Venerdì a Elmas “I volti dell’Alzheimer”

Il 3 novembre al Teatro Maria Carta un nuovo appuntamento AMAS per parlare di invecchiamento della popolazione sarda, di terapia, prevenzione e tanto altro

SASSARI. Venerdì 3 novembre, alle 17.30 negli spazi del Teatro Maria Carta in via Grazia Deledda a Elmas, si terrà il convegno “I volti dell’Alzheimer”, per approfondire i temi dell’invecchiamento della popolazione sarda (con una particolare attenzione alle demenze), di disturbo comportamentale, di prevenzione, di terapia non farmacologica e dell’importanza dei centri diurni.

L’evento, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, è inserito tra gli appuntamenti del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per sostenere”, organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuto dall’assessorato dell’Igiene e Sanita e dell’Assistenza sociale della Regione Autonoma della Sardegna.

Al convegno, moderato dalla presidente AMAS, Pina Ballore, interverranno il geriatra Antonello Cossu (Ghilarza), la psicologa e psicoterapeuta Daniela Viale (Cagliari), la psicologa e psicoterapeuta Marta Malgarise (Cagliari) e il geriatra Antonio Nieddu (Sassari).

L’incontro, che gode del coordinamento organizzativo dell’associazione Music & Movie Ets (dedita a progetti e attività relative a tematiche sociali), rientra all’interno di un’ampia programmazione di convegni-momenti nel territorio che affrontano e parlano della malattia Alzheimer a trecentosessanta gradi: la società che invecchia; quali sono le difficoltà; le differenziazioni sotto il profilo dei bisogni; le potenzialità che il nostro territorio potrebbe offrire; come affrontare l’invecchiamento; la solitudine e l’ageismo.

«Proprio di ageismo, inteso come la discriminazione di una persona in base all’età, assistiamo in tante forme nei mezzi di comunicazione, istituzioni, sanità, nel sistema educativo, culturale, politico e ambientale – spiegano gli organizzatori –. Strettamente legata all’ageismo è proprio la solitudine, intesa come estremo malessere subito e non voluto che crea sofferenza psicologica e facilita l’insorgenza di malattie fisiche, psichiche tanto da ridurre la qualità e l’aspettativa di vita. Si parla giustamente di solitudine patologica e colpisce soprattutto gli anziani soli ma si riscontra di frequente anche in famiglia o nelle residenze, identificandosi come una forma di deprivazione relazionale».

Una particolare attenzione sarà rivolta inoltre della figura del caregiver, grazie alla testimonianza di Pina Ballore, che ama definirsi figlia dell’Alzheimer. L’ingresso è libero, si consiglia la prenotazione ai numeri 3336750996 – 3495386310.




Sassari tra Visioni Contrapposte: La Sfida Urbanistica di Campus vs. Sanna

La città di Sassari al bivio: tra le ambizioni urbanistiche dell’attuale amministrazione e le critiche dell’ex sindaco.

Mentre la Giunta Campus affronta una dura bocciatura da parte della Regione, l’ex Sindaco Nicola Sanna rilancia con una visione alternativa. La città è divisa tra due prospettive di sviluppo, ma quale sarà la strada giusta per Sassari?

SASSARI – La città di Sassari vive giorni di tensione e sfida. Da un lato, la Giunta Campus, che ha subito una pesante bocciatura dalla Regione sulla variante relativa allo sviluppo costiero, dall’altro, l’ex Sindaco Nicola Sanna, che non perde l’occasione per evidenziare le criticità dell’attuale amministrazione e proporre una visione alternativa.

Forza Italia ha definito la situazione come la “Caporetto urbanistica” di Campus, sottolineando gravi problemi come conflitti con normative di livello superiore, pubblicazioni errate e un’appropriazione indebita di aree. Queste critiche mettono in luce una gestione che sembra non avere basi solide, rischiando di frenare lo sviluppo urbanistico ed economico della città.

Nicola Sanna, con tono di sfida, ha lanciato una serie di accuse all’attuale amministrazione, sottolineando come, durante il suo mandato, fosse stata avviata una procedura concorsuale per le macroaree turistiche Zone F4, che avrebbe potuto portare sicuri investimenti per svariate centinaia di milioni. L’ex Sindaco ha anche evidenziato come la variante proposta da Campus avrebbe portato a una maggiore cementificazione delle aree costiere, mettendo a rischio l’ambiente e la sostenibilità del territorio.

Il cuore della sfida riguarda la visione di sviluppo per Sassari. Mentre l’attuale amministrazione punta a una trasformazione urbanistica, l’ex Sindaco propone un modello di sviluppo turistico sostenibile, che metta in relazione diverse realtà economiche del territorio.

In questo scenario di incertezza e sfida, la voce dei cittadini diventa fondamentale. Sassari ha bisogno di risposte concrete e di una guida sicura. La domanda che tutti si pongono ora è: quale visione prevale? E soprattutto, quale futuro attende Sassari?

leggi l’articolo con i suoi punti chiave

  1. Tensione a Sassari: La città vive un periodo di tensione tra l’attuale amministrazione guidata da Campus e l’ex Sindaco Nicola Sanna.
  2. Bocciatura della Regione: La Giunta Campus ha subito una pesante bocciatura dalla Regione sulla variante relativa allo sviluppo costiero.
  3. Critiche di Forza Italia: Il partito ha definito la situazione come la “Caporetto urbanistica” di Campus, evidenziando gravi problemi nella gestione urbanistica.
  4. Visione alternativa di Sanna: L’ex Sindaco propone una visione alternativa, sottolineando le opportunità perse dall’attuale amministrazione e proponendo un modello di sviluppo turistico sostenibile.
  5. Rischi di cementificazione: La variante proposta da Campus potrebbe portare a una maggiore cementificazione delle aree costiere, con possibili danni ambientali.
  6. Sfida sul futuro di Sassari: La città è divisa tra due visioni di sviluppo, con una chiara sfida tra l’attuale amministrazione e l’ex Sindaco.
  7. Richiesta di risposte concrete: I cittadini chiedono risposte chiare e una guida sicura per il futuro della città.



“Opere Pubbliche ad Alghero: L’85% degli Utenti su fascebook Espone Dubbi e Critiche sul Lavoro del Sindaco Conoci”

Il recente post di Facebook del sindaco Mario Conoci, che ha evidenziato i progressi dei lavori di manutenzione e rinnovo dell’asfalto cittadino, ha suscitato reazioni contrastanti tra gli utenti. Mentre alcuni hanno elogiato l’operato dell’amministrazione, molti hanno espresso preoccupazioni e critiche. Le principali preoccupazioni riguardano la qualità dell’asfaltatura, la mancanza di segnaletica stradale e la necessità di ulteriori lavori in specifiche zone della città. Alcuni utenti hanno anche sollevato domande sulla tempistica dei lavori, suggerendo che potrebbero essere legati alle prossime elezioni. Nonostante le critiche, alcuni commenti positivi hanno elogiato l’operato del sindaco. Tuttavia, la maggior parte dei commenti risultano critici, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione alle infrastrutture cittadine.

abbiamo i commenti che vi elenchiamo di seguito: il risultato sul riassunto degli stessi vede un 15% di soddisfazione e un 85% di insoddisfazione.

  1. Richiesta di completare la rotondina del Caragol e domanda sulla mancanza di una piscina ad Alghero.
  2. Necessità di rifare marciapiedi e scivoli per disabili.
  3. Critica sull’operato del sindaco, in particolare sulla manutenzione delle strade.
  4. Osservazione sulla visibilità crescente del sindaco in vista delle elezioni.
  5. Richiesta di asfaltare una specifica zona vicino a un distributore.
  6. Domande sul motivo dell’asfaltatura a pezzi e sulla difficoltà di attraversare con una carrozzina.
  7. Critica sulla mancanza di pulizia dei tombini.
  8. Rimprovero al sindaco per promesse non mantenute.
  9. Osservazione sulla necessità di asfaltare completamente alcune vie.
  10. Domanda sulla logica di fare strisce pedonali prima dell’asfaltatura.
  11. Critica sulla scelta di asfaltare solo la parte centrale di alcune strade.
  12. Critica sulla mancanza di segnaletica stradale.
  13. Suggerimento di eseguire lavori di notte per ridurre il traffico.
  14. Critica sulla qualità dell’asfaltatura e sulla mancanza di segnaletica.
  15. Osservazione sulla visibilità del sindaco in vista delle elezioni.
  16. Critica sulla mancanza di asfaltatura in alcune zone.
  17. Complimenti per il lavoro svolto.
  18. Critica sulla mancanza di asfaltatura in alcune vie.
  19. Critica sulla mancanza di illuminazione in alcune zone.
  20. Richiesta di completare l’asfaltatura in una specifica zona.

Condividete le preoccupazioni espresse dalla maggioranza degli utenti riguardo alle opere pubbliche in città?””Credete che l’amministrazione stia dando la giusta priorità ai problemi infrastrutturali di Cagliari?””Quali suggerimenti avreste per il sindaco Conoci per migliorare la situazione e riacquistare la fiducia dei cittadini?




Olbia: La Nuova Perla del Mediterraneo per gli Spagnoli nel 2024

La città sarda emerge come destinazione turistica top grazie ai dati di Skyscanner.

Olbia si proietta come la principale meta turistica per gli spagnoli nel 2024, superando altre destinazioni globali. Questa tendenza, sottolineata dai dati di Skyscanner, vede un aumento impressionante delle ricerche online per Olbia, con un incremento del 340% rispetto al 2022. La cultura, la storia, e l’unicità del luogo, amplificata anche dalla presenza nel film della Sirenetta di Disney, rendono la città un punto di riferimento nel panorama turistico mondiale.

  1. Nel 2024, Olbia diventerà la destinazione turistica principale per gli spagnoli.
  2. Questa previsione si basa sui dati di Skyscanner, uno dei principali portali mondiali del turismo.
  3. Il Cipnes e il suo Centro studi hanno analizzato e monitorato questi dati.
  4. La parola chiave “Olbia” è stata la più cercata nei principali portali mondiali di ricerche, con un aumento del 340% rispetto al 2022.
  5. Nel 2022, 23.500 spagnoli hanno visitato Olbia, rendendola la dodicesima destinazione più popolare per loro. I primi tre paesi di provenienza dei turisti a Olbia sono Germania, Francia e Regno Unito.
  6. In tutta la Sardegna, i turisti spagnoli sono stati quasi 303.000.
  7. Il rapporto qualità/prezzo è fondamentale per i turisti spagnoli, con il 40% che prevede di spendere di più nel 2024 rispetto al 2023.
  8. Fattori come la cultura locale, i monumenti, la storia e l’esperienza di vedere concerti o visitare luoghi di film e serie TV sono sempre più rilevanti.
  9. Un effetto positivo è stato registrato in Gallura nel 2023 grazie al film della Sirenetta di Disney, girato in parte nella regione.
  10. Skyscanner ha evidenziato che l’aeroporto Olbia-Costa Smeralda è tra le principali destinazioni del 2024, noto per la sua atmosfera di mare, spiagge turchesi, gastronomia tipica e monumenti.
  11. Altre destinazioni popolari dopo Olbia includono Osaka e Tokyo in Giappone, Ho Chi Minh City in Vietnam, Taipei in Taiwan, Zadar in Croazia, Kutaisi in Georgia, Ponta Delgada nelle Isole Azzorre, Boston negli USA e Faro in Portogallo.

Cosa pensano gli utenti della notizia: Olbia, la destinazione preferita degli spagnoli nel 2024

La recente notizia che proietta Olbia come la principale destinazione turistica per gli spagnoli nel 2024, ha suscitato un vivace dibattito tra gli utenti. Ecco una panoramica delle reazioni più significative su facebook.

Sorpresa e Scetticismo: Alcuni utenti hanno espresso dubbi sulla fonte dell’informazione, sottolineando l’importanza della parola chiave “Olbia” nei portali di ricerca. Altri hanno sollevato l’ipotesi che Olbia possa essere utilizzata principalmente come scalo, con i turisti che si spostano in altre parti della Sardegna.

Attrattive di Olbia: C’è chi ha sollevato domande sulla reale attrattiva di Olbia per i turisti, suggerendo che molti potrebbero solo transitare per la città. Tuttavia, altri hanno difeso Olbia, sottolineando il suo valore come destinazione turistica e culturale.

Impatto Ambientale: Alcuni commentatori hanno espresso preoccupazione per l’impatto dei turisti, citando l’abbandono di immondizia e altri rifiuti. Un utente ha fatto un commento ironico sugli spagnoli che portano anche l’acqua da casa.

Confronti Regionali: È stato fatto un confronto tra lo sviluppo di Olbia e la decadenza di altre città sarde. Altri hanno percepito una certa invidia verso Olbia da parte di alcuni commentatori.

Critiche e Riflessioni: C’è chi ha criticato l’articolo e il suo contenuto, mentre altri hanno espresso amore per la Gallura e hanno sollevato domande sui monumenti menzionati nell’articolo. Alcuni hanno offerto una riflessione sulla disparità di sviluppo tra diverse parti della Sardegna.




Alghero: Promozione Enogastronomica, valorizzazione del settore primario e la necessità di una pianificazione adeguata

Crisi del Turismo ad Alghero: Analisi e Prospettive del segretario cittadino del PD Enrico daga

Dopo cinque anni di governo locale e regionale, la valorizzazione delle produzioni enogastronomiche locali emerge finalmente nell’agenda politica. Tuttavia, l’approccio tardivo e la mancanza di visione strategica hanno portato a risultati insoddisfacenti, come evidenziato dall’evento PlacaAlguer. Mentre l’Europa si prepara per le fiere turistiche, Alghero affronta sfide interne tra vari enti e una stagione turistica deludente. In vista delle prossime elezioni, il Partito Democratico si propone come alternativa, puntando su un’approccio più inclusivo e strategico.

Finalmente!
Dopo cinque anni di governo, a fine mandato, pare che l’offerta enogastronomica e la valorizzazione delle produzioni locali siano entrate nell’agenda politica della destra al governo locale e regionale. Se non fosse che si tratta di argomenti di fondamentale importanza per l’economia della nostra terra, ci sarebbe da sorridere. 

In primis è utile sottolineare la mancata riuscita di PlacaAlguer, un evento organizzato dall’amministrazione Conoci che mirava a valorizzare le ricchezze culinarie di Alghero e a posizionarle a livello locale e internazionale attraverso il coinvolgimento degli attori principali del mercato, ma si è rivelata poco più di una chiacchierata tra amici con annessa degustazione.

Pensare che tra poco in tutta Europa partiranno le fiere turistiche internazionali dove eventi di promozione di questa natura dovrebbero essere la normalità.

La promozione di una destinazione turistica richiede una pianificazione adeguata e un coinvolgimento tempestivo degli attori chiave dell’industria turistica che vanno coinvolti in sede di progettazione, cosa che per questa città sarebbe la realizzazione di un sogno.

Produttori, ristoratori, associazioni di categoria, Parco di Porto Conte (visibilmente marginalizzato) e altri stakeholder, non possono essere chiamati all’ ultim’ora, vanno coinvolti in fase iniziale, non solo per parlare di ricette o presenziare alle conferenze stampa.

Ricerche di mercato, pianificazione strategica , individuazione dei mercati obiettivo (destinazioni connesse da voli e tratte navali) dovrebbero essere le direttrici su cui qualsiasi iniziativa deve essere pensata e realizzata, soprattutto quando vengono impegnate ingenti somme derivanti dal bilancio pubblico.

La recente nota delle opposizioni in consiglio comunale ben descrive la misura dello sperpero e del flop : nessun comunicato stampa autocelebrativo potrà riportare indietro le lancette del tempo. 

Se a questa complicata carenza di visione, aggiungiamo l’ingrediente del conflitto istituzionale tra la Fondazione Alghero (molto impegnata a realizzare eventi in totale assenza di politiche di promozione), e l’ assessorato al turismo (che sembra più alternativo alla Fondazione piuttosto che “maggior azionista”), si rende ben visibile il caos in cui regna il turismo di Alghero, settore vitale per la nostra economia. 

Ecco che plasticamente emergono le ragioni della più che deludente stagione turistica appena trascorsa, nonostante le ottime premesse.

Ma tutto ciò non è abbastanza.

L’apoteosi dell’assurdo si concretizzerà a Fertilia, tra qualche giorno, in occasione dell’ apertura della campagna elettorale della Lega, nella città del suo presidente Pais, dove si terrà un evento tutto incentrato su Europa, Pesca e Agricoltura: temi che per cinque anni sono totalmente spariti dall’agenda politica regionale e locale (tranne che per spuntinate elettorali),ed in particolare in quegli assessorati che avrebbero dovuto favorire una rinascita del settore primario, così come sbandierato in campagna elettorale.

Il tempo comunque gioca un ruolo fondamentale, siamo infatti ai “titoli di coda”, mancano pochi mesi alla fine di questa grigia esperienza politico-amministrativa.

Il Partito Democratico è al lavoro per preparare un’alternativa credibile, fatta di idee chiare, proposte concrete, frutto di una rinnovata capacità di ascolto, che apra ad un’idea di Alghero e di Sardegna in grado di rappresentare una comunità che ha il diritto di essere orgogliosa della sua classe dirigente, e possa partecipare  da protagonista alle future scelte.    

Enrico Bachisio Daga

Segretario cittadino Partito Democratico 

LEGGI I PUNTI CHIAVE DELL’ARTICOLO

  1. Ritardo nell’Agenda Politica: Dopo cinque anni, la destra al governo locale e regionale ha finalmente iniziato a considerare l’importanza dell’offerta enogastronomica e la valorizzazione delle produzioni locali.
  2. Fallimento di PlacaAlguer: L’evento, pur avendo l’obiettivo di valorizzare le ricchezze culinarie di Alghero, si è rivelato inefficace, limitandosi a una semplice degustazione tra conoscenti.
  3. Mancanza di Pianificazione: Mentre l’Europa si prepara per le fiere turistiche, Alghero ha mostrato una mancanza di pianificazione e coinvolgimento degli attori chiave del settore turistico.
  4. Coinvolgimento degli Stakeholder: La necessità di coinvolgere produttori, ristoratori, associazioni e altri stakeholder fin dalla fase iniziale della progettazione.
  5. Spreco di Risorse Pubbliche: Critiche riguardo l’uso inefficace di fondi pubblici in iniziative mal pianificate.
  6. Conflitti Istituzionali: Tensioni tra la Fondazione Alghero e l’assessorato al turismo, che hanno contribuito al caos nel settore turistico di Alghero.
  7. Stagione Turistica Deludente: Nonostante le premesse favorevoli, la stagione turistica è stata inferiore alle aspettative.
  8. Mancanza di Visione Politica: Temi come Europa, Pesca e Agricoltura sono stati trascurati per cinque anni, ma ora vengono riproposti in vista delle elezioni.
  9. Prospettive Future: Il Partito Democratico si propone come alternativa, con l’obiettivo di offrire una visione rinnovata e inclusiva per Alghero e la Sardegna.



Alghero alla Prova: La Politica tra Polemiche e Competenza

Tra guerre di comunicati stampa e assessori poco competenti, la scena politica di Alghero sembra oscillare tra il teatro e la negligenza. Ma è davvero questa la politica che i cittadini meritano?

L’analisi della recente scena politica algherese rivela due grandi criticità: una comunicazione sterile, basata su polemiche anziché su proposte concrete, e una carenza di competenza nelle figure che detengono ruoli chiave. Le prossime elezioni comunali rappresentano una cruciale opportunità di rinnovamento.

Alghero, 24/10/2023 – Fausto Farinelli

Alghero, splendida città sarda con una storia millenaria alle spalle, negli ultimi tempi è diventata, purtroppo, scenario di un vero e proprio teatro politico. Querelle senza fine, una guerra di comunicati stampa, e una vera e propria dipendenza dai media locali sono gli ingredienti di una scena politica sempre più incerta e distante dai veri bisogni dei cittadini.

La maggioranza a guida centro-destra e l’opposizione composta dal centro sinistra e dai Cinque Stelle sembrano aver abbandonato il dibattito costruttivo in favore di un ciclico gioco del “chi la dice più spesso” sui media locali. Una situazione che non fa onore alla politica e che allontana sempre più i cittadini da chi dovrebbe rappresentarli.

Il vero problema, però, non risiede solo nella frequenza con cui le varie forze politiche usano i comunicati stampa come arma di polemica, ma nel modo in cui i media locali, forse troppo avidi di click e visibilità, amplificano questi messaggi, ribaltandoli sui loro siti d’informazione senza filtrarli, approfondirli o contestualizzarli. Questa è una dinamica pericolosa, che favorisce l’escalation delle tensioni e l’alienazione dei cittadini.

L’opposizione, in particolare, sembra avere adottato questa strategia come principale metodo di contrapposizione. Una continua critica, a volte giustificata, a volte meno, che però spesso si scontra con una mancanza di proposte concrete. Una posizione che, se da un lato può raccogliere consensi tra chi è deluso dall’operato della maggioranza, dall’altro fa emergere un’importante domanda: se l’opposizione dovesse salire al potere, avrebbe davvero delle proposte concrete da attuare? O continueremmo a navigare a vista, come sembra stia accadendo ora?

Nell’analizzare la scena politica di una città come Alghero, risulta impossibile ignorare un aspetto fondamentale che ha permeato la nostra politica recente: la competenza, o meglio, la sua assenza.

La giunta Conoci, in particolare, ha mostrato in maniera lampante quanto la mancata competenza possa avere ripercussioni negative su una città. Non si tratta di una questione ideologica o di appartenenza politica, ma di una semplice e cruda constatazione. Alcuni degli assessori, purtroppo, sembrano essersi seduti sulle poltrone assegnate seguendo le logiche del noto “manuale Cencelli”, anziché per meriti e competenze effettive. Il risultato? Decisioni scollegate dalle reali necessità della città o peggio mancate decisioni, e spesso, azioni che sembrano andare contro il bene comune.

Questo stato di cose è intollerabile. Alghero, come ogni città, merita amministratori che sappiano esattamente cosa fare, che conoscano a fondo i meccanismi che governano le aree di loro competenza, e che abbiano la capacità e la volontà di usare questa conoscenza per il bene comune.

La competenza non è un optional, ma un prerequisito essenziale. Essa si traduce in autorevolezza, in capacità di guidare con saggezza e visione, e in credibilità agli occhi dei cittadini. Senza competenza, si rischia di navigare a vista, facendo più danni che benefici.

Ecco perché, con le imminenti elezioni comunali, rivolgo un appello ai miei concittadini: non permettiamo che la politica locale diventi un mero gioco di potere, un rimpasto di poltrone basato su favori e compromessi. Pretendiamo che chi si candida per guidare la nostra città abbia le competenze necessarie per farlo. Esigiamo autorevolezza, visione e, soprattutto, credibilità.

La fiducia dei cittadini nei confronti della politica è stata messa a dura prova, e non senza ragione. Ma possiamo, e dobbiamo, riconquistare quella fiducia. E la chiave per farlo è semplice: competenza. Solo attraverso figure competenti, che mettono al primo posto il bene della città e dei suoi abitanti, potremo guardare al futuro con rinnovata speranza e ottimismo.

L’appello che rivolgo a tutti, sia alle forze politiche che ai media, è di alzare il livello del dibattito. Gli algheresi meritano di più. Meritano una politica fatta di proposte, di visione, di programmazione. E non di comunicati stampa e polemiche sterili.

In prossimità delle elezioni, pongo quindi una domanda ai miei concittadini: quale Alghero vogliamo? Quella delle continue polemiche o quella delle soluzioni concrete? La scelta è nelle nostre mani.




La Televisione tra Informazione e Distrazione: Quando lo Schermo Diventa Arma

Dalla luce della verità all’ombra del gossip: come la televisione ha modellato e, a volte, distorto la nostra percezione della realtà.

L’articolo esplora il ruolo della televisione come principale fonte di informazione e come, in certi casi, sia diventata un’arma di “distruzione” di massa. Attraverso l’analisi di episodi chiave, si riflette sull’influenza della TV nella formazione dell’opinione pubblica e sulla sua capacità di oscurare la verità. Si fa riferimento anche al recente caso di Giorgia Meloni e Andrea Giambruno, come riportato da “La Repubblica”, e alle implicazioni dell’informazione televisiva nelle prossime elezioni regionali e comunali.

l’editoriale di Fausto Farinelli – Alghero 21 Ottobre 2023

La televisione, da sempre, ha rappresentato una finestra sul mondo, offrendo notizie, intrattenimento e cultura. Ma, come ogni potente strumento, ha due facce: può illuminare o oscurare.

Il recente caso di Giorgia Meloni e Andrea Giambruno, come riportato da “La Repubblica”, ne è un esempio lampante. I fuorionda trasmessi da “Striscia la notizia” hanno avuto ripercussioni devastanti sulla loro vita privata, mettendo in luce come certi contenuti televisivi possano influenzare l’opinione pubblica ben oltre l’intento informativo.

Ma la storia della televisione è costellata di episodi simili. Nel 2001, ad esempio, Pietro Taricone fu al centro di polemiche durante la prima edizione del “Grande Fratello”, dove alcune sue dichiarazioni furono strumentalizzate, alimentando dibattiti e pregiudizi.

Nel 2010, Silvio Berlusconi, allora Primo Ministro, fu coinvolto in scandali legati a registrazioni audio trapelate e trasmesse in TV, che influenzarono notevolmente la sua immagine pubblica.

E chi può dimenticare, nel 2015, il caso di Asia Argento, le cui dichiarazioni in un programma televisivo divennero virali, alimentando discussioni e polemiche su temi delicati come l’abuso e il consenso?

Ma non è solo a livello nazionale che la televisione può giocare un ruolo determinante. Anche a livello locale, l’informazione può distruggere una carriera politica o esaltarla. Tutto dipende dalla narrazione e dalla successiva percezione che il pubblico avrà. Con le imminenti elezioni Regionali e comunali del 2024, gli editori avranno una grande arma a disposizione. E qui sorge una preoccupazione: in che modo gli editori useranno questo loro punto di forza con i politici che verranno? C’è il rischio di creare uno scenario non chiaro e non rispettoso delle problematiche ataviche della politica Sarda. Senza voler essere troppo pesanti, è inevitabile chiedersi se la narrazione televisiva potrebbe essere influenzata da interessi nascosti.

La televisione, con il suo immenso potere, ha il dovere di informare in modo etico e responsabile. E noi, come pubblico, abbiamo il dovere di esigere trasparenza, verità e integrità da chi decide quali notizie farci ascoltare e soprattutto in che modo.




La Propaganda, i Social e il Ritorno alla Connettività “Reale”

La Rivoluzione Silenziosa: Quando i Social Network Cedono il Passo alla Realtà

In un’epoca dominata dalla connettività digitale, una tendenza emergente vede le persone allontanarsi dai social media in favore di connessioni “dal vivo”. Mentre la polarizzazione e la propaganda dominano le piattaforme online, molti cercano autenticità e interazioni umane reali. Psicologi di spicco come Dr. Julianne Holt-Lunstad e Dr. Sherry Turkle hanno espresso preoccupazioni sul crescente isolamento sociale causato dai media digitali, sottolineando l’importanza delle connessioni umane reali e spingendo alla riflessione sul vero significato della connessione nel XXI secolo.

19 Ott. 2023 – Fausto Farinelli

Prendo spunto da un ottimo articolo di Riccardo Luna su La Stampa, l’idea originaria che la rete e i social avrebbero costruito ponti tra le persone e abbattuto muri di incomprensione sembra essere tramontata. La situazione attuale a Gaza, come esempio, dimostra che siamo sempre più divisi e meno disposti a comprendere la complessità degli eventi, nonostante l’accesso a molteplici fonti di informazione.

In un mondo dominato dalle emoticon, le reazioni sono polarizzate e mancano di sfumature. Le persone sono rapidamente etichettate in base alle loro opinioni, spesso in modo riduttivo e superficiale. Celebrità come Karim Benzema e Gigi Hadid hanno affrontato reazioni negative e minacce per aver espresso le loro opinioni sulla situazione in Palestina sui social media.

Una nuova tendenza sembra emergere, forse assurda ma degna di riflessione: la fine dei social network. Questo per far ritornare l’umanità a connettersi “dal vivo”. Dati recenti mostrano una significativa perdita di account dalle principali piattaforme social. Paesi come Giappone, Svezia e Nuova Zelanda stanno vedendo un crescente numero di individui che si allontanano dai social network, preferendo interazioni faccia a faccia e connessioni più autentiche.

Psicologi di spicco come Dr. Julianne Holt-Lunstad e Dr. Sherry Turkle hanno espresso preoccupazioni sul crescente isolamento sociale causato dai media digitali. Holt-Lunstad sottolinea:

“La connettività digitale non può sostituire le interazioni umane reali. Mentre i social media possono offrire un senso di connessione, spesso è superficiale. La vera connessione richiede presenza, empatia e interazione autentica.” Turkle aggiunge: “Abbiamo creato tecnologie che ci danno l’illusione di compagnia senza le esigenze dell’amicizia, ma alla fine ci rendiamo conto che la tecnologia da sola non basta. Abbiamo bisogno di connessioni umane reali per prosperare.”

Mentre i social media hanno rivoluzionato il modo in cui ci connettiamo e condividiamo informazioni, potrebbero anche aver creato un vuoto nella nostra capacità di connetterci autenticamente gli uni con gli altri. Siamo pronti a riempire quel vuoto e a riscoprire il valore delle connessioni umane reali?

LEGGI L’ARTICOLO CON I SUOI ” PUNTI CHIAVE”

  1. Polarizzazione sui Social: La visione originale dei social media come ponti tra le persone sembra tramontata, con la situazione a Gaza come esempio di crescente divisione e incomprensione.
  2. Reazioni Emotive: In un mondo dominato dalle emoticon, le reazioni tendono ad essere polarizzate e prive di sfumature, portando a etichettature rapide e superficiali delle persone in base alle loro opinioni.
  3. Celebrità e Social Media: Figure pubbliche come Karim Benzema e Gigi Hadid hanno affrontato reazioni negative per aver espresso le loro opinioni sulla situazione in Palestina sui social media.
  4. Tendenza Emergente: Una crescente tendenza vede le persone allontanarsi dai social media in favore di connessioni “dal vivo”, con dati che mostrano una significativa perdita di account dalle principali piattaforme social.
  5. Paesi in Allontanamento dai Social: Paesi come Giappone, Svezia e Nuova Zelanda stanno vedendo un aumento del numero di persone che si allontanano dai social network.
  6. Opinioni di Psicologi: Psicologi come Dr. Julianne Holt-Lunstad e Dr. Sherry Turkle esprimono preoccupazioni sul crescente isolamento sociale causato dai media digitali e sottolineano l’importanza delle connessioni umane reali.
  7. Riflessione Finale: Mentre i social media hanno rivoluzionato il modo in cui ci connettiamo, potrebbero aver creato un vuoto nella nostra capacità di connetterci autenticamente, portando alla domanda se siamo pronti a riscoprire il valore delle connessioni umane reali.



L’equilibrio del vivere nella danza di Estemporada

“Corpi in movimento” chiude tra gli applausi al Verdi di Sassari

Successo per la prima assoluta presentata da Livia Lepri per la XX edizione del festival della danza d’autore

SASSARI. Una potente riflessione sulla vita mediata da danza e tecnologia ammalia gli spettatori. È “In Equilibrio”, ultimo spettacolo della XX edizione di Corpi in Movimento, il festival della danza d’autore, andato in scena al Teatro Verdi con una prima nazionale assoluta della Compagnia Estemporada. «Si tratta di un’indagine creativa che, dopo alcuni progetti in cui abbiamo anche usato l’intelligenza artificiale, vuole tornare alla naturalezza dell’origine, dei colori, all’essenziale», ha affermato la coreografa Livia Lepri, ideatrice dell’opera.

Notevole l’entusiasmo degli spettatori coinvolti fin dal prologo della performance nel foyer del teatro. A due a due, sono stati introdotti da una “dottoressa” in una piccola costruzione bianca, quasi un’incubatrice emotiva o clinica dell’equilibrio, dove immagini, parole e domande hanno creato le suggestioni per accedere al clima dell’esibizione successiva. «È un progetto che parte dalla ricerca dei contrasti, ha preso ispirazione dal fotografo Herb Ritts e rappresenta essenzialmente la ricerca di un equilibrio del vivere».

Immersiva anche la resa scenica di “In Equilibrio” che fa dialogare i sensi del pubblico, prima con le immagini di alcuni video, montate ad arte, accompagnate da una colonna sonora pop e riconoscibile, quindi con la danza dal vivo dei ballerini solisti della compagnia.

Lo spazio viene scrutato e vissuto tra simmetrie e lontananze in una continua ricerca del bilanciamento, all’insegna dei contrasti dei corpi, esaltati da movimenti, da luci e suoni techno, per un lavoro a cui hanno collaborato anche Alessandro Spanu, Fabio Loi e Adriano Marras.

Ora “In Equilibrio”, concluso il debutto sassarese, si appresta a muovere i propri passi oltre i confini isolani. «A breve cominceremo un tour che interesserà la penisola e, in seguito, anche l’Europa», ha dichiarato Livia Lepri.

“Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Claudio Rotunno: “Successo fantastico, 77mila ingressi per la fiera regionale”

Promo Autunno conferma il suo ruolo guida di vetrina per le imprese sarde

Annunciata per il 2024 la VI edizione con la novità delle “Top 20”

SASSARI. «Abbiamo avuto settantasette mila ingressi, un successo straordinario per il periodo post covid che fa ben sperare nel futuro e quindi nella certezza di rivederci a ottobre 2024». A pochi giorni dalla chiusura di Promo Autunno, il patron del grande evento, Claudio Rotunno, traccia il bilancio definitivo della V edizione: «Tra gli stand abbiamo visto un vero bagno di folla, un flusso costante amplificato nell’area sfilate dei settori wedding, in particolare nelle serate di sabato e domenica», ha affermato l’ideatore e organizzatore della fiera regionale che dal 2016 riesce a catalizzare l’attenzione di decine di migliaia di visitatori verso il mondo imprenditoriale sardo e non solo, all’interno degli spazi della Promocamera di Sassari.

«L’idea delle sfilate di moda è stata non a caso rappresentativa della fiera in sé – ha proseguito –. Promo Autunno è una grande passerella per le migliori aziende e per le eccellenze dell’isola, dove la bellezza del territorio è raffigurata da modelle che fanno da contraltare all’universo dell’imprenditoria».

Al di fuori del settore wedding, venti ragazze hanno sfilato nei diversi segmenti della fiera, indossando abiti top di stiliste sarde. Un ulteriore spessore di fascino ed eleganza lo ha dato la partecipazione di Anna Falchi: «Ha voluto visitare tutti gli stand, prestandosi con garbo e classe allo scatto di centinaia di selfie da parte dei fan, mostrando di essere davvero una madrina d’eccezione», ha specificato Rotunno.

Anche i convegni dell’area istituzionale sono stati piuttosto seguiti. In particolare quelli dedicati alla nautica, alle energie rinnovabili e infine allo sport e salute, con tanto di collegamento in diretta streaming da parte del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Parte attiva importantissima è stata quella degli appuntamenti nel food events, un settore che non smette mai di incuriosire con i suoi show cooking.

L’edizione 2023 ha rappresentato quindi un’importante conferma per la formula promossa dalla Claudio Rotunno Events Designer, che valorizza la fiera come un luogo in cui fare pubbliche relazioni, ampliare le conoscenze e creare nuove sinergie, ma anche dove divertirsi e trascorrere momenti piacevoli.

 «Unico rammarico è che una ventina di aziende siano rimaste fuori dalla fiera per mancanza di spazio – ha dichiarato il patron – ma i partecipanti sono tutti contentissimi tanto che c’è stato un “en plain” di riconferme per la prossima edizione.  Un particolare ringraziamento va a tutte le organizzazioni che hanno collaborato per la buona riuscita, e un plauso alla polizia municipale, che ha permesso di evitare ingorghi nonostante il grande afflusso di autovetture. Per il futuro non metto limiti, anche se avere una fiera a questi livelli è già un grandissimo risultato. Una novità possiamo già annunciarla. Il prossimo anno nascerà il settore “Top 20”, in cui saranno inserite le migliori aziende sarde a livello di fatturato».

La fiera Promo Autunno è sostenuta da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Consorzio industriale provinciale di Sassari, La Nuova Sardegna, Federalberghi, Confartigianato e Confcommercio.