Confindustria e ricerca, con dottorati di ricerca innovazione e internazionalizzazione delle aziende

Primo incontro tra Università di Sassari e imprese del centronord Sardegna. Per la prossima primavera atteso un nuovo bando per una sessantina di borse cofinanziate con i fondi del PNRR

Sassari – L’obiettivo è definire una strategia comune e dare indicazioni alle aziende che intendono autocandidarsi per accogliere i dottorandi di ricerca. I nuovi bandi per i corsi di dottorato sono attesi per la prossima primavera ma è importante dialogare con le imprese sin da ora per individuare le aree tematiche d’interesse e le opportunità di finanziamento.
Nei giorni scorsi a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, è stato promosso un primo incontro, aperto alle aziende associate. Dopo l’introduzione del direttore di Confindustria CNS Giansimone Masia, il direttore della Scuola di dottorato dell’Università di Sassari, il professor Eugenio Garribba, ha illustrato nel dettaglio l’iter da seguire per inserire nelle aziende i borsisti dei corsi di dottorato; subito dopo è stato dato spazio ai docenti che coordinano i diversi corsi, che si sono soffermati su finalità e programmi già in itinere o da sviluppare.
Ma perché i dottori di ricerca possono svolgere un compito cruciale per il mondo delle imprese? Va innanzitutto detto che la loro presenza porta nelle stesse aziende alla risoluzione di problemi complessi, insieme a ricerca industriale, innovazione tecnologica e di processo e internazionalizzazione. Tutto questo, ed è un aspetto non di poco conto, con costi ridotti per le imprese grazie alle borse finanziate con il PNRR. «I corsi di dottorato rappresentano il terzo livello universitario, dopo laurea e laurea magistrale, e durano tre anni – ha esordito il professor Garribba –. Per il dottorato industriale, in particolare, tipologia introdotta nel 2021, il percorso formativo viene costruito con borse cofinanziate al 50 per cento dal PNRR e al 50 per cento dalle singole aziende. Questa è una grande opportunità che si presenta agli imprenditori». Le singole aziende hanno così la possibilità di “costruire” una figura professionale da inserire nel proprio staff. Un’occasione per le imprese per compiere un salto di qualità. Il costo totale della borsa è di 60mila euro: 20mila all’anno, di cui diecimila a carico dell’azienda, con la possibilità di ottenere agevolazioni. Gli studenti impegnati in questi specifici percorsi di dottorato dovranno rimanere nelle aziende da un minimo di sei mesi a un massimo di 18, secondo un accordo tra università e imprese. Dopo tre anni si arriva alla discussione della tesi, seguiti da un tutor dell’università e da un tutor aziendale. Nel 2022 le borse di questo tipo assegnate dal Ministero sono state 56, per il prossimo anno potrebbero essere di più.
I corsi di dottorato attivati all’Università di Sassari sono: Archeologia, Storia e Scienze dell’Uomo; Architetture e Ambiente; Culture, Letterature, Turismo e Territorio; Economics, Management, and Quantitative Methods; Life Sciences and Biotechnologies; Scienze Agrarie; Scienze Biomediche; Scienze Giuridiche; Scienze Veterinarie.
Durante l’incontro con le aziende, i coordinatori dei singoli corsi di dottorato hanno quindi presentato le caratteristiche di ciascun corso e i progetti già completati o ancora in svolgimento. Non solo ricerche di carattere tecnologico, medico o scientifico: i programmi da sviluppare spaziano infatti dall’archeologia all’economia, dall’agroalimentare alla medicina e al diritto d’impresa. Un dato comune riguarda infine l’ampia interdisciplinarietà e le collaborazioni con istituzioni, non solo universitarie, estere. Un aspetto non secondario per le imprese sarde che puntano a mercati più ampi.
«La collaborazione tra Università e Confindustria CNS – ha concluso il direttore Giansimone Masia – si intensificherà nei prossimi mesi con iniziative di promozione delle borse assegnate all’Ateneo e con incontri mirati di affiancamento alle imprese, per cogliere al meglio questa importantissima opportunità».




Le imprese del Logudoro e del Meilogu si unisconoper promuovere e potenziare il turismo nel territorio:presentata a Borutta la Rete Lakesos

Sono intervenuti i partner del progetto insieme ai rappresentanti delle Unioni

dei Comuni, della Provincia di Sassari e di Sardegna Ricerche e allo studioso

Carlo Cambi. Tra gli obiettivi anche quello di aumentare la ricettività, in un

territorio che oggi conta 73 strutture per 741 posti letto

3 dicembre 2022

Si chiama Progetto Lakesos e mira alla valorizzazione e alla promozione dell’offerta di servizi turistici dei territori del Logudoro e Meilogu grazie ad una rete di imprese locali operanti nella ricettività, nella produzione di prodotti tipici e artigianali e servizi. L’iniziativa, che punta sulla presenza di diversi attrattori turistici come la Valle dei Nuraghi, il compendio del lago Coghinas, il circuito delle chiese romaniche e altri siti di grande interesse, è stata presentata venerdì 2 dicembre a Borutta nella sala dell’Ex Asilo del Comune, nel corso Trieste.

LA PRESENTAZIONE – “Il progetto Lakesos otterrà il massimo sostegno da parte della Provincia di Sassari”. Lo ha affermato a nome dell’amministrazione Salvatore Saba secondo cui “la Provincia darà tutto il supporto possibile, mettendo a disposizione la sua intera struttura, perché siamo convinti che fare rete sia il futuro”. Un concetto ribadito anche da Marina Masala di Sardegna Ricerche: “Il progetto Lakesos è uno dei diciotto che finanziamo in tutta l’isola con una spesa complessiva di tre milioni di euro ed è già un successo vedere trecento operatori che lavorano assieme per il turismo sostenibile, sfatando il mito che i sardi non sanno cooperare per un progetto comune”.

“Abbiamo sostenuto la rete Lakesos fin dall’inizio perché crediamo possa portare dei benefici e guardiamo alla sua attività con grande attenzione e aspettative” ha dichiarato il sindaco di Borutta e presidente dell’Unione di Comuni del Meilogu Silvano Arru. “Facciamo già parte di diverse reti perché ciò è fondamentale per i territori che hanno pochi abitanti. Come amministrazione stiamo puntando molto sul turismo, grazie anche alla presenza nel nostro territorio dell’abbazia di San Pietro di Sorres, che presto sarà inserita in una rete di monasteri europei”.

Per il temporary manager di Lakesos Franco Branca “il percorso fatto finora ci soddisfa ma c’è ancora tanto su cui lavorare. Fare rete oggi è essenziale perché gli strumenti di sostegno pubblico si stanno orientando verso questa direzione mentre il supporto alle piccole imprese è limitato. Vogliamo coinvolgere ancora di più le imprese della ricettività e dell’agroalimentare. L’impegno delle imprese però da solo non basta, serve anche quello degli enti pubblici e del sistema bancario”.

Nel corso dell’iniziativa hanno preso la parola anche i rappresentanti di alcune imprese aderenti alla rete come Maria Grazia Gambella, vice presidente di Lakesos e presidente della cooperativa La Pintadera che dal 1991 gestisce il nuraghe di Sant’Antine (“Fare rete nel turismo non è semplice né scontato ma noi c crediamo”), Elena Chessa dell’agriturismo Pedru Caddu di Tula (“Siamo dentro Lakesos perché crediamo nelle potenzialità del territorio”) e Giuseppe Piras presidente della società Acqua Santa Lucia (“Lavoriamo nel territorio da 127 anni e abbiamo già beneficiato in passato della collaborazione con altre imprese della zona”).

Dopo la presentazione del progetto di comunicazione da parte di Sandro Usai della società Ablativ e di Valentina Sanna di Smart srl, l’iniziativa (moderata dalla giornalista Carla Mura) è stata chiusa dal giornalista e studioso di turismo Carlo Cambi che, collegato in videoconferenza, ha rivolto a Lakesos i suoi “complimenti per l’entusiasmo e per la volontà di mettere in campo, in un periodo di crisi come questo, un progetto di rete così ambizioso”. Per Carli il futuro è nella “segmentazione del target, con particolare interesse ai turisti che amano la natura e vogliano fare un’esperienza completa di ciò che il territorio offre, dall’archeologia al patrimonio culturale, fino all’enogastronomia, tutte potenzialità che sono presenti nel territorio della Rete Lakesos”.

DOVE OPERA LA RETE LAKESOS – La Rete Lakesos fa riferimento principalmente ai territori delle Unioni dei Comuni del Logudoro e del Meilogu ma estende il suo coinvolgimento all’intero territorio dei Gal Logudoro Goceano, Meilogu e Villanova. I comuni interessati sono quindi in Logudoro Mores, Tula, Ardara, Ozieri, Pattada, Ittireddu e Nughedu, nel Meilogu Siligo, Bessude, Borutta, Bonnannaro, Banari, Bonorva, Cheremule, Cossoine, Giave, Pozzomaggiore, Semestene, Thiesi e Torralba, e nel Villanova i comuni di Padria, Romana, Villanova Monteleone, Monteleone Rocca Doria e Mara, e in Goceano i comuni di Anela, Benetutti, Bono, Bottida, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai e Nule.

CHI FA PARTE DELLA RETE LAKESOS – Alla Rete Lakesos aderiscono aziende operanti nella ricettività, nella produzione di prodotti tipici e artigianali e servizi. L’obiettivo è quello di creare una piattaforma di collaborazione fra gli operatori economici del territorio ed offrire servizi e opportunità di lavoro anche agli altri operatori non solo locali, come guide, società di servizi di incoming ed eventi, tour operator, associazioni e gruppi organizzati, ecc. Al contempo la Rete intende incrementare la qualità e l’innovazione dei servizi offerti dalle imprese aderenti.

Il percorso di creazione della Rete Lakesos è stato articolato e partecipato ed è stato patrocinato dalle Unioni dei Comuni del Logudoro e del Meilogu, che hanno reso possibile la partecipazione di diciotto imprese, in sintesi appartenenti a tre gruppi.

a) aziende di servizio che gestiscono la promozione delle risorse culturali del territorio, come le tre cooperative che garantiscono le visite guidate del Nuraghe di Santu Antine (Torralba), della necropoli di Sant’Andrea Priu (Bonorva), della Chiesa di San Pietro di Sorres (Borutta) e del sistema museale territoriale e la cooperativa Siendas (Thiesi);

b) aziende che offrono ricettività e ristorazione, come i piccoli hotel de charme Janas (Mores) e Pedru Caddu (Tula), il Pozzo antico, ristorante con contigua struttura ricettiva Il Giardino degli Aranci, nuove strutture ricettive in corso di realizzazione o ampliamento Ana Apetrii e Anthos (ambedue di Mores) ed il suggestivo piccolo albergo Monte Pirastru di Nughedu;

c) aziende di servizio e produzione, come l’azienda di Loredana Pinna (Mores), che intendono riconvertire immobili aziendali ad un uso ricettivo, o di sviluppo produttivo e promozione commerciale (le aziende Agrientu, Cantareddu di Mores e Dataluce di Ozieri), l’acqua Santa Lucia (Bonorva), Ithiri, un’azienda che produce originai snack a base di pane lentu (Ittireddu), Naturalmente sardo che produce formaggi (Ozieri) e la cooperativa Marras carni che produce salumi (Cheremule).

GLI OBIETTIVI DELLA RETE LAKESOS – Il dato comune a tutte le attività della proposta progettuale è la valorizzazione del territorio in un’ottica esperienziale attraverso “percorsi del tipico”. La possibilità di far visita ai vigneti, ad una cantina, ad un ovile, l’opportunità di trascorrere una giornata in azienda, mungere le pecore e imparare a produrre e conoscere le caratteristiche dei formaggi direttamente sul luogo di produzione o di imparare a cucinare ricette tradizionali con i prodotti locali, sono tutti elementi che costituiscono un’esperienza, che unita ad attività orientate agli specifici interessi dell’ospite (cavallo, motori, canoa, pesca, archeologia etc) deve essere trasformata in valore economico per le stesse imprese e per il territorio nel suo complesso.

AUMENTARE LA RICETTIVITA’ TURISTICA – L’offerta della ricettività turistica dei comuni del Logudoro e Meilogu è assai limitata, come è facile desumere dai dati relativi alla quantità e qualità delle strutture ricettive presenti nel territorio. Attualmente i mercati di riferimento sono soprattutto regionali e l’offerta ricettiva prevalente è quella extralberghiera, come è rilevabile dai dati della tavola seguente.

Nel 2018 (dati istat pressochè invariati ad oggi) nei comuni del Logudoro Meilogu c’erano solo sei hotel a tre stelle (con 96 stanze per complessivi 208 posti letto), un campeggio/villaggio (195 posti letto) e due alloggi (18 posti letto). Sono stati censiti invece cinquantasei Bed &Breackfast (per 231 posti letto), sei invece gli agriturismi (45 posti letto), una casa per ferie (24 posti letto) e un esercizio ricettivo (20 posti letto). Il totale, le 73 strutture garantiscono 741 posti letto (elaborazione Ima Consulting su dati Istat).




Blocco temporaneo della Chirurgia a Tempio, la Direzione Aziendale: «La sicurezza prima di tutto»

Marcello Acciaro: «Confermati i progetti di potenziamento su Tempio, ma nell’emergenza del momento dobbiamo garantire prioritariamente la sicurezza per gli interventi più complessi e delicati»

Tempio Pausania, 2 dicembre 2022 – Nessuno smantellamento della Chirurgia, le cui attività erano ripartite dopo due anni di stop a ottobre proprio per volontà della Direzione Aziendale della nuova Asl Gallura. Ma una difficoltà legata a un insufficiente numero di anestesisti ha costretto l’Azienda a interrompere temporaneamente i progetti di potenziamento, per garantire la sicurezza dei pazienti. Il Direttore Generale, Marcello Acciaro, interviene in merito alla situazione della Chirurgia dell’Ospedale Paolo Dettori di Tempio dopo le notizie apparse sugli organi di stampa.

«Avevamo riavviato un mese e mezzo fa, con una precisa volontà di consolidarlo, il processo di ripartenza delle attività chirurgiche a Tempio, ferme da diversi anni. La prospettiva – spiega Marcello Acciaro – è, infatti, quella di potenziare il servizio per l’Alta Gallura. Era un nostro obiettivo e rimane tale, ma purtroppo la situazione contingente legata alla mancanza di anestesisti ci costringe a ragionare sull’emergenza e ad effettuare uno stop temporaneo. Questo perché noi dobbiamo garantire prima di tutto i parametri di sicurezza a tutela dei pazienti e degli operatori sanitari, sicurezza che in questo momento non c’è per quegli interventi che vengono considerati complessi e più delicati. Rimane attiva, invece, la Chirurgia in Day Surgery che accoglie pazienti provenienti non solo dalla Gallura ma da tutto il Nord Sardegna».

«La Direzione Aziendale intende proseguire il percorso iniziato per garantire le riaperture dei servizi e il potenziamento dell’Ospedale Paolo Dettori di Tempio, obiettivi raggiungibili anche attraverso la riorganizzazione del Personale. Ci troviamo, però, a dover a fare i conti con la mancanza di specialisti e di figure cruciali come quelle degli anestesisti, un problema noto e diffuso in tutta Italia. Non appena saremo in grado di garantire la sicurezza, è nostra intenzione far ripartire ogni tipo di attività chirurgica – conclude il Direttore Generale della Asl Gallura – a cominciare dall’Ortopedia, anche quella protesica, Traumatologia, in particolare gli interventi sulle fratture del femore, la chirurgia addominale e ogni altro tipo di intervento svolto dalla Chirurgia dell’Ospedale Paolo Dettori».

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ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione
via Bazzoni Sircana, 2




Sport e inclusione protagonisti con l’8^ edizione di Cagliari No LimitsL’iniziativa si svolgerà dal 4 all’8 dicembre negli impianti di Sa Duchessa, a Cagliari

Comunicato stampa del 2 dicembre 2022

Il 2022 del CSAIn – Città Metropolitana di Cagliari si chiude all’insegna dello sport e della socialità. Dal 4 all’8 dicembre, gli impianti del CUS Cagliari, ospiteranno l’ottava edizione di “Cagliari No Limits”.

L’organizzazione curata dalla Polisportiva Olimpia Onlus del presidente Carlo Mascia ha allestito con cura una cinque giorni dal respiro internazionale: ad affrontarsi in competizioni calcistiche negli impianti di Sa Duchessa saranno compagini di rilievo come Brasil Club, Montecarlo e Barcellona. Non mancherà, ovviamente la nutrita rappresentanza locale, perché “Cagliari No Limits” vuole prima di tutto essere una festa dello sport inclusivo per tutto il territorio isolano.

Non solo calcio: l’8^ edizione della kermesse targata Olimpia Onlus si aprirà con la cena di gala, prevista per domenica 4 dicembre. Da lunedì mattina il via alle fasi di gara, inframezzate dalla cerimonia di apertura: un corteo festoso di 150 persone precedute dalla celebre Seuinstreet Band che attraverseranno il centro storico di Cagliari, da via Roma fino a Piazza del Carmine, passando per il Corso Vittorio Emanuele addobbato a festa per le festività di Natale. Il 7 dicembre la fine dei tornei, mentre il giorno successivo le delegazioni lasceranno la Sardegna.

La manifestazione è ancora una volta sposata con entusiasmo dal Csain – Città Metropolitana di Cagliari: “Non poteva essere altrimenti – afferma il presidente Massimo Piludu – teniamo alla Cagliari No Limits perché sa promuovere gli aspetti più nobili della pratica sportiva, con un occhio di riguardo alla socialità e alla fratellanza tra i popoli. Ringraziamo Carlo Mascia e tutta la Polisportiva Olimpia Onlus per il grande impegno profuso”.




L’Assemblea dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte approva, all’unanimità, la manovra finanziaria di assestamento al Bilancio 2022. Significativo riconoscimento economico per l’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana da parte del Ministero dell’Ambiente.

Nei giorni scorsi si è svolta l’Assemblea dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte che ha approvato, all’unanimità dei presenti, con 15 voti favorevoli, la manovra finanziaria di assestamento finale al Bilancio previsionale 2022-2024. Dopo l’introduzione ai lavori del Presidente Raimondo Tilloca e l’illustrazione dei punti principali della manovra da parte del direttore Mariano Mariani, alla presenza dei componenti del consiglio direttivo Adriano Grossi e Lina Bardino e della componente il Collegio dei revisori Eliana Montesu, che ha espresso parere favorevole, l’Assemblea ha discusso e approvato due “variazioni al Bilancio finanziario 2022/24” che nel complesso hanno mobilitato un ammontare complessivo di nuove risorse per oltre 500.000 euro. Le risorse aggiuntive sono da ricondurre alle maggiori entrate, per il Parco e per l’Area marina protetta, dovute all’approvazione di nuovi progetti regionali e nazionali messi in campo dall’Azienda speciale. Tra le principali voci di entrata si sottolineano: a) l’incremento del contributo alla gestione da parte del Ministero dell’Ambiente a favore dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola-Piana che passa a circa 250.000 euro/anno rispetto ad una media degli ultimi anni pari a circa 100.000 euro; b) circa 300.000 euro di nuovi progetti regionali e nazionali. L’incremento rappresenta un importante riconoscimento da parte del Ministero dell’Ambiente ed è stato determinato grazie ai buoni risultati della gestione ed alla capacità progettuale della AMP. “Con questa manovra di assestamento al Bilancio –ha sottolineato il Presidente Tilloca, a nome del direttivo del Parco- caratterizzata da diverse ed importanti maggiori entrate, viene ulteriormente certificato il buon andamento della gestione del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola che si trovano, superate le difficoltà del periodo pandemico, ad implementare in maniera significativa le loro attività e progettualità e le opportunità di finanziamento delle stesse”.




Rubano champagne in un supermercato, arrestati dalla Polizia locale

Gli agenti del nucleo sicurezza urbana del Comando di Polizia Locale sono intervenuti nel supermercato di un noto centro commerciale in cui era stata segnalata la presenza di tre persone sospette, due giovani donne in compagnia di un uomo.
Le tre suddette persone sono state notate dal personale di sicurezza della struttura commerciale poiché le giovani donne tenevano a tracolla due voluminose borse e si aggiravano con fare sospetto insieme al loro complice nell’area del supermercato in cui erano state esposte le bottiglie più costose di liquori ed alcolici.
Gli agenti del nucleo sicurezza urbana, intervenuti in pochi minuti, “attenzionavano” i tre sospetti senza farsi notare (poiché gli agenti indossavano abiti borghesi).
Le tre persone venivano bloccate mentre tentavano di lasciare il supermercato; la successiva perquisizione permetteva di accertare che dagli espositori erano state prelevate furtivamente sei bottiglie di una costosa marca di champagne per un valore commerciale di alcune centinaia di euro.
Alcune delle suddette bottiglie avevano ancora inserita la placca antitaccheggio ma per passare indenne attraverso il dispositivo antifurto la borsa in cui erano state nascoste era stata appositamente schermata con fogli di alluminio tenuti insieme da nastro per pacchi, fogli posti tra la struttura in pelle e la fodera della borsa.
Le tre persone, di nazionalità straniera, sono state tratte in arresto; hanno trascorso la notte nelle celle di sicurezza del Comando di via Carlo Felice in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
Il GIP ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del divieto di dimora degli imputati nel territorio della Sardegna facendo espresso divieto di farvi ritorno senza espressa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, pena l’aggravamento della misura con l’applicazione della custodia in carcere.
È risultato che i tre erano arrivati due giorni prima in Sardegna con un volo atterrato ad Olbia e si erano subito spostati nella città capoluogo.




ALGHERO: PUC TRASPARENZA E CONDIVISIONE – QUESTI I PRINCIPI CHE L’AMMINISTRAZIONE STA SEGUENDO SULLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA

Si sono concluse le commissioni per audizione dei comitati di borgata e quartiere, delle associazioni di categoria, degli ordini professionali , dei consorzi e degli enti relative al progetto preliminare del P.U.C.
Una settimana intensa di lavoro della commissione urbanistica presieduta dalla Consigliera Tatiana Argiolas, che, con il supporto dei tecnici dell’ufficio del Piano del Comune e dell’Assessore Piras, sono servite a fornire chiarimenti e dare spiegazioni ai vari portatori di interesse su questa fase del processo di pianificazione.

Il sindaco Mario Conoci sottolinea – “ la pianificazione urbanistica deve avere una decisa accelerazione, il PUC in primis è ormai essenziale per ogni tipo di intervento, anche pubblico, e non possiamo permetterci di non definirlo dando una prospettiva di sviluppo organica e condivisa. Il Consiglio Comunale sono sicuro sarà interprete di questa esigenza ormai non più differibile.”

“Siamo molto soddisfatti della grande partecipazione attiva delle varie realtà organizzate della nostra comunità – commenta l’assessore Emiliano Piras – a dimostrazione del fatto che, nonostante la legge non preveda momenti di partecipazione nella fase del progetto preliminare, la scelta di coinvolgere da subito il tessuto economico-sociale sia un fatto positivo, proprio perché lo strumento di pianificazione generale appartiene all’intera città”.

Nel mentre continuano i confronti e gli incontri e l’amministrazione ha deciso, anche su richiesta dei soggetti coinvolti, di prorogare a mercoledì 7 dicembre il termine di presentazione delle “osservazioni” che devono essere inviate all’indirizzo: [email protected] con oggetto “osservazioni su preliminare del P.U.C.”

Nel frattempo, per dare la possibilità a tutti di consultare gli elaborati e la relazione, la documentazione è stata caricata sul portale Urbanistica del sito del Comune di Alghero.

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Servizio Comunicazione Istituzionale
Comune di Alghero




Thiesi (Mejlogu, Sardegna) // 8 – 27 dicembre 2022 IMMAGINI D’AUTRICE

Rassegna fotografica VIII^ edizione“La donna e la luce”    / esposizioni fotografiche diffuse / integrazione / inclusione / racconto / coinvolgimento / visioni differentiLa figura femminile al centro del paese – la figura femminile al centro del progettoPerformed by Synergò, Comune di Thiesi, Confcooperative e Mastros de Lughe

La forza dell’immagine. La potenza ispiratrice che muove l’animo della fotografa. La figura femminile, al centro del progetto. Thiesi, centro di Sardegna (Mejlogu) che fa da sfondo e galleria d’arte e sentimento agli scatti di 9 autrici: storie di vita differenti, difficili, diverse ma capaci di dare una straordinaria spinta espressiva al loro raccontare in foto, anche quando il tema è complesso (malessere, malattia, bipolarismo, Alzheimer), anche quando tutto si complica, anche quando fissare in uno scatto il sentito d’una vita o d’un secondo è impresa titanica. Ma non impossibile.

A spingere perché questa occasione diventi messaggio, perché la settima edizione della rassegna fotografica “Immagini d’autrice” in programma a Thiesi fra la sala “Aligi Sassu” e la Torre Prigione a partire da giovedì 8 dicembre e sino a martedì 27 dicembre – apertura ufficiale in occasione della conferenza dibattito “La Donna e la luce”, ore 17.30 di giovedì 8 dicembre negli spazi della sala “Aligi Sassu” in via Garau 21 -    divenisse evento diffuso, apprezzato, partecipato e condiviso sono tre anime: quella della Cooperativa sociale Synergò, il Comune di Thiesi e la Confcooperative Sassari Olbia. A unirle, e indirizzarle verso l’obiettivo comune, la sensibilità di Marco Sanna fotografo sassarese e fondatore dell’associazione fotografica “Mastro de Lughe”.

“Immagini d’autrice” sarà presentata ufficialmente nella conferenza dibattito “La donna e la luce”: momento di scambio e confronto che vedrà al tavolo 4 donne chiamate a offrire spunti e punti di vista differenti ma in linea con il progetto: la presidentessa della Commissione Donne Cooperatrici Confcooperative Anna Manca (vive a Genova ma è isolana doc), Sabrina Fiori della Cooperativa Sociale Synergò, la fotografa e archivista isolana ma domiciliata a Milano Laura Loi e l’artista Visuale – sarda anch’essa -Moju Manuli.

Ad animare, dare vita e forma, semplicemente esporre i loro lavori negli spazi adibiti ad hoc fra la Torre Prigione e la sala “Aligi Sassu” sono 9 donne, quasi tutte sarde: Rita Bacchiddu (“Silenzi”), Maria Giulia Berardi (“C’est du bonheur”), Giusy Calia (“La verità, vi prego, sull’amore”), Egle Dessole (“Il nido del cuculo”), Laura Loi (“Vite di scarto”), Giusy Malta (“Tradizione e maestria”), Mèlaconte (“L’ansia e la sua estetica”), Silvia Sanna (“La solitudine dell’anima”) e Giusi Scanu (“”Alzheimer: io chi sono?”).




Il GAL Logudoro Goceano a Santiago de Compostela con altri sei Gruppi d’Azione Locale della Sardegna

THIESI. Sei giorni in Galizia per conoscere il modello organizzativo del percorso di pellegrinaggio più famoso al mondo. Dal 24 al 29 novembre una delegazione di operatori turistici del GAL Logudoro Goceano, accompagnata dal vicepresidente Giovanni Antonio Sanna e dal direttore Giuseppe Sotgiu, è stata in Galizia per studiare e capire il funzionamento, gli aspetti positivi e le criticità del Cammino di Santiago de Compostela.

Il viaggio studio rientra tra le azioni del progetto di cooperazione interterritoriale “I cammini dello spirito”, coordinato dal GAL Nuorese Baronia in partenariato con i GAL Logudoro Goceano, Barbagia, Barbagia Mandrolisai Gennargentu, Barigadu Guilcer, Ogliastra e Sarcidano Barbagia di Seulo. L’iniziativa, finanziata dal PSR Sardegna 2014-2020, mira a creare una rete di cammini-percorsi turistici a carattere spirituale e/o religioso, e attrarre la presenza di “pellegrini” nelle aree GAL e promuovere l’organizzazione di servizi turistici integrati sostenibili.

Della delegazione sarda hanno fatto parte oltre sessanta rappresentanti dei sette GAL e del tessuto imprenditoriale e turistico locale, la direttrice del Servizio sviluppo dei territori e delle comunità rurali della Regione e l’incaricato regionale per la Pastorale del turismo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

La delegazione ha avuto la possibilità di essere protagonista di un fitto programma di incontri e di visite guidate ai luoghi di accoglienza e di ristoro per i pellegrini, alla scoperta e degustazione dei più importanti prodotti tipici e di visite ai principali attrattori e luoghi di culto.

Particolarmente emozionante la visita iniziale alla Cattedrale di Santiago che ha consentito di assistere al famoso ed esclusivo rito religioso del Botafumeiro.

Molto importante è stato l’incontro istituzionale che si è svolto nella splendida cornice dell’Enorìturismo Maria Manuela – beneficiaria di un bando del GAL – esempio di multifunzionalità aziendale. Oltre alla produzione di vino si occupano anche di accoglienza con sei appartamenti in legno costruiti all’interno di un grande bosco di castagni.

Piuttosto calorosa è stata l’accoglienza da parte dei rappresentanti del GAL Terras de Compostela, dell’Autorità di Gestione regionale (AGADER), del portavoce del Cluster Turismo della Galizia, che ha la funzione di DMO, e del sindaco di Boqueixón. L’incontro ha consentito di sviluppare un importante confronto e di maturare una positiva esperienza in termini di conoscenza e di possibile crescita.

“Il modello di Santiago – è stato detto dalla rappresentante della Regione Sarda, Giuseppina Cireddu e dai rappresentanti dei GAL – si presta a fornire notevoli spunti e indicazioni di lavoro e di organizzazione, e ne rendono possibile una replica nei nostri territori con tutti gli adattamenti che tengano conto delle peculiarità delle aree rurali della Sardegna”.

Il progetto di cooperazione tra i sette GAL sardi dovrà adesso entrare nella fase operativa, con la programmazione – insieme agli operatori locali – di un insieme di azioni, sia interterritoriali che locali, finalizzate alla creazione di una rete turistica di itinerari religiosi e spirituali.

Particolarmente soddisfatta la delegazione del Logudoro Goceano. Per il vicepresidente del GAL, Giovanni Antonio Sanna, “il viaggio di studio è stato utilissimo per conoscere una nuova realtà, mettere a confronto i nostri operatori con un modello organizzativo collaudato da anni di attività, e anche per avere conferma che le scelte di organizzazione territoriale del comparto turistico che il GAL porta avanti da anni, e che mette al centro il lavoro di rete e di squadra insieme al rafforzamento qualitativo del nostro sistema di accoglienza, è quello giusto”.

Il Gruppo d’Azione Locale è già al lavoro per chiamare a raccolta operatori turistici e amministratori del territorio, in una iniziativa che avrà lo scopo di ragionare insieme sulle scelte e sulle azioni concrete che potranno svilupparsi attorno al filone del turismo religioso. Saranno i componenti della delegazione del viaggio a Santiago di Compostela a raccontare l’esperienza, le indicazioni e i suggerimenti che hanno raccolto in Galizia e che possono essere utili per nuove iniziative nel Logudoro Goceano, per una valorizzazione intelligente dell’enorme patrimonio di attrattori che insistono nei trentaquattro Comuni facenti parte del GAL, proseguendo nel “cammino” per far diventare il nostro territorio destinazione turistica motivazionale”.




Mario Bruno: Sensi abbandoni le polemiche scomposte. Dia risposte o si dimetta.

La nota del dottor Sensi, direttore generale della asl, che mi accusa di avere scarsa conoscenza della bozza di atto aziendale della asl, e mi consiglia cosa fare prima di parlare con la stampa, è quanto meno scomposta, azzardata e presuntuosa. Una affermazione tale detta da colui che solo nelle ultime 24 ore ha cambiato tre-quattro versioni di atto aziendale, non meriterebbe risposta. È dovuto semplicemente correre ai ripari per un atto che la stessa Regione gli ha consigliato – evidentemente – di riformulare e di riscrivere. Dovrebbe dimettersi, altro che polemizzare.
Mi chiedo quale serietà e quale confronto chiede chi presenta un atto alle amministrazioni comunali a poche ore dal confronto in sede di distretto sanitario e dalla trasmissione della versione definitiva dell’atto aziendale in regione. Una presa in giro perfino della democrazia e una mancanza di rispetto istituzionale. Se quello posto alla nostra attenzione era davvero, nella prima bozza, un poltronificio fatto per non scontentare nessuno, e non un atto di organizzazione sanitaria degno di questo nome, le ultime versioni fanno invece scelte discrezionali che avremmo voluto discutere con i tempi giusti.
Però Sensi più che polemizzare ci deve dire, per esempio, perché l’anestesia di Alghero non sarà struttura complessa, posto che deve essere attrattiva per i rianimatori che vorremmo in numero sufficiente ad Alghero, anche per attivare la terapia intensiva e diminuire le liste d’attesa, mentre altri reparti diventano strutture complesse. Non vorremmo che a prevalere siano appartenenze varie e non le risposte da dare in termini di salute. Ci dica quale equilibrio c’è – anche in termini di bacino d’utenza – fra Alghero e Ozieri. E perché Alghero non avrà la neurologia. Potremmo fare altri esempi.
Sensi pensi a dare risposte vere, appropriate, tecniche, e lasci da parte le polemiche politiche: non è il suo mestiere. Non faccia il politico anche perché non è capace e si espone a boomerang clamorosi.

F.to
Mario Bruno