COMUNI VIRTUOSI NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA. PERCENTUALI CHE SFIORANO L’80 PER CENTO E IN ALCUNI CASI SUPERANO IL CONFORTANTE DATO

Percentuali da record dell’Unione dei comuni della Barbagia, con una percentuale media che si avvicina all’80% e con punte che nel caso di Sarule la superano.
La raccolta differenziata dei rifiuti annovera i comuni barbaricini tra i virtuosi, un cambio di passo atteso che è sia economico che culturale.
“Questo risultato ci dà molta soddisfazione, certifica quanto di buono si sta portando avanti nel campo della raccolta dei rifiuti, impegno che la nostra Unione ha tra le sue priorità avanti sin dalla sua costituzione. Scorrendo i dati, diffusi da Legambiente, si evince che le percentuali di raccolta differenziata sono in aumento, questo è dovuto sicuramente in parte alle azioni messe in campo dalle amministrazioni ma il maggior merito va ai cittadini che sono sempre più sensibili alle tematiche ambientali.
Siamo consci che ci sono svariate problematiche da risolvere per ottimizzare e massimizzare gli sforzi sia dei cittadini che delle rispettive amministrazioni comunali, stiamo lavorando per avere un servizio sempre più efficiente e che venga incontro alle esigenze dell’utenza”, ha detto il presidente dell’Unione dei comuni della Barbagia Paolo Ledda.
Un’azione importante la svolgono negli otto comuni dell’Unione i 4 ecocentri in funzione, (Sarule, Ovodda, Ollolai e Olzai), mentre un quinto, quello di Oniferi, sarà presto attivato.
“L’obiettivo dell’Unione è quello di superare l’80% di raccolta differenziata e di ampliare le tipologie di rifiuti da conferire negli ecocentri”, ha rimarcato il presidente Ledda.




Carnevale e le sue Pentolacce, spettacolo in piazza

“Ww il Carnevale e le sue Pentolacce”. Tutto pronto ad Alghero per il gran finale del Carnevale 2023: Domenica 26 febbraio in Largo San Francesco, l’Associazione La Nuova Piccola Compagnia, col patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero presenta lo spettacolo ideato per i bambini e le famiglie, che non mancherà di colorare la città. Sarà un’intera serata di divertimento, musica e spettacolo.

A partire dalle ore 17 si potranno ritirare i biglietti numerati per l’estrazione dei premi e poter partecipare alla rottura delle pentolacce. L’allestimento del palco sarà infatti rallegrato da tante, buffe e stravaganti pentolacce che saranno fatte scendere ad altezza di bambini. Tutti si cimenteranno per romperle al ritmo della musica e delle incitazioni dei presenti. La serata andrà avanti con giochi di animazione, mini fiabe musicate da cantare, mimare e ascoltare. Dalle 17,30 sarà la terribile vecchietta, regina del carnevale Algherese, Cià Nica Manca a raccontare, a modo suo e naturalmente in chiave comica, la fiaba di Cenepentola (Cenerentola).

Cià Nica ha una grande passione per le caramelle e i cioccolatini di carnevale e fa di tutto per mangiarseli. La Piccola Compagnia, tutti i carnevali, deve trovare soluzioni assurde per allontanare Cià Nica da Alghero ma, lei astuta e furba com’è, riesce sempre a tornare in città proprio quando c’è la distribuzione delle caramelle e i cioccolatini per i bambini e per la popolazione. Per poterlo fare inventa modi fantasiosi, comici, avventurosi e ridicoli per tornare a casa, salire sul palco e mangiarsi i dolci della festa. Quest’anno abbiamo deciso di nascondere i dolci nella torre di San Giovanni e chiudere la porta a chiave. Riuscirà la terribile vecchietta a trovare il modo per poter entrare nella torre e fare la solita razzia carnevalesca?




Sassari, CasaCostruendo alle scuole di San Donato: nuova esperienza culturale per un gruppo multietnico

SASSARI. Dopo l’esperienza entusiasmante iniziata all’Istituto comprensivo di Li Punti nel 2021, il progetto CasaCostruendo promosso dall’associazione Pro@positiva APS si è esteso a diversi Istituti Scolastici del Sassarese, non ultima la struttura di San Donato dove a breve si concluderà il secondo step dell’iniziativa grazie a un frizzante gruppo multietnico formato da giovani studenti e studentesse.

Dal 27 novembre scorso, nella palestra del plesso della primaria, Astou, Thomas, Giosuè e Filippo dedicano ogni domenica del proprio tempo libero a questo innovativo progetto extra-scolastico.

“Partecipare non è facile né scontato – afferma Roberto Manca, ideatore e coordinatore di CasaCostruendo –, da due anni lo svolgiamo con ragazze e ragazzi della Secondaria di primo grado che, per circa otto ore, grazie alla presenza di un docente referente si accostano al canto, al mindfulness, educazione civica, teatro, danza e lingua dei segni, vivendo un’esperienza originale che permette ai componenti di diventare una piccola comunità”.

Fin dal primo momento, l’iniziativa ha incontrato la disponibilità della dirigente dell’Istituto Patrizia Mercuri: “Il progetto, alla sua seconda edizione, impegna ad una frequenza nei giorni festivi e, il fatto che i ragazzi abbiano voluto comunque partecipare, significa che va incontro alle loro passioni e attitudini – ha spiegato –. Tali percorsi si dovrebbero sempre ricercare per lo sviluppo del benessere a scuola. Ringrazio i professionisti che si sono impegnati nell’azione formativa.”

Pina Ballore, che segue la mindfulness, ha posto l’accento su “l’arricchimento e lo stimolo prodotto dal condividere questa esperienza con ragazze e ragazzi di etnie e culture diverse”.

Dopo l’esperienza di Li Punti, Letizia Tedde ha invece ripreso con nuovo slancio il percorso di educazione Civica: “Come sempre son le ragazze e i ragazzi a guidare la direzione di questi incontri sul vivere insieme e il bene comune, che viene declinato nella loro esperienza personale di vita e socialità”.

Per la danza, Lory Warner si è detta “molto entusiasta di lavorare con questo gioioso gruppo così multietnico, ricco di grande ritmo nel corpo e nell’anima”, mentre per la Lingua de segni, Simonetta Fara ha specificato che “chi partecipa ha la possibilità di conoscere una Lingua e il mondo della sordità in tutte le sue sfaccettature, capendo così la vera inclusione della disabilità, qualunque essa sia”.

Dal 16 aprile il progetto proseguirà il suo percorso con due nuovi gruppi all’interno degli Istituti comprensivi Li Punti e Pasquale Tola. Tutti progetti sostenuti dal Bando Scuola della Fondazione di Sardegna.




CONTINUITA’ TERRITORIALE AEREA, FIT CISL ‘NO A MODELLO SENZA ONERI DI SERVIZIO PUBBLICO’

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 17 febbraio 2023 – “Sul nuovo, possibile, modello di continuità, oramai è sempre più palese il fatto che si voglia totalmente snaturalizzare il concetto di continuità territoriale da e per la Sardegna per il solo business di alcune compagnie aeree territoriale”. È la posizione della Fit Cisl espressa dal segretario generale aggiunto, Michele Palenzona, e dal coordinatore del Trasporto aereo, Gianluca Langiu. “Valutare la possibilità di affidare un servizio essenziale per la Regione a compagnie che, come condizione, pongono la cancellazione degli oneri di servizio, per quel che ci riguarda è pura follia. Significherebbe non avere più certezza nei collegamenti, soprattutto nel periodo di bassa stagione. Il modello Low-Cost – proseguono Palenzona e Langiu – è totalmente lontano dal principio per cui da oltre 20 anni si collega la Sardegna con gli Hub più importanti (Roma -Fiumicino, Milano-Linate) della Penisola. Il traffico generato dalle Low-Cost è frutto di lauti finanziamenti messi a disposizione dalle società di gestione per acquistare passeggeri e spesso questo sistema mette in difficoltà gli aeroporti dal punto di vista dei risultati economici. Un esempio su tutti è l’aeroporto di Alghero, per il quale pochi giorni fa è stato sottoscritto un accordo di Contratto di Solidarietà e dove, nonostante il dato riguardante il traffico passeggeri sia in costante crescita, la società di gestione fa fatica a tenere i conti economici in sicurezza”. Secondo i due rappresentanti della Fit Cisl “l’affidamento della Continuità territoriale a Low-Cost non seguirebbe più il principio per cui viene garantita la mobilità per tutti, ma semplicemente quello di aumentare il fatturato delle compagnie aeree. Riteniamo che, per superare le difficoltà che in questi ultimi anni sta vivendo la CT, sia sempre più necessario mettere all’interno dello stesso sistema il tema dei trasporti con quello turistico. Serve una gestione coordinata di tutti gli elementi che compongono una destinazione, utilizzando un approccio strategico per collegare entità molto diverse tra loro ma con l’unico scopo di migliorarne la gestione. Continuare a lavorare a compartimenti stagni – affermano in conclusione Palenzona e Langiu – genera quello che la Sardegna in questi anni sta vivendo, flussi importanti nel periodo estivo e isolamento nel periodo invernale. Va considerato che la continuità territoriale aerea deve rispondere a criteri che considerino un prezzo costante (anche prenotando il giorno prima), frequenze, orari congrui e la garanzia dei servizi essenziali quali possibilità di trasporto di barellati, minori non accompagnati, animali, apparecchiature mediche ecc.; tutti servizi che, ad oggi, le compagnie Low Cost non garantiscono.”




I vescovi di Ozieri in difesa del cardinale Becciu

Il cardinale Angelo Becciu è stato coinvolto in un processo in Vaticano sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato. Durante la 47esima udienza del processo, si sono presentati in aula i testimoni citati dalla difesa di Becciu, tra cui i vescovi di Ozieri Sebastiano Sanguinetti e Corrado Melis, i quali hanno negato le accuse che Becciu avesse gestito la Caritas e le diocesi di Ozieri. Sanguinetti ha dichiarato che Becciu non si è mai interessato della gestione della Caritas e della Diocesi di Ozieri, e che non ha mai chiesto il suo interessamento presso la Cei per l’erogazione di contributi alla Cooperativa Spes. I due vescovi hanno confermato che le erogazioni disposte dal Cardinale Becciu furono da loro sollecitate e destinate a progetti a vocazione sociale. In sostanza, la testimonianza di questi vescovi sembra supportare la tesi della difesa di Becciu, che si limitò a sostenere meritorie opere di carità sul territorio.

La storia giudiziaria del cardinale Angelo Becciu è complessa e in continua evoluzione. Nel settembre 2020 è stato coinvolto in un’indagine per presunte irregolarità nella gestione di fondi della Segreteria di Stato vaticana, che ha portato alle dimissioni di Becciu dalla carica di prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel febbraio 2021, la Procura vaticana ha presentato un’ordinanza di rinvio a giudizio per Becciu e altre nove persone per una serie di reati, tra cui truffa, appropriazione indebita e corruzione. Inoltre, Becciu è stato implicato in una vicenda di malversazione di fondi per l’acquisto di un immobile a Londra, noto come il caso “Sloane Avenue”.

Becciu ha sempre negato ogni addebito e ha affermato di essere vittima di una campagna diffamatoria. Nella sua audizione del febbraio 2022, ha ribadito la sua innocenza e ha chiesto di essere giudicato il più presto possibile per dimostrare la sua innocenza. La sua difesa ha presentato numerosi testimoni a suo favore e ha contestato le accuse mosse contro di lui. La vicenda giudiziaria di Becciu ha attirato l’attenzione internazionale e sollevato preoccupazioni sulla gestione finanziaria del Vaticano.




Emergenza sanitaria ad Alghero: sospese le attività chirurgiche per mancanza di personale. Interrogazione del consigliere regionale Daniele Cocco.

Il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Alghero ha sospeso le attività a causa della mancanza di personale medico. Daniele Cocco, vicepresidente della commissione Salute del Consiglio regionale, ha denunciato la situazione con un’interrogazione, evidenziando la cronica carenza di personale che sta mettendo a dura prova molti reparti ospedalieri sardi. Cocco ha citato anche la difficoltà dei reparti di Oculistica ad Alghero e Ozieri, dove i livelli minimi di assistenza sanitaria non vengono più garantiti. La situazione, segnalata più volte dagli operatori sanitari, non viene risolta nonostante l’approvazione di diverse graduatorie per l’assunzione di personale da parte di Ares, l’agenzia regionale per l’emergenza sanitaria.

La carenza di personale medico e infermieristico è un problema ricorrente nella sanità sarda. Solo nel 2021 sono state segnalate diverse situazioni simili, come ad esempio la chiusura del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Oristano per mancanza di personale specializzato, la sospensione delle attività di Neuropsichiatria infantile all’ospedale di Cagliari e la difficoltà dei reparti di Emergenza e Rianimazione dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari a garantire un adeguato livello di assistenza a causa della carenza di personale. Questi sono solo alcuni esempi della situazione critica della sanità sarda, che richiede urgenti interventi per garantire la salute e il benessere dei cittadini.

Con oltre 482 dottori ogni 100mila abitanti, è proprio la Sardegna la regione italiana più fornita. Seguono il Lazio (473,8) e la Liguria (462,4). Dati elaborati da Openpolis




Conducente in preda all’ira dopo incidente stradale ad Alghero

Nel pomeriggio del 18 febbraio a pochi passi dal porto di Alghero si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto il conducente di una Jeep Renegade. Fortunatamente, non ci sono state vittime, ma quando sono arrivati gli agenti di polizia e i sanitari del 118 per prestare soccorso, l’uomo ha dato in escandescenze e ha aggressivamente resistito alla procedura di identificazione. La situazione è diventata così critica che è stato necessario l’intervento dei carabinieri e degli agenti di polizia che hanno dovuto minacciare l’uomo con un taser per farlo calmare. Alla fine, il conducente è stato fermato, ammanettato e portato in caserma per le dovute verifiche.

Purtroppo, questo tipo di episodi non sono rari ad Alghero. Nel maggio 2021, un uomo al volante di un’auto ha perso il controllo e ha tamponato un’altra macchina in via XX Settembre. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, il conducente è scappato a piedi, ma è stato inseguito e bloccato dalla polizia. Durante l’arresto, l’uomo ha resistito e ha cercato di aggredire gli agenti.

Sempre ad Alghero, nel luglio 2020, un conducente ha sfondato la porta del garage di un’abitazione e ha tentato di rubare un’auto parcheggiata all’interno. Gli agenti di polizia sono intervenuti e sono riusciti a fermare l’uomo dopo una breve colluttazione.

In questi casi, è importante che la polizia sia in grado di gestire le situazioni in modo professionale e adeguato per prevenire ulteriori danni e pericoli per la sicurezza pubblica.




Il gesto nobile del ragazzo straniero che restituisce il tesoro trovato

Un anonimo ragazzo straniero ha trovato un tesoretto per strada ad Alghero e ha deciso di consegnarlo ai carabinieri affinché lo restituissero al legittimo proprietario. Il gesto è stato raccontato dall’associazione Asce, impegnata a combattere la discriminazione sociale, per dimostrare come questi ragazzi vengano ancora troppo spesso guardati con sospetto.

Ci sono stati diversi gesti di generosità simili in passato, che dimostrano come la bontà e l’altruismo siano valori ancora presenti nella società odierna. Un esempio è quello di un ragazzo nigeriano, ospite di un centro di accoglienza in provincia di Mantova, che ha trovato una borsa contenente 13.000 euro e ha deciso di consegnarla alla polizia per restituirla al proprietario.

Un altro esempio è quello di un gruppo di migranti che ha salvato la vita di una famiglia di turisti italiani in difficoltà in mare, nel 2020 a Lampedusa. I migranti, che erano riusciti a raggiungere la costa dopo un lungo viaggio in barca, hanno sentito le grida di aiuto dei turisti e si sono subito gettati in mare per salvarli.

Questi gesti dimostrano che, nonostante le difficoltà e le sfide che gli stranieri affrontano ogni giorno, molti di loro hanno ancora la capacità di mettere da parte le proprie difficoltà e di agire in modo altruistico per aiutare gli altri.

In un’epoca in cui le divisioni e le diffidenze tra popoli sembrano sempre più marcate, storie come questa ci ricordano che l’empatia e la solidarietà possono ancora prevalere.




“Cappellano del carcere di Alghero condannato a tre anni di reclusione per traffico di oggetti proibiti: la choc sentenza”

Don Mario Ildefonso Chessa, il prete che si occupava del carcere di Alghero, è stato condannato a tre anni di reclusione. La condanna è stata emessa in seguito all’accusa di aver permesso ad alcuni detenuti di introdurre telefoni e altri oggetti non consentiti, anche in cambio di favori sessuali. Secondo le indagini, il cappellano avrebbe sfruttato la sua posizione per introdurre gli oggetti proibiti all’interno del carcere. La notizia, riportata da La Nuova Sardegna, ha sorpreso molti, soprattutto i fedeli della Diocesi che si sono espressi in preghiera per il sacerdote. Inoltre, un detenuto marocchino è stato condannato a due anni e otto mesi e altri tre italiani dovranno affrontare il processo.




Riduzione dei prezzi del gas: cosa significa per le bollette dei consumatori?

La discesa dei prezzi del gas avrà un impatto positivo sulle bollette nei prossimi mesi. La buona notizia arriva dall’Europa, dove le quotazioni del gas naturale hanno raggiunto il loro minimo dal dicembre 2021, crollando dal picco di 340 euro al megawattora di agosto a 48,9 euro. Questo rappresenta una diminuzione dell’85% nel future del Ttf olandese con consegna a marzo in quasi sei mesi. Anche se questi prezzi sono ancora almeno il doppio dei livelli pre-crisi, c’è la speranza che si tradurranno in una riduzione delle bollette.

È importante sottolineare che l’adeguamento delle tariffe non è automatico e ci sono differenze tra mercato tutelato e libero. Nel mercato tutelato, che conta circa 7 milioni di utenti per il gas e quasi 11 milioni per la luce, l’Autorità di regolazione Arera ha stabilito tariffe luce in calo del 19,5% da gennaio a marzo. Questo significa che per questa clientela, le nuove tariffe saranno in vigore per il primo trimestre del 2023.

Per il gas, la situazione è diversa. L’Autorità ha stabilito di calcolare i prezzi del gas sulla media mensile di quelli registrati sul mercato italiano all’ingrosso, utilizzando l’indice Psv anziché l’indice Ttf di Amsterdam. L’aspetto positivo è che stiamo già assistendo alle prime riduzioni dei prezzi agli utenti finali. Tuttavia, siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi e la riduzione per il mese di gennaio, ad esempio, non compensa ancora del tutto gli alti livelli di prezzo raggiunti nell’ultimo anno.

Per quanto riguarda il mercato libero, tutto dipende dal contratto. Se si è stipulato o si è sottoscritto un contratto della luce o del gas a prezzo fisso, significa ovviamente che si pagherà la stessa cifra, al netto dei consumi che possono variare, per un determinato periodo di tempo stabilito nel contratto. Se si è scelta l’opzione dell’indicizzazione, che può essere su base mensile, vuol dire che si è scelto di esporsi alle oscillazioni del mercato (anche in positivo). Le offerte variabili a prezzo indicizzato spesso prendono come riferimento il prezzo del gas al Psv ma è possibile che il prezzo stabilito nel contratto sia agganciato al Ttf olandese. In questo caso, le bollette potrebbero scendere solo da marzo per chi ha un’indicizzazione mensile.

Nonostante ci siano ancora incertezze sul futuro, la speranza è che i prezzi del gas continueranno a scendere e che ci saranno ulteriori riduzioni per i consumatori. Inoltre, gli oneri generali di sistema per il gas sono stati azzerati per il primo trimestre del 2023, il che contribuirà a tenere bassi i prezzi.