Salvini e Lombardo: Una Danza Politica tra Ponti e Promesse

scritto e diretto da “Ruxottico”

PALERMO – In un’epoca in cui la politica sembra più un gioco di sedie musicali che una questione di ideali, Matteo Salvini, nonostante i sondaggi lo vedano scendere sotto il 10%, sembra aver trovato un nuovo compagno di ballo in Sicilia: Raffaele Lombardo, ex presidente della Regione siciliana. E come ogni buon ballo, ci sono passi avanti, passi indietro e qualche giro vorticoso.

L’annuncio dell’alleanza tra la Lega e il Mpa ha fatto tornare alla mente l’episodio del 2018, quando Salvini, in un altro dei suoi colpi di genio politico, aveva stretto un accordo con il Partito Sardo d’Azione, portando Christian Solinas a diventare governatore della Sardegna. E ora, in un déjà vu che sa di satira, Salvini ripete la mossa in Sicilia.

Ma cosa c’è dietro questa nuova alleanza? Beh, sembra che il Ponte sullo Stretto di Messina sia tornato di moda. Una priorità sia per Salvini che per il governo, e una bandiera programmatica del Mpa sin dalla sua nascita. E mentre molti siciliani potrebbero chiedersi se il ponte sarà mai costruito o se rimarrà un’eterna promessa, Salvini e Lombardo sembrano determinati a farlo diventare realtà. O almeno a parlare molto di esso.

Ma non è tutto. La nota della Lega sottolinea anche l’importanza di sviluppare infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali e portuali per colmare il divario tra la Sicilia e il resto d’Italia. E, come se non bastasse, c’è anche la questione dell’autonomia differenziata e dello sviluppo economico e ambientale.

In conclusione, mentre Salvini cerca di rafforzare la sua presenza in Sicilia, molti si chiedono se questa nuova alleanza porterà reali benefici all’isola o se sarà solo un altro episodio di una lunga serie di promesse non mantenute. Ma una cosa è certa: con Salvini in pista, la politica italiana non smette mai di sorprendere. E, come sempre, la satira è pronta a cogliere ogni occasione per un buon sorriso.




Cagliari, domani l’arte del fumetto protagonista al Festival Premio Lussu

Mercoledì 11 ottobre una giornata dedicata a questa forma d’arte e di comunicazione di straordinaria espressività

Ottima partenza lunedì con la presenza di Simonetta Fiori, Bruno Voglino, Wilma Labate, Sonia Marzetti e Guido Conti

CAGLIARI. Mercoledì 11 ottobre il Festival Premio Emilio Lussu coinvolge il Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari. Dalle 9.30 alle 12 nella Sala Castello di viale Regina Margherita 42 si terrà una tavola rotonda dedicata a “La cultura del fumetto in Europa”, in collaborazione con il CIF e con la partecipazione delle scuole superiori. Interverranno Miguelanxo Prado, Marcello Quintanilha, Ángel De La Calle, Bepi Vigna, Mario Greco e Laura Scarpa. Gli esperti parleranno di come i comics si siano ritagliati uno spazio sempre rilevante nell’ambito della produzione culturale di massa. I fumetti si sono rivelati infatti come il mezzo espressivo che può interagire meglio con gli altri media e anche quello più idoneo a rappresentare la complessità contemporanea.

Nel pomeriggio a partire dalle 17 sarà presentata la graphic novel “Nausicaa. L’altra Odissea” di Bepi Vigna e Andrea Serio (Kleiner Flug, 2022). Vigna, scrittore, regista, sceneggiatore e autore di fumetti, dialogherà con Laura Scarpa. Si prosegue con la graphic novel “Ascolta bellissima Márcia” (Coconino Press, 2022) di Marcello Quintanilha, illustratore brasiliano vincitore del Festival di Angoulême 2022, il più prestigioso premio del fumetto mondiale. A coordinare l’incontro sarà il critico del fumetto Mario Greco.

Si proseguirà con la presentazione delle graphic novel “Il triskel rubato” di Miguelanxo Prado (Goen, 2021), che dialogherà con Bepi Vigna. Infine “Sinfonia. Violante e Laurentina” (Mondadori, 2022) di Bianca Pitzorno e Laura Scarpa. L’illustratrice Laura Scarpa ne parlerà compagnia di Stefania Costa.

Fiori, Frailis, Ortu

Intanto la giornata d’apertura del festival (lunedì 9 ottobre) ha permesso di fare incontri di altissimo spessore. Nella commemorazione del centenario dalla nascita del grande giornalista sardo Peppino Fiori, la figlia Simonetta ha ricordato il forte legame del padre con l’isola, mai esibito in maniera retorica, poi la grande affinità che percepiva con il temperamento di Lussu, di cui apprezzava soprattutto l’ardimento nello sfidare l’autorità politica. E quindi la straordinaria amicizia con Manlio Brigaglia, ma anche l’umiltà e la meticolosità nella ricerca delle fonti. «Ha fatto parte di una generazione che ha rifondato il giornalismo democratico, la sua preoccupazione era quella di essere capito dall’ultimo della fila», ha affermato Simonetta, che è giornalista di Repubblica, al fianco di Andrea Frailis e Gian Giacomo Ortu. Nel presentare la riedizione de “Il cavaliere dei Rossomori” (Laterza 2023), la giornalista di Repubblica ha affermato che una riflessione su Lussu oggi sia importante, perché si ricorda un grande personaggio, un grande protagonista dell’antifascismo in un momento in cui l’antifascismo è stato rimosso dal dibattito pubblico.

La serata è proseguita con Bruno Voglino, 91 anni di energia e voglia di raccontare le mille esperienze della sua lunga carriera. È stato autore di un’infinità di spettacoli televisivi e radiofonici di successo come Mi manda Raitre e Non stop, responsabile della programmazione di Radiodue, vicedirettore di Radio Rai e scopritore di talenti. Nel presentare il suo libro “Paura non abbiamo: Donne e televisione in Italia” (Castelvecchi, 2019), introdotto da Sonia Marzetti, Voglino ha dichiarato: «Le donne hanno fatto dei passi giganteschi però il cammino è lungo e non finisce mai. Quando si è conquistata una certa quota di diritto non si deve combattere solo per difendere quella quota, ma per alzarla. È una battaglia continua».

Al suo fianco la regista romana Wilma Labate ha voluto sfatare il mito secondo il quale le donne nel cinema siano moltissime. «Non è affatto vero – ha detto – ci sono ancora molti pregiudizi di genere che non permettono alle donne di stare al passo con gli uomini».

Con la presentazione dell’ultimo libro della serata, “La siccità”, lo scrittore Guido Conti, dialogando con Elisabetta Randaccio ha toccato alcuni temi di forte attualità, dal rapporto con la natura al rapporto tra gli animalisti e i contadini che vogliono lavorare la terra e difendere il proprio lavoro per non far saltare le loro aziende. In un racconto molto lirico oltre che realistico, e con un registro linguistico asciutto, si è arrivati a indagare il tema della restanza, cioè quello dei giovani che tornano alla terra ricostituendo le aziende dei nonni.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il parternariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/. Per info contattare +39 3280951378.

Labate, Voglino, Marzetti



Cagliari, il Festival Lussu domani dà voce alle “eretiche” della letteratura

Martedì 10 ottobre una giornata dedicata alla condizione femminile e alle donne che attraverso scritti e impegno hanno influenzato il modo in cui pensiamo

CAGLIARI. Un’intera giornata dedicata al tema “Donne e società” in compagnia di Adriana Valerio, Silvia Tomasi, Vera Gheno, Patrizia Carrano e Bruno Arpaia. Martedì 10 ottobre, nella Sala Castello di Viale Regina Margherita 42, il Festival Premio Emilio Lussu presenta un ricco calendario rivolto alle dinamiche della condizione femminile e alle donne che hanno cambiato il mondo attraverso la letteratura, pur senza riuscire a emergere come avrebbero meritato.

Dalle 9 del mattino alle 12, la storica e teologa Adriana Valerio presenta il suo libro “Eretiche. Donne che riflettono, osano, resistono” (Il Mulino, 2022) in compagnia del direttore artistico del festival, Alessandro Macis. L’incontro cercherà di coinvolgere il pubblico, che per l’occasione sarà composto in buona misura da studenti. Il volume racconta le storie di donne che hanno pagato a caro prezzo le proprie scelte, considerate eretiche e per questo condannate, perseguitate, ridotte al silenzio. Tra queste Margherita Porete, Giovanna d’Arco, Marta Fiascaris, poi le donne dell’Anti concilio del 1869 e le moderniste – tutte decise a lottare, conoscere, predicare ed esercitare ministeri in nome di una nuova chiesa inclusiva e senza confini. Da più di trent’anni, Valerio è impegnata nel reperire fonti e testimonianze per la ricostruzione della memoria delle donne nella storia del cristianesimo.

Subito dopo la storica dell’arte Silvia Tomasi illustrerà con l’ausilio di immagini la rappresentazione della donna nei murales e nella street art in Sardegna.

Il festival riparte alle 17 accogliendo la sociolinguista Vera Gheno con il suo libro “Parole d’altro genere” (Rizzoli, 2023), del quale illustrerà i contenuti in compagnia di Lilli Pruna e Michela Calledda. Gheno insegna all’Università di Firenze, è specializzata in comunicazione digitale e ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca. Con una selezione originale di testi, che parte da Saffo e passa per Zelda Fitzgerald, Margaret Mitchell e molte altre, l’autrice ha ricostruito un dizionario invisibile che attraversa epoche, continenti e generi (non solo letterari), per scoprire la scrittura femminile che ha trasformato il modo in cui pensiamo.

Alle 18 il nuovo appuntamento con la giornalista Patrizia Carrano permetterà di conoscere “Tutto su Anna. La spettacolare vita della Magnani” (Vallecchi, 2023), la biografia di una delle più grandi attrici italiane, in cui si racconta la sua capacità di vivere ogni esperienza da donna libera e appassionata, affrontando gli amori, le amicizie, le sofferenze, la professione. Assieme a Carrano interverranno Alessandro Macis e la critica cinematografica Elisabetta Randaccio.

La serata si chiude alle 19 con la presentazione del volume “Ma tu chi sei” di Bruno Arpaia (Guanda, 2023), che assieme a Luigi Falchi e Lorella Costa entrerà in un racconto teso ed emozionante semi autobiografico, alle prese con l’età che avanza e con l’Alzheimer della madre ultranovantenne, immerso nello spaesamento in un’epoca di Covid e di guerra, tra riflessioni sull’identità e sul timore della morte, tra digressioni sul funzionamento del cervello e della memoria, sulla malleabilità e l’illusorietà dei ricordi, sulle ricerche nel campo dell’Alzheimer.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il parternariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/. Per info contattare +39 3280951378.




L’Umanità dietro la Toga: Riflessioni sull’Imparzialità e l’Errore Umano nel Sistema Giudiziario

Tra Fallibilità Umana e Giustizia Tecnologica: Un’Analisi degli Errori Giudiziari e delle Sfide dell’Imparzialità

l’editoriale di Fausto Farinelli

L’articolo esplora la complessità e le sfide del sistema giudiziario italiano, mettendo in luce la realtà degli errori giudiziari e la questione dell’imparzialità dei giudici. Mentre i dati mostrano un quadro inquietante di vite alterate da decisioni giudiziarie errate, emerge un dibattito sull’equilibrio tra l’umanità e l’uso etico dell’intelligenza artificiale nei processi giuridici. La discussione si estende anche all’influenza delle affiliazioni e delle convinzioni politiche nel giudicare, sollevando interrogativi cruciali sulla struttura e l’integrità del nostro sistema giuridico.

Il caso di Iolanda Apostolico, magistrato di Catania, ha recentemente guadagnato l’attenzione dei media e suscitato un acceso dibattito pubblico in Italia. Apostolico è stata oggetto di critiche per aver bloccato l’applicazione del decreto Cutro e per la sua partecipazione a un corteo contro l’ex Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel 2018. Il dibattito si è intensificato quando Roberto Vannacci, autore del libro ‘Il mondo al contrario’, ha difeso il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero e le proprie opinioni personali, sottolineando che “Nessuno viola la Costituzione nel momento in cui esprime liberamente il proprio pensiero e le proprie opinioni personali, condivisibili o meno”. Vannacci, attraverso le sue dichiarazioni e il suo libro, ha sollevato questioni riguardanti l’immigrazione, l’identità culturale e la società multiculturale, spesso proponendo punti di vista che hanno generato polemiche e discussioni. Il caso Apostolico e le opinioni di Vannacci hanno così acceso i riflettori su temi quali la libertà di espressione, i diritti e i doveri dei funzionari pubblici, e il delicato equilibrio tra l’espressione delle proprie convinzioni personali e l’adempimento imparziale dei doveri professionali.

L’Intricato Labirinto degli Errori Giudiziari

In un mondo dove la giustizia dovrebbe essere cieca, gli errori giudiziari sono una realtà che non può essere ignorata. Dal 1991 al 2022, i casi di errori giudiziari in Italia hanno coinvolto circa 30.000 persone, con lo Stato che ha sborsato quasi 1 miliardo di euro (precisamente 932.937.000 euro) in indennizzi e risarcimenti, facendo una media di poco meno di 30 milioni l’anno. Nell’anno appena trascorso, ci sono stati 547 casi di ingiuste detenzioni ed errori giudiziari, rappresentando una diminuzione di 25 casi rispetto al 2022. La spesa per indennizzi e risarcimenti nell’ultimo anno ha superato i 37 milioni di euro, segnando un aumento di +11 milioni e mezzo rispetto al 2021. Nel 2022, i casi di ingiusta detenzione sono stati 539, con una spesa complessiva per indennizzi liquidati pari a 27 milioni 378 mila euro. Gli errori giudiziari veri e propri dal 1991 al 2022 sono stati 222, con una media che sfiora i 7 l’anno. La spesa in risarcimenti per gli errori giudiziari dal 1991 al 2022 è salita a 76.255.214 euro, pari a una media appena inferiore ai 2 milioni e 460 mila euro l’anno. Nel 2022, gli errori giudiziari sono stati 8, uno in più rispetto all’anno precedente, e la spesa ha sfiorato i 10 milioni di euro, che è 7 volte più alta dell’anno precedente. Questi numeri, che rappresentano vite capovolte e destini alterati, ci spingono a riflettere sull’essenza stessa del nostro sistema giudiziario e sulle persone che lo animano. fonte: ilsole24ore

Il Dilemma dell’Imparzialità Politica nel Giudicare

L’umana propensione verso specifici ideali e credenze politiche introduce un ulteriore strato di complessità nel garantire l’imparzialità dei giudici. Quando un giudice, consapevolmente o meno, è influenzato dalle proprie affiliazioni politiche e dai relativi ideali, la sua capacità di giudicare un altro essere umano in modo assolutamente imparziale può essere messa in discussione. Ad esempio, se un caso riguarda questioni strettamente legate a temi politici o sociali, le convinzioni personali del giudice potrebbero, in qualche modo, influenzare la sua percezione e, di conseguenza, il suo giudizio. Questo non solo solleva interrogativi sulla giustizia del verdetto, ma anche sulla fiducia che il pubblico ripone nel sistema giudiziario. La sfida, quindi, diventa quella di navigare attraverso queste acque turbolente, cercando di bilanciare l’umanità e l’imparzialità, e garantendo che ogni caso sia giudicato esclusivamente sui fatti e non sia influenzato da credenze politiche o ideali personali.

L’Umano dietro la Decisione: Paura e Pregiudizio

La fallibilità umana è un concetto che permea ogni aspetto della nostra esistenza, e il sistema giudiziario non fa eccezione. I giudici, pur essendo figure di autorità e simboli di imparzialità, portano con sé un bagaglio di paure, pregiudizi e preconcetti che possono, anche involontariamente, influenzare le loro decisioni. Che sia un pregiudizio inconscio o una paura irrazionale, l’umanità del giudice può a volte offuscare la chiarezza della giustizia, creando un terreno fertile per possibili errori e ingiustizie.

L’Intelligenza Artificiale: Un Giudice Senza Pregiudizi?

La crescente incidenza di errori giudiziari e ingiuste detenzioni in Italia solleva una questione provocatoria e forse futuristica: è il momento di considerare l’Intelligenza Artificiale (IA) come un possibile arbitro nei processi giudiziari? L’IA, con la sua capacità di analizzare enormi quantità di dati in modo rapido e senza il filtro delle emozioni o dei pregiudizi, potrebbe offrire un’alternativa imparziale e basata strettamente sui fatti. Tuttavia, l’etica, la moralità e la comprensione profonda del contesto umano sono fondamentali nel processo giudiziario. L’IA può realmente comprendere tutte le sfumature, le complessità e le implicazioni etiche di un caso giudiziario? E, inoltre, come potremmo garantire che i sistemi di IA siano programmati e utilizzati in modo equo, senza perpetuare sistemi di pregiudizio e disuguaglianza esistenti? Mentre esploriamo queste domande, ci immergiamo in un dibattito che va oltre la tecnologia e tocca le fondamenta della nostra società e del nostro sistema giuridico, sollecitando una riflessione profonda su come equilibrare giustizia, etica e innovazione.

Navigare tra Umanità e Giustizia

Mentre ci addentriamo in queste acque complesse, ci troviamo a bilanciare su una corda sottile tra l’umanità e la giustizia. Da un lato, l’errore umano nel sistema giudiziario è una realtà che non può essere negata o ignorata. Dall’altro, l’idea di rimuovere completamente l’elemento umano dal processo giudiziario ci pone di fronte a nuove sfide etiche e morali. La strada verso un sistema giudiziario più giusto e imparziale è tortuosa e intricata, ma è un viaggio che dobbiamo intraprendere con occhi aperti, cuori aperti e menti aperte, sempre con l’obiettivo di proteggere le vite e i destini di coloro che sono coinvolti.

Domande per la Riflessione

  1. L’Umanità nel Giudizio: Fino a che punto l’umanità di un giudice, con tutte le sue emozioni e pregiudizi, dovrebbe influenzare le decisioni giudiziarie, e come possiamo mitigare gli effetti negativi di tali influenze?
  2. IA e Etica: L’Intelligenza Artificiale può veramente sostituire l’elemento umano nel sistema giudiziario, garantendo giudizi imparziali e giusti, e come possiamo assicurarci che l’IA stessa sia programmaticamente imparziale e etica?
  3. Bilanciare Giustizia e Tecnologia: Come possiamo bilanciare l’uso della tecnologia e mantenere l’umanità nel nostro sistema giudiziario, assicurando che ogni individuo sia trattato con equità, dignità e rispetto, indipendentemente dalle decisioni giudiziarie?

Questo articolo non pretende di fornire risposte definitive, ma piuttosto di aprire un dialogo e stimolare una riflessione su come possiamo navigare attraverso queste questioni complesse e interconnesse. La giustizia, in tutte le sue forme, è un ideale verso cui tutti aspiriamo, e forse, attraverso la discussione, l’innovazione e la comprensione, possiamo avvicinarci sempre più a realizzare quell’ideale.




Cagliari, omaggio a Giuseppe Fiori nel centenario della nascita

Il 9 ottobre il Festival Premio Emilio Lussu prende il via commemorando il grande giornalista sardo, interverrà la figlia Simonetta, giornalista di Repubblica

Presentano inoltre i loro libri Bruno Voglino con Wilma Labate e Sonia Marzetti, e Guido Conti con Elisabetta Randaccio

CAGLIARI. Giuseppe Fiori è stato un giornalista e scrittore tra i più attivi in Sardegna nella seconda metà del Novecento, inviato speciale di “TV7”, vicedirettore ed editorialista del TG2, direttore di “Paese Sera” e senatore della Sinistra Indipendente per tre legislature. Lunedì 9 ottobre alle 17, nella Sala castello di Viale Regina Margherita 42, la IX edizione del Festival Premio Emilio Lussu prende il via con uno speciale omaggio a questo grande intellettuale nativo di Silanus ma originario di Cuglieri (scomparso nel 2003 a Roma), autore delle biografie dell’anarchico Michele Schirru, di Ernesto Rossi e di Silvio Berlusconi, dei romanzi Sonetàula e Uomini ex. E ancora “Vita di Antonio Gramsci”, “Vita di Enrico Berlinguer”, “Casa Rosselli. Vita di Carlo e Nello, Amelia, Marion e Maria”.

Ma è “Il cavaliere dei Rossomori. Vita di Emilio Lussu” l’opera che sarà presentata nel corso della serata di apertura del Festival Lussu, nella nuova edizione edita da Laterza nel 2023. Dopo l’inaugurazione della kermesse da parte del direttore artistico Alessandro Macis e della direttrice organizzativa Patrizia Masala, interverrà la figlia di “Peppino”, Simonetta Fiori, giornalista di Repubblica, in compagnia del giornalista Andrea Frailis e il noto accademico Gian Giacomo Ortu.

Il titolo del libro si ispira a un epiteto coniato da un industriale minerario continentale, finanziatore dei primi fascisti isolani, che aveva marchiato il neonato Partito Sardo d’Azione con il nome di ‘partito dei rosso-mori’, fondendo le propensioni socialiste con i quattro mori della bandiera sarda. Il ‘cavaliere’ di quel movimento era proprio Emilio Lussu.

La serata proseguirà alle 18.15 con la sezione tematica “Donne e società”, che introdurrà la presentazione del libro “Paura non abbiamo. Donne e televisione in Italia” di Bruno Voglino (Castelvecchi 2019), che dialogherà con la regista Wilma Labate e la storica Sonia Marzetti, già dirigente RAI. Bruno Voglino è uno storico autore Rai di programmi televisivi e radiofonici e geniale talent scout, a lui si deve la scoperta di talenti come Carlo Verdone, Massimo Troisi, Corrado e Sabina Guzzanti, Maurizio Crozza, Piero Chiambretti e Fabio Fazio. Con lo sguardo accorto di chi conosce la televisione dal suo interno, Voglino si interroga sull’attenzione prestata dalla tv italiana (pubblica e privata) all’evoluzione della condizione femminile.

Alle 19.15 sarà presentato infine “La siccità” (Bompiani, 2023), l’ultima fatica letteraria di Guido Conti,scrittore, illustratore, editore, saggista e insegnante parmigiano. Insieme a Elisabetta Randaccio, l’autore parlerà dei contenuti dell’opera. Un testo che indaga la condizione difficile di chi coltiva la terra, a causa della crescente siccità in un piccolo paese dell’Oltrepò Pavese. La tentazione è quella di fuggire, come tanti fanno, ma il protagonista è affascinato dalle sue radici. Per lui e una piccola volpe sarà un’estate di crescita, di dolore e di perdita, che Conti narra con voce sicura e attenta a ogni dettaglio.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il parternariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/. Per info contattare +39 3280951378.




“Aiò, iscìddinni a pizu”, il teatro in Sassarese per bambini

L’Is.Be dal 12 ottobre organizza tutti i giovedì il laboratorio all’anfiteatro dell’Istituto comprensivo di San Donato

SASSARI. Il Comune di Sassari promuove un laboratorio teatrale in sassarese per bambini dagli otto ai dieci anni: “Aiò, iscìddinni a pizu” che rappresenta la fase culturale del progetto dello Sportello linguistico finanziato al Comune con la L.R.22/208, art.10 comma 5 per l’annualità 2022 il cui affidatario per la realizzazione è l’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni”.

Tale laboratorio si svolgerà tutti i giovedì dalle 16.30 alle 18.30, a titolo gratuito, nell’anfiteatro dell’Istituto comprensivo di San Donato, sede di Via Forlanini, a partire dal 12 ottobre 2023 per tutto il periodo di attività, che si concluderanno con uno spettacolo teatrale a misura di bambino.

La conduzione del laboratorio è affidata a Maria Daniela Carta (performer teatrale e autrice) e a Roberta Tola (attrice della compagnia teatrale “La Frumentaria”), entrambe di lingua madre sassarese con competenza attiva e notevole esperienza nell’utilizzo recitativo dell’idioma turritano.

Per i ragazzi si preannuncia un’occasione di crescita personale e di condivisione attraverso uno strumento come il teatro che potenzia il rispetto, la fiducia e l’autostima ma che, allo stesso tempo, libera curiosità ed immaginazione.

«In questo momento preferiamo non svelare il contenuto della storia che proporremo, innanzitutto vogliamo vedere se ci saranno le adesioni sperate – afferma Maria Doloretta Lai, presidente dell’Is.Be – i posti disponibili sono venticinque. Stavo per rinunciare all’attuazione di questa parte del progetto a causa del poco tempo a disposizione e del non sempre facile coinvolgimento della scuola ma – continua Lai – grazie alla disponibilità della dirigente dell’Istituto Comprensivo San Donato, Patrizia Mercuri, e all’entusiasmo delle docenti Daniela e Roberta, ho deciso di provare e sono fiduciosa che ci riusciremo».

«La nostra scuola è felice di poter inserire il progetto nel nostro Piano dell’Offerta formativa – ha affermato Patrizia Mercuri –. Oltre ad istruire e sensibilizzare gli alunni, e di conseguenza le loro famiglie sulla lingua e cultura sassarese, l’intervento favorisce lo sviluppo di abilità cognitive, di studio e di apprendimento importanti per poter ragionare su ciò che si impara e per trasferire strategie di apprendimento anche su altre discipline. Soprattutto, però, ritengo che per poter valorizzare la propria città bisogna imparare ad amarla attraverso la conoscenza della sua storia e della sua lingua: Sassari in questo periodo ha bisogno di essere amata soprattutto dai suoi giovani, i suoi migliori cittadini». Per informazioni e iscrizioni contattare l’indirizzo email [email protected] o scrivere un messaggio su wapp al seguente numero 349/0654074.




A Sassari le due star della danza Silvia Azzoni e Oleksandr Riabko

SASSARI. Sono due tra i più rinomati danzatori in attività, pluripremiati in tutto il mondo, primi ballerini dell’Hamburg Ballet e compagni nell’arte e nella vita. Silvia Azzoni e Oleksandr Riabko saranno al Teatro Verdi di Sassari martedì 10 ottobre alle 20.30 per esibirsi in “Echoes of life” (echi di vita), una produzione della prestigiosa Daniele Cipriani Entertainment di Roma, che è una delle più grandi realtà coreutiche italiane e internazionali.

In via del tutto eccezionale, le due stelle dell’arte tersicorea saranno accompagnate al pianoforte dal vivo da Michal Bialk, pianista polacco di fama internazionale, che fin dal suo debutto alla Filarmonica di Cracovia ha conquistato un’infinità di premi internazionali e tiene concerti in tutto il mondo.

“Echoes of life” è lo spettacolo di punta dell’edizione 2023 di “Corpi in movimento”, un omaggio di Danzeventi al pubblico sassarese per i vent’anni di attività del festival della danza d’autore.

L’opera, ispirata al mito di Narciso in una versione originale ereditata da Pausania, racconta una storia di emancipazione, di liberazione e di superamento di un rapporto interrotto. Se nel racconto di Ovidio, Narciso si innamora del suo riflesso ed è condannato a morire per la disperazione, nell’intuizione di Pausania, si infatua invece della sorella gemella, con la quale condivide gli stessi lineamenti.

Dopo la morte di lei, l’idea di vedere riflessa l’immagine che le somiglia dà sollievo al cuore spezzato.

La composizione si evolve ricalcando il divenire della relazione tra i due. Lei lo spinge via affinché lui riesca a trovare la sua strada, e quindi lo saluta. Ma nella visione di Narciso sembra continuare a guidarlo, irraggiungibile eppure vicinissima. In questa visione lei lo tiene, non lo lascia andare, vive in una presenza accresciuta. Alla fine, Narciso guarda nella superficie dello specchio e vede se stesso, e qui si raggiunge la fine della storia, almeno da un punto di vista psicologico. Nella loro contrarietà, gli amanti si completano a vicenda e trovano una completezza che trascende la vita.

Silvia Azzoni è piemontese, si è formata artisticamente alla Baletna Skola di Torino e alla Hamburg Ballet School, nella cui compagnia è entrata nel 1993 per poi diventare solista nel 96 e prima ballerina nel 2001. Nella sua importante carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali il premio Danza& Danza 2004 come miglior ballerina italiana all’estero e il prestigioso Prix Benois 2008 per il ruolo principale nella “Sirenetta”. Oleksandr Riabko è ucraino di nascita, ha studiato all’Accademia di danza di Kiev con Vladimir Densisenko ed è anch’egli étoile dell’Hamburg Ballet. Sono entrambi specialisti nel repertorio di John Neumeier

Il magistrale pianoforte di Michal Bialk li accompagnerà sulle note di un’esperienza artistica ed emozionale di rara intensità, tra chiaroscuri sonori e coreografici accompagnati dalle musiche di Glass, Debussy, Ravel, Bach, Schumann, Schubert, Rachmaninoff e altri giganti del pentagramma.

Sempre al Teatro Verdi, l’8 ottobre alle 20.30 il festival porta in scena il Gruppo e-motion in “Small Living Place” e Ariella Vidach – AIEP in “Virtual Touch&Trail”. “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Alghero: Un Tessuto Economico Ricco e le Prossime Sfide Politiche

l’editoriale di Fausto Farinelli – direttore editoriale di Sardegna Press

METODOLOGIA FONTI: le fonti sono gli ultimi bilanci del 2021 delle società di capitali. Abbiamo estrapolato le imprese con un fatturato di 1,5 milioni di € in sù.

Alghero, un Esame Approfondito delle Sue imprese con un fatturato superiore a 1,5 milioni di €

Alghero, incastonata come una gemma preziosa nel cuore del Mediterraneo, si svela non solo come un tesoro di storia e cultura, ma anche come un vivace fulcro economico, dove la tradizione e l’innovazione danzano insieme, creando un connubio di progresso e radicamento identitario. La nostra analisi, focalizzata imprese con un fatturato superiore a 1,5 milioni di €, disegna un ritratto dettagliato della realtà economica di Alghero, svelando una trama complessa e sfaccettata che va ben oltre la sua rinomata attrattiva turistica. Dal settore agroalimentare, vero e proprio portabandiera dei sapori e delle tradizioni locali, al mondo delle costruzioni, scultore del paesaggio urbano e culturale, Alghero si configura come un palcoscenico di opportunità e crescita, dove ogni ambito contribuisce a intrecciare la densa e variegata rete della sua economia. Mentre ci avviciniamo a un cruciale appuntamento politico, le elezioni comunali del 2024, si fa strada l’indispensabile bisogno di una leadership che sia visionaria e lungimirante, ma anche profondamente immersa nelle dinamiche e nelle potenzialità del territorio. Questo articolo vi invita a un viaggio tra le vene economiche di Alghero, esplorando i suoi settori portanti, le potenziali sinergie e riflettendo sul futuro politico ed economico che attende questo splendido angolo di Sardegna.

Un Panorama Economico Diversificato e Dinamico

Alghero, con la sua variegata tessitura economica, si presenta come un mosaico di settori che, pur nelle loro specificità, concorrono a creare un quadro complessivo di vitalità e resilienza. Con un occhio attento ai dati forniti, emergono spunti interessanti: il settore dell’Edilizia e Costruzioni, con 13 aziende e un fatturato di € 48.065.434,00, si conferma come una delle colonne portanti dell’economia locale, influenzando non solo il paesaggio urbano ma anche il mercato del lavoro e le opportunità di investimento.

D’altro canto, il settore Agroalimentare, pur contando 6 aziende, genera un notevole fatturato di € 60.607.831,00 portandolo al primissimo posto nella classifica, sottolineando l’importanza della produzione e trasformazione alimentare, che si lega indissolubilmente alla cultura e alla tradizione del territorio.

Interessante è anche l’apporto del settore dei Servizi Aeroportuali, che pur essendo rappresentato da una sola azienda, contribuisce con un significativo fatturato di € 19.001.213,00, sottolineando l’importanza della connettività e della mobilità nel sostenere sia il turismo che le attività commerciali e produttive locali.

Il Ricettivo Turistico, con 11 aziende e un fatturato di € 26.958.450,00, e i Supermercati, con 3 aziende e un fatturato di € 37.186.613,00, mostrano come il binomio tra accoglienza e commercio rappresenti un asse fondamentale per l’economia cittadina, capace di rispondere tanto alle esigenze dei visitatori quanto a quelle dei residenti.

In questo contesto, ogni settore, dal più grande al più piccolo, gioca un ruolo nel creare un ecosistema economico equilibrato e sostenibile, dove le diverse attività possono trovare spazio per crescere e contribuire al benessere collettivo. La sfida per il futuro sarà quella di mantenere e potenziare queste dinamiche, assicurando che ogni parte dell’economia algherese possa prosperare e, al contempo, sostenere gli altri settori.

Tabella:

Agroalimentare: Il Motore Trainante di Alghero

Il settore agroalimentare, con il suo considerevole fatturato di € 60.607.831,00, emerge non solo come un baluardo della produzione e dell’economia locale, ma anche come un autentico ambasciatore dei sapori e delle tradizioni di Alghero nel mondo. Questo settore, che ha profonde radici nel territorio e nella cultura locale, rappresenta una vera e propria gemma che ha il potere di attrarre, incantare e fidelizzare visitatori da ogni angolo del globo, offrendo prodotti unici e autentici che raccontano la storia e l’identità della terra da cui provengono.

È indubbio che il settore agroalimentare rappresenti un motore trainante per l’economia della città e, in quanto tale, merita un’attenzione e un sostegno adeguati per poter esprimere appieno il suo potenziale e continuare a crescere in maniera sostenibile e armoniosa. Un sostegno che potrebbe tradursi in una serie di iniziative e politiche volte a promuovere l’innovazione, la sostenibilità e l’internazionalizzazione delle imprese agroalimentari locali.

In parallelo, è interessante osservare come in un recente passato la politica abbia dimostrato di saper mobilitare risorse e attenzioni per sostenere altri settori, come quello dell’industria serramentistica, attraverso l’aiuto per l’ottenimento di finanziamenti significativi per la sua crescita. Questo dimostra che, quando vi è una volontà chiara e una visione strategica, è possibile attivare le leve necessarie per sostenere e potenziare i settori chiave dell’economia locale.

Guardando al futuro, l’auspicio è che il settore agroalimentare possa beneficiare di un impegno rinnovato e di una visione che ne riconosca il valore non solo in termini economici, ma anche culturali e sociali, sostenendo la sua crescita e il suo sviluppo in maniera equilibrata e visionaria, per continuare a portare i colori e i sapori di Alghero nel mondo.

Il Turismo ad Alghero: Un Mosaico di Esperienze tra Ricettività e Gastronomia

Il turismo, con le sue molteplici sfaccettature, rappresenta un pilastro fondamentale per l’economia di Alghero, tessendo una rete che interconnette diverse realtà imprenditoriali e valorizza l’intero territorio. Il settore del Ricettivo Turistico, con un fatturato di € 26.958.450,00 e 11 aziende attive, e quello della Ristorazione, che vanta un fatturato di € 5.391.902,00 distribuito tra 3 imprese, si fondono in un abbraccio che accoglie i visitatori, offrendo loro un’immersione autentica nel tessuto culturale e sociale della città. L’esperienza turistica ad Alghero non è solo un viaggio attraverso i suoi paesaggi mozzafiato e i suoi monumenti storici, ma anche un percorso gastronomico che celebra i sapori e le tradizioni enogastronomiche locali. Le strutture ricettive, dalle più intime e caratteristiche alle più ampie e lussuose, offrono un variegato ventaglio di opzioni per esplorare la città e i suoi dintorni, mentre ristoranti e trattorie completano il quadro, proponendo menù che esaltano i prodotti del territorio e raccontano, attraverso i piatti, la storia e la cultura algherese. Questa sinergia tra accoglienza e gastronomia crea un’esperienza turistica olistica, che non solo soddisfa il desiderio di scoperta e di relax dei visitatori, ma anche stimola l’economia locale, promuovendo la sostenibilità e la valorizzazione delle tradizioni e delle produzioni locali. In questo contesto, la sfida per il futuro sarà quella di mantenere un equilibrio tra qualità dell’offerta, sostenibilità e autenticità, assicurando che il turismo continui a essere una risorsa preziosa per Alghero, in armonia con l’ambiente e la comunità.

Edilizia ad Alghero: Costruire il Futuro su Fondamenta Solide

L’edilizia, con i suoi due sotto-settori distinti ma interconnessi, l’Edilizia Commercio e l’Edilizia Costruzioni, rappresenta un settore chiave nel tessuto economico di Alghero, modellando non solo il suo skyline ma anche il suo sviluppo futuro. Con un fatturato complessivo che supera i € 57 milioni (€ 9.607.516,00 per l’Edilizia Commercio e € 48.065.434,00 per l’Edilizia Costruzioni), e un totale di 18 aziende attive, questo settore non solo genera una significativa parte del reddito e dell’occupazione locale, ma anche influisce sul carattere e sull’estetica della città. Le aziende di costruzioni, attraverso progetti che spaziano dalla creazione di nuove strutture alla ristrutturazione e conservazione di quelle esistenti, hanno il potere e la responsabilità di guidare Alghero verso un futuro che coniuga innovazione e sostenibilità. La sfida è quella di realizzare interventi che rispettino e valorizzino il patrimonio storico e culturale della città, integrando al contempo soluzioni moderne e sostenibili che migliorino la qualità della vita dei suoi abitanti e l’esperienza dei suoi visitatori. In questo contesto, l’edilizia diventa un ponte tra passato, presente e futuro, dove la pianificazione urbana e l’architettura svolgono un ruolo cruciale nel definire l’identità di Alghero e nel plasmare la sua evoluzione nei prossimi anni.

Elezioni Comunali 2024: Un Crocevia per il Futuro Economico di Alghero

Le prossime elezioni comunali del 2024 si prospettano come un momento cruciale per il futuro economico di Alghero. Il “politico che verrà” sarà chiamato, tra le altre cose, a navigare tra la tutela delle aziende esistenti e l’incoraggiamento di quelle emergenti, bilanciando saggiamente la preservazione del valore economico con la promozione della crescita e dell’innovazione. Le aziende prese in esame, che attualmente rappresentano un pilastro solido dell’economia locale, necessitano di un ambiente stabile e favorevole per continuare a prosperare e a sostenere l’occupazione e il benessere nella comunità. Allo stesso tempo, le piccole imprese e le start-up, che rappresentano semi per il futuro, richiedono un terreno fertile per germogliare e crescere.

Il candidato ideale dovrà presentare un programma che non solo mantenga, ma anche potenzi il valore e la stabilità delle aziende chiave, assicurando che possano continuare a operare in un contesto economico favorevole. Parallelamente, sarà essenziale offrire un supporto logistico di prim’ordine alle piccole imprese, facilitando l’accesso a finanziamenti, fornendo incentivi fiscali e creando un ecosistema imprenditoriale in cui possano svilupparsi e innovare. Questo potrebbe includere l’implementazione di hub di innovazione, la facilitazione di reti di business e la promozione di collaborazioni tra aziende e istituzioni educative per alimentare l’innovazione e lo sviluppo delle competenze.

Alghero, con il suo ricco tessuto economico e culturale, ha l’opportunità di modellare un futuro in cui la tradizione e l’innovazione coesistono armoniosamente, guidando la città verso una nuova era di prosperità sostenibile e inclusiva. Le scelte fatte oggi plasmeranno il domani, e le elezioni del 2024 rappresentano un’opportunità per definire il percorso che Alghero seguirà nei prossimi anni.

Riflessioni Finali: Domande Aperte a Voi Lettori

Mentre ci avviciniamo a un futuro che promette di essere ricco di sfide e opportunità, vi lasciamo con alcune domande per stimolare la riflessione e il dialogo. Vi incoraggiamo a condividere le vostre riflessioni e visioni nei commenti o nei vostri spazi personali, perché ogni voce conta nel plasmare il futuro della nostra amata Alghero.

  1. 🔄 Sinergie Settoriali: In che modo i diversi settori dell’economia algherese possono ulteriormente integrarsi e sostenersi a vicenda, creando un ecosistema economico ancora più robusto e resiliente?
  2. 🌱 Sostenibilità e Crescita: Come possiamo assicurare che lo sviluppo economico di Alghero proceda di pari passo con la sostenibilità ambientale e la preservazione del suo unico patrimonio culturale e naturale?
  3. 🗳️ Futuro Politico: Quali caratteristiche e priorità ritenete fondamentali nel prossimo leader di Alghero, per navigare con saggezza e visione attraverso le acque della crescita economica, innovazione e sostenibilità?

La vostra voce è fondamentale per costruire un futuro in cui l’economia e la comunità di Alghero possano prosperare insieme, in armonia con l’ambiente e le tradizioni che tutti noi teniamo cari.

👥 Unitevi al dialogo e contribuite a plasmare il futuro della nostra città!




L’Alzheimer Fest in Sardegna emoziona e diverte: “Condividiamo insieme la normalità della malattia”

Il tour nazionale ha fatto tappa nell’isola con un’anteprima a Porto Torres, quindi il grande evento a Ploaghe e il finale a Elmas

PLOAGHE. È stata la festa degli abbracci, dell’incontro, della condivisione e della relazione. Ma soprattutto, è stato un modo per lanciare un messaggio positivo: cioè che si può costruire un evento insieme, divertirsi senza escludere nessuno, e in tal modo migliorare la qualità della vita di persone con demenza e di conseguenza dei loro familiari. La tappa sarda dell’Alzheimer Fest ha fatto il primo approdo sabato mattina a Porto Torres per l’annunciata anteprima e quindi ha portato a Ploaghe l’epicentro di una manifestazione dal forte impatto emotivo, per concludersi poi il 2 ottobre in piazza a Elmas.

A Ploaghe, ad aprire i lavori sul palco al fianco del conduttore Roberto Manca sono state l’assessora alle Politiche sociali Lorena Tedde e la presidente di Amas Pina Ballore, che hanno messo in moto un evento unico nel suo genere, a partire dall’esibizione del piccolo coro di Auser Li punti per proseguire via via con tutti gli altri gruppi canori, intervallati da esibizioni poetiche e interventi di esperti che, in maniera divulgativa ed efficace, hanno permesso di approfondire le tematiche più attuali in materia.

«Portare in Sardegna l’Alzheimer Fest è la realizzazione di un sogno – ha affermato Pina Ballore – vorremmo sensibilizzare il territorio, la collettività, soprattutto in una regione come la Sardegna in cui i numeri delle persone con decadimento cognitivo iniziano a essere molto importanti. Ma come sempre vogliamo dare un messaggio positivo, portare un po’ di felicità anche in chi si trova in situazioni difficili».

L’Alzheimer Fest è nato nel 2017 a Firenze grazie all’intuizione di un gruppo di donne e uomini proveniente da tutta Italia. La prima edizione si è tenuta a Gavirate, in provincia di Varese, e poi ogni anno è stata rinnovata coinvolgendo una nuova location. L’ultima edizione si è svolta a Firenze e quest’anno si è deciso di fare un tour in più tappe dal nord al sud dell’Italia fino alla Puglia, passando per la Sardegna.

«Il suo nome fa rima con Oktober Fest – ha spiegato Michele Farina, presidente nazionale della manifestazione – è un gioco di parole che ci è piaciuto, perché tutti pensano che chi vive con l’Alzheimer debba solamente soffrire, debba solamente far soffrire i familiari e le persone che ha intorno. Invece no, le persone con questa patologia e altre forme di demenza hanno tantissime cose da dare, da vivere con gli altri, e allora, ecco che l’idea del divertimento può anche essere quella di far festa per mangiare, per divertirsi, per cantare e perché no, anche per bersi una birra. Abbiamo fatto anche una birra per l’Alzheimer Fest, che potremo proporre magari l’anno prossimo».

Insomma, un evento a tasso alcolico limitato ma con molti abbracci, cibi gustosi, buona musica, artisti, scrittori, familiari, operatori amorevoli, medici senza camici ed esperti senza powerpoint.

La preparazione per il tour sardo ha richiesto otto lunghi mesi di grande impegno, coinvolgendo un numero impressionante di gruppi e associazioni del territorio coordinati dall’associazione Music&Movie di Roberto Manca e dall’Associazione Malattie Alzheimer Sardegna guidata da Ballore.

Forte interesse hanno suscitato anche i laboratori proposti, tra i quali una dimostrazione degli strumenti per la stimolazione cognitiva utilizzati con i pazienti che hanno patologie neurodegenerative e non solo. Tra gli specialisti sono intervenuti Paolo Putzu, Alberto Zoccheddu e Maria Rita Piras e Anna Maria Giulia Fozzi. È stato specificato che le terapie farmacologiche, soprattutto in queste patologie risultano fondamentali, ma allo stesso tempo, quelle non farmacologiche sono molto importanti come sostegno, un grande sostegno di accompagnamento che talvolta può permettere un decremento del farmaco, soprattutto quando ci sono disturbi comportamentali. Certamente è basilare lavorare in sinergia con i medici.

La manifestazione è stata realizzata con il contributo principale del Comune di Ploaghe e il sostegno dei comuni di Porto Torres, Elmas, Ittiri, Florinas e Codrongianus, l’Unione dei Comuni del Coros, le Proloco di Ploaghe e di Elmas, la Croce Gialla e l’Associazione Nessuno Escluso di Ploaghe.




A Cagliari la IX edizione del Festival Premio Emilio Lussu: Dal 9 al 15 ottobre sette giornate di appuntamenti

Il premio Saggistica va a Mario Avagliano e Marco Palmieri (Il Mulino, 2022), la Narrativa a Matteo Melchiorre (Einaudi, 2023), la Narrativa a fumetti a Leila Marzocchi (Oblomov, 2023) e il Premio Lussu alla Carriera a Tiziana Ferrario

Conferita al festival la Medaglia della Presidenza della Camera dei Deputati

CAGLIARI. Sette intense giornate tra presentazioni di libri, incontri con gli autori, reading letterari, laboratori di scrittura e di promozione della lettura, coinvolgimento delle scuole, mostre e premiazioni.

Dopo diciotto anteprime tra il capoluogo e altri centri dell’isola, dal 9 al 15 ottobre ritorna a Cagliari, nella Sala Castello di viale Regina Margherita 42, il Festival Premio Emilio Lussu organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il partenariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative.

Le sezioni tematiche della settimana lussiana saranno numerose e avvincenti. Si parte dalla celebrazione del “centenario” di grandi autori come Italo Calvino, Giuseppe Fiori e Wislawa Szymborska, per proseguire con “Donne e società”, ospitando i libri di Adriana Valerio, Vera Gheno, Patrizia Carrano, Bruno Voglino, Chiara Cretella con lo speciale omaggio dedicato a Joyce Lussu. Saranno portati all’attenzione del pubblico i testi di Guido Conti, Bruno Arpaia, Roberto Barbolini, Antonella Berni, Giovanni Tesio e Tiziana Ferrario.

Anche quest’anno le graphic novel godranno un ruolo di primo piano con il coinvolgimento del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari e la presenza di tre autori di fama internazionale quali lo spagnolo Ángel De La Calle, il brasiliano Marcello Quintanilha e il galiziano Miguelanxo Prado, al fianco di Bepi Vigna, Mario Greco, Laura Scarpa.

Non può mancare il consueto Convegno internazionale di Studi su Emilio Lussu, quest’anno giunto alla VI edizione, dedicata al rapporto tra storia, memoria e narrazione, per rievocare e riattualizzare la figura di uno tra i più grandi intellettuali sardi di sempre, uomo d’azione e di cultura, combattente e protagonista emblematico della lotta al fascismo.

Tra parole e musica d’autore, progetto nato in collaborazione con l’Associazione Musica Italiana a Parigi, comprende l’omaggio a Francesco Guccini del cantautore Paolo Capodacqua e quello di Giovanni Tesio con Joana Gjoni alla Poesia delle donne letta e cantata con l’accompagnamento alla chitarra di Gigi Marras e Giuseppe Baldino. Si darà spazio anche all’arte figurativa nell’incontro con le scuole della storica dell’arte Silvia Tomasi e la mostra tratta dalla serie “Janas” dell’illustratrice Stefania Costa. Un ulteriore obiettivo è la promozione del territorio. Come di consueto, sarà organizzato un tour con le guide turistiche certificate di Trip Sardinia in collaborazione con il Comitato di quartiere presieduto da Mariano Strazzeri, che quest’anno permetterà agli ospiti e al pubblico del festival di visitare il villaggio pescatori di Giorgino.

Il programma della nona edizione è stato presentato oggi (3 ottobre), nel corso della conferenza stampa coordinata da Salvatore Taras, con gli interventi del direttore artistico Alessandro Macis, del presidente del Comitato scientifico internazionale Gian Giacomo Ortu, della direttrice organizzativa Patrizia Masala e dello scrittore, sceneggiatore e regista Bepi Vigna, che hanno annunciato i nomi dei vincitori.

Tiziana Ferrario

I VINCITORI.

Primo premio per la sezione Saggistica va a “Il dissenso al fascismo” di Mario Avagliano e Marco Palmieri (Il Mulino, 2022); primo classificato per la sezione Narrativa è “Il duca” di Matteo Melchiorre (Einaudi, 2023); al primo posto per la sezione Narrativa a fumetti è “L’ombra non è mai così lontana” di Leila Marzocchi (Oblomov Edizioni, 2023). Il Premio Emilio Lussu alla carriera del 2023 va alla giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario. La cerimonia di premiazione si terrà il 14 ottobre nella Sala Castello Hotel Regina Margherita.

Leila Marzocchi

PROGRAMMA DETTAGLIATO

La manifestazione prende il via lunedì 9 ottobre alle 17 con “Omaggio a Peppino Fiori” nel centenario della nascita con la presentazione della nuova edizione de “Il cavaliere dei Rossomori” (Laterza, 2023). Interverranno i giornalisti Simonetta Fiori, Andrea Frailis e lo storico Gian Giacomo Ortu.

Subito dopo, per la sezione tematica “Donna e società”, sarà presentato il libro “Paura non abbiamo: Donne e televisione in Italia” di Bruno Voglino (Castelvecchi, 2019). Interverranno la storica Sonia Marzetti (già dirigente Rai) e la regista Wilma Labate.

Seguirà la presentazione del libro “Siccità” (Bompiani, 2023) di Guido Conti che dialogherà con Elisabetta Randaccio.

Martedì 10 ottobre alle 9.30 il festival incontra gli studenti delle scuole superiori. Per la sezione “Donne e Società”, sarà presentato il libro “Eretiche. Donne che riflettono, osano, resistono” (edizioni Il Mulino, 2022) di Adriana Valerio, che dialogherà con i ragazzi e il pubblico assieme al direttore artistico del festival, Alessandro Macis. Seguirà la conferenza della storica dell’arte Silvia Tomasi sulla rappresentazione della donna nei murales e nella street art in Sardegna.

Nel pomeriggio alle 17 la scrittrice Vera Gheno presenta il suo “Parole d’altro genere” (Rizzoli, 2023) dialogando con la sociologa Lilli Pruna e la libraia Michela Calledda. Altra proposta letteraria della serata sarà “Tutto su Anna. La spettacolare vita della Magnani” di Patrizia Carrano (Vallecchi, 2023), in conversazione con Alessandro Macis ed Elisabetta Randaccio. A seguire “Ma tu chi sei” (Guanda, 2023) di Bruno Arpaia, che converserà con il neurologo Luigi Falchi e la scrittrice Lorella Costa.

Mercoledì 11 ottobre alle 9.30, si terrà la Tavola rotonda La cultura del fumetto in Europa realizzata in sinergia con il CIF Centro internazionale del Fumetto di Cagliari.

Gli autori Ángel De La Calle, Miguelanxo Prado, Bepi Vigna, Marcello Quintanilha, Laura Scarpa e il critico del fumetto Mario Greco che si confronteranno su quale ruolo rivestono attualmente i fumetti nel nuovo sistema della comunicazione e più in generale, che posto occupano e che rilevanza hanno assunto nella cultura contemporanea.

Nel pomeriggio a partire dalle ore 17 sarà presentata la graphic novel “Nausicaa. L’altra Odissea” di Bepi Vigna e Andrea Serio (Kleiner Flug, 2022). Lo sceneggiatore Bepi Vigna dialogherà con Laura Scarpa. Si prosegue con la graphic novel “Ascolta bellissima Márcia” (Coconino Press, 2022) di Marcello Quintanilha, illustratore brasiliano vincitore del Festival di Angoulême 2022, il più prestigioso premio del fumetto mondiale. Coordina l’incontro il critico del fumetto Mario Greco. Si proseguirà con la presentazione delle graphic novel “Il triskel rubato” di Miguelanxo Prado (Goen, 2021), che dialogherà con Bepi Vigna e “Sinfonia. Violante e Laurentina” (Mondadori, 2022) di Bianca Pitzorno e Laura Scarpa. L’illustratrice Laura Scarpa dialogherà con Stefania Costa.

Giovedì 12 ottobre, dalle 9 alle 13, si terrà il VI Convegno internazionale di Studi su Emilio Lussu intitolato “Emilio Lussu tra storia, memoria e narrazione”. Coordinati da Gian Giacomo Ortu interverranno Donatella Picciau, Mariangela Sedda, Luísa Marinho Antunes, Giovanni Tesio, Alberto Cabboi, Nevin Özkan, Agostino Bistarelli e Pietro Clemente.

Alle 17 sarà presentato il terzo volume sugli Atti del Convegno Internazionale di Studi su Emilio Lussu (FrancoAngeli, 2023). Interverranno alcuni curatori dei saggi, tra i quali Gian Giacomo Ortu, Alberto Cabboi, Giovanni Tesio, Christian Rossi e Gianmario Demuro.

Seguirà la tavola rotonda “Lussu narratore raccontato dagli scrittori”, con Giovanni Tesio, Bruno Quaranta e Guido Conti che racconteranno l’Emilio Lussu narratore, a partire dal libro “La catena” a “Teoria dell’insurrezione” passando per “La marcia su Roma”.

Venerdì 13 ottobre alle 17, per la sezione “Donne e società” saranno presentati i due volumi “Joyce Lussu. Il libro delle streghe” e “Padre, padrone, padreterno. Breve storia di schiave e matrone, villane e castellane, streghe e mercantesse, proletarie e padrone” di di Joyce Lussu (Nda Press, 2022). In questo omaggio a una grande donna, che non fu solo la moglie di Lussu, la curatrice Chiara Cretella dialogherà conla giornalista Federica Ginesu.

Sarà quindi tributato un omaggio all’opera di Wislawa Szymborska nel centenario della nascita, con la presentazione del suo libro “Canzone nera” (Adelphi, 2022), a cura di Andrea Ceccherelli, che interverrà assieme alla traduttrice Linda Del Sarto e Diego Bertelli, poeta e traduttore. Coordinerà Alessandro Macis.

Il finale di serata, introdotto da Virginia Buonavolontà, è dedicato all’Omaggio al poeta cantautore Francesco Guccini. Si dialogherà sul libro “Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia” di F. Guccini e Alberto Bertoni (Giunti, 2020), in presenza del coautore dell’opera Alberto Bertoni con Paolo Capodacqua e Alessandro Macis. Chiuderà la serata il cantautore e chitarrista Paolo Capodacqua con il reading concerto dedicato a Francesco Guccini.

Sabato 14 ottobre alle 10, è il momento del Laboratorio di promozione alla lettura: “Leggere per imparare a scrivere” condotto dallo scrittore Guido Conti, che guiderà gli iscritti all’interno delle opere di alcuni tra i massimi esponenti della letteratura, per svelare le tecniche che rendono uniche le loro opere. Il laboratorio, con iscrizione gratuita, è rivolto ad un pubblico adulto compresi gli insegnanti. Si accettano prenotazioni entro il 12 ottobre fino ad esaurimento posti contattando l’email [email protected] o il numero 3280951378.

A partire dalle 17 si terrà la serata delle premiazioni. La giuria internazionale presieduta da Guido Conti e composta da Bruno Quaranta, Raniero Speelman, Miruna Bulumete, Manuela Ennas conferiranno il premio per la Narrativa a Matteo Melchiorre per l’opera Il duca (Einaudi, 2023)e per la Saggistica a Mario Avagliano e Marco Palmieri per l’opera Il dissenso al fascismo (Il Mulino, 2022).

La giuria internazionale della sezione narrativa a fumetti presieduta da Ángel De La Calle e composta da Mario Greco, Bepi Vigna, Marco Galli, Sandro Dessì, conferiranno il premio Narrativa a fumetti a Leila Marzocchi per l’opera L’ombra non è mai così lontana (Oblomov Edizioni, 2023). Tutte le opere vincitrici verranno presentate al pubblico dalle giurie e dagli autori. La serata si chiuderà con il conferimento del Premio Emilio Lussu alla carriera alla giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario. La premiata con Alessandro e Lorella Costa dialogheranno sul suo ultimo romanzo “La bambina di Odessa. La battaglia di una madre, la promessa fatta a un figlio” (Chiarelettere, 2022).

Domenica 15 ottobre la mattina sarà dedicata al tour per la promozione del territorio, con la visita guidata al Villaggio pescatori di Giorgino, mentre di pomeriggio, a partire dalle 17, sempre nella sala Castello, l’omaggio a Italo Calvino per il centenario della nascita (15 ottobre 1923 – 15 ottobre 2023).

Sarà presentata l’antologia “Italo Calvino. I libri degli altri. Lettere 1947-1981” curata da Giovanni Tesio (Mondadori, 2022). Il curatore dialogherà con Guido Conti.

Seguirà la presentazione del libro“Provaci ancora, Radetzky” di Roberto Barbolini (Writeup, 2022), in dialogo con Caterina Arcangelo, presidente del CISLE di Torino.

Subito dopo la presentazione della Rivista FuoriAsse – Tema Il tradimento (FuoriAsse edizioni, 2023), con gli interventi della direttrice Caterina Arcangelo, e del direttore artistico Mario Greco. Dialogherà con i responsabili della rivista la presidente del CISESG di Seravezza Chiara Tommasi. Sarà sempre Chiara Tommasi a condurre con l’autrice Antonella Berni la presentazione del libro “La gente è pazza” (FuoriAsse Edizioni, 2023).

La IX edizione del Festival si conclude con l’ultimo segmento “Poesie delle donne” con  Giovanni Tesio che leggerà poesie di donne-poeta (Antonella Anedda, Mariangela Gualtieri, Roberta Dapunt, Vivian Lamarque, Patrizia Cavalli) intervallate da canzoni interpretate da Joana Gjoni, tratte dal repertorio italiano: da Mina a Mia Martini, da Maria Carta a Ornella Vanoni, da Loredana Bertè a Fiorella Mannoia. Un mix vivace e nello stesso tempo capace di far riflettere sulla condizione femminile. L’accompagnamento musicale sarà affidato a Gigi Marras e Giuseppe Baldino.

LA MOSTRA.

Dal 9 al 15 ottobre 2023 nella Sala Castello sarà allestita la Mostra “Janas” di e a cura di Stefania Costa, illustratrice e fumettista freelance che ha lavorato per diverse case editrici, fra le quali Giunti, Tunuè, Il Sirente, Unione Sarda, Arkadia, Taphros e Condaghes. L’esposizione con le 5 illustrazioni sono tratte dalla serie “Janas” – una moderna interpretazione.

Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/. Per info contattare +39 3280951378.