Piano del Parco, approvate le linee guida:: coraggio e senso di responsabilità, avanti con l”iter. Zonale Nurra invita alla massima collaborazione.

L’Assemblea dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte ha approvato le “Linee guida del Piano del Parco”. Traguardo importante e atteso da anni. Ora parte il percorso partecipativo volto ad arrivare all’adozione e approvazione dello strumento pianificatorio.

Ieri l’Assemblea ha approvato le “Linee guida del Piano del Parco”. Un passaggio atteso da diversi anni e che finalmente si è concretizzato. Un punto di partenza aperto utile a far partire il processo partecipativo con gli attori del territorio. Un documento propedeutico all’adozione e poi approvazione del Piano del Parco per cui ci sarà spazio, nell’arco del percorso di condivisione, delle osservazioni e indicazioni dei vari soggetti interessati. Strumento che, una volta entrato in vigore, potrà garantire e rafforzare gli indirizzi di tutela ambientale e crescita dell’area di riserva in connessione con i centri abitati in quel “Patto tra campagna e città” che non potrà che rafforzare entrambe le parti con uno sviluppo armonioso ma che possa garantire una maggiore e più strutturata crescita del territorio. 

“Finalmente si riprende il percorso verso un obiettivo fondamentale dell’attuale Presidenza, Cda e Direzione del Parco e Amministrazione Comunale e questo grazie al coraggio di andare avanti e al senso di responsabilità volti a superare polemiche pretestuose e infondate che, in certi casi, paio volte a rallentare il raggiungimento degli obiettivi prefissati – commentano il presidente Raimondo Tilocca e i componenti del direttivo Adriano Grossi e Lina Bardino – ora, come ampiamente detto, si avvia il percorso di confronto con chi avrà interesse che si baserà, ovviamente, su una pietra miliare da cui partire e che traccia le linee del Piano del Parco, linee che, lo ricordiamo, erano all’ordine del giorno dell’Assemblea e a disposizione dei componenti da mesi”. A breve, come indicato anche dal Sindaco Conoci, verranno programmati gli incontri con i portatori di interesse e con la partecipazione attiva di tutti: maggioranza, opposizione, associazioni, comitati, parti sociali e tutti i cittadini che ne avranno interesse. 

“Infine – chiudono i vertici del Parco – proprio da questi incontri potremo finalmente comprendere meglio quali sono gli auspici da parte degli oppositori ovvero, ad esempio, se ampliare il Parco e i suoi confini, come emerso ieri dall’Assemblea, oppure se paiono volte a limitarne la presenza e dunque arginare le restrizioni; d’altra parte, per noi, invece è tutto molto chiaro: coniugare la tutela ambientale con lo sviluppo e la crescita sociale ed economica del territorio, città e agro”. 

ufficio stampa Parco di Porto Conte


” Siamo stati presenti in commissione e nell’ assemblea per la discussione delle Linee Guida del Piano del Parco chiedendo con forza che il progetto fosse frutto di un’ampia condivisione con il territorio, le forze sociali, i comitati di quartiere e di borgata. 

Abbiamo approfondito, chiesto spiegazioni e ottenuto di apporre correzioni al documento per la tutela di tutti. 

Ora occorre lavorare duramente e senza porsi nessun limite perché vi è in ballo la valorizzazione e la tutela del territorio.

 È il momento in cui si devono lasciare da parte le contrapposizioni ideologiche, le lotte tra i frangiventi ed è finalmente ora di lanciare il cuore oltre l’ostacolo, perché il progetto di sviluppo del territorio del Parco di Porto Conte sia ampio, condiviso e senza nessuna forzatura. 

Saremo attenti scrutatori dei movimenti e sempre presenti per portare le istanze sia delle aziende che dei cittadini, ma non saremo mai disponibili ad atteggiamenti di chiusura o peggio di esclusione nella condivisione delle idee per la redazione del Piano del Parco.   

Attendiamo con vero piacere le riunioni di partecipazione e auguriamo al territorio che non perda anche questa volta l’ennesima occasione. “

Il Presidente 

Tiziana Lai 




PIANO CASA, TEDDE (F.I.): CAMBIAMO IL NOME, MA AFFRETTIAMOCI A PORTARLO IN AULA E AD APPROVARLO. LA SARDEGNA NON PU0’ PIU’ ATTENDERE

Cagliari, 7 ottobre 2022 – “Bene l’annuncio del disegno di legge sulla riqualificazione del patrimonio edilizio fatta dall’Assessore Sanna. Ma ora, dopo 9 mesi dalla cancellazione del Piano casa ad opera della Corte Costituzionale, occorre affrettarsi e approvare la nuova legge”. Così il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’Assessore all’urbanistica Quirico Sanna sull’ipotesi di nuova legge edilizia a margine dei lavori della Commissione urbanistica. “Sentiamo parlare di questo disegno di legge dal 1 aprile, e abbiamo letto più stesure. Gli approfondimenti sono sempre opportuni. Ma ora non abbiamo più tempo e giustificazioni, anche perché gli obiettivi programmatici del sostegno delle imprese del settore attraverso il miglioramento del patrimonio edilizio e di un nuovo assetto urbanistico sono nel corredo cromosomico della coalizione che oggi governa la Sardegna -sottolinea l’ex sindaco di Alghero-.” L’esponente politico ricorda che anche il Gruppo di Forza Italia ha lavorato ad un elaborato normativo. Ma ha ritenuto di non ufficializzarlo nell’attesa della proposta dell’Assessore. “Ora non possono esserci più indugi. Avevamo assunto l’impegno di portare la legge in aula in tempi brevi. Manteniamo l’impegno anche se, per il vero, i tempi si sono dilatati oltremodo -commenta Tedde-. Cambiamo pure il nome. Ma affrettiamoci a farla approdare in aula e ad approvarla. La Sardegna non si può permettere di attendere oltre e le imprese debbono avere la possibilità di uscire dall’incertezza normativa. Lavoriamo a tappe forzate su questa legge. Nel frattempo l’Assessore proponga una nuova legge urbanistica in linea col PPR e avvii serrate interlocuzioni con il Governo per copianificare un aggiornamento del PPR, che in questi anni ha prestato il fianco a pesanti censure, in linea con i tempi e con le rinnovate esigenze paesaggistiche – chiude Tedde-.”




Il CUS è pronto al debutto: a Sa Duchessa arriva Umbertide
Prima di campionato per le universitarie, che ricevono le umbre reduci dalla finale promozione

Comunicato stampa del 7 ottobre 2022

Il semaforo è verde: finalmente si parte. La stagione del CUS Cagliari edizione 2022/2023 scatta sabato pomeriggio da Sa Duchessa, dove le universitarie affronteranno la P.F. Umbertide nel primo turno della Serie A2 Girone Sud.

Quello che si presenta ai nastri di partenza del nuovo campionato è un CUS parzialmente rinnovato: Ljubenovic, Prosperi e Cecili hanno lasciato il posto a Giangrasso, Paoletti e Stawinska. Per il resto si punta sullo zoccolo duro che ha permesso di ben figurare nelle ultime stagioni e di strappare, appena qualche mese fa, la qualificazione ai playoff promozione.

“Abbiamo lavorato tanto – commenta il coach Federico Xaxa – ho riscontrato sempre grande disponibilità al lavoro da parte di tutte le giocatrici. Le nuove arrivate vogliono imparare il prima possibile e si stanno sintonizzando con chi invece fa parte della squadra da tempo. Siamo molto fiduciosi per l’inizio di stagione”.

Il calendario riserva subito alle rossoblù un avversario molto complicato: finalista degli ultimi playoff promozione, Umbertide ha cambiato parte del roster salutando giocatrici simbolo come Giudice, ma ha comunque mantenuto un alto livello di competitività. In panchina c’è sempre Michele Staccini, eletto coach dell’anno dell’ultimo Girone Sud di A2: “All’esordio è normale che ci siano delle incognite – spiega il tecnico – Umbertide ha un assetto nuovo e dovremo capire quale sarà la loro filosofia di gioco. Hanno inserito Boric, che sappiamo essere un’ottima tiratrice. Il resto è un punto interrogativo. Sicuramente restano una squadra forte e ben allenata. Siamo curiosi di confrontarci con loro per capire a che punto siamo”.

Il nuovo CUS sarà leggermente diverso rispetto al passato: “Abbiamo inserito degli elementi di buona pericolosità offensiva – analizza – sia Giangrasso che Paoletti e Stawinska hanno feeling con il tiro da fuori. Questo può permetterci di aprire l’area con maggiore facilità rispetto al passato. Per il resto proseguiremo col nostro sistema fatto di aggressività difensiva e contropiede”.

Xaxa si aspetta un torneo livellato: “Credo ci sarà ancor più equilibrio dello scorso anno – afferma – il primo step sarà quello di uscire dalla bagarre dei playout e guadagnare posizioni tranquille. Siamo assolutamente in grado di farlo: la squadra è competitiva e può fare molto bene”.

Palla a due sabato 8 ottobre alle 15.30 al PalaCUS di Cagliari. Arbitreranno Simone Farneti di Quartu Sant’Elena (CA) e Massimo Zara di Oristano. La gara sarà trasmessa in diretta streaming sulle pagine CUS Cagliari e Directa Sport Live TV.




Torres e Sassari Latte Dolce: attivata la collaborazione per Settore Giovanile e Scuola Calcio

TORRES & SASSARI LATTE DOLCE 

attivata la collaborazione per 

SETTORE GIOVANILE E SCUOLA CALCIO

“Costruire il futuro del movimento a partire da basi solide e dall’entusiasmo delle nuove generazioni: riavviciniamo bambini e bambine al calcio”

È attiva la collaborazione fra Torres e Sassari Latte Dolce sul fronte Settore Giovanile e la Scuola Calcio. L’accordo fra le due società sassaresi è stato siglato: il club biancoceleste diventa Centro di Formazione per l’Educazione e per la Preparazione dei futuri giovani talenti chiamati ad indossare i colori rossoblù. La condivisione delle strutture e delle metodologie formative saranno i cardini della collaborazione. L’obiettivo? È chiaro ed è unico: offrire nuove possibilità ai giovani calciatori del territorio in modo da incrementare il volume e la qualità del movimento calcistico locale con sguardo rivolto al presente ed al futuro, nella speranza che siano sempre di più i prospetti meritevoli e preparati a poter, un giorno, competere nelle massime serie del calcio professionistico.

Puntiamo a dare vita ad una eccellenza di livello nazionale che non si neghi nemmeno un respiro internazionale, vorremmo offrire il meglio ai nostri giovani calciatori. La Torres ha bisogno delle energie derivanti dalle realtà sportive che la circondano: vogliamo essere un catalizzatore, rafforzare l’intero sistema. Collaborazione deve essere la parola d’ordine. Unendo le forze potremo realizzare un progetto sportivo e sociale che possa essere esempio di reale cooperazione sportiva. Siamo ad uno snodo chiave del nostro percorso. Un percorso che ha già avuto inizio con le importanti affiliazioni attivate quest’anno sul territorio e impreziosito adesso dall’accordo con il Sassari Latte Dolce – spiega la dirigenza torresina in pieno accordo con quella biancoceleste –. Per formare ed educare allo sport, in particolare al calcio, bambini e ragazzi, dobbiamo mettere a fattore comune tutte le strutture, le competenze e i valori che il nostro territorio e i nostri staff hanno a disposizione. Il Sassari Latte Dolce è sempre stato un esempio e un punto di riferimento a livello di Settore Giovanile e per la sua Scuola Calcio, per questo siamo sicuri che questa collaborazione porterà vantaggi per tutti. Per tutti, certo, ma mettendo sempre al centro del progetto i nostri ragazzi, che avranno a disposizione tutto il supporto possibile, una prima squadra cui guardare con lecita ambizione e team qualificati di istruttori e di educatori – chiudono –. Una sinergia che siamo certi porterà i giovani dei quartieri cittadini e dei paesi limitrofi ad avere la possibilità di competere a livello nazionale, orgogliosi di indossare i colori della nostra città. I colori della Torres“.

Comunicazione Torres




Teatro Verdi, la danza indaga il rapporto tra donne e l’utilizzo delle sex-date app

Il festival tersicoreo “Corpi in movimento” porta a Sassari la Spellbound Contemporary ballet di Mauro Astolfi con le interpreti Maria Cossu e Giuliana Mele e quindi ArtGarage con il performer Andrea Zardi

Trust

SASSARI. Dopo il successo della Daniele Cipriani Entertainment con il duo Riva&Repele e gli assoli di Damiano Ottavio Bigi, il festival della danza d’autore “Corpi in Movimento – XIX edizione” ritorna al Teatro Verdi di Sassari domenica 9 ottobre, alle 20.30, portando in scena sul palcoscenico di via Politeama il duplice spettacolo “Trust/Unknown Woman” della Spellbound Contemporary ballet e la performance “GRNDR_Date No One” di Andrea Zardi (ArtGarage).

Trust” è un breve racconto che rappresenta anche un tentativo di accordo momentaneo tra figure femminili. È un gioco intrecciato tra caratteri diversi in cui le coreografie di Mauro Astolfi sono ricamate dai movimenti di Maria Cossu e Giuliana Mele nella sottile necessità di capire cosa pensa l’altra. Si evince un duetto adolescenziale ma consapevole in cui si vibra insieme e alla fine si scopre che è possibile fidarsi di chi ci sta di fronte.

Unknown Woman” è invece parte del Progetto Spellbound 25, una produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e Regione Lazio – Dipartimento Cultura, Politiche Giovanili e Lazio creativo in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna a Roma e in coproduzione con MilanoOltre e Cult!ur Partner. Un racconto tra il serio e l’immaginario che è anche un raccoglitore di memorie dedicate a Maria Cossu, interprete di questo lavoro ideato per lei da Mauro Astolfi, per raccontare vent’anni di collaborazione e di condivisione di esperienze artistiche e umane.

La Spellbound Contemporary Ballet è nata nel 1994 come produzione dell’Associazione Spellbound e oggi si colloca nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano internazionale.

Unknown woman

Per la produzione ArtGarage e PARC Performing, Andrea Zardi interpreterà invece“GRNDR_Date No One”, un lavoro da lui creato per indagare il fenomeno delle dating app per incontri. Strumenti che, secondo gli studi antropologici esaminati dall’artista, creano una vera e propria dipendenza. La composizione vede una speedmodel passare da un profilo all’altro, da un corpo all’altro, annullandone la distanza ma cercando una via d’uscita continuamente nei momenti di lucidità. Le coreografie di Zardi analizzano bene il legame quotidiano con questi strumenti, cioè l’utilizzo delle sex-date app e le conseguenze sul nostro modo di vedere l’altro, sul nostro considerare il corpo e la sua presenza nell’intreccio con le nuove dinamiche di relazione umana e sociale.

GRNDR_Date No One

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Sennori e del Baretto di Porto Ferro,con la collaborazione del Teatro Verdi, del Rotary Club Sassari Nord e della Comes. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 3406517531.




Il Festival Lussu si è concluso nel dialogo tra letteratura e cinema con Bookciak Azione! e nel ricordo del grande Nanni Loy

Tra i protagonisti Diego Bertelli con Alessandro Macis, Giovanni Virgadaula con Antioco Floris, Caterina Arcangelo con Mario Greco, Domiziana De Fulvio con Patrizia Masala

Domiziana De Fulvio per Bookciak con Patrizia Masala

CAGLIARI. Il Festival Premio Emilio Lussu 2022 si è chiuso il 5 ottobre dopo sei intense giornate di eventi, dedicando la serata finale al dialogo tra due linguaggi artistici tra i più comunicativi, quelli della letteratura e del cinema, e omaggiando il ricordo di un grande regista sardo come Nanni Loy.

Un dialogo che si è concretizzato con la presentazione dell’XI edizione di “BookCiak Azione! 2022”, partner ormai consolidato del Festival Lussu e un premio cineletterario che, con la proiezione dei suoi lavori, da ben undici anni è l’evento di pre-apertura delle giornate degli autori della Mostra del Cinema di Venezia.

Si definisce cineletterario perché ogni anno seleziona testi, racconti, romanzi, e graphic novel alle quali i filmaker si ispirano per realizzare i cortometraggi in concorso. «Quest’anno il tema è mare aperto, quindi è sempre più attinente al legame che ci unisce alla terra di Sardegna», ha affermato Domiziana De Fulvio, che è intervenuta in rappresentanza della direttrice artistica del magazine e del premio Bookciak Azione, di cui è anche ideatrice, Gabriella Gallozzi, un’ospite storica del festival Lussu.

Al fianco di Patrizia Masala, De Fulvio ha espresso gli intendimenti di Bookciak, ovvero: «Raccontare la storia, la memoria, la solidarietà e l’inclusione, che sono anche i temi che ci legano a questo festival”. A conclusione di serata sono stati proiettati tra gli applausi i corti vincitori dell’ultima edizione.

Diego Bertelli con Alessandro Macis

Nel corso della serata, un omaggio è stato rivolto al poeta siciliano Bartolo Cattafi nel centenario della nascita. La lezione magistrale di Diego Bertelli ha analizzato i contenuti del volume “L’osso, l’anima” (Le Lettere, 2022), di cui è curatore. Un libro considerato un classico irrinunciabile della poesia italiana, nonché il testo più importante dell’autore. La maggior intuizione di Cattafi è che la poesia, nella sua essenza, sia «un modo come un altro di essere uomini», ha spiegato Bertelli dialogando con Alessandro Macis e con il pubblico.

Notevole interesse ha suscitato la presentazione della rivista «FuoriAsse–Officina della cultura», FuoriAsse Edizioni, 2022. «È un laboratorio di cultura, e con questo ha una forte affinità con il Festival Lussu, con il quale collaboriamo da anni per uno scambio di contenuti, materiali e idee», ha argomentato Mario Greco, che ha illustrato la pubblicazione assieme a Caterina Arcangelo.

FuoriAsse è una rivista che nasce dalla ricerca della bella scrittura, di libri dallo stile autentico e originale, che possano condurre il lettore verso un’evasione in cui prosa, poesia, saggistica e fumetto prendono nuove forme grazie a molteplici linguaggi, fluidi e fruibili. Questo ventisettesimo numero è un’edizione speciale dedicata al tema del Dono, concentrata in particolare sul dossier Saramago, di cui ricorrono i cento anni dalla nascita.

Mario Greco e Caterina Arcangelo per FuoriAsse

Al ricordo di un grande regista sardo è stata invece dedicata la presentazione del libro di Giovanni Virgadaula, Vi racconto Nanni Loy” (Aigra, 2021), un’occasione per riscoprire uno dei registi più importanti del nostro cinema e della tv, e rivalutare una figura forse un po’ trascurata negli ultimi tempi. Virgadaula, accompagnato dalle letture di Andreina Del Raso, assieme ad Antioco Floris ha espresso la necessità per le nuove generazioni, gli studenti delle scuole di regia e gli stessi registi, di poter rivedere e attingere dal cinema di Loy, che parte dal neorealismo e spazia nella commedia. Infine, un rammarico profondo, quello del regista cagliaritano, amante della sua terra, che non ha mai potuto realizzare un film in Sardegna: «Ciononostante rimane un faro non soltanto per la cinematografia nazionale e mondiale, ma anche per la Sardegna stessa, quindi partendo dal suo esempio, credo che anche in quest’isola così bella, così importante – ha detto Virgadaula – possano nascere altre figure capaci magari di ricalcare quella via intrapresa da Loy alla fine degli anni ‘50»

Giovanni Virgadaula con Antioco Floris

Una coda di appuntamenti dell’VIII edizione del Festival Premio Emilio Lussu si protrarrà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative dedicate al mondo del libro e della cultura letteraria. La manifestazione è organizzata dall’Associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, il partenariato dei comuni di Armungia, Elmas, Modica e Seravezza e di numerosi Enti, Atenei, Centri studi per la letteratura e Associazioni culturali.




I Giganti di Mont’e Prama in un fumetto di Aleksandar Zograf

Dal palco del Festival Emilio Lussu, il disegnatore serbo ha annunciato l’avvio di un lavoro che entro un mese sarà pubblicato sulla rivista Vreme, facendo conoscere al pubblico dei Balcani la Sardegna e le sue eccellenze archeologiche

Nella penultima serata del festival sono stati protagonisti anche Maria Teresa Giaveri, Pierluigi Allotti con Raffaele Liucci e Bepi Vigna

Aleksandar Zograf al Festival Lussu

CAGLIARI. Un fumetto farà conoscere i Giganti di Mont’e Prama al pubblico dei Balcani, e con essi promuoverà la Sardegna e le sue meraviglie archeologiche attraverso una forma d’arte e di comunicazione accessibile e accattivante. Ad annunciarlo è stato il fumettista serbo Aleksandar Zograf dal palco dell’VIII edizione del Festival Premio Emilio Lussu, dove martedì (4 ottobre) ha presentato la sua ultima graphic novel “Il quaderno di Radoslav e altre storie sulla Seconda guerra mondiale (001 Edizioni, 2021) in compagnia dell’omologo spagnolo Ángel De La Calle e al critico torinese Mario Greco. «Il lavoro dovrebbe essere pronto in un paio di settimane, al massimo un mese – ha annunciato Aleksandar – e sarà pubblicato sulla rivista indipendente Vreme».

Cagliari nel vecchio lavoro di Zograf

«Per me è un grande onore ritornare qui in Sardegna per un festival internazionale come quello su Lussu», ha affermato Zograf, al secolo Saša Rakezić, consacrato agli onori della cronaca italiana e internazionale per aver raccontato la disgregazione dell’ex Iugoslavia attraverso i fumetti durante i terribili massacri seguiti dai bombardamenti Nato. In Sardegna era già stato nel 2009, innamorandosi perdutamente di Cagliari, che aveva già inserito come ambientazione in un fumetto pubblicato sulla stessa rivista.

“Il quaderno di Radoslav” e invece un racconto dei momenti difficili e di accadimenti al di fuori della storia ufficiale sulla Seconda guerra mondiale, attraverso testimonianze di gente comune e documenti raccolti nei mercatini delle pulci.

La penultima serata del Festival Lussu ha portato a Cagliari anche la docente universitaria Maria Teresa Giaveri, membro dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Peloritana, direttore di riviste scientifiche e vice-presidente del Pen Club Italiano, che ha presentato il suo libro dedicato a “Lady Montagu e il Dragomanno” (Neri Pozza, 2021). In questo libro si riscopre la lotta a una malattia terribile come il vaiolo che, nella Londra del 1721, vede una dama elegantissima e intraprendente, moglie dell’ambasciatore inglese a Costantinopoli, acquisire coraggiosamente le pratiche apprese durante il soggiorno in Turchia, in uso fra le contadine sul confine settentrionale della Grecia. Le pratiche dell’inoculazione, che permetteva di immunizzarsi dal virus infettandosi preventivamente con una dose attenuata del morbo. Nell’incontro con la scrittrice, che ha raccontato queste tematiche con simpatia e spigliatezza in compagnia di Caterina Arcangelo, intervallata dalle letture di Andreina Del Raso, è emerso come le diffidenze nei confronti dei vaccini non siano un fenomeno legato unicamente ai tempi recenti di pandemia da Covid, ma affondino radici in tempi lontani, pur con le stesse modalità.

Maria Teresa Giaveri

Altro tema di forte attualità toccato in serata è stato quello sul passato, presente e futuro del giornalismo. L’occasione è arrivata grazie alla presentazione del libro “Il Corriere della Sera. Biografia di un quotidiano (Il Mulino, 2021) di Pierluigi Allotti e Raffaele Liucci, che rifacendosi alle lezioni dei grandi maestri hanno detto tanto sulla crisi del giornalismo di oggi. Incalzati dalle domande di Andrea Frailis, gli autori hanno intrapreso una bella chiacchierata con il pubblico spaziando sulla storia del noto quotidiano nazionale e quindi sul tema dell’informazione, centrale nella vita del paese, perché ovviamente l’informazione di qualità è espressione della qualità della democrazia. La conclusione: il giornalismo deve essere comunque di qualità, non può essere di basso profilo o gratuito e questa sarà la sfida dei prossimi decenni.

Pierluigi Allotti e Raffaele Liucci con Andrea Frailis (al centro)

Ancora al fumetto e in particolare alla biografia del grande Hugo Pratt è stato dedicato l’appuntamento di chiusura, attraverso l’illustrazione della graphic novel “La ballata di Hugo” (Edizioni Lo scarabeo, 2021), presentata da Bepi Vigna, autore della sceneggiatura per i disegni del maestro d’acquerello Mauro De Luca. Una scelta, quella di De Luca, fatta non a caso, perché Pratt era anche un celebre acquerellista.

Nell’opera emergono da un lato le espressioni di grande affabulatore e dall’altro le influenze che hanno inciso nel suo immaginario, permettendogli di creare i suoi personaggi a partire da Corto Maltese, che gli ha dato maggior notorietà, e tanti altri a iniziare dall’Asso di picche che aveva disegnato nell’immediato dopoguerra. Insomma, il tentativo di raccontare un momento della nostra storia attraverso la vita di un grande artista.

Bepi Vigna

In mattinata, in un’ottica di promozione turistica della città di Cagliari, gli ospiti della manifestazione hanno potuto apprezzare i luoghi più significativi del centro storico attraverso una visita guidata a cura di Trip Sardinia, con immancabile tappa alla casa di Emilio Lussu. L’VIII edizione del festival è organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, il partenariato dei comuni di Armungia, Elmas, Modica e Seravezza e di numerosi Enti, Atenei, Centri studi per la letteratura e Associazioni culturali. L’ingresso è libero e gratuito.

Gli ospiti del festival Lussu visitano Cagliari



Sabato con l’Is.Be la passeggiata filosofica a Punta Giglio

L’8 ottobre l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari organizza un evento alla riscoperta di un luogo di grande fascino storico e naturalistico

ALGHERO. Filosofia e natura secondo il principio “mens sana in corpore sano”. È così che sabato 8 ottobre, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari condurrà gli appassionati del genere in una “Passeggiata filosofica” per raggiungere Punta Giglio, luogo di profonda bellezza situato sulla costa algherese a due passi da Porto Conte.

Il programma prevede l’incontro alle 16.30 nel parcheggio posizionato all’ingresso del percorso, per intraprendere una scarpinata che da Porto Conte condurrà al punto panoramico e al Rifugio di Mare. Per chi avesse difficoltà a muoversi a piedi, un’auto elettrica sarà disponibile per il trasporto delle persone al costo singolo di cinque euro.

Dalle 17.30 alle 18.30, i presenti saranno invitati a una piacevole riflessione filosofica di gruppo a tema “Riscoperta”, sotto la guida di Michele Pinna e Daniela Masia, che esploreranno l’argomento nelle sue varie declinazioni invitando i presenti a intervenire. Tutto questo immersi nelle bellezze naturalistiche offerte dal Parco Naturale, per concludere la serata con un gradevole aperitivo di fronte al tramonto su Capo Caccia.

L’iniziativa è inserita nel nuovo format ideato dall’Officina Filosofica dell’Is.Be, che da diversi anni si occupa ormai di aspetti legati alla riflessione e al suo utilizzo nella pratica quotidiana. Come spiegano gli organizzatori, Punta Giglio è un sito straordinariamente ricco di fascino, ideale per dare avvio a iniziative di questo genere.

Il suo promontorio calcareo, assieme a quello di Capo Caccia, rappresenta uno dei punti panoramici più emozionanti della costa nord occidentale della Sardegna. Grazie alla sua posizione strategica, è stato utilizzato durante la seconda guerra mondiale come sede di un’importante base antiaerea. Sono ancora visitabili l’ex caserma dell’esercito, le casematte appositamente mimetizzate e le postazioni con le piattaforme per il posizionamento dei cannoni.

È consigliato l’utilizzo di scarpe sportive e un abbigliamento adeguato al movimento all’aperto. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a [email protected] o chiamare il numero 079230268 dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 13.




Festival Lussu, gli studenti protagonisti per un giorno

A Cagliari folla di giovani degli istituti superiori per riscoprire la figura e l’opera di Primo Levi

Nella Sala Castello dell’hotel Regina Margherita oltre centotrenta ragazze e ragazzi delle scuole di Cagliari e Quartu si sono confrontati con il docente piemontese Giovanni Tesio

In serata commozione per l’omaggio a Omero Antonutti

Gli studenti al Centro Internazionale del Fumetto

CAGLIARI – 04.08.2022. Il Festival Premio Emilio Lussu non poteva trascurare i giovani e le scuole. Nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, la mattina del 3 ottobre oltre centotrenta studenti e studentesse delle quarte e quinte superiori, provenienti dagli istituti Pertini e Martini di Cagliari e Motzo di Quartu, sono stati i protagonisti della mattinata dedicata a “Memoria e coscienza civile”, per conoscere e approfondire la figura di Primo Levi, con la presentazione del libro “Primo Levi. Il laboratorio della coscienza” (Interlinea, 2022).

L’impareggiabile vitalità oratoria di Giovanni Tesio, già ordinario di letteratura italiana all’Università del Piemonte Orientale e uno dei massimi conoscitori di Levi, ha spinto i ragazzi a vincere la timidezza e a mostrare curiosità, a fare domande ed esprimere pareri. Ne è scaturito un confronto frizzante, anche grazie alle pungenti sollecitazioni di Guido Conti e alle letture di Elisabetta Balduzzi, che hanno offerto ulteriori spunti di riflessioni verso un tema delicato sul quale è sempre bene tenere alta l’attenzione delle nuove generazioni.

Il festival si è spostato quindi al Centro Internazionale del Fumetto – AMI Archivio Multimediale dell’Immaginario, in Via Falzarego n. 35, con il fumettista, scrittore e sceneggiatore Bepi Vigna che ha coordinato una speciale visita alla Mostra permanente, dove gli studenti hanno potuto incontrare gli ospiti del festival.

Nel pomeriggio, in Sala Castello è stato rivolto uno speciale omaggio allo scrittore piemontese Beppe Fenoglio nel centenario dalla nascita, con un’introduzione magistrale di Guido Conti, che ne ha tratteggiato la vita e le opere di partigiano, scrittore e traduttore. Ma la vera sorpresa è stata l’omaggio a un altro grande artista, Omero Antonutti (il padre padrone del film dei Fratelli Taviani basato sul libro di Gavino Ledda), la cui voce è improvvisamente scaturita dall’altoparlante nel leggere un passo di Fenoglio, con profonda commozione di tutti gli amici sardi, e in particolare della vedova di Antonutti, Graziella Moreale, presente in platea.

Graziella Monreale (a destra) con Alessandro Macis e Patrizia Masala

Subito dopo Gian Giacomo Ortu ha presentato il volume “Emilio Lussu civilis homo” (Ticinum Editore, 2021) di cui è curatore,assieme agli autori di alcuni saggi della pubblicazione. Sono intervenuti Alberto Cabboi, Giuseppe Caboni, Giovanna Granata, Cristina Lavinio e Luisa Marinho Antunes. Il volume contiene gli atti del III e IV seminario internazionale di studi su Emilio Lussu tenutosi a Cagliari nell’ottobre del 2020 e del 2021, organizzati dall’associazione culturale L’Alambicco nell’ambito del Festival.

A chiudere la serata è stato l’approfondimento di una vicenda non ancora del tutto conclusa, a quasi ottant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale. Grazie al collegamento in diretta streaming con Ilaria Pavan, docente di Storia contemporanea alla Scuola normale Superiore di Pisa (assente per problemi di salute) che all’interno della sezione “Memoria e coscienza civile” ha presentato il suo libro “Le conseguenze economiche delle leggi razziali” (Il Mulino, 2022). La studiosa ha illustrato il volume rispondendo alle domande della professoressa Cecilia Novelli, intervallate dalle letture di Andreina Del Raso. Un volume che già nel titolo lascia intuire la vicenda dei beni sottratti agli ebrei in Italia durante le persecuzioni fasciste attraverso l’esproprio di case, imprese e terreni, la perdita degli impieghi e l’esclusione dalle professioni. E quindi la beffa, dopo la fine della guerra e la costituzione della Repubblica, di uno Stato che sembrava ignorare il legittimo tentativo dei sopravvissuti di recuperare i beni sottratti.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, il partenariato dei comuni di Armungia, Elmas, Modica e Seravezza e di numerosi Enti, Atenei, Centri studi per la letteratura e Associazioni culturali. L’ingresso è libero e gratuito. L’ingresso è libero e gratuito.

Presentazione di Emilio Lussu civilis homo

PROGRAMMA DI DOMANI.

Il festival si conclude mercoledì 5 ottobre con l’omaggio, a partire dalle 17, al poeta siciliano Bartolo Cattafi nel centenario della nascita. Lo speciale tributo sarà accompagnato dalla presentazione del volume “L’osso, l’anima” (Le Lettere, 2022) a cura di Diego Bertelli, che dialogherà con Alessandro Macis.

Alle 18 Giovanni Virgadaula presenterà il suo libro “Vi racconto Nanni Loy” (Aigra, 2021) in compagnia di Antioco Floris, accompagnati dalle letture di Andreina Del Raso. Alle 19 Caterina Arcangelo e Mario Greco illustreranno i contenuti del nuovo numero della rivista FuoriAsse – Officina della cultura (FuoriAsse Edizioni, 2022), dedicata al tema del Dono.

L’appuntamento di chiusura del festival, alle 20, sarà con “BookCiak Azione! 2022 in tour”, che offrirà al pubblico di Cagliari la proiezione dei cortometraggi vincitori della XI edizione ispirati alla letteratura. A introdurre il segmento in cui il cinema dialoga con la letteratura, sarà l’ideatrice e organizzatrice del concorso, Gabriella Gallozzi, in compagnia della critica cinematografica Elisabetta Randaccio.




Sorso. Conclusa con successo la III edizione del Festival del turismo itinerante

   Archiviata con successo a Sorso la III edizione del 

“Festival del turismo itinerante” 

La manifestazione sabato 1 e domenica 2 ottobre ha puntato i riflettori sulle eccellenze del territorio romangino dal punto di vista ambientale, archeologico, sportivo e soprattutto enogastronomico  

Due giornate intense e partecipate che hanno anche costituito un prolifico momento di incontro e di dialogo tra attori istituzionali, per continuare a tracciare un cammino che mira a rendere sempre di più la Sardegna un luogo da visitare tutto l’anno, per scoprire e valorizzare il suo enorme patrimonio ambientale, archeologico, enogastronomico, ma anche semplicemente umano.

Tutto questo e anche di più è il “Festival del turismo itinerante e delle attività ludico sportive all’aria aperta” che lo scorso fine settimana ha vissuto la sua terza edizione a Sorso, dedicandosi alla scoperta della Romangia. Un territorio ricco di bellezze naturali che si presta ad essere utilizzato anche come una vera e propria palestra a cielo aperto. 

La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Camperisti Torres, con il patrocinio del Comune di Sorso, della Provincia di Sassari e della Regione Autonoma della Sardegna, il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari attraverso il programma di promozione turistica “Salude & Trigu”. L’iniziativa ha potuto contare inoltre sulla collaborazione di un nutrito partenariato di enti e associazioni pubbliche e private. 

Fino a domenica il Parco Urbano di Via Marina ha accolto quasi un centinaio di camper e roulotte, arrivati già dal venerdì sera,edè stato trasformato in un’arena degli eventi con area food, area istituzionale, spazi dedicati ai laboratori didattici ed ai giochi tradizionali della Sardegna e, naturalmente, con l’esposizione di caravan e autocaravan a cura delle aziende Trapasso Auto e Camperis.

Non sono mancati inoltre convegni, attività musicali e proiezioni di video. L’unico rammarico è stato quello per un tempo un po’ inclemente, soprattutto per il forte vento di maestrale che ha impedito lo svolgimento di tutte le attività acquatiche. 

In compenso sono state molto partecipate le visite guidate come quelle al sito nuragico di Serra Nieddha, al villaggio medievale di Geridu e alla villa romanica di Santa Filitica, che hanno coinvolto ciascuna quasi un centinaio di persone sia a piedi che in mountain bike. Numeri importanti anche per i percorsi nel tratto costiero del Cammino di Santu Jacu e per i trekking urbani che hanno proposto delle passeggiate per la città con lo storico dell’arte Alessandro Ponzeletti a fare da Cicerone e a raccontare aneddoti e curiosità su monumenti e luoghi d’interesse culturale. Particolarmente apprezzata anche la possibilità di provare a tirare con l’arco offerta dagli Arcieri Torres di Sassari.  

Il focus principale di questa edizione era l’enogastronomia e, nella Cittadella del gusto appositamente adibita, la valorizzazione delle eccellenze e dei prodotti locali è passata attraverso degustazioni, tour, laboratori culinari e street food grazie ai presidi di Campagna Amica. Mentre l’attenzione all’aspetto formativo nel settore è emersa grazie alla presenza dello stand dell’Istituto Tecnico Superiore della Filiera Agroalimentare della Sardegna.  Per tutta la durata dell’evento gli enogastronomi Mario Sechi e Tommaso Sussarello con l’aiuto dello chef Fabio Zago, si sono alternati fra laboratori molto partecipati e divertenti, incentrati su tematiche quali cucina circolare, zuppe della tradizione, ricette antispreco e sono stati i protagonisti di show cooking e convegni che hanno presentato ed analizzato le peculiarità stagionali offerte dal territorio. Occasioni che hanno creato importanti momenti di scambio di saperi e conoscenze tra i presenti, costituendo così anche un fondamentale momento di crescita. 

Ampio spazio è stato dato inoltre alle tavole rotonde che hanno unito esponenti del movimento camperistico, addetti ai lavori del settore turistico come il Flag Nord Sardegna, l’Ente Parco dell’Asinara e rappresentanti delle istituzioni, sia del Comune di Sorso che della Regione Sardegna. Tutti si sono confrontati apertamente sul tema del turismo itinerante in Sardegna e sulle diverse forme di turismo possibile, rimarcando la necessità di una immediata applicazione delle norme regionali che già esistono e prevedono specifici finanziamenti per accrescere il numero delle aree camper nell’isola. Quanto alla Romangia è stato sottolineato che pur essendo da sempre un territorio votato all’accoglienza potrebbe ampliare ulteriormente la propria offerta intercettando nuove frange di visitatori, a partire da quelli interessati al turismo ambientale, archeologico e religioso.   

Le giornate si sono poi concluse con ritmi tipici del mediterraneo grazie alla Rassegna World Music che ha portato sul palco l’organettista Vanni Masala, il Giuliano Gabriele Trio e la Piccola Banda Ikona. 

 “Tutti gli ingredienti del festival ci hanno permesso di offrire ai tanti partecipanti un fine settimana di vita reale – ha sottolineato il presidente della Aps Camperisti Torres Rosario Musmeci – la manifestazione infatti rappresenta un intreccio fra attività e territorio ed è l’antitesi del virtuale. Noi infatti ci occupiamo di tutto ciò che è concreto, che vediamo, tocchiamo e gustiamo”.

Il prossimo anno l’iniziativa si sposterà per la prima volta in una zona interna del Nord Sardegna, esattamente nel Logudoro. Una scelta motivata dal desiderio di scoprire, dopo le località costiere, anche un luogo diverso ma ugualmente ricchissimo di storia e cultura, con un patrimonio architettonico e archeologico che attraversa i periodi Prenuragico, Nuragico e Romanico.  

SITO FESTIVAL      www.festivaldelturismoitinerante.com     

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