Is.Be di Sassari, aperte le iscrizioni all’Officina filosofica

SASSARI. Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione dell’Offi.La.Fi, l’officina filosofica dell’Istituto Camillo Bellieni, che dall’11 settembre ritorna tutti i lunedì, dalle 17 alle 19, per dieci appuntamenti nella sede Is.Be di via Maddalena 35 a Sassari. Sotto la guida di Daniela Masia, il corso di filosofia pratica approfondirà il tema della funzione del mito per l’umanità dalle origini ai giorni nostri, e analizzerà la funzione irrinunciabile del simbolo, passando al setaccio le ritualità sottese e inseguite con uno sguardo alle civiltà antiche e moderne.

Il ciclo di incontri sarà articolato tra una parte teorica e una laboratoriale, in cui saranno utilizzate le strategie della pratica filosofica sperimentate e create nelle esperienze precedenti. «Si tratta di percorso che riprende alcuni input emersi durante i lavori svolti nelle precedenti edizioni assieme al compianto direttore Is.Be Michele Pinna – ha affermato Daniela Masia, curatrice e responsabile del laboratorio – li abbiamo ritenuti meritevoli di un’ulteriore indagine, essendo temi che avvolgono l’esperienza umana attraversandola spesso senza essere decifrati nella loro origine».

All’interno del programma si scoprirà quali siano le capacità del pensiero mitico nel produrre una certa influenza nelle culture tradizionali, agendo ancora oggi nei comportamenti umani e nei contesti socio culturali. Si osserverà la differenza tra mito e logos e si esplorerà l’analisi delle scienze anatomiche e psicoanalitiche sul tema.
Per quando riguarda il pensiero simbolico, si parte dalla capacità di astrazione da cui dipendono molte manifestazioni dell’intelligenza umana come il linguaggio, la matematica, l’arte e perfino la spiritualità. Tutti questi aspetti sono connessi al saper mettere in relazione simbolo (segno, suono, gesto) e significato. Attraverso la lettura e la comprensione dei comportamenti si indagheranno le azioni e i gesti della vita di tutti i giorni che, nel profondo, esprimono un legame indissolubile con la storia archetipica dell’umanità. 

Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Proseguono intanto in maniera incalzante le diverse attività dell’Officina Filosofica: «Il nuovo corso cammina parallelo al percorso degli Aperitivi filosofici che stanno caratterizzando l’estate della nostra Officina – ha affermato con entusiasmo la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai – e che proseguiranno nei prossimi quattro appuntamenti al di fuori delle aule dell’Istituto». Gli incontri con gli Aperitivi filosofici si terranno l’8 e il 19 settembre alla libreria Cyrano di Alghero, poi il 19 ottobre e il 9 novembre al Caffè Mannoni di Sassari.

Per info e iscrizioni contattare [email protected].




Danza, “Corpi in movimento” domenica a Porto Ferro

PORTO FERRO. Domenica 27 agosto l’associazione “Danzeventi” riporta il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro, dove alle 20 si esibiranno la compagnia brindisina AlphaZTL con Toxic Love e, direttamente dal Canada, la Compagnie Virginie Brunelle con Foutoir.

Interpretata dai parformer Davide Dibello e Matteo Aprile, Toxic Love è una coproduzione AlphaZTL e Fabula Saltica per la regia e le coreografie di Francesco Biasi. L’autore cerca di indagare e di esprimere, attraverso l’intensità dell’arte coreutica, cosa si celi nell’animo di un tossicodipendente. In questo contesto, amore e tossicodipendenza risultano avere effetti simili: si dimenano in un misto di euforia, desiderio e sottomissione, ma la vera domanda è: l’amore può ripulire dalla droga in circolo? Viene fuori così la storia di due giovani in cerca di risposte, in equilibrio precario, uniti dalla fioca speranza di redimersi. La loro vita prosegue ripetitiva, senza un futuro apparente o un evento che possa porre termine, nel bene o nel male, alla loro drammatica situazione.

AlphaZTL in Toxic Love

In Foutoir invece, i danzatori Sophie Breton e Alexandre Carlos evidenziano il graduale cambiamento delle relazioni sociali ed emotive umane nell’era digitale, in quest’era di dati in cui l’importanza della comunicazione non verbale e del contesto fisico si sta gradualmente perdendo. Le coreografie descrivono la disumanizzazione delle nostre relazioni sociali a favore del rafforzarsi del comportamento individualistico.

Attraverso una serie di incontri fugaci e disincarnati, Virginie esplora gli impatti dell’informatizzazione e degli abbaglianti progressi tecnologici che, certamente semplificano le nostre vite, ma che scuotono anche le nostre abitudini e modificano i nostri comportamenti, alcuni dei quali si rivelano dannosi per la nostra società. L’opera è frutto di una collaborazione tra CINARS, NID (New Italian Dance Plateform), MiC (Ministero della Cultura italiano), Institut culturel italien de Montréal, Conseil des arts et des lettres du Québec, Délégation du Québec à Rome.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, i comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.

Compagnie Virginie Brunelle in Foutoir



“Corpi in movimento” riaccende il Vulcano di Ittireddu

Il festival della danza d’autore ha preso il via con la compagnia Chiasma di Roma, trasformando la cava di lapilli in una vera pista da ballo

ITTIREDDU. Il paesaggio è lunare. L’arte coreutica irrompe all’interno del Vulcano e riaccende l’attività magmatica, stavolta fatta di musica e colori, ma soprattutto di “Corpi in movimento”. Il festival della danza d’autore organizzato da Danzeventi ha aperto così, nella cava di lapilli di Ittireddu, la sua ventesima edizione, accogliendo lo spettacolo “Outdoor Dance Floor” della compagnia “Chiasma” di Roma.

Una lunga fila di luci, all’interno di uno scenario da film di fantascienza, ha guidato il pubblico fino all’area del palcoscenico, dove i performer Salvo Lombardo e Daria Greco hanno acceso gli animi per coinvolgere infine gli spettatori, facendoli diventare protagonisti della serata, e convertendo il Vulcano in una “dance floor”, cioè in una vera pista da ballo.

«Questo luogo ci riporta a una sospensione del tempo pregna di storia, che affonda le sue radici in questo paesaggio naturalistico così forte, così potente – ha affermato Salvo Lombardo, che è anche ideatore e coreografo della performance –. E se normalmente puntiamo alla creazione di una socialità diffusa, qui le stesse caratteristiche si amplificano maggiormente. Ci piace pensare che oggi rievochiamo la magmaticità intrinseca portando il ritmo sotterraneo, quasi ancestrale della terra, verso un ritmo esplicito, verso una pulsazione che è quella del live set musicale».

Il Vulcano di Ittireddu è certamente un luogo di forte ispirazione, nel quale si sono già esibiti artisti di livello come il compositore e musicista Ezio Bosso, il drammaturgo Alessandro Anderloni, il cantautore Mario Incudine e tanti altri. Lo stilista Antonio Marras vi ha perfino realizzato un cortometraggio.

«Questo contesto, che ha dato lavoro a decine di famiglie, è stato una risorsa sotto il profilo economico e adesso, nonostante la cava continui a estrarre il lapillo, può diventare invece una grande opportunità di rilancio, perché non tutti i paesi della Sardegna, anzi neanche uno, possono vantare in qualche modo la presenza di un cono vulcanico sezionato come questo, che effettivamente si presta alla creazione e alla realizzazione di eventi», ha specificato il sindaco di Ittireddu, Franco Campus.

Lombardo e Greco hanno tessuto una serie di sequenze incontrando l’estetica della musica techno per aprirsi in progressione a paesaggi synt pop, tropical, R&B e ad altri innesti sinfonici. La performance coreografica ha invitato grandi e piccoli presenti tra il pubblico a inserirsi nel flusso dell’azione, per fare esperienza attraverso il ballo, delle nuove dinamiche relazionali, trascendendo convenzioni sociali e di genere. Il lavoro è realizzato con il sostegno del MIC e in collaborazione con Fondazione Romaeuropa.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro.

Il prossimo appuntamento sarà domenica 27 agosto al Baretto di Porto Ferro con “Toxic Love” della compagnia AlphaZTL e “Foutoir” della compagnia canadese Virginie Brunelle. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Nel ricordo del Prof. Francesco Alberoni

🕊️ Nel ricordo del Prof. Francesco Alberoni 📚

Con profonda tristezza, ricordiamo il Prof. Francesco Alberoni, uno dei pensatori più brillanti e influenti del nostro tempo, che ci ha lasciato un’eredità di conoscenza e saggezza. La sua mente brillante ha illuminato molti ambiti, dalla sociologia alla psicologia, ispirando generazioni di menti curiose.

In suo onore, vogliamo condividere un momento prezioso: l’intervista avvincente che il Prof. Alberoni mi ha concesso all’interno della serie di podcast “Iceberg On Air” datata 15 Aprile 2020. In questa conversazione, ha condiviso idee illuminanti che continuano a rimanere attuali e stimolanti.

🎧 Riviviamo insieme le sue parole, la sua passione e il suo contributo straordinario all’approfondimento della complessità umana. Troverete l’intervista qui:

Che il suo spirito curioso e illuminante continui a ispirare le future generazioni. Ci mancherai, Prof. Alberoni. 🌟




Forestas, lo SNAF minaccia lo stato d’agitazione

Terremoto in piena campagna antincendio: “Troppe falle nei parametri di sicurezza”

CAGLIARI. In piena campagna antincendio, il “Sindacato nazionale autonomo forestali” minaccia lo stato d’agitazione se non saranno prese immediate soluzioni da parte dei vertici di Forestas, in merito alle condizioni di lavoro dei nuclei operanti sul fuoco in Sardegna: troppe falle nei parametri di sicurezza – a giudizio del sindacato – a partire dal numero di operatori per singola squadra, giudicato insufficiente, fino all’elevata età media dei lavoratori che, secondo i rappresentanti dello SNAF, si avvicina paurosamente ai sessant’anni. La denuncia arriva in un momento piuttosto caldo per il comparto, quando la morsa degli incendi fa sentire il suo peso con la maggior pressione in tutta l’isola.

«Già il 27 luglio era stata inoltrata da parte nostra la richiesta di un tavolo urgente con i vertici di Forestas per ridiscutere i parametri di sicurezza dei nuclei – afferma l’esponente sindacale Gianvito Marongiu –. Siamo gli invisibili del fuoco e, pur operando quotidianamente in prima linea, non esistiamo per l’opinione pubblica se non quando ci lasciamo la pelle».

Il riferimento è alla recente scomparsa di un autista forestale in forze al servizio territoriale di Lanusei, deceduto il 25 luglio dopo una giornata campale combattuta senza sosta sul fronte del fuoco. Questa tragedia, si legge nel documento, ha dimostrato “nella maniera peggiore che l’operatività dei nuclei AIB composti da autista e un solo operatore risultano essere esposti a rischi molto elevati».

Secondo lo SNAF, questo è uno dei punti critici sui quali occorre porre rimedio tempestivamente: il carico eccessivo delle operazioni di spegnimento e bonifica grava su due sole unità per squadra, ne consegue che l’allontanamento in solitaria di un singolo operatore dal mezzo botte, nelle fasi di spegnimento, nella stesura e l’utilizzo della linea manichette, senza essere coadiuvati da altri colleghi – asserisce la nota – risulta eccessivamente rischioso.

«Gli operatori trascorrono i turni di lavoro con temperature che quotidianamente superano trentacinque gradi, spesso senza locali idonei, senza aria condizionata e, talvolta, con mezzi obsoleti e vedette fatiscenti, come talvolta sono fatiscenti le postazioni d’attesa dei nuclei operativi a terra, composte pressoché da baracche – ha ribadito il segretario territoriale dell’Ogliastra, Mauro Puddu –. Nonostante la nostra richiesta di incontro urgente alla direzione generale di Forestas, in cui abbiamo esposto tutte le criticità, ancora non è stata fissata una data per un tavolo di discussione».

L’invito è quello ad aprire il prima possibile l’accesso ai turnover con la tempestiva assunzione di personale giovane e qualificato, in modo tale da ripristinare le postazioni e le vedette dove lo richieda il Prai. Nel “cahier de doléances” è segnalata la mancanza di radio interfoniche che possano garantire supporto e comunicazione di emergenza tra operatore e autista, e quindi la necessità di torce a inserto casco per le operazioni notturne (non supportate dall’attività di mezzi aerei), che risultano quindi impossibili da effettuare.

Ai vertici dell’agenzia sono state evidenziate inoltre le numerose segnalazioni pervenute dagli operatori riguardo allo “stato di ergonomicità e adattabilità del vestiario”, definito “scadente”, e tutti i limiti presenti nei dispositivi di protezione individuale.




Villanova Monteleone, “Chenamos in carrela” fa il botto di presenze

Una straordinaria partecipazione di pubblico che fa ben sperare per il futuro, nell’ottica di un percorso di promozione delle eccellenze del territorio

VILLANOVA MONTELEONE. Dopo quattro serate intense dedicate ai laboratori del gusto, la grande cena in piazza di “Chenamos in carrela” a Villanova Monteleone è arrivata giovedì sera, ed è stata un successo. Una serpentina umana fin dal tardo pomeriggio ha atteso con impazienza l’apertura delle degustazioni, assiepata lungo i lati di piazza Generale Casula per estendersi fino addirittura all’ingresso della via Roma (Carrela ‘e mesu).

Musica e balli hanno acceso l’entusiasmo di una manifestazione che ormai da quindici anni rappresenta un punto di riferimento per il social eating, accogliendo visitatori e turisti per favorire amicizie e scambi culturali, e scoprire le risorse di una comunità che ha tanto da offrire.

Le bancate hanno iniziato a riempirsi per un lungo tratto della via Sassari, e un profumo irresistibile di sapori della tradizione ha pervaso tutto il centro storico: gnocchetti, polpette fritte di vitella, arrosto di ottime carni locali, formaggi provenienti da minicaseifici artigianali, contorno e caponata di verdure hanno composto un piatto impreziosito da un buon bicchiere di vino, in una serata fresca in cui anche il tempo ha sembrato giocare a favore degli organizzatori. Per i più esigenti anche ottime seadas.

Pienone anche in piazza Piero Arru, dove il Comitato di San Giovanni hanno allestito un chiosco ristoro per i più giovani tra musica e DJ set, con l’offerta di cocktail e tre tipologie di panini, sia tradizionali con la classica salsiccia di Villanova, sia per vegetariani e per vegani con “salsa biddanoesa”, che sono andati praticamente a ruba.

«La manifestazione è stata un successo di pubblico, ha coinvolto le famiglie, i bambini e i ragazzi di diverse fasce d’età, con una crescita della qualità e la collaborazione tra le diverse associazioni», ha affermato con soddisfazione il presidente della Pro Loco, Pietro Fois.

Se il percorso tra le due piazze ha permesso ai visitatori di passeggiare lungo le caratteristiche vie e gli slarghi del paese, la serata si è protratta fino a tarda notte allietata da balli di gruppo e dall’esibizione delle scuole “2000 dance” con la maestra Maria Elisa Oppes, “Para bailar” della maestra Bianca Nonna, “Danzare tre Dance” della maestra Mondina Dinapoli, “Dance Explosion Sardinia” con il maestro Davide Fadda, e la Fisarmonica di Antonio Tanca.

Ideata dalla Pro Loco ben quindici edizioni fa per celebrare un’antica tradizione di “buon vicinato”, l’iniziativa ha ampliato il suo raggio d’azione per diventare la base di un percorso di promozione delle eccellenze del territorio, trasformando quello che era un singolo evento in opportunità a lungo raggio.

Nelle quattro giornate che hanno fatto da apripista alla grande cena – attraverso interventi di esperti, la presenza di produttori e le degustazioni a tema condotte dall’enogastronomo Tommaso Sussarello – sono state approfondite le peculiarità dei vini del territorio, le qualità dei formaggi e delle carni, l’importanza della panificazione a fermentazione naturale, ed è stata introdotta l’idea di pensare la costituzione di un marchio di qualità “Pascoli di Villanova”.

“Chenamos in carrela” è organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’Amministrazione comunale e numerose associazioni, tra le quali il Comitato di San Giovanni, con il finanziamento della Linea d’Azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale” Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone, nell’ambito dell’investimento 2.1 Attrattività dei borghi finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. La manifestazione è inoltre inserita nel circuito Salude & Trigu promosso dalla Camera di Commercio di Sassari.

Per il futuro è già in programma un ricchissimo calendario di incontri attorno al cibo e alla sua produzione, che si protrarrà per i prossimi anni e tenterà di trasformare Villanova in un punto di riferimento per tutto il nord Sardegna.




Tutto pronto per il Gala Night con gli Imagine Dragons al Cala di Volpe

Dopo aver presentato il suo completo restyling,

l’hotel icona della Costa Smeralda celebra i 60 anni

con “Something Special”

Scenografie mozzafiato, effetti speciali

e un ricco programma di performance artistiche

L’Hotel Cala di Volpe festeggia i 60 anni con un’edizione speciale del Gala Night che andrà in scena sabato 12 agosto, dalle 20,30, durante il quale suoneranno anche gli Imagine Dragons, che si esibiranno per la prima volta in Sardegna in un unico concerto esclusivo.

Un evento mozzafiato diretto da Filmmaster, società specializzata in creazione e produzione di eventi, che ha gestito anche le cerimonie olimpiche di Torino 2006 e quella di Rio De Janeiro 2016.

Franco Mulas, Area Manager Costa Smeralda

& Hotel Manager Hotel Cala di Volpe:

“Sono passati 60 anni da quando il Cala di Volpe ha aperto per la prima volta le sue porte al pubblico, oggi è pronto a tornare al centro della scena internazionale del glamour e del lifestyle e stupire con effetti speciali.

Dopo anni di assenza a causa del fattore Covid, il 2023 segna il ritorno dei grandi eventi dal vivo e il Cala di Volpe è pronto a festeggiare il suo compleanno con “Something Special”, un evento mozzafiato che trasporterà gli ospiti in un viaggio senza precedenti, in un crescendo di emozioni dal tramonto fino a notte fonda, in uno show a 360 gradi, durante il quale suoneranno anche gli Imagine Dragons.

In linea con il piano di sviluppo di Qatar Investment Authority, questa celebrazione non poteva non coincidere con la completa ristrutturazione dell’albergo.

Oggi siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri ospiti esperienze uniche e di altissima qualità e continuare ad essere scelti anno dopo anno.”

L’EVENTO.

Un evento creato da Filmmaster, società specializzata nella creazione e produzione di eventi, show e cerimonie di livello internazionale, con oltre 35 anni di esperienza e sedi operative da Milano a Londra e Dubai. L’agenzia ha vinto sette volte il titolo di Best Event Agency, di cui l’ultima nel 2017, e 110 premi nazionali e internazionali, compresi 2 Emmy Award per le cerimonie delle Olimpiadi invernali di Torino 2006.

Filmmaster ha gestito la produzione, infatti, delle cerimonie olimpiche di Torino 2006 e quella di Rio De Janeiro 2016. Unica società al mondo ad aver organizzato eventi olimpici estivi e invernali. Sempre nell’ambito olimpico, Filmmaster ha firmato il Flag Handover di Salt Lake City 2002 e Londra 2012 e il Concept delle Cerimonie Paralimpiche di Sochi 2014. Ha poi prodotto le cerimonie di Expo Milano 2015 e le cerimonie per le finali della Champions League (2015/2017) e le cerimonie dei Campionati Europei di Calcio 2012 e 2016.

Un evento straordinario che combinerà la sontuosa cena di gala firmata dall’executive chef dell’area Costa Smeralda, Maurizio Locatelli e dall’Executive Chef dell’Hotel Cala di Volpe, Michele Bacciu, ad allestimenti, performance artistiche, effetti speciali e ad un concerto esclusivo: guadagnandosi così il titolo di evento icona in Costa Smeralda e nel mondo che, anno dopo anno, rafforza il suo fascino e la sua identità.

Dopo il successo di “Something Blue” nel 2019, il 2023 promette di raggiungere nuove vette, quelle del “Something Special”, per celebrare l’anniversario dei 60 anni dell’Hotel Cala di Volpe.

LE PERFORMANCE.

Quest’anno “Something Special” inizierà al calar della sera con l’aperitivo e continuerà fino a notte fonda in uno show a 360 gradi.

Punto focale della serata sarà l’esibizione degli Imagine Dragons, per un concerto indimenticabile che farà vibrare l’intera baia.

L’apertura musicale dell’evento sarà affidata al dj set della talentuosissima Stefania Piangatelli, in arte Oyadi, dj e produttrice house ed electro house proveniente da Milano, influenzata dalle sue radici africane e dalla musica europea.

Tra le esibizioni artistiche più attese anche quella di Miza Mayi, cantante e performer del panorama teatrale e televisivo italiano, nata a Kinshasa da padre italiano e madre congolese, voce e fascino che si uniscono nell’elettro-pop, jazz elettronico, lounge e funky.

Protagonista del grande evento anche Jessica Cochis, sassofonista conosciuta a livello internazionale, che ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e ha suonato più̀ volte a Montecarlo per il principe Alberto di Monaco, oltre che per eventi come il Gran Prix di Montecarlo, la Uefa Champions League e il Festival del cinema di Cannes. Una grande interprete e rappresentante dell’eleganza musicale italiana presso il consolato di Miami.

Il gran finale della serata sarà rappresentato da uno spettacolare “After party”, con elementi di spettacolo diffusi, coreografie, live music e performing art. Il rituale estivo simbolo del lifestyle compie così un altro passo verso il futuro, scrivendo il nuovo capitolo di una lunga storia da vivere.

CODICE VISIVO

Il codice visivo sarà la rifrangenza tipica del diamante: che vive di luce propria e riflette, moltiplicando ciò che gli sta intorno. Un codice di colore che prende ispirazione dalle sfumature della baia del Cala di Volpe: i colori dell’acqua della Costa Smeralda che si fondono tra loro e brillano colpiti dalla luce estiva. Un trattamento estetico che trasformerà il luogo, contaminando il palinsesto dell’intrattenimento fino all’ultimo dettaglio.  Il giardino che abbraccia la piscina si trasformerà in un grande set con ambientazioni diffuse, disegnate per trasportare gli ospiti nel mondo “Something Special” per una notte, unica tra tutte le altre.

Emblema della serata sarà la volpe. Ispirata al logo storico dell’Hotel Cala di Volpe, il simbolo della serata è un’icona che rappresenta l’essenza di questo evento straordinario, unendo eleganza, fascino e un’esperienza unica e distintiva anno dopo anno.

HOTEL CALA DI VOLPE

IL RESTYLING. L’Hotel Cala di Volpe oggi si presenta con una serie di spettacolari innovazioni, pur mantenendo inalterata la quintessenza del design originale del celebre Jacques Couëlle, un capolavoro artistico in continua evoluzione tra bellissime camere e suite rinnovate, nuovi ristoranti, una vasta offerta wellness e altre novità.

Il restyling è curato dagli studi di architettura più prestigiosi al mondo, francesi e italiani, scelta che ricalca quella fatta negli anni ‘60 dai fondatori della Costa Smeralda, che hanno ripensato le atmosfere dell’hotel e dato vita a concept evolutivi del design e dell’offerta originale.  Agli architetti-star francesi Bruno Moinard e Claire Bétaille dello studio di architettura 4BI & Associés è stato affidato il progetto di restyling della quasi totalità della struttura, rispettando ed enfatizzando la potenza dei materiali del luogo, dai vetri colorati ai legni, dall’intonaco decorato al cotto fino ai tessuti che sono stati sapientemente reinventati, assieme a molti mobili custom made realizzati grazie a tecniche locali.

I lavori hanno interessato le camere e i ristoranti, i bar e le aree comuni dell’ala principale dell’hotel con l’obiettivo di preservare l’autentico spirito del Cala di Volpe ma di dotarlo di una offerta più ampia per aumentare l’appeal della struttura anche ad una clientela più giovane e per allungare la stagione con nuove attrazioni.




Sennori, 3200 calici brindano sotto le stelle di San Lorenzo

Grande successo giovedì sera per la manifestazione “Calici di stelle” collegata al circuito nazionale delle Città del vino, che dallo scorso anno ha spalancato le porte al turismo esperienziale

SENNORI. Sold out, e non poteva essere altrimenti. Calici di stelle a Sennori è un successo garantito. I vini della Romangia piacciono, ma non solo per il gusto di bere fine a se stesso, bensì per il piacere di scoprire la cultura e tutte le tradizioni che ruotano attorno a questo patrimonio inestimabile, che è un gioiello dell’enogastronomia del nord Sardegna. E se lo scorso anno erano stati esauriti 2500 calici prima delle 22, giovedì sera si è arrivati a quota 3200, grazie anche alla volontà dell’organizzazione che ha ampliato l’offerta per accogliere il maggior numero possibile di presenze.

Vermentino, cannonau, cagnulari e moscato doc sono stati i protagonisti di un contesto profondamente coinvolgente in cui, dalla scorsa edizione, sono state spalancate le porte al turismo esperienziale.

A fare da colonna sonora al percorso sono state le esibizioni del coro polifonico Città di Sennori e della Seuin Street band, “special guest” in formato itinerante. Immancabili le maschere suggestive dei “Gigantes” e i gruppi folk Janas e Sos femineddos.Un importante spazio è stato dato anche all’arte figurativa, con l’esposizione di Nicolino Secchi e l’installazione di Alessandra Catta, e un prezioso richiamo alle meraviglie del passato con la “Mostra dell’abito tradizionale di Sennori” all’Auditorium centro culturale. Poi la mostra di “Piero Doro” e #poesiepersennori a cura dei “Ragazzi del servizio civile”, che hanno organizzato anche “La via delle donne” assieme all’associazione “Lentischio”, e le installazioni delle Mattonelle di “Dina & Antonella”.

«Siamo veramente felici di essere andati ancora una volta in tutto esaurito – ha affermato la vicesindaca Elena Cornalis, che fa parte del Consiglio nazionale dell’associazione Città del vino – l’avevamo capito dalle prevendite, che a un certo punto abbiamo dovuto interrompere per dare la possibilità di acquisto ticket anche alla fetta di visitatori che venivano in paese senza prenotazione. L’impegno è stato enorme da parte di tutti, dalle associazioni religiose che gestiscono magistralmente la gastronomia alle associazioni culturali che fanno di Sennori un museo a cielo aperto, e quest’anno i ragazzi del servizio civile sono stati un valore aggiunto».

Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Nicola Sassu, la vicesindaca Elena Cornalis, l’assessore regionale agli Enti locali, Aldo Salaris, la capo gabinetto del prefetto di Sassari, Valeria Richichi, la direttrice della pinacoteca nazionale di Sassari, Maria Paola Dettori, il comandante provinciale Carabinieri di Sassari, colonnello Massimiliano Pricchiazzi, e numerose personalità istituzionali.

«A Calici di stelle teniamo molto perché è uno strumento impareggiabile di promuovere il territorio, e crediamo nel turismo esperienziale che vogliamo fare crescere – ha ribadito il primo cittadino Nicola Sassu –. I laboratori sono stati molto partecipati, prima quello della banda musicale, che ha permesso di far provare i diversi strumenti, poi quello sul pane e i dolci tipici a cura dell’Arte del pane di Doneddu, e quindi quello del ricamo con la mostra bellissima a cura di Vanna Sassu».

Un fiume di visitatori entusiasti si è riversato tra la via Italia, via Vittorio Emanuele, via Regina Margherita, via San Basilio e quasi tutto il centro storico, lungo un percorso che è stato presidiato dalle sette postazioni dei produttori Giacomo Urgeghe, Alfredo Canu, Nico Loriga e le cantine Mode, Fara, Leo Conti, Sorres; in più l’Isola del moscato, l’oro della Romangia, un prodotto che gode della denominazione Doc da oltre cinquant’anni e viene valorizzato dalla Confraternita del Moscato Sorso-Sennori, che ne preserva i segreti di produzione.

Altri quattro stand di tipicità gastronomiche hanno permesso di assaporare specialità locali. Come da tradizione non poteva mancare un punto d’osservazione delle stelle, con la presenza di due telescopi della “Società astronomica turritana” per una sessione osservativa guidata da Gian Nicola Cabizza.

L’evento, inserito nel circuito che fa capo all’Associazione nazionale Città del Vino, quest’anno è stato organizzato a cura della Banda musicale di Sennori, che ha lavorato di concerto con l’Amministrazione comunale.




Villanova Monteleone, giovedì la grande cena in piazza: a “Chenamos in carrela” le tipicità della gastronomia locale

Il 10 agosto l’atteso evento di social eating nel suggestivo centro storico del paese

VILLANOVA. Dopo quattro giornate di apprezzati laboratori del gusto, Villanova Monteleone si prepara alla grande cena che giovedì 10 agosto alle 18, si terrà in piazza Generale Casula quale evento clou di “Chenamos in carrela”, per degustare le squisite tipicità dell’enogastronomia locale con accompagnamento musicale dal vivo.

Gnocchetti, polpette fritte di vitella di Villanova e arrosto di ottime carni sempre provenienti dai pascoli del paese, formaggi provenienti da minicaseifici artigianali, contorno e caponata di verdure, saranno solo alcune delle prelibatezze che potranno essere assaporate al fresco, nel contesto del caratteristico e suggestivo centro storico. I ticket di degustazione possono essere prenotati in sul posto a partire dalle 18.

Per i più giovani invece, all’interno del chiosco ristoro a cura dei ragazzi del Comitato di San Giovanni, in Piazza Piero Arru tra musica e DJ set saranno disponibili cocktail e tre tipologie di panini: con salsiccia di Villanova, per vegetariani e per vegani.

La serata sarà allietata inoltre dall’esibizione delle scuole di ballo “2000 dance” con la maestra Maria Elisa Oppes, “Para bailar” con la maestra Bianca Nonna, “Danzare tre Dance” con la maestra Mondina Dinapoli, “Dance Explosion Sardinia” con il maestro Davide Fadda, poi durante e dopo cena la Fisarmonica di Antonio Tanca farà ballare tutti in piazza.

Ideata dalla Pro Loco ben quindici edizioni fa per celebrare un’antica tradizione di “buon vicinato”, la manifestazione sta ampliando il suo raggio d’azione per essere la base di un percorso di promozione delle eccellenze del territorio. L’intenzione è quella di trasformare in opportunità questo primato di “social eating” in Sardegna.

Nelle quattro giornate che hanno fatto da apripista, attraverso interventi di esperti, la presenza di produttori e le degustazioni a tema condotte dall’enogastronomo Tommaso Sussarello, sono state approfondite le peculiarità dei vini del territorio, le qualità dei formaggi e delle carni, l’importanza della panificazione a fermentazione naturale, ed è stata introdotta l’idea di pensare la costituzione di un marchio di qualità “Pascoli di Villanova”. L’iniziativa è organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’Amministrazione comunale e numerose associazioni, tra le quali il Comitato di San Giovanni, con il finanziamento della Linea d’Azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale” Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone, nell’ambito dell’investimento 2.1 Attrattività dei borghi finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. La manifestazione è inserita nel circuito Salude & Trigu promosso dalla Camera di Commercio di Sassari.




Villanova Monteleone, domani protagonisti carne e salumi all’incontro con Michelangelo Salis e Antioco Marras

Proseguono i laboratori del gusto di “Chenamos in carrela”: il 9 agosto gli esperti parleranno di tradizione e innovazione, di importanza dell’ambiente e del benessere animale

VILLANOVA. Il piccolo salumificio e le sue peculiarità, le cure particolari sugli insaccati, l’influenza dell’ambiente sui salumi, e l’idea di pensare una qualità delle carni a marchio “Pascoli di Villanova”. Di queste e altre tematiche si parlerà domani (mercoledì 9 agosto) alle 19 al Mercato Civico di Villanova Monteleone nel corso dell’ultimo laboratorio del gusto di “Chenamos in carrela”, dedicato a “Carni e salumi dalla tradizione all’innovazione, l’ambiente e il benessere animale”.

Al fianco dell’enogastronomo Tommaso Sussarello interverranno il maestro salumiere Michelangelo Salis, e il macellaio e salumiere villanovese Antioco Marras. In serata si terrà l’esibizione del “Coro de Iddanoa Monteleone”.

C’è molta attesa intanto per la grande cena che si terrà giovedì 10 agosto in piazza Generale Casula, a partire dalle 18, con i prodotti e i piatti tipici della tradizione villanovese. L’iniziativa è organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’Amministrazione comunale e numerose associazioni, tra le quali il Comitato di San Giovanni, con il finanziamento della Linea d’Azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale” Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone, nell’ambito dell’investimento 2.1 Attrattività dei borghi finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. La manifestazione è inserita nel circuito Salude & Trigu promosso dalla Camera di Commercio di Sassari. L’ingresso è libero e gratuito ma occorre prenotare al numero 348/7429762.