Bancarotta e Intrighi nel Gruppo Seu: L’Oscura Rete di Due Fratelli di Pattada

L’Impero Oscuro dei Seu: titolari anche della società che gestisce i supermercati Conad di Alghero

L’inchiesta che ha travolto Tomaso e Mario Seu svela un labirinto di società e operazioni finanziarie intricate. Con accuse di bancarotta fraudolenta e omesso versamento delle imposte, la vicenda degli imprenditori di Pattada ha scosso l’intero tessuto imprenditoriale sardo, portando alla luce operazioni immobiliari sospette e una rete di prestanome. La comunità attende risposte mentre la giustizia avanza nelle sue indagini.

SASSARI – La tranquilla cittadina di Pattada è stata scossa da un’inchiesta che ha portato alla luce una serie di operazioni finanziarie e fiscali oscure, con al centro due noti imprenditori locali, Tomaso e Mario Seu. Arrestati e ora rinchiusi nel carcere di Uta, i fratelli sono accusati di bancarotta fraudolenta, fallimento, omesso versamento delle imposte e altri reati che hanno gettato ombre sul loro impero imprenditoriale.

Le indagini, condotte con meticolosità dalla magistratura, hanno svelato un labirinto di società, alcune delle quali non avrebbero presentato bilanci per un decennio, mentre altre avrebbero visto erodersi quasi completamente il loro capitale sociale. Tra queste, spiccano nomi come Auteco Srl, Seu Assicurazioni sas e Medigest srl, quest’ultima legata alla grande distribuzione con l’insegna Conad, particolarmente nota nel Nord Sardegna.

Un altro nome che emerge con forza dall’inchiesta è quello di Gianni Poddi, 56 anni, di Oristano. Considerato un presunto prestanome del gruppo Seu, Poddi avrebbe avuto un ruolo chiave nelle operazioni del gruppo, agendo come intermediario e mascherando le reali operazioni dei Seu.

Ma le sorprese non finiscono qui. L’inchiesta ha portato alla luce operazioni immobiliari sospette, come l’acquisto del Teatro De Candia di Ozieri e del villaggio Altura a Villasimius. Queste transazioni, secondo gli inquirenti, avrebbero nascosto manovre finanziarie finalizzate a sottrarre ingenti somme di denaro.

Con un passato già macchiato da diversi precedenti giudiziari, tra cui appropriazione indebita e falsità in titolo di credito, i fratelli Seu ora si trovano ad affrontare nuove accuse, in un contesto che vede emergere una gestione aziendale ombrosa e complessa. La comunità sarda, scossa da questa vicenda, attende ora di vedere come si svilupperà l’inchiesta, sperando che la giustizia possa fare chiarezza su una storia che ha turbato l’intero tessuto imprenditoriale dell’isola.

punti chieve dell’articolo

  1. Arresti: Due fratelli imprenditori di Pattada, Tomaso e Mario Seu, sono stati arrestati e rinchiusi nel carcere di Uta. Sono accusati di bancarotta fraudolenta, fallimento, omesso versamento delle imposte e altri reati.
  2. Prestanome: Gianni Poddi, 56 anni, è stato messo agli arresti domiciliari come presunto prestanome del gruppo Seu.
  3. Società: Il gruppo Seu gestiva diverse società, tra cui Auteco Srl, Seu Assicurazioni sas, Immobiliare Turismo srl, Nord Sud Immobiliare srl e Medigest srl proprietaria dei supermercati Conad di Alghero e Villasimius.
  4. Debiti: Le società avrebbero accumulato debiti sia tributari che verso istituti di credito ed altri enti pubblici, per un importo superiore ai 15 milioni di euro.
  5. Settori: Le società operavano principalmente in due settori: gestione di strutture turistiche e grande distribuzione.
  6. Fallimenti: Viene menzionato il fallimento della “Seu Assicurazioni sas” e le relative implicazioni legali.
  7. Acquisti: L’articolo cita l’acquisto all’asta del Teatro De Candia di Ozieri e l’acquisto del villaggio Altura a Villasimius.
  8. Giochi contabili: Viene menzionata una serie di operazioni contabili e finanziarie che avrebbero portato a sottrazioni di denaro e gestioni non trasparenti.
  9. Precedenti penali: Sia Mario che Tomaso Seu hanno diversi precedenti penali, così come Gianni Poddi.
  10. Continuità: Gli indagati avrebbero commesso reati dal 2008 fino alla data dell’articolo, con il sospetto di potenziale inquinamento probatorio.



Li Punti, con CasaCostruendo nuova vita per le panchine di via Era

Un progetto di Pro@positiva APS sostenuto dalla Fondazione di Sardegna

SASSARI. Sette giovani di buona volontà, tanta passione e un risultato che restituisce nuova vita alle panchine di via Era, permettendo alla comunità di Li Punti di godere della cultura del bello e del piacere di sostare tra i colori.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’Auser Li Punti, fa parte del progetto CasaCostruendo ed è realizzata da Pro@positiva APS con il sostegno dalla Fondazione di Sardegna (bando scuola). «È un progetto extra-scolastico che da tre anni portiamo avanti con ragazze e ragazzi della Secondaria di primo grado per donare una bella esperienza di vita a studentesse e studenti – ha affermato Roberto Manca, ideatore e coordinatore –. Dedicare otto o dieci giornate del proprio tempo libero non è scontato né facile, chi partecipa ha una grande energia e voglia di vivere emozioni nuove. Diventiamo davvero una piccola comunità».

Nell’ultima edizione CasaCostruendo ha coinvolto studenti e studentesse di Li Punti che, in diversi mesi di lavoro nei laboratori di Canto, Mindfulness, Educazione Civica, Teatro, Danza e Lingua dei Segni, hanno appreso nozioni teoriche e pratiche per esibirsi con successo in un esito scenico al Teatro della Parrocchia Nostra Signora di Latte Dolce.

I loro nomi sono Diego, Edoardo, Noemi, Leonardo, Angelica B., Angelica T., Alessandro e Giorgia, mentre le lezioni sono state impartite da Fabrizio Sanna, Pina Ballore, Letizia Tedde, Maria Paola Dessì, Lory Warner e Simonetta Fara, con la presenza fissa di Roberta Marongiu.

Tra gli obiettivi c’è stato quello di fare un restyling delle panchine di via Era, non prima di aver ricevuto tutte le autorizzazioni da parte delle autorità competenti. Avuto l’ok, la professoressa Barbara Sanna, insegnante d’Arte e immagine al Liceo artistico di Sassari, si è subito messa al lavoro e, dopo aver definito l’idea, il team di CasaCostruendo si è nuovamente riunito il 7 e 8 ottobre per ottemperare alla promessa fatta.

Le panchine, che presentavano un naturale degrado dovuto agli agenti atmosferici, sono state trattate con una base di pittura su tutta la superficie, e quindi tinteggiate con accorgimenti che richiamano la tradizione dell’artigianato sardo. La volontà è ora quella di dipingere, con gli stessi motivi, anche i due grandi vasi in cemento.

Partito nel maggio 2021 in partenariato con l’Istituto comprensivo Li Punti, il progetto CasaCostruendo ha avuto edizioni anche a San Donato e a Sennori. Nel 2023 ha coinvolto ancora le scuole di Li Punti grazie alla disponibilità della dirigente scolastica Laura Neri.

Roberto Manca e Barbara Sanna



Sassari, un corso per imparare l’arte della filigrana

L’Istituto Bellieni organizza un laboratorio di oreficeria sarda

SASSARI. Dopo il successo della prima edizione, l’Istituto Camillo Bellieni ripropone un corso teorico-pratico di venti ore per acquisire e ampliare le conoscenze dell’arte della filigrana e della creazione dei gioielli. A partire dal 27 ottobre, le lezioni si terranno tutti i venerdì dalle 16 alle 20 a Sassari, nella sede Is.Be di via Maddalena 35 a Sassari, con i docenti Davide Masia, orafo, e Paola Corrias, esperta di gioielli sardi.

Il laboratorio sarà rivolto a chi si avvicina per la prima volta a questa forma d’arte e desidera impararne i segreti. Alla presentazione generale del programma seguirà l’analisi estetica dei tesori scaturiti dalle mani di grandi maestri, e saranno forniti i materiali e gli strumenti utili per lo svolgimento del corso.

Durante gli incontri i partecipanti impareranno a progettare e realizzare un gioiello unico, apprenderanno nozioni sulla storia dei monili, sui composti e sulla loro lavorazione.

Sarà possibile prendere visione del processo di manipolazione del metallo e della lavorazione del filo per la preparazione della filigrana, una particolare attenzione sarà rivolta alla costruzione dei disegni e delle formine e al montaggio dei progetti in filigrana su lastre in metallo.

Altre lezioni saranno dedicate al traforo del gioiello, a eventuali correzioni e alla preparazione per la rifinitura. Quindi saranno trattate la rifinitura definitiva, la limatura e la messa in forma, per giungere alle ultime fasi della messa a colore e lucidatura, e ai ritocchi conclusivi.

Alla fine del laboratorio i partecipanti potranno tenere il gioiello personalizzato realizzato durante le lezioni e otterranno un attestato di partecipazione. Gli organizzatori consigliano di affrettarsi nelle prenotazioni perché è ammesso un numero massimo di dieci partecipanti.
Per info su prezzo e iscrizioni scrivere un’email a [email protected]. Il programma completo è visitabile sul sito .




“Desbarassa” Autunno 2023, nuove date

come noto, l’iniziativa denominata “Desbarassa” riscuote molto successo tra la cittadinanza. L’assessore all’Ambiente, però, ritiene che sia giunto il momento di fare un salto di qualità nella capacità di riuscire ad intercettare maggiori quantità di rifiuti valorizzabili e recuperabili rispetto al “secco” da avviare a smaltimento. A partire da domenica 22 ottobre partirà un nuovo ciclo dell’iniziativa pensata su tre giornate (Alghero, Fertilia e Santa Maria La Palma ) con la novità che saranno ammesse solo ed esclusivamente frazioni valorizzabili che troveranno posto in appositi cassoni (plastica dura, ferro, legno ed elettrodomestici). Potranno essere quindi conferiti solo rifiuti ingombranti totalmente recuperabili. In pratica il cittadino dovrà aver cura di conferire solo frazioni valorizzabili separando preliminarmente eventuali frazioni miste. Ad esempio, una sedia in legno con fondo in plastica, dovrà essere smantellata e conferita separatamente nei cassoni di plastica e legno, evitando così che vada a finire nel secco e generare nuovi ed evitabili costi. Stesso discorso per un mobile in legno con presenza di vetro e di plastica. Tutti i pezzi dovranno arrivare già separati affinchè siano totalmente recuperabili. Al fine di vigilare l’attività in questione, oltre alla presenza degli operatori, sul luogo sarà presente la compagnia barracellare che faciliterà sulla correttezza del conferimento.

Questo il calendario:
Domenica 22 Ottobre Alghero Via De Gasperi dalle ore 08:00 alle ore 12:00
Domenica 29 Ottobre Fertilia spiazzo Hotel Bellavista dalle ore 08:00 alle ore 12:00 
Domenica 5 Novembre Santa  Maria La Palma dalle ore 08:00 alle ore 12:00

Il Calendario tiene in considerazione l’ordine delle ultime giornate svolte, a questo seguirà un altro ciclo nei primi mesi dell’anno 2024.




Oscar Green 2023: A Montevecchio l’Innovazione Agricola dei Giovani Sardi

La Sardegna si prepara a celebrare la festa dell’innovazione e della sostenibilità agricola con gli Oscar Green di Coldiretti. Il prossimo 19 ottobre, nella suggestiva cornice della miniera di Montevecchio a Guspini, si terrà l’edizione 2023 dell’appuntamento dedicato ai giovani agricoltori innovatori della regione.

Punti salienti dell’evento:

  1. Location di prestigio: L’evento avrà luogo presso il Birrificio 4 Mori.
  2. Protagonisti giovani: Circa 200 giovani agricoltori e allevatori sardi mostreranno i loro progetti e prodotti innovativi. Saranno presenti progetti di aziende agricole under 40.
  3. Sei categorie in gara: I partecipanti si sfideranno in sei categorie, tra cui Custodi d’Italia, Coltiviamo solidarietà e Impresa digitale.
  4. Premi e proiezione nazionale: 12 aziende concorrono per un premio che potrebbe catapultarle alle finali nazionali a Roma, dove la Sardegna ha già fatto storia con vittorie importanti.
  5. Ospiti d’onore: Al convegno interverranno figure di spicco come il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, il direttore Luca Saba, Enrico Parisi di Coldiretti Giovani Impresa nazionale e molti altri.

Gli Oscar Green rappresentano un’importante occasione per i giovani agricoltori sardi, permettendo loro di mostrare le innovative soluzioni che stanno portando avanti nel settore agricolo. L’evento promette di essere un momento di condivisione, scoperta e celebrazione delle migliori pratiche in agricoltura.




Controversia sulla Promozione di Plaça Alguer: 21.000€ a Una Società Toscana. Risponde l’assessore Cocco.

La decisione dell’Assessorato al turismo di affidare la promozione dell’evento Plaça Alguer a una società toscana per un importo di 21.616 euro solleva perplessità. L’assessore Cocco difende la scelta e fornisce dettagli sull’investimento. La polemica riscalda il clima pre-elettorale.

L’opposizione del Comune contesta l’affidamento dell’incarico di promozione dell’evento Plaça Alguer a una società esterna alla Sardegna e lo giudica costoso. L’Assessorato al turismo risponde sottolineando la scelta di un top player nel settore e dettagliando l’investimento. Nel contesto delle imminenti elezioni comunali, le tensioni crescono.

Alghero, 17 Ottobre 2023 – Fausto Farinelli

L’opposizione in consiglio comunale ha sollevato diverse perplessità riguardo la determinazione n. 2510 del 10/10/203 presente sull’albo pretorio del Comune. Essa attesta l’affidamento, da parte dell’Assessorato al turismo a guida Fratelli d’Italia, di un contratto da 21.616 euro a una società con sede a Lucca per la promozione e comunicazione dell’evento Plaça Alguer, previsto per iniziare il 18 ottobre.

Le critiche principali sono legate alla vicinanza dell’evento alla data di affidamento, alla scelta di una società non sarda, al costo ritenuto eccessivo e alla presenza di figure già dedicate alla comunicazione in seno all’amministrazione.

In risposta alle critiche, l’assessore al turismo, Alessandro Cocco, ha fornito le seguenti dichiarazioni:

“Esprimo onesta perplessità davanti alle polemiche dell’opposizione: leggano meglio la determina che citano. Plaçalguer vuole valorizzare ciò che di unico Alghero ha da offrire: una cultura millenaria e una gastronomia tradizionale e autentica, con un evento di qualità. Cinquesensi si è distinta nel campo della comunicazione dell’enogastronomia a livello nazionale: ha curato la comunicazione di chef importantissimi come Gualtiero Marchesi, lo scorso mese di settembre ha pubblicato un volume dedicato ai percorsi turistici enogastronomici in Sardegna ad opera della giornalista Ornella d’Alessio. L’impegno di spesa previsto dall’amministrazione comunale a favore della società nell’ambito dell’organizzazione della manifestazione PlaçAlguer Gusto e Tradizione non riguarda solo la promozione, ma un considerevole numero di servizi: dalla realizzazione di una ricerca storica sulle ricette tradizionali algheresi e le loro radici culturali, curata dal giornalista Giovanni Fancello, all’organizzazione del convegno previsto per la mattina del 19/10, durante il quale si parlerà di enogastronomia come prodotto turistico esperienziale insieme agli operatori economici del territorio; passando per l’organizzazione delle lezioni con gli chef, con la partecipazione di 4 cuochi dell’istituto alberghiero algherese insieme alla partecipazione dello chef stellato cristiano andreini; la gestione Degli aspetti organizzativi e di segreteria; l’attività di Ufficio stampa, Che ha prodotto La promozione dell’evento sui più importanti portali e riviste tematici e non; Infine la promozione della manifestazione sui media outlet tradizionali e online. Esattamente come per tutte le altre manifestazioni organizzate e programmate ogni anno dall’amministrazione comunale o dalle sue partecipate, anche in questo caso, l’obiettivo e garantire eventi di qualità avvalendosi di tutte le professionalità necessarie per la migliore riuscita degli eventi, senza ragionamenti di piccolo cabotaggio. Spiace constatare, ancora una volta, che mentre il territorio lavora per reperire finanziamenti e organizzare eventi per destagionalizzare, c’è chi non perde occasione di remare contro la promozione di Alghero.”

Questo contesto si inserisce in un clima già caldo, con la campagna elettorale per le prossime elezioni comunali entrata nel vivo. L’opposizione, evidenziando queste questioni, potrebbe essere alla ricerca di visibilità, cercando di contestare iniziative che, pur con criticità, hanno come fine la promozione del territorio.

Punto di riflessione per i lettori: Nel contesto di una campagna elettorale, come distinguiamo le legittime preoccupazioni da mere manovre politiche? Qual è il vero costo della promozione di un territorio e come dovrebbe essere gestito? E, soprattutto, quanto conta la provenienza di una società nella scelta di affidamenti pubblici?

Con la vicinanza delle elezioni, sarà essenziale per i cittadini mantenere un occhio critico e informato sulle questioni locali, cercando di distinguere tra reali problemi e strategie elettorali.

comunicato integrale dell’opposizione in consiglio comunale

“21mila euro a una società toscana per la promozione e comunicazione di Plaça Alguer”

Sull’albo pretorio del Comune si può trovare la determinazione n. 2510 del 10/10/203, ennesimo atto di spesa che desta più di una perplessità, prodotto dall’Assessorato al turismo a guida Fratelli d’Italia. 

Perplessità di diverso tipo:

1- In primo luogo la data della determina. L’evento Plaça Alguer inizia il 18 ottobre e in comune si accorgono che bisogna curarne promozione e comunicazione solo una settimana prima. 

2- in secondo luogo il fatto che il servizio venga affidato a una società con sede a Lucca in Toscana. Senza, ovviamente, nulla togliere alla professionalità della società, che ha ricevuto l’incarico dal comune in forma diretta, ci domandiamo perché non affidare l’incarico a un’impresa che operi in Alghero o perlomeno in Sardegna. Siamo certi che nella nostra Isola ci siano numerosi soggetti (magari anche qualche giovane…), che avrebbero potuto svolgere con competenza questo ruolo, senza bisogno di andare a ricercare una ditta in “Continente”. 

3- in terzo luogo la somma impegnata. 

21.616 € per la comunicazione di un evento che parte domani e di cui si è visto giusto un comunicato nella giornata di oggi, sembrano realmente un po’ troppi. 

Ora a voler fare ironia si potrebbe dire che noi ne abbiamo saputo poco perché viviamo ad Alghero e tutta la promozione e comunicazione è avvenuta a Lucca e in Toscana e sicuramente domani per Plaça Alguer i lucchesi arriveranno a frotte. 

Tralasciando l’ironia però la cifra sembra veramente molto alta per la comunicazione di un evento di un paio di giorni. 

4- Va infine ricordato che l’attività di comunicazione è, peraltro, già seguita per l’amministrazione da diverse valide figure professionali, titolate e del luogo. Questo di Placa Alguer pare, dunque, l’ennesimo doppione di Fratelli d’Italia sulle spalle dei contribuenti. Oppure 21 mila euro servono per la ricerca su ricette tradizionali algheresi? Se fosse, dei lucchesi che risultano esperti sulle tradizioni culinarie di Alghero fa già ridere così.

In definitiva sembra proprio l’ennesima spesa troppo elevata decisa dall’Assessore al turismo, espressione di Fratelli d’Italia.

– Prima i 30mila euro (poi ridotti a 25 mila) per un video che è servito giusto a far fare un post su Facebook al sindaco e che, come disse in aula l’assessore Cocco, vedeva il “concept” di un consigliere comunale. 

– Poi i 150 mila euro per un progetto di raccolta dati per il turismo, ipotesi di spesa talmente esagerata da portare gli assessori di Forza Italia, tra cui l’Assessora al bilancio, a non votare la delibera di variazione al bilancio per la destinazione dell’avanzo.

– Ora 21 mila euro e oltre per un progetto di comunicazione di un evento del quale la sensazione è che al momento non si sia comunicato molto.

Per tale ragione nei prossimi giorni interrogheremo l’Assessore Cocco, nella speranza che ci sappia spiegare il perché e il percome di questa ennesima ingente spesa di denaro pubblico. 

a firma dei consiglieri dei gruppi consiliari di opposizione

Per Alghero, Futuro Comune Sinistra in comune, PD e M5stelle




Festival Lussu, Tiziana Ferrario saluta il pubblico sardo: “Con l’isola ho un rapporto meraviglioso”

La giornalista, scrittrice e volto noto del TG1 ha ricevuto a Cagliari l’importante riconoscimento alla Carriera e presentato il suo libro

Premio Saggistica è andato a Mario Avagliano e Marco Palmieri (Il Mulino, 2022), Premio Narrativa a Matteo Melchiorre (Einaudi, 2023) e Narrativa a fumetti a Leila Marzocchi (Oblomov, 2023)

CAGLIARI. «Il premio alla Carriera è stata una piacevole sorpresa anche perché io considero la mia carriera molto interessante, intensa, ma non ancora completata. Ci sono ancora tante sfide da raccogliere». Sabato sera la giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario ha ricevuto con gioia a Cagliari il Premio Emilio Lussu alla carriera, onorata di essere a Cagliari “per parlare di uno dei giganti del Novecento”: «Abbiamo avuto persone che hanno dato la loro vita per costruire questo paese – ha affermato – e rendere omaggio, ricevere un premio dedicato a Emilio Lussu è una grande responsabilità».

Ferrario, che è stata uno dei volti noti più noti del Tg1, inviata di politica estera e corrispondente da New York, e ha documentato guerre e crisi umanitarie dagli angoli più remoti del pianeta, la giuria ha decretato che il suo universo ruota intorno alla scrittura, all’informazione e alla difesa delle fasce più fragili della popolazione, ed è da sempre è impegnata nella difesa dei diritti dei minori e delle donne.

Dopo la consegna del premio, un’opera dello scultore di San sperate Giampaolo Mameli, che rappresenta un busto di Lussu, Ferrario si è intrattenuta a presentare il suo ultimo libro, “La bambina di Odessa”, confrontandosi con il direttore artistico del festival, Alessandro Macis e con l’autrice Lorella Costa.

«C’è un legame in qualche modo tra Emilio Lussu, Joyce Lussu, e la protagonista del mio ultimo libro Lia Franceschi – ha spiegato –. Joyce e Lidia si erano conosciute a un certo punto della loro vita. La prima aveva dieci anni di più ma condividevano gli stessi ideali. Sono state entrambe staffette partigiane e a un certo punto hanno anche scritto un libro insieme. Avevano organizzato un convegno per parlare di parità, entrambe credevano nell’emancipazione della donna dopo gli anni del fascismo». Il volume racconta le vicende di una donna realmente esistita, la battaglia di una madre che intraprende una battaglia lunga vent’anni per identificare i colpevoli dell’uccisione del figlio Roberto, assassinato nel 1973 durante una manifestazione studentesca all’esterno della Bocconi.

Matteo Melchiorre, premio Narrativa edita

La giornalista, che alla fine della cerimonia di premiazione si è intrattenuta con il pubblico per il firmacopie, non ha nascosto il suo amore per l’isola: «Con la Sardegna ho un rapporto meraviglioso, ci vengo sempre volentieri appena mi invitano, ed è una regione fantastica, con una personalità molto forte dei sardi che ho sempre apprezzato molto».

Il premio per la Saggistica è stato ritirato da Mario Avagliano e Marco Palmieri per “Il dissenso al fascismo” (Il Mulino, 2022), un libro in cui gli autori, a partire dai rapporti delle prefetture, delle questure e dei carabinieri, attraverso le relazioni della censura, del Pnf e dell’Ovra, i giornali, i diari e le lettere dell’epoca, ricostruiscono le storie di una minoranza di italiani che, all’indomani del delitto Matteotti e fino alla caduta del regime, continuò a esercitare il dissenso.

Mario Avagliano e Marco Palmieri, premio Saggistica edita

Il premio per la Narrativa è stato dato a Matteo Melchiorre per “Il duca” (Einaudi, 2023), la storia di una nobiltà decaduta in Vallorgàna, un piccolo e isolato paese di montagna, dove un uomo solitario si ritrova in una quiete paradossale, dorata, fuori dal tempo, sospeso tra l’incredibile potere del luogo, il carico dei lavori manuali e le vecchie carte di famiglia. Il premio Narrativa a fumetti è andato invece a Leila Marzocchi per l’opera L’ombra non è mai così lontana (Oblomov Edizioni, 2023).

Leila Marzocchi, premio Narrativa a fumetti

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il parternariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/.

Tiziana Ferrario, Premio Lussu alla Carriera



Promo Autunno, arriva la madrina Anna Falchi e la fiera fa il pienone

“Una meravigliosa fiera per promuovere il made in Italy”

Boom di presenze per la V edizione della Fiera regionale del Nord-Sardegna

Il grande evento organizzato da Claudio Rotunno si concluderà domenica alle 21

SASSARI. Grande folla sabato pomeriggio (14 ottobre) negli spazi della Promocamera di Sassari per l’arrivo di Anna Falchi, madrina della V edizione di Promo Autunno. “Sono felice di essere in questa meravigliosa fiera regionale per promuovere il made in Italy di una terra da riscoprire tutto l’anno, non solo d’estate”, ha affermato la vedette italo-scandinava. L’avvenente attrice si è intrattenuta a lungo con standisti e visitatori, fermandosi davanti a ogni esposizione e concedendosi allo scatto dei rituali selfie. “Vedo tantissime persone qui, sono onorata di esserci anche io, incuriosita di scoprire tutto ciò che viene presentato dalle aziende del territorio”.

Immancabile una sosta al settore Wedding per dare il via, con un auto-ironico siparietto, alla sfilata degli abiti da sposa di Perez e di Fata Madrina, una delle attrazioni di maggior richiamo di Promo Autunno. Protagoniste del defilé, sia in passerella che per le gallerie, lungo gli stand, venti modelle sarde in un’esplosione di bellezza e colori.

Sorprese inaspettate lungo il percorso sono arrivate per il patron Claudio Rotunno, il quale ha ricevuto la maglietta della Torres calcio, capolista in C 1, e della Dinamo Banco di Sardegna, le due eccellenze sportive del territorio, con il suo nome stampato sopra. La canotta rossoblù “personalizzata” è stata consegnata anche ad Anna Falchi.

Sabato sera c’è stato il boom dei visitatori, che hanno letteralmente preso d’assalto le postazioni della fiera organizzata dalla Claudio Rotunno Events Designer, mostrando una forte curiosità sia per i settori di innovazione tecnologica che per quelli legati alla sostenibilità ambientale, oltre alle eccellenze dell’artigianato locale e regionale.

La fiera Promo Autunno è sostenuta da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Consorzio industriale provinciale di Sassari, La Nuova Sardegna, Federalberghi, Confartigianato e Confcommercio.




LE 10 NOTIZIE DI OGGI 14/10/2023

  1. Incidente Stradale: Un 92enne alla guida ha perso il controllo del veicolo sulla strada Palau-Arzachena causando un ribaltamento. Nessun ulteriore dettaglio è stato fornito sulle condizioni del conducente o se ci sono stati altri coinvolti nell’incidente​
  2. Crollo del Tetto in Chiesa: Durante una cerimonia di battesimo in una chiesa, il tetto è crollato provocando almeno 9 morti e decine di feriti. Le squadre di soccorso stavano ancora cercando persone disperse sotto le macerie al momento della segnalazione​
  3. Aumento dei Prezzi delle Assicurazioni Auto: In Sardegna, i prezzi delle assicurazioni auto sono aumentati quasi del 35% negli ultimi 12 mesi, secondo un rapporto dell’Osservatorio di Facile.it. L’aumento del premio medio è stato evidenziato come una tendenza preoccupante per i proprietari di veicoli​.
  4. Indagine su un Cadavere trovato: Nell’indagine sulla morte di Mario Mulas, il cui corpo è stato trovato in viale Elmas a Cagliari, due persone sono state fermate. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle circostanze della morte o l’identità dei fermati​
  5. Campionato Regionale di Pesca in Apnea: A Castelsardo si terrà il campionato regionale di pesca in apnea. L’evento si svolgerà nel porto turistico, rappresentando una significativa competizione locale per gli appassionati di pesca subacquea​
  6. Incidente Frontale: Un grave incidente stradale frontale si è verificato vicino a una rotatoria sulla strada per Zeddiani a Siamaggiore, risultando in un ferito grave. L’elisoccorso è intervenuto per fornire assistenza medica immediata​
  7. Giornata Estiva a Porto Torres: A Porto Torres, la spiaggia di Balai ha vissuto una giornata estiva anticipata con temperature intorno ai 30 gradi. Ombrelloni, tuffi e canoe hanno caratterizzato la scena, mostrando una notevole partecipazione di persone in spiaggia nonostante il periodo dell’anno​
  8. Giro del Mondo in Solitaria: Il velista Andrea Mura ha intrapreso un giro del mondo in solitaria a bordo della barca “Vento di Sardegna”. La partenza è avvenuta da Cagliari verso la Galizia, con Mura che porta simbolicamente i 4 mori della Sardegna in giro per il globo durante questa avventura​
  9. Scuola Aperta ai Migranti: La scuola secondaria di via Trieste a Cabras ha inaugurato un progetto che prevede l’apertura delle sue porte ai migranti. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Comune e il Cpia, mostrando un passo verso l’integrazione e l’educazione inclusiva nel territorio sardo​
  10. Incidente Stradale: Un incidente stradale tra un’auto e un furgone sulla provinciale 2 tra Carbonia e Villamassargia ha provocato ferite a una coppia di anziani. I soccorsi del 118 sono intervenuti prontamente, trasportando i feriti all’ospedale di Sirai per ricevere cure mediche​



Il Balletto Burocratico Italiano vs. Il Flamenco Efficace Spagnolo

di Fausto Farinelli

Quando il PNRR Diventa Specchio delle Differenze Amministrative Europee

Mentre l’Italia si perde nel labirinto dei decreti attuativi, la Spagna danza con decisione verso obiettivi e realizzazioni concrete, gestendo il proprio piano di ripresa con una determinazione e un’efficienza che fanno riflettere. Esploriamo le dinamiche, le differenze e le possibili lezioni da apprendere da questi due approcci apparentemente opposti, ponendoci alcune domande fondamentali sul futuro della gestione amministrativa e burocratica italiana nel contesto europeo.

Ah, l’Italia! La patria della pizza, del Colosseo e… della burocrazia? Mentre ci perdiamo in un mare di ripensamenti e revisioni del nostro Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ecco che la Spagna, con un sorriso forse un po’ beffardo, ci supera a passo di corrida, gestendo il proprio piano di ripresa con una verve e un’efficienza che ci lasciano, beh, sorpresi!

Un recente articolo su La Repubblica ci svela questa perla: mentre il nostro amato Bel Paese sembra danzare il valzer dei decreti attuativi, con una melodia fatta di “forse”, “magari” e “vedremo”, la Spagna ha tirato fuori il suo miglior flamenco, raddoppiando i progetti e mantenendo un ritmo che, a questo punto, ci fa un po’ invidia.

Il nostro PNRR, ahimè, sembra aver adottato la tattica del gambero, con una strategia che, tra un passo avanti e due indietro, ci fa domandare: ma davvero non possiamo fare di meglio? La Spagna, nel frattempo, ha trasformato il suo Plan de Recuperaciòn in un vero e proprio treno ad alta velocità, sfrecciando verso obiettivi e realizzazioni che, a noi, sembrano un miraggio lontano.

E mentre ci grattiamo la testa, cercando di capire come mai i nostri progetti sembrano scivolare via come sabbia tra le dita, la Spagna, con un occhiolino, ci mostra che la gestione diretta e pragmatica non è un’utopia, ma una realtà tangibile, che porta risultati e sviluppo.

E allora, cari lettori, mentre ci gustiamo un po’ di sana ironia mista a sorpresa, forse è il momento di porsi qualche domanda, perché la riflessione, si sa, è il primo passo verso il cambiamento. E chissà che non riusciamo a trasformare quella sorpresa in un sorriso di soddisfazione per un lavoro ben fatto.

  1. Perché non riusciamo a trasformare le belle parole e le promesse in azioni concrete e tempestive, come sembra fare con successo la Spagna?
  2. Come potremmo snellire la nostra macchina burocratica per assicurare che i progetti e le risorse del PNRR siano gestiti in modo più efficace e diretto?
  3. Cosa possiamo imparare da paesi come la Spagna, che sembrano aver trovato la chiave per una gestione efficace dei piani di ripresa e degli investimenti?

Riflettiamoci, cari lettori, perché le risposte a queste domande potrebbero essere il primo passo verso un futuro in cui l’Italia non sia più sorpresa, ma sorprendente.