine keniota A guide to dining out in Nairobi.

Sul palcoscenico dell’evento non si era mai visto un parterre così ricco di ospiti italiani e internazionali, provenienti dal piccolo e grande schermo per celebrare i vincitori del festival. La serata conclusiva è stata presentata da Ezio Greggio insieme alla bellissima Cristina Marino, attrice e modella italiana sposata con Luca Argentero. Tra i presenti Eleonora Pedron, Elisabetta Gregoraci, Can Yaman, Piero Chiambretti, Luca Argentero, Stefania Sandrelli, Andrea Barzagli e tanti altri. A fine serata Rotunno ha partecipato alla cena di Gala nelle sale Luxury del Grimaldi Forum.

Specialista nell’organizzazione di grandi eventi per il jet set internazionale, l’imprenditore sardo a fine maggio sarà ancora una volta impegnato a Monte Carlo negli allestimenti dedicati al Gran Premio di Formula 1, mentre è già confermato l’ingaggio per il Monaco Yacht Show, un evento spettacolare ed emozionante che ha l’aspetto di un grande salone predisposto direttamente sul mare, dedicato ai professionisti della nautica di lusso.

Claudio Rotunno al Monte Carlo Film Festival