La banda dei quattro che ha terrorizzato il centro di Alghero: i dettagli del loro raid notturno e le pene patteggiate

In un susseguirsi di raid notturni, quattro individui hanno terrorizzato il centro storico di Alghero con una serie di furti aggravati ai danni dei commercianti. Gavino Panai, 25 anni, Andrea Sini, 27 anni, Raffaella Carta, 30 anni, tutti residenti ad Alghero, e Mauro Pala, 32 anni, di Ittiri, hanno patteggiato davanti al Tribunale di Sassari con pene che vanno dai 4 mesi a 1 anno e 8 mesi. I quattro hanno ammesso la loro responsabilità per i furti compiuti tra giugno e settembre del 2021. La banda, in azione di notte, forzava o sfondava le porte d’ingresso dei negozi, rubando pochi spiccioli del fondo cassa, telefoni cellulari, computer e merce varia come abbigliamento e alimenti. Nonostante il valore irrisorio delle somme rubate, i danni alle attività erano notevoli, e la paura dei commercianti era palpabile. Non si tratta di un episodio isolato: negli anni passati, la città di Alghero ha subito altri attacchi del genere. Nel giugno 2019, ad esempio, una banda di ladri ha colpito in centro, sfondando le vetrine di alcuni negozi di abbigliamento e portando via la merce. Nel luglio 2017, un’anziana signora venne aggredita a casa sua, nel centro storico della città, da un gruppo di quattro malviventi che si fecero consegnare i gioielli di famiglia e le banconote che la donna aveva in casa. Altri casi analoghi sono stati denunciati in passato, e la situazione è spesso emersa come un tema di preoccupazione per i residenti e i turisti della città.

In conclusione, nonostante gli episodi di criminalità che possono accadere, dobbiamo continuare a credere in un futuro migliore per la nostra città e per il nostro Paese. Il lavoro delle forze dell’ordine, che ogni giorno si adoperano per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei beni pubblici e privati, merita di essere elogiato e ringraziato. Grazie al loro impegno costante, gli autori dei furti a Alghero sono stati individuati e processati, dimostrando che la giustizia funziona e che non c’è impunità per chi viola le leggi. Continuiamo ad avere fiducia nel futuro, lavorando insieme per creare un ambiente sicuro e sereno per tutti.




Preoccupante aumento delle visite fiscali per malattia: dati dall’Italia e da altri Paesi europei

Siamo preoccupati di fronte al boom di richieste di malattia tra i dipendenti pubblici. L’Osservatorio Polo unico di tutela della malattia dell’Inps ha rivelato che nel secondo semestre del 2022 sono state effettuate quasi 560mila visite fiscali, mentre nel terzo trimestre ne sono state effettuate circa 278mila, con un aumento del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo trend preoccupante si riscontra sia nel settore pubblico che in quello privato, ma con un maggiore incremento nel privato (+10%) rispetto al pubblico (+5,6%).

In particolare, il Centro è l’area che presenta una maggiore variazione del numero di visite effettuate (+13,8%) e il nord ha registrato un maggior incremento di visite nel settore pubblico (+13,2%). Gli uomini (+9,8%) e la fascia di età al di sotto dei 30 anni (+17,3%) sono i maggiormente interessati agli accertamenti medico fiscali.

Il calo delle visite fiscali nel quarto trimestre 2022 è un dato positivo, ma la diminuzione risulta più accentuata nel settore privato rispetto a quello pubblico. Il Sud ha registrato il calo più forte (-12,7%), mentre le donne (-10,4%) sono state maggiormente colpite rispetto agli uomini (-9,5%).

I dati in aumento sono probabilmente da ricollegarsi alle infezioni da Covid. Ricordiamo infatti che a inizio del 2022 c’è stato il boom di contagi con la variante Omicron e un altro picco si è successivamente registrato durante l’estate del 2022. Tuttavia, l’Inps sottolinea che su base congiunturale negli anni precedenti la pandemia, tra il terzo e il quarto trimestre si è sempre verificato un aumento dei certificati di malattia di circa il 50%, dovuto alla stagionalità dell’evento. Tuttavia, la situazione attuale è motivo di preoccupazione e richiede un’attenzione particolare.

La situazione preoccupante delle richieste di malattia tra i dipendenti pubblici non è un fenomeno isolato in Italia. Altri paesi europei stanno vivendo un aumento delle visite fiscali per malattia, anche se le cifre variano da paese a paese.

In Germania, ad esempio, l’Ufficio Federale per il Lavoro ha riportato un aumento del 3,2% delle assenze per malattia nel 2022, rispetto all’anno precedente. La maggior parte delle assenze per malattia è stata causata da problemi di salute mentale, come ansia e depressione, ma anche da infezioni respiratorie come l’influenza e il Covid-19.

In Francia, invece, il governo ha riferito di un aumento del 10% delle assenze per malattia tra i dipendenti pubblici nel 2022, rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso, le principali cause di assenza sono state problemi di salute mentale e infezioni respiratorie.

In Spagna, invece, l’Instituto Nacional de la Seguridad Social ha registrato un aumento del 5,6% delle visite fiscali per malattia nel 2022, rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso, la principale causa di assenza è stata il Covid-19, ma si sono registrati anche aumenti delle assenze per malattie muscoloscheletriche e malattie croniche.

In generale, la situazione delle richieste di malattia tra i dipendenti pubblici è preoccupante in tutta Europa, in particolare a causa della pandemia di Covid-19. Molti lavoratori hanno dovuto fare i conti con il Covid-19 e con i suoi effetti sulla salute mentale e fisica, ma anche con altre malattie stagionali come l’influenza.

Il fenomeno delle visite fiscali per malattia è stato oggetto di molte discussioni negli ultimi anni. In molti paesi, tra cui l’Italia, si stanno cercando soluzioni per combattere l’abuso dei certificati di malattia e per ridurre il costo delle visite fiscali per le aziende e l’Inps.

Alcune soluzioni proposte includono il controllo elettronico dei certificati di malattia, la creazione di un sistema centralizzato di gestione delle visite fiscali e l’introduzione di sanzioni più severe per coloro che abusano dei certificati di malattia.

Tuttavia, è importante ricordare che le visite fiscali per malattia sono uno strumento importante per garantire la tutela della salute dei lavoratori e prevenire l’abuso dei certificati di malattia è un compito difficile ma necessario per garantire la sostenibilità del sistema di previdenza sociale.




Alghero, consiglio comunale: UDC e Riformatori sfilacciano la maggioranza?

“Soprattutto sui tempi più importanti per la collettività, come quelli che toccano diritti inviolabili come la mobilità e i trasporti, mai come in questo caso connessi con l’economia ed il turismo, la crescita del territorio ed il lavoro, si sarebbe dovuta cercare e trovare la massima condivisione in Consiglio. Così non è stato e l’opposizione si dimostra, ancora una volta, più attenta a piccoli ed insignificanti vantaggi strumentali piuttosto che partecipe protagonista dei lavori consiliari. La richiesta di posticipare di poche ore la discussione sui delicati temi della continuità territoriale, del sostegno al low cost e degli interventi regionali in difesa dello scalo aeroportuale di Alghero andavano proprio nella direzione auspicata da tutti: quella della condivisione e della massima apertura al dialogo. C’era l’esigenza di apportare necessarie migliorie all’ordine del giorno presentato dall’Udc eRiformatori Sardi, e farlo in ottica costruttiva. Perché è questa la richiesta forte e decisa che arriva dal territorio, come dimostra la grande manifestazione svoltasi qualche settimana fa al Cinema Miramare, alla presenza della Provincia, della Rete Metropolitana, di numerosi sindaci sardi con in testa proprio quello della città di Alghero, del mondo sociale, imprenditoriale e sindacale dell’isola. Eppure l’opposizione algherese scivola ancora, tentando perfino, maldestramente, di mettere in cattiva luce il presidente del Consiglio Comunale, che ieri come in passato, ha dimostrato grande equità, vero senso di responsabilità istituzionale. Anziché fare i barricadieri di facciata, i consiglieri di opposizione prendano esempio da altri territori e provino, se ne hanno le capacità, a svestire per una volta la strumentale casacca di appartenenza partitica – quelli, per intenderci, che negli anni passati hanno seriamente minato la presenza Ryanair su Alghero. E tentino di perseguire il bene comune. Sarebbe una bella prova di maturità, sicuramente apprezzabile anche dagli algheresi, che ci troverebbe al loro fianco ed al fianco di Sogeaal e Regione per sostenere, realmente e seriamente, la crescita di quella che è la principale infrastruttura del territorio”. Lo dichiarano con una nota i consiglieri dei gruppi di maggioranza di Centrodestra e Sardista, Forza Italia, Noi con Alghero, FdI, Lega Psd’Az.

questa la nota della maggioranza in consiglio comunale, alla quale risponde la minoranza con questo comunicato:

Senza Udc e Riformatori, quel che resta della ex maggioranza produce un comunicato ai limiti del ridicolo con un tentativo maldestro e un po’ patetico di alterare quanto successo nel consiglio comunale di ieri. 

Ci vuole coraggio, infatti, anche solo a proferir parola dopo la brutta figura andata in onda ieri e della quale rimane memoria video sul canale YouTube del comune di Alghero. 

La maggioranza oramai completamente sfilacciata e disunita e con un Sindaco che al solito nulla fa per provare ad unire, è arrivata in aula impreparata e non è così riuscita a contenere le forti tensioni che la animano.

I firmatari del documento odierno rasentano pertanto il ridicolo nel maldestro tentativo di difendere l’indifendibile.

Avevano peraltro ben 15 giorni di tempo per presentare emendamenti all’ordine del giorno presentato da due gruppi della loro stessa maggioranza, altro che rinviare di qualche giorno.

Il problema è che anche per presentare emendamenti occorre studiare e studiare costa impegno e fatica, che evidentemente i firmatari del documento non provano minimamente a fare per dare dignità al proprio mandato. 

Dai conociani poi mai un cenno di coraggio, sempre tutti coperti e allineati per non dar fastidio al governo amico regionale, così sui trasporti come sulla sanità e su tutto quanto. 

La stessa memoria fa, peraltro, difetto agli amici consiglieri che nel tentativo di spostare l’attenzione dimenticano le lotte intraprese nel corso della passata consiliatura anche contro le decisioni del governo regionale e soprattutto fanno finta di non vedere che in materia di trasporti e continuità territoriale questo governo regionale dal primo giorno non ci ha capito niente e continua a capirne poco. 

Un minimo di analisi e di autocritica basterebbe ai consiglieri rimasti della fu maggioranza per porsi quanto meno il dubbio di aver pubblicato un comunicato ai limiti del patetico, per provare a nascondere quanto avvenuto ieri.

La minoranza, come ben sanno, non ha fatto alcuna barricata, ma ha votato insieme ai gruppi di Udc e Riformatori che lo avevano proposto un odg che chiedeva l’immediata convocazione di un consiglio aperto con al centro la situazione del nostro scalo aeroportuale. Chi ha fatto le barricate (di cartone peraltro…) sono proprio i firmatari del documento che hanno provato in tutti i modi a rinviare discussione e voto per non infastidire i governanti regionali. 

Gettino la maschera dunque lor signori e presentino tutti le proprie dimissioni, in un sussulto di orgoglio che farebbe bene quanto meno a loro stessi.




A Barrali l’ultimo atto di Suonidivini

Domenica 26 febbraio, a Barrali, andrà in scena l’ultimo atto della rassegna enogastronomica itinerante suonidivini

Suonidivini giunge al termine. Dopo quasi due mesi di spettacoli, feste, musica e prodotti tipici messi in vetrina negli splendidi centri storici del Parteolla, la rassegna enogastronomica / musicale suonidivini si prepara per il suo ultimo show.

Domenica 26 febbraio a Barrali si concluderà suonidivini, un evento, promosso dall’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano (Barrali, Dolianova, Donori, Serdiana, Settimo San Pietro, Soleminis), con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della RAS – Assessorato alla P.I. BB. CC., con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo che ha avuto come obiettivo la promozione del territorio del Parteolla e del Basso Campidano e che, concretamente, ha animato con migliaia di presenze i sei comuni promotori.

“Come Amministrazione – ci racconta il Sindaco di Barrali Fausto Piga – siamo felici di aver sposato e portato avanti, insieme agli altri comuni della Rete dell’Unione dei Comuni del Parteolla e del Basso Campidano, il progetto suonidivini. Per domenica 26 febbraio abbiamo pensato a un evento capace di unire la spensieratezza e la goliardia delle sfilate di carnevale al fascino e alla bellezza dei nostri centri storici e al gusto delle nostre produzione enogastronomiche”.

A partire dalle ore 15:00 la centrale Piazza del Popolo sarà il cuore pulsante di una grande “festa di paese” dove alle degustazioni di vini, a cura delle Cantine del territorio, e di prodotti tipici, a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco di Barrali e dell’oratorio Santa Lucia, si accompagneranno anche la lavorazione e dimostrazione della cottura del pane a cura del Gruppo Folk “Santa Lucia” di Barrali e gli spettacoli di animazione con le maschere della commedia dell’arte a cura dell’ACLI Girasole e della Compagnia Teatro Circo Maccus e come contorno la tradizionale parata di Carnevale.

“Eventi come suonidivini – continua il Primo Cittadino di Barrali – ci danno l’opportunità di mettere in vetrina i nostri prodotti migliori, il vino e il pane su tutti, di mostrare ai visitatori le bellezze dei nostri paesi e allo stesso tempo di far conoscere ai turisti le nostre tradizioni e i nostri saperi, divertendosi”.

“L’entroterra – conclude Piga – è un territorio ricco di fascino, di tradizioni e di occasioni da sfruttare. Unire le ricorrenze carnevalesche con la magia e l’appeal delle tradizioni vitivinicole e con i sapori dei nostri prodotti tipici è un modo per attirare l’attenzione verso quest’angolo di Sardegna a cavallo tra Parteolla e Trexenta. Siamo certi che domenica 26 febbraio Barrali saprà accogliere, affascinare e far divertire i tanti visitatori che sceglieranno di trascorrere l’ultima domenica di Carnevale partecipando a una coinvolgente festa di paese”.

Concluderà la serata, con inizio previsto alle ore 16:30, il concerto dell’Orchestra Popolare Sarda che coinvolgerà il pubblico nel tradizionale ballu tundu dando vita ad una moderna e affascinante “Etnodiscoteca sarda”.

Ufficio Stampa suonidivini




Comunicato stampa One Billion Rising Alghero 2023




Nuova vita per l’ex Cine-Teatro di Fertilia

“Quindici anni possono bastare. Si tratterà adesso di recuperare, almeno in parte, il tempo perduto. Lo merita Alghero ma soprattutto Fertilia ed i suoi abitanti, che attendono da anni di veder risplendere vecchi edifici ed intorno ad essi progetti di crescita sociale, economica e turistica”. E’ il commento del sindaco Mario Conoci che nei giorni scorsi ha presieduto la Giunta che ha deliberato la rimodulazione del progetto pilota di qualità urbana e marketing territoriale di Fertilia, destinando tutte le risorse disponibili alla riqualificazione architettonica dell’ex Cine-Teatro e dell’area adiacente. 1 milione e 900 mila euro ancora a disposizione del Comune e mai utilizzati fino ad oggi, a causa di lungaggini connesse alla definizione delle linee strategiche definite nel lontano 2008 ed ai problemi relativi all’impossibilità da parte della Regione Sardegna di trasferire la proprietà di alcuni dei beni immobili inseriti nel progetto originario.

Con la delibera proposta dal Settore Sviluppo del Territorio e Attività Produttive ed approvata all’unanimità, la Giunta Conoci sceglie la strada più veloce per sbloccare il progetto, rimodulando l’intervento sugli immobili su cui si è concretizzata la cessione e considerati strategici, di concerto con gli uffici regionali dell’assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica per l’avvio del processo di riqualificazione complessiva del borgo storico. Si è così proceduto ad una nuova elaborazione del Piano di Azione per la Qualità Urbana ed il Riuso Turistico, prendendo in considerazione l’ex Cine-Teatro appunto e ricomprendendo l’attiguo cortile, così da promuovere una serie di azioni in grado di innescare processi di rigenerazione urbana al fine di favorire lo sviluppo e la fruizione di spazi ad oggi abbandonati.

Quattro gli elaborati del progetto pilota rimodulati, su cui si è già espressa positivamente la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle province di Sassari e Nuoro, compreso il nuovo cronoprogramma, che attende adesso il decreto regionale di approvazione definitiva del progetto così da dare concreta attuazione all’intervento. “Si riparte con la stessa determinazione del principio e le idee chiare, così da dare nuova vita ad uno degli immobili simbolo della Città di Fondazione giuliana, a cui dovrà necessariamente seguire la ristrutturazione degli edifici adiacenti e le vie pedonali. Tutti lavori propedeutici per la complessiva riqualificazione architettonica del waterfront e delle piazze sul mare, in modo da gettare solide basi per il definitivo rilancio in chiave turistica del borgo costiero” conclude il sindaco di Alghero.




Nuovo arrivo al Centro Crama dell’Asinara

Prosegue l’attività dell’Osservatorio del mare del Parco Nazionale – Area Marina Protetta dell’Asinara, in particolare con il centro di recupero animali marini, inserito all’interno della Rete regionale per la conservazione della fauna marina della Sardegna che vede l’Asinara punto di riferimento per quanto riguarda l’ospedalizzazione delle tartarughe nel nord Sardegna e per la regione corsa.
L’ultimo arrivo un nuovo giovane esemplare di Caretta caretta recuperato e ospedalizzato nei giorni scorsi.
La tartaruga è stata ritrovata durante una giornata di monitoraggio, nel Golfo dell’Asinara da Carlo Desole del Corpo Forestale della Blon di Porto Torres e Giovannantonio Pilo veterinario del Centro recupero tartarughe marine del Parco Nazionale dell’Asinara.
L’esemplare è stato recuperato poiché avvistato in stato di galleggiamento, con difficoltà nell’immersione. Recuperata a bordo, la giovane tartaruga di soli 2 kg, è stata trasferita nel centro dell’Asinara dove il veterinario ha effettuato tutte le indagini clinico diagnostiche.
La Caretta caretta, battezzata col nome Carletto, presenta buono state di salute, verrà quindi tenuta sotto osservazione per un breve periodo per poi essere presto liberata.
E’ invece ancora in cura un altro esemplare di tartaruga in via di guarigione che si prevede di rilasciare nella prossima primavera munita di Gps per studiarne gli spostamenti.
Il centro e l’associazione Crama stanno infine predisponendo l’offerta didattica per le scuole di ogni ordine e grado che decideranno di visitare l’Isola dell’Asinara.




Porto Torres, l’importanza dello screening nelle forme di decadimento cognitivo

Venerdì 24 febbraio in Sala Canu l’incontro organizzato da AMAS

PORTO TORRES. Nuovo importante appuntamento con il progetto “Alzheimer Sardegna: la rete che sostiene”: venerdì 24 febbraio, alle 17.30, nella Sala Congressi Filippo Canu a Porto Torres si terrà una conferenza dedicata alla “Importanza dello screening”.

L’incontro, organizzato da AMAS Sassari (Associazione Malattia Alzheimer Sardegna), è inserito nel progetto legato al tema del decadimento cognitivo, sostenuto per il secondo anno consecutivo dalla Regione Autonoma della Sardegna.

La prevenzione e lo screening sono argomenti socialmente ancora poco dibattuti e conosciuti e per questo è fondamentale una buona campagna di sensibilizzazione: “Temi come questi vanno assolutamente considerati nella presa in carico del paziente – specificano gli organizzatori – e necessitano di essere divulgati mediante apposite campagne informative soprattutto all’interno della fascia di popolazione adulto-giovanile”.

Il convegno, che è stato fortemente voluto dal Comune di Porto Torres, si aprirà con i saluti istituzionali della vice sindaca e assessora alle Politiche Sociali, Simona Fois.

Tra i relatori interverranno il geriatra Antonio Nieddu, la neurologa Maria Rita Piras, la pedagogista dell’età adulta Anna Maria Fozzi, il consigliere regionale Antonio Piu della Commissione Sanità. La moderazione è affidata a Pina Ballore, presidente di AMAS.

Saranno passati al setaccio alcuni stili di vita che, se fossero adattati a semplici indicazioni sanitarie, permetterebbero di scongiurare circa un terzo delle demenze e almeno i due terzi del rischio di insorgenza di malattia di Alzheimer (AD) verrebbero abbattuti. Inoltre, un eventuale inizio di malattia “dementigena” potrebbe essere spostata in avanti di alcuni anni.

La diagnosi precoce viene inquadrata come fondamentale per riconoscere tempestivamente le forme reversibili o rallentare il decorso della patologia, migliorando la qualità di vita. Lo screening è essenziale non solo per le persone a rischio di decadimento cognitivo, ma per chiunque intenda garantirsi una migliore qualità di vita in età “adulta”. È prevista la proiezione del video “Momenti di vita”. L’ingresso è libero ma occorre prenotarsi ai numeri 3336750996 – 3495386310.




Scorci del BIT 2023. Fiera internazionale del turismo.

Redazionale prodotto da Media web channel – Montaggio Ruggero Diamanti.

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Si cancelli la tassa sui diritti d’imbarco, ma Conoci recuperi i crediti.

Ha ragione l’AD di Ryanair, quella tassa sui diritti d’imbarco va cancellata e ridotto il prezzo del biglietto aereo. Di tutti i biglietti aerei. Sul tema dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco passeggeri, in particolare, concordo col Sindaco di Alghero. In comune, nonostante la tassa si chiami comunale, arrivano solo briciole. Dal Sindaco Conoci però mi sarei aspettato più determinazione nel proseguire la battaglia per recuperare dallo Stato un credito di oltre un milione di euro. Il Comune con la mia giunta aveva aderito alla class action formata da altri dodici comuni italiani che chiedevano allo Stato il riconoscimento delle spettanze mai riscosse. Un credito vantato dal 2005. Lo avevamo fatto aderendo all’iniziativa della Consulta Città aeroportuali dell’Anci, a Roma. Una battaglia che va combattuta ancora con tutti gli strumenti giuridici e politici a disposizione. Le tasse aeroportuali, di vario genere, incidono per circa il 40% del prezzo finale del biglietto aereo. L’addizionale comunale è una tassa di 6.5 euro per biglietto che andrebbe girata al Comune sede di aeroporto e invece resta nelle casse ministeriali. Quando fu istituita il legislatore motivò con l’esigenza di offrire ‘una misura di sostegno, agli enti locali che sopportano la ricaduta della presenza di un aeroporto’. L’addizionale comunale sui diritti di imbarco è stata istituita dalla legge finanziaria per il 2004. Originariamente si pagava 1 euro per passeggero imbarcato. Fondi destinati a vari aspetti della sicurezza. Nel corso degli anni l’importo è cresciuto da 1 a 6,50 euro a passeggero. Di questa somma 5 euro sono destinati all’Inps, 50 centesimi al servizio antincendio negli aeroporti. Un euro viene invece ripartito da Enav per i costi sostenuti per garantire la sicurezza ai propri impianti e al “comparto sicurezza” per il finanziamento di misure di prevenzione e contrasto della criminalità e per il potenziamento della sicurezza di aeroporti e stazioni ferroviarie. Solo una piccola parte di questo euro è destinata ai comuni. In ogni caso, dal 2005 sono stati erogati ai Comuni, a titolo di addizionale sui diritti di imbarco, importi sensibilmente inferiori rispetto a quelli che, ai sensi di legge, sarebbero stati di effettiva spettanza degli stessi, con un flusso di finanziamenti discontinuo e contrassegnato da mancate assegnazioni e non rispondenza degli importi dovuti con il totale dei passeggeri viaggianti. La perdita di gettito per i Comuni aeroportuali è stata dunque molto consistente; il versamento parziale delle quote dell’addizionale è stato giustificato da una finanziaria dello Stato del 2008 che prevede che le somme in entrata derivanti dall’addizionale comunale contribuiscano a ridurre l’indebitamento dello Stato; tuttavia, a quanto risulta all’Ancai, l’Associazione nazionale comuni aeroportuali, che ospitano un aeroporto sul proprio territorio, è stata decurtata esclusivamente la quota parte destinata ai Comuni. E va recuperata.

F.to
Mario Bruno